Concerti a Napoli dal 24 al 30 luglio 2017

Riccardo Broschi (1698 ca. – 1756)

Questi gli appuntamenti previsti dal 24 al 30 luglio 2017:

Lunedì 24 luglio, alle ore 17.00, nella Sala Scarlatti del Conservatorio, nell’ambito dell’Amalfi Coast Music & Arts Festival, concerto dei pianisti Inna Faliks, Hee Sumg Joo

Programma non pervenuto

Ingresso libero
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Lunedì 24 luglio, alle ore 19.00, nella Sala Scarlatti del Conservatorio, nell’ambito dell’Amalfi Coast Music & Arts Festival, concerto del pianista Boris Berman

Programma non pervenuto

Ingresso libero
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Venerdì 28 luglio, alle ore 17.30, nella chiesa di San Severo al Pendino (v. Duomo 286), concerto dal titolo “Il trionfo dell’Opera buffa a Napoli”, con la partecipazione dell’Ensemble Barocco “Le Musiche da Camera”, formato da Rosa Montano (mezzosoprano), Giusto D’Auria (basso), Egidio Mastrominico (violino di concerto), Leonardo Massa (violoncello), Debora Capitanio (clavicembalo).

Costo del biglietto
Intero: 10 Euro
Ridotto: 8 Euro

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Sabato 29 luglio, alle ore 11.30, nella chiesa di San Severo al Pendino (v. Duomo 286), concerto dal titolo “Il trionfo dell’Opera buffa a Napoli” con la partecipazione dell’Ensemble Barocco “Le Musiche da Camera”, formato da Rosa Montano (mezzosoprano), Giusto D’Auria (basso), Egidio Mastrominico (violino di concerto), Leonardo Massa (violoncello), Debora Capitanio (clavicembalo).

Costo del biglietto
Intero: 10 Euro
Ridotto: 8 Euro

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Sabato 29 luglio, alle ore 18.30, presso la Sala Chopin (piazza Carità, 6), per “I Pomeriggi in Concerto”, l’Associazione Napolinova propone “Omaggio al Pianoforte”, con i partecipanti al master internazionale di Antonio Pompa-Baldi

Ingresso libero
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Sabato 29 luglio, alle ore 21.30, nel Chiostro del Complesso Monumentale di San Lorenzo Maggiore (Piazza San Gaetano 316), concerto dal titolo “ ‘E stagioni ‘e Pullecenella” – Pulcinella racconta le Quattro Stagioni, da un’idea di Marco Traverso, da un’idea di Marco Traverso, con la regia di Salvatore Misticone e la partecipazione dell’Ensemble Amici del ‘700 Napoletano, diretto dal Maestro Gaetano Raiola, Pasquale Minopoli (voce narrante), Valeria Daniele (Colombina), Rossella Santoro (drammaturgia e regia), Marco Taglialatela (scenografie), Sara Castiello (coreografia)

Programma

A. Vivaldi: Le Quattro stagioni

Costo del biglietto: 15 Euro
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Domenica 30 luglio, alle ore 19.00, presso il Belvedere del Bosco di Capodimonte, nell’ambito del Luglio Musicale, concerto dell’Orchestra da camera “San Pietro a Majella”, diretta da Mimmo Schiano Lo Moriello con la partecipazione di Rocco Roggia (violino) e Andrea De Martino (viola)

In programma musiche di Mozart e Mendelssohn

Ingresso libero
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La rubrica “Classica a Napoli” riprenderà a settembre
Buone vacanze a tutti

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Dal 23 luglio al 28 agosto la quinta edizione del “Camerota Festival – Suoni dal Castello”

Sei concerti, tre masterclass di rilievo internazionale, per l’interessante cartellone del “Camerota Festival – Suoni dal Castello” che vedrà animato l’incantevole cortile del Castello Marchesale di Camerota, come ormai d’abitudine, dall’Associazione Culturale-Musicale Zefiro, presieduta da Giuseppe Marotta, che ne permette anche la visita ai tanti turisti che frequentano la nostra costa, e diretta dal compositore Leo Cammarano, dal 23 luglio al 28 agosto, offerta di nicchia per un turismo, che desidera calarsi anche nel tessuto squisitamente culturale dell’accogliente territorio che lo ospita.
Un festival che festeggia il lustro di vita, e pone già un primo tassello verso una concreta istituzionalizzazione, sostenuto dal Comune di Camerota, unitamente al Meeting del Mare, all’Ente Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni e al Conservatorio di Musica “G. Martucci” di Salerno, oltre ad un folto cartello di mecenati privati, consapevoli di esser parte attiva di un paese tra i più musicali della provincia di Salerno.
Inaugurazione, domenica 23 luglio con il concerto finale della masterclass di percussioni del M° Edoardo Giachino, primo percussionista dell’Orchestra dell’Accademia nazionale di Santa Cecilia, che si concluderà con il concerto degli stagisti Antonio Restuccia, Valerio Colaci, Francesco D’Ambrosio, Marco Apicella, Riccardo Mazzarella, Antonio Colacelli alle ore 21.30, nell’incantevole cornice del Cortile del castello marchesale di Camerota.
Suoni sulle altezze giovedì 27 luglio con il trombettista Andrea Tofanelli, il quale terrà nella stessa giornata un clinic, prima d’incontrare l’ Itai Doshin Trio del pianista Francesco Chiariello con Gabriele Pagliano al contrabbasso e Lucio Mele alla batteria.
La serata, che si dividerà tra classico e jazz, spazierà da Ludwig van Beethoven, contaminato con “Nostalgia in Times Square” di Charles Mingus, all’ aria di Lauretta dal “Gianni Schicchi” e al valzer di Musetta dalla Bohème, deliziosamente trasformato in bossa, per poi “cantare” l’attaccamento alla vita e al piacere di Mario Cavaradossi, tra bellezza e amori che celebrano un forzato trionfo davanti al plotone d’esecuzione, in un “E lucevan le stelle”, speziato di “Autumn leaves”, frutto di una miscela originale di melodie accattivanti e liriche, arrangiate in modo non prevedibile, sfoceranno, magari in un “Libiam nei lieti calici” in samba.
Nel week-end del 19 e 20 agosto ci si sposterà nella chiesa di San Nicola di Bari in Camerota per assistere al concerto conclusivo delle Master Class di Pianoforte e violino, tenute da Alessandro Deljavan e Daniela Cammarano, i quali lavoreranno sui giovani strumentisti sin dal 16, per poi, il giorno successivo dedicare un concerto, alla memoria di Cecilia Martella, figlia di Marcello, docente di corno del Conservatorio “Domenico Cimarosa” di Avellino, vittima della immane tragedia di Rigopiano.
Al prestigioso duo, si aggiungerà il 20 la clarinettista Valeria Serangeli, per eseguire Trio di Aram Khachaturian, sintesi dei colori strumentali popolari, rielaborati in un ‘tutto’ compiuto, rappresentato dai tre strumenti scelti: il violino come il kamanga, il clarinetto alter ego della zurna, per parlare nella forma del trio in maniera pienamente originale, unico lavoro completo di musica da camera in tutta la produzione dell’autore, il quale si è poi rivolto esclusivamente alle composizioni orchestrali e ai balletti.
Valeria Serangeli si cimenterà, quindi con la Première Rhapsodie di Claude Debussy, mentre Daniela Cammarano approccerà la Sonatina in la minore di Franz Schubert, prima di riunire il trio per l’esecuzione dei Fünf Stücke di Dmitri Shostakovich, e in chiusura con lo Schubert di “Der hirt auf dem Felsen”, “Il pastore sulla rupe” un esperimento isolato di Lied con accompagnamento di pianoforte e clarinetto, che Schubert fece nel 1828, l’anno della morte, su commissione di Anna Milder-Hauptmann, cantante allora famosissima e generosa.
Il Lied, l’ultimo che Schubert ha composto, è una graziosa descrizione imitativa del canto di un pastore che si accompagna col suo flauto e degli echi della natura circostante.
Il programma continuerà, quindi, nel Cortile del Castello, venerdì 25 agosto con un coro di clarinetti in concerto, mentre per la chiusura, lunedì 28 agosto tutto l’entusiasmo e l’ebbrezza dei brass con il “Fur’Bones project”, un giovane ensemble di trombonisti.

Ingresso libero

Info:
acmzefiro@gmail.com
cell.: 3285631277

L’Ufficio Stampa
Olga Chieffi
Cell.: 3478814172

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Dal 22 luglio a Roma le Feste Musicali Jacopee 2017 organizzate da Musicaimmagine

Cappella Musicale di San Giacomo

Nella Basilica di San Giacomo in Augusta di Roma (via del Corso 454/a), in occasione della “Festa di San Giacomo”, protettore dei pellegrini, le Feste Musicali Jacopee propongono anche quest’anno Concerti spirituali, Messe, Vespri cantati realizzati da Musicaimmagine con l’organista Gianluca Libertucci e la Cappella Musicale di San Giacomo, diretta da Flavio Colusso.

Sabato 22 luglio, alle ore 19.00, concerto Labyrinthus, meditazione sul simbolo del pellegrinaggio con la voce recitante di Silvia De Palma, Gianluca Libertucci all’organo e Massimo Mercelli al flauto.
L’appuntamento di quest’anno, in cui ricorre il quinto centenario delle tesi luterane, offre l’occasione di sviluppare il senso ecumenico dell’incontro e quello fraterno dell’accoglienza, con testi tratti da Yunus Emre, Lutero, Pascal.
In programma brani antichi e contemporanei come la Partita in la minore di Johann Sebastian Bach, le Ricercate, passaggi et cadentiae (1585) di Giovanni Bassano – compositore veneziano del quale ricorre il IV centenario della morte, Syrinx di Debussy, Adagio misterioso di Flavio Colusso, Air di Toru Takemitsu e due brani dedicati allo stesso Mercelli da Michael Nyman.
Il concerto “Labyrinthus”, che ormai da anni coinvolge interpreti e partecipanti in un esercizio spirituale condotto dalla musica, è un appuntamento della Cappella Musicale di San Giacomo ispirato al tema del pellegrinaggio – racchiuso nel simbolo del Labirinto – del cammino inteso come combattimento spirituale, come viaggio che nei modi più diversi il viandante, il pellegrino, l’uomo comune compie dentro stesso; esperienza del corpo e dello spirito che si estende da sempre al concetto di accoglienza e di cura nel contesto degli antichi Hospitali.

Lunedì 24 luglio, alle ore 18.15, Vespri solenni concertati con la Cappella Musicale di San Giacomo, diretta da Flavio Colusso che esegue musiche di Frescobaldi, Monteverdi, Victoria, gregoriano.

Ingresso libero a tutti gli eventi

info
+39.328.6294500
cappelladisangiacomo@tiscali.it
info@musicaimmagine.it
www.musicaimmagine.it

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La storia della Cappella musicale di San Giacomo e del suo prezioso organo è antica, legata alla storia della Chiesa e dell’Ospedale di San Giacomo detto “degli incurabili”, fondato nel 1339 e il cui importante ampliamento e ristrutturazione furono realizzati tra il 1592 e il 1600 dal cardinale Antonio Maria Salviati, ivi sepolto sotto l’altare maggiore.
L’Ospedale e la chiesa di San Giacomo occupano un posto importante nella storia dell’umanità, qui trovarono la conferma della loro vocazione ed esercitarono il loro carisma, tra gli altri, tre grandi santi come Gaetano Thiene, Filippo Neri, Camillo de Lellis.
Contribuirono alla bellezza del luogo celebri artisti come Francesco Capriani da Volterra, Bartolomeo Grillo, Sangallo il giovane, Carlo Maderno, il Pomarancio, Pierre Legrot, e musicisti come Ruggero Giovannelli e Alessandro Scarlatti furono tra gli antichi Maestri di Cappella.
Significativo per il “cammino” culturale abbracciato dalla attuale istituzione musicale, diretta dal 1991 da Flavio Colusso, è il tema del pellegrinaggio racchiuso nel simbolo del Labirinto, del cammino vissuto come esperienza del corpo e dello spirito, che si estende da sempre al concetto di accoglienza e di cura dei viandanti e dei pellegrini nel contesto degli antichi Hospitali.
L’Ospedale di San Giacomo è un luogo di eccezionali risonanze e memorie, è stato chiuso nel 2008 ma sono in molti a chiedere che venga presto riaperto al suo antico servizio.
La musica, medicina dell’anima e del corpo, avvicina persone, luoghi, tempi, rende possibili armonie altrimenti “dissonanti” e la devozione jacopea ha ispirato fin dal Medioevo musicisti e poeti favorendo la formazione di un patrimonio in cui confluiscono diverse esperienze culturali europee.
Situata alla porta Nord della città, sulla frequentata via del Corso, quotidianamente visitata da migliaia di turisti e da cittadini provenienti da ogni parte di Roma, San Giacomo è un’oasi di pace nella frenesia del centro che offre ad un variegato pubblico un momento di fresco ristoro spirituale illuminato dalla musica, un prodotto culturale che è espressione di una qualità artistica non museale ma viva e che è parte viva del carisma del luogo e della sua storia, nel cuore culturale e spirituale di Roma.

Sabato 22 luglio, ore 19.00
Concerto “Labyrinthus”
Massimo Mercelli, flauto
Gianluca Libertucci, organo
Silvia De Palma, voce recitante

musiche di Bach, G. Bassano, Colusso, Debussy, Nyman, Takemitsu

Lunedì 24 luglio, ore 18.15
Vespri solenni concertati presieduti da don Giuseppe Trappolini
Cappella Musicale di San Giacomo
Maestro di cappella, Flavio Colusso
Organista, Gianluca Libertucci

musiche di Frescobaldi, Monteverdi, Victoria, gregoriano
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Venerdì 21 luglio la decima edizione di Sorrento Classica chiude con The Balsamo Brothers Duo

Venerdì 21 luglio, alle ore 21.15, presso il Chiostro di S. Francesco, The Balsamo Brothers Duo, formato da Gabriele Balsamo (marimba) ed Emanuele Balsamo (pianoforte), chiude la decima edizione di “Sorrento Classica”, il festival musicale internazionale estivo di Sorrento organizzato dalla S.C.S. Società dei Concerti, sotto la sapiente e consueta direzione artistica del M° Paolo Scibilia e la conduzione della giornalista Giuliana Gargiulo, col patrocinio della Regione Campania, Comune di Sorrento, nella persona del Sindaco, Giuseppe Cuomo, e l’assessore agli Eventi e Turismo Mario Gargiulo, Regione Campania, Azienda Soggiorno e Turismo Sorrento Sant’ Agnello.

In programma musiche di Rosauro, Smadbeck, Chopin, Glennie,Liszt, Burritt, Ravel

Collaborano all’iniziativa: U.P.S.A. Federalberghi Penisola Sorrentina, Fondazione Sorrento, Critica Classica, Cariparma Credit Agricole, Maison Tofani, Hotel La Favorita, Hotel Continental, Hotel Caravel, Hotel Central, Ristorante Foreigner’s Club, Ristorante L’Abate, Ristorante La Basilica, Ristorante – Museo Caruso, Ristorante Inn Bufalito

Inizio concerti, ore 21.15.

Ingresso libero su prenotazione

Info e prenotazioni:
Azienda Autonoma Turismo
Tel. (+39) 8074033
www.sorrentotourism.com
www.societaconcertisorrento.it

Facebook: società concerti sorrento
S.C.S. Società dei Concerti di Sorrento

Patrocinio
Regione Campania
Comune di Sorrento – Ass.to Turismo ed Eventi
Azienda Soggiorno e Turismo Sorrento S. Agnello
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Venerdì 21 luglio, ore 21.15 – Chiostro di S.Francesco (Sorrento)

Gabriele Balsamo, marimba
Emanuele Balsamo, pianoforte

Programma

N. Rosauro: Concerto n.1 per marimba e orchestra (I movimento)
marimba e pianoforte

P. Smadbeck: Rhythm song
marimba sola

F. Chopin: Ballata in Fa Maggiore Op. 38 n.2
pianoforte solo

E. Glennie: A little prayer
marimba sola

F. Liszt: Due pezzi dai “Fünf kleine Klavierstücke”
pianoforte solo

M. Burritt: Caritas
marimba sola

M. Ravel: Jeux d’eau
pianoforte solo

The Balsamo Brothers Duo
Dal 2015 entrambi sono iscritti al CGP (Coro Giovanile Pugliese), diretto dal M° Luigi Leo, coro che contribuisce al raggiungimento di una peculiare e propria maturità musicale.
Hanno partecipato, in quanto coristi, a numerosi concerti in ambito regionale ed interregionale, nonché alla tournée a Dublino in Ottobre 2016 (in particolare si ricorda il concerto alla National Concert Hall), che ha visto il coro impegnato alla promozione del CD “Contrasti”, registrato nell’estate del 2016.
Tutti e due, inoltre, sono particolarmente sensibili al rispetto dell’ambiente e degli animali, di cui promuovono ampiamente l’attenzione e la devozione.

Gabriele Balsamo
Nato del 1998, viene avviato allo studio della musica già a 4 anni, seguendo un corso di pianoforte con il M° Barbara Lofari presso la Yamaha Music School di Lecce.
All’età di 7 anni, poi, continua con lo studio del pianoforte guidato dal M° Miriam Caputo, presidente della Junior Band, scuola musicale di Melissano (LE).
All’età di 11 anni allo studio del pianoforte affianca quello delle percussioni, iniziato presso la Junior Band con il M° Mauro Palumbo, con cui studierà batteria.
Nel 2011, poi, conosce il M° Enrico Donateo, celebre percussionista di origini pugliesi, con il quale intraprende lo studio delle percussioni classiche.
Tanto è il talento e tanta la passione che in soli due anni riesce a prepararsi per l’ammissione al triennio accademico di percussioni classiche al conservatorio “Nino Rota” di Monopoli (BA), di cui frequenta il terzo anno sotto la guida del M° Stefano Baldoni.
Vincitore di numerosi concorsi nazionali ed internazionali (tra cui si ricordano: il primo premio assoluto al concorso nazionale “Media Musicale” di Minori (SA) nel 2014, il primo premio assoluto al concorso “Euterpe” di Corato (BA) con l’orchestra “Sud Percussion” nel 2015), si è perfezionato con maestri del calibro di David Friedman, Filippo Lazzanzi, Marta Klimasara, Eriko Daimo, Emmanuel Séjourné, Claudio Santangelo, Casey Cangelosi.
Risulta inoltre semifinalista al prestigioso concorso “Italy Percussion Competition” di Montesilvano (PE) nel 2015, nella categoria “Marimba”, suscitando l’interesse e l’approvazione dei numerosi e celeberrimi percussionisti presenti.
Ha eseguito numerosi concerti in ambito regionale, tra cui si evidenzia la sua esecuzione del concerto per marimba e orchestra di N. Rosauro presso il conservatorio “Nino Rota” di Monopoli (BA) diretto dal M° Filippo Maria Bressan l’8 Luglio 2016.

Emanuele Balsamo
Nato nel 2000, è entrato nel mondo della musica a 4 anni, partecipando al percorso sull’ascolto e sull’educazione musicale tenuto dal M° Barbara Lofari alla Yamaha Music School di Lecce.
Intraprende lo studio del pianoforte all’età di 6 anni, sotto la guida del M° Miriam Caputo, presidentessa della Junior Band, scuola musicale di Melissano (LE), la quale lo ha portato alla partecipazione di molti concerti ed interventi musicali.
Nel 2014 entra nella classe del M° Mariagrazia Lioy, nota pianista e docente di particolare sensibilità artistico – musicale, con la quale attualmente studia al conservatorio di Lecce “Tito Schipa”, al primo anno del triennio accademico.
Vincitore di primi premi e primi premi assoluti in numerosi concorsi nazionali ed internazionali (Tra i quali “Premio Bernstein”, Alliste (LE) nel 2013 con 99/100; “Euterpe”, Corato (BA) nel 2013 con 95/100; “Il Terzo Suono, Casarano (LE) nel 2016 con 97/100), si è perfezionato sulla musica antica con il M° Emilia Fadini, clavicembalista, musicologa e didatta, considerata fra i pionieri dello studio e dell’esecuzione storicamente informata della musica antica, ed il M° Adalberto Protopapa in una masterclass sul fraseggio e l’interpretazione. Con l’associazione Seraphicus di Nardò (LE) di cui è membro, ha suonato le prime due sinfonie di Beethoven il 14 Gennaio 2017 a Nardò (LE) e replicate il 18 Gennaio al teatro Koreja di Lecce, trascritte per due pianoforti ed una piccola formazione cameristica nella serie di concerti in cui, fino a Giugno, verranno eseguite tutte e nove le sinfonie.
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Domenica 23 luglio il duo Mastrominico-Espasiano chiude “I Concerti del Donatello” con “Vibrapiano”

Domenica 23 luglio, alle ore 11.30, nella  Chiesa di Sant’Angelo a Nilo (piazzetta Nilo – Napoli), l’ultimo appuntamento della rassegna “I Concerti del Donatello” propone “Vibrapiano”, recital del duo formato dai giovanissimi talenti Laura Francesca Mastrominico (vibrafono) e Fabio Espasiano (pianoforte) in un repertorio di trascrizione dall’opera classica alla sinfonica, passando per l’improvvisazione.

La rassegna è inserita nella programmazione di Convivio Armonico di AREA ARTE, Associazione Mediterranea Culturale, che da anni conduce uno studio approfondito e ricerca della musica napoletana del ‘600 e del ‘700 e ne promuove la diffusione e la valorizzazione attraverso le attività dell’Ensemble “Le Musiche da camera”.

Contributo d’ingresso: 6 Euro
Con voucher per aperitivo al Museum Shop & Bar: 8 Euro

Per Info
Area Arte Associazione
3472430342
info@areaarte.ue
www.lemusichedacamera.it

Museum Shop & Bar / Napoli Centro storico (Largo Corpo di Napoli, 3)
389 11 94 169
www.museum-shop.it

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Il duo Montano-Cardone propone un intrigante viaggio musicale dal XIII al XVIII secolo

Prosegue, nella chiesa di S. Angelo a Nilo, nell’ambito di Convivio Armonico di Area Arte, la rassegna “I Concerti del Donatello”.
Questa volta l’appuntamento ha ospitato il mezzosoprano Rosa Montano e l’arpista Carmela Cardone, confrontatesi con un programma che spaziava dal Duecento alla fine del Settecento, iniziato con Altissima luce e Magdalena, dal Laudario 91 di Cortona, codice manoscritto risalente al XIII secolo, che contiene una serie di composizioni, legate principalmente al calendario liturgico, e costituisce la più antica raccolta di musica in lingua volgare.
Le successive “Al fonte al prato”, “Non ha ’l ciel cotanti lumi” e “Dalla porta d’oriente”, erano tratte dalla raccolta formata da 29 arie e madrigali a una voce dal titolo “Le nuove musiche e nuova maniera di scriverle” di Giulio Caccini (1515-1618), pubblicata a Firenze nel 1614.
Era poi la volta di Claudio Monteverdi (1567-1643), del quale cade il 450° dalla nascita, anniversario quasi totalmente ignorato a Napoli, a cominciare dal Teatro di San Carlo, che si è ben guardato dal celebrare l’evento nella stagione 2016-2017, e non ha nemmeno messo in cantiere qualcosa per la prossima.
Alla produzione del grande compositore erano dedicati l’aria “Sì dolce è ’l tormento”, contenuta nella raccolta di Carlo Milanuzzi Quarto Scherzo delle ariose vaghezze (Venezia, 1624), il madrigale “Maledetto sia l’aspetto” (da Scherzi musicali, Venezia 1632) e Lasciatemi morire, noto anche come “lamento di Arianna”, unico frammento dell’opera “Arianna” (1608) giunto ai nostri giorni.
Toccava quindi a When I am laid, altro “lamento”, questa volta di Didone, da “Dido and Aeneas” del britannico Henry Purcell (1659-1695), che precedeva un trittico haendeliano, formato dalla trascrizione per arpa della celeberrima Passacaglia, movimento conclusivo della Suite in sol minore n. 7 HWV 432 (che i meno giovani ricorderanno, in quanto era fra i motivi di accompagnamento dell’intervallo RAI), e le arie “Dank sei Dir, Herr” e “Lascia ch’io pianga”, rispettivamente dall’oratorio “Israele in Egitto” e dall’opera “Rinaldo”.
Si passava alla produzione vivaldiana, con “Vedrò con mio diletto”, dall’opera “Il Giustino” (1724), prima di giungere alla conclusione con le arie Je voulois Sylvie, Puisque mon éspoir se fonde, Au fond d’une sombre vallée di Jean-Baptiste Krumpholtz (1747-1790), autore boemo trapiantato a Parigi, e Plaisir d’amour di Johann Paul Ägidius Martini (1741-1816), nato in Baviera, che si spostò diciannovenne in Francia, dove si faceva chiamare “Martini il Tedesco” per le sue origini.
Uno sguardo ora alle due interpreti, il mezzosoprano Rosa Montano e l’arpista Carmela Cardone, che hanno evidenziato grande bravura, ottimo affiatamento e, se consideriamo i più di cinque secoli intercorrenti fra il primo e l’ultimo pezzo, estrema versatilità, dando vita ad un concerto molto bello, caratterizzato da un programma decisamente interessante e salutato da una discreta presenza di pubblico.

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Giovedì 20 luglio la decima edizione di Sorrento Classica propone “Solo Duo”: da Scarlatti a Bizet con Bruno Canino e Giuseppe Nova

Giovedì 20 luglio, alle ore 21.15, presso il Chiostro di S. Francesco, nuovo appuntamento con la decima edizione di “Sorrento Classica”, il festival musicale internazionale estivo di Sorrento organizzato dalla S.C.S. Società dei Concerti, sotto la sapiente e consueta direzione artistica del M° Paolo Scibilia e la conduzione della giornalista Giuliana Gargiulo, col patrocinio della Regione Campania, Comune di Sorrento, nella persona del Sindaco, Giuseppe Cuomo, e l’assessore agli Eventi e Turismo Mario Gargiulo, Regione Campania, Azienda Soggiorno e Turismo Sorrento Sant’ Agnello.

Il concerto, intitolato “Solo Duo”: da Scarlatti a Bizet, avrà come protagonisti Bruno Canino (pianoforte) e Giuseppe Nova (flauto) che eseguiranno musiche di Domenico Scarlatti, Mozart, Mercadante, Fauré, Chopin, Gaubert, Doppler, Bizet.

Collaborano all’iniziativa: U.P.S.A. Federalberghi Penisola Sorrentina, Fondazione Sorrento, Critica Classica, Cariparma Credit Agricole, Maison Tofani, Hotel La Favorita, Hotel Continental, Hotel Caravel, Hotel Central, Ristorante Foreigner’s Club, Ristorante L’Abate, Ristorante La Basilica, Ristorante – Museo Caruso, Ristorante Inn Bufalito

Inizio concerti, ore 21.15.

Ingresso a pagamento, fino ad esaurimento posti a sedere
Biglietti: Intero € 20.00 / Ridotto € 15.00 (giovani).

Biglietteria all’ingresso del Chiostro di S. Francesco a partire dalle 20.30.
Alberghi, agenzie turistiche e rivendite autorizzate
.

In caso di maltempo i concerti si terranno in luogo al coperto nelle vicinanze.
Il programma potrebbe subire variazioni in caso di forza maggiore
.

Info e prenotazioni:
Azienda Autonoma Turismo
Tel. (+39) 8074033
www.sorrentotourism.com
www.societaconcertisorrento.it

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S.C.S. Società dei Concerti di Sorrento

Patrocinio
Regione Campania
Comune di Sorrento – Ass.to Turismo ed Eventi
Azienda Soggiorno e Turismo Sorrento S. Agnello
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Giovedì 20 luglio, ore 21.15 – Chiostro di S.Francesco (Sorrento)
“Solo Duo”: da Scarlatti a Bizet
Due grandi interpreti italiani in un doppio concerto solistico e cameristico.

Bruno Canino, pianoforte
Giuseppe Nova, flauto

Programma

Domenico Scarlatti
Sonata in do maggiore K. 420
Sonata in do minore K. 11
Sonata in fa minore K. 387
(per pianoforte solo)

Wolfgang Amadeus Mozart
Rondò in re maggiore K 374
Andante in do maggiore K 315

Saverio Mercadante: Aria variata su “Là ci darem la mano” di W. A. Mozart
(per flauto solo)

Gabriel Fauré: Fantaisie Op.79

Fryderyk Chopin
Valzer in mi maggiore Op. post.
Valzer in fa diesis minore Op. post.
Valzer in mi bemolle maggiore Op. 18
(per pianoforte solo)

Philippe Gaubert: Sonata
Allegro malinconico
Cantilena: Assez lent
Presto giocoso

Franz Doppler: Fantasia pastorale ungherese Op.26

George Bizet: Entr’acte e variazioni sull’Habanera (da “Carmen”)


Bruno Canino
Uno dei più rappresentativi pianisti e cameristi italiani, nato a Napoli, ha studiato pianoforte e composizione al Conservatorio di Milano, dove poi ha insegnato per 24 anni; successivamente ha tenuto il corso di pianoforte e musica da camera sul Novecento al Conservatorio di Berna ed attualmente insegna all’Istituto Música de Cámara di Madrid.
Come solista e pianista da camera ha suonato nelle principali sale da concerto e Festivals europei, in America, Australia, Unione Sovietica, Giappone, Cina, Mexico. Suona in duo pianistico con Antonio Ballista, e collabora con illustri strumentisti come Accardo, Ughi, Amoyal, Itzahk Perlman, Blacher.
E’ stato dal 1999 al 2002 direttore della Sezione Musica della Biennale di Venezia.
Si è dedicato in modo particolare alla musica contemporanea, lavorando, fra gli altri, con Pierre Boulez, Luciano Berio, Karl-Heinz Stockhausen, Georgy Ligeti, Bruno Maderna, Luigi Nono, Sylvano Bussotti, di cui spesso ha eseguito opere in prima esecuzione. Ha suonato sotto la direzione di Abbado, Muti, Chailly, Sawallisch, Berio, Boulez, con Orchestre come La Filarmonica della Scala, Santa Cecilia, Berliner Philarmoniker, New York Philarmonia, Philadelphia Orchestra, Orchestre National de France.
Numerose le sue registrazioni: fra le più recenti, le Variazioni Goldberg; l’integrale pianistica di Casella e, allo stadio iniziale, quella di Debussy per la Stradivarius, di cui è uscito il primo disco.
Tiene regolarmente masteclass per pianoforte solista e musica da camera, in Italia, Germania, Giappone, Spagna, e partecipa al Marlboro Festival negli Stati Uniti.
E’ spesso invitato a far parte di giurie di importanti concorsi pianistici internazionali. Il suo libro “Vademecum del pianista da camera” è edito da Passigli.

Giuseppe Nova
Uno dei più rappresentativi flautisti italiani della sua generazione, dopo i diplomi in Italia e Francia (Conservatorio Superiore di Lione) alla celebre Scuola di Maxence Larrieu, ha esordito nel 1982 come solista con l’Orchestra Sinfonica della RAI.
Di qui l’inizio di una brillante carriera che lo ha portato a tenere concerti e master Class in Europa, Stati Uniti e America Latina, Asia (Giappone, Cina, Tailandia, Singapore, Corea) esibendosi in celebri sale e festival come Suntory Hall di Tokyo, Teatro Rudolfinum e Dvorak Hall di Praga, Teatro Filarmonico di Verona, Parco della Musica di Roma, Conservatorio di Pechino, Castello Esterházy, Università di Kyoto, Umbria Jazz, Accademia di Imola.
Solista tra le altre con le orchestre: i Virtuosi di Praga, Camerata Bohemica, Ensemble of Tokyo, Filarmonica di Torino, Tübinger Kammerorchester, Orchestre de Cannes Côte d’Azur, Thailand Philharmonic, Orchestra dell’Arena di Verona, Orchestre Royal de Chambre de Wallonie, Astana State Philharmonic Orchestra, è presente nelle giurie dei Concorsi Internazionali in Europa e Asia.
Già docente di Conservatorio, all’Accademia di Pescara, alla Scuola di Saluzzo, alla Fondazione Arts Academy di Roma, Assistente al Conservatorio di Ginevra e Visiting Artist del St. Mary’s College of Maryland, USA, insegna presso il Conservatoire de la Vallée d’Aoste.
Diverse le registrazioni radio-televisive e su CD (Camerata Tokyo, Universal, iTunes) tra gli altri con Maxence Larrieu, Bruno Canino, Arnoldo Foà, Wolfgang Schulz.
Ha ricevuto a Kyoto il Premio internazionale per la Musica da Camera, si è esibito per il G20 a Città del Guatemala e nel 2011 gli è stato attribuito a Praga lo European Award for Artistic and Cultural activities.
Invitato regolarmente quale Esperto di strumento presso il Conservatorio superiore di Losanna e il Conservatorio Superiore di Lione per le lauree Bachelor e Master of arts, Giuseppe Nova suona con un flauto d’oro Powell 19.5 carati, espressamente costruito per lui.
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