Giovedì 23 e venerdì 24 novembre al Teatro Massimo di Pescara seconda parte di Jazz ’n Fall 2017

Dopo lo strepitoso concerto di Richard Galliano e Ron Carter, la diciottesima edizione della rassegna Jazz’n Fall – organizzata dalla Società del Teatro e della Musica “Luigi Barbara” di Pescara con la direzione artistica di Lucio Fumo – prosegue con il Cyrille Aimée Quintet e con il Pescarajazz Ensemble, giovedì 23 novembre, e si conclude, venerdì 24 novembre 2017, con con le esibizioni del Melissa Aldana Quartet e del Gregoire Maret Quartet feat. Antonio Faraò.

New Bottle Old Wine è il titolo di un disco del grande Gil Evans, pubblicato nel 1958.
La scelta di questo “motto” evidenzia il carattere essenziale del festival autunnale: proporre artisti dalla carriera più consolidata a fianco di vere e proprie “scommesse” e, allo stesso modo, guardare tanto alle tradizioni sviluppate negli Stati Uniti e in Europa quanto ai talenti emergenti e ai musicisti in grado di evocare il futuro del jazz.

Cresciuta in Francia, da padre francese e madre domenicana, Cyrille Aimée ha sempre tenuto presente nella costruzione del suo percorso tanto la tradizione che le tendenze più moderne, le derive elettroniche e gli spunti della world music.
Arrivata all’attenzione generale sin dai suoi esordi con la vittoria in alcuni prestigiosissimi premi internazionali – come la Montreux Jazz Festival’s Vocal Competition e Sarah Vaughan International Jazz Vocal Competition, ha consolidato la sua figura artistica con coerenza e senza strappi, grazie ad una discografia che conta già diversi titoli e, soprattutto, ad una musica eseguita con grande convinzione.

Il Pescarajazz Ensemble è una delle positive conseguenze della presenza di Jazz’n Fall, del festival estivo e delle rassegne invernali della Società del Teatro e della Musica: si è prodotto il terreno ideale per far fiorire una quantità di musicisti di jazz nella nostra città – e, in generale, in Abruzzo – capaci di affermarsi a livello italiano ed internazionale.
Questa formazione – dalla line up aperta – raccoglie alcuni tra i rappresentanti di questa scena e, negli ultimi anni, grazie alla programmazione del CIDIM, si è esibita con grande riscontro di critica e di pubblico in giro per il mondo nei concerti organizzati dagli Istituti di Cultura Italiani all’Estero e nelle rassegne più prestigiose in Italia e fuori dai confini.

Melissa Aldana è ormai una figura di assoluto rilievo nel panorama della nuova generazione.
Come nel caso di Cyrille Aimée, la sua storia non parte dagli Stati Uniti: la sassofonista è infatti nata in Cile ed è arrivata al jazz, sviluppando passo dopo passo una parabola artistica dove il riferimento alla storia si combina con la propria personalità ed alcuni “esotismi”, si rafforza grazie alle collaborazioni con i grandi nomi e si conferma con la presenza ormai sicura e in prima fila nei più importanti festival internazionali.
Il grande sassofonista Sonny Rollins ha avuto parole davvero speciali: «Melissa is the best young jazz saxophone player I’ve heard in a very long time

Dopo aver suonato nel 2011 a Pescara Jazz con Cassandra Wilson, Gregoire Maret torna a Pescara con il suo Omaggio a Toots Thielemans insieme ad una formazione europea che vede all’opera i nostri Antonio Faraò al pianoforte e Roberto Gatto alla batteria e il contrabbassista polacco Robert Kubiszyn: un progetto nato proprio grazie all’invito rivolto all’armonicista da Jazz ’n Fall.
Un programma, dunque, tutto da scoprire: Maret unisce nella sua musica espressione e tecnica in una simbiosi espressiva perfetta con lo strumento che lo rende uno tra i più importanti eredi del grande Toots Thielemans e, di sicuro, quello in grado di proiettare l’armonica verso il futuro.

Il biglietto di ingresso al concerto costa 20€ (ridotto a 15€ per i soci della Società del Teatro e della Musica “Luigi Barbara”) e si può acquistare sui circuiti online e a Pescara, presso la sede di Via Liguria, 6.

Fabio Ciminiera
e-mail: press@socteatromusica.it
mob: +39.347.4098632

Società del Teatro e della Musica “Luigi Barbara” – Pescara
tel: +39.085.4221463
e-mail: info@socteatromusica.it
web: www.socteatromusica.it
social: facebook.com/socteatromusica; www.twitter.com/STMLuigiBarbara

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Programma

23 novembre

Cyrille Aimée Quartet
Cyrille Aimée. voce e looper
Hila Kulik. pianoforte
Wayne Tucker. tromba
Matteo Bortone. contrabbasso

Pescara Jazz Ensemble
Max Ionata. sax
Giulio Gentile. pianoforte
Giancarlo Alfani. chitarra
Maurizio Rolli. contrabbasso
Marcello Di Leonardo. batteria

24 novembre

Melissa Aldana Quartet
Melissa Aldana. sax
Sam Harris. pianoforte
Pablo Menares. contrabbasso
Craig Weiner. batteria

Gregoire Maret Quartet feat. Antonio Faraò
“Between a smile and a tear”. Omaggio a Toots Thielemans
Gregoire Maret. armonica
Antonio Faraò. pianoforte
Robert Kubiszyn. contrabbasso
Roberto Gatto. batteria

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Giovedì 23 novembre la stagione dell’Associazione Scarlatti propone “La Russia, forse, non esiste” con il Quartetto Savinio e Stefano Valanzuolo

Giovedì 23 novembre, alle ore 20.30 al Teatro Sannazaro, Stefano Valanzuolo, musicologo, critico musicale e “voce” ben nota a chi segue Radio3, propone una vera e propria drammaturgia intorno a intense pagine cameristiche rappresentative del genio e del dramma di una nazione come la Unione Sovietica, eseguite dal Quartetto Savinio, in un concerto intitolato “La Russia, forse, non esiste”.

Il tentativo non èspiega Valanzuoloquello di tracciare una ministoria russa “prima, durante e dopo” la centenaria Rivoluzione. Ancor meno si è ritenuto di dover integrare l’esecuzione delle musiche, scelte a rappresentare quattro momenti storici ben distinti, con didascalie/istruzioni per l’uso che ne dichiarassero le ragioni artistiche ed espressive: il testo prova a contestualizzare, attraverso la prosa e la poesia di vari e illustri autori, il clima emotivo in cui i compositori trattati in locandina si trovarono ad operare, lasciandosi sfiorare dalle sollecitazioni della Storia o resistendovi, più o meno consapevolmente. Ne viene fuori un racconto che non vuole e non può trattare di politica e di Storia (semmai, di storie), ma dell’anima russa colta nelle sue molte affascinanti, nostalgiche, sfaccettature.

Il Quartetto Savinio, ormai il più affermato quartetto napoletano, nato nel 2000 – prende il nome dallo pseudonimo di Andrea De Chirico, fratello di Giorgio De Chirico, che è stato scrittore, pittore, musicista, uomo di teatro – eseguirà celebri pagine del repertorio quartettistico russo tra ottocento e novecento, primo appuntamento di un ciclo che si svilupperà nei prossimi anni sulle diverse scuole nazionali.

Costo del biglietto
Intero Platea e palchi I fila: 18 Euro
Intero Palchi II e III fila: 13 Euro
Ridotto (fino a 30 anni): 13 Euro
Last minute (fino a 25 anni, da 1 ora prima del concerto): 5 Euro

Per informazioni:
www.associazionescarlatti.it
info@associazionescarlatti.it
Infoline: 081 406011

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Giovedì 23 novembre, ore 20.30 – Teatro Sannazaro (Napoli)

Programma

La Russia, forse, non esiste

Alberto Maria Ruta, violino I
Rossella Bertucci, violino II
Francesco Solombrino, viola
Lorenzo Ceriani, violoncello

Stefano Valanzuolo, testo e narrazione

I Scena – Uno starnuto vi seppellirà
Scene dalla Santa Madre Russia
Aleksandr Porfir’evič Borodin (1833 – 1877): Quartetto in Re Maggiore n.2

II Scena – Arrivano i vostri
Fischia il vento, infuria la bufera
Igor Fedorovič Stravinskij (1882 – 1971): Tre pezzi per quartetto d’archi

III Scena – Elogio della palude
Ovvero, il giardiniere d’acciaio
Dmitrij Dmitrievič Šostakovič (1906 – 1975): Quartetto n.8 in Do minore, op.110

IV Scena – C’era una volta l’URSS
Vite di seconda mano
Sofija Asgatovna Gubajdulina (1931): Reflections on theme B-A-C-H

Epilogo

Quartetto Savinio
Fondato nel febbraio del 2000 dai suoi quattro attuali componenti, il Quartetto Savinio, sin dal debutto al Teatro Diana di Napoli, si impone all’attenzione di critica e pubblico per le sue eccellenti capacità tecniche-quartettistiche ed interpretative e grazie ad affermazioni in prestigiosi Concorsi (1° premio “Concorso Internazionale di Musica da Camera di Caltanissetta, 3°Premio D. Shostakovich International Competition Moscow, Premio V. Rimbotti 2003 all’unanimità) è ospite per le più prestigiose istituzioni concertistiche italiane: Associazione Mozart Italia, Amici della Musica Firenze, Musica Insieme Bologna, Unione Musicale Torino, Università La Sapienza Roma, Accademia Filarmonica di Bologna, Lingotto Musica Torino, Fondazione Piccinni di Bari, Teatro Olimpico Vicenza, Società dei concerti di Parma, Associazione Scarlatti Napoli, Maggio della Musica, Cappella della Pietà dei Turchini, Teatro Verdi Salerno, Amici della Musica Padova, Associazione Filarmonica Umbra, Casa della Musica Parma, Università Cattolica di Roma, Festival Internazionale Citta di Castello, Festival di Ravello, Teatro Bibiena Mantova, Amici della musica di Palermo, Festival dei Due Mondi di Spoleto, Festival di Portogruaro, Concerti del Quirinale trasmessi dal vivo su Radio 3 e ripreso da RaiSat e Rai3, Bologna Festival, e all’estero si è esibito in Sala Ciaikovsky Mosca, Stati Uniti, Germania, Francia, Spagna, Turchia, Brasile, Inghilterra ecc..
Il Quartetto, formatosi alla Scuola di Musica di Fiesole sotto la guida dei Maestri Piero Farulli e A. Nannoni, grazie alla “Accademia Europea del Quartetto” ha avuto modo di avvalersi dei consigli di alcuni miti del Quartetto d’archi fra cui: M° N. Brainin, M. Skampa, H. Beyerle, V. Berlinsky, Z. Gal.
Nel 2005-2006, in occasione delle celebrazioni Mozartiane, il Savinio ha ideato ed interpretato con Sandro Cappelletto il racconto-concerto “La Notte delle Dissonanze” per molti dei più prestigiosi enti italiani.
Recentemente è stato invitato ad esibirsi in Quintetto con M. Campanella al concerto–evento Telethon ed ha tenuto una lunga tournée nei Balcani.
Continueranno le collaborazioni artistiche con illustri musicisti, quali i pianisti Roberto Cominati, G. Andaloro, A. Lucchesini, M. Fossi, A. Cannavale, F. J. Thiollier, B. Canino, il chitarrista G. Bandini, il clarinettista C. Giuffredi, i violisti A. Farulli, S. Braconi e B. Boano, il cornista G. Corti, il violoncellista A. Meunier.
Il Quartetto è molto attivo anche nell’ambito della Musica Contemporanea collaborando con compositori quali: F. Vacchi, A. Corghi, M. D’Amico, R. Bellafronte, R. Panfili, R. Molinelli, ed è stato invitato dall’Associazione Amici della Musica di Firenze per l’esecuzione in prima assoluta italiana di “Fetzen” di W. Rhim per quartetto e fisarmonica.
Nel Dicembre 2011 QS ha ricevuto a L’Aquila il Premio Carloni 2011 quale “Miglior giovane Interprete italiano 2011”.
Nel 2012-2013 il Quartetto esegue l’esecuzione Integrale dei Quartetti di L. v. Beethoven per diversi Enti Concertistici Italiani e, in occasione dei 50 anni dalla nascita dei Beatles, è in tournée con lo spettacolo ideato assieme a G. Bandini e S. Valanzuolo “the Fool on the Hill”, per voce recitante ( M. Riondino) e quintetto con chitarra.
Al Teatro della Pergola di Firenze, per gli Amici della Musica, esegue in prima Italiana il brano Fetzen di Wolfgang Rihm.
Del Quartetto la rivista “Amadeus” ha pubblicato un CD con l’esecuzione live del “Movimento di Quartetto” del compositore F. Vacchi, mentre sulla rivista Classic Voice, Il Quartetto ha presentato l’Integrale dei Quartetti di L. Cherubini.
L’Integrale dei Quartetti di Cherubini di recente uscita sul mercato internazionale con l’etichetta Stradivarius, è stato premiato dalla Stampa Italiana come CD dell’Anno 2008 Premio del Disco Classic Voice e Premio del Disco Musica e Dischi e recensito 5 stelle dalle riviste Musica, Suonare News e Amadeus; il nuovo CD DECCA “Piano Quintets” (M. Fossi piano) con Dvořák e Shostakovich ha ottenuto le 5 Stelle su Classic Voice e Amadeus.
Il Quartetto ha tenuto varie Masterclasses nell’Auditorium “Niemeyer” di Ravello e dall’autunno 2012 è docente di quartetto e musica da camera nei corsi annuali di perfezionamento dell’Accademia Internazionale “Aemas” in Napoli

Stefano Valanzuolo
Nato a Napoli, è iscritto all’Albo Nazionale dei Giornalisti dal 1985.
Dal 1989 è critico musicale del quotidiano “Il Mattino”.
Dal 1998 firma recensioni, interviste e servizi speciali per la rivista musicale Amadeus. Collabora con Rai Radio3 (Radio3 Suite, Zazà) e con Sistema Musica.
Pubblica saggi e note di sala per le principali istituzioni musicali italiane.
È coautore della guida “I luoghi della Musica”, edita dal Touring Club Italiano (2005).
Dal 2008 al 2015 è stato Direttore generale e artistico del Ravello Festival, del cui staff ha fatto parte dal 2003.
Nel 2005 ha ideato il festival “MozArt Box” (Palazzo Reale di Portici), assumendone la direzione artistica dalla prima edizione al 2015.
Ha firmato la riduzione teatrale della novella “Mozart in viaggio verso Praga” di Mörike, in scena per il “Maggio Mozartiano Internazionale” (Napoli, 1999).
Sua anche la drammaturgia dello spettacolo musical teatrale “Le sorelle Bronte”, scelto ad inaugurare il XL Festival Internazionale del Teatro – Biennale di Venezia (2009).
Ha curato le scelte musicali dello spettacolo “Il sogno dei Mille”, regia di Maurizio Scaparro (Napoli Teatro Festival Italia 2011; Teatro La Pergola, Firenze).
Ha scritto soggetto e testo dello spettacolo “The Fool on the Hill”, con il Quartetto Savinio e Michele Riondino (2012).
Nel 2012 ha pubblicato il racconto di argomento calcistico “Truci a San Siro” (Edizioni Centoautori).
Docente al corso di recitazione per cantanti promosso dal Teatro Stabile di Torino (2008 – 2010), ha tenuto lezioni nell’ambito dei corsi di II livello dei Conservatori di Napoli, Bari e Benevento.
Componente della giuria di numerosi concorsi nazionali e internazionali: Concorso di Musica da Camera di Trapani, Concorso di Quartetto d’archi di Bordeaux (2001, 2007, 2010), Concorso di violino “Curci” 2008, Concorso Pianistico “Thalberg” 2012, Premio delle Arti – MIUR 2011 e 2012.
Nel 2007 ha ricevuto il Premio “Oltre l’orizzonte” dal Conservatorio di San Pietro a Majella per l’attività svolta nel contesto culturale napoletano.

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Sabato 25 novembre “Geografie del suono #43” ospita NEAPOLIS SOUNDING, composizione musicale performativa di Alvin Curran per Orchestra Elettroacustica Officina Arti Soniche

Sabato 25 novembre, alle ore 22.00, presso l’Asilo Filangieri (vico Giuseppe Maffei, 4 – Napoli), l’usuale appuntamento di Geografie del suono prevede lo straordinario incontro tra OEOAS[OrchestraElettroacusticaOfficinaArtiSoniche] ed il compositore Alvin Curran, pilastro della musica sperimentale che si tratterrà in città per una due giorni dedicata a questa singolare formazione orchestrale.

Nata all’interno della classe di musica elettronica del Conservatorio di Napoli, l’orchestra elettroacustica dell’officina arti soniche è al suo terzo anno di attività, accoglie musicisti provenienti da altre classi del conservatorio napoletano e ospita molti altri esterni a questa istituzione per diventare, in breve, una struttura dal carattere aperto e multi-identitario.
Si caratterizza per un organico mai definito e l’assenza di un repertorio; suo cuore pulsante resta il modello esecutivo della “conduzione OEOAS”.
Tale pratica ha due fondamentali propositi: stimolare la creatività musicale estemporanea collettiva e incentivare, nella figura del direttore d’orchestra, l’arte della “maieutica”.
Il primo dei due propositi è ottenuto attraverso la pratica improvvisativa e la formazione di un’orchestra, che includa ogni tipo di strumento (classico, etnico, elettronico, autocostruito) e qualsiasi capacità musicale raggiunta da ogni singolo strumentista (esperto, studente, inesperto).
Questo è possibile grazie alla stretta relazione che si ha con il secondo proposito, che invita il direttore d’orchestra non tanto a dirigere o a condurre i musicisti verso una propria idea musicale (del conduttore), ma a mettere in luce, a dissotterrare (come fa un archeologo) le forme e i contenuti che i musicisti stessi di volta in volta creano, inventano, scoprono, propongono.
Si tratta quindi di un complesso ecosistema che pone al suo centro l’uomo e la sua capacità di relazione.
L’esperienza socio-artistica dell’OEOAS muove verso il riconoscimento del suono in quanto avvenimento sonoro in sé, cortocircuitando l’abitudine a considerare ciò a cui il suono rimanda (“l’ascolto banale”), la sua dimensione vicaria.

Da un lato OEOAS, dall’altro Alvin Curran.

Democratico, irriverente e tradizionalmente sperimentale, Curran compone musica per qualsiasi occasione, con qualsiasi fenomeno sonoro – un volatile mix di lirismo e caos, struttura e indeterminazione.
Come autore, ha dedicato la sua attività alla valorizzazione e alla dignità professionale del comporre musica non-commerciale come parte di una personale ricerca di future forme sociali, politiche e spirituali.
Il processo compositivo di Curran abbraccia tutte le contraddizioni musicali (composta/improvvisata, tonale/atonale, massimale/minimale…) in una serena dialettica tesa all’incontro.
Nei suoi più di 200 lavori troviamo registrati e campionati suoni naturali, pianoforti, sintetizzatori, computers, violini, percussioni, shofar, navi musicali, fisarmoniche e cori.
Nell’intima forma delle sue più conosciute solo performance, musica da camera, radio works sperimentali o lavori su larga scala site specific (fino alle installazioni sonore), tutto forgia un linguaggio decisamente personale quale sintesi mediata dalla ricerca e dalla combinazione.
L’esperienza musicale di Alvin Curran da un lato ha saputo integrare il mezzo elettroacustico (inteso sia come medium che come utensile) nella prassi compositiva, dall’altro ha elaborato un singolare rapporto con il suono esistente così di incorporarlo nel senso complessivo delle sue operazioni come costituente poetico irrinunciabile.

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Giovedì 23 novembre all’Auditorium Pollini concerto dell’OPV, diretta da Francesco Angelico, e del pianista Maurizio Baglini

La 52ª Stagione concertistica dell’Orchestra di Padova e del Veneto, intitolata “Teatri del suono”, continua con un altro appuntamento di spicco in programma giovedì 23 novembre, alle ore 20.45, all’Auditorium Pollini di Padova.

Sul podio salirà Francesco Angelico, giovane direttore tra i più apprezzati della sua generazione, da poco nominato Generalmusikdirektor dello Hessisches Staatstheater di Kassel, che dirigerà la suite dal Pulcinella di Igor Stravinkij, Scarlattiana di Alfredo Casella e la Sinfonia n. 1 “Classica” di Sergej Prokofiev.
Pagine che sono legate da un preciso filo conduttore: il confronto con il passato e la tradizione come fonti d’ispirazione musicale, ovvero la ricreazione musicale di forme antiche con spirito e mezzi propri del Novecento.

In Scarlattiana, uno dei pochi esempi di composizioni in cui Casella utilizza il pianoforte solista in un ambito orchestrale, al Pollini si esibirà Maurizio Baglini che, pochi giorni fa ha ottenuto grande successo a Varsavia con il trascendentale Concerto op.17 di Paderewski.
Il pianista pisano registra per Decca, è fondatore e direttore dell’Amiata Piano Festival e consulente artistico del Teatro Verdi di Pordenone.

Rappresentato a Parigi nel 1920, Pulcinella apre il periodo neoclassico di Igor Stravinskij.
Nasce su commissione di Sergej Diaghilev come balletto con tre voci soliste e piccola orchestra, dove il compositore utilizza musiche di Giovanni Battista Pergolesi.
Nel 1922, Stravinskij ricava una suite da concerto composta di otto numeri rispetto ai diciotto del balletto, e dove le voci sono sostituite dagli strumenti.
Pulcinella rappresenta per il compositore russo la scoperta del passato attraverso il massimo rappresentante della Scuola napoletana del Settecento.
E poco importa che alcuni dei materiali utilizzati non siano tutti di Pergolesi: per la prima volta Stravinskij stabilisce un rapporto tra tradizione e avanguardia, tra ricalco stilistico di procedimenti compositivi lontani nel tempo e libera invenzione.

Il secondo pezzo in programma, Scarlattiana, risale al 1926 e appartiene invece alla maturità compositiva “neoclassica” di Alfredo Casella, esponente della cosiddetta “generazione dell’Ottanta”, che manifesta infatti vivo interesse per la valorizzazione e la rielaborazione della tradizione strumentale italiana.
Proprio prendendo a modello Pulcinella di Stravinskij, Casella si rifà alle sonate di Domenico Scarlatti come esempio di chiarezza formale e linguistica.
Utilizza circa ottanta temi dalle sonate per clavicembalo del maestro napoletano, piegandone la fisionomia melodica e la veste armonica in senso moderno, grazie a una scrittura brillante e tersa, sia per il solista che per l’orchestra, che infonde mordente e verve ottimistica alle cinque parti in cui si divide la partitura.

Allo stile del Settecento si ricollega esplicitamente anche la Sinfonia n. 1 di Sergej Prokofiev, da lui stesso denominata “Classica”.
Tra il 1916 e il 1917 il compositore russo, già in precedenza attratto dal sinfonismo classico, concepisce infatti questa composizione nello stile di Haydn che viene eseguita per la prima volta il 21 aprile 1918 a San Pietroburgo sotto la sua stessa direzione.
Per la precisione, Prokofiev non elabora temi di Haydn, ma ne crea di propri nello spirito della musica haydniana, conciliando, senza conflitti drammatici, modernità e tradizione.
I quattro tempi della Sinfonia seguono con scrupolo la successione e l’organizzazione del modello classico.

Come di consueto, il giorno del concerto alle ore 10.30, sempre all’Auditorium Pollini, sarà aperta al pubblico la prova generale: biglietto intero € 8, ridotto studenti € 3.

La 52ª Stagione concertistica dell’Orchestra di Padova e del Veneto è realizzata con il sostegno del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, della Regione del Veneto, del Comune di Padova e di Fondazione Antonveneta.

Biglietti concerto
Interi: €25
Ridotto riservato ai titolari di OPV Card: €20
Ridotti under 35: €8
Ridotti speciali famiglie: €30
.

I biglietti saranno disponibili in prevendita a partire da una settimana prima rispetto alla data del concerto presso Gabbia (via Dante, 8) o in vendita al botteghino dell’Auditorium Pollini, il giorno del concerto dalle ore 20.00.

I biglietti interi possono essere online sul sito www.opvorchestra.it

Info
T 049 656848 · 656626
info@opvorchestra.it
www.opvorchestra.it

Ufficio Stampa
Studio Pierrepi
Alessandra Canella Padova
Cell: 348-3423647
opvorchestra@studiopierrepi.it
www.studiopierrepi.it

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Domenica 19 novembre il Duo Darclee a Bacau (Romania) omaggia Napoli e la prima Tosca della storia

Domenica 19 novembre, alle ore 11.00, nella Sala Ateneu della Filarmonica Statale “Mihail Jora” di Bacau (Romania), concerto del Duo Darclèe, formato dal soprano Naomi Rivieccio e dal pianista Paolo Scibilia, che proporrà un recital incentrato su “Vissi dArte…Napoli Canta: Omaggio ad Hericlea Darclee, prima Tosca della storia, ed alla Canzone Napoletana Classica d’Autore”.

Programma

G. Puccini: O mio babbino caro (da “Gianni Schicchi”)
G. Puccini: Vissi d’arte (da “Tosca”)
A. Boito: L’altra notte in fondo al mare (da “Mefistofele”)
F. Cilea: Io son l’umile ancella (da “Adriana Lecouvreur”)
G. Verdi: Pace, pace mio Dio (da “La forza del destino”)
Di Giacomo – Buongiovanni: Palomma ‘e notte
Fusco – Falvo: Dicitencello vuje
G.B. De Curtis: Torna a Surriento
Nicolardi – De Curtis: Voce ‘e notte
Bovio-Tagliaferri: Napule canta
Cordiferro-Cardillo: Core ‘ngrato
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Duo Darclee
Il Duo Darclee (Naomi Rivieccio – soprano & Paolo Scibilia – pianoforte) debutta nel 1993 al Festival Internazionale i Sorrento (Italia) e da allora celebra in tutto il mondo la figura del grande soprano Hariclea Darclée (1860 – 1939), prima Flora Tosca nella storia del melodramma, “Primadonna” più prestigiosa del teatro lirico mondiale e caposcuola dell’esecuzione vocale romantica internazionale – verista, durante il trentennio “1882 – 1918”.
Hariclea Darclée debutta all’Opera di Parigi nel 1881 nel “Faust” di Charles Gounod (che le affida personalmente la parte di Margherita), ma il palcoscenico che la consacra a livello mondiale è la Scala di Milano, dove debutta il 26 dicembre 1890, con il ruolo di Chimène in “Le Cid” di Massenet, quando viene applaudita da Giuseppe Verdi.
Da allora inizia la sua brillante carriera tra Europa e America latina, divenendo la voce preferita dei grandi compositori del suo tempo, dedicataria e prima interprete assoluta delle Opere: “Tosca” di Giacomo Puccini (14 gennaio 1900, Roma – Teatro Costanzi), “La Wally” di Alfredo Catalani (22 gennaio 1892, Milano – Teatro alla Scala), “I Rantzau” (10 novembre 1892, Firenze – Teatro La Pergola”) ed “Iris” di Pietro Mascagni (22 novembre 1898, Roma – Teatro Costanzi).
Soprano lirico di agilità, la Darclée si impone nel panorama lirico mondiale come primadonna nei grandi teatri d’Opera in un repertorio eterogeneo di ruoli di coloratura, lirici e drammatici (Parigi, Berlino, Firenze, Milano, Roma, Buenos Aires, Lisbona, Barcellona, Madrid, Monte Carlo, Mosca e San Pietroburgo). Si ritira dalle scene nel 1918, ancora nel pieno dei suoi mezzi vocali, dopo una recita di Romeo e Giulietta al Teatro Lirico di Milano.

Il Duo Darclèe celebra la figura di Hariclea Darclée in tutte le provincie italiane ed all’estero, per prestigiosi festival, enti e sale da concerto: Festival di Sorrento, Elbang-Fest di Dresda (Germania); Epidaurus Festival Cavtat – Dubrovnic (Croazia); Nimus Festival – Nis, Guarnerius Art Center – Belgrado, Leskovac Town Hall (Serbia); Reykjavik Summer Festival, Kópavogur Matinee Concerts (Islanda); Festival Jastrzebia Gora – Polska Filharmonią Baltycka im. Fryderyka Chopina (Gdansk – Polonia).
Nel 2012, dietro invito del Ministero della Cultura Romeno, il Duo ha svolto una tournée nei luoghi memoriali della Darclée in Romania: Museo Nazionale “George Enescu” – Bucarest, Festival Emescu Moldavo, Filarmonica “Mihail Iora” – Bacau, Centro “Lyra” – Brăila, Complesso Museale Nazionale “Moldova” Iasi, Museo Memoriale “Mihail Kogălniceanu” – Iaşi (Romania).

Naomi Rivieccio
Nata a Napoli il 14\02\1992 inizia lo studio del canto in giovane età entrando a far parte del coro delle voci bianche del Teatro San Carlo di Napoli sotto la guida del M° Stefania Rinaldi recitando il ruolo protagonista nella produzione ‘Il Piccolo Spazzacamino’ di Britten alla Rai di Napoli e al festival internazionale di Ravello con la collaborazione del teatro festival di Napoli.
Consegue la laurea di primo livello, con il massimo dei voti e menzione, in ‘Canto Lirico’ in qualità di Soprano lirico leggero (2014) presso il Conservatorio di musica Giuseppe Martucci di Salerno sotto la guida del M° Filippo Morace.
Presso lo stesso conservatorio consegue anche la laurea di secondo livello con il massimo dei voti e menzione speciale (2016).
Partecipa a diversi concorsi nazionali e internazionali tra cui: Concorso Europeo di musica Città di San Severino (primo premio assoluto, aprile 2015/ aprile 2017);Concorso Internazionale musicale Città di Caserta Belvedere San Leucio (secondo premio, maggio 2015).
Si esibisce come solista: “Concerto di Natale “ presso il Teatro Augusteo di Salerno con l’orchestra del Conservatorio Martucci (dicembre 2014); con la stessa orchestra e presso lo stesso teatro è solista nello ‘Stabat Mater’ di Traetta di cui sono state eseguite tre recite (marzo 2015); presso il Teatro comunale città di San Severino SA (aprile 2015) in qualità di vincitrice del suddetto concorso; debutta presso il Teatro Verdi di Salerno il ruolo di Serpina nella ‘Serva Padrona’ rielaborata dal M° Antonello Mercurio (novembre 2015); “Recital vocale” Melodie intramontabili dalla Francia a Napoli di cui vengono eseguite diverse repliche presso Archivio Storico di Salerno ( ottobre 2016), Marina Militare di Napoli (Novembre 2016 ) e Chiesa di Santa Maria De Lama presso Salerno ( Dicembre 2016 ); presso il Salone degli Stemmi- Palazzo Arcivescovile Salerno – nei due concerti: “Conversazioni sui temi della “donna” e “Conversazioni sui temi “violenza di genere e stalking” “ (Marzo 2017 ) ; presso Liceo Antonio Genovesi – Oratorio dei Nobili – in occasione del secondo concerto per il Maggio dei Monumenti con direzione artistica del M° Grazia de Marco ( Maggio 2017 ).
Esegue nel ruolo di soprano solista, all’interno dell’evento “I Concerti dei docenti” del conservatorio G. Martucci di Salerno, i “Liebeslieder walzer op.52” per pf. a 4 mani e 4 voci miste e i “Neue Liebeslieder walzer op. 65” per pf. a 4 mani e 4 voci miste ( novembre 2016 ).
Partecipa in qualità di soprano solista per il “Concerto per gli auguri di Natale” organizzato dalla Procura della Repubblica di Salerno presso il Teatro Giuseppe Verdi di Salerno ( Dicembre 2016 ).Collabora con ‘La Nuova Orchestra Scarlatti di Napoli’ tenendo diversi concerti:
“Concerto di Capodanno” (gennaio 2016) presso il Teatro Mediterraneo – Mostra d’Oltremare ; “Musica al Goleto” (luglio 2016) presso l’Abbazia del Goleto (AV); “Echi di Napoli a Villa Arbusto” (settembre 2016) presso Villa Arbusto – Ischia, nell’ambito della rassegna CAMPANIA BY NIGHT; “Echi di Napoli a Mercogliano” (Settembre 2016) presso Abbazia del Loreto di Mercogliano (AV) nell’ambito della rassegna “Eventi in Abbazia”;
“Il bello dell’Italia” Corriere della Sera (ottobre 2016) presso Galleria d’Italia Palazzo Zevallos Stigliano – Napoli “Birds of passage” Autunno musicale della Nuova Orchestra Scarlatti ( Novembre 2016 ) presso Chiesa di SS. Marcellino e Festo – Napoli; “Liebeslieder Walzer” Autunno musicale della Nuova Orchestra Scarlatti ( Dicembre 2016 ) presso Chiesa di SS. Marcellino e Festo – Napoli; “Farfallone Amoroso” Concerti per le scuole della Nuova Orchestra Scarlatti (Novembre, Dicembre e Marzo 2016 ) presso Teatro Mediterraneo – Mostra d’Oltremare; “Inno a S. Gregorio Armeno” presso la Chiesa di San Gregorio Armeno durante la cerimonia presieduta dal Cardinale C. Sepe (Aprile 2017); “ Felicità e melanconia. Musica e filosofia in dialogo” presso la chiesa dei SS. Marcellino e Festo in occasione del concerto inaugurale della Primavera Musicale 2017 della Nuova Orchestra Scarlatti ( maggio 2017 );“ Musiche in Cappella Reale” con i solisti della Nuova Orchestra Scarlatti presso la Cappella Palatina Palazzo Reale, piazza del Plebiscito – Napoli ( Maggio 2017 ).
É menzionata in diversi quotidiani locali e nazionali tra cui Il Mattino, Il Corriere della Sera, La Repubblica, Il Corriere del Mezzogiorno.
Partecipa a diversi master di alta formazione sulla tecnica ed interpretazione vocale teneute dal M° Giuliana Valente, M° Vincenzo Scalera, M° Jonas Kaufmann. Recentemente collabora come solista con “La Cappella della Pieta dei Turchini” di Napoli.

Paolo Scibilia
Pianista, professore, direttore d’orchestra, direttore artistico e operatore musicale italiano.
Diplomato col massimo dei voti nel 1988, si perfeziona con Sergio Fiorentino, Georghe Sandor, Peter Rosel, Dan Grigore e presso l’Accademia Pianistica di Imola. Vince la borsa di studio dal governo italiano, perfezionandosi presso la prima “Scuola di Alto Perfezionamento Musicale” della Comunità Europea (Saluzzo – Torino), con Alexander Lonquich e Jean Fassina, e all’Accademia di Musica di Zagabria (Croazia) con Vladimir Krpan (allievo prediletto di A. B. Michelangeli).
Ha eseguito più di 500 concerti in Italia e all’Estero, ospite di prestigiosi festival, enti e sale da concerto.
Come camerista: “Belle Epoque Ensemble”, Trio Caruso-Darclèe.
Accompagnatore di prime voci: Blazenka Milic (Opera Croazia), J. Lesaja (Opera Slovena), K. Eickstaedt (Opera Munchen), Michael Aspinal – sopranista and Avon Stuart – baritono spiritual.
Solista in orchestra: Moldova Radio – Tv, Tirana Radio-Tv, Conservatorio di Mosca, Filarmonica di Chernivsky ed Ivano Frankivsk (Ucraina).
E’ laureato col massimo dei voti in “Musica, Scienze e Tecnologia del Suono”, con la tesi “Il talento del Pianista” (la tecnica pianistica, secondo i principi di F. M. Alexander e R. Thiberge).
E’ titolare della Cattedra di Pianoforte presso il “M.I.U.R.” (Ministero Istruzione Università e Ricerca) italiano, per gli Istituti Secondari Statali ad Indirizzo Musicale di Primo e Secondo Grado (Liceo Musicale).
Tiene masterclass all’estero sui “Fondamenti Tecnici della Scuola Pianistica Napoletana” e Tecnica “Alexander”.
E’ presidente della “Società dei Concerti di Sorrento e dell’ “A.Gi.Mus” – Sez. di Napoli. Consulente musicale della Società dei Concerti di Cosenza ed enti pubblici. Direttore artistico del Festiva Internazionale di Sorrento, a Napoli, Amalfi, Positano, Cosenza (Teatro Rendano) ed all’estero.
Si dedica attivamente alla promozione di prestigiose orchestre, ensemble da camera, artisti e solisti italiani e stranieri.
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Concerti a Napoli dal 20 al 26 novembre 2017

Vincenzo Romaniello (1858-1932)

Questi gli appuntamenti previsti dal 20 al 26 novembre 2017:

Martedì 21 novembre, alle ore 20.30, Teatro di Palazzo Donn’Anna (Largo Donn’Anna), l’Associazione Alessandro Scarlatti propone “The Art of Melancholy – Concerto in ricordo di Alan Curtis” con la partecipazione di Friederike Heumann (viola da gamba)

Programma

W. Corkine
Walsingham
Coranto
Whoope doe me no harme goodman

G. P. Telemann: Fantasia n. 1 in do minore “pour la Basse de Violle” TWV 40:26

W. Corkine
Pavin
Coranto
If my complaints
The Punckes delight

M. Marais: Le Badinage, da Pièces de viole, 4°libro

C. F. Abel
Prelude
Adagio

(Senza indicazione di tempo)

Monsieur de Sainte-Colombe:
Prelude
Gavotte
Chaconne

Concerto riservato ai Soci dell’Associazione Alessandro Scarlatti
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Mercoledì 22 novembre, alle ore 20.30, nella chiesa Luterana (v. Carlo Poerio, 5), per i “Concerti di Autunno”, recital del trio formato da Michelangelo Massa (violino), Luca Signorini (violoncello) e Antonio Grande (chitarra), dal titolo “Paganiniana”

Programma

N. Paganini
Sonata n. 1 per violino e chitarra (Dal “Centone”)
Sonata n. 6 per violino e chitarra (Dal “Centone”)
Duetto concertante op. 1 n. 2 per violino e violoncello
Terzetto in re maggiore per violino, violoncello e chitarra

Ingresso libero
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Giovedì 23 novembre, alle ore 19.00, presso il Circolo Artistico Politecnico (piazza Trieste e Trento, 48), per i “Giovedì Musicali”, concerto del trio “Napoli in…canto”, formato da Gabriella Romano (pianoforte), Marcello Gentile (mandolino) e Lorenzo Campese (pianoforte)

In programma celebri brani della canzone napoletana classica

Costo del biglietto non pervenuto
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Giovedì 23 novembre, alle ore 20.30, al teatro Sannazaro (via Chiaia, 157), per la stagione 2017-2018 dell’Associazione Alessandro Scarlatti, concerto del Quartetto Savinio, formato da Alberto Maria Ruta e Rossella Bertucci (violino), Francesco Solombrino (viola) e Lorenzo Ceriani (violoncello).
Testi e narrazione di Stefano Valanzuolo

Programma

A. Borodin: Quartetto in re maggiore n. 2

I. Stravinskij: Tre pezzi per quartetto

D. Shostakovich: Ottavo quartetto in do minore op. 110

S. Gubaidulina: Reflection on theme BACH

Costo del biglietto
Intero Platea e palchi I fila: 18 Euro
Intero Palchi II e III fila: 13 Euro
Ridotto (fino a 30 anni): 13 Euro
Last minute (fino a 25 anni, da 1 ora prima del concerto): 5 Euro

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Giovedì 23 novembre, alle ore 20.30 (Turno S), al Teatro di San Carlo, per la Stagione Sinfonica 2017-2018, concerto dell’Orchestra del Teatro di San Carlo, diretta da Alexander Lonquich (anche pianoforte solista).

Programma

Wolfgang Amadeus Mozart
Concerto per pianoforte e orchestra n. 24 in do minore K. 491
Sinfonia n. 41 in do maggiore K.551 “Jupiter”

Costo del biglietto

Intero
da 60 a 30 Euro
Palco Reale: 180 Euro
Posto di solo ascolto: 15 Euro

CRAL ed Enti convenzionati, Gruppi dalle 10 alle 20 persone
da 54 a 27 Euro
Palco Reale: 162 Euro

Gruppi oltre 20 persone
da 51 a 26 Euro
Palco Reale: 153 Euro

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Venerdì 24 novembre, alle ore 18.30, nella Chiesa di San Rocco a Chiaia (Riviera di Chiaia, 254), in collaborazione con la Fondazione Pietà de Turchini e MiNa Vagante, primo appuntamento con “Il Suono della Parola”, rassegna promossa dalla Fondazione Pietà de’ Turchini, a cura di MiNa vagante, dal titolo dal titolo “La musica che mi ha cambiato la vita – Storie in chiave di violino”.
Scrittori, musicisti e artisti ci raccontano la propria musica del cuore con Andrea De Carlo (musicista), Cristina Donadio (attrice), Peppe Lanzetta (attore), Lorenzo Marone (scrittore), Sara Mingardo (contralto), Lorenzo Pavolini (autore).

Ingresso libero fino ad esaurimento posti
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Venerdì 24 novembre, alle ore 19.30, presso la chiesa di Santa Caterina a Formiello (piazza Enrico De Nicola, 49), l’Associazione Cosarara propone l’oratorio “Il Martirio di Santa Caterina” su testi di Vincenzo Parisi e musiche di Pier Francesco Tosi

Personaggi e interpreti:
Santa Caterina: Valeria Girardello
Massimino: Giacomo Nanni
Regina: Vittoria Giacobazzi
Testo: Leopoldo Punziano
Porfirio: Enrico Torre
Filosofo: Leopoldo Punziano
Orchestra Santa Caterina di Alessandria
Continuo: Maurizio Rea
Direttore: Giuseppe Camerlingo
Consulenza artistica di Sara Mingardo e Paologiovanni Maione

Ingresso libero
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Venerdì 24 novembre, alle ore 20.30, nella Chiesa dei SS. Marcellino e Festo (Largo San Marcellino), per i “Concerti di Autunno della Nuova Orchestra Scarlatti”, concerto della Nuova Orchestra Scarlatti, diretta da Federico Odling, con la partecipazione della cantattrice Lalla Esposito

Programma

“Giaguara Suite”, Concerto teatrale per piccola orchestra e voce di Federico Odling da Arbasino, Fo, Fortini, Parise, Soldati, Negri, Carpi, Piovano, Umiliani e altri

Costo del biglietto
Intero: 12 Euro
AMI Scarlatti: 10 Euro

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Venerdì 24 novembre, alle ore 20.30, presso il Centro Culturale Domus Ars (via S. Chiara 10 c), per il Festival Barocco “Sicut Sagittae”, concerto dal titolo “Occhi Turchini”, con la partecipazione di Pino De Vittorio (voce, chitarra battente, percussioni), Fabio Accurso (liuto), Flora Papadopoulos (arpa) e Franco Pavan (tiorba, chitarra battente, direzione)

In programma canti e danze della Calabria Antica

Costo del biglietto:
Intero: 10 euro
Ridotto (giovani under 30): 5 euro

Info e prenotazioni:
Domus Ars Centro di Cultura
infoeventi@domusars.it
0813425603

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Sabato 25 novembre, alle ore 12, nel Complesso di Santa Maria delle Anime del Purgatorio ad Arco (via dei Tribunali, 39), per “Il Suono della Parola”, rassegna promossa dalla Fondazione Pietà de’ Turchini, a cura di MiNa vagante, incontro dal titolo “Un’educazione musicale – Dal rock all’opera settecentesca” con Mimmo Borrelli, Alberto Rollo e Lorenzo Pavolini

Ingresso libero fino ad esaurimento posti
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Sabato 25 novembre, alle ore 17.30, nel Museo di Capodimonte (Sala della Culla, primo piano), per i “Concerti alla Reggia”, in collaborazione con il Conservatorio di San Pietro a Majella, “Pizzicando il Settecento”, con la partecipazione di Federico Mandaluno (mandolino) e dell’Ensemble Strumentale Settecento Napoletano

In programma musiche di Pergolesi, Vivaldi, Paisiello

Costo del biglietto (comprensivo dell’entrata al Museo)
Intero: 8 Euro
Ridotto (per visitatori di età compresa tra 18 e 24 anni): 4 Euro
Gratuito per i minori di 18 anni

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Sabato 25 novembre, alle ore 18.00, nella chiesa delle Crocelle a via Chiatamone (via Chiatamone, 24) per “I Concerti di Golfo Mistico al Chiatamone”, recital del Trio Kubrick

In programma musiche di Beethoven

Costo del biglietto: 10 Euro
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Sabato 25 novembre, alle ore 18.00, presso la Cappella Real Monte Manso di Scala (via Nilo, 34), VI edizione del Concerto di Natale 2017 “TU scendi ….. tra le Stelle” in favore dell’Associazione “La Scintilla” onlus, con la partecipazione di Guitar Education & Research, diretto da Maurizio Villa e formato da Andrea Farias, Vincenzo Baratta, Francesco Scelzo, Oliviero Rosa, Alessio Pino, Antonio Piccirillo e Luigi Millunzi, del Coro Cherison de “La Scintilla onlus”, diretto da Fausta Molfini e accompagnato da Antonio Polidori alla chitarra.
Introduzione e riflessioni di Monsignor Vincenzo De Gregorio

Contributo minimo: 10 Euro

per info e prenotazioni:
realmontemansodiscala@gmail.com

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Sabato 25 novembre, alle ore 19.00, nella Chiesa di Santa Caterina da Siena (via Santa Caterina da Siena, 38), per “Il Suono della Parola”, rassegna promossa dalla Fondazione Pietà de’ Turchini, a cura di MiNa vagante, in occasione della pubblicazione del nuovo libro di Pasquale Scialò “Storia della Canzone napoletana 1824-1931”, incontro dal titolo “La Canzone Napoletana – Paesaggi sonori della città cantante” con Pasquale Scialò e Goffredo Fofi

Contributi musicali: Romeo Barbaro, Nunzia De Falco, Piermacchiè, Trio “Suonno d’ajere”, Viviana&Serena

Ingresso libero fino ad esaurimento posti
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Domenica 26 novembre, alle ore 10.30, nella Sala della Loggia del Maschio Angioino, l’Associazione Mousikè propone “Musica al Castello”, con la partecipazione dei pianisti Sara Amoresano e Luigi Borzillo, del soprano Sabrina Sanza e del duo formato da Romina Casucci (soprano) e Luciano Ruotolo (pianoforte).

Ingresso libero

E’ gradito un cenno di adesione ai seguenti contatti:
+393402399453
www.associazionemousike.com

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Domenica 26 novembre, alle ore 10.30, con repliche alle ore 11.30 e alle ore 12.30, al Museo Diocesano (Largo Donnaregina), Tableaux vivants dall’opera di Michelangelo Merisi, accompagnati dalle musiche di Mozart, Vivaldi, Bach e Sibelius

Costo del biglietto (cumulativo con la visita al Museo Diocesano)
Intero: 10 Euro
Ridotto gruppi: 8 Euro
Ridotto giovani: 6 Euro (dai 7 ai 18 anni)
Gratis fino a 6 anni

Info e prenotazioni: 081 5571365
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Domenica 26 novembre, alle ore 11.00, nella veranda neoclassica di Villa Pignatelli (Riviera di Chiaia, 200), per il “Maggio del Pianoforte”, concerto del pianista Pietro Bonfilio

Programma

D. Kabalevsky: Sonata n. 3 in fa maggiore, op. 46

L. v. Beethoven: Sonata n. 31 in la bemolle maggiore, op. 110

J. Brahms: Due rapsodie per pianoforte, op. 79

J. Brahms – N. Paganini: Variazioni in la minore, op. 35 (fascicolo II)

Costo del biglietto
Intero: 15 Euro
Ridotto: 10 Euro

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Domenica 26 novembre, alle ore 11.00, presso il Centro Culturale Domus Ars (via S. Chiara 10 c), per la stagione dell’Associazione Musica Libera, concerto del pianista Marco Ciannella

In programma musiche di Marco Ciannella

Costo del biglietto: 12 Euro
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Domenica 26 novembre, alle ore 12.00, nella Chiesa di Santa Caterina da Siena (via Santa Caterina da Siena, 38), per “Il Suono della Parola”, rassegna promossa dalla Fondazione Pietà de’ Turchini, a cura di MiNa vagante, reading da “La vita prodigiosa” di Isidoro Sifflotin, di Enrico Ianniello con il prodigioso fischio di Elena Somarè e l’arpa di Lincoln Almada.

Ingresso libero fino ad esaurimento posti
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Domenica 26 novembre, alle ore 19.00, nella Basilica Reale Pontificia di San Francesco di Paola (piazza Plebiscito), concerto inaugurale dell’Autunno Barocco di Convivio Armonico di Area Arte dal titolo “Suoi dolci versi spiegar”, con la partecipazione di Francesco Divito (soprano) e Paola Ventrella (tiorba)

In programma musiche di Monteverdi, Carapella, Barbara Strozzi, Castaldi, Cavalli, Piccinini

Ingresso con offerta libera
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Domenica 26 novembre, alle ore 19.00, nella Chiesa di Santa Caterina da Siena (via Santa Caterina da Siena, 38) per “Il Suono della Parola”, rassegna promossa dalla Fondazione Pietà de’ Turchini, a cura di MiNa vagante, concerto dell’Exaudi Vocal Ensemble, diretto da James Weeks

In programma musiche di Monteverdi, Gervasoni, Sciarrino

Costo del biglietto: 7 Euro
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Domenica 19 novembre l’ex Cattedrale di Vico Equense ospita il concerto “Stabia Caput Mundi” con musiche e autori di rarissimo ascolto

Michele Esposito

Domenica 19 novembre 2017, alle ore 19.00, nell’ex Cattedrale di Vico Equense si terrà il concerto “Stabia caput mundi” con la partecipazione di Vincenzo Caruso (pianoforte), Filippo Dell’Arciprete (violino) e Alessandro Lerro (baritono).

In programma musiche di Michele Esposito (1855-1929), pianista, insegnante, editore a Dublino; Eugenio Esposito (1863-1950), operista e direttore d’orchestra a Mosca e S. Pietroburgo e Luigi Denza (1846-1922), insegnante di canto a Londra
Il programma sarà completato da “Bid adieu to girlish days”, testo e melodia di James Joyce e dal preludio per pianoforte di Boris Pasternak.

Ingresso libero

Castellammare di Stabia è città di nobile tradizione artistica che giunge ai giorni nostri per il tramite di nomi prestigiosi come Raffaele Viviani e Annibale Ruccello.
I musicisti stabiesi proposti nella serata di domenica, portarono certamente molto in alto il nome dell’antica Stabia in tutta Europa e in Russia.
Iniziamo dal meno noto, a 100 anni esatti dallo scoppio della Rivoluzione bolscevica, Eugenio Esposito, del quale erroneamente la Treccani dice che tutta la sua produzione è andata perduta, operò in Russia dal 1890 al 1922 scrivendo almeno tre opere, cantate etc.
Una di queste, un’opera buffa in russo, si chiama Camorra ed è ambientata a Napoli.
Il fratello Michele si può quasi considerare una gloria nazionale irlandese, se si considera che oggi un quartetto d’archi anglosassone si chiama appunto “Esposito string quartet”: il nostro ebbe un ruolo fondamentale nella valorizzazione delle melodie tradizionali irlandesi e nella diffusione della produzione dei grandi musicisti italiani, tedeschi, austriaci etc.

Di Luigi Denza, famosissimo in tutto il mondo per Funiculì Funiculà, è sufficiente dire che fu insegnante di canto a Londra presso la prestigiosa Royal Academy of music per quasi 25 anni, fino alla sua morte.

Non è casuale che James Joyce e Boris Pasternak, tra i maggiori scrittori del XX secolo, siano inseriti in questo programma. Joyce, prima di dedicarsi soltanto alla scrittura, fu anche tenore di grazia; ebbe a Dublino rapporti di amicizia con la famiglia Esposito, esibendosi alla presenza di Michele dal quale possiamo ipotizzare ebbe lezioni e suggerimenti.
Nel 1903 lo scrittore partecipò al prestigioso concorso canoro Feis Ceoil classificandosi al terzo posto: presidente di giuria Luigi Denza!
A differenza di T. Mann che, per il suo Doktor Faust s’avvalse del contributo di T. Adorno filosofo e musicista, Joyce non ebbe logicamente bisogno di suggerimenti altrui per le molteplici citazioni musicali presenti nei sui romanzi e nelle poesie.

E’ inutile dire che, in relazione al citato anniversario, il romanzo “Il dottor Zivago” di Boris Pasternak rappresenta la più importante testimonianza letteraria.
Non è molto noto, invece, che lo scrittore (la madre pianista) fu devotissimo allievo di Skrjabin e che compose una sonata ed alcuni preludi. Alcune sue poesie hanno riferimenti precisi a questa sua grande passione.
Chissà che a Mosca non abbia incontrato o sentito le opere di Eugenio Esposito!

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