Martedì 3 maggio Palazzo Zevallos ospita, nell’ambito del Festival della Cultura Creativa, l’Orchestra ed il Coro Musicasenove legato al progetto Musica e Società promosso dalla Associazione Alessandro Scarlatti

Logo Associazione Alessandro Scarlatti 2015-2016Le bambine e i bambini dell’Orchestra e Coro Musicasenove del progetto Musica e Società promosso dalla Associazione Alessandro Scarlatti in collaborazione con il 31° Circolo IC “Paolo Borsellino” partecipano alla terza edizione del Festival della Cultura Creativa, martedì 3 maggio 2016, alle ore 16 a Palazzo Zevallos Stigliano (via Toledo, 185 – Napoli) con un laboratorio che aderisce al tema “Abitare sottosopra”.
Partendo dallo stimolo di riflessione sul legame con il proprio quartiere, alle bambine e ai bambini che partecipano ormai da tre anni al comune lavoro settimanale di musica d’insieme è stato richiesto di registrare spunti sonori che caratterizzano la vita nel loro quartiere.
Questi spunti sonori saranno in occasione del laboratorio riprodotti attraverso le loro voci e gli strumenti musicali che stanno imparando (strumenti ad arco, fiati, percussioni, tastiere) e legati fra loro fino alla creazione di un piccolo brano musicale, una “istantanea sonora” del luogo dove vivono ogni giorno.
Questo brano musicale interamente creato dai bambini con l’aiuto degli insegnati che li seguono da anni, entrerà a far parte del repertorio dell’Orchestra e Coro Musicasenove.

Il Festival della Cultura Creativa– che ha il patrocinio dell’Unesco, dell’Alto patronato della Repubblica e del Mibact e la media partnership della Rai – è alla sua terza edizione: dal 2 all’8 maggio, sull’intero territorio nazionale ci saranno numerose iniziative (laboratori, mostre, teatro, musica, ecc.) organizzate per coinvolgere bambini e ragazzi e permettere loro di vivere in prima persona, la cultura e l’arte, stimolando la loro immaginazione e creatività come chiave di volta per un nuovo approccio all’esplorazione ed alla conoscenza.
Il Festival lo scorso anno ha riscosso un notevole successo, coinvolgendo 60 città e oltre 15mila bambini e ragazzi.
La formula prevede l’appuntamento in una precisa settimana dell’anno per una serie di eventi da svolgere contemporaneamente in diversi luoghi d’Italia dove le diverse Banche coinvolte diventano catalizzatori di cultura e creatività, coinvolgendo le scuole, i musei e gli operatori culturali

Programma

Piccola Sinfonia delle Case Nove
Rettifilo poverelli
L’Ospedale
La Masardona
‘A Rarrà
Il palazzo degli spicchietielli
Mario Merola
Sant’Anna alle Paludi

Orchestra e Coro Musicasenove

Fiorella Barbato, Salvatore Biancolino, Paolo Botta, Denise Calabrese, Patrizia Caldieri, Emmanuele Cardone, Antonella Chen, Cristina Coppola, Luisa D’Ambrosio, Gianluca Fiola, Maria Francesca Forestiere, Maria Francesca Gallifuoco, Francesca Pia Laino, Ylenia Laino, Yiyi Liu, Aurora Lomasto, Giancarlo Marigliano, Alessia Matteo, Pietro Muratgia, Gennaro Napolitano, Giovanni Nasto, Immacolata Pistone, Morena Polizio, Roberta Russo, Bruna Sivero

in collaborazione con Istituto Comprensivo “Paolo Borsellino” di Napoli con il sostegno di Intesa San Paolo
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Sabato 7 maggio parte la rassegna dell’Associazione Musicale Mysterium Vocis “Maggio in musica al Borgo dei Vergini”

Locandina rassegna Mysterium Vocis 2016Sabato 7 maggio 2016, alle ore 19.00, presso l’auditorium dei Padri Missionari di San Vincenzo de’ Paoli (Via Vergini 51 – Napoli), prenderà il via la rassegna concertistica Maggio in Musica al Borgo dei Vergini organizzata dall’Associazione Musicale Mysterium Vocis.
Dopo due anni di appuntamenti concertistici presso la basilica dello Spirito Santo, quest’anno l’associazione può dar vita ad una nuova serie di eventi musicali grazie alla sensibilità e cortese ospitalità dei Padri Vincenziani di Napoli, che hanno messo a disposizione della rassegna la chiesa (per la musica sacra) e l’auditorium (per la musica profana) della loro struttura vanvitelliana di Via Vergini.
Il primo appuntamento vedrà la presenza del duo formato dal tenore Rosario Totaro e dal chitarrista Stefano Magliaro: il concerto, dal titolo Io son nato per amarti, tu per farmi sospirar, prevede l’esecuzione di arie di Giuliani, Carulli e di altri autori italiani del primo ottocento, accompagnate da chitarre dell’epoca appartenenti alla preziosa collezione di Stefano Magliaro.
La rassegna proseguirà nei tre successivi sabati: il 14 maggio (chiesa) saranno ospiti due cori francesi, il Chœur de Valbonne-Sophia Antipolis Suo tempore… e l’Ensemble Vocal Si on chantait?, entrambi provenienti dalla regione della Costa Azzurra.
Il 21 maggio (auditorium) i Solisti del Mysterium Vocis realizzeranno il concerto-spettacolo, da loro ideato, Salotto napoletano, dedicato alla tradizione musicale nota e meno nota della canzone napoletana.
Infine il 28 maggio si concluderà la rassegna con un omaggio al compositore del ‘700 napoletano Pietrantonio Gallo, autore riscoperto dal Mysterium Vocis grazie alle numerose revisioni e prime esecuzioni moderne della sua musica sacra: alle ore 17.30 nell’auditorium si svolgerà la conferenza Pietrantonio Gallo, compositore del ‘700 napoletano – Storie di un musicista riscoperto e dei venti anni anni dedicati dal Mysterium Vocis alla sua musica sacra, con interventi dei musicologi Antonio Dell’Olio e Maurizio Rea e del Presidente dell’Associazione Mysterium Vocis Marcello Della Gatta; seguirà alle ore 19.30, nella chiesa, il concerto Dedicato a Pietrantonio Gallo, durante il quale il coro e l’ensemble Mysterium Vocis diretti da Rosario Totaro presenteranno in prima esecuzione moderna la sua Messa in sol maggiore.

Tutti i concerti sono ad ingresso libero con contributo volontario.

Info:
info@mysteriumvocis.it
Facebook: Associazione Musicale Mysterium Vocis
www.mysteriumvocis.it

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Sabato 7 maggio 2016 – ore 19.00 – Auditorium dei Padri Missionari di San Vincenzo de’ Paoli (Via Vergini 51 – Napoli)

“Io son nato per amarti, tu per farmi sospirar”
De le pene e le gioie del cor

Rosario Totaro, tenore
Stefano Magliaro, chitarre dell’Ottocento

Antonio Nava (1775 – 1826) ***: Arietta op. 22 n.1

Ferdinando Carulli (1770 – 1841): “L’amore” op. 204 n. 1 per chitarra sola

Mauro Giuliani (1781 – 1829) *
Ombre amene op.95 n. 1
Fra tutte le pene op.95 n. 2
Quando sarà quel dì op.95 n.3

Ferdinando Carulli: “La gelosia” Op. 204 n.2 per chitarra sola***

Mauro Giuliani*
Le dimore amor non ama op.95 n.4
Ad altro laccio op.95 n.5
Di due bell’anime op.95 n.6

Ferdinando Carulli***
“La tristezza” op. 204 n.9 per chitarra sola
“La gioia” op. 204 n. 10 per chitarra sola

Giacomo Gotifredo Ferrari (1795 – 1842)**: Tre canzonette italiane
a Marietta
a Teresina
a Carolina

Mauro Giuliani*: Quattro variazioni e finale sul tema favorito napoletano “la riccioletta” per chitarra sola op.141

Ferdinando Carulli***: “Grand air italien” (parole di F. Carulli)

* chitarra Gennaro Fabbricatore, Napoli 1823
** chitarra Antonio Guadagnini, Torino 1840 ca.
*** chitarra Renè Lacote, Parigi 1826
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Da martedì 3 a mercoledì 11 maggio torna dopo 27 anni al Teatro di San Carlo “Fedora” di Umberto Giordano

Logo Teatro di San CarloMartedì 3 maggio 2016, ore 20.30, per 5 repliche fino a mercoledì 11 maggio, torna in scena al Teatro di San Carlo, Fedora di Umberto Giordano (1867 – 1948) settimo titolo della stagione 20XV – XXVI The Golden Stage, assente dalle scene del Massimo napoletano da 27 anni.
Melodramma in tre atti su libretto di Arturo Colautti, dal dramma omonimo di Victorien Sardou, Fedora avrà per questo allestimento la voce di una stella del panorama musicale italiano e internazionale: Fiorenza Cedolins, di nuovo al San Carlo dopo il successo di Tosca dello scorso luglio, che debutta nel ruolo.
La regia è di Lamberto Puggelli, qui ripresa da Salvo Piro, firma scene e costumi Luisa Spinatelli.
L’allestimento è del Teatro Regio di Torino, indelebile nella memoria collettiva per essere stato lo sfondo di interpretazioni passate alla storia (Plácido Domingo, José Carreras, Mirella Freni per citarne solo alcuni).
Sul podio alla guida di Orchestra e Coro del San Carlo si alterneranno il maestro Asher Fisch (3, 5, 7 e 8 maggio) e Maurizio Agostini (10 e 11 maggio).
Ad interpretare la principessa Fedora Romazoff anche Elena Rossi (7 e 10 maggio), in alternanza a Fiorenza Cedolins nelle altre 4 recite, Giuseppe Filianoti e Gustavo Porta vestiranno i panni del conte Loris Ipanov, a Barbara Bargnesi e Anna Corvino è affidato il ruolo di Olga Sukarev; torna al San Carlo anche Roberto de Candia, applauditissimo in Falstaff lo scorso marzo, questa volta impegnato nel ruolo di De Siriex (che nelle recite del 7 e 8 maggio avrà la voce di Sergio Vitale).
Completano il cast Francesca Russo Ermolli (Dimitri, ragazzo / Un piccolo savoiardo), Cristiano Olivieri (Desiré, domestico del conte), Gianluca Sorrentino (Il barone Rouvel), John Paul Huckle (Cirillo, cocchiere / Boroff, medico), Daniele Piscopo (Grech).

Umberto Giordano (1867 – 1948) vide per la prima volta la Fedora di Victorien Sardou proprio a Napoli, al Teatro Bellini, nel 1889, e restò ammaliato sia dal soggetto che dalla interpretazione dell’attrice principale, Sarah Bernhardt, per la quale Sardou aveva cesellato il ruolo della protagonista.
Un episodio destinato a ripetersi anche per Tosca di Puccini.
Giordano chiese immediatamente a Sardou di poter musicare Fedora, ma questi acconsentì solo quando Andrea Chénier sancì il consenso del pubblico e il successo per il compositore, nel 1896.
Vero romanzo giallo di ambientazione borghese portato in scena, Fedora è generalmente inserita nel repertorio verista, non solo per il periodo in cui fu composta, ma anche per la continuità narrativa, per il superamento cioè di strutture chiuse in favore di un nuovo stile di canto più aperto ed espressivo.
Fedora dunque, su libretto di Arturo Colautti, debuttò al Teatro alla Scala di Milano il 17 novembre 1898, con lo stesso autore sul podio, un giovane Enrico Caruso nella parte di Loris e l’affermata Gemma Bellincioni nei panni della protagonista.
Un grande successo che sarà poi ripetuto a Vienna (sotto la bacchetta di Gustav Mahler) e a Parigi nel Teatro di Sarah Bernhardt.

Il debutto sancarliano è del 1901, nel cast figuravano Angelica Pandolfini, Fernando De Lucia, Rina Giachetti, Edoardo Camera, sul podio Di Leopoldo Mugnone. L’attuale è la diciottesima produzione ad andare in scena sul palcoscenico del San Carlo.
Nel corso degli anni a vestire i panni della sfortunata principessa Romazoff sul palco del Massimo napoletano saranno stelle come Gemma Bellincioni (1902), Renata Tebaldi (1961), Magda Oliviero (1965).
L’ultima rappresentazione di Fedora al San Carlo è avvenuta invece nel 1989, firmava regia e costumi Attilio Colonnello.
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Fedora
Musica di Umberto Giordano
Libretto di Arturo Colautti

Teatro di San Carlo
Martedì 3 maggio 2016 ore 20.30 (Turno A)
Giovedì 5 maggio 2016 ore 18.00 (Turno B)
Sabato 7 maggio 2016 ore 19.00 (Turno M Opera)
Domenica 8 maggio 2016 ore 17.00 (Turno F)
Martedì 10 maggio 2016 ore 20.00 (Turno M Opera)
Mercoledì 11 maggio 2016 ore 20.00 (Turno C / D)

Direttore: Asher Fisch (3, 5, 7 e 8 maggio) / Maurizio Agostini (10 e 11 maggio)
Regia: Lamberto Puggelli (ripresa da Salvo Piro)
Scene e Costumi: Luisa Spinatelli

Personaggi ed interpreti

La principessa Fedora Romazoff, Fiorenza Cedolins (3, 5, 8 e 11 maggio) / Elena Rossi (7 e 10 maggio)
Il conte Loris Ipanov, Giuseppe Filianoti /Gustavo Porta (7 e 10 maggio)
La contessa Olga Sukarev, Barbara Bargnesi (3, 5, 8 e 11 maggio) / Anna Corvino
De Siriex, diplomatico francese, Roberto de Candia (3, 5, 8 e 11 maggio) /Sergio Vitale
Dimitri, ragazzo / Un piccolo savoiardo, Francesca Russo Ermolli
Desiré, domestico del conte, Cristiano Olivieri
Il barone Rouvel, Gianluca Sorrentino
Cirillo, cocchiere / Boroff, medico, John Paul Huckle
Grech, ufficiale di polizia/ Daniele piscopo

Allestimento del Teatro Regio di Torino

Orchestra e Coro del Teatro di San Carlo
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Ai “Vespri d’organo” l’intenso recital del maestro Luigi Zanni

Foto Fulvio Calzolaio

Foto Fulvio Calzolaio

Nuovo appuntamento, nella chiesa dell’Immacolata al Vomero, con i “Vespri d’organo”, rassegna organizzata dall’Associazione Trabaci, il cui direttore artistico e presidente è il maestro Mauro Castaldo.
Protagonista della serata è stato Luigi Zanni, organista del Santuario dei Frati minori di S. Antonio a Teano (CE), che ha suddiviso il suo programma fra la scuola tedesca e quella italiana.
Il concerto ha avuto inizio con la Ciacona in mi minore BuxWV 160 di Dietrich Buxtehude (1637-1707), danese di nascita ma tedesco di adozione, considerato il maggior compositore e organista della sua epoca, che influenzò anche Bach.
Quest’ultimo non esitò a percorrere 400 chilometri a piedi (da Arnstadt, dove ricopriva il ruolo di organista della chiesa di San Bonifacio, a Lubecca, città nella quale Buxtehude era organista titolare della Marienkirche) per sentirlo suonare e cercare di carpirne i segreti.
Si passava quindi al repertorio bachiano con un trittico aperto dal Preludio al corale “Wir glauben all’an einen Gott, Schöpfer” BWV 680, appartenente alla terza parte della raccolta definita Clavier Übung (Pratica della tastiera), proseguito con il Preludio al corale “Wachet auf, ruft uns die Stimme” BWV 645, dall’omonima Cantata BWV 140 inserita nei Corali Schübler, e concluso con la celeberrima Toccata e fuga in re minore BWV 565, uno dei brani più famosi di tutta la storia della musica.
Con il successivo Concerto Quarto (Ouverture ad uso d’orchestra) del bolognese Pietro Morandi (1745-1815), prestigioso allievo di padre Martini e per più di trent’anni organista del duomo di Senigallia, si entrava nella seconda parte del programma, quella dedicata alla produzione italiana.
Era poi la volta dei Quattro versetti per il Gloria in re maggiore di Vincenzo Petrali (1830-1889), compositore eclettico e grande virtuoso dell’organo, la cui carriera si svolse principalmente in Lombardia.
Il recital terminava con la Toccata di Mauro Castaldo (1964), risalente al 1990, dove trasparivano le preferenze dell’autore per i compositori francesi del Novecento
Riguardo all’interprete, il maestro Luigi Zanni ha dato vita ad un concerto di notevole intensità, affrontando prima con grande impeto i brani bachiani, per poi eseguire con notevole scioltezza i pezzi di Morandi e Petrali, tutti di matrice marcatamente operistica (anche se Petrali, in seguito, aderì al movimento ceciliano, che si opponeva all’uso, in quei tempi piuttosto frequente, di brani di chiara origine profana nell’accompagnamento delle funzioni liturgiche).
Splendido è apparso, infine, il taglio fornito alla Toccata di Castaldo, già da noi ascoltata in una versione proposta dall’autore in persona, che ha evidenziato come, nonostante siano trascorsi più di 25 anni fa, la composizione possieda ancora oggi una inalterata modernità.
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Venerdì 6 maggio i “Vespri d’organo” ospitano il maestro Alberto Mammarella nella chiesa della Missione di S. Vincenzo de’ Paoli

Vespri d'organo - Giornata Mondiale lotta AIDSVenerdì 6 maggio, alle ore 19.00, nella chiesa della Missione di S. Vincenzo de’ Paoli (via Vergini, 51), nuovo appuntamento con la X edizione della rassegna “Sette secoli di musica sacra per organo a Napoli – Vespri d’organo”, organizzata dall’Associazione Trabaci, il cui direttore artistico e presidente è il maestro Mauro Castaldo, gemellata con l’Internationales Stuttgarter Orgelfestival (Germania)
Protagonista del concerto Alberto Mammarella, che proporrà una panoramica sulla letteratura organistica tedesca del Settecento e dell’Ottocento.
Il concerto si aprirà con due brani di Johann Sebastian Bach (1685-1750), il Preludio e fuga in re minore BWV 554 ed il corale Wer nur den lieben Gott lässt walten BWV 647.
Il primo appartiene agli Otto piccoli preludi e fughe, raccolta non univocamente attribuita a Bach, mentre il secondo è tratto dai Corali Schübler, così chiamati dal nome dello stampatore.
Sarà poi la volta di Johann Gottfried Walther (1684 – 1748), cugino di Bach, figura eclettica di compositore, organista e anche lessicografo, in quanto fu il primo a scrivere un dizionario in tedesco, intitolato Musicalisches Lexicon, contenente la spiegazione di circa tremila vocaboli legati al campo musicale e le biografie di molti compositori.
Il suo Concerto del Sig. Vivaldi appropriato all’organo appartiene alle numerose trascrizioni da lui effettuate su brani di musicisti famosi dell’epoca.
Toccherà quindi alla Sonata in re minore, op. 65 n. 6 di Felix Mendelssohn-Bartholdy (1809 – 1847), posta a chiusura delle Sei sonate per organo, di ispirazione bachiana, frutto di una commissione della casa editrice inglese Coventry & Hollier, che le stampò nel 1845.
L’interessante programma terminerà con le Variazioni e finale su “Ah, vous dirai–je, Maman”, op. 90 di Christian Heinrich Rinck (1770-1846), basate sul motivo di una canzoncina della tradizione popolare francese.

L’ingresso è libero

Prossimi appuntamenti:

Venerdì 27 maggio 2016, ore 19.00
Nicola Florio, organo
Cappella della Medaglia Miracolosa delle Figlie della Carità, Napoli

Venerdì 10 giugno 2016, ore 19.30
Giovanni Picciafoco, organo
Chiesa dell’Immacolata al Vomero, Napoli

Per ulteriori informazioni
Associazione Organistica Giovanni Maria Trabaci
Via Duca di San Donato, 28 – Napoli
Tel.: 081.5634518
Cell.: 339.5389103
e.mail: associazionetrabaci@alice.it
sito web: www.trabaci.com

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Programma

J. S. Bach (1685-1750)
Preludio e fuga in re minore BWV 554
Wer nur den lieben Gott lässt walten BWV 647

J. G. Walther (1684-1748): Concerto del Sig. Vivaldi appropriato all’organo

F. Mendelssohn-Bartholdy (1809-1847): Sonata in re minore op. 65 n. 6

Ch. H. Rinck (1770-1846): Variazioni e Finale su «Ah, vous dirai – je, Maman».

Alberto Mammarella
Alberto MammarellaDiplomato in organo e composizione organistica ed in clavicembalo si è perfezionato sotto la guida di M. Radulescu, W. Zerer, M. Philippot e Luigi Ferdinando Tagliavini dedicando particolare attenzione al repertorio antico italiano, a quello barocco tedesco e alla produzione organistica di Olivier Messiaen.
Agli studi musicali ha affiancato quelli umanistici laureandosi cum laude in Lettere moderne presso l’Università di Chieti e conseguendo il titolo di Dottore di ricerca in Musicologia e scienze filologiche presso l’Università di Pavia.
È autore di edizioni critiche (Antonio Brunelli, Prato di sacri fiori musicali, ETS; Nicola Tortamano, Messe a 4 e 8 voci con basso continuo, LIM; Ippolito Sabino, Il primo Primo Libro de Madrigali a cinque voci, Bongiovanni, Giovanni Pierluigi da Palestrina, Quinto Libro di messe – in lavorazione), di studi di carattere organologico e musicologico (Galpin Society Journal, Rivista italiana di musicologia, LIM, Patron, etc) e di voci per la nuova edizione del Musik in Geschichte und Gegenwart e del Dizionario biografico degli italiani (Treccani).
Già docente a contratto di Storia della Musica moderna e contemporanea presso la Facoltà di Lettere dell’Università degli Studi “G. d’Annunzio”, insegna Storia della Musica medievale e rinascimentale nella stessa Università.
Le sue ricerche sono indirizzate principalmente allo studio della musica vocale sacra e profana napoletana tra la seconda metà del Cinquecento e la prima metà del Seicento, e alle problematiche del repertorio cameristico vocale italiano tra Otto e Novecento.
In veste di musicologo è invitato a tenere conferenze e seminari presso prestigiose istituzioni musicali ed università italiane ed estere.
Parallelamente è attivo come organista e clavicembalista invitato nei principali festival italiani, in Spagna, in Giappone e a Taiwan.
È stato invitato ad inaugurare molti organi antichi italiani restaurati negli ultimi decenni; ha registrato le musiche e scritto la sceneggiatura del film-documentario Il suono dei cieli per la MABSFilm.
Come clavicembalista collabora con numerosi gruppi e ha inciso le Quattro stagioni di Antonio Vivaldi con la Roman Chamber Orchestra e Il Pastor Fido di Chedeville per l’etichetta Wide Classique.
Organista titolare della chiesa di S. Chiara a Chieti (Fedri, 1778), è direttore artistico del Concorso organistico internazionale “Francesco D’Onofrio” di Carunchio e di Zefiro Torna, festival organistico internazionale della Fondazione Carichieti.
Ispettore onorario del Ministero per i Beni e le Attività culturali per la tutela e la vigilanza degli organi antichi dell’Abruzzo, dal 2008 al 2010 è stato Direttore dell’Istituto Nazionale Tostiano di Ortona.
Già docente nei conservatori di L’Aquila, Monopoli e Campobasso, insegna teoria, ritmica e percezione musicale presso il Conservatorio “F. Cilea” di Reggio Calabria.
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Martedì 3 maggio al Conservatorio di Avellino si presenta il libro di Nicola Campogrande “Occhio alle orecchie. Come ascoltare musica classica e vivere felici”

Occhio alle orecchie_Sovra.inddMartedì 3 maggio, alle ore 15.00, per il settimo appuntamento della rassegna letteraria del Conservatorio “Domenico Cimarosa” di Avellino “Parole di Musica”, presentazione del libro di Nicola Campogrande Occhio alle orecchie. Come ascoltare musica classica e vivere felici (Milano, Ponte alle Grazie, 2015), a cura dei docenti del Conservatorio irpino Francesca Galluccio e Antonio Caroccia che colloquieranno con l’autore.
La manifestazione, proposta per la seconda volta dal corso accademico di II livello in Discipline storiche critiche e analitiche della musica e coordinata dal professor Caroccia, ha preso il via il 2 febbraio scorso, registrando un grande interesse da parte degli allievi dell’Istituto e da parte del pubblico, che ha accolto con piacere le proposte letterarie.
Il libro di Campogrande è stato oggetto di studio all’interno del corso di Letteratura italiana, tenuto dalla professoressa Galluccio, che ne ha tratto interessanti spunti di riflessione.
Durante la presentazione saranno proprio gli allievi del corso a porre alcune domande all’autore sul testo, di cui anticipiamo solo una breve presentazione.
Ma che cosa è mai la musica classica? Sappiamo darne una definizione? In che cosa è diversa dalla musica tout court?
Se pensate che in questo libro troverete le risposte a queste domande, ecco, vi state sbagliando.
L’autore non ha queste certezze, non dà definizioni: il suo mestiere è quello di scrivere musica (classica) e dunque in un certo senso lavorare per le nostre orecchie. Così in questo libro elegante, profondo e sobrio Nicola Campogrande ci regala una riflessione contemporanea e appassionata sulla dimensione dell’ascolto e del silenzio, sui concerti e i loro luoghi, sulle esecuzioni e sugli esecutori.
Ma soprattutto sulle nostre – e le sue – emozioni di ascoltatori, attenti e innamorati, distratti o svogliati, colti o impreparati ma in ogni caso felicemente avvolti e travolti dalla magia della musica.

Per info:
Conservatorio “Domenico Cimarosa” di Avellino
via Circumvallazione, 156
Ufficio Stampa
Eleonora Davide: (+39) 333.7179479
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Mercoledì 4 maggio i “Pomeriggi in Concerto alla Sala Chopin” di Napolinova ospitano il duo Ruggiero-Cesare

Foto Andrea D'Onofrio

Foto Andrea D’Onofrio

Mercoledì 4 maggio, alle ore 18.00, a Palazzo Mastelloni (piazza Carità, 6), presso la ditta Alberto Napolitano pianoforti per i “Pomeriggi in Concerto alla Sala Chopin” dell’associazione Napolinova, recital del duo formato da Pasquale Ruggiero (pianoforte) e Fabio Cesare (sassofono)

In programma musiche di Creston, Borne, Demersseman, Chopin, Noda, Piazzolla, Iturralde

Ingresso libero fino ad esaurimento posti

Info:
347.8430019
info@associazionenapolinova.it

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Programma

P. Creston: Sonata op. 19, Adagio

F. Borne: Fantaisie sur un thème de “Carmen”

J. Demersseman: Fantaisie sur un thème original

F. Chopin: Ballade n. 3 op. 47

R. Noda: Maï

E. Bozza: Aria

A. Piazzolla
Close your eyes and listen
Years of solitude

P. Iturralde: Pequeña Czarda

Pasquale Ruggiero
Intraprende lo studio del pianoforte nel 2003 con il M° Anna Izzo.
Nel 2007 è ammesso al Conservatorio “Nicola Sala” di Benevento, nella classe del M° Tina Babuscio e nel 2008 diviene alunno interno del Conservatorio “San Pietro a Majella” di Napoli nella classe del M° Lino Costagliola.
Qui supera con il massimo dei voti gli esami di compimento inferiore e medio e nel luglio del 2015 consegue l’esame di compimento superiore riportando la votazione di Dieci e lode.
Partecipa a numerosi concorsi pianistici nazionali ed in internazionali e nel 2010 è vincitore assoluto di categoria del concorso nazionale di esecuzione musicale “F. Moscato” di Airola (BN) e del concorso internazionale “Guido da Venosa” di Sannicandro di Bari (BA).
Nel 2013 è nuovamente vincitore assoluto di categoria del concorso “Città di Airola” e primo premio al concorso internazionale “Luigi Denza” di Castellammare di Stabia (NA). Nel 2015 riceve nuovamente il primo premio al concorso “Luigi Denza”, il secondo premio al concorso internazionale “Città di Airola” ed il terzo premio al concorso internazionale “Vietri sul Mare-Costiera amalfitana”.
Nel contempo segue masterclasses con maestri di livello internazionale come il M° Leonid Margarius presso l’Accademia pianistica internazionale “Incontri col Maestro” di Imola, il M° Vincenzo Balzani, il M° Nazareno Ferruggio ed il M° Dario Candela.
Nel dicembre del 2013 registra due delle Danze Romene op. 57 di Béla Bartók per la trasmissione della Rai “Alle falde del Kilimangiaro” in onda il 22 dicembre 2013 su Rai 3.
In questi anni di studio ha vissuto sin dall’inizio il contatto con il pubblico, partecipando ai concerti ed alle manifestazioni organizzate periodicamente dai Conservatori di Benevento e Napoli e da diversi enti organizzativi.
Oltre al repertorio classico in costante crescita che spazia dal Barocco ai compositori contemporanei, ma con una particolare predilezione per il periodo romantico, la sua esperienza musicale comprende diversi generi musicali, passando dal pianobar alle esibizioni live come solista, pianista accompagnatore o in formazioni, agli arrangiamenti di brani di vario genere.
Animato da un vivo interesse verso la musica jazz e sperimentale, mira ad espandere il suo crescente bagaglio musicale verso una sempre più ampia veduta, che possa includere e crogiolare l’insieme più eterogeneo di stili musicali.
Attualmente segue il corso annuale di alto perfezionamento pianistico tenuto dal M° Leonid Margarius presso la Note International Academy di Catania, svolge attività concertistica come solista ed in duo con il sassofonista Fabio Cesare.

Fabio Cesare
Si avvicina allo studio musicale del sassofono all’età di 7 anni esibendosi subito in platee importanti.
Nel 2007 inizia ad intraprendere gli studi musicali presso il Conservatorio Nicola Sala di Benevento, sotto la guida del M° Paolo Rigliari.
Sin da subito si evidenziano doti spiccate sia per quanto riguarda l’aspetto solistico che quello cameristico, tanto da vederlo vincitore di numerosi primi premi assoluti a concorsi Nazionali ed Internazionali, da ricordare “Città di Mercato S. Severino” e “Città di Viterbo” con relative borse di studio.
Dal 2009 è componente fisso “in qualità di primo sax soprano” del Campania Sax Ensemble, con questa formazione vanta numerosi esibizioni; da ricordare in occasione della Festa della Repubblica, il concerto tenuto presso il Salone del Palazzo del Governo di Benevento.
Sassofonista dell’orchestra del Conservatorio Nicola Sala di Benevento; nonostante la giovane età, ha già al suo attivo, l’esecuzione di brani come: D. Shostakovich – Valzer n. 2 Jazz Suite n. 2; Prokofiev: Romeo and Juliet, No 13 Dance of the Knights; fino al Bolero di Ravel sotto la direzione del Maestro Sir. Antonio Pappano noto direttore della London Symphony Orchestra nonché dei Berlin Philharmonic Orchestra.
Prende parte anche al gruppo cameristico “Dream Saxophone Quartet”.
Grazie alla crescita musicale ottenuta, oltre ai concorsi e numerosi concerti, si sono esibiti anche al “Mozart Festival Pravets 2012” in Bulgaria nonché all’appuntamento televisivo “Uno Mattina in Famiglia” su RAI 1, eseguendo Morronga la Milonga di J. Giorotto.
Segue regolarmente Masterclass con Maestri di fame internazionale tra cui: M° Jean-Pierre Caens, Mario Marzi e con il M° Federico Mondelci nella rassegna musicale Festival delle Nazioni a città di Castello, vincendo nel settembre del 2013 una meritata borsa di studio.
Dal 2015 prende parte come sassofonista all’ Orchestra Filarmonica di Benevento esibendosi al Teatro Bellini di Napoli e al Teatro Romano di Benevento eseguendo di G. Bizet “l’Arlesienne” Suite No.2.
Scelto come sassofonista da Gaetano Panariello “autore di numerose opere per il Teatro San Carlo di Napoli” per la prima esecuzione assoluta dello Stabat Mater presso la chiesa di Santa Caterina da Siena.
Collabora con la Rua Catalana con la quale ha recentemente inciso un lavoro discografico dal titolo: Island Tales.
A luglio 2016 sarà impegnato con il famoso gruppo cameristico Italian Saxophone Orchestra diretta dal noto M° Federico Mondelci, in un concerto che si terrà a San Pietroburgo in Russia.
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