Domenica 24 ottobre Bologna Festival omaggia Dante con Laborintus II di Luciano Berio su testi di Edoardo Sanguineti

Domenica 24 ottobre, ore 20.30, Biblioteca del Centro San Domenico, Bologna Festival presenta Laborintus II di Luciano Berio, lavoro per voci, strumenti e nastro magnetico basato su testi di Edoardo Sanguineti sviluppati da testi danteschi.
Composto da Berio nel 1965 in occasione del 700° anniversario della nascita di Dante, viene ripreso proprio nell’anno delle celebrazioni dantesche (700° della morte) sotto la direzione di Marcello Panni che ha strettamente collaborato con Berio alle varie esecuzioni di Laborintus II.
Il testo sviluppa temi della Vita nuova, del Convivio e della Commedia combinandoli con citazioni bibliche e con scritti di Ezra Pound e T. S. Eliot.
Sono impegnati in questa nuova produzione di Bologna Festival – realizzata in collaborazione con il Conservatorio “G. B. Martini” di Bologna e in coproduzione con Ferrara Musica e IUC-Istituzione Universitaria dei Concerti di Roma – l’Ensemble di Musica Contemporanea del Conservatorio di Bologna diretto da Marcello Panni, la voce recitante di Federico Sanguineti e il mezzosoprano Chiara Osella.
Come nella prima esecuzione parigina del 1968 Laborintus II viene accostato ad un altro lavoro di Berio, Visage, opera per suoni elettronici e la voce di Cathy Berberian su nastro magnetico.
Lelli e Masotti con il loro Visioni su “Visage” ne propongono una inedita interpretazione visiva, rivisitando Visage di Luciano Berio secondo il loro particolare punto di vista.
Presentata per la prima volta in questo concerto bolognese, nella loro opera video Visioni su “Visage” Lelli e Masotti «desiderano ‘comporre’ la percezione di chi ascolta e vede accostando il loro percorso visuale astratto a quello sonoro, ampiamente storicizzato, dalla forte componente musicale. (…) Un’opera video, una installazione, non una messa in scena teatrale. Moltissime immagini vengono dallo spazio del teatro, dal palcoscenico, dalla scena; sono intrise di suono, di voce, di musica come di silenzio».
Completa il programma della serata dedicata a Luciano Berio il monteverdiano Combattimento di Tancredi e Clorinda nella trascrizione dello stesso Berio.
Questa particolare esecuzione del capolavoro di Monteverdi si avvale della voce di Chiara Osella (mezzosoprano) che interpreta sia la voce del Narratore che quella dei due combattenti e dei danzatori della C&C Company di Carlo Massari (coreografie) che mimano lo scontro dei due combattenti come fossero su un immaginario ring di pugilato.
Per Berio Il Combattimento di Tancredi e Clorinda è «uno dei lavori monteverdiani più sperimentali che si sottrae ad ogni tradizionale classificazione: è un’opera, ma è anche un balletto, ma anche una cantata, un documentario, un cinegiornale, ma anche un happening per l’aristocrazia veneziana del XVII secolo».

Informazioni e Biglietteria
Bologna Festival
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www.bolognafestival.it

Ufficio Stampa Bologna Festival
Paola Soffià
Tel: 051 6493397
cell 328 7076143
stampa@bolognafestival.it

Associazione Bologna Festival onlus
Via delle Lame 58 – 40122 Bologna
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Domenica 24 ottobre ore 20.30 – Biblioteca Centro San Domenico
Da divino intelletto e da sua arte

Ensemble di Musica Contemporanea del Conservatorio di Bologna
Marcello Panni, direttore
Chiara Osella, mezzosoprano
Federico Sanguineti, voce recitante
Lelli e Masotti, immagini in proiezione
Danzatori della C&C Company
Carlo Massari, azioni coreografiche

Programma

Luciano Berio: Laborintus II

Lelli e Masotti: Visioni su “Visage” di Luciano Berio

Monteverdi / Berio: Il Combattimento di Tancredi e Clorinda

in coproduzione con Ferrara Musica e IUC-istituzione Universitaria dei Concerti
in collaborazione con il Conservatorio “G.B. Martini” di Bologna

Marcello Panni
Compositore e direttore d’orchestra romano, dalla fine degli anni ‘70 Marcello Panni è stato ospite delle principali istituzioni musicali italiane e dei più importanti teatri lirici internazionali, quali l’Opéra di Parigi, il Metropolitan di New York, il Bolshoi di Mosca, la Staatsoper di Vienna, la Deutsche Oper, il Covent Garden di Londra, il Liceu di Barcelona.
Oltre alle più note opere di repertorio, ha diretto la prima esecuzione assoluta di importanti lavori moderni come Neither di Morton Feldman (Opera di Roma, 1976), Cristallo di rocca di Sylvano Bussotti (Scala di Milano, 1983), Civil Wars di Philip Glass (Opera di Roma, 1984) e Patto di sangue di Matteo d’Amico (Maggio Musicale Fiorentino, 2009).
Ha composto musica vocale, sinfonica, cameristica e diverse opere liriche: Hanjo per il Maggio Musicale Fiorentino (1994); Il giudizio di Paride per l’Opera di Bonn (1996); The Banquet (Talking about Love) per l’Opera di Brema (1998) e ripresa più volte in Italia.
Nel 2005 ha presentato l’opera in due atti Garibaldi en Sicile al San Carlo di Napoli e nel 2019 la pantomima L’asino magico di Tessaglia per i Berliner Symphoniker.
Si segnalano inoltre: Missa Brevis (Cattedrale di Nizza, 2000); il mottetto Laudate Dominum (Duomo di Milano, 2004); l’oratorio Apokàlypsis (Festival di Spoleto 2009); la cantata Le vesti della notte su poesie di Omar Khayyam eseguita all’Accademia di Santa Cecilia di Roma; Zodiac per voce e orchestra su 12 poesie di Gaia Servadio (Firenze, 2015).
Molto ricca anche la sua produzione discografica, incentrata sulla musica del nostro tempo e opere liriche di repertorio.
Direttore artistico dell’Orchestra dei Pomeriggi Musicali di Milano e direttore musicale dell’Opera di Bonn nel 1994, diventa poi direttore musicale dell’Opera e dell’Orchestra Filarmonica di Nizza e direttore artistico dell’Accademia Filarmonica Romana (1999-2004 / 2007-2009).
Nel 2003 è stato nominato Accademico di Santa Cecilia.
Consulente artistico al Teatro San Carlo di Napoli per due stagioni, è stato direttore artistico e direttore principale dell’Orchestra Sinfonica “Tito Schipa” di Lecce (2008-2012) e direttore artistico dell’Orchestra Sinfonica Siciliana (2017-2019).

Chiara Osella
Voce di mezzosoprano, Chiara Osella è un’affermata interprete della musica d’oggi. Artista eclettica, impegnata in una costante ricerca nell’ambito dei nuovi linguaggi, ha un repertorio che abbraccia l’opera barocca, classica e contemporanea.
Vincitrice del 66° Concorso “Teatro Lirico Sperimentale A. Belli” di Spoleto, debutta nella Traviata (Flora).
Membro del “Centre de Perfeccionament Plácido Domingo” di Valencia, si è esibita al fianco dello stesso Domingo nel Simon Boccanegra diretto da Evelino Pidò.
Ha cantato nelle opere vivaldiane L’incoronazione di Dario, Juditha Triumphans, Catone in Utica sotto la direzione di Federico Maria Sardelli e nel Narciso di D. Scarlatti diretto da Fabio Biondi; al Teatro Regio di Torino interpreta Cherubino nelle Nozze di Figaro di Mozart.
Partecipa a prime esecuzioni di opere contemporanee come Song from the Uproar di Missy Mazzoli, Opera migrante di Lucio Gregoretti e Andrea Cera, Doglie di Valerio Sannicandro, Un’infinita primavera attendo di Daniele Carnini e Silent City di Nigel Osborne, lavoro composto per Matera Città della Cultura.
Sono dedicate alla sua voce Un guanciale di nuvole azzurre di Carlo Boccadoro e Commiato di Marcello Panni.

Federico Sanguineti
Già professore associato di Linguistica italiana, è professore ordinario di Filologia italiana e Filologia dantesca presso l’Università degli Studi di Salerno.
È autore di studi sulla tradizione manoscritta del poema dantesco; tra le sue pubblicazioni figurano: La storia letteraria in poche righe (Il Nuovo Melangolo, Genova, 2018), Le parolacce di Dante Alighieri (Tempesta Editore, Roma, 2021), Paradiso con Dante e con Beatrice (Tempesta Editore, Roma, 2021).

Ensemble di Musica Contemporanea del Conservatorio di Bologna
L’ensemble vocale e strumentale nasce all’interno del Conservatorio “G. B. Martini” di Bologna, nell’ambito del Laboratorio di Musica Contemporanea coordinato dal Prof. Francesco La Licata.
Mirato alla realizzazione di Laborintus II di Luciano Berio e della versione dello stesso Berio del Combattimento di Tancredi e Clorinda di Monteverdi, vede il coinvolgimento di Marcello Panni per la direzione musicale e una masterclass di approfondimento; la concertazione delle parti vocali è curata dal Prof. Aurelio Zarrelli; la Scuola di Musica Elettronica del Conservatorio partecipa al progetto con due allievi, Nicola Pacetta e Francesco Vogli, cui è affidata la progettazione della diffusione del suono negli spazi che ospitano la produzione.

Lelli e Masotti
La sigla “Lelli e Masotti”, creata in occasione della collaborazione con il Teatro alla Scala a partire dal 1979, riunisce due fotografi d’arte e spettacolo internazionalmente riconosciuti: Silvia Lelli e Roberto Masotti.
Nati a Ravenna hanno entrambi terminato gli studi a Firenze.
Si sono trasferiti a Milano nel 1974.
Da allora operano esplorando le performing arts e le musiche soprattutto, producendo fotografie e organizzandole in esposizioni, installazioni e pubblicazioni.
Moltissimi gli artisti cui si sono dedicati, tra questi: Keith Jarrett, Miles Davis, Demetrio Stratos, Frank Zappa, Jan Garbarek, Franco Battiato, Arvo Pärt, John Cage, Pina Bausch, Tadeusz Kantor, Pier’Alli, Merce Cunningham, Claudio Abbado, Leonard Bernstein, Riccardo Muti, Giuseppe Sinopoli, Sylvano Bussotti, Maurizio Pollini, Kim Kashkashian, Placido Domingo, Carla Fracci, Karlheinz Stockhausen, Luciana Savignano.
Hanno sviluppato un’attitudine per la scena e lì si sono espressi in più occasioni anche tramite il video verso il multidisciplinare.
Hanno inoltre dedicato lavori alla natura, al paesaggio e ai teatri in Italia, ai direttori d’orchestra, a John Cage, al pianoforte.
Il loro vasto archivio è fonte inesauribile per l’editoria e la produzione discografica. Loro opere sono presenti in collezioni pubbliche e private.

Carlo Massari – C&C Company
Bolognese, classe 1984, Carlo Massari si cimenta in diverse discipline artistiche già in giovane età; a 14 anni calca per la prima volta la scena entrando a far parte della compagnia “O.T.E. Saracinesche” sotto la direzione di Pietro Luigi Floridia.
Ha collaborato con la Compagnia del Teatro dell’Argine, la Compagnia della Rancia e con il Teatro Comunale di Bologna per diverse produzioni, tra cui The Beggar’s Opera diretta da Lucio Dalla; è interprete della produzione The Black Saint and The Sinner Lady della compagnia Abbondanza/Bertoni e performer negli spettacoli Driften e Valhalla della compagnia belga PetriDish.
Negli anni, oltre all’attività performativa, ha firmato regie e testi di spettacoli; nel 2020 ha vinto il premio coreografico “CollaborActionion” della Rete AnticorpiXL.
Fondata nel 2011 da Carlo Massari e Chiara Taviani, C&C Company denota sin dagli esordi una vocazione per l’ibridazione tra danza e physical theater con altri codici espressivi: la parola recitata e cantata, il cinema, la musica, l’arte contemporanea e performativa entrano nelle creazioni della compagnia, affidate all’ecletticità e versatilità dei suoi performers.
Sono ricorrenti le performances che prevedono il coinvolgimento delle comunità con cui la compagnia entra in contatto, instaurando così un dialogo con la collettività, in una concreta ricerca di verità relazionale che caratterizza la poetica di C&C.
Tra gli spettacoli prodotti si distinguono: Corpo & Cultura, 012, Maria Addolorata, Tristissimo, Peurbleu, Don’t be afraid, Beast without Beauty, A peso morto, Horror Vacui, Les Miserables.

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Domenica 24 ottobre nella Basilica Maria SS. della Neve di Torre Annunziata concerto dell’ensemble Comtessa de Dia diretto dal maestro Ferdinando de Martino intitolato “Laude Novella”

Ensemble Comtessa de Dia

Domenica 24 ottobre, alle ore 19.30, nella Basilica Maria SS. della Neve (Torre Annunziata), concerto dell’ensemble Comtessa de Dia, diretto dal Maestro Ferdinando de Martino, dal titolo Laude Novella (canti dal Laudario di Cortona).

Programma

Ave Donna Sanctissima (Laudario di Cortona)
Laude Novella (Laudario di Cortona)
Magdalena degna de laudare (Laudario di Cortona)
Cristo è nato et humanato (laude strumentale )
Pavana del Re (Anonimo)
Voi ch’amate lo criatore ( laude )
Adoro te Devote (Gregoriano)
Troppo perde’l tempo (Laudario di Cortona )
Rosa das rosas (cantigas de Santa Maria )
Gloria ‘n cielo (laude strumentale )
Tantos vai ( cantigas de Santa Maria )
Laudar Vollio (Laudario di Cortona )
Mariam Matrem (Llibre Vermell de Montserrat)
Jube Domine (Anonimo del Medioevo )
Antidotum Tarantulae ( A. Kircher )
Cuncti simus concanentes (Llibre Vermell de Montserrat)

L’evento è ad ingresso libero, al termine della Santa Messa delle ore 18.30.
Per le modalità di accesso, rivolgersi al numero 081 8611305 o scrivere a mariassdellaneve@libero.it.

Comtessa de Dia
L’ ensemble polifonico Comtessa de Dia nasce dal comune intento di un gruppo di professionisti, amatori e studenti di canto, di far musica dando il proprio contributo all’arte del canto corale.
Nato nel gennaio 2006, esso ha all’attivo alcune partecipazioni alla manifestazione napoletana Maggio dei Monumenti, un discreto numero di esibizioni e concerti ed un repertorio che spazia dal Medioevo al Tardo Romanticismo, non disdegnando l’esecuzione di classici del Novecento.
Nel 2009 il gruppo ha presentato, con un concerto tenutosi nel Santuario dell’Annunziata di Giugliano, il restauro di un raro antifonario del sedicesimo secolo, riconsegnato simbolicamente al Vescovo di Aversa; nel dicembre 2010 l’ensemble ha inaugurato la rassegna di “Musica al Museo”, tenutasi al Museo Archeologico Nazionale di Napoli e nell’ottobre 2011 si è esibito per la rassegna “Classico Novecento” realizzata nella grotta di Seiano, curata dal M° Aurelio Gatti e conclusasi con un concerto di Salvatore Accardo.
Nella primavera 2012 l’ ensemble ha dato inizio ad un nuovo ciclo di concerti dedicati ad una personale rilettura del celebre Codex Buranus, esibendosi tra l’altro nella suggestiva cornice dell’Aula del Vasari in S. Anna dei Lombardi a Napoli e nel prestigioso museo dell’ Opera del Duomo di Amalfi .
Nel dicembre 2014 il gruppo ha inaugurato la riapertura della celebre chiesa della Graziella, sede nel ‘600 del Teatro San Bartolomeo, con un concerto dedicato al repertorio dei canti di Montserrat riproposto in varie occasioni nella stagione 2014 -15 ed eseguito a Napoli anche nella cappella del tesoro di San Gennaro in un concerto organizzato dall’Unesco.
Nel 2019 l’ensemble ha pubblicato il cd Carmina Gemina per la Da Vinci Classics ed avviato un nuovo lavoro di ricerca per una pubblicazione dedicata alla musica rinascimentale presso la corte di Napoli.
Il gruppo guidato dal Maestro Ferdinando de Martino oltre a sviluppare un’intensa attività di ricerca svolge un ruolo non trascurabile per la diffusione della musica antica e costituisce oramai una nuova realtà stabile nel panorama musicale della città di Napoli.

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Sabato 23 ottobre l’Orchestra Scarlatti Young inaugura la rassegna “Salerno Classica”

Decimino della Scarlatti Young

Saranno i giovani della Nuova Orchestra Alessandro Scarlatti ad inaugurare la I edizione di Salerno Classica, ideata dalle Associazioni Gestione Musica e PianoSolo, un progetto articolato che ha visto le associazioni concorrere e ottenere il finanziamento dal Fondo unico per lo Spettacolo nella sezione Nuove Istanze 2021, con il progetto “Celebrazione, Tradizione, Innovazione”, 15 concerti che coinvolgono oltre il comune di Salerno, che ha sostenuto la kermesse, anche le città di Benevento, Amalfi e Brienza.

Ognuno di noi riconosce un maestro nella vita, sia che l’abbia incontrato nell’ambito scolastico, sia in quello sportivo o artistico.
Il docente, l’istruttore, l’insegnante, che divengono maestri di vita, ovvero coloro i quali, guidando la giovinezza, guidano il futuro essendo consapevoli di questa gravosa responsabilità, coloro i quali prima di approcciare la tecnica di un qualcosa, sanno di dover formare l’uomo nuovo, l’uomo d’oro, attraverso giochi seri, quali sono l’arte, lo sport o l’intera scienza, che sono specchio della vita, riescono a trasmettere e ad imprimere per sempre nel discente le proprie qualità etiche, unitamente a quel libero e armonico esercizio di facoltà particolari che li accomunano.
Il concerto inaugurale di Salerno Classica, fissato nella chiesa di San Benedetto, sabato 23 ottobre alle ore 20.30 (Ingresso tra i 7 e gli 8 euro, a seconda delle riduzioni), ricalca questo rapporto poiché ascolteremo il fondatore e direttore della Scarlatti Young, il clarinettista Gaetano Russo, che ci piace ricordare è una gemma della celebrata scuola di fiati dell’Istituto Umberto I di Salerno, eseguire la trascrizione per Quartetto d’archi e clarinetto della sonata per violino e pianoforte K380 di Wolfgang Amadeus Mozart, una pagina dalla fresca invenzione datata 1781 con il suo incantevole movimento lento struggente in cui nella partitura originale già anticipa nella parte del pianoforte il suono dei clarinetti, che impreziosiranno l’intera ultima produzione del genio salisburghese, insieme alle giovani prime parti dell’orchestra.
Seguirà la Feldpartita in si bemolle maggiore composta da Franz Joseph Haydn in data imprecisata per un organico comprendente due oboi, due corni, tre fagotti e serpentone, famosa per contenere, come secondo tempo, quel “Corale Sancti Antoni”, poi utilizzato da Brahms per le famose variazioni sinfoniche.
Alcune fonti affermano che il Divertimento è stato probabilmente scritto da Ignaz Pleyel, ma ciò non è stato definitivamente stabilito.
Un confronto tra archi e fiati avverrà nell’esecuzione della Sarabanda e Minuetto op. 72 di Vincent d’Indy, che verrà eseguita nella versione per decimino, rapisce l’attenzione dell’ascoltatore soprattutto per le affascinanti sorprese ritmiche e timbriche che lo rendono musicalmente molto interessante.
Orchestra unita per la Sinfonia dal Barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini, con quell’ introduzione che subito va ad inchiodare l’ascoltatore.
All’ accordo perfetto fa il verso una scalettina a note ribattute, quasi in sordina, sottile immagine nella quale l’accordo stesso si scompone; quindi, risposta e relativa “eco” in ottava inferiore; gioco di specchi che si svolge in sole tre battute.
L’introduzione è tutta in questo nucleo che si ripete e si sviluppa in arabeschi e in quelle microstrutture a note ribattute che sono pura invenzione di Rossini.
Il ritmo ha sostanza fonetica, è “parola” sussurrata da strumento a strumento che si personalizza, circola, acquista voce “borghesemente” umana, sino a sbottare nell’allegria, per poi placarsi e sparire nei frammenti della solita “sospensione”, che nel giro cromatico di quattro semitoni, aprono l’ingresso al secondo celeberrimo e travolgente motivo.
Tra i compositori del XIX secolo, infatti, Johannes Brahms fu sicuramente l’autore che ha dimostrato di possedere maggior passione e spontaneità nel trattare questo tipo di musica.
Il fascino che tale musica esercitava su Brahms si rileva non tanto dalla enorme quantità di pubblicazioni da lui acquistate, ma soprattutto da quel tocco magiaro che affiora sempre nei suoi lavori da camera estro e vivacità tzigana, che strapperà l’applauso del pubblico, stavolta con la Danza Ungherese n°6.
Finale viennese con la virtuosistica Pizzicato Polka, una scintillante vetrina per gli archi datata 1867, e la Polka Schnell Leichtes Blut.
Con l’arrivo a Vienna del carnevale, i tre fratelli Strauss si preparavano a presentare al grande pubblico, come d’abitudine, tutti i pezzi da ballo che avevano composto per i festeggiamenti di quell’anno.
Johann era consapevole che la sua lista di opere (che comprendeva tra gli altri i valzer Sul bel Danubio blu op. 314 e Kunstlerleben op. 316) mancava di una polka veloce, un genere di danza con la quale Josef aveva recentemente ottenuto un grande successo e nacque questa Leichtes Blut che fece impazzire il pubblico.

Info
ass.gestionemusica@gmail.com
cell.: 3928435584

L’ Ufficio Stampa di Salerno Classica
Olga Chieffi
cell.3478814172
olgachieffi@virgilio.it

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Sabato 23 ottobre la rassegna “Babelicantes” propone “Mendelssohn a Napoli” con il pianista Roberto Prosseda

Roberto Prosseda

Il pianista Roberto Prosseda presenta “Mendelssohn a Napoli” un concerto in omaggio al grande compositore tedesco in programma sabato 23 ottobre (ore 19.30, Chiesa di Santa Caterina da Siena) per il ciclo “Babelicantes” ideato e prodotto dai Talenti Vulcanici.

La serata inizia con l’esecuzione di alcune composizioni, tratte dai “Lieder ohne Worte” (letteralmente “romanze senza parole”), forse tra quelle più note nella produzione musicale di Felix Mendelssohn.
Dei 56 Lieder ohne Worte oggi esistentisottolinea il maestro Prossedasoltanto pochi sono stabilmente rimasti nel repertorio concertistico odierno ma il titolo, azzeccatissimo, ha dato vita ad un vero e proprio genere pianistico. Lieder ohne Worte è, in effetti, una definizione decisamente calzante, poiché sintetizza con tre parole le caratteristiche principali del “lieder”: cantabilità, carattere narrativo e struttura semplice”.
Ai sei brani scelti da Prosseda in apertura fa seguito la “Fantasia op. 15” che l’autore impernia sul tema principale di “The Last Rose of Summer” una canzone tradizionale irlandese.
Ma anche quiaggiunge Prossedail carattere sereno e quasi serafico del tema, che tornerà tre volte durante la composizione, viene subito smentito dalle inquiete elaborazioni di Mendelssohn, sin dall’iniziale arpeggio in mi minore”.
Il concerto continua con le “Trois Fantaisies ou Caprices op. 16” composte in Inghilterra nel 1829 e dedicate alle tre giovani sorelle Taylor, presso cui il compositore fu ospite durante una breve vacanza nel Lake District, e si conclude con il “Rondò Capriccioso op. 14” del 1828, il più popolare tra i suoi brani.
A Napoli si realizza l’omaggio a Felix Mendelssohn, autore cui Roberto Prosseda deve la sua grande notorietà internazionale, acquisita in seguito alle incisioni realizzate, tra il 2005 e 2014, per l’etichetta londinese Decca Records e dedicate alla produzione musicale per pianoforte del grande compositore.
A Santa Caterina da Siena, il pianista presenta una vera e propria “serata / evento” in cui l’esecuzione dei brani musicali si alterna alla lettura di alcune lettere scritte da Mendelssohn nel suo viaggio in Italia del 1831 e, più precisamente, a quelle che si riferiscono al suo soggiorno nella città di Napoli.

“Babelicantes” è ideato e coordinato da Duilio Meucci e realizzato dall’Associazione Talenti Vulcanici e da Caméra Musique in collaborazione con la Fondazione Pietà de’ Turchini.

Biglietto unico: euro 5

Info
www.talentivulcanici.it
tel. 081 7647400

Prenotazione obbligatoria scrivendo a info@talentivulcanici.it.

Comunicazione e Ufficio Stampa
Renato Rizzardi – Studio Tema e Associati
Vico lungo del Gelso 44, Napoli
0815447945
mob.: 3393800826

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Venerdì 22 ottobre l’Accademia Musicale Chigiana propone “Dante nell’Ottocento”

Venerdì 22 ottobre, alle ore 21.30, a Palazzo Chigi Saracini (via di Città 89, Siena), Dante nell’Ottocento, Musica e dialoghi sulla percezione di Dante nell’epoca moderna con Carmine Giordano (baritono) e Guglielmo Pianigiani (pianoforte) e la partecipazione di Susanna Pasticci in dialogo con Pietro Cataldi.

Ingresso gratuito fino ad esaurimento posti
Oltre che online (fino alle ore 12 del giorno del concerto), è possibile prenotare i biglietti telefonando al n 3339385543 (dal lunedì al venerdì dalle ore 9.30 alle ore 12.30).

Programma

Gaetano Donizetti: Il Canto XXXIII della Divina Commedia di Dante. Il Conte Ugolino

Ferruccio Busoni (da Arlecchino): Es bleibt doch die schönste

Giuseppe Verdi: Ave Maria “volgarizzata da Dante”

Hans von Bülow / Franz Liszt: Tanto gentile e tanto onesta pare, trascrizione per pianoforte

Luigi Mancinelli (da Paolo e Francesca): Ei l’ama!

Ermanno Wolf-Ferrari: da La vita nuova op.9
n.4  Arioso – Donne che avete intelletto d’amore
n. 5 Sonetto – Negli occhi porta la mia donna amore

in collaborazione con Il Comune di Siena, Università di Siena, Università per Stranieri, Comitato Nazionale Celebrazioni Dantesche

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Venerdì 22 ottobre la stagione musicale della Società del Teatro e della Musica “Luigi Barbara” ospita l’Orchestra Sinfonica della Radio-Televisione di Kiev ed il pianista Giuseppe Andaloro

Orchestra Sinfonica della Radio-Televisione di Kiev

Venerdì 22 ottobre 2021, al Teatro Massimo di Pescara, con inizio alle ore 21, la stagione musicale della Società del Teatro e della Musica “Luigi Barbara” prosegue con il concerto dell’Orchestra Sinfonica della Radio-Televisione di Kiev diretta da Volodymyr Sheiko e con il pianista Giuseppe Andaloro come solista.
La prestigiosa orchestra ucraina si misura con un programma molto particolare che comprende il Concerto in Fa per pianoforte e orchestra e la “Rhapsody in Blue” di George Gershwin, “American Salute” di Morton Gould e la Sinfonia n. 9 “Dal nuovo mondo” di Antonín Dvořák.

Il prezzo del biglietto di ingresso al concerto è di 20 euro .

Il concerto è realizzato nell’ambito del Progetto Circolazione Musicale in Italia del CIDIM, Comitato Nazionale Italiano Musica.

L’Orchestra Sinfonica della Radio-Televisione di Kiev ha al suo attivo oltre 85 anni di attività e di grandi successi in tournée realizzate in tutto il mondo.
Il 5 ottobre 1929 è iniziata l’attività concertistica dell’Orchestra, con 45 musicisti stabili che proposero al pubblico di Kharkov (la precedente capitale dell’Ucraina) un ciclo con le sinfonie ed i poemi sinfonici composti da P.I Ciajkovskij.
In seguito fu trasferita a Kiev ed i musicisti stabili divennero 60.
Nel corso della sua pluridecennale attività, l’Orchestra è stata diretta dai più importanti direttori russi (da O. Klimov a G. Rozhdestvenskiy) e si è contraddistinta per il rilievo dato nella conservazione e valorizzazione delle tradizioni musicali dell’Europa orientale, con un archivio che comprende più di 10.000 incisioni di composizioni orchestrali effettuate a Kiev in uno dei più grandi studi di registrazione a livello europeo.
L’incessante attività istituzionale in patria ed oltre confine, e la partecipazione a vari prestigiosi Festival musicali (proponendo anche brani in prima esecuzione assoluta), ha consentito all’Orchestra di Kiev di raggiungere lo status di migliore compagine strumentale dell’Ucraina.

Il cartellone musicale della Società del Teatro e della Musica “Luigi Barbara” prosegue venerdì 29 ottobre 2021, con il concerto dell’Orchestra di Padova e del Veneto diretta da Marco Angius e con la violinista Anna Tifu come solista.

La stagione artistica della Società del Teatro e della Musica “Luigi Barbara” è accompagnata dal supporto del Main Partner Fondazione PescarAbruzzo e dell’Istituto Acustico Maico.

Contatti
Rapporti con i media
Fabio Ciminiera
e-mail: press@socteatromusica.it
mob: +39.347.4098632

Società del Teatro e della Musica “Luigi Barbara” – Pescara
tel: +39.085.4221463
e-mail: info@socteatromusica.it
web: www.socteatromusica.it
facebook: facebook.com/socteatromusica
twitter: www.twitter.com/STMLuigiBarbara
instagram: www.instagram.com/STMLuigiBarbara

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Si svolgerà dal 23 ottobre al 18 dicembre la I edizione della rassegna “Salerno Classica”

da sin.: Paolo Francese Francesco D’Arcangelo,Olga Chieffi, Sara Cianciulli, Gigi Lamberti

Amara sorpresa quella di vedersi chiuse le porte del Palazzo Municipale, irrispettosamente, per la presentazione di un evento che debutta in città, una rassegna musicale che nulla ha a che vedere con gli strascichi post-elettorali, che incombono sull’amministrazione.
Conferenza vietata a solo venti minuti dal suo inizio e che ha trovato immediata ospitalità nella sala interna di uno storico caffè cittadino.
Il cartellone della I edizione di Salerno Classica è composta di otto concerti, che si svolgeranno nel periodo che va dal 23 ottobre al 18 dicembre 2021, descrivendo un ideale percorso tra i grandi monumenti delle due grandi rettorie di San Benedetto e San Giorgio per concludersi in Cattedrale, grazie alla benevola disponibilità della Curia Arcivescovile.
Salerno Classica, ideata dalle Associazioni Gestione Musica e PianoSolo, fa parte di un progetto più vasto che ha visto l’associazione concorrere e ottenere il finanziamento dal Fondo unico per lo Spettacolo nella sezione Nuove Istanze 2021, con il progetto “Celebrazione, Tradizione, Innovazione”, 15 concerti che coinvolgono oltre il comune di Salerno, che ha sostenuto la kermesse, anche le città di Benevento, Amalfi e Brienza.

A presentare l’eterogeneo cartellone, che include tra gli altri appuntamenti, la XIII edizione del PianoSolo Festival e il Festival Dicembre Sacro, il Presidente e il Direttore Artistico dell’ Associazione Gestione Musica nelle persone di Luigi Lamberti Salerno Classica e Francesco D’Arcangelo e il Direttore Artistico del PianoSolo Festival Paolo Francese.
Un cartellone, questo, che vive del confronto tra le strade maestre del classicismo viennese e il contemporaneo, poiché vi sarà una prima esecuzione assoluta, del confronto tra i giovani strumentisti della Scarlatti e musicisti già affermati a livello internazionale, tra la musica vocale e quella strumentale, tra sacro e profano, tra tutti noi che ri-debuttiamo, organizzatori, musicisti, e soprattutto pubblico, che torna ad affollare le sale e a ritrovarsi, dopo due anni di silenzio.
Il concerto inaugurale di Salerno Classica è stato affidato all’ Orchestra Scarlatti Young, fondata e diretta da Gaetano Russo.
Sabato 23 ottobre, alle ore 20.30 nella chiesa di San Benedetto a Salerno, la serata, dal titolo “Divertissement”, verrà inaugurata dalle prime parti della formazione con Quartetto per clarinetto e archi in mi bemolle, una trascrizione della Sonata per violino e pianoforte K 380/374f di Wolfgang Amadeus Mozart e il Divertimento n. 1 per quintetto di fiati in si bemolle maggiore di Franz Joseph Haydn, per poi unirsi agli altri strumentisti ed eseguire musica di D’Indy, Rossini, Brahms e Strauss jr.
Si continua sabato 30 ottobre, in San Giorgio, con le Sonate da Camera, in cui si ri propone il tema del confronto con due maniere nuove e rivoluzionarie di concepire la forma della “sonata”, attraverso il dialogo familiare di Giuseppe Carotenuto e Alessia Avagliano al violino, Francesco D’Arcangelo al cello e Luigi Lamberti al contrabbasso, da una parte l’arte e l’ingegno di Rossini con le sonate a quattro e un ensemble del tutto originale con due violini, violoncello e contrabbasso e Ravel con la famosa e affascinante sonata per violino e violoncello, ricca di colori e linguaggi innovativi.
Il mese di novembre vedrà i tre appuntamenti della XIII edizione del PianoSolo Festival, ideato e diretto da Paolo Francese, svolgersi tutti nella chiesa di San Benedetto.
S’inizierà il 6 novembre con la serata “Incontri di stili” che saluterà il confronto del Johann Sebastian Bach del Concerto per pianoforte e orchestra in Re minore, BVW 1052, che sarà eseguito da Moira Michelini e dall’Ensemble lirico italiano e del Ludwig van Beethoven del concerto n. 4 per pianoforte e orchestra op. 58, nella trascrizione di V. Lachner con Anna D’Errico al pianoforte e il Quintetto dell’Ensemble Lirico Italiano.
Il 13 novembre la serata avrà quale titolo “Prime assolute”, poiché verrà aperta proprio dalla prima mondiale di “All’ombra del terebinto” per violino, viola, cello e pianoforte, di Gianvincenzo Cresta.
Il senso della musica di Cresta sta nelle corrispondenze con i colori, nella sinestesia dell’esperienza sonora con quella visiva: dobbiamo apprestarci a un ascolto colorato.
Il colore tradotto in suono: le strutture musicali sono omologhe ad altre, come quelle dei colori, o della realtà o del vissuto, in tale rapporto di omologia si afferma l’intreccio suono/colore/vita. Le corrispondenze sono i luoghi simbolici della comunicazione, nei quali si rinnova l’aspirazione alla totalità del linguaggio.
A seguire, Paolo Francese si cimenterà col Concerto per pianoforte e orchestra n. 3 op. 37 nella trascrizione di V. Lachner, sostenuto dal Quintetto dell’Ensemble Lirico Italiano.
Sabato, 20 novembre gran finale del PianoSolo Festival, con l’eterno confronto tra Mozart e Beethoven, ne’ “L’una e l’altra Vienna”.
Inizio con il Concerto in la maggiore KV 414, in tre tempi dei quali, per ognuno di essi Mozart scrisse la cadenza, improntata ad uno stile di misurato virtuosismo, nell’esecuzione di Yuri Bogdanov al pianoforte e il Quintetto dell’Ensemble Lirico Italiano e quel “Meraviglioso quadro sonoro… originale, frappant, anche se spesso percorso da tratti bizzarri e barocchi che solo la profonda, eccentrica personalità del geniale Beethoven poteva produrre”, che è il Concerto per pianoforte e orchestra n. 5 op. 73, “Imperatore”, nell’esecuzione di Maria Letizia Michielon al pianoforte col Quintetto dell’Ensemble Lirico Italiano.
Il mese di dicembre sarà dedicato al “sacro”, con taglio del nastro sabato 4 dicembre, nella chiesa di San Giorgio, per il concerto dedicato a Dante, in occasione delle celebrazioni dei settecento anni dalla morte dell’ Alighieri, una serata intitolata “Sonata Dantis”, un concerto-racconto che saluterà protagonisti l’attore Alfonso Liguori, il tenore Daniele Zanfardino e il baritono Raffaele Pisani e lo stesso Ensemble lirico Italiano, i quali spazieranno tra le grandi opere dei compositori italiani che si sono confrontati con il “metter in musica” i versi più rappresentativi di Dante Alighieri. Ricordiamo a tal riguardo di Donizetti la cantata “Il Conte Ugolino”, Rossini con una breve romanza estrapolata dall’ episodio della “Francesca da Rimini” e le opere dei madrigalisti Luca Marenzio e Luzzasco Luzzaschi, Verdi con le “Laudi alla Beata Vergine” e ancora, Puccini, Morlacchi e Mario Castelnuovo-Tedesco.
Il sabato successivo, l’11 sempre in San Giorgio sarà la serata Vox, con il controtenore Maurizio Di Maio e l’Apulia Cello Ensemble in un programma che spazierà da Albinoni ad Haendel, passando per Vivaldi e Umberto Giordano, fino ad Ennio Morricone.
Il fascino coinvolgente delle sonorità del quintetto di violoncelli, vera e propria tavolozza dell’espressività e potenzialità del canto strumentale che si fa fiato, si fonde con l’ibrida vocalità del controtenore, per una emozionante celebrazione della vox umana.
Salerno Classica si chiuderà in Cattedrale il 18 dicembre con l’ Oratorio de Noël, di Camille Saint-Saëns per un concerto natalizio di raro ascolto che è appunto l’ oratorio pro nocte nativitatis Christi, destinato a un quintetto di cantanti solisti, coro di quattro voci miste, orchestra d’archi, arpa e organo.
Un organico apparentemente ridotto, quasi cameristico, ma che non per questo ha impedito all’autore, del quale si vuole celebrare, con questa esecuzione, anche il centenario della scomparsa, di esprimere la cifra peculiare della sua arte compositiva, in cui una raffinata scrittura musicale fonde sapientemente intimo lirismo e tensione narrativa con immediatezza espressiva e profondità di pensiero, affidando a una musica di forte impronta meditativa i caratteri insondabili del mistero della nascita del Salvatore.

I tagliandi d’ingresso per i concerti, che hanno costo ridotto per studenti e anziani, nonché gratis per i ragazzi fino a 14 anni, con una variazione da 7 a 8,50 euro, sono disponibili su Go2, anche attraverso il QR code apposto su manifesti e programmi, mentre il concerto finale del 18 dicembre in cattedrale è gratuito.

In conferenza sono intervenuti anche Don Roberto Piemonte, sottolineando l’importanza del percorso musicale che sposa quello storico e artistico attraverso le tre chiese salernitane, nonché quello religioso, che ci avvicina all’Avvento attraverso la Musica, e il Dr. Nicolino d’Alessandro, da sempre nel campo musicale con un forte appello alla partecipazione e divulgazione di questo Festival, ideato e creato da musicisti.

Info
ass.gestionemusica@gmail.com
cell.: 3928435584

L’ Ufficio Stampa di Salerno Classica
Olga Chieffi
cell.3478814172
olgachieffi@virgilio.it

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Venerdì 22 e domenica 24 ottobre ultimi due appuntamenti di Convivio Armonico di Area Arte prima della ripresa di dicembre

Ultimi due appuntamenti, il 22 e 24 ottobre prima della pausa ed in attesa dei concerti di dicembre per la rassegna Convivio Armonico, a cura dell’Associazione Area Arte che quest’anno festeggia la sua XX edizione, con il programma Autunno Barocco, dopo l’anteprima streaming di marzo, i concerti estivi e la serie speciale Open Air.

Il 22 ottobre (ore 19.30) per Suoni in Basilica nella Sacrestia Papale della Basilica Reale e Pontificia di S. Francesco di Paola in Piazza del Plebiscito, l’Ensemble Le Musiche da Camera per i progetti “Percorsi Barocchi tra Napoli e l’Europa”/ “La Scuola Violinistica Napoletana” presenta “Nicolino, da Napoli a Londra attraverso l’Europa” con Francesco Divito soprano, Rosa Montano mezzosoprano, Egidio Mastrominico violino barocco di concerto, Leonardo Massa violoncello barocco, Giuseppe Copia tiorba e chitarra barocca, Debora Capitanio clavicembalo.
Il concerto è un emozionante e ricercato percorso attorno alla figura del violinista Nicola Matteis, virtuoso e compositore napoletano, il suo tempo ed il suo viaggio che iniziando da Napoli lo portò ad essere uno dei violinisti più acclamati nella Londra della metà del ‘600, un viaggio attraverso le sue musiche e quelle di Andrea Falconiero, Barbara Strozzi, Giovan Felice Sances, Davis Mell, John Eccles, John Dowland, Henry Purcell, John Playford.

Il 24 ottobre (ore 19.30) proponiamo il quarto ed ultimo appuntamento presso la Chiesa dell’Immacolata al Vomero con il ciclo “La voce dell’organo”.
L’organista Giovanni Picciafoco proporrà un denso programma interamente dedicato a J. S. Bach, con una unica concessione finale per un brano “Passacaglia e Fuga” del compositore napoletano contemporaneo Riccardo Fiorentino.
Giovanni Picciafoco è membro dell’Associazione Organistica G. M. Trabaci e già organista presso la cattedrale di Nola e componente della commissione liturgica diocesana, svolge la sua attività musicale in vari Santuari diocesani.

Il ciclo di concerti è dedicato alla memoria della cantante e artista PINA CIPRIANI.

Contributo concerti; 1 Euro

Prenotazioni e accesso
Nel rispetto delle normative la disponibilità dei posti è limitata ed è necessaria la prenotazione inoltrando una mail ad associazioneareaarte@libero.it
si riceverà una mail di conferma della prenotazione che è personale non cedibile e dovrà essere esibita all’ingresso cartacea o su smartphone. In caso di impedimento si raccomanda di disdire la prenotazione.

Concerti in sicurezza
L’ingresso e la partecipazione ai concerti seguono le normative vigenti in materia di Covid-19 in vigore (distanziamento – sanificazione e mascherine rilevamento della temperatura corporea e Green Pass ).
Come previsto dalle norme vigenti l’ingresso alle strutture sarà impedito in caso di temperatura superiore a 37,5°C;

Per Info:
Segreteria organizzativa
350 9273606 – 347 2430342 – 345 8526889

website: www.areaarte.eu
mail: associazioneareaarte@libero.it / lemusi@libero.it / info@areaarte.eu

Social
https://www.facebook.com/AreaArte.it
https://www.instagram.com/areaarte_associazione/

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Venerdì 22 ottobre, ore 19.30 – Sacrestia Papale Basilica Reale e Pontificia di S. Francesco di Paola
“Percorsi Barocchi tra Napoli e l’Europa”/ “La Scuola Violinistica Napoletana”
“Nicolino, da Napoli a Londra attraverso l’Europa”

Ensemble Le Musiche da Camera
Francesco Divito, soprano
Rosa Montano, mezzosoprano
Egidio Mastrominico, violino barocco di concerto
Leonardo Massa, violoncello barocco
Giuseppe Copia, tiorba e chitarra barocca
Debora Capitanio, clavicembalo.

Musiche di Nicola Matteis, Andrea Falconiero, Barbara Strozzi, Giovan Felice Sances, Davis Mell, John Eccles, John Dowland, Henry Purcell, John Playford

Domenica 24 ottobre,  ore 19.30 – Chiesa dell’Immacolata –  Piazza Immacolata – Napoli
Progetto “La voce dell’organo”

Giovanni Picciafoco, organo
musiche di J. S. Bach, R. Fiorentino

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Martedì 20 ottobre i “Concerti d’Autunno” ospitano il duo formato da Antonio Graziano ed Ezio Testa con un omaggio finale a Luciana Renzetti

Antonio Graziano

Mercoledì 20 ottobre, alle ore 20.30, nella Chiesa Anglicana di Napoli (via San Pasquale a Chiaia, 15), ai “Concerti d’Autunno” della Comunità Evangelica Luterana di Napoli, il primo degli omaggi spontanei in programma quest’anno da parte dei musicisti ospiti per Luciana Renzetti, artista, pittrice e storica organizzatrice della rassegna, scomparsa lo scorso anno.
Il sassofonista Antonio Graziano presenta il suo brano “Tribute to Luciana’s art of colors” in chiusura del concerto con il fisarmonicista Ezio Testa tra pagine di Astor Piazzolla, Vyacheslav Semyonov, Richard Galliano e Pedro Iturralde, sassofonista spagnolo morto a 91 anni il primo novembre 2020.

Il concerto è a ingresso libero, obbligatori Green Pass e mascherina.

Ufficio Stampa 
dott. Paolo Popoli
email: paolopopoli@gmail.com

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Mercoledì 20 ottobre, ore 20.30 – Chiesa Anglicana di Napoli (via San Pasquale a Chiaia, 15)

Antonio Graziano, sassofoni
Ezio Testa, fisarmonica

Musiche di Iturralde, Piazzolla, Galliano e Antonio Graziano (Tribute to Luciana’s art of colors)

Antonio Graziano
Nato a Napoli, Compositore, arrangiatore, direttore d’orchestra, studia clarinetto presso il conservatorio “San Pietro a Maiella” di Napoli e poi sassofono diplomandosi con il massimo dei voti presso il conservatorio di Salerno.
Si diploma in Musica Jazz al Conservatorio di Bari e al Conservatorio di Fermo al corso sperimentale per strumenti a Fiato ramo concertistico.
Ha partecipato a programmi radiofonici e televisivi per la RAI. Ha frequentato numerosi stages internazionali di sassofono con prestigiosi maestri.
Si è classificato ai primi posti in concorsi nazionali e internazionali.
Da solista ha tenuta più di 800 concerti esibendosi in numerose rassegne, festival nazionali ed internazionali.
Nel 1996 ha rappresentato come solista l’Italia al concorso Inter. dedicato ad A. Piazzolla tenutosi a Castelfidardo, classificandosi al 1° posto ed incidendo un CD con l’etichetta Kicco Music di Milano.
Ha partecipato all’XI Congresso mondiale di Sassofono tenutosi in Spagna, esibendosi nel Palau della Musica di Valencia (1997) e al XII Congresso mondiale tenutosi a Montreal in Canada (2000).
E’ tra i sassofonisti che hanno partecipato ai festeggiamenti in onore di Adolphe Sax tenutisi a Dinant (Belgio) nel Place Reine Astrid-Devant la collegial (a proximitè de la maison natale d’Adolphe Sax) con il concerto “De PluS De 1048 Saxophonens” sotto la direzione di Alain Crepin.
Ha registrato 3 CD con l’etichetta Flying Record di Napoli e Ricordando l’Argentina musiche di Astor Piazzolla con l’Ensemble Musicus.
È stato definito come musicista poliedrico che spazia dal classico alla musica jazz.
Ha fatto parte come commissario in vari concorsi Nazionali e Internazionali e tiene stage di sassofono in Italia e all’estero.
Nel 2015 è vincitore con il suo pezzo originale Anima Sonora al concorso nazionale Jacopone da Todi “Nuove musiche per la scuola”.
Nel 2016 e’ stato pubblicato un metodo sulla didattica del sassofono a suo nome dalla casa editrice Delta 3 e ha composto musica per Film Anime Sospese.
È Direttore dell’orchestra di sassofoni Saxsmania.

Ezio Testa
Inizia gli studi musicali con il M° Ferdinando Muttillo.
Si diploma con il massimo dei voti in Clarinetto con il M° Romolo Tisano presso il Conservatorio “L. Perosi” di Campobasso nel 2007 e in Fisarmonica presso il Conservatorio “N. Piccinni” di Bari sotto la guida del M° Francesco Palazzo nel 2009.
Presso il medesimo Conservatorio consegue il Diploma Accademico di II Livello in Fisarmonica con votazione 110 con lode nell’anno accademico 2012/2013.
Ha frequentato l’Accademia Fisarmonicistica Italiana di Urbino partecipando a corsi annuali di perfezionamento in “Mastering Accordion Tecnique” e “F.M. Alexander Technique” con i M° Claudio Jacomucci e Kathleen Delaney.
Svolge regolare attività artistica sia come solista sia in ambito cameristico, ottenendo vasti consensi ed è vincitore assoluto di concorsi nazionali ed internazionali, tra cui si segnalano: Concorso Inter. di Caserta, Concorso Inter. “Santeramo in Colle”, Concorso Europeo Giovani Musicisti “L. Denza”, Rassegna Migliori Diplomati D’Italia, Concorso Mus. Naz. “Città di Francavilla Fontana”, Festival di Musica Classica “Città di Gallipoli”, Trofeo Città di Palagianello.
Ha frequentato masterclass, seminari e corsi di alto perfezionamento tenuti da prestigiosi docenti di fisarmonica tra cui F. Palazzo, C. Jacomucci, R. Centazzo, F. Muttillo, S. Hussong, Hans Maier, G. Dellarole, P. Angeloni, P. Vignani, M. Vayrynen, F. Dechamps, e Workshop Coaching Artistico con Sonia Giudici.
Ha eseguito “Trenek” di Davide Remigio, per fisarmonica e violino con il M° Giacomo Tesini presso la Sala degli Specchi del Teatro Petruzzelli di Bari in collaborazione con il Conservatorio “N. Piccinni” in occasione della giornata in memoria della Shoah.
Altresì prende parte in qualità di fisarmonicista a varie formazioni, tra cui: FisaFlute Duet, ArCorDiones Duo, Duo Accorder, FreeReeds Duo e Trio Accord.
Attualmente è docente di Fisarmonica presso il Liceo Musicale “Alfano I” di Salerno ed il Liceo Musicale “A. Gatto” di Agropoli (SA).

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Lunedì 18 ottobre la rassegna “Peccati di vecchiaia” ospita il giovane quartetto Adorno

Quartetto Adorno

La musica di Ludwig van Beethoven sarà protagonista lunedì 18 ottobre 2021, alle ore 20.30, nel terzo appuntamento della XIX stagione dei Concerti della Casa della Musica di Parma, organizzata dalla Società dei Concerti di Parma insieme con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Parma-Casa della Musica, con la direzione artistica del Maestro Giampaolo Bandini.

La rassegna quest’anno si intitola “Peccati di vecchiaia” e propone all’ascolto i capolavori dell’estrema maturità di alcuni grandi compositori, considerati una summa della loro arte, quando non un vero e proprio testamento spirituale.
In linea con questa ispirazione, il concerto di lunedì avrà in programma i Quartetti per archi n. 15 in la minore op. 132 e n. 13 in Si bemolle maggiore op. 130, scritti da Beethoven nel 1825, due anni prima della morte.

Sul palco il Quartetto Adorno, ensemble giovane ma già affermato a livello internazionale, formato da Edoardo Zosi, violino, Liù Pellicciari, violino, Benedetta Bucci, viola, Stefano Cerrato, violoncello. Fondato nel 2015, il Quartetto ha scelto di chiamarsi come il filosofo Theodor Wiesengrund Adorno che, in un’epoca di declino musicale e sociale, individuò nella musica da camera una chiave di salvezza per perpetuare un vero rapporto umano, secondo i valori del rispetto e dell’anelito alla perfezione.
Si è messo in luce aggiudicandosi il terzo premio (con primo non assegnato), il premio del pubblico e il premio speciale per la migliore esecuzione del brano contemporaneo di Silvia Colasanti nell’edizione 2017 del Premio Paolo Borciani.
Negli anni successivi ha vinto il Concorso Rimbotti, è diventato artista associato in residenza presso la Chapelle Musicale Reine Elisabeth di Bruxelles e ha ricevuto il Premio “Una vita nella musica giovani 2019”. È supportato dal CIDIM e da Asmana Wellness World Firenze.
Ha tenuto concerti per importanti istituzioni italiane ed estere e ha inciso per Decca Italia. Attualmente è impegnato nell’esecuzione dell’integrale dei quartetti di Beethoven dal vivo.

La rassegna concertistica proseguirà il 25 ottobre con il clarinettista Corrado Giuffredi, in duo con il pianista Federico Nicoletta, e musiche di Johannes Brahms, (Sonate op. 120 n. 1 e 2 per clarinetto e pianoforte e i 4 Klavierstücke per pianoforte op. 119); l’8 novembre con il Trio Rigamonti e i Trii op. 148 D897 “Notturno” e op. 100 D 929 di Franz Schubert. Nella serata conclusiva, il 15 novembre, la pianista Mariangela Vacatello interpreterà la Sonata n. 3 op. 58 di Fryderyk Chopin, la “Sonata degli insetti” n. 10 op. 70, Vers la flamme op. 72 e le Due danze op.73 di Alexander Scriabin.

La Stagione 2021 della Società dei Concerti di Parma è realizzata grazie al Ministero della Cultura, Regione Emilia Romagna, Assessorato alla Cultura del Comune di Parma – Casa della Musica, con il sostegno di Chiesi Farmaceutici, Sinapsi Group, Fondazione Monte Parma, Oceania Capital.

Biglietti
Biglietto Intero €20;
Ridotto età *€15;
Ridotto Soci**€13;
Studenti*** €7

*Over 60 e Under 30; **Possessori Card Società dei Concerti di Parma; *** Studenti Liceo Musicale Bertolucci, Università degli Studi di Parma, Conservatorio Arrigo Boito di Parma.

I biglietti ancora disponibili saranno in vendita dalle ore 19.30 la sera degli spettacoli presso la reception della casa della musica., p.le San Francesco, 1 – Parma.

Per informazioni:
Società dei concerti di Parma, dalle 9 alle 13 dal lunedì al venerdì
0521-572600
marketing@societaconcertiparma.com
www.societaconcertiparma.com

 

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