Il Conservatorio “Nicola Sala” di Benevento scelto dal MIUR per ospitare il Premio Nazionale delle Arti XIII Edizione per la Sezione “Direzione d’Orchestra e Canto Lirico”

Il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca ha scelto il Conservatorio di Musica “Nicola Sala” di Benevento come sede per ospitare la prestigiosa Sezione “Direzione d’Orchestra e Canto Lirico” del Premio Nazionale delle Arti, concorso riservato agli allievi delle Istituzioni di Alta Formazione Artistica e Musicale giunto alla tredicesima edizione.
Si tratta di un traguardo di enorme rilevanza raggiunto dall’Istituzione di Alta Formazione Musicale sannita.
I vertici del Conservatorio beneventano esprimono profonda soddisfazione per la scelta operata dal MIUR, che ha individuato nell’Ateneo sannita la sede più idonea e appropriata per ospitare la Sezione dedicata alla Direzione d’orchestra e alla suggestiva tradizione del Canto Lirico: insomma una Istituzione di rango accademico decisamente all’avanguardia, unica in Campania ad avere ricevuto l’assegnazione di una Sezione del Premio Nazionale delle Arti 2017-2018.

«La nostra offerta formativa– sostiene il direttore Giuseppe Ilario – ha creato una Scuola-cantiere di assoluta pregio formativo con l’impegno dei docenti al fianco degli studenti, attraverso una programmazione didattica finalizzata alla produzione artistica».

«Il “Nicola Sala”– sottolinea la presidente Caterina Megliocorrisponde alle pressanti richieste del territorio e si pone all’attenzione come una dinamica Istituzione di Alta Formazione musicale che intende coniugare tradizione ed innovazione con uno sguardo attento alla ricerca, ai differenti stili musicali, alle nuove tecnologie, puntando su nuove metodologie della formazione idonee a creare canali di apertura nei confronti del mondo del lavoro e della prospettiva occupazionale. Ed il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca ne dà atto, affidandoci una importantissima Sezione del Premio Nazionale delle Arti, che ci rende orgoliosi di profondere energie e competenze in una ulteriore sfida didattico-artistica».

Maestro Rossella Vendemia
Ufficio Stampa e Comunicazione del Conservatorio “Nicola Sala” di Benevento
Via Mario La Vipera, 1
82100 Benevento
Tel. 0824.21102
fax: 0824.50355
sito web: http://www.conservatorio.bn.it/

Annunci
Pubblicato in Dal mondo della musica | Contrassegnato , , , , | Lascia un commento

Martedì 21 novembre il ciclo Intimités Lyriques di Bologna Festival chiude con “I poeti di Claude Debussy”

Martedì 21 novembre, alle ore 18.00, Museo della Musica, ultimo appuntamento del ciclo di Bologna Festival Intimités Lyriques, dedicato alla poesia francese in musica tra Ottocento e Novecento.
Enzo Restagno, critico e storico della musica, dedica la sua conversazione introduttiva alle suggestive mélodies composte da Claude Debussy sui testi poetici di Verlaine e Mallarmé.

Il programma musicale è affidato al soprano Silvia Frigato e al pianista Claudio Marino Moretti.

Enzo Restagno
Critico e storico della musica, per trent’anni è stato il direttore artistico di Torino Settembre Musica e MiTo.
È autore di numerosi saggi sulla musica moderna e contemporanea, di cui è considerato a livello internazionale uno dei maggiori esperti.
Ha scritto monografie dedicate, tra gli altri, ai compositori Ravel, Carter, Henze, Ligeti, Xenakis, Reich, Andriessen, Nono, Berio, Donatoni.
Ha svolto la sua attività di critico musicale per quotidiani e periodici, tra cui La Stampa, La Repubblica, L’Espresso, Le Monde de la Musique e Die Zeit.

Biglietti in vendita al Museo della Musica un’ora prima dell’inizio dello spettacolo.

Informazioni
Bologna Festival
051 6493397
www.bolognafestival.it

Ufficio Stampa Bologna Festival
Paola Soffià
tel.: 051 6493397
cell.: 3287076143
stampa@bolognafestival.it

________________________________________________________

Martedì 21 novembre, ore 18 – Museo della Musica (Bologna)

Programma

Conversazione di Enzo Restagno
Silvia Frigato, soprano
Claudio Marino Moretti, pianoforte

Claude Debussy / Paul Verlaine: Fêtes galantes (I)

Claude Debussy / Paul Verlaine: Ariettes oubliées

Claude Debussy / Stéphane Mallarmé: Trois poèmes de Stéphane Mallarmé

Claude Debussy / Stéphane Mallarmé: Apparition

Pubblicato in Dal mondo della musica | Contrassegnato , , , , , , , , | Lascia un commento

Domenica 19 novembre Ezio Budini e Marco Di Battista aprono il cartello del ResNuda Teatro di Pescara

Domenica 19 novembre 2017, Ezio Budini (voce recitante) e Marco Di Battista (pianoforte), si esibiranno nel reading “Il Bello e il Brutto” al ResNuda Teatro (via Carlo Pisacane, 9 – Pescara).

Lo spettacolo avrà inizio alle ore 18 e il biglietto di ingresso costa 7 euro.

Il reading è lo spettacolo di apertura del cartellone della nuova stagione di ResNuda Teatro

Vista la capienza limitata della sala, si raccomanda di prenotare al 329.8042178 oppure al 328.8719985

Uno sguardo su alcuni dei grandi scrittori italiani del ‘900 – Buzzati, Calvino, Campanile ed altri – che in modo ironico ed impertinente hanno trattato i temi eterni dell’amore, della morte e delle infinite debolezze umane.
Uno sguardo cinico e pungente, dissacrante e, al contempo, scanzonato sulla condizione dell’uomo mediocre, vittima della realtà che lo circonda e di un mondo beffardo e spietato che lo mette a dura prova.

Lo spettacolo mantiene, nella sua struttura, il filo conduttore dell’auto-ironia, della divertita consapevolezza dei propri limiti, della sardonica risata sull’esistenza/resistenza umana, che gli stessi autori, tra sarcasmo ed amarezza, ci restituiscono con grande efficacia.

Contatti:
ResNuda Teatro
mob: +39.329.8042178
mail: info@resnudateatro.it
web: resnudateatro.wixsite.com/resnudateatro
social network: facebook.com/resnudateatro

Pubblicato in Libri e musica | Contrassegnato , , | Lascia un commento

Il Conservatorio di Napoli attiva una prestigiosa convenzione con San Pietroburgo

Il Direttore del Conservatorio di Napoli Elsa Evangelista è da oggi a San Pietroburgo per siglare un accordo – concepito in seno all’intenso lavoro intrapreso durante gli ultimi due anni del suo mandato al San Pietro a Majella – con la Direzione Federale dei Progetti e dei Festival musicali “Roskontsert” e l’Istituzione Statale Autonoma di cultura Teatro “Music Hall” di San Pietroburgo.
La convenzione sottolinea la cooperazione tra istituzioni prestigiose come “apporto allo sviluppo delle relazioni culturali tra la Russia e l’Italia, creando condizioni adatte al rafforzamento dei rapporti tra i due Paesi nel campo della cultura, sulla base dei principi della collaborazione, del rispetto reciproco e della parità dei diritti delle Parti”.
Secondo gli accordi intrapresi, il Conservatorio di Napoli, il Roskontsert e la Music Hall porranno il massimo impegno per realizzare, nel 2018, – nell’ambito del progetto internazionale “Le stagioni russe” (Napoli, settembre 2018) e del Forum della cultura (San Pietroburgo, novembre 2018) – l’esecuzione di selezioni dalle opere di Giovanni Paisiello e Domenico Cimarosa composte dai “napoletani” durante il loro soggiorno a San Pietroburgo, alla fine del secolo XVIII.
La performance sarà realizzata con il contributo dell’orchestra del Teatro “Music Hall”, la Northen Sinfonia, con l’eccezionale utilizzo dei due pianoforti donati a Giovanni Paisiello e Domenico Cimarosa da Caterina la Grande, attualmente custoditi nel Museo degli Strumenti del Conservatorio San Pietro a Majella di Napoli.
Con questa convenzione Elsa Evangelista conclude il suo mandato direttoriale lasciando ampio spazio alla politica di internazionalizzazione del Conservatorio di Napoli, che negli ultimi anni ha siglato importanti accordi con istituzioni prestigiose, tra cui la Sorbonne di Parigi e la Harvard University.

Conservatorio di Musica San Pietro a Majella
Tel. 081.5449255

Pubblicato in Dal mondo della musica | Contrassegnato , | Lascia un commento

Al Teatro Sannazaro Peppe Barra si confronta con Saint-Saëns e Poulenc

Foto Max Cerrito

Il terzo appuntamento dell’Associazione Alessandro Scarlatti ha avuto come protagonisti il noto attore e cantante Peppe Barra ed il Circolo Artistico Ensemble, diretto dal maestro Mariano Patti
Due i brani proposti, Le carnaval des animaux per due pianoforti e piccola orchestra, di Camille Saint-Saëns (1835–1921) e L’Historie de Babar, le petit éléphant, melologo per pianoforte e voce recitante di Francis Poulenc (1899-1963).
Nel primo caso siamo di fronte ad un brano formato da 14 piccoli pezzi, concepito alla fine di una tournée a Praga e Vienna, che esordì nel 1886, in forma privata, durante il tradizionale Concerto del Martedì Grasso tenutosi nella casa parigina del violoncellista Charles Lebouc.
Anche la seconda proposizione avvenne, in forma privata, nell’aprile dello stesso anno, questa volta a casa della compositrice Pauline Viardot (sorella della cantante Maria Malibran), in occasione di una visita di Liszt, che apprezzò molto la composizione.
Per avere una rappresentazione in pubblico si dovette attendere invece il 1922, in quanto Saint-Saëns aveva formulato la precisa volontà che il lavoro dovesse essere eseguito soltanto dopo la sua morte.
Unica eccezione fu “Il Cigno”, pubblicato nel 1887 come pezzo a sé stante che, nel 1905, il coreografo Michel Fokine utilizzò per “La morte del cigno”, un assolo destinato ad Anna Pavlova, pietra miliare di una danza di nuova concezione, divenuto un cavallo di battaglia della leggendaria ballerina.
Ancora oggi ci si interroga sui motivi della scelta dell’autore francese e vi sono due principali correnti di pensiero, la prima che considera una certa ritrosia provata nel sottoporre al pubblico un divertissement (peraltro di grande godibilità), che rischiava di sminuire la stima di pubblico e critica nei suoi confronti , mentre la seconda fa leva sul fatto che gli animali presenti in questa “Fantasia zoologica”, come lui l’aveva soprannominata, potessero essere facilmente identificati in compositori, allievi e musicologi del suo tempo che, messi alla berlina tramite una satira non sempre bonaria, si sarebbero sicuramente offesi.
Più lineare la genesi dell’Historie de Babar, le petit éléphant, che attinge all’omonimo racconto, nato dalla fantasia di Cécile Sabouraud come fiaba per far addormentare i figli.
Stampato nel 1931 e corredato dai disegni del marito di Cécile, Jean de Brunhoff, artista e pittore francese parigino, il libro viene considerato il primo album illustrato per bambini ed ebbe un tale successo che Brunhoff diede vita ad altre cinque avventure di Babar e ad un abbecedario, che già nel 1939 avevano venduto quasi 4 milioni di copie, trasformando l’elefantino  in uno dei personaggi più amati dai bambini francesi (fama ancora oggi ben solida, grazie ad uno dei figli della coppia, Laurent, che ha proseguito la tradizione paterna).
Per cui, quando nel 1940 Poulenc si recò a trovare alcuni parenti a Brive-la-Gaillarde ed ebbe a che fare con undici bambini (nove figli di cugini e due amichetti, che divennero in seguito i dedicatari del pezzo), Babar era già famosissimo.
Non deve quindi meravigliarci il fatto che, come narrato dall’autore in persona, gli venne richiesto in segno di sfida, da una delle bimbe, stufa di ascoltare le sue “noiose” esibizioni al pianoforte, di inventare delle musiche di accompagnamento alla storia dell’elefantino.
Un suggerimento subito accettato, che il compositore affrontò di buon grado, considerandolo anche un ottimo spunto pedagogico, in quanto la vicenda evidenziava la contrapposizione fra la semplicità della campagna e la ricercatezza della città (un po’ come nella celebre favola di Esopo).
Il brano venne da lui completato nel 1945 e pubblicato nel 1949, con una copertina disegnata espressamente da Laurent Brunhoff.
Veniamo ora agli interpreti, iniziando dalla parte strumentale, affidata al Circolo Artistico Ensemble, ottimamente diretto da Mariano Patti, e formato da Luca Iovine (clarinetto), Giuseppe Carotenuto (primo violino), Nicola Marino (secondo violino), Fabio Catania (viola), Manuela Albano (violoncello), Luigi Lamberti (contrabbasso), Giuseppe Lettiero (percussioni), Dario Candela e Pasquale Iannone (pianoforti), questi ultimi anche solisti di grande spessore nell’ Historie de Babar.
La compagine ha dato vita ad una splendida esecuzione, fornendo un taglio molto moderno al brano, che pensiamo sia dovuto ad un’illuminante convinzione del direttore, in quanto sia il particolare organico, sia la presenza di alcuni passaggi, apparivano precorritori di un tipo di musicalità sviluppatasi nei primi decenni del Novecento.
Dulcis in fundo, Peppe Barra, che ha fatto valere la sua consueta bravura, nella prima parte intervallando alle musiche la lettura di sue brevi e divertenti favole, legate ad alcuni animali citati nel pezzo di Saint-Saëns , e attenendosi, nella seconda, alla fedele narrazione della storia dell’elefantino.
Va detto, obiettivamente, che la sua presenza si è ripercossa sulla scarsa unitarietà del “Carnevale”.
Troppe le interruzioni, talora con applausi senza motivo, provocate da un pubblico numerosissimo, dove si individuavano intere famiglie, comprensive di bambine strepitanti, venute chiaramente per ascoltare solo Peppe Barra e alle quali della musica interessava ben poco (e che sicuramente non si vedranno più nel prosieguo della stagione).
D’altronde è un problema da tenere presente, quando sulla scena vi è un nome di richiamo che, per quanto possa muoversi, come in questo caso, con grande professionalità e discrezione, finisce inevitabilmente per mettere in secondo piano, nelle preferenze degli spettatori,  quelli che lo circondano.
Diverso il discorso per Babar, confezionato in modo misuratissimo e perfetto (e non a caso, lungo la sua proposizione, si sono avute alcune defezioni, da parte di chi è rimasto deluso perché si aspettava ancora qualcosa di divertente).
In conclusione una serata, bissata con successo anche qualche giorno dopo al Teatro Verdi di Salerno, indicativa dell’enorme difficoltà di far accettare ad un pubblico vasto la grande musica così come è stata concepita.

Pubblicato in Recensioni concerti | Contrassegnato , , , , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Il Conservatorio “Nicola Sala” di Benevento apre le ammissioni per i nuovi corsi di laurea: Composizione indirizzo discipline storico critiche analitiche della musica, Musica elettronica indirizzo produzione musicale discografica multimediale e di studio, Popular music indirizzo classica napoletana

Il Conservatorio “Nicola Sala” di Benevento apre le ammissioni per i nuovi corsi di laurea: Composizione indirizzo discipline storico critiche analitiche della musica, Musica elettronica indirizzo produzione musicale discografica multimediale e di studi, Popular music indirizzo canzone classica napoletana.

Dal 15 al 25 novembre 2017, potranno esser presentate le domande di ammissione ai nuovi corsi di Laurea, autorizzati dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca.
Si tratta di percorsi formativi innovativi che pongono l’Istituzione di Alta Formazione Musicale sannita all’avanguardia nella ricerca di uno sbocco lavorativo per i propri studenti.
Il Presidente del Conservatorio, Caterina Meglio, e il Direttore, Giuseppe Ilario esprimono la propria soddisfazione: “È un ulteriore passo avanti nel nostro iter di crescita. L’approvazione delle Lauree di Primo Livello in Composizione indirizzo discipline storico critiche analitiche della musica, Musica elettronica indirizzo produzione musicale discografica multimediale e di studi, Popular music indirizzo canzone classica napoletana costituisce un significativo tassello allo sviluppo del Conservatorio beneventano, che si qualifica sempre più come Polo formativo didattico-artistico di pregiata eccellenza”.

Maestro Rossella Vendemia
Ufficio Stampa e Comunicazione del Conservatorio “Nicola Sala” di Benevento
Via Mario La Vipera, 1
82100 Benevento
Tel. 0824.21102
fax: 0824.50355
sito web: http://www.conservatorio.bn.it/

Pubblicato in Dal mondo della musica | Contrassegnato , , , , , | Lascia un commento

Mercoledì 22 novembre lo Zingarò Jazz Club ospita il quartetto The Bluesmen

Mercoledì 22 novembre 2017, sul palco dello Zingarò Jazz Club si esibirà il quartetto The Bluesmen, capitanato da Roberto Formignani: la formazione è composta da Roberto Formignani alla chitarra, alla voce e all’armonica, Massimo Mantovani al pianoforte e all’organo, Roberto Poltronieri al basso, al contrabbasso, al banjo e alla pedal steel guitar e Roberto Morsiani alla batteria.

La serata è ad ingresso libero con inizio alle 22.

La passione per il blues spinge da sempre Roberto Formignani a misurarsi con i classici del genere e le sue sonorità.
Una storia musicale che parte dagli anni ottanta – insieme al compianto Antonio D’Adamo – e si sviluppa, fino ai giorni nostri, grazie a numerose collaborazioni artistiche tra le quali spicca l’incontro musicale con Dirk Hamilton.
Alternando la dimensione elettrica e quella acustica, la band rilegge le pietre miliari del blues e aggiunge una prospettiva personale attraverso i brani originali.
Una visione partecipe e convinta di cui il blues rappresenta la cifra stilistica e che viene rinvigorita ogni volta dalla sincera schiettezza con cui Roberto Formignani e i suoi musicisti hanno guardato ai suoni e ai linguaggi che appartengono al genere per consolidare la radice essenziale della propria musica.
Il lavoro discografico più recente della band, Find Yourself, è uscito nell’aprile 2015 e contiene nove brani originali ed una cover, How Long Blues di Leroy Carr.

Il prossimo appuntamento con la stagione dello Zingarò Jazz Club è per mercoledì 29 novembre 2017, con il concerto del Gian Maria Randi Open Collective, formato da Gian Maria Randi al sax alto, Paolo Raineri alla tromba, Daniele Santimone alla chitarra, Tiziano Negrello al basso e Giacomo Scheda alla batteria.

Lo Zingarò Jazz Club è a Faenza in Via Campidori, 11.

Zingarò Jazz Club
Via Campidori, 11. Faenza (RA)
Tel: +39.0546.21560
e-mail: info@ristorantezingaro.com
web: http://www.ristorantezingaro.com
social network: www.facebook.com/zingaro.jazzclub ; www.twitter.com/zingarojazzclub

Direzione Artistica: Michele Francesconi

Rapporti con i media:
Fabio Ciminiera
e-mail: fabiociminiera@jazzconvention.net
mob: +39.347.4098632

Il programma di novembre 2017

Mercoledì 1 Novembre 2017

Mauro De Federicis Smile “Guitar Solo Live Experience”
Mauro De Federicis. chitarra

Vale & The Varlet
Valentina Paggio. pianoforte, voce, batteria elettronica
Valeria Sturba. violino, theremin, sample keyboards, effetti

Mercoledì 8 Novembre 2017

Fabrizio Gaudino Silver Trio special guest Mauro Negri
Fabrizio Gaudino. tromba
Marcello Abate. chitarra
Riccardo Di Vinci. contrabbasso
Mauro Negri. clarinetto

Mercoledì 15 Novembre 2017

Gianna Montecalvo & Gianni Lenoci
Gianna Montecalvo. voce
Gianni Lenoci. pianoforte

Mercoledì 22 Novembre 2017

Roberto Formignani “The Bluesmen”
Roberto Formignani. chitarra, voce, armonica
Massimo Mantovani. pianoforte, organo
Roberto Poltronieri. basso, contrabbasso, banjo, pedal steel
Roberto Morsiani. batteria

Mercoledì 29 Novembre 2017

Gian Maria Randi Open Collective
Gian Maria Randi. sax alto
Paolo Raineri. tromba
Daniele Santimone. chitarra
Tiziano Negrello. basso
Giacomo Scheda. batteria
________________________________________________________

Pubblicato in Prima del concerto | Contrassegnato , , , , , | Lascia un commento