Ai “Vespri d’organo” tre secoli di musica tedesca nel bellissimo concerto del maestro Angelo Trancone

Foto Fulvio Calzolaio

Il recente appuntamento dei “Vespri d’organo”, tenutosi nella chiesa dell’Immacolata al Vomero, ha ospitato il maestro Angelo Trancone che ha proposto una serie di brani legati alla letteratura tedesca, compresi in un periodo che andava dal Seicento all’Ottocento, appartenenti ad autori sia molto noti, sia completamente sconosciuti.
Il concerto è iniziato con la Fantasia in la di Andreas Düben (1597-1662), capostipite di una famiglia dalle grandi tradizioni artistiche, che studiò all’Università di Lipsia e si perfezionò con Sweelinck ad Amsterdam.
La sua prestigiosa carriera si svolse però prevalentemente in Svezia, dove ricoprì importanti incarichi presso la corte reale e nelle principali chiese di Stoccolma.
Il successivo Preludio in la minore BuxWV 153 metteva in luce Dietrich Buxtehude (1637–1707), uno dei più grandi organisti di tutti i tempi, danese di nascita, ma tedesco di adozione, che influenzò anche il giovane Bach.
Sicuramente meno noto Matthias Weckmann (1616–1674), allievo di Schütz e di Praetorius, attivo principalmente a Dresda e Amburgo, del quale abbiamo ascoltato la Fantasia in re minore.
In una tale panoramica non poteva assolutamente mancare Johann Sebastian Bach (1685–1750).
Dalla sua copiosa produzione organistica sono stati tratti Dies sind die Heil’gen zehn Gebot’ BWV 678, preludio corale contenuto nella terza parte del Clavier-Übung (Esercizi per la tastiera) e il Preludio e fuga in re maggiore BWV 532, brano giovanile composto probabilmente durante la permanenza ad Arnstadt.
Pochi forse sanno che Robert Schumann (1810-1856) scrisse alcuni brani per il Pedalflügel, (comune pianoforte al quale era stata aggiunta una pedaliera simile a quella degli organi), strumento da lui acquistato nel 1843 quando soggiornava a Dresda.
Ad essi appartenevano lo Studio n. 2 in la minore (dai Sei Studi Canonici, op. 56) e lo Schizzo n. 3 in fa minore (dai Quattro Schizzi, op. 58).
Il recital si è concluso con una vera e propria chicca, la Sonata n. 3 in la minore, op. 23 di August Gottfried Ritter (1811–1885), per molti anni organista nella cattedrale di Magdeburgo, primo autore tedesco ad aver completato una sonata per organo, nel 1845, precedendo di qualche mese anche Mendelssohn.
Il caso però volle che, mentre quest’ultimo, nel medesimo anno, pubblicò la raccolta di Sei sonate, op. 65 presso gli editori londinesi Coventry and Hollier, Ritter dovette attendere il 1846 per dare alle stampe la sua Sonata n. 1 in re minore, op. 11.
Veniamo quindi all’interprete, il giovanissimo Angelo Trancone, organista titolare della Basilica Santuario dell’Incoronata Madre del Buon Consiglio a Capodimonte, che si sta perfezionando in Danimarca.
Un particolare non irrilevante, in quanto il musicista ha mostrato grande dimestichezza nel confrontarsi con il repertorio del Nord Europa, dando vita ad un’esecuzione caratterizzata da assoluta padronanza tecnica, continua ricerca di dettagli e sfumature, e notevole sensibilità.
Ulteriore pregio è stato quello di proporre al pubblico alcuni autori poco famosi, ma sicuramente meritevoli di essere tratti dall’oblio.
Pubblico attento e partecipe, che è stato omaggiato con uno splendido bis, consistente in Bone Jesu di Heinrich Schütz (altro compositore tedesco da approfondire), durante il quale Trancone ha accompagnato il duo formato dal soprano Olga Cafiero e dal tenore Leopoldo Punziano, a chiusura di una serata di elevatissimo spessore storico-musicale.

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“La ritmica nel XX secolo”, la ricerca di Bruno Benvenuto disponibile sul sito del Conservatorio di Salerno

“La ritmica nel XX secolo” è la ricerca a cura del prof. Bruno Benvenuto, disponibile sul sito del Conservatorio di Salerno “G. Martucci” (www.consalerno.it).
Alla base di tale progetto c’è la volontà di rendere fruibile una vera e propria antologia della musica del XX e XXI secolo.
La ricerca abbraccia una pluralità di ambiti, dando la possibilità alla letteratura della musica jazz e popolare di comparire a pieno titolo accanto a letteratura di musica riconosciuta già come “colta”.
L’archivio dà la possibilità di approfondire i brani proposti a 360 gradi.
Infatti, oltre alla possibilità di consultare numerosi spartiti e file notazionali per ogni autore proposto, sono disponibili anche file audio e collegamenti a video su youtube così da avere a portata di orecchio un valido esempio di quanto si intende decodificare, leggere, analizzare, eseguire.
La bibliografia multimediale si configura come indispensabile corredo del progetto di ricerca per due aspetti.
Innanzitutto, permette di accrescere la consapevolezza ritmica nelle espressioni musicali contemporanee, del nostro tempo; in secondo luogo, in tal modo viene data la possibilità di approfondire i brani proposti anche al di là dell’aspetto ritmico, puntando a un approfondimento a tutto tondo.
La ricerca in questione ha trovato ospitalità presso la Quarta giornata italiana della ricerca artistica musicale organizzata dall’Associazione Ricerca Artistica e Musicale in Italia (RAMI) svoltasi presso il Conservatorio “Luisa D’Annunzio” di Pescara.

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Sabato 29 aprile l’Auditorium del Centro Culturale Altinate/S. Gaetano di Padova ospita un nuovo appuntamento con il progetto OPV Families&Kids

Sabato 29 aprile 2017, alle ore 17.30, il progetto OPV Families&Kids, gli attesi e affollatissimi appuntamenti musicali del sabato dedicati alle famiglie, approda all’Auditorium del Centro Culturale Altinate/S. Gaetano di Padova.

Il concerto, intitolato “Classicismo per poppanti” vede la collaborazione con la Pediatria di Padova e la Fondazione Salus Pueri ed è rivolto al pubblico dei più piccoli e delle mamme in attesa.
Sarà inoltre anticipato da una introduzione del Dott. Alessandro Mazza, della Pediatria di Padova – Dipartimento di Salute della Donna e del Bambino.

L’Orchestra di Padova e del Veneto e Livio Salvatore Troiano, violino principale e concertatore, presenteranno un programma interamente mozartiano.
Celebri brani accompagneranno il pubblico lungo il cammino della vita di Wolfgang Amadeus Mozart, dall’adolescenza alla maturità.
Si potranno ascoltare il Divertimento K. 136, composto a Salisburgo, nel 1772 a soli sedici anni, e la popolarissima Serenata n. 13 in sol maggiore KV 525 “Eine kleine Nachtmusik”, la Piccola Serenata Notturna scritta da Mozart a Vienna nel 1787 quattro anni prima della morte del geniale compositore austriaco.

OPV Families & Kids è realizzato con il contributo del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, la Regione del Veneto, il Comune di Padova, la Fondazione Antonveneta ed è realizzato in collaborazione con l’Università degli Studi di Padova, l’Orto Botanico-Università di Padova, Fondazione Salus Pueri, e Pediatria Padova.

Biglietto unico € 5
In vendita online oppure da sabato 22 aprile presso la libreria Pel di Carota (via Boccalerie, 29).
I biglietti eventualmente invenduti saranno disponibili al botteghino il giorno del concerto a partire dalle ore 16.30
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Nel caso di acquisto online, si precisa che la scelta del posto nella pianta risponde esclusivamente ad un’esigenza di carattere tecnico e non è in alcun modo vincolante: il posto non è numerato.
Salve diverse esigenze d’ordine tecnico, il servizio di vendita biglietti online rimarrà attivo sino alle ore 12.00 del giorno stesso dello spettacolo
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Info:
www.opvorchestra.it
tel. 049 656848

Ufficio stampa
Alessandra Canella
Via delle Belle Parti 17 – 35139 Padova
Mob: 348-3423647
e-mail: canella@studiopierrepi.it
www.studiopierrepi.it

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Nota informativa di Alessandro Mazza Dipartimento di Salute della Donna e del Bambino

Gli effetti benefici della musica come strumento per migliorare il benessere di chi l’ascolta sono stati descritti in numerosi contesti e in varie culture nel corso dei secoli. Già nella Bibbia veniva riportato che David suonava l’arpa per portare sollievo al Re Saul quando questi era turbato (I Samuel 16; 14-23).
Nel XX secolo cominciò a svilupparsi il concetto di musicoterapia come “nuova scienza”, utilizzata primariamente come mezzo terapeutico per la sua capacità di suscitare emozioni, riducendo lo stress.
L’applicazione in ambito medico della musica si deve a Alfred Tomatis, medico parigino che evidenziò che i neonati prematuri esposti alla musica di Mozart o alla voce della mamma presentavano una curva di accrescimento migliore rispetto ai prematuri non sottoposti ad alcuno stimolo sonoro.
Successivi lavori hanno mostrato come l’ascolto di Mozart, in neonati sani pretermine, riducesse significativamente il loro consumo energetico aumentando di conseguenza l’incremento ponderale, dando quindi ulteriore validità scientifica agli studi sull’ “effetto Mozart” eseguiti da Tomatis.
Numerosi studi si sono soffermati inoltre sul possibile ruolo della musica nell’indurre sollievo dal dolore. Secondo tali assunti, la stimolazione musicale sembrerebbe aumentare il rilascio di endorfine, diminuendo pertanto il bisogno di farmaci analgesici e costituendo una distrazione dal dolore e dall’ansia.
Per tali ragioni la musicoterapia viene definita dall’American Music Therapy Association (AMTA) come una vera e propria professione sanitaria che utilizza la musica per supportare bisogni fisici, emozionali, cognitivi e sociali di individui di ogni età.
Ora nel XXI secolo il termine musicoterapia ha finalmente assunto un ruolo di primaria importanza ed è ormai ritenuta una delle tecniche non farmacologiche in grado di migliorare la degenza ospedaliera dei pazienti.

sabato 29 aprile 2017, ore 17.30
Auditorium Centro Culturale Altinate/S.Gaetano,
Via Altinate 71, Padova

Families&Kids
“Classicismo per poppanti”
concerto in collaborazione con la Pediatria di Padova e la Fondazione Salus Pueri
Orchestra di Padova e del Veneto
Livio Salvatore Troiano, violino principale e concertatore

Wolfgang Amadeus Mozart
Divertimento per archi K 136
Serenata per archi “Eine kleine Nachtmusik” K 525

Livio Salvatore Troiano
Livio Salvatore Troiano, nato nel 1982, inizia i suoi studi con il M° Blagovesta Zahova all’età di 11 anni.
Diplomatosi col massimo dei voti, lode e menzione speciale presso il Conservatorio “G. Verdi” di Milano, sotto la guida del M° Daniele Gay, ha ottenuto, in seguito, la laurea di secondo livello con 110 lode e menzione.
Ha partecipato a Corsi di Alto Perfezionamento e Masterclass con Shlomo Mintz, Giuliano Carmignola, Mariana Sirbu.
Ha proseguito i suoi studi con il M° Salvatore Accardo e Ilya Grubert e attualmente con Francesco Manara.
È stato vincitore di numerose borse di studio, tra cui: “Lions Club” di Milano e “Terme di Castrocaro” nella rassegna dei migliori diplomati d’Italia 2003.
È stato premiato in diversi Concorsi, tra i quali il Concorso Nazionale “Lorenzo Perosi” di Biella, dove ha ottenuto il Primo Premio Assoluto, il Concorso “Citta’ di Schio” Primo Premio Assoluto, il Concorso “Città di Savona”, il Concorso “I giovani per i giovani” di Ravenna, dove ha ottenuto il Secondo Premio con primo non assegnato.
Si è esibito per importanti Enti concertistici quali l’Ente Triennale di Cremona, il Festival Pontino presso il Castello “Caetani” di Sermoneta, per la “Società dei Concerti” di Milano nella sala Verdi del Conservatorio, per il Teatro Olimpico di Vicenza, per la Casa della Musica di Parma,per il teatro Manzoni di Bologna, per il teatro “Lauro Rossi” di Macerata, per il Teatro Ponchielli di Cremona e il Teatro di Asmara (Eritrea), sia in veste di camerista che di solista.
In ambito cameristico ha ottenuto diversi Primi Premi Assoluti in duo col pianista Alberto Carnevale Ricci (Città di Biella, Jupiter, Citta’di Schio, Citta’ di Arenzano, Riviera Etrusca), ed altri riconoscimenti col “Quartetto Solari”, tra cui la borsa di studio intitolata alla memoria di Paolo Borciani.
Attualmente è componente, inoltre, del Trio Maurice, premiato in diversi concorsi cameristici (Rospigliosi, Riviera Etrusca, Rovere d’oro,Val Tidone, Charles Hennen Holland,) finalista al Premio Gui 2007, allievo del Trio di Parma e del Trio di Trieste. Ha partecipato come miglior formazione cameristica ai Corsi Internazionali di Weikersheim e Lockenhaus studiando con il Quartetto Artemis, il Quartetto Vogler, Alfredo Perl e M. Spangenberg.
Si è esibito in diretta radiofonica per SWR2 e Radio Classica e ha partecipato ai Corsi Estivi dell’ Accademia Musicale Chigiana di Siena ottenendo il diploma di merito.
Si perfeziona attualmente presso l’UDK a Berlino sotto la guida del Quartetto Artemis.
Da marzo 2008 Livio Troiano è spalla dei primi violini dell’Orchestra dell’Accademia del Teatro alla Scala con la quale si è esibito presso il Teatro alla Scala e in tournée in tutta Italia, negli Emirati Arabi ,di recente in Russia (teatro Bolshoi, Filarmonica di S. Pietroburgo) e con cui ha realizzato, sempre presso il Teatro Scaligero, la produzioni di “Così fan tutte” e “Le Nozze di Figaro” di W. A. Mozart.
Da gennaio 2010 è primo violino del sestetto d’archi dell’Accademia della Scala col quale ha debuttato per “Ravello Festival 2010”
Nell’ambito del contemporaneo collabora con il Divertimento Ensemble, registrando per Stradivarius, e l’ensemble “Limen”.
Fa parte dell’OCI (Orchestra da Camera Italiana) diretta dal M° Salvatore Accardo. Suona un Giovanni Grancino (1665, Milano).

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Lunedì 1° maggio l’Associazione Mousikè organizza “Percorsi Musicali al Museo di Pietrarsa”

“Percorsi Musicali al Museo di Pietrarsa” è il titolo dell’evento pensato per i bambini e le famiglie in occasione del 1° Maggio, alle ore 11.00, presso lo splendido Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa ed organizzato dall’Associazione Mousikè.
La visita allo splendido Museo, che con i suoi ampi spazi che affacciano sul mare ospita un’esclusiva sede espositiva di locomotive antiche, sarà arricchita da tanta musica e divertimento.

La mattinata sarà aperta con una performance del talentuoso violinista Rocco Roggia e seguita da un Laboratorio di riciclaggio creativo all’interno del quale si realizzeranno strumenti musicali.
Nella seconda parte dedicata alla musica d’insieme, i bambini ed i genitori sperimenteranno con gli strumenti creati l’emozione ed il divertimento di suonare come in una piccola orchestra.

Contributo Organizzativo (Visita Libera/Performance Musicale/Laboratorio creativo-musicale):
Adulti: € 10
Bambini: € 8
Biglietto famiglia:
€20 (2 adulti+1 bambino)
€ 25 (2 adulti+2 Bambini)

Prenotazione obbligatoria:
Telefonica: +39 3402399453
Online: www.associazionemousike.com

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Parte lunedì 1° maggio la Primavera Musicale 2017 della Nuova Orchestra Scarlatti

Parte la Primavera musicale 2017 per le quattro Orchestre della nuova comunità della Nuova Orchestra Scarlatti: otto appuntamenti, tra il 1° maggio e il 28 giugno, in due bellissime location nel cuore del centro storico (e della cittadella universitaria) di Napoli: la Chiesa dei SS. Marcellino e Festo (Largo San Marcellino, n. 10), la Basilica di San Giovanni Maggiore (Rampe di San Giovanni Maggiore, n. 14), con una presenza, martedì 6 giugno, anche all’Orto Botanico.

La presenza della Nuova Scarlatti a San Marcellino si inquadra nella ormai consolidata partnership con l’Università degli Studi di Napoli Federico II, mentre quella a San Giovanni Maggiore è legata a una collaborazione con la Fondazione Ordine Ingegneri di Napoli, a cui la Curia Arcivescovile di Napoli ha affidato questo imponente sito monumentale.

Si inizia lunedì 1 maggio a San Marcellino, ore 19.00, con un appuntamento originale e interessante: Felicità e melanconia Musica e filosofia in dialogo.
L’Orchestra Scarlatti Young proporrà un programma improntato al puro piacere dell’ascolto – da Alessandro Scarlatti a Rossini, da Mozart a Cherubini – che entrerà in dialogo diretto con le riflessioni di un filosofo, Enzo Cocco, (docente di Filosofia della storia presso l’Università di Salerno e autore di testi come Le vie della felicità in Voltaire, La melanconia nell’età dei lumi, Il giardino e l’isola. Due figure della felicità in Rousseau).
Studioso di aspetti e temi dell’Illuminismo, tra le sue varie pubblicazioni Cocco ha curato e tradotto opere di Rousseau: Lettere sulla botanica, di Voltaire: Il sommo male, La felicità mondana, Contro Rousseau, del Marquis d’Argens: La vita felice, L’amicizia, Sogni filosofici).

Partendo dal dibattito illuminista Cocco rincorrerà il tema, sempre urgente, sempre sfuggente, della felicità – “il porto ove tendono gli umani”, come la definisce Voltaire – e delle sue vie, “sentieri interrotti” sempre in bilico fra edonistico plaisir e intimo repos, e dove sempre bonheur e mélancolie, felicità e infelicità, non si escludono ma si compenetrano, recando ciascuna in sé l’ombra dell’altra.
Infatti, nel momento stesso in cui ci sembra di afferrare la felicità, questa ci sfugge, lasciandoci lo struggimento dell’assenza e della nostalgia e ciò, a sua volta, ci spinge di nuovo a ricercare la gioia, in una continua dialettica che marca il ritmo stesso dell’esistenza.
Gli interventi del filosofo si muoveranno tra un brano e l’altro, seguendo il respiro stesso della musica, come un’unica suggestiva partitura di suoni e parole, articolata in tre ‘movimenti’ (Le vie della felicità nell’età dei lumi, Felicità e melanconia, La musica tra felicità e melanconia).

I primi concerti della Primavera Musicale (1, 14, 21 e 28 maggio) sono abbinati al Maggio dei monumenti, e gli altri quattro (6, 17, 23 e 28 giugno) al Giugno dei Giovani 2017, entrambi promossi dal Comune di Napoli: abbinamenti non casuali, visto che i concerti si tengono in location di grande richiamo culturale e turistico, (sono previste anche visite guidate della Chiesa e del Chiostro di San Marcellino per il pubblico dei concerti dell’1, 14 e 28 maggio), e che le proposte musicali, assai varie, oltre ad avere, come sempre, un occhio particolare per il pubblico giovane, vedranno anche in scena tanti giovani musicisti.

Molti degli appuntamenti, infatti, avranno come protagoniste le realtà fiorite intorno alla Nuova Orchestra Scarlatti nella nuova Comunità delle Orchestre Scarlatti: la Scarlatti Junior, composta attualmente da circa 90 tra ragazze e ragazzi di età compresa fra gli 11 e i 18 anni, la Scarlatti Young, giovani maestri tra i 18 e i 30 anni, e infine i musicisti amatoriali di ogni età ed estrazione della Scarlatti per Tutti.
Ritroveremo le quattro Orchestre della Comunità Scarlatti riunite insieme a San Giovanni Maggiore, sabato 17 giugno, ore 19.00, nell’evento clou della rassegna: la III edizione della Carica dei 114; sul podio Beatrice Venezi, lucchese, classe 1990, il più giovane direttore italiano in carriera del momento.

Le altre date della stagione: domenica 14 maggio, San Marcellino, ore 11.30, elementi della Scarlatti Junior nella formazione Scarlatti Camera Junior in un brillante programma barocco; domenica 21 maggio, San Giovanni Maggiore, ore 19.00, la Scarlatti Junior al gran completo, in un programma diretto da Francesco Aliberti, spaziante da Schubert a una pagina inedita, espressamente dedicata alla Junior, del pianista e compositore partenopeo Bruno Persico; domenica 28 maggio, San Marcellino, ore 19.00, appuntamento con i musicisti amatoriali della Scarlatti per Tutti, mentre martedì 6 giugno tornerà la Scarlatti Junior, stavolta all’Orto Botanico di Napoli.

Altra giovane eccellenza artistica in ascesa, nata e cresciuta in seno alla Nuova Scarlatti, è il Quartetto ‘Mitja’ che il 23 giugno a San Marcellino, ore 19.30, proporrà gustose pagine cameristiche di Donizetti e Verdi.
La Primavera si chiuderà il 28 giugno a San Giovanni Maggiore, ore 20.30, con un appuntamento particolare: La Sinfonia di Marco Polo, inedita rapsodia di brani vocali e strumentali antichi e moderni, dall’Italia alla Cina, sulla scia dello straordinario viaggio del grande Veneziano.
L’evento è realizzato in partnership con l’Associazione ‘Ciao Cina’ nell’ambito di MigrArti –Spettacolo, rassegna promossa dal MiBACT, e vedrà in scena, accanto alla N.O.S. e alla Scarlatti Junior, giovani cinesi che vivono stabilmente sul nostro territorio.

Costo del biglietto del concerto del 1° maggio: € 10,00
Acquistabile presso le prevendite abituali on line: www.azzurroservice.net
Presso la sede del concerto da un’ora prima dell’inizio
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Info:
081 410175
info@nuovaorchestrascarlatti.it
www.nuovaorchestrascarlatti.it

Per condividere le nostre iniziative puoi aderire ad Ami Scarlatti
la “Comunità Scarlatti” sui social: flickr / facebook / instagram / twitter

Press:
Silvia Pepe
339.4845176
spepe.news@gmail.com

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Sabato 29 aprile concerto del Coro Musikè al Circolo della Stampa di Avellino

Sabato 29 aprile, alle ore 17.00 presso il Circolo della Stampa (Corso Vittorio Emanuele, 6 Avellino), Concerto del Coro Musikè  dal titolo C’ERA UNA VOLTA…L’AMORE (tra Rinascimento e Classicismo)

In programma antiche Villanelle, arie d’opera e brani di Chopin

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Filomena De Rosa – Filomena Gragnaniello – Federica Lombardi Marilina Laganà – Chiara Saccardo – Hera Guglielmo – Francesco Iorio – Francesco Montuori – Francesco D’Acunzi – Gianni Iaccarino
Dirige: Raffaella Bellezza.

Voci soliste:
Federica Lombardi Marilina Laganà
Hera Guglielmo –
Filomena Gragnaniello – Gianni Iaccarino

Pianisti:
Raffaella Bellezza e Remo Mazzei

Percussioni:
Luca Guida e Manuel Capolupo

Special guest:
M° Susanna Canessa

Coordinatore Artistico e del Coro: Filomena De Rosa

Ingresso libero

Questo concerto è dedicato all’amore in tutte le sue sfaccettature, quello sognato, quello perduto, quello che fa impazzire, attraverso la musica rinascimentale, con una serie di villanelle di tradizione contadina, a quella romantica di Chopin e quella passionale di Bizet.

 Il “Coro Musikè” nasce dalla passione per questo genere di musica vocale da parte di alcuni studenti del Conservatorio “D. Cimarosa” diretto da Raffaella Bellezza e coordinato da Filomena De Rosa. È un ensemble giovane ma già molto affiatato. Molti di loro partecipano, sempre come coro, allo spettacolo “Oh Freedom”, concerto contro la guerra e per la libertà, replicato numerose volte. Affiancando egregiamente il M° Susanna Canessa docente del loro Conservatorio, ideatrice ed esecutrice del progetto.

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Ai “Concerti di Primavera” un duo di spessore internazionale

Foto Max Cerrito

Il recente appuntamento dei “Concerti di Primavera”, rassegna organizzata dalla Comunità Evangelica Luterana e affidata alla direzione artistica di Luciana Renzetti, ha ospitato Diego Romano (violoncello) e Massimo Spada (pianoforte) confrontatisi, nella prima parte con due capolavori cameristici di Felix Mendelssohn-Bartholdy (1809-1847).
Dell’autore tedesco sono stati proposti il Lied ohne worte in re maggiore, op. 109 e la Sonata n. 2 in re maggiore, op. 58.
Il primo consisteva in una breve e sognante “Romanza senza parole”, suggello alla omonima raccolta, formata da 48 brani e racchiusa in otto volumi, iniziata nel 1829 e completata nel 1845.
La dedicataria dell’op. 109 fu Lisa Cristiani, una delle prime virtuose del violoncello, all’epoca diciottenne, che sarebbe morta di colera ad appena 26 anni in Russia, mentre era impegnata in una spossante tournée, durante la quale aveva già percorso quasi 20.000 Km, toccando i posti più sperduti della Siberia.
La Sonata venne invece composta nel 1843 e fu composta per il conte Matteo Wielhorski, mecenate russo e violoncellista dilettante.
Il brano, ricco di spunti melodici, abbinava notevole eleganza e sprazzi di grande luminosità a passaggi di discreto virtuosismo, nell’ambito di una partitura che metteva sullo stesso livello i due strumenti.
Dopo un breve intervallo, la seconda parte è stata rivolta alla Sonata op. 19 di Sergej Rachmaninov (1873-1943), terminata nel 1901, solo pochi mesi dopo il celeberrimo Concerto per pianoforte ed orchestra n. 2.
Il pezzo esordì a Mosca a inizio dicembre, con l’autore al pianoforte e il talentuoso Anatoliy Brandukov, dedicatario del brano, al violoncello.
Rachmaninov, volendo sottolineare l’equilibrio da lui concepito fra i due strumenti, tese sempre a definire la sua composizione  sonata per violoncello e pianoforte e non, genericamente, sonata per violoncello.
Veniamo quindi ai due interpreti, che hanno illuminato la serata, evidenziando una grande tecnica, perfetto affiatamento, una sensibilità fuori dal comune, senza però mai eccedere nel facile sentimentalismo, mostrando di costituire un duo già rodato, pur se formatosi da poco, e di caratura internazionale.
Pubblico in visibilio, che ha chiesto a gran voce un bis, ottenendone ben due, consistenti nell’Allegro, dalla Sonata in re minore, op. 40 di Shostakovich e nella trascrizione per violoncello e pianoforte di Mariettas lied, dall’opera “Die tode Stadt” dell’austriaco Erich Wolfgang Korngold (1897-1957), allievo di Zemlinsky, che per motivi razziali dovette fuggire negli USA, dove fece fortuna diventando uno dei più celebri autori di colonne sonore di Hollywood.

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