La terza edizione del Premio “Palazzo San Teodoro” incorona la pianista russa Maria Tsulimova

Da sx.: Giovanni Porcelli, Maria Tsulimova, Giovanni Lombardi e Maria Sbeglia

Si è svolta a Napoli la terza edizione del Premio “Palazzo San Teodoro”, evento voluto dall’imprenditore Giovanni Lombardi, Presidente e Fondatore del gruppo Tecno, affiancato dall’avvocato Luigi Porcelli e dalla pianista Maria Sbeglia, direttrice artistica della competizione, in collaborazione con la EUFSC (European Foundation for Support of Culture di Malta).
La competizione, rivolta ai pianisti, era divisa in tre sezioni: Pianoforte solista (Quattro categorie dagli 11 ai 23 anni), Pianoforte a quattro mani (Tre categorie dai 15 ai 25 anni) e Esecuzione pianistica “Premio Palazzo San Teodoro” (categoria unica senza limiti di età).
Riguardo a quest’ultima sezione, sono arrivati in finale Antonio Gomena, Marco Martuccio, Walter Siano, Gabriele Taranto e Maria Tsulimova, selezionati da una giuria molto qualificata costituita da Umberto Zamuner (presidente), Marco Ciampi, Vincenzo Maltempo, Giuliano Mazzoccante e Federico Rovini.
Il primo premio è stato assegnato alla ventiseienne russa Maria Tsulimova, confontatasi ottimamente con brani di Rachmaninov, Ciaikovskij e Kreisler-Rachmaninov, alla quale è andata una Borsa di Studio di 600 Euro offerta da TECNO, un Diploma e 3 concerti, con rimborso spese di 200 Euro ciascuno, nell’ambito delle stagioni della Fondazione F. M. Napolitano di Napoli, del Centro Caprense “Ignazio Cerio” e dell’Accademia musicale Annamaria Pennella di Formia.
Al posto d’onore, ex-aequo, Antonio Gomena e Gabriele Taranto, con il primo che ha eseguito pezzi di Skrjabin, Rachmaninov e Liszt ed il secondo che ha suonato uno Studio di Debussy e la Ballata n. 2 di Liszt.
Il premio, grazie ad una oculata decisione, non è stato suddiviso, per cui entrambi hanno vinto una borsa di studio di 300 Euro offerta da TECNO, un diploma e 2 concerti, con rimborso spese di 150 Euro, offerti dalla Fondazione F. M. Napolitano nell’ambito della manifestazione Anacaprifamusica e dall’Associazione Mousikè.
Non attribuito il terzo premio per cui gli altri due concorrenti hanno ricevuto il diploma di partecipazione.
Il regolamento prevedeva altri tre riconoscimenti, uno dell’importo di 200 Euro per la migliore interpretazione, nella fase eliminatoria, di un pezzo di Alexey Shor (compositore nato a Kiev, trapiantato negli Usa e attivo anche a Malta), uno assegnato dal pubblico (targa) ed infine il premio della critica, anch’esso consistente in una targa, conferito da una giuria di giornalisti del settore, presieduta dal maestro Dario Ascoli.
I primi due sono andati a Maria Tsulimova, mentre il terzo è stato vinto da Gabriele Taranto.
Nel complesso la serata, salutata da un notevole riscontro di pubblico, ha confermato la tendenza positiva della scorsa edizione, portando alla ribalta interpreti giovani che speriamo possano proseguire nel migliore dei modi una strada, dati i tempi, sempre più difficile da percorrere.

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Concerti a Napoli dal 17 al 23 giugno 2019

Melchiorre De Filippis Dèlfico (1825-1895)

Questi gli appuntamenti previsti dal 17 al 23 giugno 2019:

Martedì 18 giugno, alle ore 19.30, a Palazzo Zevallos Stigliano (v. Toledo, 185), per il quarto appuntamento con il ciclo “Lo sguardo e il suono”, l’Associazione Alessandro Scarlatti propone “Musica a casa Fleetwood” con la partecipazione di Leonardo Di Mauro (relatore) e Tommaso Rossi (flauto dolce), Ugo Di Giovanni (arciliuto) e Manuela Albano (violoncello)

Programma

Gaspar van Wittel, Taverna a Posillipo, Veduta di Napoli con il borgo di Chiaia da Pizzofalcone (inizio del XVIII secolo)

Relatore: Leonardo Di Mauro

Programma musicale

Anonimo del XVII secolo: Tarantella

A. Scarlatti: Sonata in sol maggiore per flauto e basso continuo

L. Leo: Sonata VII per flauto e basso continuo

N. Fiorenza: Sonata a Flauto solo del Sig. Fiorenza

L. Leo: Sonata in sol minore

F. Mancini: Sonata IV in la minore per flauto dolce e basso continuo

Ingresso libero fino ad esaurimento posti
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Mercoledì 19 giugno, alle ore 13.30, a Palazzo Zevallos Stigliano (v. Toledo, 185), per la rassegna “E’ aperto a tutti quanti”, concerto dal titolo “Tornami a dir che m’ami”, con la partecipazione dei cantanti Giuseppe Toscano, Giada Campione, Roberta Lauzeral, Roberto Wu, Camilla Sessa, Federica Ferraioli, Sabrina Salvatore, accompagnati al pianoforte da Lorena Oliva

Programma

G. Donizetti, da “Don Pasquale”
“So anch’io la virtù magica”
“Cercherò lontana terra”

G. Puccini: Quando me’n vo’, da “La Bohème”

W. A. Mozart, da “Le nozze di Figaro”
Aprite un po’ quegl’occhi
Crudel! Perché finora

D. Cimarosa da “Il matrimonio segreto”: “Le faccio un inchino”

G. Donizetti, da “L’elisir d’amore”
“Una furtiva lagrima”
“Come Paride vezzoso”
“Benedette queste carte”
“In guerra ed in amore”

G. Rossini: Voi la sposa pretendete, da “L’occasione fa il ladro”

G. Donizetti: Tornami a dir che m’ami, da “Don Pasquale”

Ingresso libero fino ad esaurimento posti
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Giovedì 20 giugno, alle ore 19.45, a Villa Pignatelli (Riviera di Chiaia, 200), per la stagione del “Maggio della Musica”, concerto dell’Elias Quartet

Programma

L. v. Beethoven
Quartetto per archi in do minore, op. 18 n. 4
Quartetto per archi in si bemolle maggiore, op. 130

Costo del biglietto
Intero: 20 euro
Ridotto over 65: 15 euro
Ridotto under 26: 10 euro

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Giovedì 20 giugno, alle ore 20.15, nella Sala del Toro Farnese del Museo Archeologico Nazionale, per il ciclo “Miti di Musica”, organizzato dall’Associazione Alessandro Scarlatti, concerto della Rotary Youth Chamber Orchestra, diretta da Luca Signorini (violoncello solista), con la partecipazione di Riccardo Zamuner e Alessandro Di Giacomo (violini solisti)

Programma

G. B. Pergolesi: Ouverture da “Lo frate ‘nnammorato

A. Vivaldi:
Concerto per due violini in la minore RV 523
Concerto per violoncello in si minore RV 424

F. Durante: Concerto n. 5 in la maggiore per archi

J. S. Bach: Concerto per due violini in re minore BWV 1043

Costo del biglietto: 2 Euro (comprensivo di entrata al Museo)
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Venerdì 21 giugno, alle ore 19.00, sui Gradini di Santa Caterina da Siena, per il ciclo Improvvisiamo una scala, organizzato dalla Fondazione Pietà de’ Turchini, in occasione della “Festa Europea della Musica”, concerto del Coro di Voci bianche di San Rocco e Le Voci del 48, diretti da Salvatore Murru

Programma non ancora pervenuto
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Venerdì 21 giugno, alle ore 19.30, nella Sala del Capitolo di San Domenico Maggiore (entrata vico S. Domenico Maggiore, 8), in occasione della “Festa Europea della Musica”, concerto dell’ensemble Comtessa de Dia, diretto dal maestro Ferdinando de Martino, con la partecipazione della violinista Annamaria Puggioni.

In programma musica del Medioevo tratta dal Codex Buranus, dalle Cantigas de Santa Maria, dal Llibre Vermell de Montserrat e brani polifonici rinascimentali

La serata sarà introdotta da un intervento critico di Marco del Vaglio

Ingresso libero fino ad esaurimento posti
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Venerdì 21 giugno, alle ore 20.00, presso il Circolo Ufficiali della Marina Militare (via Cesario Console, 3 bis), nell’ambito della Stagione degli ex Allievi del Conservatorio di San Pietro a Majella, in occasione della “Festa Europea della Musica”, concerto dal titolo “Swing in the City” con la partecipazione di Marco Sannini (cornetta), Oscar Montalbano (chitarra manouche), Gianfranco Coppola (contrabbasso)

In programma musiche di Ellington, Waller, Bechet, Berlin

Ingresso a inviti fino ad esaurimento posti disponibili
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Venerdì 21 giugno, alle ore 21.00, a Villa di Donato (piazza S. Eframo Vecchio), concerto del trio Suonno D’Ajere, composto da Irene Scarpato (canto), Marcello Smigliante Gentile (mandolino, mandola e mandoloncello) e Gian Marco Libeccio (chitarra classica).

In programma classici della canzone napoletana

Posto unico: 30 euro

Prenotazione obbligatoria – numero di posti limitato (nella mail di prenotazione indicare cognome, contatto telefonico e numero di posti prenotati)
Per prenotazioni: prenotazioni@key-lab.net

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Sabato 22 giugno, dalle ore 11.00, al Teatro di San Carlo (Turno S e Turno P), per la stagione concertistica 2018-2019, in occasioni delle Universiadi 2019, “Maratona Beethoven”, con la partecipazione dell’Orchestra e del Coro del Teatro di San Carlo e dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI, diretti da Juraj Valčuha

Programma

ore 11.00
L. van Beethoven
Sinfonia n.1 in do maggiore, Op. 21
Sinfonia n.7 in la maggiore, Op. 92

Orchestra del Teatro di San Carlo

ore 13.00
L. van Beethoven
Sinfonia n. 2 in re maggiore, op. 36
Sinfonia n. 5 in do minore, op. 67

Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI

ore 16.00
L. van Beethoven
Sinfonia n. 6 in fa maggiore, op. 68 “Pastorale”
Sinfonia n. 4 in si bemolle maggiore, op. 60

Orchestra del Teatro di San Carlo

ore 18.00
L. van Beethoven
Sinfonia n. 8 in fa maggiore, op. 93
Sinfonia n. 3 in mi bemolle maggiore, op. 55
“Eroica”

Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI

ore 21.00
L. van Beethoven: Sinfonia n. 9 in re minore, op. 125 “Corale”

Orchestra e Coro del Teatro di San Carlo
Solisti: Vida Mikneviciute, Julia Gertseva, Saimir Pirgu e Goran Jurić

Costo del biglietto

Posto unico
Tutte le Sinfonie (5 concerti): 50 Euro
Singola sinfonia: 10 Euro

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Sabato 22 giugno, alle ore 13.00, a Palazzo Zevallos Stigliano (v. Toledo, 185), per la rassegna “E’ aperto a tutti quanti”, concerto con la partecipazione delle cantanti Marta De Marino, Giuseppina Bruno, Margherita Rispoli, di Diego Cantore (chitarra) e Giovanni Marcellini (mandolino)

Programma

Bovio-Tagliaferri-Valente: Passione

E. A. Mario: Santa Lucia luntana

Costa-Di Giacomo: Serenata napulitana

A. De Curtis: Malafemmena

Murolo-Tagliaferri: Mandulinata a Napule

Nicolardi-De Curtis: Voce ‘e notte

Capurro-Di Capua-Mazzucchi: ‘O sole mio

Bovio-Lama: Reginella

G. Donizetti: Me voglio fa’ ‘na casa

Di Giacomo –Tosti: Marechiare

Califano-Cannio: ‘O surdato ‘nnammurato

De Curtis-Bovio: Tu ca nun chiagne

Ingresso libero fino ad esaurimento posti
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Sabato 22 giugno, alle ore 19.00, nella chiesa dei SS. Severino e Sossio (v. Bartolomeo Capasso, 2 – Largo San Marcellino), concerto dell’Orchestra San Giovanni e del Coro Polifonico Vox Artis, diretti dal Maestro Keith Goodman, con la partecipazione del soprano Martina Giannini e del flautista Marco Gaudino

Programma

A. Vivaldi: Concerto per archi RV 113

G. B. Pergolesi: Concerto per flauto in sol

A. Caldara: Sebben crudele

G. F. Haendel: Lascia che io pianga

G. Paisiello: Nel cor più non mi sento

V. Starita: Speranza

G. F. Haendel: Laudate Dominum

C. Gounod: Messa breve n. 7

W. A. Mozart: Canone Dona nobis pacem

Il concerto sarà preceduto, alle ore 18.00, da una visita guidata a cura del Touring Club Italiano

Costo del contributo: 10 Euro
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Sabato 22 giugno, alle ore 19.30, nel Cortile delle Statue della “Federico II” (via Paladino, 39), per l’inaugurazione della rassegna UNIMUSIC della Nuova Orchestra Scarlatti, in collaborazione con l’Università “Federico II”, concerto sinfonico della Orchestra Scarlatti Junior, diretta da Daniele Moles, Gaetano Russo e Bruno Persico

In programma musiche di Beethoven, Bizet, Sibelius, Morricone, Persico

Ingresso libero
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Sabato 22 giugno, alle ore 21.30, a Palazzo Venezia Napoli (v. Benedetto Croce, 19), “Candle Light Experience”

In programma una performance musicale a lume di candela del pianista Luigi Nastri con esibizione di Danza

Costo dell’evento: 15 Euro (comprensivo di Aperitivo di benvenuto, concerto e visita delle sale interne, del Giardino Pensile e della storica Casina Pompeiana di Palazzo Venezia)

Prenotazione obbligatoria al seguente link:
https://www.landpage.co/candlelight_experience?utm_source=generico

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Domenica 16 giugno a Positano concerto del duo formato da Matteo Alcaini e Donato Giupponi nell’ambito dei festeggiamenti in onore di San Vito

Domenica 16 giugno, alle ore 20.00, nella Parrocchia S. Maria Assunta di Positano, nell’ambito dei solenni festeggiamenti in onore di S. Vito Martire, protettore di Positano, in collaborazione con S.C.S. Società Concerti Sorrento, concerto del duo formato da Matteo Alcaini (tromba) e Donato Giupponi (organo) dal titolo “The Royal Music” – Celebri composizioni Barocche

Programma

George Friedrich Händel (1685-1759): Suite in re maggiore

Ennio Cominetti (*1957): Puer nobis nascitur (da van Eyck)
tema e otto variazioni

AA.VV. (secoli XVI/XVII ca.)
Three English songs
Canzona from “Funeral of Queen Mary”

Giovanni Buonaventura Viviani (1638-1692): Sonata Seconda

Jeremiah Clark (1650-1707): English Suite

John Stanley (1713-1786): Suite n. 1 of Trumpet Voluntaries

Info:
www.chiesapositano.it
facebook: parrocchia santa maria assunta positano
www.societaconcertisorrento.it
facebook: societa concerti sorrento

Ingresso libero

Duo Matteo Alcaini & Donato Giupponi
Si forma nell’agosto del 2009, con l’obiettivo di promuovere prevalentemente la musica Rinascimentale e Barocca, riscoprendo tanto i concerti e le cantate originariamente concepite per questo strumento, quanto gli adattamenti ritenuti più idonei e di particolare effetto.
È in tale contesto che nasce il progetto denominato “The Royal Music” – specificatamente dedicato al periodo Elisabettiano – fra le Suite di Clark, Stanley ed Haendel, alternate a brani solistici dei vari Weelkes, Henry VIII e Byrd, tutti musicisti inglesi (di fatto, o d’adozione), appunto.
Il Duo è reduce da una intensa attività promozionale di cui si ricordano: il “Circuito Organistico Internazionale” a Varenna (LC), l’ “Estate in Musica” di Acqui Terme (AL), il “Frühlingsfest” di Brauweiler a Colonia (DE), il “Festival Carlo Prati” di Novate Mezzola (SO), la Rassegna “Ad Memoriam” a Leffe (BG), la “Rassegna Concertistica Picena” di Ripatransone (AP) e molte altre, sempre sostenute dal vivo consenso di pubblico e di critica.
A questo proposito fra l’altro su “La Stampa” di Torino è apparsa una recensione che descrive il progetto, come “….un crescendo ininterrotto di emozioni da attribuire agli interpreti, raffinatissimi e appassionati, che incantano un uditorio letteralmente deliziato….. senza dubbio questo finirà per essere ricordato tra i concerti più belli dell’anno….davvero intelligente ed efficace anche l’impaginazione della serata: giusti e meritati gli applausi, grati alla superba qualità degli interpreti…”.
È del “Corriere della Sera” la recentissima critica che definisce il Duo “una delle formazioni cameristiche più originali d’Italia”.

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Sabato 15 giugno a Benevento l’attesissimo ritorno di Luca Aquino

Un ritorno attesissimo, quello di Luca Aquino sulla scena musicale mondiale: sabato 15 giugno 2019 alle ore 20.30 e alle 22.00 verrà presentato, in forma di concerto, presso l’Arco del Sacramento di Benevento, l’ultimo lavoro discografico “Italian songbook”.
L’album, edito dalla prestigiosa etichetta discografica tedesca ACT, vede come ospiti l’Orchestra Filarmonica di Benevento, organizzatori della serata e presenti in quattro brani dell’album, e altri incredibili artisti del calibro di Danilo Rea, Natalino Marchetti, Fabio Giachino, Ruben Bellavia e Giovanni Francesca, direttore e curatore degli arrangiamenti orchestrali.
In copertina una opera realizzata dal Maestro Mimmo Paladino appositamente per il trombettista sannita, fiore all’occhiello del jazz europeo che, col suo stile immediatamente riconoscibile e il suo tipico suono vellutato, soffiato, flautato, negli anni ha incantato e collaborato con artisti del calibro di Jon Hassell, Sting, Manu Katché, Peter Gabriel, suonando e registrando video e album nei templi sacri del jazz ma anche in chiese, moschee e sinagoghe di tutto il mondo, lanciando un messaggio di pace ben chiaro. Luca Aquino ha suonato in luoghi unici e inarrivabili come, ad esempio, il sito archeologico Unesco di Petra in Giordania, su mar Morto, a Eilat sul mar Rosso e addirittura sul lago Al-Asad in Siria.
I due anni trascorsi lontano dalle scene, dopo la mancata partenza del tour in bicicletta, diventano pausa di riflessione per Aquino e “Italian Songbook” ne è il risultato.
L’album è uno sguardo al passato e, per l’occasione, Aquino ha reso omaggio a Roberto Murolo, Lucio Dalla, col quale ha collaborato più volte, Ennio Morricone, Nino Rota, Bruno Lauzi, Mia Martini, Luigi Tenco, Fabrizio De André e Chet Baker, con un brano che il trombettista americano aveva composto durante i suoi anni in Italia.
Ogni nota di quest’album trasporta devozione alla sua eredità musicale.
Con un tono sognante e l’esigenza di sviluppare melodie eteree, in tutta la loro bellezza, “Italian Songbook” è un omaggio toccante alla musica della nostra terra.
Fin da piccolo, la musica italiana e le canzoni popolari hanno accompagnato i miei ascolti. La musica era ovunque e in famiglia si cantava sempre. Mio nonno ha sempre raccontato che ho imparato a fischiettare prima di camminare. Chissà se vero ma sicuramente la prima canzone che ho suonato alla tromba è stata “Reginella”. Durante questo mia pausa forzata, ho deciso di guardami alle spalle e trovare, con quesa musica, un modo per ricominciare. Ecco come è nato “Italian Songbook”»

Il concerto, come del resto tutta la stagione dell’OFB, si avvale del patrocinio del Comune e della Provincia di Benevento, dell’Università degli Studi del Sannio, della Regione Campania e del sostegno del MIBAC.

Il costo del biglietto, in prevendita presso Cafè Le Trou e online sul sito al link http://www.ofbn.it/wordpress/stagione-2019/, è di 15 euro.

Nella stessa serata saranno disponibili per l’acquisto i cd ed i vinili al costo, rispettivamente di 15 e 10 euro.

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Domenica 16 giugno a Montaguto Marco Berrini, con l’ensemble EquiVoci, ospite del festival “Irpinia Madre Contemporanea”

Marco Berrini – foto Andrea Topi

Avellino, 14 giugno – Il percorso musicale di “Irpinia Madre Contemporanea”, il festival culturale che valorizza la storia e la bellezza dell’Alta Irpinia, continua con un concerto di gran pregio che vede il ritorno alla manifestazione di uno tra i maggiori esperti internazionali di musica vocale e del repertorio antico, Marco Berrini.
Domenica 16 giugno, alle ore 20.30, nella Chiesa di Maria Santissima del Carmine a Montaguto (Av), il musicista milanese dirigerà l’ensemble vocale EquiVoci in “Ritratto dell’amata”, un viaggio nelle passioni e nei sentimenti che scatena l’amore, attraverso i componimenti di grandi autori della polifonia del Rinascimento, con un omaggio a Carlo Gesualdo.
La memoria del madrigalista, conosciuto come il “principe dei musici”, rappresenta uno dei temi principali di “Irpinia Madre Contemporanea”.
Nel 2015, la manifestazione ha promosso la storica apertura, dopo 400 anni, del castello di Gesualdo, un appuntamento di grande rilevanza al quale parteciparono personalità di spicco come Bo Holten, l’ultima discendente di Igor Stravinskij e lo stesso Berrini.

Il programma di “Ritratto dell’amata”, che si terrà nel suggestivo borgo di Montaguto, immerso nel verde della Valle del Cervaro, sull’antica via che collegava il Tirreno all’Adriatico, proporrà “Dolcissima mia vita” e “Sospirava il mio core” di Gesualdo, “Occhi lucenti e belli” di Luca Marenzio, “Sì ch’io vorrei morire” e “A un giro sol de begl’occhi” di Claudio Monteverdi, “Madrigale a un dolce usignolo”, “Gli amanti cantano un madrigale” e “Li fusari cantano un madrigale” di Adriano Banchieri e tanti altri brani, fino a incursioni contemporanee dal sapore swing.
L’ensemble vocale EquiVoci è formato da Giulia Ghiorzi e Barbara Maiulli (soprani), Tomaso Valseri (controtenore), Chris Iuliano (tenore), Marco Grattarola (basso).

La terza edizione di “Irpinia Madre Contemporanea”, realizzata con il contributo della Regione Campania (POC Campania 2014-2020) e patrocinata dal MIBAC, e ideata e organizzata da Antonia De Mita con la direzione artistica di Anton Giulio Onofri, si chiuderà il 23 giugno con il concerto di Peppino di Capri a Guardia dei Lombardi.

Ufficio stampa
Simona Martino
Email: simonamartino2009@gmail.com

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Martedì 18 giugno a Palazzo Zevallos Stigliano quarto appuntamento con la rassegna della Associazione Alessandro Scarlatti “Lo Sguardo e il Suono”

Martedì 18 giugno, alle ore 19.30, presso Gallerie d’Italia – Palazzo Zevallos Stigliano quarto concerto della nuova rassegna della Associazione Alessandro Scarlatti intitolata Lo Sguardo e il Suono
In questo format otto opere d’arte pittorica custodite nella Galleria di Palazzo Zevallos saranno il punto di partenza per 8 concerti affidati a un parterre di musicisti per lo più giovani o giovanissimi.
La connessione tra visione e ascolto sarà “narrata” in brevi preamboli affidati a studiosi e storici dell’arte che approfondiranno i dipinti cui i concerti sono ispirati.

La Napoli del periodo del Viceregno austriaco, quella immortalata nella splendida Veduta di Napoli con il borgo di Chiaia da Pizzofalcone di Gaspar Van Wittel – che verrà illustrata da Leonardo Di Mauro – è la città dove il consumo musicale non è limitato soltanto alle centinaia di Chiese, ai teatri dove si praticano sia la grande opera seria che la nuova e “rivoluzionaria” commedeja pe’ mmuseca, ma si estende anche alle case aristocratiche e a quelle dei nobili e dei funzionari stranieri che vivono nella capitale; è il caso di John Fleetwood, console inglese a Napoli, dedicatario, nel 1724 di una raccolta di 12 sonate per flauto da parte del grande Francesco Mancini, primo Maestro presso il Conservatorio di Santa Maria di Loreto.
Attorno a questo affascinante personaggio si è sviluppato un piccolo cenacolo musicale.
A casa Fleetwood suonò il grande virtuoso di oboe Ignatio Rion, e probabilmente si esibì l’inglese Robert Valentine, virtuoso di flauto trapiantato a Roma e in contatto con il grande Alessandro Scarlatti.
La rievocazione delle atmosfere musicali di Casa Fleetwood è affidata a Tommaso Rossi al flauto dolce, Ugo Di Giovanni all’arciliuto e Manuela Albano al violoncello.

Questo è l’ultimo appuntamento estivo di questa serie di concerti, che riprenderà con la stessa formula nel mese di settembre con altri 4 concerti (e 4 quadri).

I concerti sono ad ingresso gratuito

Per informazioni:
www.associazionescarlatti.it
info@associazionescarlatti.it
Infoline: 081 406011

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Martedì 18 giugno, ore 19.30 – Palazzo Zevallos Stigliano (v. Toledo, 185 – Napoli)

Programma

Gaspar Van Wittel, Veduta di Napoli con il borgo di Chiaia da Pizzofalcone, inizio del XVIII secolo
relatore: Leonardo Di Mauro

Musica a casa Fleetwood

Tommaso Rossi, flauto dolce
Ugo Di Giovanni, arciliuto
Manuela Albano, violoncello

Anonimo del XVII secolo: Tarantella

Alessandro Scarlatti (1660-1725): Sonata in sol maggiore per flauto e basso

Leonardo Leo (1694 -1744): Sonata VII per flauto e basso continuo

Nicola Fiorenza (? – 1764): Sonata a Flauto solo del Sig. Fiorenza

Leonardo Leo: Sonata in sol minore

Francesco Mancini (1672 – 1737): Sonata IV in la minore per flauto dolce e basso continuo

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Mercoledì 19 giugno “Grandi Interpreti” di Bologna Festival ospita l’unica esibizione italiana della pianista Maria João Pires

Mercoledì 19 giugno, ore 20.30, Teatro Manzoni, la pianista Maria João Pires è ospite della rassegna “Grandi Interpreti” di Bologna Festival.
Unica esibizione in Italia per la grande pianista portoghese, che qualche anno fa aveva deciso di ritirarsi dalle scene.
Sporadicamente la Pires torna ad esibirsi in recital, continuando ad emozionare il pubblico con l’integrità e la viva eloquenza della sua arte interpretativa
Nel programma eseguito a Bologna Festival la Pires accosta l’ultima delle Sonate di Beethoven, l’op.111, a Notturni e Valzer di Chopin, suoi autori prediletti.

Il concerto è realizzato con il gentile sostegno di Marino e Paola Golinelli.

Biglietti in vendita online www.bolognafestival.it e presso la Biglietteria del Teatro Manzoni di Bologna (Via de’ Monari 1/2 tel 051 6569672, martedì-sabato ore 15 – 18.30)

Informazioni
Bologna Festival
051 6493397
www.bolognafestival.it

Ufficio Stampa Bologna Festival
Paola Soffià
tel. 051 6493397
cell. 328 7076143
stampa@bolognafestival.it

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Mercoledì 19 giugno, ore 20.30 – Teatro Manzoni di Bologna

Maria João Pires, pianoforte

Ludwig van Beethoven: Sonata n.32 in do minore op. 111

Fryderyk Chopin
Tre Notturni op.9
Due Notturni op.27
Notturno in mi minore op. post.72
Due Valzer op.69

Maria João Pires
Nata nel 1944 a Lisbona, ha tenuto il suo primo concerto in pubblico a soli 4 anni.
Ha studiato con Campos Coelho e Francine Benoît, e più tardi in Germania con Rosl Schmid e Karl Engel.
Maria João Pires ha tenuto concerti in tutto il mondo con le orchestre più prestigiose, inclusi i Berliner Philharmoniker, la Boston Symphony Orchestra, la Royal Concertgebouw Orchestra di Amsterdam, la London Philharmonic, l’Orchestre de Paris e i Wiener Philharmoniker; tra i direttori con cui ha collaborato figurano Abbado, Chailly, Gardiner, Pinnock, Krivine.
All’intensa attività concertistica, Maria João Pires ha affiancato un’attività discografica altrettanto importante, registrando come solista, camerista e insieme all’orchestra; per quindici anni ha inciso per Erato e per venti anni, in esclusiva, per Deutsche Grammophon. Più recente l’incisione dei Concerti n.3 e n.4 di Beethoven, realizzata per Onyx insieme alla Swedish Radio Symphony Orchestra e Daniel Harding.
In occasione del suo 70° compleanno, nel 2014, Erato ha ripubblicato molte delle sue meravigliose registrazioni degli anni Settanta e Ottanta, mentre Deutsche Grammophon ha realizzato un cofanetto contenente le sue incisioni da solista.
Sin dagli esordi della sua carriera, negli anni Settanta, la Pires ha posto al centro della suo pensiero il tema dell’influenza che l’arte esercita sulla vita, la società e l’educazione, nell’intento di sviluppare nuove teorie pedagogiche, sensibili al rapporto arte-società.
Nel 1999 a Belgais, in Portogallo, ha fondato il suo Centro per lo Studio delle Arti, dove tiene workshop interdisciplinari per musicisti professionisti e per amatori.
Nel suo Centro si tengono regolarmente concerti e sessioni di registrazione, destinati in futuro ad essere condivisi nella comunità digitale internazionale.
Nel 2002 è stata insignita del prestigioso IMC-Unesco International Music Prize.
Nel 2012, in Belgio, ha attivato due progetti complementari: Partitura Workshop e Partitura Choir, mirato, quest’ultimo, allo sviluppo di cori per bambini provenienti da aree svantaggiate.
Entrambi i progetti Partitura si prefiggono l’obiettivo di instaurare dinamiche di tipo altruistico tra artisti di generazioni diverse, proponendo dei valori alternativi in un mondo troppo spesso focalizzato sulla competitività.
Negli ultimi dieci anni la Pires ha tenuto numerosi workshop con studenti provenienti da tutto il mondo, portando la sua filosofia di pensiero in vari paesi europei, in Giappone e in Brasile.

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