Mercoledì 27 marzo nella Sala dei Giganti al Liviano di Padova si apre la quarta edizione di “Lezioni di Suono” con il compositore Nicola Sani e l’OPV diretta da Marco Angius

Nicola Sani

Dopo la première di Tempestate per orchestra e live electronics dello scorso 28 febbraio la collaborazione fra l’OPV e Nicola Sani, il suo nuovo compositore in residence, prosegue in Sala dei Giganti al Liviano di Padova il prossimo mercoledì 27 marzo, alle ore 17.30, con la prima Lezione di Suono di quest’anno.
Le Lezioni di Suono, formula speciale e innovativa concepita da Marco Angius e giunta ormai alla quarta edizione, sono incontri di approfondimento e confronto intorno ai temi più pregnanti della creazione musicale del presente: nel corso di ciascuna lezione il compositore ospite è chiamato ad illustrare le proprie ricerche più attuali collegandole al presente e alla storia, in alternanza con il suono vivo dell’orchestra.
Nel corso delle Lezioni di quest’anno tre brani di Sani in prima esecuzione italiana verranno accostati ad altrettanti autori del passato in un percorso logico-cronologico che parte da Franz Schubert, passa attraverso Mahler ed arriva a Giacinto Scelsi.
È Schubert l’autore del passato con il quale si confronterà Nicola Sani nel corso di questa prima Lezione di Suono, durante la quale all’esecuzione di Seascape IX “Münster” verranno accostati i Drei Stücke D946 e D625 del compositore viennese nell’orchestrazione realizzata nel 2011 da Richard Dünser.
Il brano di Nicola Sani, scritto nel 2016, è parte di un ciclo di composizioni nelle quali ricerche e suggestioni di origine visiva vengono liberamente reinterpretate tramite la materia sonora: il punto di partenza è l’omonima serie di fotografie dell’artista giapponese Hiroshi Sugimoto, Seascapes, che – nelle parole di Sani – comprende lavori paragonabili per intensità alle opere di Mark Rothko.
Si tratta di una serie di paesaggi marini che lo sguardo del fotografo condensa nelle loro due componenti fondamentali, acqua e aria: due elementi così comuni che pure, come scrive Sugimoto, «consentono la nostra stessa esistenza» sia sul piano biologico sia su quello mitico-immaginale.
Nella lettura di Sani la superficie del mare diventa superficie di masse sonore in movimento, stratificazioni timbriche di archi e di fiati in costante trascolorazione il cui baluginare gioca con lo sprofondare e l’affiorare di aree più scure e imperscrutabili costituite dal suono delle percussioni.
Musica in cui, spiega Sani, «prevale l’aspetto “materico” del suono, ma rimane determinante la componente comunicativa del messaggio sonoro, la sua “drammaturgia”».

Dall’acqua come metafora dell’animo umano fu sempre attratto anche Franz Schubert, che non vide mai il mare eppure nei suoi Lieder seppe ritrarne i diversi volti alla pari dei pittori suoi contemporanei come John Constable o William Turner.
Proprio con una serie di onde, vero tema del brano, inizia il IV movimento della Sonata per pianoforte in fa minore D625, incompiuta: un brano che ha sempre affascinato i pianisti e i musicologi per le sue somiglianze e soprattutto le sue differenze con l’Appassionata di Beethoven.
Il movimento in questione, nel trittico orchestrato da Richard Dünser, segue i primi due Klavierstücke D946, brani simili a improvvisi composti da Schubert nel 1828 (anno della morte) ma di costruzione tanto semplice da risultare singolarmente candidi e quasi metafisici: merito dell’«accostamento non mediato di banale e di sublime» (Rattalino) che è una caratteristica costante del meraviglioso linguaggio di Schubert.
Tre brani brevi e poetici, quasi dei frammenti, che tuttavia Dünser riunisce in una composizione raffinata che ne esalta «l’atmosfera scura, i paesaggi marini e le fragili utopie».

Biglietti
Interi € 10.
Ridotto Under35: €8
riservata ai soci Amici OPV, agli abbonati della Stagione OPV 2018/2019 e ai possessori del biglietto del concerto serale corrispondente

Ridotto Under 35: €5
fino ai 35 anni, titolari di Studiare a Padova Card/Studenti, allievi del Conservatorio “Pollini”

I biglietti sono acquistabili online sul sito opvorchestra.it (solo biglietti interi), a partire da una settimana prima di ciascun concerto presso Gabbia (via Dante, 8) o il giorno del concerto al botteghino della Sala dei Giganti – Piazza Capitaniato – dalle ore 16.30

Prima del suono:
Biglietto unico 3€,
acquistabile il giorno stesso dalle ore 10.00 al botteghino della Sala dei Giganti
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Info
T 049 656848 • 656626
info@opvorchestra.it
www.opvorchestra.it

Ufficio Stampa
Studio Pierrepi
Alessandra Canella Padova
Cell: 348-3423647
opvorchestra@studiopierrepi.it
www.studiopierrepi.it

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Mercoledì 27 marzo 2019, ore 17.30 – Sala dei Giganti al Liviano (Padova)
Lezione di Suono

Orchestra di Padova e del Veneto
Nicola Sani
Marco Angius Direttore

N. Sani: Seascapes IX “Münster” (2016, prima esecuzione italiana)

F. Schubert: Drei Stücke D946 e D625 (orchestrazione Richard Dünser)

Nicola Sani
E’ compositore e direttore artistico.
Ha studiato composizione con Domenico Guaccero, specializzandosi con Karlheinz Stockhausen e composizione musicale elettronica con Giorgio Nottoli.
Ha seguito inoltre i seminari di composizione di Tristan Murail, George Benjamin e Jonathan Harvey.
È autore di opere di teatro musicale, opere per la danza, composizioni sinfoniche e da camera, opere elettroniche e installazioni intermediali, eseguite e presentate nei principali festival e stagioni internazionali.
I suoi lavori sono stati interpretati da direttori, solisti e formazioni strumentali di fama internazionale.
Ha collaborato inoltre con alcuni tra i più grandi artisti nel campo del cinema e della videoarte, tra cui Michelangelo Antonioni e Nam June Paik.
Per le sue opere e per la sua attività nel campo della direzione artistica nel 2011 è stato insignito dal Ministro della Cultura francese del titolo di “Chevalier des Arts et des Lettres”.
Ha inoltre ottenuto numerosi premi e riconoscimenti in Italia e all’estero, tra i quali il New Connections Award del British Council, il Prix “Ars Electronica” del Festival di Linz, il Premio Guggenheim, il Premio “Capitani dell’Anno” per la Cultura, il Premio Scanno “Fondazione Tanturri” per la musica, il Premio “Giuseppe Verdi” alla carriera, il premio “Erato Farnesina” del Ministero degli Affari Esteri.
Con il Teatro Comunale di Bologna ha ottenuto quattro “Premi Abbiati” per altrettante produzioni realizzate nelle Stagioni 2015 e 2017.
È autore di libri, saggi e articoli pubblicati in Italia, Europa e negli USA.
Il catalogo delle sue opere è pubblicato dalle Edizioni Suvini Zerboni, Milano. Svolge parallelamente all’attività compositiva quella di direttore artistico e manager di istituzioni musicali.
Attualmente è direttore artistico dell’Accademia Chigiana di Siena.
È inoltre consigliere di amministrazione della Fondazione “Archivio Luigi Nono di Venezia”, consigliere artistico della IUC-Istituzione Universitaria dei Concerti di Roma, consulente dell’Accademia Tedesca “Villa Massimo” e dell’American Academy in Rome per l’Italian Affiliated Fellowship.
È stato sovrintendente e direttore artistico del Teatro Comunale di Bologna, consigliere di amministrazione e direttore artistico del Teatro dell’Opera di Roma, presidente dell’Istituto Nazionale di Studi Verdiani di Parma e presidente della Fondazione Isabella Scelsi di Roma, dedita al lascito culturale del compositore Giacinto Scelsi.
Ha ideato e diretto il Progetto “Sonora” promosso dal Ministero degli Affari Esteri italiano per il sostegno e la diffusione della nuova musica italiana all’estero, realizzato in collaborazione con la Federazione CEMAT.
È stato inoltre membro del board di Opera Europa, istituzione internazionale con sede a Bruxelles, che riunisce i principali teatri d’opera europei.

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Domenica 31 marzo si apre il progetto “Due anni con Beethoven” curato dal Quartetto Gagliano

Domenica 31 marzo, alle ore 11, Villa Pignatelli presenta il primo concerto del progetto “Due anni con Beethoven”, che vedrà il Quartetto Gagliano, formato da Carlo Dumont e Sergio Carnevale (violini), Luciano Barbieri (viola) e Manuela Albano (violoncello) impegnato nell’esecuzione dell’integrale dei quartetti per archi del grande compositore tedesco, di cui nel 2020 si celebrano i 250 anni dalla nascita.
Il progetto “Due anni con Beethoven”, realizzato grazie all’impegno di EnerGas e con la collaborazione di Villa Pignatelli, prevede 6 concerti, da marzo 2019 a dicembre 2020, dove in ciascuno di essi si avrà modo, anche grazie alle parole di musicologi e degli interpreti stessi, di attraversare i tre grandi periodi della produzione beethoveniana, opportunità per le più vecchie generazioni di confrontarsi ancora una volta con capolavori assoluti e per le nuove di conoscerli.

I 6 concerti si svolgeranno la domenica mattina alle ore 11 e l’ingresso sarà libero (solo per il concerto del 31 marzo è previsto il ticket museale di euro 5), secondo il seguente calendario:

31 marzo 2019: Op.18 n.1 – Op.132
2 giugno 2019: Op.18 n.2 – Op.59 n.2 – Op.135)
8 dicembre 2019: Op.18 n.3 – Op.95 – Op.131
1 marzo 2020: Op.18 n.4 – Op.74 – Op.127
7 giugno 2020: Op.18 n.5 – Op.59 n.3 – Op.130
6 dicembre 2020: Op.18 n.6 – Op.59 n.1 – Op.133)

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Martedì 26 marzo la Stagione dell’Associazione Alessandro Scarlatti ospita il Quartetto Belcea

Martedì 26 marzo 2019, alle ore 20.30, al Teatro Sannazaro ritorno a Napoli per la Associazione Alessandro Scarlatti del Quartetto Belcea.
Una storia lunga 25 anni, costellata di riconoscimenti, incisioni e cambiamenti di formazione, il Quartetto Belcea è oggi una realtà aperta e dinamica anche grazie alle diverse radici culturali che convivono al suo interno.
Fondato al Royal College of Music di Londra nel 1994, il Belcea è composto da una violinista rumena (Corina Belcea) e da un violista polacco (Krzysztof Chorzelski) oltre che dai francesi Axel Schacher e Antoine Lederlin.
Le diverse influenze sono meravigliosamente fuse in un linguaggio musicale omogeneo, raffinato ed espressivo, e si riflettono anche nelle scelte di repertorio, che spazia dalle grandi opere classiche e romantiche fino a pagine sovente commissionate dalla formazione stessa.

Il programma della serata incastra il Quartetto n. 3 di Britten – autore del quale la Scarlatti sta realizzando l’integrale dei quartetti per archi – tra due grandi classici come Haydn e Beethoven.
“Abbiamo studiato questo Quartetto di Britten con i membri del Quartetto Amadeus, per i quali il lavoro è stato scritto – racconta Krzysztof Chorzelski, viola del gruppo – Amiamo Haydn e pensiamo che sia molto difficile da interpretare. Per me la principale difficoltà sta nell’ottenere l’innata libertà e il senso del divertimento tipico di questa musica in una grande sala da concerto. Questi pezzi sono l’essenza della musica da camera, ci deliziano e ci ispirano.”

Il Quartetto Belcea si esibisce regolarmente nelle maggiori sale del mondo e recentemente ha registrato live l’integrale dei Quartetti di Beethoven, aggiudicandosi il secondo ECHO Klassik Award della sua carriera.
Tra gli altri premi ricevuti negli anni figurano il Diapason d’Or e il Gramophone Award.

Biglietti:
Platea e palco I fila 18 Euro
Palco II e III fila: 13 Euro
Ridotto giovani (under 30): 13 Euro
Last minute: 5 Euro (under 25) in vendita un’ora prima del concerto.

Biglietti online in vendita nel circuito Ticketone

Per informazioni:
www.associazionescarlatti.it
info@associazionescarlatti.it
Infoline: 081 406011

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Martedì 26 marzo 2019, ore 20.30 – Teatro Sannazaro (v. Chiaia, 157 – Napoli)

Quartetto Belcea
Corina Belcea, violino
Axel Schacher, violino
Krzysztof Chorzelski, viola
Antoine Lederlin, violoncello

Programma

Franz Joseph Haydn (1732 – 1809): Quartetto in re minore op. 76 n. 2 “delle quinte”

Benjamin Britten (1913 – 1976): Quartetto n. 3 in si bemolle maggiore op. 94

Ludwig van Beethoven (1770 – 1827): Quartetto in la minore op. 132

Quartetto Belcea

Belcea Quartet
Photo: Marco Borggreve

“Ciò che sembra essere l’impulso predominante alla guida di questa musica è la brama di libertà dell’uomo, l’inesauribile desiderio di espandere i propri limiti e di scoprire la verità su sé stessi in questo processo.”
Quello che scrive il Quartetto Belcea nell’introduzione alla sua registrazione dei Quartetti di Beethoven può essere descritto come il credo artistico dell’ensemble, le cui diverse radici culturali lo rendono aperto, dinamico e libero nell’espressione.
Fondato al Royal College of Music di Londra nel 1994, il Belcea risiede in Gran Bretagna, ma la violinista rumena Corina Belcea e il violista polacco Krzysztof Chorzelski, i due fondatori, vi trasmettono la tradizione musicale dei paesi d’origine, che si allarga ai colleghi francesi Axel Schacher (violino) e Antoine Lederlin (violoncello), e accoglie l’esperienza dei loro mentori, i Quartetti Alban Berg e Amadeus.
L’ensemble fonde le diverse influenze in un linguaggio musicale omogeneo.
Queste diversità, unite alla raffinatezza e intensità espressive, si riflettono nel repertorio che spazia dalle grandi opere classiche e romantiche fino alle novità, sovente commissionate dal Belcea, quali Twisted Blues with Twisted Ballad (2010) e Contusion (2014) di Mark-Anthony Turnage, Lucid dreams di Thomas Larcher (2015), il Quarto Quartetto di Krzysztof Penderecki.
Dalla stagione scorsa il Belcea è Quartetto residente della nuova Pierre Boulez Saal di Berlino.
Dal 2010 divide con l’Artemis Quartet il titolo di Quartetto in Residenza alla Konzerthaus di Vienna.
Recentemente i musicisti hanno creato il Belcea Quartet Trust, il cui scopo è sostenere i giovani quartetti attraverso intense masterclass e commissionare nuovi lavori ai principali compositori del panorama musicale.
Il Belcea vanta una vasta discografia.
Nei molti anni di esclusiva con EMI ha registrato le integrali di Britten e Bartók, oltre a opere di Schubert, Brahms, Mozart, Debussy, Ravel e Dutilleux.
Tra il 2012 e il 2013 ha registrato live nel Benjamin Britten Studio a Snape l’integrale dei Quartetti di Beethoven, per ZigZag Territoires, la nuova etichetta del Belcea.
Così come gli album precedenti, anche questa produzione è stata accolta calorosamente dalla critica, aggiudicandosi l’Echo Klassik Award.
Nel 2015, in coincidenza con il 20° anniversario, l’album con musiche di Webern, Berg e Schönberg è stato accolto con grande entusiasmo.
Nell’autunno 2016 ha pubblicato l’integrale dei Quartetti e il Quintetto con pianoforte di Brahms, per il quale ha vinto il Diapason d’Or.
Nell’aprile 2018 è uscito l’ultimo lavoro discografico contenente il Terzo Quartetto per archi e il Quintetto per archi e pianoforte di Šostakovič, in collaborazione con Piotr Anderszewski.
Nell’autunno 2014 i concerti dell’integrale di Beethoven registrati alla Konzerthaus di Vienna nel 2012 sono stati trasmessi sul canale Mezzo TV e sono disponibili in DVD e Blu Ray (Euroarts), insieme al documentario Looking for Beethoven a cura di Jean-Claude Mocik.
Eventi principali della stagione 2018/19 sono i concerti alla Wigmore Hall di Londra, Carnegie Hall di New York, Théâtre des Champs-Elysées, Konserthus di Stoccolma, Alte Oper di Francoforte e National Concert Hall di Taipei.
Corina Belcea suona un violino Giovanni Battista Guadagnini (1755) gentilmente prestato da MERITO String Instruments Trusts di Vienna.
Axel Schacher suona un violino Nicolas Lupot (1824).
Krzysztof Chorzelski suona una viola Nicola Amati (ca. 1670)
Antoine Lederlin suona un violoncello Matteo Gofriller (1722) gentilmente prestato dalla MERITO String Instruments Trusts di Vienna

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Dal 27 marzo la XXI edizione dei Concerti di Primavera alla Chiesa Luterana di Napoli

Si aprirà nel segno di Vardapet Komitas la XXI edizione dei Concerti di Primavera, rassegna con la direzione artistica di Luciana Renzetti, promossa dalla Comunità Evangelica Luterana di Napoli presieduta da Riccardo Bachrach.
Mercoledì 27 marzo, alle ore 20.30, alla Chiesa Luterana di via Carlo Poerio a Napoli, il pianista, polistrumentista ed etnomusicologo Francesco Di Cristofaro omaggerà il padre della moderna musica armena, Vardapet Komitas, studioso delle tradizioni del suo popolo e ammirato da Debussy, Fauré e Saint-Saëns.
Di Cristofaro eseguirà i lavori pianistici di questo straordinario musicista, pubblicati di recente in un disco per Da Vinci Classics: sono i brevi, poetici e brillanti sketches dalle raccolte “Dodici canzoni per bambini su temi popolari”, “Sei danze per pianoforte” e “Sette canzoni per pianoforte”.
Assieme a queste raccolte, l’interprete eseguirà il suo omaggio alla musica di Komitas: “Nairi”.
Cento anni fa, nel 1919, padre Komitas – ecclesiastico e compositore – venne internato in un ospedale psichiatrico di Parigi dove morirà nel 1935.
Il ricovero avvenne in seguito alla depressione per la distruzione, durante il genocidio armeno, di tutta la sua ricerca musicale.
Perciò, è considerato un martire di quell’Olocausto.
Komitas ha raccolto oltre tremila melodie armene, curde, turche e persiane.
Il suo lavoro più significativo è “La liturgia divina”, utilizzata nelle funzioni religiose armene.
La rassegna proseguirà fino al 1° maggio.

I concerti, tutti a ingresso gratuito, sono in programma il mercoledì alla Chiesa luterana di Napoli (inizio alle 20.30), a parte quello che si terrà il 24 aprile (ore 18.00), nella Sala Scarlatti del Conservatorio di Napoli.

Mercoledì 3 aprile, spazio a un giovane talento diplomato al San Pietro a Majella, il pianista Alessandro Schiano Moriello che eseguirà un programma da virtuosi con Liszt, Rachmaninov e Prokof’ev.
Il 10 aprile tocca al Quartetto della Consulta degli Studenti del San Pietro a Majella con un omaggio a due compositori meridionali nel 60° della scomparsa: Antonino Genovese e Antonio Savasta.
Il 17 aprile, invece, saliranno in pedana i giovani Nicole Brancale e Stefania Gianfrancesco per un compendio di trascrizioni pianistiche da melodie per canto, da Schubert, Schumann, Fiorentino e Wild, firmate Beethoven, Liszt, Rachmaninov e Gershwin.
Mercoledì 24 aprile si terrà la finale del 19° Concorso di composizione promosso dai Concerti di Primavera: alla serata, ospitata per la prima volta dal Conservatorio di Napoli, l’Orchestra dei Quartieri Spagnoli diretta da Giuseppe Mallozzi, con l’attore Corrado Oddi voce recitante, eseguirà l’opera vincitrice che per regolamento è ispirata a un primo premio al Concorso letterario della Comunità, “La canzone di Jin Ye” di Daniele Raimondi.
Il 1° maggio, Concerti di Primavera si concluderà con un recital per pianoforte e violino di due giovani e affermai solisti, Christian Sebastianutto e Martina Consonni, che proporranno Schubert, Grieg, Paganini e Ciajkovskij.

Fino al 31 marzo sono aperte le iscrizioni per il laboratorio teatrale finalizzato alla messa in scena dello spettacolo per la finale della ventesima edizione del Concorso di Composizione, in programma ad aprile 2020 al Castello Orsini di Avezzano.

La rassegna Concerti di Primavera è realizzata con parte dei proventi dei contributi dell’otto per mille destinati alla Chiesa Luterana e rientra nel più ampio programma di attività culturali e sociali che la Comunità luterana napoletana organizza nel territorio.

Info
338 4390960
lucianarenzetti@gmail.com
celna.it

Ufficio stampa
Paolo Popoli
paolopopoli@gmail.com

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Concerti di Primavera 2019 – XXI edizione

Mercoledì 27 marzo, alle ore 20.30
Chiesa Luterana – via Carlo Poerio

Francesco Di Cristofaro, pianoforte

Vardapet Komitas (1869-1935)
Dodici pezzi per bambini su temi popolari
Sei danze per pianoforte
Sette canzoni per pianoforte

Francesco De Cristofaro: Nairi (omaggio alla musica di Vardapet Komitas)

Mercoledì 3 aprile, alle ore 20.30
Chiesa Luterana – via Carlo Poerio, Napoli
Alessandro Schiano Moriello, pianoforte

Sergej Rachmaninov (1873-1943): Etude Tableaux op. 33 n. 3

Sergej Rachmaninov (1873-1943): Prelude op. 23 n. 7

Franz Liszt (1811-1886): Vallée d’Obermann

Sergej Prokof’ev (1891-1953): Sonata n. 6 in La maggiore, Op. 82

Mercoledì 10 aprile alle ore 20.30
Chiesa Luterana – via Carlo Poerio, Napoli
Quartetto della Consulta Studenti del San Pietro a Majella
Giovanni Rea, pianoforte

Antonino Genovese (1871- 1959): Quintetto in Mi Maggiore

Antonio Savasta (1874 – 1959): Quintetto in Si bemolle Maggiore

Mercoledì 17 aprile alle ore 20.30
Chiesa Luterana – via Carlo Poerio, Napoli

Nicole Brancale, pianoforte
Stefania Gianfrancesco, guida all’ascolto

Ludwig van Beethoven (1770-1827): Variazioni sul tema “Nel cor più non mi sento”

Robert Schumann (1810-1856) – Franz Liszt (1811-1886): Widmung

Franz Schubert (1797-1828) – Franz Liszt: Ave Maria

Franz Schubert – Franz Liszt: Gretchen am Spinnrade

Sergej Rachmaninoff (1873-1949) – Sergio Fiorentino (1927-1998): Vocalise

George Gershwin (1898-1937) – Earl Wild (1915-2010): “Seven virtuoso Etudes”

Mercoledì 24 aprile, alle ore 18.00
Sala Scarlatti del Conservatorio San Pietro a Majella – via San Pietro a Majella, Napoli
Finale della XIX edizione del Concorso di Composizione e proclamazione del vincitore
Orchestra dei Quartieri Spagnoli
Giuseppe Mallozzi, direttore
Corrado Oddi, voce narrante
L’opera vincitrice è ispirata al racconto di Daniela Raimondi “La canzone di Jin Ye” (1° Premio 2003 al Concorso letterario “Una piazza, un racconto”)

Mercoledì 1° maggio, alle ore 20.30
Chiesa Luterana – via Carlo Poerio, Napoli
Christian Sebastianutto, violino
Martina Consonni, pianoforte

Franz Schubert (1797-1828): Sonata “Grand Duo” in La maggiore D 574

Edvard Grieg (1843-1907): Sonata n. 3 in Do minore op.45

Niccolò Paganini (1782-1840): Capriccio n.24 con accompagnamento di Schumann

Pëtr Il’ič Čajkovskij (1840-1893): Valse Scherzo op.34

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Lunedì 25 marzo quarto ed ultimo appuntamento del X Festival di Musica da Camera con il duo Ruta-Candela

Lunedì 25 marzo, alle ore 20.00, presso l’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici di Napoli (Palazzo Serra di Cassano – v. Monte di Dio, 14), il quarto ed ultimo appuntamento con il X Festival di Musica da Camera propone il il duo formato da Dario Candela (pianoforte) e Alberto Maria Ruta (violino), che chiude il ciclo dedicato all’integrale delle sonate di Beethoven per violino e pianoforte.

Programma

L. van Beethoven
Sonata n. 6 in la maggiore, op. 30 n.1
Sonata n.7 in do maggiore, op. 30 n. 2
Sonata n.10 in sol maggiore, op. 96

Contributo: 10 Euro

Per informazioni e prenotazioni:
334 8200807 oppure 081 5585739

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Lunedì 25 marzo alla Sala del Toro Farnese nuovo appuntamento con la terza edizione del Festival del Barocco Napoletano

Lunedì 25 marzo 2019, alle ore 18.00, nella Sala del Toro Farnese del Museo Archeologico Nazionale di Napoli, prosegue la III Edizione del Festival del Barocco Napoletano, rassegna organizzata dal presidente dell’Associazione Festival Barocco Napoletano dott. Massimiliano Cerrito e affidata alla direzione artistica del maestro Giovanni Borrelli.

Protagonista del settimo appuntamento, intitolato “Del Suonar a due col Cembalo, Concerti, Sinfonie e Sonate Napolitane” la clavicembalista Enza Caiazzo e  l’Ensemble Barocco “Accademia Reale” formato da Giovanni Borrelli (violino barocco di concerto), Isabella Parmiciano (violino barocco), Carmine Matino (viola barocca), Silvia Fasciano (violoncello barocco), Michele Del Canto (contrabbasso), Tina Soldi (clavicembalo).

In programma musiche di Jerace, Alessandro Scarlatti, Bach

Ingresso libero
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Lunedì 25 marzo, ore 18.00
Museo Archeologico di Napoli – Sala del Toro Farnese

Enza Caiazzo, clavicembalo

Ensemble Barocco “Accademia Reale”

Giovanni Borrelli, violino barocco di concerto
Isabella Parmiciano, violino barocco
Carmine Matino, viola barocca
Silvia Fasciano, violoncello barocco
Michele Del Canto, contrabbasso
Tina Soldi, clavicembalo

Programma

Michelangelo Jerace (1700 c.a. – 1780 c.a.): Sinfonia XII in fa maggiore per due violini e basso

Alessandro Scarlatti (1660 – 1725): Concerto grosso n. 1 in fa minore

Johann Sebastian Bach (1685 – 1750)
Die Kunst der Fuge – Contrapunctus 1
Concerto per Clavicembalo, archi e basso continuo in Re minore BWV 1052

Enza Caiazzo
Artista napoletana di fine temperamento, Enza Caiazzo ha legato indissolubilmente la sua carriera alla città partenopea, dalla formazione alla carriera concertistica e didattica, dalla selezione dei repertori alla diffusione del Barocco Napoletano all’estero, grazie alla continua osmosi con i
fermenti culturali del territorio.
Il repertorio del suo nutrito curriculum concertistico, come solista, in formazioni cameristiche di vari organici, in orchestra e in duo clavicembalistico, è valorizzato dalla presenza sia di musiche inedite o poco eseguite, che la impegnano in un sottile lavoro di scelta interpretativa, sia di monumentali capolavori.
Uno su tutti le Variazioni Goldberg di J. S. Bach.
La sua esecuzione di oltre 150 Sonate di Domenico Scarlatti, compresi i virtuosistici Essercizi per Gravicembalo, ha riscosso il plauso di pubblico e critica, grazie a una serie di concerti dedicati al grande musicista napoletano.
I suoi concerti hanno spesso incorniciato centenari e anniversari dei Maestri del Barocco con programmi monografici.
Da ricordare, oltre ai già citati D. Scarlatti e J. S. Bach, anche Jean-Philippe Rameau, Domenico Cimarosa, Pietro Domenico Paradisi e Georg Friedrich Haendel.
Titolare della cattedra di Clavicembalo e Tastiere Storiche presso il Conservatorio San Pietro a Majella, è stata pioniera del progetto Erasmus presso l’ “Accademia Musicale Paderewski” di Poznan in Polonia, dove ha tenuto una Masterclass sulla Scuola Napoletana del ‘700.
I suoi Corsi, Seminari e Masterclass sono incentrati sulle peculiarità inerenti la prassi
esecutiva della musica tastieristica del Barocco musicale.
Attualmente contribuisce alla valorizzazione e promozione del repertorio contemporaneo della Scuola Napoletana, interpretando e pubblicando in rete composizioni inedite.
Sostiene e supporta i giovani talenti dell’orchestra Napolinova, composta da musicisti provenienti da tutta Italia, con la quale ha eseguito il Concerto in re minore BWV 1052 di Johann Sebastian Bach nella splendida cornice del Museo Archeologico Nazionale di Napoli.

Ensemble Barocco “Accademia Reale”
L’Ensemble Barocco “Accademia Reale” nasce nel 2008 riunendo concertisti e professionisti uniti dal desiderio di dare vita ad un gruppo di ricerca storico-musicologico, impegnato nel recupero e nell’esecuzione delle opere inedite di autori di Scuola Napoletana del ‘600 e ‘700.
Avvertendo la necessità di preservare le opere dall’oblio, ha effettuato negli anni un’incisiva operazione di recupero e divulgazione, tramite lo studio delle fonti e la trascrizione delle suddette opere manoscritte su supporti cartacei ed informatici e la conseguente elaborazione di edizioni critiche e stampa di copie in edizione moderna filologicamente corrette.
Infine ne ha approntato l’esecuzione in prima assoluta nell’ambito concertistico sia nazionale che internazionale.
L’Ensemble ha tenuto diversi concerti per importanti associazioni musicali, sia in Italia che in Festival internazionali, riscuotendo calorosi consensi di critica e di pubblico.
Ha collaborato con l’Università degli Studi Federico II di Napoli e l’Istituto Universitario Orientale in occasione di seminari e conferenze-concerto.
Ha preso parte a manifestazioni culturali di ampio respiro come Galassia Gutenberg (mostra internazionale del libro), i Concerti al Castello Aragonese di Baia (NA), Ravello festival, Festival barocco di Utrecht, la Rassegna Concertistica HausMisik per il Rotary International, Festival barocco Napoletano al MANN.
Numerose composizioni del repertorio concertistico, sono in prime esecuzioni mondiali.

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