Domenica 24 giugno a Montechiaro il Quartetto d’archi sannita esegue in prima mondiale brani di Bruni e Fridzeri

Bartolomeo Bruni

Domenica 24 giugno 2018, alle ore 20.30, presso il B&B “Il giardino 21 marzo” (Via Cavoniello – Montechiaro/Vico Equense), il Quartetto d’archi sannita eseguirà in prima mondiale moderna brani di Bartolomeo Bruni e Alessandro Fridzeri
A completare il programma bis da Mozart e Borodin

“Amico gli italiani (i meridionali) all’estero si sono sempre piazzati bene”
Da Totò “Il figlio dello sceicco”

Può sembrare pretenziosa la presentazione di questa serata; considerando invece la biografia di B. Bruni e A. Fridzeri , si comprenderà che il programma è molto interessante per varie ragioni, in primis perché ambedue, emigrati in Francia, si schierarono a favore della Rivoluzione (1789) componendo brani ed inni a favore dei governi rivoluzionari.

B. Bruni (Cuneo 1751-1821) studiò con G. Pugnani, grande concertista famoso in tutta Europa;dal 1780 al 1805 visse a Parigi, dove pubblicò opere, duetti per violino e viola, sonate per pianoforte e viola etc…
Fu incaricato dal governo del Direttorio di redigere l’elenco degli strumenti e degli archivi musicali sequestrati ai nobili emigrati all’estero.
I suoi duetti per violino e viola sono spesso eseguiti per la bellezza melodica.
Anni fa alcuni furono eseguiti, insieme a duetti di Mozart, ai Camaldoli di Arola.

A. Fridzeri (anche Frizzeri), nato a Verona il 1741 e morto ad Anversa il 1825, perse quasi subito la vista; nonostante questo pesantissimo handicap s’interessò, oltre che di musica, di architettura e letteratura.
Era capace di suonare il violino,l’arpa e il mandolino, strumenti per i quali compose diversi brani.
Nel 1765 emigrò in Francia, dove visse tra Parigi, Strasburgo e Nantes.
Molte sue opere teatrali sono andate perse per un incendio che distrusse una sua tipografia.
Un omaggio, quindi, ad una persona di grande valore e volontà ignota anche a valenti musicisti di Verona e provincia.

Quest’anno il concerto di Montechiaro, inserito nel Progetto J.A.M.M. anche a S. Maria del Castello, è previsto nel giardino del B&B indicato (15 posti auto), facile da raggiungere con 80 posti a sedere; indicazioni facilissime.
Continuare per 400 mt. dopo Pizzeria la Madonnina; giunti in prossimità della Congrega e della Chiesa Parrocchiale , non svoltare a destra ma continuare in direzione Alberi per soli 30 metri e girare a destra.
Dopo 50 metri si è giunti!
Si può anche parcheggiare in prossimità della Pizzeria (o anche all’interno) e fare 4 piacevolissimi passi a piedi.
E’ gradito un cenno d’adesione.

A cura Associazione AEQUA 20

Per info
Beniamino cell: 339 60 31 725
Lino cell 347 18 688 81

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Mercoledì 20 giugno i “Pomeriggi in Concerto alla Sala Chopin” dell’Associazione Napolinova propongono il pianista Aldo Roberto Pessolano

L’Associazione Napolinova propone mercoledì 20 giugno, alle ore 18.00, nella Sala Chopin (Piazza Carità 6 – Napoli), presso la Ditta Alberto Napolitano Pianoforti il recital del pianista Aldo Roberto Pessolano, nell’ambito della stagione 2018 dei “Pomeriggi in Concerto alla Sala Chopin”

Programma

L. v. Beethoven: Sonata in sol maggiore op.31, n.1

R. Schumann: Davidsbündlertänze, op.6

Ingresso libero fino ad esaurimento posti

Info:
3478430019
info@associazionenapolinova.it

Aldo Roberto Pessolano
Nasce a Salerno il 4 aprile 1997, dove vive attualmente e inizia a studiare pianoforte all’età di 3 anni seguito dal M° Mimmo Romano e dal M° Marco Parisi.
Nel 2017, ha conseguito il Diploma Accademico di Compimento Superiore in Pianoforte seguito dal M° Maria Rosaria Falzarano, previgente ordinamento, con 10/10 lode e menzione speciale, al Conservatorio Martucci di Salerno.
È impegnato in collaborazioni e concerti da pianista solista in tutta Italia.
Ha vinto vari premi nazionali e internazionali di Musica Classica e Musica da Camera.
Ha partecipato a corsi di perfezionamento e masterclass con il Mº Giancarlo Cuciniello e il Mº Alexander Hintchev.
Ha realizzato alcune edizioni per IMSLP,
scaricabili gratuitamente da: http://imslp.org/wiki/Category:Pessolano,_Aldo_Roberto
Alcune sue composizioni sono state eseguite in concerto a Salerno.
Attualmente frequenta il Triennio di Composizione seguito dal Mº Giancarlo Turaccio al Conservatorio “G. Martucci” di Salerno.
Prosegue gli studi al pianoforte seguito dal M° Giancarlo Cuciniello.

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Giovedì 21 giugno l’integrale delle sonate di Beethoven al Maggio della Musica ospita Andrea Padova

Giovedì 21 giugno alle ore 20 nella veranda neoclassica di Villa Pignatelli (via Riviera di Chiaia, 200 – Napoli), l’integrale cronologica delle Sonate per pianoforte di Ludwig van Beethoven promossa dal Maggio della Musica con la direzione artistica di Michele Campanella, entra nel terzo e ultimo periodo creativo del compositore tedesco.
Andrea Padova, tra i migliori pianisti italiani, eseguirà infatti la Sonata op. 101 e la op. 106 detta “Hammerklavier”.

La prima opera maturò in un momento caratterizzato da delusioni politiche, artistiche e familiari, nonché dall’aggravarsi della sordità.
A queste, Beethoven reagì sviluppando nuove concezioni stilistiche.
La sua proiezione verso il futuro, iniziata con la op. 101, si muove tra un linguaggio rivoluzionario e la conciliazione di classico e barocco.
In tale direzione prosegue la “Hammerklavier”, sonata di grandi dimensioni (40 minuti di durata), dai densi contenuti musicali e con una travolgente, libera fuga finale.

Dal 1995, Andrea Padova si è imposto sulla scena internazionale con la vittoria del “Bach international klavierwettbewerb”.
Da allora ha tenuto concerti nelle maggiori sale del mondo. Interprete innovativo di Bach e pianista molto apprezzato dalla critica, si è dedicato anche ai contemporanei Boulez e Bernstein.
Ha ottenuto riconoscimenti per le sue incisioni di Busoni e Schumann.
Ha registrato l’integrale delle Sonate di Mozart.

Costo del biglietto: 20 euro (ridotto over 65: 15 euro – ridotto giovani: 10 euro)

Info e prenotazioni:
tel 081 5601369
maggiodellamusica@libero.it

Ufficio stampa
Paolo Popoli
paolopopoli@gmail.com
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Giovedì 21 giugno, alle ore 20 – Veranda neoclassica di Villa Pignatelli – via Riviera di Chiaia, 200 (Napoli)

Festival Beethoveniano

Andrea Padova, pianoforte

Programma

Ludwig van Beethoven
Sonata n. 28 in la maggiore, op. 101
Sonata n . 29 in si bemolle maggiore, op. 106

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Venerdì 22 giugno i “Concerti al Tramonto” propongono Lise & Gertrud

Dopo il grande successo del primo concerto della nuova stagione, inaugurata con il Quartetto d’archi del Teatro di San Carlo, venerdì 22 giugno, alle ore 20, la terrazza panoramica di Villa San Michele ospiterà il secondo appuntamento della rassegna “Concerti al Tramonto” 2018.

Sul palcoscenico un duo composto da Lise & Gertrud, due voci e un violoncello, che daranno vita a interpretazioni di autori e musicisti amatissimi come David Bowie, Alicia Key, gli ABBA, attraverso il proprio talento, la sottile ironia e l’innata spontaneità.
Come ha scritto la critica svedese “le due artiste sono capaci di rendere la musica degli altri propria offrendo, al pubblico un’esperienza unica”.

La forza nel coinvolgere attraverso i loro mezzi espressivi – due voci e un violoncello, cui talvolta si accompagna il suono del pianoforte – è stata la chiave che ha reso popolare il duo, oggi tra i più affermati della scena musicale svedese.

Irriverenti e senza filtri, Lise & Gertrud – al secolo Lise Hummel e Gertrud Stenung – danno vita a interpretazioni di pezzi celeberrimi attraverso sperimentazioni libere, per alcuni irrispettose, ma questa cifra le ha rese riconoscibili e sempre più apprezzate da un vasto pubblico.

La nuova Sovrintendente della casa museo, appartenuta al medico e scrittore svedese Axel Munthe, Kristina Kappelin, si dice entusiasta dell’apertura della nuova stagione culturale, iniziata con una partecipazione così sentita da parte del pubblico e uno spettacolo di grande qualità.

La rassegna Concerti al Tramonto 2018, che si avvale anche quest’anno della consulenza musicale del pianista svedese Love Derwinger, e che fino al 10 agosto, ogni venerdì, metterà in scena artisti dal repertorio classico, jazz e contemporaneo, è organizzata dalla Fondazione Axel Munthe, con il patrocinio dell’Ambasciata di Svezia e con il contributo di Progetto Piano.

Per l’acquisto dei biglietti (prezzo concerti € 15,00; ridotto ragazzi e studenti € 5,00) basta recarsi alla biglietteria mezz’ora prima o, in prevendita, presso il bookshop del museo, tutti i giorni dalle 9 alle 18.
Per chi viene da Napoli vi è la possibilità di rientro con l’ultima corsa marittima.

Per informazioni:
tel. 081.8371401
www.villasanmichele.eu

Luca Grossi
Responsabile ufficio stampa

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Conferenza Stampa di presentazione della Festa Europea della Musica 2018 per il Conservatorio di Musica “Nicola Sala”

Tutto pronto per la Festa Europea della Musica 2018, promossa ed organizzata dal Conservatorio Statale di musica “Nicola Sala” di Benevento, dal 21 al 24 giugno 2018.
Stamattina, presso l’Aula Bonazzi dell’Ateneo sannita, si è svolta la conferenza stampa di presentazione.
Presenti il Presidente dell’Istituzione di Alta Formazione Musicale sannita, Caterina Meglio, il Direttore Giuseppe Ilario e il Sindaco di Benevento, Clemente Mastella.

Sono state illustrate le caratteristiche e le peculiarità della Festa della Musica 2018.
Con il cartellone della Festa della Musica, il Conservatorio beneventano intende aderire ad un evento europeo, ponendosi come centro propulsore attivo e creativo della kermesse musicale: 250 esecutori, 50 concerti, 40 ore di musica, 10 location, 5 presentazioni di libri, 1 film ed in più le fasi finali del Premio Nazionale delle Arti; questi i numeri che danno l’idea dell’impegno profuso dall’Ateneo Sannita nella realizzazione dell’evento artistico.
Gli appuntamenti disseminati nei quattro giorni della Festa della Musica spaziano dalla musica antica alla contemporanea, da repertori solistici a quelli cameristici, con recital, concerti, performance che coinvolgono pianisti, organisti, chitarristi, cantanti, violinisti, violoncellisti, arpiste, flautisti, clarinettisti, oboisti, fagottisti, percussionisti, gli ottoni oltre i corsi di jazz, di musica elettronica e composizione, di musica napoletana, di popular music.
Dunque un fitto cartellone di eventi, ad ingresso libero e gratuito, in grado di abbracciare il gusto e gli interessi del pubblico più vasto ed esigente.
Il Conservatorio di Musica “Nicola Sala” si rivela, ancora una volta, non soltanto un polo formativo importante e di valore del Sistema Sannio nel suo complesso, ma dimostra di costituire una risorsa preziosa in termini di offerta culturale pubblica, accessibile e fruibile, attraverso anche la valorizzazione del patrimonio artistico, architettonico, storico ed urbanistico della Città di Benevento.

Maestro Rossella Vendemia
Ufficio Stampa e Comunicazione del Conservatorio “Nicola Sala” di Benevento
Via Mario La Vipera, 1
82100 Benevento
Tel. 0824.21102
fax: 0824.50355
sito web: http://www.conservatorio.bn.it/

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Giovedì 21 giugno la seconda edizione del ciclo “Miti di Musica” propone “Sogno di una notte di mezza estate” di Mendelssohn in una rara versione pianistica

Nell’ambito del piano di valorizzazione 2018 del Museo Archeologico Nazionale di Napoli, promosso dal Mibact, giovedì 21 giugno 2018, alle ore 20.15, la rassegna “Miti di Musica” prosegue con una rara esecuzione del Sogno di una notte di mezza estate di Mendelssohn per pianoforte a quattro mani, eseguita da Maria Libera Cerchia e Antonello Cannavale con la voce recitante di Enzo Salomone, che ha scelto i testi shakespeariani

Il Sogno di una notte di mezza estate di William Shakespeare è uno dei grandi capolavori del teatro di tutti i tempi, e ha ispirato nel corso dei secoli numerosi musicisti tra cui il grande Felix Mendelssohn che ha scritto un capolavoro sinfonico, divenuto oggi uno dei classici delle sale da concerto.
Pochi sanno che – come racconta il musicologo Giovanni Carli Ballolail 19 novembre 1826 a Berlino, nella lussuosa residenza paterna della Leipziger Strasse, presente una piccola udienza di familiari e di amici, Felix Mendelssohn suonò al pianoforte a quattro mani con la sorella Fanny la sua nuovissima composizione ispirata da Shakespeare.
Si trattava di un’ouverture da concerto, nella quale il ragazzo diciassettenne aveva tradotto in suoni le impressioni riportate dalla lettura del Sogno di una notte di mezza estate.

Questa versione a quattro mani ben si presta, nella sua dimensione raccolta, ad accogliere la presenza di una voce narrante che “giochi” con il testo shakesperiano, opportunamente adattato, e lo innesti sul flusso musicale.
L’esecuzione avverrà ( tempo atmosferico permettendo) nel Cortile delle fontane, che farà rivivere le atmosfere fantastiche e sognanti di testo e musica.

Questo concerto vuole festeggiare la Festa della musica aderendo all’iniziativa di accoglienza dell’Associazione Antirazzista Interetnica 3 Febbraio, aprendo la partecipazione al concerto a conclusione di un incontro di accoglienza e solidarietà per una migliore convivenza tra i popoli, che prevede anche visita guidata al Museo dedicata alle comunità degli immigrati.

Per maggiori info: www.a3f.org

Il concerto è gratuito, ingresso al Museo 2€

Ufficio comunicazione, rapporti con gli organi di informazione, marketing e fundraising MANN
Antonella Carlo
(antonella.carlo@beniculturali.it)
Tel: 0814422205
http://www.museoarcheologiconapoli.it

Ufficio stampa Associazione Alessandro Scarlatti
Chiara Eminente
(info@associazionescarlatti.it)
Tel: 081 406011
www.associazionescarlatti.it

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Programma

Giovedì 21 giugno 2018 – Museo Archeologico di Napoli – ore 20.15

Sogno di una notte di mezza estate, da William Shakespeare

Felix Mendelssohn-Bartholdy (1809 – 1847): Ein Sommernachtstraum
Ouverture
Scherzo
Elfen Marsch
Lied mit Chor
Intermezzo
Notturno
Hochzeitmarsch
Marcia Funebre
Ein Tanz von Rupeln
Finale

Maria Libera Cerchia e Antonello Cannavale
Curando il repertorio cameristico, dal quale sono particolarmente attratti, i due pianisti ricercano nella condivisione del proprio strumento la stessa dimensione intima che poi vedrà musicisti e pubblico coinvolti in un’unica sfera interiore, peculiarità della musica da camera.
Accettare limitazioni al proprio pianismo, dividere la tastiera, l’uso dei pedali, lo spazio corporeo in nome di altra dimensione pianistica, non votata al personalismo e all’esteriorità, diventa così un credo.
Maria Libera Cerchia e Antonello Cannavale si sono formati alla scuola pianistica napoletana, rispettivamente con Laura De Fusco e Massimo Bertucci.
Al completamento della loro formazione artistica hanno contribuito anche altri celebri musicisti quali Sergio Fiorentino, Pier Narciso Masi e il Trio di Trieste.
Insieme ad artisti quali Alberto Maria Ruta, Oleksandr Semchuk, Alain Meunier, Enrico Bronzi, Vittorio Ceccanti, Luigi Piovano, Franco Petracchi, Mario Caroli, Corrado Giuffredi, Ilya Grubert, Antonello Cannavale ha partecipato alle serate di Musica di Insieme di Villa Pignatelli, al Gubbio Festival, al Ravello Festival, al MozArt Box, al Quisisana Festival.
Si è esibito per il Teatro San Carlo, la Scarlatti di Napoli, l’Unione Musicale di Torino, la Società del Quartetto di Vercelli, il Rossini Opera Festival di Pesaro, l’Ass. Filarmonica Umbra, l’Emilia Romagna Festival, la Società dei Concerti di Milano, la Società dei Concerti di Parma, l’Istituzione Sinfonica Abruzzese, alla Reggia di Portici, ai Teatri di Corte della Reggia di Caserta e del Palazzo Reale di Napoli, al Limburg Music International Festival Belgium, presso la Dreikonigskirche Dresden (Germania), per l’Accueil Musical de Saint-Merry di Parigi, l’Ateneo Musical Miranda de Ebro (Spagna), l’Ass. Musica nel Mendrisiotto (Svizzera), il Centre Culturel Bergerac e al Festival di Musique de Chambre de Beausoleil (Francia), il Metropole Arts Centre di Folkestone e l’Italian Cultural Institute di Londra (GB).
Alcune sue esibizioni sono state trasmesse da Radio Vaticana e da Rai Radio-tre.
E’ titolare della cattedra di Musica da Camera al Conservatorio “D. Cimarosa” di Avellino.
Maria Libera Cerchia si è esibita come solista e componente di diverse formazioni cameristiche partecipando a importanti festival e stagioni concertistiche quali l’Estate Musicale Sorrentina, il Festival Pianistico Thalberg in collaborazione con la RAI, il Festival di Musica da Camera di Portogruaro, il Teatro Diana di Napoli, il Teatro dei Rassicurati di Lucca, l’Ass. Clara Schumann, l’Opera Universitaria di Napoli, Galassia Gutenberg, gli Amici della Musica di Campobasso, gli Amici della Musica di Udine.
E’ stata fondatrice e direttrice artistica del “Quisisana Festival” al Palazzo Reale di Quisisana – Castellammare di Stabia (NA).
Attualmente sta lavorando all’esecuzione dell’opera omnia di F. Schubert per pianoforte a quattro mani e, con A. Cannavale e i componenti del Quartetto d’archi Savinio, a più progetti dedicati alla musica da camera.
In particolare “Mozart per gioco” e “L’amore ai tempi della musica” con testi a cura di Stefano Valanzuolo, già eseguiti con successo di pubblico e critica per importanti enti e teatri italiani.
E’ titolare di cattedra di pianoforte principale presso il Conservatorio di Musica “D. Cimarosa” di Avellino.

Enzo Salomone
Dopo una vita impegnata tra Teatro (Vitiello, Martone, Servillo Carpentieri, Cecchi, De Rosa) Cinema (Verdone, Martone, Capuano, Sherman) Televisione (Un posto al Sole, Week-End, Amazing History) pubblicità e tanta Radio, negli ultimi anni, Enzo Salomone specializza il rapporto tra musica e oralità.
Fonda (2005) l’Ass.ne culturale Quodlibet.
Si dedica, a diverse collaborazioni con i maggiori complessi di musica napoletani: Teatro di San Carlo; Nuova Orchestra Scarlatti; Unione Musicisti Napoletani; Orchestra da camera di Caserta; Philarmonia Napoli; Associazione Scarlatti
È Ospite al Ravello Festival (2004, 2006, 2008, 2011); Auditorium RAI NA (2008); Dissonanzen.
È interprete di prime esecuzioni di opere contemporanee: “Tempest” di C. Lugo; “Parthenope” di G. Battistelli e “Platon” di N. Scardicchio.
Nel 2006 incide la prima edizione integrale con i versi di Sanguineti, delle “Sequenze” di Berio per la MODE di New York.
Il disco (4 CD) è premiato 2007 a Berlino.
Importanti gli incontri con: il Duo Bresciani-Nicolosi; Jeffrey Tate; Uri Caine; Vladimir Martynov.
È a New York: Anthology Film Archive (feb. 2006) e al Guggenheim Museum (ott. 2006).
Festival di Annecy (FR) (Set. 2007).
Per il centenario del Futurismo è a Mosca, Teatro Taganka (set. 2008), a Parigi (feb. 2009) e di nuovo a New York (mag.2009) con FUTURISMO! Recital-Concerto dell’Ensemble DISSONANZEN.
È stato il Marchese Pica nel carcere borbonico di “Noi credevamo” di Mario Martone e il Giudice Chinnici ne “La Mafia uccide solo d’estate” di P. F. Diliberto (Pif).
È da poco uscito in Italia “In the Shadows of no Towers” il DVD della MODE Rec. di New York che lo vede voce recitante, con John Turturro per l’inglese.

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Mercoledì 20 giugno Michele Francesconi propone “The evolution of Solo Jazz Piano” al Conservatorio Alfredo Casella dell’Aquila

Foto Stefano Schirato

Mercoledì 20 giugno 2018, il Dipartimento di Jazz del Conservatorio Alfredo Casella dell’Aquila, coordinato da Paolo Di Sabatino, presenta The Evolution of Solo Jazz Piano, progetto ideato da Michele Francesconi, docente di pianoforte jazz, e ispirato a “Contemporary Jazz Pianist”, il celebre libro di Bill Dobbins.

Al progetto parteciperanno la classe di pianoforte jazz, Massimiliano Coclite (docente di canto jazz) e Massimiliano Caporale (docente di composizione e arrangiamento jazz).

Nella stessa giornata, sarà possibile visitare in anteprima la mostra curata da Luca Bragalini (docente di storia del jazz) insieme al collezionista Vittorio Castelli: un vero e proprio racconto dell’evoluzione del disco, dai 78 giri ai Long Playing a 33 giri, passando per i V-Disc della Seconda Guerra Mondiale e numerose rarità.
La mostra verrà inaugurata giovedì 21 giugno, in occasione della Festa della Musica, ed è allestita nell’Auditorium del Conservatorio. L’esposizione restserà aperta fino ai primi di settembre.

La lezione-concerto prende in esame il quarto volume del “Contemporary Jazz Pianist” di Bill Dobbins, metodo pubblicato nel 1988 in quattro volumi.
In questo volume vengono presentate 24 variazioni dello stesso tema (costruito sulle armonie dello standard All of Me) come potrebbero suonarlo, in piano solo, 24 pianisti della storia del jazz, da Scott Joplin a Richie Beirach.
Dobbins divide il lavoro in due parti, usando come spartiacque il bebop: i primi dodici, quindi, considerati pre-bebop vengono ascritti ai Traditional Styles, mentre i secondi dodici vanno sotto la definizione di Modern Styles.

Bill Dobbins insegna Composizione e Arrangiamento jazz e dirige l’Eastman Jazz Ensemble e l’Eastman Studio Orchestra.
Come pianista si è esibito con orchestre classiche e ensemble da camera sotto la direzione di Pierre Boulez, Lukas Foss e Louis Lane, tra gli altri, e ha suonato e registrato con musicisti come Clark Terry, Phil Woods, Dave Liebman e Peter Erskine.
Nel 1972, ha vinto l’International Gaudeamus Competition per interpreti di musica contemporanea ed ha vinto numerosi concorsi di composizione jazz tra cui l’Ohio Arts Council e il National Endowment for the Arts.
Dal 1994 al 2002, Dobbins è stato direttore principale della WDR Big Band di Colonia, in Germania.
Nel 2002 è tornato ad Eastman, pur continuando a lavorare come direttore ospite della WDR Big Band e della Metropole Orchestra di Hilversum.
Le scuole di jazz di tutto il mondo hanno adottato i suoi volumi di trascrizioni di assoli di piano jazz e i suoi libri didattici.

Il lavoro effettuato da Michele Francesconi, insieme alla classe di pianoforte jazz, vuole indagare i processi stilistici, compositivi, di fraseggio e di forma che Dobbins ha mutuato dai grandi pianisti della storia del jazz.

Le variazioni sono interamente scritte e per questo possono essere suonate da pianisti che non improvvisano.
L’obiettivo si sposta così su quella che Dobbins, nella sua prefazione al lavoro chiama “convincing rhythmic feeling”, più che sulla perfezione o sulla velocità dell’esecuzione.

Dal lavoro portato avanti nel “laboratorio” emerge un concetto importante, vale a dire, il jazz e l’evoluzione degli stili pianistici sono spesso frutto di una crescita collettiva, il risultato degli interventi di molti artisti, più o meno noti, che hanno tramandato e modificato il modo di suonare e di improvvisare negli anni.
La lezione è naturalmente anche l’occasione per un confronto informale.
Nel corso della giornata, il pubblico avrà modo di intervenire per discutere insieme.

Contatti
Fabio Ciminiera
mail: fabio.ciminiera@libero.it
mob: +39.347.4098632

Successione degli interventi

Ore 10.30

SCOTT JOPLIN. suona Francesco Di Marco
JELLY ROLL MORTON. suona Jacopo Paolucci
JAMES P. JOHNSON. suona Michele Francesconi
WILLIE “THE LION” SMITH. suona Massimiliano Caporale
EARL HINES. suona Alberto Bianchi
FATS WALLER. suona Mattia Parissi
TEDDY WILSON. suona Sebastian Giovannucci
DUKE ELLINGTON. suona Massimiliano Coclite

Ore 13.30

ART TATUM. presenta Michele Francesconi
MEADE LUX LEWIS. suona Eleonora La Prova
PETE JOHNSON. suona Giancarlo Gregori
JIMMY YANCEY. suona Tiziano Patacchini
THELONIOUS MONK. suona Sebastian Giovannucci
BUD POWELL. presenta Massimiliano Coclite
OSCAR PETERSON. suona Massimiliano Caporale
ERROLL GARNER. presenta Mattia Parissi

Ore 16.30

LENNIE TRISTANO. presenta Alberto Bianchi
BILL EVANS. suona Jacopo Paolucci
CLARE FISCHER. suona Michele Francesconi
JIMMY ROWLES. suona Mattia Parissi
CECIL TAYLOR. presenta Michele Francesconi
CHICK COREA. suona Sebastian Giovannucci
KEITH JARRETT. suona Giancarlo Gregori
RICHIE BEIRACH. suona Tiziano Patacchini

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