Martedì 30 maggio concerto di fine anno degli allievi del Liceo artistico-musicale “F. Grandi” di Sorrento all’Hotel Cocumella

Martedì 30 maggio, alle ore 17.30, presso l’Hotel Cocumella in Sant’Agnello, si terrà il concerto di fine anno del Liceo artistico-musicale “F. Grandi” di Sorrento.
I giovanissimi allievi si esibiranno in un programma quanto mai vario ed impegnativo, che spazierà dal repertorio classico a quello leggero.

L’ingresso è libero.

Il Liceo musicale di Sorrento è una realtà che, nonostante sia presente sul territorio da soli due anni, sta diventando una vera e propria fucina di talenti, grazie all’entusiasmo dei ragazzi, la professionalità dei docenti, nonché il costante incoraggiamento della Dirigente Patrizia Fiorentino.
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Nella Basilica napoletana di S. Francesco di Paola l’omaggio mariano di Convivio Armonico

Il recente appuntamento con Convivio Armonico di Area Arte ha ospitato, nella Basilica Reale Pontificia di S. Francesco di Paola, l’Ensemble “Le Musiche da Camera”, costituito per l’occasione da Francesco Divito (soprano), Rosa Montano (mezzosoprano), Egidio Mastrominico (violino di concerto) e Mauro Castaldo (organo).
Il quartetto ha proposto, nell’ambito del concerto intitolato “Mater Gratiae”, brani strumentali alternati a pezzi sacri, alcuni dei quali di argomento mariano, appartenenti al repertorio barocco.
In apertura abbiamo ascoltato la Fantasia a violino solo di Nicola Matteis (ca. 1640 – dopo 1714), napoletano trapiantato a Londra intorno al 1670, dove portò avanti una prestigiosa carriera soprattutto come violinista virtuoso.
A seguire Domine Deus dal Gloria RV 589 di Antonio Vivaldi (1678-1741) e Vidit suum, dal celeberrimo Stabat Mater di Giovanni Battista Pergolesi (1710-1736), entrambi per soprano, seguiti da un confronto fra due Qui sedes per mezzosoprano, tratti rispettivamente dal Gloria RV 589 e dal Gloria RV 588, sempre di Vivaldi.
A tale proposito va ricordato che il musicista veneziano scrisse almeno tre Gloria, dei quali uno è andato perduto e gli altri due vennero composti presumibilmente nel 1715, su richiesta del Conservatorio dell’Ospedale della Pietà.
La pagina vivaldiana proseguiva con  Esurientes implevit, dal Magnificat RV 610 e Tecum principium da Dixit Dominus RV 595.
Un breve intervallo organistico con due Toccate di Francesco Mancini (1672-1737) prima di un altro trittico vocale-strumentale, consistente in un’aria per soprano dal mottetto Nulla in mundo pax sincera RV 630 (1735) di Vivaldi, l’aria Erbarme dich, mein Gott, dalla Passione secondo Matteo BWV 244 di Johann Sebastian Bach (1685-1750), legata alle lacrime di Pietro, e il Laudate Dominum di Wolfgang Amadeus Mozart (1756-1791), inserito nel Vesperae solennes de confessore K 339, scritto a Salisburgo nel 1780.
Una incursione nel repertorio francese con la Sonata I per violino e basso di Michel Corrette (1707-1795) precedeva gli ultimi due brani della serata l’Ave Maria, attribuita per un certo tempo a Giulio Caccini (1550-12618), che risale invece al 1972 ed è opera del liutista russo Vladimir Vavilov, e il duetto di Maddalena e Cleofe, dall’oratorio “La Resurrezione”, che Georg Friedrich Händel (1685-1759) allestì a Roma nel 1708.
Per quanto riguarda gli interpreti, la serata ci ha permesso di apprezzare ancora una volta le straordinarie doti di Francesco Divito, la cui voce di soprano si deve alla mancata muta, e il notevole spessore anche degli altri tre interpreti, Rosa Montano (mezzosoprano), Egidio Mastrominico (violino) e Mauro Castaldo (organo), molto bravi singolarmente e ben affiatati fra loro, che hanno dato vita ad un programma complesso, interessante e ben eseguito, ponendo in evidenza alcune perle del periodo barocco.

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Martedì 30 maggio la rassegna “Grandi Interpreti” di Bologna Festival termina con il concerto del pianista Seong-Jin Cho

Foto Harald Hoffmann / DG

Martedì 30 maggio, ore 20.30, Teatro Manzoni, con il recital del giovane pianista coreano Seong-Jin Cho, primo premio al Concorso Chopin di Varsavia, si conclude la rassegna Grandi Interpreti di Bologna Festival.
Ventitré anni, un contratto in esclusiva con Deutsche Grammophon, è un interprete fenomenale, attento ad allargare il proprio repertorio sia con autori classici come Mozart e Beethoven sia con autori del Novecento come Berg, Messiaen, Ligeti, Boulez.
Seong-Jin Cho apre il programma con la Sonata K.332 di Mozart, una sonata dalla scrittura lineare ma difficile, specie nel finale: una pagina di raffinato virtuosismo composta da un Mozart non ancora trentenne che intendeva dare sfoggio della leggerezza e della brillantezza del suo tocco (Piero Rattalino).
Prosegue con i due cicli di Images di Debussy, uno dei vertici della produzione pianistica del compositore francese, che ricerca nuove timbriche sulla tastiera, alternando il pezzo di carattere, il pezzo esotico e il pezzo arcaicizzante.
Suggestivi, i titoli prescelti per i brani: Riflessi nell’acqua; Omaggio a Rameau; Movimento; Campane attraverso le foglie; E la luna discende sul tempio che fu; Pesci d’oro.
Le quattro Ballate di Chopin, scritte nell’arco di una dozzina d’anni, sono tra i brani più eseguiti e amati.
La prima ballata ha toni drammatici, è un immenso poema pieno di passione, emozioni e dolorose malinconie; la seconda, leggendaria, alterna episodi di profonda dolcezza e di forte energia con una scrittura armonica molto ardita; la terza è pura poesia tradotta in suoni; la quarta ballata è considerata un capolavoro per l’originalità dei motivi melodici e la sontuosa ricchezza della scrittura armonica.
Pagina introspettiva, appassionata, con nostalgici ripiegamenti.

Informazioni:

Bologna Festival
info@bolognafestival.it
tel. 051 6493397

Biglietteria Bologna Welcome in Piazza Maggiore 1/E – tel. 051 231454 dal martedì al sabato, ore 13-19
Biglietti online www.bolognafestival.it

Paola Soffià
Ufficio Stampa Bologna Festival
tel 051 6493397
cell 3287076143
via Lame 58 – 40122 Bologna

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Martedì 30 maggio, ore 20.30 – Teatro Manzoni di Bologna
Seong-Jin Cho pianoforte

Programma

Wolfgang Amadeus Mozart: Sonata n.12 in fa maggiore K.332

Claude Debussy: Images (Livre I, Livre II)

Fryderyk Chopin
Ballata n.1 in sol minore op.23
Ballata n.2 in fa maggiore op.38
Ballata n.3 in la bemolle maggiore op.47
Ballata n.4 in fa minore op.52

Seong-Jin Cho
Vincitore del Concorso Chopin di Varsavia nel 2015, già premiato al Concorso Čajkovskij di Mosca all’età di 17 anni, il coreano Seong-Jin Cho, classe 1994, ha iniziato a studiare pianoforte all’età di sei anni.
Ha tenuto il suo primo concerto a undici anni.
Nel 2009 si è aggiudicato il primo premio al Concorso pianistico di Hamamatsu (Giappone), distinguendosi come il più giovane vincitore nella storia del concorso.
A diciotto anni si è trasferito a Parigi, dove ha completato gli studi musicali al Conservatorio di Parigi, sotto la guida di Michel Béroff.
Tra i pianisti più interessanti dell’ultima generazione, ha firmato un contratto di esclusiva con l’etichetta discografica Deutsche Grammophon che nel novembre 2015 ha pubblicato un CD live con le sue esecuzioni dei Preludi op.28, il Notturno op.48 n.1, la Sonata op.35 e la Polonaise op.53 di Chopin.
Nel 2016 Seong-Jin Cho ha registrato il Concerto n.1 di Chopin con la London Symphony Orchestra e Gianandrea Noseda.
Seong-Jin Cho si è esibito sotto la direzione di Myung-Whun Chung, Valery Gergiev, Vladimir Ashkenazy, Marek Janowski e Mikhail Pletnev, con complessi sinfonici di assoluto prestigio come la Royal Concertgebouw Orchestra, la Philharmonia Orchestra, i Münchner Philharmoniker, la Czech Philharmonic Orchestra, la Budapest Festival Orchestra, la Russian National Orchestra, l’Orchestre Philharmonique de Radio France, la Seoul Philharmonic Orchestra e la NHK Symphony Orchestra di Tokyo.
Ha appena realizzato una trionfale tournée in Giappone con la Philharmonia Orchestra diretta da Esa-Pekka Salonen e si è esibito al Festival Pianistico Internazionale di Brescia e Bergamo con la Filarmonica di San Pietroburgo e Yuri Temirkanov.
Tra i suoi impegni – sui palcoscenici di New York, Londra, Praga, Amsterdam, Roma, Lucerna, Parigi – si segnalano concerti con l’Orchestre de Paris e il direttore ceco Tomáš Netopil, la Tokyo Philharmonic Orchestra e Myung-Whun Chung.
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Domenica 28 maggio il quarto appuntamento con la Primavera Musicale 2017 della Nuova Orchestra Scarlatti ospita la “Scarlatti per Tutti”

Domenica 28 maggio 2017, alle ore 19.00, nella splendida cornice della Chiesa dei SS. Marcellino e Festo di Napoli (Largo San Marcellino, n. 10), quarto appuntamento della Primavera musicale 2017 della Nuova Orchestra Scarlatti (animata dalle varie realtà della nuova ‘Comunità delle Orchestre Scarlatti’).
Protagonisti stavolta saranno i musicisti amatoriali della Scarlatti per Tutti – oltre una ventina fra studenti e insegnanti, medici, ingegneri … – tutti riuniti sulla scena in un programma molto vario ma sempre accattivante, improntato al più puro piacere del fare e ascoltare musica insieme: da Telemann a Schumann, da una graziosa elaborazione della Sinfonia dal Barbiere di Siviglia di Rossini a Berio.
Le due delicate e avvolgenti Melodie elegiache per archi di Grieg, appositamente adattate all’ensemble, anticipano l’esecuzione in prima assoluta di “101”, brano espressamente concepito per la Scarlatti per Tutti da Bruno Persico, figura poliedrica di pianista e compositore, sempre alla ricerca nella sua musica (che ha risuonato dal San Carlo di Napoli al St. Martin-in-the-Fields di Londra) di una sintesi personale, come lui stesso dice, fra “la solidità dell’architettura formale classica e l’improvvisazione e la creatività tipiche della musica popolare e del jazz”.

Il concerto, abbinato al Maggio dei monumenti, sarà preceduto dalla visita guidata (ore 18.15) alla bellissima location della Chiesa e del Chiostro di San Marcellino (un’autentica scoperta per molti napoletani e non), a cura delle storiche dell’arte di Culturafelix: un felice accostamento tra musica e arte, da non perdere.

Costo del biglietto del concerto del 28 maggio: € 5,00
Acquistabile presso le prevendite abituali on line: www.azzurroservice.net
Presso la sede del concerto da un’ora prima dell’inizio
.

Info:
081 410175
info@nuovaorchestrascarlatti.it
www.nuovaorchestrascarlatti.it

Per condividere le nostre iniziative puoi aderire ad Ami Scarlatti
la “Comunità Scarlatti” sui social: flickr / facebook / instagram

Press:
Silvia Pepe
339.4845176
spepe.news@gmail.com

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Martedì 30 maggio la Stagione della Fondazione Pietà de’ Turchini propone il concerto “Così vicino… così lontano” con il duo Dumont-Romano

Martedì 30 maggio, alle ore 20.30, alla Chiesa di Santa Caterina da Siena (v. Santa Caterina da Siena, 38 – Napoli), la Pietà de’ Turchini presenta fuori stagione il concerto “Così vicino… così lontano”.
Il duo di lungo corso formato dai napoletani Carlo Dumont e Fabrizio Romano, racconterà l’evoluzione della sonata per violino e pianoforte dal ‘700 all’800 attraverso un confronto tra i geni Mozart e Beethoven con i loro assoluti capolavori del genere, entrambi concepiti per valenti e virtuosi interpreti: l’imponente e appassionata K. 454 detta “Strinasacchi” (1784) e la grandiosa e febbrile n. 9 op. 47 detta “Kreutzer” (1803).

Dumont e Romano suonano regolarmente in Italia e all’estero come solisti e in formazioni cameristiche. Dal 1987, Dumont si dedica soprattutto al quartetto d’archi come primo violino del Quartetto Gagliano, interprete del più significativo repertorio da Bach a Berio.
Suona un Raffaele e Antonio Gagliano del 1848 e un violino italiano della metà del XVIII secolo. Romano, perfezionatosi con Aldo Ciccolini, ha registrato trasmissioni radiofoniche e televisive per la RAI, France2, Canal+, Arté e l’australiana SBS.
All’attività concertistica affianca quella di compositore e orchestratore per spettacoli teatrali e per balletti tra cui “Filumena Marturano” con Carla Fracci (Teatro di San Carlo), ed è autore di musiche per RaiTrade, tra cui quelle dei programmi “La storia siamo noi” e “Linea Blu”.

Ingresso: 10 euro (ridotto: 7  Euro)

Info:
tel. 081402395
info@turchini.it
www.turchini.it

Ufficio Stampa
Paolo Popoli
paolopopoli@gmail.com

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Martedì 30 maggio 2017, ore 20.30
Chiesa di Santa Caterina da Siena (via Santa Caterina da Siena, 38 – Napoli)
“Così vicino… così lontano”

Carlo Dumont, violino
Fabrizio Romano, pianoforte

Wolfgang Amadeus Mozart (1756-1791): Sonata per pianoforte e violino in si bemolle maggiore, K. 454 “Strinasacchi” (1784)

Ludwig van Beethoven (1770-1827): Sonata n 9 per pianoforte e violino in La maggiore, op. 47 “Kreutzer” (1803)
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Domenica 28 maggio il secondo appuntamento con il ciclo “Organi Storici della Campania” ospita la giovanissima ungherese Mónika Ruth Vida

Domenica 28 maggio, nella Cappella della SS. Trinità dei Pellegrini (via Portamedina, 41 – Napoli), alle ore 19.00 con il concerto del giovane talento Mónika Ruth Vida riprende il ciclo Organi Storici della Campania, organizzato dalla Associazione Alessandro Scarlatti, dopo la prestigiosa inaugurazione con Ton Koopman nella Chiesa di Santa Caterina a Formiello.
La giovane organista ungherese ha intrapreso gli studi musicali già all’età di tre anni, ha iniziato a suonare il pianoforte all’età di 6 e ha conseguito la laurea “summa cum laude” alla “Franz Liszt” Academy of Music nella classe “talenti eccezionali”.

Il concerto è realizzato in collaborazione con la Augustissima Arciconfraternita della SS. Trinità dei Pellegrini e Convalescenti, fondata nel ‘500 per assistere i tanti pellegrini che sostavano nella città di Napoli costruendo una chiesa ed un Ospedale da edificarsi sul territorio di sua proprietà denominato Pignasecca, situato fuori le mura della città di allora.
La attuale Cappella della SS. Trinità dei Pellegrini, costruita al di sopra della chiesa cinquecentesca da Carlo Vanvitelli tra il 1792 e il 1796, si trova in Via Portamedina, 41 con accesso dal cortile dell’Ospedale dei Pellegrini, a pochi passi dalla Chiesa di Santa Maria di Montesanto dove si trova la tomba di Alessandro Scarlatti.
L’organo Tamburini del 1969 si trova nel Coro dei Confratelli, alle spalle dell’altare maggiore, che fu realizzato prima della chiesa nel XVIII secolo, su progetto dell’ingegnere Giovan Antonio Medrano, e completato dall’architetto Giuseppe Astarita, che ha disegnato gli ornamenti, gli stucchi e il pregevole arredo ligneo.

Sarà possibile partecipare ad una visita guidata al Complesso Monumentale dei Pellegrini dalle ore 18, prenotando al numero 081 406011.

Visita e concerto sono gratuiti

Per informazioni:
www.associazionescarlatti.it
Infoline: 081 406011

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Domenica 28 maggio 2017, ore 19.00 – Cappella della SS. Trinità dei Pellegrini

Mónika Ruth Vida, organo

Programma

Johann Sebastian Bach (1685 – 1750)
Fantasia e fuga in sol minore BWV 542
Wachet auf, ruft uns die Stimme, BWV 645

Franz Liszt (1811 – 1886): Fantasia e fuga sul nome B.A.C.H.

Felix Mendelssohn- Bartholdy (1809 – 1847): Sonata in si bemolle maggiore op. 65 n. 4

Louis Vierne (1870 – 1937): Finale dalla Sinfonia in re minore n.1 op. 14

Maurice Duruflé (1902 – 1986): Prélude et fugue sur le nom d’Alain, Op. 7

Mónika Ruth Vida
Nata nel 1996 a Budapest, ha intrapreso gli studi sulle basi della lettura musicale già all’età di tre anni.
Ha iniziato a suonare il pianoforte all’età di 6.
I suoi primi insegnanti sono stati Ilona Baksainé ed Erika Becht.
Nel 2009, ha guadagnato l’ammissione alla “Franz Liszt” Academy of Music nella classe “talenti eccezionali” e nel 2014-2016 ha studiato nell’ambito del corso di laurea con i professori Gábor Eckhardt e Péter Nagy.
Ha conseguito la laurea “summa cum laude” nel 2016.
Attualmente segue il corso di “Erasmus Traineeship” presso il conservatorio di Cagliari dove collabora con le classi di pianoforte ed organo.
Durante i suoi studi, Mónika ha partecipato a molti concorsi internazionali con ottimi risultati in Europa, così come negli Stati Uniti.
Ha tenuto concerti da solista e di musica da camera in Vietnam, Giappone, Cina, Stati Uniti, Germania, Francia, Romania, Slovacchia, Croazia, Serbia, Ungheria, Svizzera, Austria Italia, Portogallo, Spagna e Israele.
Mónika ha partecipato a vari corsi di perfezionamento tenuti da docenti di tutto rispetto, come Dang Thai Son, Zoltán Kocsis, Boris Berman, Péter Frankl, Dimitri Bashkirov, Lilya Zilberstein, Robert Levin, Aquiles Delle Vigne.
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Venerdì 26 maggio il Conservatorio di Musica “Nicola Sala” inaugura il Complesso del Teatro S. Vittorino con un concerto dell’Orchestra Sinfonica

Grande attesa per il concerto d’inaugurazione del Complesso del Teatro S. Vittorino: venerdì 26 maggio, alle ore 18.00, di scena la grande Orchestra Sinfonica del Conservatorio di Musica “Nicola Sala” diretta dal M° Maurizio Petrolo, docente titolare di cattedra presso l’Ateneo sannita.

Enorme la soddisfazione espressa dal Direttore M° Giuseppe Ilario e dal Presidente Dott.ssa Caterina Meglio.
«L’inaugurazione del complesso del San Vittorino – spiegano i vertici dell’Istituzione di Alta Formazione Musicale sannita – sancisce il punto di arrivo di un percorso cominciato nel novembre 2014. In quella data, cominciavamo insieme a lavorare alla rinascita del nostro Conservatorio. Le tante soddisfazioni che possiamo guardare con orgoglio, ed elencare in scioltezza, sono state il risultato di anni pieni di impegno e di fatica. Oggi, però, è storia recente la ristrutturazione di Palazzo de Simone, avvenuta grazie a fondi regionali che parevano perduti; l’avvio dei lavori a Palazzo degli Scolopi; la messa in sicurezza del bilancio; l’aumento esponenziale degli studenti; l’attivazione di nuovi corsi, più vicini ai desiderata delle giovani generazioni, come quello di pop-music; la convenzione col Teatro di San Carlo, unico esempio tra tutti i Conservatori campani, con i nostri studenti che vanno a mettersi alla prova e a tenere testa a direttori internazionali, nelle regolari stagioni del teatro melodrammatico più antico d’Europa; le centinaia di concerti che hanno allietato la nostra città e tutta la provincia; il grande concerto nel Pastificio Rummo; le celebrazioni a Pietrelcina per la traslazione della salma di Padre Pio; il riconoscimento arrivato appena qualche mese addietro dalle statistiche ufficiali del MIUR, che vedono il Conservatorio di Benevento al nono posto in Italia per numero di studenti e al primo per produzione artistica, la visita della nostra Ministra Valeria Fedeli lo scorso 4 marzo; il prossimo Premio Nazionale delle Arti dedicato a Pino Daniele previsto al Teatro Romano nei giorni 22, 23 e 24 giugno; l’imminente concerto nella basilica di San Pietro, il prossimo 10 giugno. Dietro tutto questo, ci sono ore e ore di duro lavoro che hanno impegnato tutti noi, nessuno escluso, dai ragazzi ai coadiutori, dagli amministrativi ai docenti, compatti e concentrati in uno sforzo cui la città ha assistito orgogliosa e che ha premiato nel miglior modo possibile: affidandoci la gestione del meraviglioso complesso di San Vittorino. Questa sala appena restaurata è il cuore pulsante di un più vasto organismo, di altri ambienti di studio e di lavoro, dove sarà possibile pianificare un’attività ormai consolidata, pronta a proiettarsi oltre i confini della nostra regione. Masterclass, convegni, sale prove: dopo averci visti in grado di proporci come polo musicale-produttivo per un territorio privo delle possibilità presenti in altre zone, la città di Benevento ha deciso che valeva la pena scommettere sul nostro futuro. Noi accettiamo la scommessa, e rilanciamo: perché la cultura è bellezza, ma è anche economia, e soltanto entrambi gli elementi possono rendere grandi noi e la nostra città».

L’antico complesso monastico di San Vittorino, che da oltre un millennio occupa un’intera insula del centro di Benevento, ha origine nella prima metà del X secolo, quando le suore del monastero femminile del Santissimo Salvatore di Alife, perseguitate dai saraceni, si trasferirono a Benevento, dove avviarono la costruzione del primo nucleo del monastero. Inizialmente il monastero fu una dipendenza del centro benedettino di San Vincenzo al Volturno; con Bolla di Papa Alessandro III nel 1168 la comunità badiale ottenne il privilegio della diretta giurisdizione papale e la facoltà di affidare la consacrazione delle nuove badesse ad un vescovo di loro scelta.
L’accresciuto rilievo dell’abbazia ne determinò un continuo accrescimento del complesso edilizio conventuale, tale da divenire in questa epoca per dimensioni e complessità uno dei più grandi, se non il più grande, complesso monacale della città.
Nuovi lavori, nella prima metà del XVII secolo, voluti dall’allora arcivescovo Pompeo Arrigonio, determinarono la demolizione della contigua chiesa dei SS. Giuda e Simone che andò ad ampliare il giardino del monastero. Allo stato attuale risulta difficile, se non impossibile, definire con sicurezza la storia del complesso dal punto di vista edilizio e urbanistico, viste le numerose modifiche da esso subite nel tempo: una per tutte derivanti dal sisma del 1688. Successivamente a tale data il complesso entrò nella fase discendente della parabola; chiuso temporaneamente nel 1779 ed espulse le suore benedettine, fu soppresso nel 1806 durante l’occupazione francese della città.
Nel 1809 la chiesa e parte del monastero furono ceduti a privati, e in seguito (in fasi successive fino al 1910) furono acquisiti dall’Orfanotrofio dell’Annunziata, che fino agli anni ’50 del secolo scorso è stato gestito dalle Figlie della Carità.

Ecco il programma che sarà eseguito dall’Orchestra Sinfonica del “Nicola Sala”: W. A. Mozart da Le Nozze di Figaro “Ouverture” ; W. A. Mozart da Le Nozze di Figaro “Voi che sapete”; G. Rossini da Il Signor Bruschino “Sinfonia”; G. Verdi da La Traviata “Preludio Atto I”; G. Verdi da La Traviata “Brindisi”; G. Rossini da Il Barbiere di Siviglia “Sinfonia”; G. Rossini da Il Barbiere di Siviglia “Largo al Factotum”; P. Mascagni da Cavalleria rusticana “Intermezzo”; J. Strauss Pizzicato Polka; G. Bizet da L’Arlesienne Suite n.1 “Ouverture”.

I solisti che si esibiranno sono: Marta Fiorillo, soprano; Sergio Dragone, tenore, Gilda Molinaro Pennucci, mezzosoprano; Fabrizio Crisci, baritono; Julian Brodski, sax alto. Dirige il M° Maurizio Petrolo.

Maestro Rossella Vendemia
Ufficio Stampa e Comunicazione del Conservatorio “Nicola Sala” di Benevento
Via Mario La Vipera, 1
82100 Benevento
Tel. 0824.21102
fax: 0824.50355
sito web: http://www.conservatorio.bn.it/

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