Giovedì 24 settembre a Verona “autunno in Accademia” prosegue con l’Amadeus Piano Duo

Avviato con grande successo dall’Ensemble Musagète nel precedente appuntamento di autunno in Accademia, continua con Amadeus Piano Duo, giovedì 24 settembre (ore 20.30) il viaggio nel grande repertorio sinfonico ripensato in chiave cameristica.
In una Sala Maffeiana finalmente rinata pienamente alla sua vocazione musicale grazie alla rassegna concertistica dell’Accademia Filarmonica di Verona, Valentina Fornari e Alberto Nosè, compagni nell’arte e nella vita, accompagneranno il pubblico alla riscoperta del gusto per la Hausmusik, pratica musicale domestica tanto diffusa nei secoli scorsi quanto dimenticata oggi, che vide nel pianoforte a quattro mani uno dei suoi maggiori mezzi espressivi.
Accogliendo idealmente gli amici nel salotto della loro casa di Valeggio sul Mincio, Valentina e Alberto veleggeranno insieme ai loro “ospiti” in un viaggio tra Romanticismo e Novecento tratteggiato sulla tastiera del pianoforte attraverso composizioni specificamente concepite dagli autori per il pianoforte a quattro mani, come la Fantasia in fa minore op. 103 di Schubert (forse l’autentico capolavoro assoluto scritto per questo organico) e il raro Scherzo et Aubade op. 77 del compositore franco-tedesco Louis Théodore Gouvy e riduzioni appositamente preparate dagli interpreti in omaggio a una consolidata tradizione otto-novecentesca, che vede nella trascrizione dei Concerti brandeburghesi di Bach approntata da Max Reger e in quella della Terza sinfonia di Bruckner fatta da Gustav Mahler gli esiti più felici.
L’Amadeus Piano Duo per il concerto in Maffeiana suonerà le proprie trascrizioni dell’Ouverture di “Tannhäuser” di Wagner e dell’Introduction et Allegro di Ravel. Chiuderà la serata uno spensierato excursus nella musica di confine, tra classica e jazz, con la Sinfonietta op. 49 del compositore ucraino recentemente scomparso Nikolaj Girševič Kapustin.

Il concerto si svolgerà senza intervallo.

Posto unico numerato: 5 Euro

Per accedere alla Sala Maffeiana è necessario indossare correttamente la mascherina protettiva e attenersi a tutte le indicazioni fornite dal personale dell’Accademia Filarmonica.

Al fine di consentire il regolare svolgimento del concerto non è consentito l’ingresso in sala a spettacolo già iniziato.
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Giovedì 24 settembre 2020, ore 20.30 – Sala Maffeiana del Teatro Filarmonico di Verona

Amadeus Piano Duo
Valentina Fornari – Alberto Nosè pianoforte

R. Wagner: Ouverture da “Tannhäuser” (trascrizione per pianoforte a quattro mani)

F. Schubert: Fantasia in fa minore op. 103

L. T. Gouvy: Scherzo et Aubade op. 77

M. Ravel: Introduction et Allegro (trascrizione per pianoforte a quattro mani)

N. G. Kapustin: Sinfonietta op. 49

Amadeus Piano Duo
L’Amadeus Piano Duo, formato dai pianisti veronesi Valentina Fornari e Alberto Nosè, nasce nel 2014 dalla volontà dei due interpreti di unire le loro importanti esperienze solistiche e la loro maturità musicale, per dare vita ad una formazione cameristica che ha all’attivo una brillante carriera concertistica sia in Italia che all’estero.
L’eclettico duo pianistico, oltre ad approfondire il vasto repertorio classico, è molto attento anche alla scoperta di brani originali di compositori meno noti al grande pubblico; i loro programmi da concerto spaziano infatti da Bach alla musica jazz e alle trascrizioni, molte delle quali sono curate da loro stessi.
Sono regolarmente invitati a tenere masterclasses e a far parte in qualità di giurati in concorsi pianistici nazionali e internazionali.
Attivi anche nell’ambito dell’insegnamento, nel 2014 hanno fondato l’Accademia Amadeus, per la quale tengono corsi di perfezionamento per duo pianistico.
Sono organizzatori del concorso pianistico internazionale Amadeus Competition e fondatori dell’etichetta discografica indipendente Amadeus Sound Project, per la quale hanno registrato il loro primo album nel 2019.

Valentina Fornari si diploma in pianoforte presso il Conservatorio di Trento, specializzandosi poi in Musicoterapia presso l’Università di Bristol, in didattica della musica e in musica da camera con il massimo dei voti e la lode.
Premiata in oltre 60 concorsi nazionali ed internazionali ha all’attivo una brillante carriera concertistica con una predilezione per l’ambito cameristico che l’ha portata ad esibirsi nelle più importanti città italiane.
Ha suonato per l’Ambasciata di Madrid e in Finlandia in occasione dell’International Music Meeting – Suomitaly per il quale tiene regolarmente masterclass, con la Benacus Chamber Orchestra, lo Zabados ensemble, l’Orchestra Dumitrescu di Valcea, l’Orchestra Dodekacordon di Verona e ha collaborato con la soprano Stefania Bonfadelli e il violinista Vadim Brodsky.
Ha seguito le masterclasses dei Maestri Nelson Delle Vigne, Peter Lang, Andrea Lucchesini, Massimiliano Damerini, Riccardo Risaliti, Carlo Fabiano, Philipp von Steinaecker, Roberto Prosseda, Rocco Filippini.
La sua scuola pianistica ha portato i suoi allievi a vincere più di 250 premi in concorsi nazionali ed internazionali ricevendo riconoscimenti e premi per la Didattica musicale.
Docente di pianoforte presso l’Istituto di Lazise, è professore a contratto alla facoltà di Medicina dell’Università di Verona.

Alberto Nosè ha ottenuto il suo primo riconoscimento internazionale all’età di undici anni, vincendo il Primo Premio al concorso Jugend für Mozart di Salisburgo, grazie al quale ha effettuato la sua prima tournée in Italia, Austria e Francia.
Vincitore dei concorsi Piano Master di Montecarlo nel 2015, Concert Artists Auditions di New York nel 2012, Top of the World di Tromsø nel 2011 e Paloma O’Shea di Santander nel 2005, Maj Lind di Helsinki nel 2002, Vendôme Prize di Parigi nel 2000, Premio Venezia nel 1998, si esibisce nelle maggiori sale del mondo: Carnegie Hall di New York, Southbank Centre e Wigmore Hall di Londra, Konzerthaus di Berlino, Théâtre du Châtelet e Salle Pleyel di Parigi, Mozarteum di Salisburgo, Suntory Hall di Tokyo, Auditorio Nacional di Madrid, Teatro La Fenice di Venezia, Parco della Musica di Roma.
È regolarmente invitato in importanti stagioni concertistiche in Francia, Germania, Svizzera, Polonia, Spagna, U.S.A., Messico, Sud America, Cina, Giappone e Hong Kong e nelle giurie dei più prestigiosi concorsi pianistici internazionali come il Fryderyk Chopin di Varsavia.

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Lunedì 28 settembre Marche Concerti fa ripartire il motore musicale della Regione con un concerto di Mario Brunello e dell’Accademia dell’Annunciata dedicato al 250° dalla nascita di Giuseppe Tartini

La musica dal vivo ha subito nei mesi scorsi una brusca interruzione.
Il lockdown ha obbligato tutte le istituzioni musicali e teatrali a interrompere le proprie Stagioni.
Marche Concerti, il network regionale che riunisce le tre società dei concerti marchigiane sostenute dal Fondo Unico per lo Spettacolo, ha dovuto cancellare decine di concerti già programmati, alcuni dei quali concepiti e prodotti in comune.
Lo scenario, grazie al lento e graduale indebolimento della pandemia, sta rapidamente cambiando.
Ma un grande punto interrogativo pesa sulla ripresa autunnale, quando i concerti dovranno ritornare alle loro abituali sedi al chiuso: teatri, auditorium e sale da concerto.
Le norme sul distanziamento fisico, se ancora in vigore, obbligheranno ad accogliere un numero assai limitato di spettatori e a rinunciare, in particolare, ai concerti sinfonici.
Nonostante questi limiti gli Amici della Musica di Ancona, l’Ente Concerti di Pesaro e Appassionata di Macerata intendono assicurare al pubblico un’offerta musicale ricca, generosa e di grande qualità, mantenendo gli standard assai elevati raggiunti negli anni, anche grazie alla stretta collaborazione tra le tre istituzioni.
Un messaggio di continuità con il passato e, al tempo stesso, un ponte di speranza verso il prossimo futuro, che si concretizza in un evento straordinario, un “prologo ideale” alle Stagioni che verranno. Il progetto è quello di proporre congiuntamente, unendo le forze progettuali, economiche e organizzative, un grande concerto, inaugurale e ben augurante, in un luogo di grande significato simbolico: il Palazzo Ducale di Urbino, un bene architettonico, storico e culturale che non ha pari non solo all’interno della regione, ma nell’intero panorama nazionale.
L’evento, che verrà accolto dalla Sala del Trono del Palazzo Ducale, ha per protagonisti Mario Brunello e l’Accademia dell’Annunciata, ed è dedicato ad una delle figure chiave della storia della musica italiana, Giuseppe Tartini, compositore legato alle Marche da vincoli profondi, del quale ricorre quest’anno il 250° anniversario della morte.
Il concerto, dal titolo “Tartini, Natura e Artifizio”, senza intervallo, si terrà lunedì 28 settembre, alle ore 18.00, alla presenza di un pubblico ridotto e selezionato, ma verrà trasmesso in streaming sempre lunedì 28 settembre, alle ore 21.30 sul Canale You Tube di Marche Concerti.
La trasmissione si avvarrà di una ripresa audio e video di elevatissima qualità, raggiungendo un pubblico potenzialmente illimitato.

Il Concerto è dedicato alla memoria di Giulia Maria Crespi, fondatrice e prima presidente del Fai, scomparsa nello scorso mese di luglio, da sempre impegnata per la difesa e la valorizzazione del patrimonio artistico e ambientale italiano
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Lunedì 28 settembre, ore 18.00 – Sala del Trono del Palazzo Ducale di Urbino

Accademia Dell’Annunciata (con strumenti originali)
Carlo Lazzaroni, Joanna Aksnowicz, Valentina Matiussi (Violini I)
Angelo Calvo, Pierfrancesco Pelà, Cristiana Franco (Violini II)
Archimede De Martini (Viola)
Marcello Scandelli (Violoncello)
Paolo Bogno (Violone)
Elisa La Marca (Liuto)

Cembalo e direzione
Riccardo Doni

Violoncello piccolo
Mario Brunello

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La pianista Beatrice Rana è il nuovo Direttore artistico dell’OFB per le prossime 4 stagioni concertistiche

La direzione artistica dell’ Orchestra Filarmonica di Benevento, ha un volto nuovo; sarà infatti la giovane e già affermata pianista Beatrice Rana – classe 1993 – a ricoprirne la carica.
Artefice del successo del concerto dello scorso 12 luglio presso il Teatro Romano di Benevento assieme al Maestro Carlo Rizzari e all’orchestra tutta, con il concerto n. 3 in do minore, op. 37 di L. van Beethoven, ha saputo fare breccia nei cuori del pubblico del capoluogo sannita, non solo per la sua indiscussa bravura e sensibilità musicale, ma anche per la sua lungimiranza, umiltà e il suo spirito di abnegazione, qualità che hanno spinto il Presidente ed il Direttivo dell’Ofb ad offrirle un tanto delicato ed importante ruolo all’interno dell’organizzazione; scelta peraltro apprezzata e sostenuta da Sir Antonio Pappano, Direttore onorario dell’orchestra.
«Sono estremamente felice e onorataafferma Beatrice Ranadi intraprendere questo nuovo percorso con l’Orchestra Filarmonica di Benevento. Abbiamo collaborato insieme per la prima volta lo scorso luglio e sono stata da subito colpita dal grande entusiasmo e dalla forte voglia di crescita artistica. Sono sicura che insieme riusciremo a creare momenti di bellezza musicale sempre più significativi per il territorio campano e non solo, e che sempre più persone nel pubblico si innamoreranno della nostra visione artistica.»

Beatrice Rana si è già imposta nel panorama musicale internazionale ottenendo l’apprezzamento e l’interesse di associazioni concertistiche, direttori d’orchestra, critici e pubblico di numerosi Paesi.
Beatrice Rana si esibisce nelle sale da concerto e per i festival più prestigiosi, tra cui la Konzerthaus ed il Musikverein di Vienna, la Philharmonie di Berlino, il Concertgebouw di Amsterdam, il Lincoln Center e la Carnegie Hall di New York, la Tonhalle di Zurigo, la Wigmore Hall, la Royal Albert Hall e la Royal Festival Hall di Londra, il Thèatre des Champs-Elysèes di Parigi, il Prinzregententheater e la Herkulessaal di Monaco, la Alte Oper di Francoforte, la Walt Disney Hall, l’Hollywood Bowl di Los Angeles, il Kennedy Center di Washington.
Beatrice Rana collabora con direttori del calibro di Riccardo Chailly, Antonio Pappano, Yannick Nézet-Séguin, Fabio Luisi, Yuri Temirkanov, Gianandrea Noseda, e Zubin Mehta.
Le orchestre con cui si è esibita sono la Royal Concertgebouw Orchestra, la London Philharmonic Orchestra, la Philadelphia Orchestra, la Los Angeles Philharmonic, la NHK Symphony, l’Orchestre National de France, l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, la Filarmonica della Scala, la Filarmonica di San Pietroburgo.
Nella prossima stagione Beatrice Rana debutterà con la Chicago Symphony Orchestra, l’Orchestre de Paris, la Bayerische Rundfunk Sinfonieorchester, la New York Philharmonic, la Hessischer Rundfunk Sinfonieorchester, l’Orquesta Nacional de España, la Royal Stockholm Philharmonic Orchestra; sarà inoltre in tournée con la London Philharmonic Orchestra e Vladimir Jurowsky, con i Wiener Symphoniker e Andrés Orozco Estrada, e con la Philarmonia di Zurigo e Fabio Luisi con i quali sta affrontando il ciclo integrale dei Concerti di Beethoven.
Terrà dei recital alla Philharmonie di Berlino per la stagione dei Berliner Philharmoniker, al Palau de la Musica di Barcellona, al LAC di Lugano, al Teatro degli Champs-Elysées di Parigi, al Gilmore Keyboard Festival, alla Kioi Hall di Tokyo, alla Wigmore Hall dove sarà in residenza artistica.
Continuerà inoltre la collaborazione con la Konzerthaus di Dortmund fino al 2022.
Artista esclusiva Warner Classics, nel 2015 Beatrice Rana ha pubblicato il suo primo album comprendente il Secondo Concerto per pianoforte di Prokofiev e il Primo Concerto di Tchaikovsky con Antonio Pappano e l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia a Roma.
Il CD ha ottenuto grande successo internazionale ed ha ricevuto il prestigioso Editor’s Choice della rivista Gramophone ed il Newcomer of the Year Award del BBC Music Magazine.
L’anno 2017 resterà per sempre una pietra miliare nella carriera di Beatrice Rana per la pubblicazione di un CD con le ‘Variazioni Goldberg’, con cui ha ottenuto critiche entusiastiche in tutto il mondo musicale e grazie al quale ha vinto un Gramophone Award nella categoria “Young Artist of the Year” oltre che un Premio Edison nella categoria “Discovery of the Year”.
Nel giugno 2018 è stata nominata Artista Femminile dell’Anno ai Classic BRIT Awards della Royal Albert Hall.
A ottobre 2019 è invece uscito un album dedicato a Ravel e Stravinsky.
Nata da una famiglia di musicisti nel 1993, Beatrice Rana ha iniziato i suoi studi musicali all’età di quattro anni e ha debuttato come solista con l’orchestra all’età di nove anni, eseguendo il Concerto in Fa minore di Bach.
Ha conseguito il diploma in pianoforte sotto la guida di Benedetto Lupo al Conservatorio di Musica Nino Rota di Monopoli, dove ha anche studiato composizione con Marco della Sciucca e si è successivamente perfezionata con Arie Vardi all’Hochschule für Musik und Theater ad Hannover.
Ha attirato l’attenzione internazionale a 18 anni con la vittoria del Concorso internazionale di Montreal, e due anni più tardi con la Medaglia d’Argento e il Premio del pubblico al prestigioso Concorso Van Cliburn.
Premio Abbiati come miglior solista nel 2016 e Cavaliere della Repubblica nel 2017, Beatrice Rana è fondatrice e direttrice artistica di Classiche Forme, festival internazionale di musica da camera che si tiene ogni estate nella sua terra natale il Salento.

Emilio Mottola
Ufficio Stampa Orchestra Filarmonica di Benevento
ufficiostampa@ofbn.it

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La rassegna “Organi Storici della Campania” si apre con un concerto di elevatissimo spessore

Foto Fulvio Calzolaio

Il primo appuntamento della XXI edizione della rassegna “Organi Storici della Campania”, organizzata dall’Associazione Alessandro Scarlatti, ha ospitato, nella Chiesa dell’Immacolata al Vomero, il napoletano Angelo Castaldo, organista titolare della Basilica di Santa Chiara e docente del Conservatorio di Cagliari.
Il prestigioso musicista ha aperto la serata con il Praeludium in sol minore BuxWV 149 di Dietrich Buxtehude (1637–1707), autore danese di nascita ma tedesco di adozione, grande virtuoso della tastiera e fra i maggiori compositori di musica organistica di tutti i tempi.
Sembra ormai accertato che lo stesso Bach, quando aveva una ventina d’anni, per conoscerlo (e per carpirne i segreti del mestiere), affrontò un viaggio di oltre 400 chilometri, distanza che separava Arnstadt, dove lavorava, da Lubecca, città nella quale Buxtehude ricopriva il ruolo di organista titolare della Marienkirche.
Nessuno sa se i due si incontrarono, ma è certo che questa sorta di pellegrinaggio ebbe una decisa influenza sul prosieguo dell’attività bachiana.
E proprio alla produzione di Johann Sebastian Bach (1685-1750) apparteneva il successivo Preludio corale O Mensch, bewein’ dein’ Sünde gross BWV 622 (O uomo, piangi i tuoi grandi peccati), tratto dall’Orgelbüchlein, raccolta costituita da composizioni destinate in gran parte ad accompagnare i riti delle principali festività dell’anno liturgico Protestante, che Bach scrisse presumibilmente tra il 1707 ed il 1718, durante la sua permanenza alla corte di Weimar.
Si giungeva, quindi, alla Sonata VI, op. 65 di Felix Mendelssohn-Bartholdy (1809–1847), frutto di una commissione ricevuta dalla casa editrice inglese Coventry & Hollier, che inizialmente aveva richiesto tre voluntary, allo scopo di allargare il repertorio legato ad un genere tipicamente inglese.
Mendelssohn preferì invece orientarsi sulla creazione di sei sonate, date alle stampe nel 1845, frutto del connubio fra i corali di ispirazione bachiana ed il suo stile caratteristico.
Non poteva mancare una finestra sulla grande scuola francese, rappresentata da Alexandre Guilmant (1837–1911), per quasi trent’anni organista della chiesa parigina della Santa Trinità, autore di Marche funèbre et Chant Séraphique op. 17 (1868), brano inserito nel terzo dei diciotto volumi che componevano la monumentale raccolta Pièces dans différents styles pour orgue.
Toccava quindi a Marco Enrico Bossi (1861–1925), con l’Ave Maria op. 104, n.2, suggestiva e sentita traduzione musicale dell’omonima preghiera.
Va ricordato, a proposito di Bossi, che è stato l’ultimo fra i compositori italiani a godere, in ambito organistico, di una fama internazionale e che, dal 1890 al 1896, fu chiamato a ricoprire la neonata cattedra d’organo del Conservatorio napoletano di San Pietro a Majella.
La serata si chiudeva con le sonorità moderne della Toccata, scritta nel 1917 da Hendrik Andriessen (1892–1981), compositore e organista olandese fra i più prestigiosi del Novecento.
Riguardo all’interprete, Angelo Castaldo, che conosciamo e apprezziamo da diverso tempo, ha dato vita ad un recital di altissimo valore, evidenziando una estrema padronanza nei confronti di tutte le composizioni eseguite, grazie alle quali ha mostrato anche le enormi potenzialità del Mascioni, op. 1072, attualmente uno dei migliori strumenti del patrimonio organistico partenopeo.
Inoltre, come ha tenuto a sottolineare il maestro nella breve presentazione avvenuta prima del concerto, i brani scelti per il recital, oltre ad essere proposti in ordine cronologico, possedevano una valenza sacra non indifferente, che andava dal Bach “penitenziale”, all’implorante Ave Maria di Bossi, passando attraverso il Padre Nostro (al centro del corale della sonata mendelssohniana), e la Morte e gli Angeli del pezzo di Guilmant.
In conclusione una serata di ottima musica, confortata dalla presenza di un pubblico piuttosto numeroso (compatibilmente alle odierne limitazioni), attento, e visibilmente entusiasta, che ha salutato il protagonista con un lungo e scrosciante applauso.

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Mercoledì 23 settembre la stagione dell’Associazione Alessandro Scarlatti riparte con il duo chitarristico Desiderio-Dukić

Mercoledì 23 settembre, al Teatro delle Palme (via Vetriera, 12 – Napoli), alle ore 20.30, prende il via il completamento della Stagione Concertistica 2019/2020 della Associazione Alessandro Scarlatti con i chitarristi Aniello Desiderio e Zoran Dukić , due vere leggende della chitarra classica.
La loro incredibile tecnica ha elevato questo strumento ad altezze del tutto nuove: questi due artisti, insieme e separatamente, hanno commissionato ed eseguito dozzine di brani composti appositamente per loro e hanno formato centinaia di giovani chitarristi.
Enfant prodige della chitarra- ha debuttato come solista a soli 8 anni – Aniello Desiderio è stato già ospite della Scarlatti più volte con applauditissimi concerti.
Uno dei chitarristi italiani più famosi nel mondo, vincitore di 18 premi in prestigiosi concorsi internazionali e autore di progetti discografici di successo (nel 2010 è stato in lizza per il Grammy Award), ha collaborato con artisti del calibro di Vladimir Spivakov, Gidon Kremer, Lorin Maazel, John Mc Laughing.
Chick Corea ha detto di lui: “Mi ha letteralmente sopraffatto quando ho ascoltato i suoi cd, penso che sia un maestro della chitarra e mi piace molto la scelta delle musiche che esegue”.
Nel 1999 la televisione tedesca gli ha dedicato un documentario in due parti.
Nel 2014 ha suonato nella Carnegie Hall a New York e dal 2010 è docente per il Summer International Academy del Mozarteum di Salisburgo.

Zoran Dukić ha calcato il palcoscenico con la chitarra per la prima volta all’età di sei anni.
E’ l’unico chitarrista ad aver vinto entrambi i Concorsi intitolati ad Andrés Segovia, a Granada e a Palma de Mallorca. Tra gli altri, ha vinto il Primo Premio nei Concorsi “Fernando Sor”, “Manuel Ponce”, “Manuel de Falla”, “Francisco Tárrega”; al Concorso di Madrid, patrocinato dalla Famiglia Reale, ha ottenuto, oltre al Primo Premio assoluto, il Premio speciale per la migliore interpretazione di musica spagnola (per la prima volta attribuito a un chitarrista non di origine spagnola).

Il programma ha lo sguardo rivolto alla “chitarra alla spagnola”, da Albéniz a de Falla, da Granados a Rodrigo, a Domenico Scarlatti spagnolo di adozione, con una incursione temporale nel ‘900 con Sergio Assad e Paulo Belinati e una geografica in Argentina con l’immancabile Astor Piazzolla.

Sarà possibile l’acquisto di un limitato numero di biglietti ed è consigliata la procedura online tramite il canale Azzurroservice.
I concerti si realizzaranno rispettando tutti protocolli di sicurezza previsti per gli spettacoli al chiuso per il contenimento della diffusione del Covid-19.

Biglietti
Platea: 18 Euro
Galleria: 13 Euro

Per informazioni:
www.associazionescarlatti.it
info@associazionescarlatti.it
Infoline: 081 406011

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Mercoledì 23 settembre, ore 20.30 – Teatro delle Palme

Manuel de Falla
Danza del Molinero
Danza del Corregidor
La vida Breve

Enrique Granados: Oriental

Isaac Albéniz
Mallorca
Rumores de la Caleta

Sergio Assad: Tahhiyya Li Ossoulina

Domenico Scarlatti
Sonata K. 9
Sonata K. 377

Astor Piazzolla
Zita
Lo que vendrá

Joaquín Rodrigo: Tonadilla

Paulo Bellinati: Jongo

Aniello Desiderio
Nato a Napoli nel 1971, inizia lo studio della chitarra classica all’ età di 6 anni.
I suoi maestri sono stati Pietro Piscitelli, Bruno Battisti D’Amario e Stefano Aruta; frequentando per diversi anni masterclass tenute dal compositore cubano Leo Brouwer.
Si è diplomato nel 1992 con il Massimo dei voti e la lode presso il Conservatorio “A. Vivaldi” di Alessandria.
Ha tenuto il suo primo concerto all’età di 8 anni, e la critica in quell’occasione iniziò a parlare di lui come “enfant prodige”.
Ha vinto 18 primi premi tra nazionali ed internazionali.
La carriera internazionale inizia nel 1989 durante il festival internazionale di Volos (Grecia), da quel momento in poi si è esibito in tutto il mondo: Svizzera, Giappone, USA, Danimarca, Finlandia, Grecia, Germania, Turchia, Francia, Irlanda, Norvegia, Svezia, Spagna, Venezuela, Brasile, Cuba, Messico, Austria, Polonia, Russia, Indonesia, Ungheria, Colombia, Olanda, Italia sia come solista che con diverse orchestre tra le quali “I Virtuosi di Mosca” diretti dal M° Vladimir Spivakov.
Ha suonato per alcune delle più prestigiose associazioni musicali nazionali e internazionali e alcuni tra i teatri più importanti del panorama internazionale tra i quali le Orchestre Radio France, Alessandro Scarlatti, Megaride, Pomeriggi Musicali di Torino, il Gubbio Summer Festival, la Bayerische Rundfunk TV, il Musikfest Bremen, il Ludwigsburger Schlossfestspiele, la Omni Concert Series di S. Francisco, la Alter Opera di Francoforte, la Tonhalle Dusseldorf, la Philarmonie di Monaco.
Nel novembre del 1996 ha tenuto il suo debutto a New York alla Manhattan School of Music.
Nel Maggio del 1999 la televisione tedesca BR/ARD ha prodotto un film musicale e un ritratto di Aniello Desiderio a Napoli che è stato mandato in onda più di 10 volte in tutta l’Europa dal 2000 al 2005.
Nel Settembre del 1999 ha ricevuto il premio “Artist in Residence” dalla Radio tedesca DLF e dal Musikfest di Bremen insieme al famoso violinista Gidon Kremer.
É stato invitato come artista al Galà del 70esimo anno di età di Lorin Maazel presso il Prinzregententheater di Monaco.
Ha fondato il gruppo “Passione Napoletana“ con il quale suonano Gennaro e Gaetano Desiderio e altri musicisti di estrazioni diverse, e il “Tango con Passion“ con il quale suona il famoso bandoneonista Romulo Larrea Montevideo, e la cantante Veronica Larc .
Nel 2009 crea il suo ultimo progetto Aniello Desiderio’s Quartetto Furioso, chitarra, violino, piano e percussioni, con il quale ha inciso il suo primo lavoro discografico “4 and 4 Seasons Piazzola&Vivaldi” prodotto per la prestigiosa etichetta discografica Termidor, riscuotendo un tale successo della critica mondiale da essere presente in più di 50 riviste specializzate e presentato per i Grammy Awards 2010.
Nel 2010 è stato in tour con una delle leggende della chitarra classica Angel Romero con il quale ha interpretato il concerto “Madrigal” di Joaquín Rodrigo.
Il famoso chitarrista John McLaughlin lo ha scelto per l’esecuzione della Prima Mondiale del suo concerto per chitarra e orchestra “Thieves and Poets” che si è tenuta al Festival Internazionale di Koblenz, Germania.
Nel 2014 debutta alla Carnegie Hall di New York.
Ha inciso diversi dischi per la Frame; Waku Music; Koch Universal; e nel 2006 ha fondato l’etichetta discografica Adoro Records.
Dal 2005 al 2012 è stato Professore presso l’Accademia di Musica a Koblenz (Germania), dal 2009 tiene un corso biennale di Alto Perfezionamento presso il Conservatorio di Musica di Avellino “Domenico Cimarosa”.
Dal 2010 è docente per il Summer International Academy presso il Mozarteum di Salisburgo.
Insegna chitarra presso il Conservatorio di Musica di Potenza.

Zoran Dukić
Ha calcato il palcoscenico con la chitarra per la prima volta all’età di sei anni.
Oggi è uno dei più importanti chitarristi del nostro tempo; le sue esibizioni, tanto come solista che con orchestra lasciano sempre tanto al pubblico quanto alla critica, una impressione assolutamente fuori dall’ordinario.
Diplomatosi all’Accademia di Zagabria con Darko Petrinjak, ha completato la sua formazione con Hubert Käppel alla Hochschule für Musik di Colonia.
Nei suoi anni di “tour de force” che lo hanno visto affermarsi nei più grandi Concorsi internazionali (dal 1990 al 1997), Zoran Dukic ha vinto un numero impressionante di premi, più di ogni altro chitarrista al mondo.
E’ l’unico chitarrista ad aver vinto entrambi i Concorsi intitolati ad Andrés Segovia, a Granada e a Palma de Mallorca.
Tra gli altri, ha vinto il Primo Premio nei Concorsi “Fernando Sor”, “Manuel Ponce”, “Manuel de Falla”, “Francisco Tárrega”; al Concorso di Madrid, patrocinato dalla Famiglia Reale, ha ottenuto, oltre al Primo Premio assoluto, il Premio speciale per la migliore interpretazione di musica spagnola (per la prima volta attribuito a un chitarrista non di origine spagnola).
In moltissimi Concorsi ha ricevuto il Premio speciale del pubblico, prova evidente delle sue grandi capacità comunicative.
I suoi concerti attraverso i cinque continenti hanno ispirato molti compositori del nostro tempo a scrivere per lui; i suoi programmi includono opere di Takemitsu, Henze, Riley, Carter, Gubaidulina e di molti altri grandi autori contemporanei.
Ha anche realizzato delle tournée con programmi dedicati interamente alla musica di J. S. Bach, che rappresenta un punto focale della sua vita musicale.
Ha registrato per diverse etichette in Germania, Spagna, Belgio e Canada. Entusiasticamente impegnato nell’insegnamento, le sue attività in questo campo sono egualmente impressionanti.
Dopo gli anni presso l’Accademia di Zagabria e la Hochschule di Aachen, attualmente insegna presso il Royal Welsh Conservatory of Music and Drama a Cardiff

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Martedì 22 settembre “Darknesse visible”: suoni e colori con FontanaMIX Ensemble per la rassegna “Il Nuovo l’Antico” di Bologna Festival

Domani, 22 settembre, ore 20.30, Oratorio di San Filippo Neri, la rassegna Il Nuovo l’Antico di Bologna Festival prosegue con il concerto di FontanaMIX ensemble.
Darknesse visible è il titolo del programma appositamente studiato da FontanaMIX per Bologna Festival, in una ideale intersezione di musica nuova e musica antica.

«Darknesse visible è il titolo del brano per pianoforte di Tomas Adès, una rilettura della canzone In Darknesse Let Mee Dwell scritta da John Dowland nel 1610, che offre spunti tematici all’intero programma. Illuminare l’oscurità – spiega Francesco La Licata, direttore di FontanaMIX – mettere in relazione ombre e luci, indagare sulle trasformazioni del colore attraverso immagini acustiche. Ma non solo. Se Adès guarda a Dowland nella sua indagine sonora, Sciarrino scava nelle viscere del suono di Gesualdo reinterpretandone la sostanza. Il titolo del brano di Haas (esegeta dell’oscurità) lascia il significato della seconda parola aperta all’interpretazione: “Weg” che significa “percorso / via” o “weg” che significa “andato / vai”. Questa ambiguità è, ovviamente, intenzionale. Potrebbe significare “via d’uscita”, “fermalo, vai via” o qualsiasi altro significato».

La rassegna Il Nuovo l’Antico si realizza grazie il contributo di Gruppo HERA, main sponsor di Bologna Festival, e in collaborazione con Fondazione del Monte.

Bologna Festival
Viale delle Lame, 58
051 6493397
info@bolognafestival.it
www.bolognafestival.it

Paola Soffià
Ufficio Stampa Bologna Festival
stampa@bolognafestival.it
cell. 3287076143

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Martedì 22 settembre 2020, ore 20.30 – Oratorio di San Filippo Neri

FontanaMIX ensemble
Francesco La Licata, direzione

“Darknesse visible”

George Benjamin: Octet (1978)

Salvatore Sciarrino: Gesualdo senza parole (2013)

Tristan Murail: Treize couleurs du soleil couchant (1978)

Thomas Adès: Darknesse visible (1992)

George Friedrich Haas: AUS.WEG (2010)

FontanaMIX Ensemble
Il FontanaMIX ensemble nasce nel 2002 con un concerto per il Bologna Festival inaugurando un progetto in cui interpreti e compositori lavorano in stretta collaborazione alla produzione di opere musicali a carattere anche multimediale.
Dal 2004 al 2009 è stato ensemble in residenza presso il Dipartimento di Musica e Spettacolo dell’Università di Bologna ed è presente in varie sedi concertistiche: Festival REC di Reggio Emilia, Istituto di Cultura giapponese di Roma, Teatro Comunale di Bologna, Festival Milano Musica, Associazione Nuova Consonanza di Roma, MAMbo, Amici della Musica di Palermo, Villa Romana di Firenze, Festival Angelica di Bologna, Biennale Musica di Venezia, Ravenna Musica, Torino Rive Gauche, Festival Tone Generation di Malmö, Cité de la Musique di Strasburgo, Festival Demetria di Salonicco.
L’interpretazione di opere del secondo Novecento (da Sciarrino a Scelsi, Berio, Donatoni, Grisey, Bussotti, Cage, Crumb, Ligeti, Nono, Kurtag), assieme alle proposte di nuove opere spesso commissionate appositamente, rappresentano lo spazio musicale nel quale agisce il FontanaMIX Ensemble.
Oltre che da Francesco La Licata, FontanaMIX è stato diretto da Yoichi Suiyama e Marco Angius, e ha collaborato con diversi artisti quali il mezzosoprano Monica Bacelli, il basso Nicholas Isherwood, il baritono Roberto Abbondanza, il pianista Mauro Castellano, i violoncellisti Frances-Marie Uitti e Francesco Dillon, la flautista Thuridur Jonsdottir, il violinista Paolo Chiavacci, il fisarmonicisti Claudio Jacomucci e Corrado Rojac, il contrabbassista Stefano Scodanibbio, il coreografo Luca Veggetti. Fondamentale la sinergia dell’ensemble con i compositori Kaija Saariaho, Fausto Romitelli, Jonathan Harvey, Tristan Murail, Sylvano Bussotti, Toshio Hosokawa, Gilberto Cappelli, Alessandro Solbiati, Francesco Carluccio, Giorgio Magnanensi, Paolo Aralla, Atli Ingolfsson, Paolo Perezzani, Giulio Castagnoli, Nicola Evangelisti, Maurizio Pisati, Andrea Agostini, Andrea Sarto, Franco Venturini.
Il FontanaMIXensemble ha ideato dal 2004 il progetto EXITIME, condiviso con le più importanti realtà produttive bolognesi, tra cui la Fondazione Teatro Comunale di Bologna, la FondazioneMusica Insieme, l’Università di Bologna.
EXITIME ha come sua peculiare cifra quella di configurarsi come un laboratorio aperto in cui interpreti e compositori, provenienti da diverse esperienze artistiche, trovano lo spazio ideale per realizzare progetti musicali di ricerca e sperimentazione. La relazione con le altre forme espressive, assieme all’utilizzo di nuove tecnologie, è un aspetto centrale che caratterizza fortemente l’attività artistica del gruppo.
Nel progetto EXITIME trovano inoltre importante spazio iniziative rivolte alla formazione di giovani interpreti e compositori (workshop, incontri, prove aperte).
FontanaMIX, nell’ambito del progetto EXITIME, dedica ogni anno un ritratto ad una importante figura del panorama compositivo internazionale: Kaija Saariaho, Wolfgang Rihm, Jonathan Harvey, Georg Crumb, Tristan Murail, Sofia Gubaidulina, Ivan Fedele.
Fra i vari progetti speciali realizzati negli anni da segnalare, per il Festival REC il progetto “Variazioni Goldbach” attorno alle Variazioni Goldberg di J. S. Bach in cui l’esecuzione dell’originale bachiano si intreccia alle elaborazioni per ensemble ed elettronica di un gruppo di giovani compositori e, per la stagione Musica Insieme di Bologna, “Lezioni Americane” un viaggio attraverso la storia della musica riletta attraverso le parole di Berio, Calvino ed Eco.

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Domenica 27 settembre si apre alla Domus Ars la V edizione del Festival di Musica Barocca “Sicut Sagittae”

Al via la V edizione del Festival di Musica Barocca Sicut Sagittae, che apre la stagione concertistica del centro di Cultura Domus Ars di Carlo_Faiello.
Prodotto da “Il Canto di Virgilio”, in collaborazione con l’Associazione Cappella Neapolitana – Antonio Florio, e in collaborazione con il Festival Duni di Matera per la serata inaugurale.
Il festival aprirà i battenti domenica 27 settembre, alle ore 20.00, per poi proseguire dal 9 al 16 ottobre, e chiudere con i concerti di venerdì 6 e sabato 7 novembre.
Novità l’apertura del Festival alle Melodie da Camera del Novecento, quest’anno dedicato al raffinatissimo repertorio delle mélodies francesi di Cécile Chaminade.
Il Festival sarà inaugurato con una prima esecuzione moderna di Donato Ricchezza L’Oratorio di San Eustachio, due giorni dopo il debutto materano, per poi proseguire con un ospite fisso del festival, legato alla nascita del gruppo capitanato da Florio: Pino De Vittorio.
Protagonista di un concerto dedicato alle ninne del Seicento – affiancato da solisti d’eccezione come Franco Pavan e Flora Papadopulos – frutto di un certosino lavoro di ricerca musicale, antropologica e storico artistica.
Un focus sulla musica del Seicento, di cui tanto si scrive, ma poco si esegue, alla quale si preferisce l’esecuzione di quella del Settecento, pensando erroneamente sia più fruibile” – spiega Antonio Florio – “Un repertorio col quale, invece, mi sento completamente a mio agio e a cui lavoro da ormai 35 anni, approfondito negli ultimi anni. Repertorio che va riscoperto e rilanciato, non solo usato come tema di pubblicazioni e convegni, perché la musica principalmente va eseguita!”.
Infatti tra novembre e dicembre nuovi appuntamenti, al di fuori del festival, interesseranno la Cappella Neapolitana, che dopo aver dedicato diversi programmi al repertorio ancora inesplorato di Donato Ricchezza, presenterà prime esecuzioni moderne di Gaetano Veneziano.
Figura anche questa poco investigata del Barocco Napoletano, protagonista assieme a Provenzale della prossima edizione del Festival.
In cartellone quest’anno i Mottetti per il Tesoro di San Gennaro di Francesco Provenzale, prima tappa di un progetto di esecuzione completa di questo monumento della musica sacra napoletana nell’esecuzione del gruppo Port-de-Voix diretto da Angelo Trancone, gruppo la cui nascita è stata fortemente voluta e sostenuta da Florio.
Cantate e Sonate di Domenico Scarlatti, esecuzioni poco ascoltate del compositore eseguite dalla Sambuca Lyncea diretta da Luigi Trivisano.
Musiche Barocche virtuose per violino e basso continuo in un confronto tra Italia e Austria con Lina Tur Bonet, eccellente violinista, e Dani Espasa, concerto in collaborazione con il Consolato di Spagna e l’Istituto Cervantes di Napoli.

Prezzo biglietti dai 15 ai 10 euro (intero) 5 euro (ridotto under 26 e over 60). Riduzioni per gruppi di un minimo di 6 persone, organizzati da associazioni e circoli aziendali.
Prenotazione obbligatoria.

Info:
infoeventi@domusars.it
tel. 0813425603

Ufficio Stampa per Cappella Neapolitana
Giusi Zippo
tel. 339 6276954
Email: giusizippo939@gmail.com

Ufficio stampa per Domus Ars
Enrica Buongiorno
tel. 328 8598396
Email: enricabuongiorno@gmail.com

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Sicut Sagittae – Programma generale

27 settembre 2020, ore 20 – Domus Ars*
Musiche di Donato Ricchezza
Oratorio di San Eustachio (Napoli 1689)
Ninna- Nonna a 2 voci con violini (da Trialogo per la Nascita di S:Giovanni Battista).°
Cappella Neapolitana
direttore Antonio Florio

Valeria La Grotta, soprano: Teopisto, figlio
Ester Facchini, soprano : Agapito, figlio
Aurelio Schiavoni, alto :Teopiste, moglie
Leopoldo Punziano, tenore : S. Eustachio
Michele Dispoto, basso : Pilota / Argante messo.
Marco Piantoni, Nunzia Sorrentino, violini
Andrea Lattarulo, violoncello
Giorgio Sanvito contrabbasso,
Franco Pavan, Pierluigi Ciapparelli, tiorbe,
Angelo Trancone cembalo.

*Prima esecuzione moderna in collaborazione con il Festival Duni di Matera

9 ottobre 2020 ore 20 – Domus Ars
Ninna Nanna
Pino De Vittorio voce
Laboratorio 600
Franco Pavan, tiorba, chitarra battente e direzione
Flora Papadopulos, arpa
Elisa La Marca, liuto

Anonimo: Ninna nanna.

Francesco Fiamengo (prima metà del XVII secolo): Dormi dormi ben mio.

Anonimo: Oh, oh, oh, o picciriddu dormi rivo’.
Anonimo: Pastorale calabrese.
Anonimo: Ninna di Borgia/Ninna di Radicena.

Giovanni Battista Caputi (prima metà del XVII secolo): Venite, ò pastori.

Anonimo: Passacaglia.
Anonimo: Oi nennanenna.
Anonimo: Si partì la Madonna.
Anonimo: Aria che i pastori napoletani sonano con la zampogna.
Anonimo: Nat’èil bambin Gesù.
Anonimo: Lucciola lucciola vieni a me.
Anonimo: Lanterna mâgica.
Anonimo: Trotta trotta cavallo memè.
Anonimo: Madonna della Grazia.

10 ottobre 2020 ore 20 – Domus Ars
Francesco Provenzale: Mottetti a due voci diverse

Complesso Port de Voix, organo e direzione Angelo Trancone
Valeria La Grotta soprano,
Aurelio Schiavoni, alto.

Francesco Provenzale (1632 – 1704) “Ad Epulas Laetantur” mottetto a 2 voci

Giovanni Salvatore (1610 ca. – 1688): Toccata del I tuono finto

Francesco Provenzale
“ Ad Laudes” mottetto a 2 voci
“Triumphalem Beati” mottetto a 2 voci

Giovanni Salvatore: Toccata II del nono tuono naturale

Francesco Provenzale, “Dulcis esca” mottetto a 2 voci

16 ottobre 2020, ore 20 – Domus Ars
L’Amour Captif

Musiche di Cécile Chaminade
Leslie Visco, soprano
Francesco Caramiello, pianoforte

L’allée d’émeraude et d’or
Je voudrais…
Viens! Mon bien-aimé!
Pierrette, air de ballet pour le piano, op. 41
L’amour captif
Mots d’amour: Quand je te dis desmots lassés
Auprès de ma mie: Si j’étais l’oiseau léger
La lune paresseuse
Écrin (Tes yeux malicieux)Ma première lettre
Autrefois pour le piano, op. 87
Nice-la-belle
Espoir
Conte de fées
A l’inconnue
Ronde d’amour

6 novembre 2020, ore 20 – Domus Ars
Domenico Scarlatti – Cantate e Sonate

La Sambuca Lyncea, cembalo e direzione Luigi Trivisano
Francesco Divito, Giulia Lepore, soprani
Chiara Mallozzi, violoncello

Cantata in si bemolle maggiore: “Tu mi chiedi ò mio ben” per soprano e basso continuo (F.D.)
Sonata K 87
Cantata in sol minore “Bella rosa adorata” per soprano e basso continuo (G.L.)
Sonata K 141
Cantata “a voce sola del Sig.r Domenico Scarlatti” in la maggiore per soprano e basso continuo (F.D.)
Sonata K 27
“Cantata fatta in Livorno dal Sig. Domenico Scarlatti” per soprano e basso continuo (G. L.)
Sonata K 96
Duetto a due soprani e basso continuo, “Tu mi chiedi o mio ben”

7 novembre 2020, ore 20 – Domus Ars
La circolazione della musica strumentale tra Italia ed Austria nel XVII secolo

Musica Alchemica
Lina Tur Bonet violino barocco
Dani Espasa clavicembalo

H. I. F von Biber (1644-1704): Sonata “La Anunciación”

M. Uccellini (1603?-1680): Sonata detta “La Laura Riluscente”

J. H. Schmelzer (1620-1680): Sonata Quarta

G. P. Cima (1570-1622): Sonata Seconda

G. A. Pandolfi Mealli (1629-1679): Sonata “La Vinciolina”, op. 4

Andrea Falconeri (1585? – 1656): “La suave melodia e la sua corrente”

J. P. von Westhoff (1656 – 1705): “Imitazione del liuto”

A. Corelli (1653-1713): Sonata 12 op. V “La Follia”

*In collaborazione con il Consolato di Spagna e l’Istituto Cervantes di Napoli

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Martedì 22 settembre “Estate a Napoli” propone “Sono io George Sand” con Mariella Pandolfi, Maria Grazia Ritrovato e Anita Pavone

Martedì 22 settembre, alle ore 21.00 (entrata dalle ore 20.30 per accoglienza nel rispetto delle norme/protocollo COVID), nel Complesso Monumentale di San Domenico Maggiore (piazza San Domenico Maggiore 8/A), nell’ambito di “Estate a Napoli” 2020, concerto-spettacolo “Sono io George Sand. Tre donne, Una sola anima, Un solo amore: Chopin” con Mariella Pandolfi e Maria Grazia Ritrovato (pianoforte e arrangiamenti) e Anita Pavone (voce recitante e drammaturgia)
Bruno De Luca: allestimento scenico
Paolo Catino: Laboratori Da Vinci Scenotecnica

A cura dell’Associazione Culturale ‘A Luna & ‘O Sole

Tra musica e teatro, tre voci, tre volti, tre donne, tre amiche si fondono e convergono in un unico e misterioso personaggio: Amantine Aurore Lucile Dupin, ovvero la spregiudicata e anticonformista scrittrice francese, in arte George Sand,
Lo spettacolo sarà incentrato su questo personaggio interessante, combattivo e dalla forte personalità, che ebbe un’intensa relazione con “Fryderyk Franciszek Chopin”
Una storia d’amore del primo ‘800, dunque… una storia d’amore appassionante e complessa.
Eppure, si può dire, simile ad una possibile storia d’amore contemporanea tra due individualità molto diverse tra loro, ma entrambe ineffabili e affascinanti.
Due personalità ben strutturate che si incontrano e si scontrano sui piani della passionalità…: tra simbiosi e distacchi, amore ed intolleranza, protezione, abbandono, fuga e rimpianti…
Le parole non sono solo quelle delle lettere di George Sand, (in buona parte andate perdute perché distrutte dalla stessa scrittrice) ma rientrano in un canovaccio descrittivo di nuova drammaturgia che ha come scopo quello di mettere a nudo la psicologia complessa della scrittrice;
La musica eseguita dalle due pianiste è quella di Chopin: valzer, preludi, notturni, talvolta restituiti al pubblico in modo autentico, talvolta riletti in chiave jazzistica, aprendosi ad una raggiera di virtuosi ossimori stilistici in una staffetta di piacevoli passaggi di generi: classico, jazz, blues fino al tango, a dimostrarne l’attualità che rende immortale il talento del compositore e moderna la sua concezione virtuosistica.

Costo del biglietto: 10 euro

Prenotazione obbligatoria
Email: quartaparete88@gmail.com
Whatsapp: 3394861524

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Domenica 20 settembre “A corde spiegate” si chiude con “Icarus”, omaggio del chitarrista e compositore Mauro Di Domenico a Ennio Morricone e Pino Daniele

Con “Icarus” si chiude a Napoli, domenica 20 settembre (ore 18, nella Chiesa di San Rocco a Chiaia), la seconda edizione di “A corde spiegate”, Festival Internazionale di chitarra, prodotto dalla Fondazione Pietà de’ Turchini, diretta da Federica Castaldo e realizzato con la consulenza artistica di Edoardo Catemario.
Un concerto che il chitarrista e compositore Mauro Di Domenico, in scena con i Solisti di Cinecittà (Luigi Abate, violino; Alessandro Zerella, violino; Raffaele Tiseo, viola; Silvano Fusco, violoncello; Pierluigi Bartologallo, contrabbasso) e con Roberto Giangrande al basso ed Enrico Del Gaudio alla batteria, realizza in dedica ai Maestri Pino Daniele ed Ennio Morricone.

Ennio Morriconesottolinea Mauro Di Domenicoè stato un riferimento costante per me, una guida, un Maestro, un grande amico. A lui ho dedicato nel 2010 il disco “Di Domenico Plays Morricone” e lo stesso è accaduto con Pino Daniele a cui ho dedicato il disco “EsSenza” uscito nel 2018”.
Il concerto a Napoli si apre proprio con l’omaggio a Pino Daniele di cui Mauro Di Domenico esegue brani indimenticabili come “Terra mia”, “Anna verrà”, “Invece no”, “Chi tene ‘o mare”, “Quando”, “I say i’ sto ccà”.

Più consistente e ricca la seconda parte della serata dedicata esclusivamente a Ennio Morricone.
Dalla produzione del grande Maestro, scomparso lo scorso 6 luglio a Roma, è in programma un medley che unisce brani dalle colonne sonore della cosiddetta “Trilogia del dollaro” (“Per un pugno di dollari” del 1964, “Per qualche dollaro in più” del 1965, “Il buono il brutto e il cattivo” del 1966) e da “C’era una volta il west” (1968) e “Giù la testa” (1971) tutti film diretti da Sergio Leone.
A seguire il tema principale di “Nuovo Cinema Paradiso” (film del 1988 scritto e diretto da Giuseppe Tornatore) e brani scelti dalle colonne sonore originali di “Mission” (1986, diretto da Roland Joffé) di cui si esegue il capolavoro “Gabriel’s Oboe”, e da “Once Upon a Time In America”, film del 1984 diretto ancora da Sergio Leone, di cui si eseguono “Poverty” e “Deborah’s Theme”.
Non mancheranno alcuni successi degli anni Sessanta di Gino Paoli, Gianni Morandi, Jimmy Fontana, e il brano “Se telefonando” scritto per Mina che precederà l’esecuzione del brano “Non telefonarmi” donato da Ennio Morricone a Mauro Di Domenico.
«Un titolo nato da un piccolo incidente – ricorda Mauro Di Domenico – suggello poi di una grande amicizia tra me ed il Maestro durata quasi 30 anni. Molti anni fa lo chiamai al telefono in un momento poco opportuno e lui me lo disse apertamente, con la proverbiale franchezza ben nota a tutti. Poi aggiunse di non prendermela e che se per Mina aveva scritto “Se telefonando”, per me avrebbe scritto il seguito, ovvero “Non telefonarmi”. E così è stato».

Prenotazione obbligatoria a coordinamento@turchini.it

Biglietti su TicketOnLine-Azzurro Service o prevendite abituali
Posto unico: 7 euro.

Centro di Musica Antica Pietà de’ Turchini
via Santa Caterina da Siena, 38
80132 Napoli
T +39 081402395
info@turchini.it

Comunicazione e Ufficio Stampa
Renato Rizzardi – Studio Tema e Associati
Vico lungo del Gelso 44, Napoli
0815447945
mob. 3393800826

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Concerti a Napoli dal 21 al 27 settembre 2020

Antonio Sacchini (1730-1786)

Questi gli appuntamenti previsti nella settimana dal 21 al 27 settembre 2020:

Martedì 22 settembre, alle ore 20.30, nel Complesso Universitario di San Giovanni a Teduccio (corso Nicolangelo Protopisani, 70), per il Festival UniMusic 2020, “Serenate”, concerto dei Fiati della Nuova Orchestra Scarlatti, diretti da Gaetano Russo

In programma musiche di Beethoven, Dvořák, Richard Strauss

Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria a
info@unimusic.it indicando nome, cognome e n. telefonico
(parcheggio gratuito all’interno)
.
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Martedì 22 settembre, alle ore 21.00 (inizio entrata ore 20.30 per accoglienza nel rispetto delle norme/protocollo COVID), nel Complesso Monumentale di San Domenico Maggiore (piazza San Domenico Maggiore 8/A), nell’ambito di “Estate a Napoli”, concerto-spettacolo “Sono io George Sand. Tre donne, Una sola anima, Un solo amore: Chopin” con Anita Pavone (voce recitante e drammaturgia), Mariella Pandolfi e Maria Grazia Ritrovato (pianoforte e arrangiamenti)

Costo del biglietto: 10 euro

Prenotazione obbligatoria
Email: quartaparete88@gmail.com
Whatsapp: 3394861524

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Mercoledì 23 settembre, alle ore 20.00, nel Cortile delle Carrozze di Palazzo Reale, appuntamento inaugurale della rassegna “Invito a Corte”, organizzata dal Teatro di San Carlo, con la partecipazione della Jazzphony Orchestra, formata da Professori del Teatro di San Carlo

In programma musiche originali composte e arrangiate da Pasquale Bardaro e temi più significativi della tradizione operistica italiana tradotte nel linguaggio della musica jazz

Costo del biglietto:
Intero: 20 Euro
Ridotto: 15 Euro (CRAL, Università ed altri Enti convenzionati con il Teatro di San Carlo, Gruppi di almeno 10 persone)

Autodichiarazione acquisti per congiunti, da compilare ed esibire ai varchi di accesso insieme ai biglietti da scaricare al seguente link:
https://www.teatrosancarlo.it/files/Stagione_2020_21/plebiscito/Autodichiarazione_Congiunti_Piazza_del_Plebiscito_2020.pdf

E’ possibile utilizzare il voucher Covid19.
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Mercoledì 23 settembre, alle ore 20.30, presso il Teatro delle Palme (via Vetriera, 12) riprende la Stagione Concertistica della Associazione Alessandro Scarlatti con il concerto del duo chitarristico formato da Aniello Desiderio e Zoran Dukic

Programma

M. de Falla
Danza del Molinero
Danza del Corregidor
La vida Breve

E. Granados: Oriental

G. Sanz: Danze

I. Albéniz
Mallorca
Rumores de la Caleta

S. Assad: Tahhiyya Li Ossoulina

D. Scarlatti
Sonata K. 9
Sonata K. 377

A. Piazzolla
Zita
Lo que vendrá

J. Rodrigo: Tonadilla

P. Bellinati: Jongo

Costo del biglietto
Primo Settore: 18 Euro
Secondo Settore: 13 Euro

Sarà possibile l’acquisto di un limitato numero di biglietti, per cui è consigliata la procedura online tramite Azzurroservice (www.azzurroservice.net)

Prevendite

Concerteria, via Schipa 23
Il Botteghino, via Pitloo 5
Mc Revolution, via Palermo 124
Promos, via Stanzione 49
Feltrinelli, Piazza dei Martiri
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Mercoledì 23 settembre, alle ore 20.30, presso il Centro di Cultura Domus Ars (via Santa Chiara, 10c), per la stagione concertistica dell’Associazione Domenico Scarlatti, concerto dal titolo “Ars Contemporanea” con la partecipazione di Max Fuschetto (oboe), Enzo Amato (chitarra midi), Enzo Oliva (pianoforte), Pasquale Capobianco (chitarra elettrica), Cosimo Morleo (voce).

In programma musiche di Fuschetto, Amato, Morleo, Paisiello

La prenotazione è obbligatoria.

Costo del biglietto
Intero: 10 euro
Ridotto: 5 euro (giovani fino a 25 anni e over 65 anni)

Per informazioni e prenotazioni:
Domus Ars Centro di Cultura
tel.: 081.34.25.603
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Giovedì 24 settembre, alle ore 19.30, nella chiesa dei Santi Marcellino e Festo (Largo San Marcellino, 10), per il Festival UniMusic 2020, “Scarlatti Camera”, concerto dei Solisti della Nuova Orchestra Scarlatti, formati da Salvatore Quaranta e Pasquale Faucitano (violini), Piero Massa (viola), Pierluigi Marotta (violoncello) con la partecipazione di Gaetano Russo (clarinetto solista)

In programma musiche di Mendelssohn e Mozart

Costo del biglietto: 11 Euro

Biglietti in vendita solo su www.azzurroservice.net e presso i punti vendita TicketOnLine
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Venerdì 25 settembre, alle ore 20.30, con replica sabato 26 settembre, alle ore 20.30, nel Cortile delle Carrozze di Palazzo Reale, per la rassegna “Invito a Corte”, organizzata dal Teatro di San Carlo, concerto del Coro del Teatro di San Carlo, diretto da Gea Garatti Ansini, accompagnato al pianoforte da Vincenzo Caruso

Programma

P. Mascagni: “Gli aranci olezzano” da “Cavalleria rusticana”

G. Verdi:
Coro di ancelle di Amneris da “Aida”
“Zitti, zitti”, da Rigoletto

J. Offenbach: “Glou, glou” da “Les contes d’Hoffmann”

V. Bellini, da “I puritani”
“Quando la tromba squilla”
“A festa”

G. Bizet, da “Carmen”
Coro dei soldati e sigaraie
Baruffa

J. Offenbach: Barcarola, da Les contes d’Hoffmann

R. Leoncavallo: Coro delle campane, da “Pagliacci”

Vincenzo Bellini: “Non partì”, da “Norma”

G. Donizetti: “Che interminabile andirivieni”, da “Don Pasquale”

Giuseppe Verdi
Coro di zingarelle e Coro di matadori, da “La traviata”
“O signore dal tetto natìo”, da “I lombardi alla prima crociata”
“Va, pensiero”, da “Nabucco”

Costo del biglietto:
Intero: 20 Euro
Ridotto: 15 Euro (CRAL, Università ed altri Enti convenzionati con il Teatro di San Carlo, Gruppi di almeno 10 persone)

Autodichiarazione acquisti per congiunti, da compilare ed esibire ai varchi di accesso insieme ai biglietti da scaricare al seguente link:
https://www.teatrosancarlo.it/files/Stagione_2020_21/plebiscito/Autodichiarazione_Congiunti_Piazza_del_Plebiscito_2020.pdf

E’ possibile utilizzare il voucher Covid19.
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Sabato 26 settembre, alle ore 19.30, al Chiostro della chiesa di San Lorenzo Maggiore (piazza San Gaetano, 316), nell’ambito del Festival UniMusic 2020, concerto del ChiAsso duo, formato da Valerio Celentano (chitarra) e Marco Cuciniello (contrabbasso) intitolato “Sul Sur, A South American Anthology”

In programma musiche di Dyens, Nazareth, Barrios, Nogueira, Yupanqui, Morel, Gismonti

Costo del biglietto: 11 Euro

Biglietti in vendita solo su www.azzurroservice.net e presso i punti vendita TicketOnLine
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Domenica 27 settembre, alle ore 11.30, presso il Centro di Cultura Domus Ars (via Santa Chiara, 10c), per la stagione concertistica dell’Associazione Domenico Scarlatti, concerto intitolato “La Scuola Napoletana del XX Secolo Di Giacomo e il suo tempo: Costa, Tosti, De Curtis e Pilati”, con la partecipazione di Gabriella Colecchia (mezzosoprano), Gianni Gambardella (pianoforte) e Giovanni Allocca (voce recitante)

In programma brani di Costa, Tosti, Pilati

La prenotazione è obbligatoria.

Costo del biglietto
Intero: 10 euro
Ridotto: 5 euro (giovani fino a 25 anni e over 65 anni)

Per informazioni e prenotazioni:
Domus Ars Centro di Cultura
tel.: 081.34.25.603
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Domenica 27 settembre, alle ore 11.30, nel Chiostro Grande della Certosa di San Martino, per la chiusura della rassegna “Suoni in Certosa”, concerto con la partecipazione di Tommaso Rossi (flauto), Fabio D’Onofrio (oboe), Francesco Filisdeo (clarinetto), Giovanbattista Cutolo (corno), Giacomo Lapegna (fagotto)

In programma musiche di Milhaud, Debussy, Villa-Lobos, Pierluigi da Palestrina, Gibbons, Hindemith

La partecipazione all’evento prevede la prenotazione obbligatoria al sito http://www.eventbrite.it/e il biglietto del Museo che si potrà acquistare in loco (Intero: 6 Euro, ridotto 18-25 anni: 2 Euro)
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Domenica 27 settembre, alle ore 19.00, al Teatro di San Carlo, per la stagione sinfonica 2019-2020, concerto dell’Orchestra del Teatro di San Carlo, diretta da Juraj Valčuha

Programma

G. Mahler: Sinfonia n. 1 in re maggiore “Titano”

Costo del biglietto

Intero
Palco Reale: 110 Euro
Platea: 60 Euro
Palco I, II fila: 45 Euro
Palco III, IV fila: 40 Euro
Balconata V e VI fila: 30 Euro

Ridotto (CRAL ed Enti convenzionati, Gruppi dalle 10 alle 20 persone)
Palco Reale: 99 Euro
Platea: 54
Palco I, II fila: 41 Euro
Palco III, IV fila: 36 Euro
Balconata V e VI fila: 27 Euro

Giovani under 30
Poltrona ultime file: 20 Euro
Palchi laterali: 15 Euro

Autodichiarazione acquisti per congiunti, da compilare ed esibire ai varchi di accesso insieme ai biglietti da scaricare al seguente link:
https://www.teatrosancarlo.it/files/Stagione_2020_21/plebiscito/Autodichiarazione_Congiunti_Piazza_del_Plebiscito_2020.pdf

E’ possibile utilizzare il voucher Covid19.

Tipologia Posti disponibili

Platea e Balconata: disponibili solo posti singoli
Palchi: 2 posti per palco.
Nei palchi è possibile acquistare anche posti per congiunti.
In caso i congiunti fossero più di 2, per prenotarli è possibile contattare la biglietteria nei normali orari di apertura.
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Domenica 27 settembre, alle ore 20.00, presso il Centro di Cultura Domus Ars (via Santa Chiara, 10c), per l’inaugurazione della rassegna Sicut Sagittae, concerto della Cappella Neapolitana, diretta da Antonio Florio, con la partecipazione di Valeria La Grotta ed Ester Facchini (soprani), Aurelio Schiavoni (alto), Leopoldo Punziano (tenore), Michele Dispoto (basso)

Programma

D. Ricchezza: Oratorio di San Eustachio

Costo dei biglietti
Intero: dai 15 ai 10 euro (intero)
Ridotto: 5 euro (under 26 e over 60).
Riduzioni per gruppi di un minimo di 6 persone, organizzati da associazioni e circoli aziendali.

Prenotazione obbligatoria.
Info:
infoeventi@domusars.it
tel. 081 3425603

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Domenica 27 settembre, alle ore 20.30, nel Cortile delle Statue della “Federico II” (via Paladino, 39), per il Festival UniMusic 2020, “Las Quatro Estaciones Porteñas”, concerto della Nuova Orchestra Scarlatti con la partecipazione di Daniela Cammarano (violino solista)

In programma musiche di Piazzolla

Costo del biglietto: 11 Euro

Biglietti in vendita solo su www.azzurroservice.net e presso i punti vendita TicketOnLine
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