Giovedì 17 ottobre la stagione dell’Associazione Scarlatti si apre nella Basilica di San Paolo Maggiore con la Cappella Neapolitana di Antonio Florio che esegue l’oratorio “Giuditta” di Alessandro Scarlatti

Giovedì 17 ottobre 2019, alle ore 20.30, nella storica Basilica di San Paolo Maggiore (piazza San Gaetano – Napoli), la Associazione Alessandro Scarlatti inaugura la Stagione Concertistica, ancora nel segno del suo Centenario di attività, con un concerto dedicato al suo compositore eponimo, Alessandro Scarlatti.
La Cappella Neapolitana, diretta da Antonio Florio, reduce dai successi europei al Concertgebouw di Amsterdam e all’Utrecht Early Music Festival, eseguirà l’Oratorio Giuditta nella chiesa che ospitò il primo concerto organizzato dall’Associazione Scarlatti l’8 aprile del 1919.

Nel 1987 Antonio Florio ha creato l’ensemble Cappella della Pietà dei Turchini – oggi Cappella Neapolitana – con il quale ha rivelato i tesori del patrimonio musicale partenopeo fiorito tra il XVII e il XVIII secolo.
Nel corso di trenta anni di intensa attività il gruppo è divenuto uno dei principali punti di riferimento per la conoscenza e la divulgazione della scuola che rese Napoli una delle principali capitali europee dell’arte musicale, grazie a rappresentazioni e concerti svolti in tutto il mondo e alle numerose incisioni discografiche che hanno ottenuto premi e riconoscimenti internazionali.

Il decennale rapporto tra la Associazione Scarlatti e Antonio Florio e il suo gruppo risale al lontano 1992, e da allora l’orchestra barocca è sempre stata presente in ognuna delle stagioni della Associazione.
Memorabili restano proprio i concerti tenuti nella Basilica di San Paolo Maggiore, uno con l’esecuzione in forma semi-scenica della Rappresentatione di Anima et di Corpo di Emilio De’ Cavalieri, tenuta il 2 dicembre 1999 in occasione degli ottanta anni della Associazione Scarlatti; l’altro il 19 dicembre 2000 con una trascinante esecuzione delle Cantate per la Nascita del Verbo di Caresana.

La Giuditta riprende una vicenda biblica ben nota, che contrappone la spedizione militare dell’esercito del re degli Assiri Nabucodonosor (il futuro Nabucco di Verdi) sotto il comando del generale Oloferne, a Giuditta, la giovane e bella vedova, che sembra la sola ad avere il coraggio di resistere agli Assiri, incitando il suo popolo ad avere fiducia in un clamoroso gesto di Dio.
La vicenda ha da sempre attirato per la sua potenza narrativa e l’originalità della storia l’attenzione di artisti e spesso di musicisti nell’Europa moderna. Si pensi alle rappresentazioni pittoriche più famose, da Donatello a Botticelli e poi Mantegna, Caravaggio fino a Klimt.
Su tutte queste ben note opere, si staglia la prima tela su questo soggetto dipinta da Artemisia Gentileschi nel 1612 (oggi a Napoli al Museo di Capodimonte). La fortuna in musica di questo episodio biblico è ancor più impressionante: sono stati censiti 220 libretti di oratori o altre forme drammatiche pubblicati tra il 1621 e il 1934, che costituiscono solo una porzione superstite di una massa di partiture scritte da alcuni dei maggiori compositori, soprattutto nell’età barocca, e che produssero alcuni capolavori assoluti della storia della musica europea, dalla Juditha Triumphans di Vivaldi alla Betulia liberata di Mozart.

Tutta la musica composta da Scarlatti, su questa avvincente storia predisposta con grande talento drammaturgico da Ottoboni, è di un livello artistico straordinario.
Difficile individuare dei momenti più significativi perché la macchina teatrale che risulta è semplicemente perfetta.
Al momento della composizione della Giuditta “di Napoli” (quella che ascolteremo stasera, ne esiste anche una “di Cambridge” con organico lievemente differente), Alessandro Scarlatti era ormai trentatreenne e si era stabilito a Napoli già da dieci anni, nominato maestro della Real Cappella.
L’influenza di Scarlatti sull’ambiente napoletano fu fondamentale, introducendo in città i frutti maturi del barocco romano, e avviando quel processo di internazionalizzazione di Napoli che esplose in maniera massiccia nei primi decenni del secolo successivo.

Biglietto intero: 15 Euro
Biglietto ridotto (fino a 30 anni): 10 Euro

Biglietto acquistabile Solo Online, presso le Prevendite e presso gli uffici della Associazione Alessandro Scarlatti.
Non ci saranno biglietti in vendita presso la sede del concerto

Prevendite
Concerteria, Via Schipa 23
Il Botteghino, Via Pitloo 5
Mc Revolution, Via Palermo 124
Promos, Via Stanzione 49
Feltrinelli, Piazza Dei Martiri

Tutte le informazioni sul sito www.associazionescarlatti.it nella sezione “Biglietti”.

Per informazioni:
www.associazionescarlatti.it
info@associazionescarlatti.it

Infoline: 081 406011
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Giovedì 17 ottobre, ore 20.30 – Basilica di San Paolo Maggiore (piazza San Gaetano, Napoli)

Programma

Alessandro Scarlatti (1660 – 1725): La Giuditta, oratorio in due parti

Giuseppina Perna, Giuditta
Ester Facchini, Ozia
Aurelio Schiavoni, Oloferne
Leopoldo Punziano, Capitano
Giuseppe Naviglio, Sacerdote

Cappella Neapolitana

Alessandro Ciccolini: primo violino
Patrizio Focardi, Paolo Cantamessa: violini primi
Marco Piantoni, Nunzia Sorrentino, Massimo Percivaldi: violini secondi
Rosario Di Meglio: viola
Alberto Guerrero, Andrea Lattarulo: violoncelli
Giorgio Sanvito: contrabbasso
Luigi Trivisano: clavicembalo
Angelo Trancone: organo
Pierluigi Ciapparelli: tiorba
Domenico Passarelli, Giacomo Lapegna: flauti dolci
Michele Petrignani: tromba

Antonio Florio, direttore

Cappella Neapolitana
Ensemble fondato nel 1987 da Antonio Florio, conosciuto fino al 2010 come Cappella della Pietà de’ Turchini, divenuto quindi “I Turchini di Antonio Florio” e nel febbraio 2016 “Cappella Neapolitana Antonio Florio”.
L’ensemble è costituito da strumentisti e cantanti specializzati nell’esecuzione del repertorio musicale napoletano del Sei e Settecento, e nella riscoperta di compositori rari.
L’originalità dei programmi ed il rispetto rigoroso della prassi esecutiva barocca, fanno di questo ensemble una delle punte di diamante della vita musicale italiana ed europea, tanto che è stato invitato ad esibirsi su palcoscenici importanti (Accademia di Santa Cecilia di Roma, Teatro di San Carlo, Palau de la Música di Barcellona, Berliner Philharmonie, Wiener Konzerthaus, Teatro Lope de Vega di Siviglia, Associazione Scarlatti di Napoli, Teatro La Monnaie) e ha preso parte ai maggiori festival di musica antica europei: Festival Monteverdi di Cremona, Festival di Versailles, Nancy, Nantes, Metz, Caen, Ambronay, Festival de Otoño di Madrid, Festival di Musica Antica di Tel Aviv, Barcellona, Potsdam, BBC Early Music Festival, Cité de la Musique di Parigi, Saison Musicale de la Fondation Royamount, Festival “Mozart” di La Coruña.
Ricco il cartellone delle opere portate in scena o eseguite in forma concertistica: “Il disperato innocente” di Boerio, “Dido and Æneas” e “The Fairy Queen” di Purcell, “Festa napoletana”, “La Statira principessa di Persia” (per il San Carlo), quindi “Motezuma” di Ciccio De Majo, “La Partenope” di Vinci in prima moderna, “La finta giardiniera” di Anfossi; “L’Ottavia restituita al trono” di Domenico Scarlatti, “La Salustia” di Pergolesi, “Aci Galatea e Polifemo” di Haendel.
L’ensemble ha registrato per Radio France, per la BBC di Londra, per la Radio belga, spagnola, tedesca e austriaca.
Nel 1998 come Turchini sono stati impegnati nella realizzazione di un documentario per la televisione belga e di un film dedicato all’opera buffa per l’emittente franco-tedesca ARTE (vincitore del premio UNESCO).
Particolarmente intensa è l’attività discografica, con la realizzazione di sette cd per l’etichetta Symphonia dedicati ad inediti del repertorio napoletano barocco e in più occasioni premiati dalla critica internazionale.
Dal 1996 ha inciso per la prestigiosa etichetta Opus 111-Naïve di Parigi, pubblicando 15 titoli per la collana “Tesori di Napoli”.
Tra i numerosi riconoscimenti si segnalano il Premio 1996 del quotidiano francese Le Monde, il premio “Vivaldi” della Fondazione Cini di Venezia, il premio “Abbiati” dell’Associazione Nazionale Critici Musicali, il “Diapason d’Or” per “Li Zite’n Galera” (1999) e per “Il Pulcinella vendicato” (2002), e “Le Cantate Spagnole” di Vinci (2006); il Premio “Charles Cros” dell’Accademie du Disque (1999), il “Timbre de Platine” per “La Statira” di Francesco Cavalli.
Dal 2005, infine, hanno registrato per la casa discografica francese Eloquentia “Stabat Mater” di Pergolesi; “Missa Defunctorum” di Provenzale e “Le cantate napoletane del ‘700”.
Alla Cité de la Musique di Parigi si sono esibiti nella doppia esecuzione de “La Partenope” di Händel e di Vinci.
Sempre in Francia hanno eseguito “La finta giardiniera” di Pasquale Anfossi, in collaborazione con la Fondation Royaumont, e sono stati tra i protagonisti della settimana di musica napoletana organizzata dal Ministero della Cultura spagnolo.
Quindi si sono esibiti a Pisa, nell’ambito del Festival “Anima Mundi”, ed ancora in Cina, in Giappone e in Portogallo.
Fra i numerosi progetti esteri e tournée che hanno coinvolto l’ensemble negli ultimi due anni, primeggiano la messa in scena dell’ “Ottavia restituita al trono” di Domenico Scarlatti – che è valsa ad Antonio Florio il prestigioso “Premio Oviedo per la Miglior Direzione Musicale” – l’esecuzione de “La Passione” di Antonio Caldara al Festival de la Chaise Dieu in Francia e al Festival di Ravello, e la tournée negli Stati Uniti nel corso della quale l’orchestra si è esibita a New York e a Washington.
L’Ensemble ha inoltre inaugurato la stagione di concerti 2007/2008 di Radio Tre tenuti nella Cappella Paolina nel Palazzo del Quirinale in Roma con il concerto “Angeli e Demoni”.
Il 2008 li ha visti coinvolti nella messa in scena delle opere “L’ Alidoro” di Leo presso il Teatro Municipale Valli di Reggio Emilia e il Teatro Mercadante di Napoli – da cui è tratta la registrazione di un dvd che si è aggiudicato il prestigioso riconoscimento del “Diapason d’Or” e “L’Orphèe d’or” dell’Accademie du Disque Lyrique de Paris – e “La Salustia” di Giovan Battista Pergolesi coprodotta dal Festival de Radio France di Montpellier e dalla Fondazione Pergolesi Spontini di Jesi.
Hanno partecipato, inoltre, al Festival “MITO” presentando in versione concertistica l’opera “Aci, Galatea e Polifemo” di Haendel nel Teatro dell’Arte di Milano, ripresa poi in versione scenica, con la regia di Davide Livermore.
L’Orchestra, infine, è stata insignita nel 2008 del “Premio Napoli”, per la sezione speciale “Eccellenze Nascoste” della città e nel corso del 2009 è stata impegnata nell’allestimento della “Partenope” di Vinci in coproduzione con il teatro di Leon in Spagna e in una lunga tournée in Italia con lo “Stabat Mater” di Pergolesi.
Nel gennaio 2010 l’ensemble ha eseguito, in prima edizione moderna, “Orfeo e Euridice” di J. J. Fux alla Konzerthaus di Vienna.
Nel corso del 2012 si esibiscono alla Konzerthaus di Vienna, al teatro Calderon di Valladolid con “L’Incoronazione di Poppea” di Monterverdi in un allestimento di Emilio Sagi, alla Laeiszhalle di Amburgo, alla Philarmonie di Colonia e all’ auditorium di Cuenca per la Semana de musica religiosa.
Con l’etichetta discografica “Glossa” hanno inciso 2 cd: “L’Adoratione de’ Maggi” di Cristofaro Caresana (premio discografico “Christmas Choise-BBC review) e “Tenebrae – musica per la Settimana Santa a Napoli”, uscito ad aprile 2011.
Di recente uscita, sempre per l’etichetta “Glossa” , il CD “Neapolitan cello concertos” con Giovanni Sollima come solista ed autore di uno dei brani, scritto apposta per l’ensemble.
Nel febbraio 2016, a quasi trent’anni dalla fondazione, l’ensemble presenta i progetti futuri con un nuovo nome: “Cappella Neapolitana Antonio Florio”.

Antonio Florio
Nato a Bari, riceve una formazione classica, diplomandosi in Violoncello, Pianoforte e Composizione al Conservatorio di Bari, sotto la guida di Nino Rota.
Approfondisce, in seguito, lo studio degli strumenti antichi e della prassi esecutiva barocca.
Dopo aver dato vita, nel 1987, all’ensemble i Turchini, si dedica con pari impegno all’attività concertistica e ad un’intensa ricerca musicologica, esplorando soprattutto il repertorio della musica napoletana dei secoli XVII e XVIII, recuperando in quest’ambito capolavori dell’opera assolutamente inediti, curandone infine la proposta per i più prestigiosi teatri europei e italiani.
Tra i molti titoli riscoperti da Florio citiamo “La colomba ferita” (1670), “Il schiavo di sua moglie”(1671) e “La Stellidaura vendicante” (1674) di Francesco Provenzale; “Il disperato innocente” di Francesco Boerio (1673); “La finta cameriera” di Gaetano Latilla (1673); “Li Zite’n Galera” di Leonardo Vinci (1722); “Il Pulcinella vendicato” di Giovanni Paisiello (1767); “La Statira” di Francesco Cavalli (nell’edizione per Napoli del 1666); “Motezuma” di Francesco De Majo (1765).
Nel 1999 e nel 2000 ha diretto l’Orchestra Sinfonica di Santiago de Compostela, presentando “La serva padrona” e lo“Stabat Mater” di Giovan Battista Pergolesi.
Non meno impegnativa è la sua attività didattica: ha tenuto seminari e masterclass sulla vocalità barocca e sulla musica da camera per il Centre de Musique Baroque di Versailles, per la Fondation Royaumont e per il Conservatorio di Toulouse.
È, inoltre, titolare della cattedra di Musica da camera del Conservatorio “San Pietro a Majella” di Napoli dove svolge un corso universitario sullo stile e il repertorio barocco.
E’ direttore artistico dello “Scarlatti LAB” , laboratorio per la musica barocca a cura dell’Associazione Scarlatti di Napoli.
Tra i suoi impegni più recenti citiamo l’opera di recupero e di revisione dell’opera seria di Leonardo Vinci “La Partenope”, la cui edizione è stata realizzata nel 2004 e sarà proposta in forma scenica quest’anno nel Teatro di Ponferrada e nell’Auditorio di León, in Spagna.
Il 2005 ha visto Antonio Florio dedicarsi alla riscoperta e revisione dell’opera “La finta giardiniera” di Pasquale Anfossi, già proposta insieme all’omonimo titolo mozartiano presso la Fondation Royaumont, in forma di concerto e successivamente in forma teatrale, costituendo anche argomento di uno stage internazionale.
Quindi, nel 2006, ha diretto i Turchini nell’ambito del prestigioso festival “Anima Mundi” di Pisa, prima di portare in Cina, attraverso quattro tappe, lo spettacolo “Festa Napoletana”.
Nello stesso anno, nell’ambito del Festival di musica antica del Mediterraneo Mousiké di Bari, Antonio Florio ha ricevuto il primo “Premio per la diffusione della Musica Mediterranea”.
Nel corso della stagione concertistica del 2007 è stato ospite dell’Accademia Chigiana di Siena e del Ravenna Festival, dell’Associazione Scarlatti di Napoli, del Centre Lyrique D’Auvergne di Clermont Ferrand in Francia e del Ravello Festival.
Nel 2008 ha diretto al Teatro Valli di Reggio Emilia e al Mercadante di Napoli l’opera “Alidoro” di Leo, il cui allestimento, racchiuso in un dvd, si è recentemente aggiudicato il prestigioso riconoscimento del “Diapason d’Or” e “Orphée d’or-Paris-accademie du disque lyrique”.
Insieme a quest’ultimo, ad Oviedo in Spagna, gli è stato attribuito il premio “Luis Gracia Iberni” – corrispondente al nostro premio Abbiati – per la Miglior Direzione Musicale in occasione della prima esecuzione in tempi moderni dell’opera “Ottavia restituita al trono” di Domenico Scarlatti, presentata a San Sebastian nell’agosto del 2007.
Nell’ottobre 2008, insieme con i Turchini, si è aggiudicato inoltre il “Premio Napoli”, nella sezione “Eccellenze Nascoste” della città.
Ha partecipato al Festival “MITO” presentando in versione concertistica l’opera “Aci, Galatea e Polifemo” di Haendel nel Teatro dell’Arte di Milano, poi nel giugno 2009 in versione scenica, con la regia di Davide Livermore, al Teatro Regio di Torino.
Sempre nel 2009, ha presentato “La Partenope” di Vinci in coproduzione con il teatro di León in Spagna, Teatro S. Carlo di Napoli, La Maestranza di Sevilla, La Coruna, Santander, Murcia e Premio Oviedo per la miglior produzione teatrale e una lunga tournée in Italia con lo “Stabat Mater“ di Pergolesi.
Nel 2010, ha diretto “Orfeo e Euridice” di Fux alla Konzerthaus di Vienna, e in più occasioni l’orchestra barocca “Casa da Musica” di Oporto e l’Orchestra di Galicia-La Coruna.
Nel 2012 ha diretto alla Konzerthaus di Vienna “Dorimena e Tuberone” di Francesco Conti e “Incoronazione di Poppea” di Monteverdi al teatro Calderon di Valladolid con la regia di E. Sagi

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Il concerto della North Czech Philharmonic Orchestra, diretta da Alfonso Scarano, inaugura la cinquantaquattresima stagione concertistica della Società del Teatro e della Musica “Luigi Barbara” di Pescara

La cinquantaquattresima stagione di concerti della Società del Teatro e della Musica “Luigi Barbara” si apre, venerdì 18 ottobre 2019, alle ore 21, con una formazione importante per blasone, storia e valore artistico: il Teatro Massimo ospiterà il concerto della North Czech Philharmonic Orchestra diretta da Alfonso Scarano e con Leonardo Pierdomenico al pianoforte.
Verranno eseguiti il Concerto n. 1 in mi minore per pianoforte e orchestra di Frédéric Chopin e la Terza Sinfonia, “Eroica”, di Ludwig van Beethoven.
Il concerto è realizzato nell’ambito del “Progetto Circolazione Musicale in Italia” del CIDIM.

La North Czech Philharmonic Orchestra, principale complesso sinfonico del nord della Repubblica Ceca, è stata fondata nel febbraio 1838.
Nella sua lunga storia ha avuto ospiti importanti personalità della scena musicale, da Eugen d’Albert a Richard Strauss, da Ferruccio Busoni a Emil Sauer, da Pablo de Sarasate a Eugène Ysaÿe e Fritz Kreisler, da Siegfried Wagner a Alexander Zemlinsky.
La formazione dell’orchestra di base è composta da musicisti professionisti tutti laureati in concorsi nazionali.
Sono centinaia i concerti eseguiti in centri culturali europei come Monaco, Berlino, Basilea, Parigi, Valencia, Lisbona, Belgrado, Budapest, Zagabria, Lubiana, Bordeaux, Tolosa, Grenoble, Madrid.
Attualmente è diretta dall’italiano Alfonso Scarano, vincitore di diversi Concorsi Internazionali fra cui il Bottega del Teatro Comunale di Treviso nel 1993 (Presidente della giuria Peter Maag).
Ha diretto orchestre di prestigio quali – fra le altre – Filarmonia Veneta, Orchestra Milano Classica, I Virtuosi di Praga e collaborato con solisti come J. Demus, A. Toradze, A. Kravtchenko, I. Martin, V. Szabadi e M. Brunello.

Vincitore del “Raymond E. Buck” Jury Discretionary Award al prestigioso concorso pianistico internazionale “Van Cliburn” 2017, Leonardo Pierdomenico è uno degli artisti più interessanti della sua generazione.
Si impone all’attenzione del grande pubblico dopo il raggiungimento delle fasi finali del prestigioso concorso pianistico “Queen Elisabeth” di Bruxelles (2016) e la vittoria della 28ª edizione del prestigioso “Premio Venezia” (2011).
Da allora viene invitato nelle più importanti stagioni concertistiche italiane ed estere, come solista o con orchestra al fianco di prestigiosi direttori.
È stato allievo di Pietro De Maria alla Scuola di Musica di Fiesole.
Nel 2016 è stato selezionato per i corsi di perfezionamento dell’Accademia Nazionale di S. Cecilia di Roma, dove ha studiato con il Maestro Benedetto Lupo.

Contatti

Rapporti con i media
Fabio Ciminiera
e-mail: press@socteatromusica.it
mob: +39.347.4098632

Società del Teatro e della Musica “Luigi Barbara” – Pescara
tel: +39.085.4221463
e-mail: info@socteatromusica.it
web: www.socteatromusica.it
facebook: facebook.com/socteatromusica
twitter: www.twitter.com/STMLuigiBarbara
instagram: www.instagram.com/STMLuigiBarbara

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Mercoledì 16 ottobre i “Concerti di Autunno” ospitano il pianista Carlo Guaitoli

Mercoledì 16 ottobre, alle ore 20.30, alla Chiesa luterana di Napoli (via Carlo Poerio, 5) torna a esibirsi alla rassegna Concerti di Autunno Carlo Guaitoli, apprezzato solista classico e pianista di Franco Battiato.
Nel suo recital spazierà tra il classicismo di Wolfgang Amadeus Mozart con le 12 Variazioni K 265, il romanticismo di Fryderyk Chopin con i Notturni op. 48 (n. 1 e n. 2) e la Fantasia op. 49, e la scuola argentina con Tre danze op. 2 di Alberto
Ginastera (Danza del viejo boyero, Danza de la moza donosa, Danza del gaucho matrero) e tre Preludi per pianoforte di Astor Piazzolla (Leijia’s Game Tango Prelude, Flora’s Game Milonga Prelude e Sunny’s Game Valse Prelude).

Carlo Guaitoli ha iniziato l’attività professionale negli anni ‘90 in seguito alle affermazioni in diversi concorsi internazionali tra cui il Busoni di Bolzano e il Rubinstein di Tel Aviv.
Si è esibito nei più importanti centri europei, negli Usa, Canada, Giappone, Cina, Medio Oriente, anche con orchestre come la Israel Chamber Orchestra, la Concertgebouw Chamber Orchestra e la Tokyo Symphony Orchestra.
Carlo Boccadoro gli ha dedicato la sua Seconda Sonata.
Musicista eclettico, ha collaborato sia come pianista che come direttore d’orchestra con Tamas Vasary, Alexander Kniazev, il Quartetto d’archi della Scala, il Quintetto Bibiena, Wim Mertens e Antony Hegarty.
Il lungo sodalizio con Franco Battiato risale al 1993.
È direttore artistico del Teatro Comunale di Carpi e del Concorso internazionale pianistico A. Casagrande di Terni.

Ingresso libero

Info:
338 4390960
lucianarenzetti@gmail.com
www.celna.it

Ufficio Stampa
dott. Paolo Popoli
email: paolopopoli@gmail.com

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Mercoledì 16 ottobre, ore 20.30 – Chiesa luterana  (via Carlo Poerio, 5 – Napoli)

Carlo Guaitoli, pianoforte

Programma

Wolfgang Amadeus Mozart (1756-1791): 12 Variazioni K 265 “Ah! vous dirai-je, Maman”

Fryderyk Chopin (1810-1849)
Notturno in do minore op. 48 n. 1
Notturno in fa diesis minore op. 48 n. 2
Fantasia in fa minore op. 49

Alberto Ginastera (1916-1983): Tre Danze Argentine op. 2
Danza del viejo boyero
Danza de la moza donosa
Danza del gaucho matrero

Astor Piazzolla (1921-1992): Tre Preludi per pianoforte
Leijia’s Game (Tango Prelude)
Flora’s Game (Milonga Prelude)
Sunny’s Game (Valse Prelude)

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Domenica 20 ottobre la Missa Petra sancta di Palestrina a Santa Maria dell’Anima

Domenica 20 ottobre 2019, alle ore 19.30, presso la chiesa di Santa Maria dell’Anima (via S. Maria dell’Anima 65 – Roma) , durante la liturgia (S. Messa in latino con le letture e l’Omelia in tedesco e in italiano), la Cappella Musicale di Santa Maria dell’Anima interpreta, oltre a musiche di Carissimi e gregoriano, la Missa Petra sancta di Giovanni Pierluigi da Palestrina e, in prima esecuzione assoluta, O sacrum convivium di Flavio Colusso, maestro di cappella della storica istituzione teutonica.

Nell’ambito dei progetti intrecciati “La via dell’Anima” e Sulle orme del Palestrina, lunedì 21 ottobre la Cappella di S. Maria dell’Anima sarà al XXVIII Festival Internazionale di Musica Sacra di Pordenone.

Ingresso libero

Info
39.328.6294500
info@musicaimmagine.it
www.musicaimmagine.it

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Domenica 20 ottobre 2019, ore 19.30 – Chiesa di Santa Maria dell’Anima

Cappella Musicale di Santa Maria dell’Anima

Flavio Colusso maestro di cappella

Solisti:
Matteo Pigato, soprano
Andres Montilla Acurero, alto
Raimundo Pereira Martinez, tenore
Antonio Orsini, tenore
Walter Testolin, basso
Alessandro Casali, organo

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Concerti a Napoli dal 14 al 20 ottobre 2019

Giovanni Caramiello (1838-1938)

Questi gli appuntamenti previsti nella settimana dal 14 al 20 ottobre 2019:

Lunedì 14 ottobre, alle ore 18.00, nella Sala Scarlatti del Conservatorio per “I Concerti del Conservatorio”, “Le sonate di Mozart per fortepiano e violino”, con la partecipazione del duo formato da Giuseppe Guida (violino) e Francesco Pareti (pianoforte)

Programma

W. A. Mozart:
Sonata per pianoforte e violino in sol maggiore K 301
Sonata per pianoforte e violino in mi bemolle maggiore K 302
Sonata per pianoforte e violino in do maggiore K 303
Sonata per pianoforte e violino in mi minore K 304

Ingresso libero fino ad esaurimento posti
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Martedì 15 ottobre, alle ore 18.00, nella Sala Scarlatti del Conservatorio per “I Concerti del Conservatorio”, recital del pianista Marco Pasini

In programma musiche di Moscheles, Herz, Schumann, Panariello, De Luca, Liszt

Ingresso libero fino ad esaurimento posti
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Mercoledì 16 ottobre, alle ore 13.30, a Palazzo Zevallos Stigliano (v. Toledo, 185), per la rassegna “E’ aperto a tutti quanti”, concerto dei pianisti Lorenzo Masucci (I e III parte) e Domenico Spampanato (II e III parte)

Programma

I parte

W. A. Mozart: Sonata K 331 n. 11 in la maggiore

F. Chopin: Studio op. 25 n. 9 (Butterfly Wings)

M. Ravel: Rigaudon et Menuet, da “Le Tombeau de Couperin”

II parte

F. Schubert: Klavierstücke D 946 n. 1

F. Chopin
Studio op. 25 n. 1 (Aeolian Harp Study)
Scherzo op. 20 n. 1

III parte

F. Poulenc: Sonata per pianoforte a quattro mani

Ingresso libero fino ad esaurimento posti
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Mercoledì 16 ottobre, alle ore 20.30, nella Chiesa Evangelica Luterana (v. Carlo Poerio, 5), per i “Concerti di Autunno”, recital del pianista Carlo Guaitoli

Programma

W. A. Mozart: 12 Variazioni K 265 “Ah! vous dirai-je, Maman”

F. Chopin
Notturno in do minore op. 48 n. 1
Notturno in fa diesis minore op. 48 n. 2
Fantasia in fa minore op. 49

A. Ginastera (1916-1983): Tre Danze argentine op. 2

A. Piazzolla: Tre Preludi per pianoforte

Ingresso libero
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Giovedì 17 ottobre, alle ore 20.30, nella Basilica di San Paolo Maggiore (piazza San Gaetano), per l’inaugurazione della stagione dell’Associazione Alessandro Scarlatti, allestimento dell’oratorio in due parti di Alessandro Scarlatti “La Giuditta” con la partecipazione della Cappella Neapolitana, diretta da Antonio Florio e foemata da Alessandro Ciccolini (primo violino), Patrizio Focardi, Paolo Cantamessa (violini primi), Marco Piantoni, Nunzia Sorrentino, Massimo Percivaldi (violini secondi), Rosario Di Meglio (viola), Alberto Guerrero , Andrea Lattarulo (violoncelli), Giorgio Sanvito (contrabbasso), Luigi Trivisano (clavicembalo), Angelo Trancone (organo), Pierluigi Ciapparelli (tiorba), Domenico Passarelli e Giacomo Lapegna (flauti dolci), Michele Petrignani (tromba)

Personaggi ed interpreti

Giuditta: Giuseppina Perna
Ozia: Ester Facchini
Oloferne: Aurelio Schiavoni
Capitano: Leopoldo Punziano
Sacerdote: Giuseppe Naviglio

Costo del biglietto

Biglietto intero: 15 Euro
Biglietto ridotto (fino a 30 anni): 10 Euro

Biglietto acquistabile Solo Online, presso le Prevendite e presso gli uffici della Associazione Alessandro Scarlatti.
Non ci saranno biglietti in vendita presso la sede del concerto

Prevendite
Concerteria, Via Schipa 23
Il Botteghino, Via Pitloo 5
Mc Revolution, Via Palermo 124
Promos, Via Stanzione 49
Feltrinelli, Piazza Dei Martiri

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Venerdì 18 ottobre, alle ore 18.00, nella Sala Scarlatti del Conservatorio per “I Concerti del Conservatorio”, recital del duo formato dal soprano Mariana Mastroberardino e dalla pianista Valeria Lambiase

In programma musiche di Beethoven, Schumann, Weill, Piazzolla, Delibes

Ingresso libero fino ad esaurimento posti
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Sabato 19 ottobre, alle ore 13.00, a Palazzo Zevallos Stigliano (v. Toledo, 185), per la rassegna “E’ aperto a tutti quanti”, concerto dal titolo “Il flauto traverso, la sua famiglia e le percussioni”, con la partecipazione di Alessandra Maria Pizza (ottavino), Marco Cirino (1° flauto solista), Alessandro Guadagno (1° flauto), Ivan Giovanni Monaco, Andrea Schiavone, Gianluca De Simone, Marina Foglia, Olimpia Colucci (flauto in do), Italia De Caro (flauto contralto), Carmine Ruggiero (flauto basso), Stefano Santaniello (timpani e percussioni)
Direttore: Salvatore Rella

In programma trascrizioni di brani tratti da opere liriche e colonne sonore a cura di Salvatore Rella

Ingresso libero fino ad esaurimento posti
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Sabato 19 ottobre, alle ore 18.00, nella Sala Scarlatti del Conservatorio per “I Concerti del Conservatorio”, “Concerti per solo, archi e basso continuo” con la partecipazione di Enza Caiazzo (clavicembalo), Fabio Menditto (mandolino) e Andrea Maini (viola d’amore)

In programma musiche di Vivaldi, Bach, Barbella

Ingresso libero fino ad esaurimento posti
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Domenica 20 ottobre, alle ore 10.30, con replica alle ore 12.00, al Museo Diocesano (Largo Donnaregina), Tableaux vivants dall’opera di Michelangelo Merisi, accompagnati dalle musiche di Mozart, Vivaldi, Bach e Sibelius

Costo del biglietto
Settore A: 20 Euro
Settore B: 15 Euro
Settore C: 10 Euro

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Domenica 20 ottobre, alle ore 11.00, a Villa Pignatelli (Riviera di Chiaia, 200), per l’inaugurazione della VI edizione del “Maggio del Pianoforte”, concerto della pianista Nika Afazel

Programma

F. Schubert: Sonata in la minore per pianoforte, op. 42 D. 845

R. Schumann: Phantasiestücke, op. 12

J. Brahms: Ventotto variazioni in la minore per pianoforte, op. 35 su un tema di Paganini (Fascicolo 1)

Costo del biglietto: 15 Euro
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Domenica 20 ottobre, alle ore 19.15, nella chiesa dell’Immacolata al Vomero (piazza Immacolata), per la V edizione dell’Ottobre Organistico Francescano, organizzato dall’Associazione Trabaci, nell’ambito della rassegna “Sette secoli di musica sacra per organo a Napoli – Vespri d’organo”, concerto del maestro Antonio Varriano

Programma

D. Buxtehude: Preludio e fuga in sol minore BuxBW 149

J. Pachelbel: Ciaccona in fa minore T 206

J. S. Bach: Concerto in la minore BWV 593 (da A. Vivaldi)

L. Vierne: Lied in la bemolle maggiore op. 31 n.17

N. Vitone: Offertorio su “Ave Maria”, da “Impressioni gregoriane”

G. Rheinberger: Sonata n. 4 op. 98 in la minore “Meine Seele”

Ingresso libero
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Domenica 13 ottobre ai Girolamini concerto del duo flautistico formato da Tommaso Rossi e Domenico Passarelli nell’ambito della “Domenica di carta 2019”

In occasione della manifestazione nazionale Domenica di carta, promossa dal Ministero per i beni e le attività culturali del turismo, la Cappella Neapolitana Antonio Florio presenta domenica 13 ottobre, alle ore 11.00, nella splendida cornice della sala Ferrara dei Girolamini (via Duomo, 142 – Napoli), Tommaso Rossi e Domenico Passarelli nel concerto Una musica ex duobus, Duetti per due flauti tra XVII e XVIII secolo, in collaborazione con la Regione Campania e il Complesso Monumentale dei Girolamini.
A seguito del concerto si potrà partecipare alla visita organizzata dal Mibac, in programma dalle 9.30 del mattino, inclusa la Quadreria e le sale storiche della Biblioteca Oratoriana.

Ingresso gratuito fino a esaurimento posti.

In programma composizioni per due flauti che seguono un percorso attraverso stili musicali assai diversi, un dialogo a due voci che genera l’alchimia della struttura melodica e armonica dell’opera.
Da Gioseffo Zarlino, Girolamo Diruta, Jean Jacques Hotteterre le Romain per poi passare a Cristofaro Caresana, la cui opera omnia è custodita proprio nella biblioteca dei Girolamini e modernamente realizzati e portati in auge da Antonio Florio e dal suo ensemble Cappella Neapolitana, per poi concludere con Georg Philipp Telemann.
Partiture di grande eleganza in un viaggio suggestivo tra Seicento e Settecento.

Ingresso gratuito su invito

Ufficio Stampa per Cappella Neapolitana
Giusi Zippo
mob. 3396276954
mail: giusizippo939@gmail.com

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Una musica ex duobus – Duetti per due flauti tra XVII e XVIII secolo

Tommaso Rossi e Domenico Passarelli, flauti dolci

Programma

Gioseffo Zarlino (1517- 1590): Duo sul primo modo

Girolamo Diruta (1546-1624): Duo sul primo modo

Gioseffo Zarlino: Duo sul secondo modo

Girolamo Diruta: Duo sul secondo modo

Jean Jacques Hotteterre le Romain (1674-1763): Suite in re minore a due flauti
Gravement-Gay
Allemande
Rondeau (Tendre)
Rondeau (Gay)
Gigue
Passacaille

Cristofaro Caresana (1640-1709)
Duetto terzo (mezzo canto e alto)
Duetto quinto (canto e tenore)
Duetto sesto (mezzo canto e basso)

Georg Philipp Telemann (1681-1767)
Sonata in canone n.1 in si bemolle maggiore
Sonata in canone n. 5 in do maggiore

Si comincia con brani di Gioseffo Zarlino e Girolamo Diruta, per passare poi a Cristofaro Caresana e alle sue composizioni che fanno parte di repertori didattici destinati alla voce umana, preziose testimonianze dell’arte vocale del ‘600 italiano, qui proposte in una versione per due flauti.
Caresana è anche particolarmente legata all’Oratorio dei Girolamini, dove è conservata l’opera omnia del compositore, di origini veneziane, che, durante tutta la metà del XVII secolo fu uno dei principali protagonisti della scena musicale napoletana.
La sua fama è specialmente legata agli oratori composti per l’Oratorio, di cui alcuni modernamente realizzati da Antonio Florio e dal suo ensemble.
I duetti che verranno eseguiti questa sera servivano all’educazione dei cantanti del Conservatorio di Sant’Onofrio a Porta Capuana dove Caresana insegnava ma sono adattissimi anche ad essere eseguiti sul flauto dolce.
Stesso si può dire per i brevi brani di Girolamo Diruta e di Gioseffo Zarlino, sommi didatti del ‘500, che analizzano le possibilità melodiche e contrappuntistiche nell’ambito dei modi ecclesiastici.
Jean Jacques Hotteterre fu musicista presso la Corte di Luigi XIV ed è una figura centrale nello sviluppo del flauto, sia traverso, che dolce.
Il duetto eseguito questa sera appartiene a una raccolta di brani di grande eleganza, dove il modello della Suite francese è declinato sulle esigenze tecniche ed espressive del flauto.
Hotteterre sosteneva la possibilità di eseguire tutti i suoi brani sia sul flauto traverso che sul flauto dolce, trasponendoli una terza più in alto.
Stesso discorso si può fare per i brani di Telemann, sonate in canone con chiaro scopo didattico, originariamente pensate per due flauti traversi, ma ugualmente efficaci con il flauto dolce, di cui Telemann fu uno dei più grandi estimatori, diventando dei più prolifici compositori per questo strumento.
Sul modello delle sue fantasie, le sonate in canone sviluppano in brevi gesti musicali, affidandosi alla grande perizia contrappuntistica, spunti che provengono dagli stilemi delle forme di danza.

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Alla Domus Ars il duo Passarelli-Trancone si esibisce nel prologo del festival “Sicut Sagittae” in un’atmosfera surreale

Il Centro Culturale Domus Ars ha ospitato il prologo della quarta edizione del festival di Musica Barocca “Sicut Sagittae”, prodotto da “Il Canto di Virgilio”, in collaborazione con l’Associazione Cappella Neapolitana – Antonio Florio.
Protagonista del concerto, dal titolo “A flauto solo”, il duo formato da Domenico Passarelli (flauto dolce) e Angelo Trancone (clavicembalo), a confronto con alcuni brani tratti dal repertorio di Georg Philipp Telemann (1681-1767) e George Friedrich Händel (1685-1759).
Il primo fu un autore particolarmente prolifico, che dedicò particolare attenzione anche al repertorio per flauto, attraverso la pubblicazione di raccolte contenenti brani di vario tipo.
A tale ambito appartenevano la Sonatina in do minore TWV 41:c2 e la Sonatina in la minore TWV 41:a4, tratte dalle Nouvelles sonatines (1730) e la Sonata in re minore TWV 41:d4, dagli Essercizii musicii (1740), il tutto legato al ruolo ricoperto dall’autore tedesco, dal 1721 all’anno della sua morte, di direttore musicale della città di Amburgo.
Per quanto riguarda Händel, le due sonate proposte, in si bemolle maggiore HWV 377 e in do maggiore HWV 365, si collocano intorno al 1712, con la prima che rientra nelle cosiddette “Sonate Fitzwilliam” in quanto il manoscritto originale è conservato nell’omonimo museo inglese.
Uno sguardo agli interpreti, Domenico Passarelli (flauto dolce) e Angelo Trancone (clavicembalo), che hanno confermato la loro grande bravura, evidenziando sonorità nitide e molto ricercate, abbinate ad un perfetto affiatamento.
Non possiamo chiudere senza aver fatto prima una triste constatazione, accennata  nel titolo di testa, relativa al fatto che, prima del concerto, è stato necessario chiudere tutte le porte, nel tentativo di attutire il frastuono proveniente dal vicino spazio antistante la Basilica di Santa Chiara, dove si stava svolgendo un evento musicale dedicato agli studenti universitari.
Un vero e proprio paradosso, se si pensa che l’associazione Domus Ars ha sede in una chiesa sconsacrata, che per l’occasione ha ospitato l’esecuzione di alcuni capolavori di musica barocca, mentre contemporaneamente l’area adiacente ad un luogo sacro veniva trasformata in una discoteca.

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