Domenica 12 luglio l’Accademia Filarmonica Romana propone il duo formato da Andrea Biagini (flauti) e Luigi Sini (chitarra)

Domenica 12 luglio 2020, alle ore 18.00, nella Sala Casella dell’Accademia Filarmonica Romana, si terrà il concerto del duo formato da Andrea Biagini (flauti) e Luigi Sini (chitarra) per festeggiare il novantesimo compleanno di Luis de Pablo e gli ottanta anni di Marcello Panni, attraverso due loro nuovi lavori, in prima esecuzione assoluta.
A completare il programma saranno eseguite composizioni per flauto e chitarra di Niccolò Castiglioni, Fabrizio de Rossi Re, Ada Gentile, Lucio Gregoretti, Francesco Pennisi, Ivan Vandor

Biglietti Online: http://www.filarmonicaromana.org/index.php/calendario-concerti/item/275

Accademia Filarmonica Romana
Via Flaminia 118, 00196 ROMA
Link: http://www.filarmonicaromana.org/index.php/calendario-concerti
Per info:
Tel. 06 320 1752
email: promozione@filarmonicaromana.org

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Domenica 12 luglio, ore 18.00 – Sala Casella dell’Accademia Filarmonica Romana

Andrea Biagini, flauti
Luigi Sini, chitarra

Programma

Niccolò Castiglioni: Sic per flauti e chitarra

Lucio Gregoretti: Verso la notte* per flauto e chitarra

Francesco Pennisi: Méliès da “Le esequie della luna” per flauto e chitarra

Ivan Vandor: Esquisse en Noir per flauto e chitarra

Marcello Panni: Zodiac secondo* per flauto e chitarra

Ada Gentile: Perflautoechitarra per flauto e chitarra

Luis de Pablo: Tú voladora* per flauto e chitarra

Fabrizio de Rossi Re: Monstrous Ships II per flauto basso, chitarra elettrica e tape

*prima esecuzione assoluta

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Con l’inaugurazione della rassegna “Musica al Centro Antico” la Nuova Orchestra Scarlatti ritrova il suo pubblico

La Nuova Orchestra Scarlatti, ha inaugurato, nel chiostro della chiesa napoletana di San Lorenzo Maggiore, la rassegna “Musica al Centro Antico”, con il concerto dal titolo  “Euterpe & Terpsicore”.
Prima compagine a suonare in presenza del pubblico, dopo l’emergenza causata dalla pandemia, ha proposto alcuni dei suoi numerosi cavalli di battaglia, legati ad un percorso iniziato nel lontano 1993, anno nel quale nacque la Nuova Orchestra Scarlatti, sorta dalle ceneri dell’Orchestra Alessandro Scarlatti della Rai di Napoli, soppressa l’anno precedente, vittima della sciagurata politica economica e culturale perseguita dall’ente radiotelevisivo di Stato.
Non a caso, prima del concerto, il maestro Gaetano Russo, fondatore e direttore artistico della Nuova Orchestra Scarlatti, nonché clarinettista di fama internazionale, ha voluto brevemente rievocare quel doloroso periodo, sottolineando che, in questi 27 anni, lui e la sua compagine si sono sempre mossi tra mille difficoltà.
Anche per questo, la pandemia ha rappresentato solo una delle tante emergenze avute durante quasi sei lustri di attività, da un gruppo abituato a fronteggiare giornalmente problemi di ogni tipo.
Inoltre, dal 2014, Gaetano Russo ha fatto partire numerose iniziative per i giovani interpreti, come quella legata alla formazione di un’orchestra, la Scarlatti Junior, dalla quale attingere per l’indispensabile rinnovamento dell’orchestra “Senior”.
Per quanto riguarda il concerto, che ha conosciuto anche alcuni inserti danzati, il programma è iniziato con la Triosonata per archi in sol maggiore, attribuita fino a qualche decennio fa a Giovanni Battista Pergolesi (1710-1736), ma in realtà opera di Domenico Gallo, nato probabilmente a Venezia, intorno al 1730, da famiglia di origini napoletane, che visse forse anche a Londra, dove vennero pubblicate alcune sue raccolte.
L’importanza del pezzo consiste nel fatto che attirò l’attenzione di Stravinsky per il suo “Pulcinella”, con il quale nel 1920 l’autore russo inaugurò il cosiddetto “periodo neoclassico”.
A Giuseppe Sammartini (1693-1751), nato a Milano e trapiantato a Londra, fratello del più noto Giovanni Battista, appartenevano invece l’Allegro e la Siciliana dal Concerto per flauto dolce e archi in fa maggiore.
I brani successivi erano tratti dalla produzione di tre musicisti attivi a Napoli, il già citato Pergolesi con Chi disse ca la femmena, aria di Vannella da Lo frate ‘nnamorato, che esordì nel 1732 al Teatro dei Fiorentini, Giovanni Paisiello (1740-1815), con una Sinfonia d’Opera e Domenico Cimarosa (1749-1801), autore dell’Aria di Madama Erlecca, da Li sposi per accidente, opera risalente al 1781 e della celebre Serenata di Pulcinella.
Abbiamo quindi ascoltato il Notturno op. 7 per corno e piccola orchestra, brano romantico raramente eseguito di Franz Strauss (1822–1905), uno dei più grandi cornisti del suo tempo e padre del più celebre Richard.
E’ stata poi la volta dei Quattro valzer per clarinetto, flauto e archi, di Dmitrij Šostakovič (1906-75), sorta di suite costituita da motivi, scritti in precedenza per pellicole risalenti al periodo 1936-1955, dove emergeva una notevole ironia del compositore nei confronti dell’ottusità del regime sovietico, compresa (fortunatamente per lui) solo dagli addetti ai lavori.
Gran finale con due celebri pezzi di Astor Piazzolla (1921-1992), la struggente Ave Maria, di origini cinematografiche in quanto scritta sul motivo del brano “Tanti anni prima”, appartenente alle musiche del film di Marco Bellocchio “Enrico IV” e donata da Piazzolla a Milva pochi mesi prima di morire, e la Fuga, tratta dalla tango operita “María de Buenos Aires” (1968), che ha guadagnato da molto tempo una vita ed un successo autonomi.
Veniamo ora ai protagonisti della serata, tutti veramente molto bravi, partendo dal soprano Naomi Rivieccio, che ha evidenziato una bella voce e una notevole presenza scenica.
Dal canto suo Pasquale Faucitano ha dimostrato di possedere un suono molto nitido e corposo ed inoltre, nel ruolo di “violino concertatore”, è stato in grado di trascinare e compattare l’intera sezione degli archi.
Di grandissimo spessore anche la prova di Luca Martingano, fra i migliori cornisti attualmente in circolazione, che ha raggiunto l’apice nella serenata straussiana così come, Marilù Grieco al flauto e Gaetano Russo al clarinetto, hanno dato l’ennesimo saggio della loro bravura.
Ci siamo tenuti per ultimo Lorenza Maio, elemento di strabiliante ecletticità, distintasi sia come flauto dolce solista nel concerto di Sammartini, che nel ruolo di elegante danzatrice, sulle note di Shostakovich e Piazzolla, dove ha avuto come degno partner Mirko Melandri, ed infine anche componente del gruppo degli archi con il suo violino.
Ma, oltre agli ottimi solisti, non si può fare a meno di citare anche gli altri componenti della Nuova Orchestra Scarlatti, i violinisti Carmine Ianniciello, Chiara Rollini, Laura Quarantiello e Veronica Menditto, i violisti Carmine Matino e Matteo Introna, il violoncellista Pierluigi Marotta ed il contrabbassista Luigi Lamberti, che hanno contribuito ad una bellissima serata dal particolare significato emotivo, splendido inizio di una rassegna che si preannuncia di notevole interesse.

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“Conducting Opera: Where Theater Meets Music” by Joseph Rescigno

Conducting Opera (The University of North Texas Press) discusses operas in the standard repertory from the perspective of a conductor with a lifetime of experience performing them.
It focuses on Joseph Rescigno’s approach to preparing and performing these masterworks in order to realize what opera can uniquely achieve: a fusion of music and drama resulting in a whole that is greater than the sum of its parts.

Opening with a chapter discussing his performance philosophy, Rescigno then covers Mozart’s most-performed operas, standards of the bel canto school including Rossini’s Il barbiere di Siviglia, five of Verdi’s works including La traviata, a selection of Wagner’s compositions followed by French Romantic operas such as Bizet’s Carmen, Puccini’s major works, and finally four operas by Richard Strauss.
A useful appendix contains a convenient guide to the scores available online.

Conducting Opera includes practical advice about propelling a story forward and bringing out the drama that the music is meant to supply, as well as how to support singers in their most difficult moments.
Rescigno identifies particularly problematic passages and supplies suggestions about how to navigate them.
In addition, he provides advice on staying true to the several styles under discussion.

This is the book I always wanted to write but Maestro Rescigno beat me to it.”—Arthur Fagen, Music Director, Atlanta Opera; Professor of Orchestral Conducting, Jacobs School of Music, Indiana University

The author has begun discussing his new book in a series of youtube videos.
Please visit & subscribe & share.

The book is available from the distributor (TAMU Press) and will make it to your favorite retailer soon.
(Amazon and B&N both have their own e-book formats available already.)

About Author:
Joseph Rescigno is a seasoned conductor with a career that has taken him to more than fifty companies.
He has served as guest conductor at opera houses around the world.
He served as artistic advisor and principal conductor of the Florentine Opera Company in Milwaukee for 38 seasons and has been music director of La Musica Lirica in Novafeltria, Italy, since 2005.
He has also recorded extensively, including two world premieres.
He lives in New York City.

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Venerdì 10 luglio “Musica sotto le stelle” prosegue con un doppio appuntamento dello ScarlattiLab Barocco

La rassegna musicale all’aperto “Musica sotto le stelle” nei giardini di Villa Pignatelli con i concerti della Associazione Alessandro Scarlatti in collaborazione con la Direzione regionale Musei Campania, diretta da Marta Ragozzino e Villa Pignatelli, diretta da Fernanda Capobianco, prosegue con il secondo appuntamento il 10 luglio 2020 (ore 19 e ore 21).

Nel rispetto del distanziamento sociale la Associazione Alessandro Scarlatti limita il pubblico a 80 spettatori: per questa ragione la maggior parte dei concerti sarà ripetuta raddoppiando l’orario.

Protagonista lo ScarlattiLab Barocco di Antonio Florio, che presenta la novità assoluta Benedetto Ferrari e il suo tempo, concerto dedicato alla figura di un compositore che ha attraversato da protagonista le varie fasi del Seicento musicale italiano.
Con questo concerto prosegue l’indagine dello ScarlattiLab Barocco nel repertorio extra-napoletano, iniziato nel 2017 con Claudio Monteverdi e proseguito con Rossi, Pasquini, Melani e Stradella, autori della Roma dei Papi di fine XVII secolo.
Con Benedetto Ferrari ci ritroviamo nella Venezia secentesca: Ferrari inaugurò con l’opera “Andromeda” il primo teatro pubblico veneziano, nel 1637.
Dopo aver prodotto una mezza dozzina di melodrammi, che ebbero anche una circolazione nazionale, in cui Ferrari componeva anche i libretti e suonava la tiorba, strumento che rimase per sempre a lui legato, la fortuna di questo musicista sperimentatore fu offuscata dai capolavori di Monteverdi e Cavalli.

Un progetto innovativo ed unico in Italia, il contenitore ScarlattiLab Barocco raccoglie le iniziative della Associazione Alessandro Scarlatti dedicate ai giovani cantanti e strumentisti che si affacciano alla carriera professionale in collaborazione con il dipartimento di Musica Antica del Conservatorio S. Pietro a Majella di Napoli. Nato nel 2011, ha lo scopo di creare un necessario punto di incontro e di stimolo tra la sperimentazione didattica e l’attività concertistica, in cui giovani studenti dei Conservatori sono impegnati accanto ai loro maestri e a musicisti professionisti in masterclass che ruotano intorno alla realizzazione di una “performance”.
Il progetto si avvale della Direzione musicale di Antonio Florio e Dinko Fabris e ha realizzato finora 20 produzioni esclusive con programmi su temi insoliti e con musiche rare o in prima esecuzione moderna, coinvolgendo finora oltre cento musicisti tra studenti di Napoli e altri Conservatori ( Bari, Cosenza, Palermo, Verona) docenti interni e prestigiosi tutor, vincendo nel 2011 il Premio delle Arti del Ministero per l’Istruzione e la Ricerca per la sezione Musica antica

Prezzo del biglietti
Intero: 10 Euro
Ridotto under 30: 5 Euro

Non saranno in vendita biglietti all’ingresso al concerto.
I biglietti saranno in vendita esclusivamente online presso www.azzurroservice.it e presso le Prevedite Concerteria, Il Botteghino, MCRevolution, Promos e canale Azzurroservice.

Per informazioni:
www.associazionescarlatti.it
info@associazionescarlatti.it
Infoline 081 406011

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Venerdì 10 luglio 2020, ore 19.00 con replica alle ore 21.00 – giardino di Villa Pignatelli (Riviera di Chiaia, 200 – Napoli)

“Benedetto Ferrari e il suo tempo”

Scarlattilab Barocco

Giulia Lepore, soprano
Cristina D’Alessandro, contralto
Ugo Di Giovanni, Pierluigi Ciapparelli, tiorbe
Luigi Trivisano, cembalo
Domenico Passarelli, flauto diritto

Antonio Florio, direzione musicale
Dinko Fabris, direzione musicologica

Programma

Benedetto Ferrari
Pur ti miro, pur ti godo, duetto da “L’incoronazione di Poppea”
Amanti, io vi so dire. Ciaccona da Musiche varie a voce sola…, Libro III

Giovanni Paolo Cima: Sonata per violino e violone da Concerti ecclesiastici

Benedetto Ferrari:
Donna t’inganni da Musiche varie a voce sola…, Libro II
Pazza ed insensata da Musiche varie a voce sola…, Libro III

Giovanni Battista Riccio: Canzon a flautin overo cornetto da Il terzo libro delle divine lodi musicali

Sigismondo d’India: Intenerite voi da Le musiche da cantar solo… Libro Primo

Benedetto Ferrari: Lingua di donna da Musiche varie a voce sola…, Libro II

Francesco Cavalli: Amor chi ha senno in se’, duetto di Licco e Paggio da “Ercole amante”

Marco Uccellini: Aria V, opera 4

Francesco Cavalli: Pera, mora l’indegno! aria di Clerica da “Ercole amante”

Giovanni Felice Sances: Lagrimosa beltà. Cantada a doi voci. In Ciacona

Il progetto “Benedetto Ferrari e il suo tempo” è stato coordinato dal M° Franco Pavan (Conservatorio di Verona)

Scarlattilab Barocco
Un progetto innovativo ed unico in Italia, il contenitore Scarlattilab raccoglie le iniziative dell’Associazione Alessandro Scarlatti – Ente Morale dedicate ai giovani cantanti, compositori e strumentisti di I° e II° livello dei Conservatori del Sud che si affacciano alla carriera professionale.
È nato nel 2011 con lo scopo di creare un necessario punto di incontro e di stimolo tra la sperimentazione didattica e l’attività concertistica, in cui giovani studenti dei Conservatori sono impegnati accanto ai loro maestri e a musicisti professionisti in masterclass che ruotano intorno alla realizzazione di una “performance”.
Diretto da Antonio Florio e Dinko Fabris, ScarlattiLab Barocco valorizza il repertorio del XVII e XVIII secolo attraverso una vera sinergia con il Dipartimento di Musica Antica del Conservatorio San Pietro a Majella di Napoli, che ospita i seminari di preparazione: in otto anni, per un totale di oltre 20 progetti, sono stati coinvolti oltre cento giovani musicisti tra studenti di Napoli (dove è attivato un master di II livello in Musica Antica unico in Italia) e altri Conservatori (Bari, Cosenza, Palermo, Verona), docenti interni e ospiti, in diverse formazioni in cui i docenti possono far studiare i brani secondo la corretta prassi esecutiva, ma anche con l’apertura verso l’improvvisazione che caratterizzava i musicisti barocchi della scuola napoletana.

In collaborazione con il dipartimento di Musica Antica del Conservatorio San Pietro a Majella – Napoli

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Si terrà dal 24 luglio al 12 settembre la rassegna alessandrina “Echos – I Luoghi e la Musica”

Otto concerti, dal 24 luglio al 12 settembre 2020, che toccano altrettante incantevoli località della provincia di Alessandria.
Si rinnova anche quest’anno l’appuntamento con Echos – I Luoghi e la Musica, rassegna musicale che trasforma le chiese, i chiostri e le pievi dell’alessandrino in luoghi di relazioni e creazione, palcoscenici aperti alle sorprese della musica.
Organizzata dall’Associazione Musicale Onda Sonora con la direzione artistica di Sergio Marchegiani, la manifestazione andrà in scena in formula ridotta causa Covid.

“Nelle scorse settimane molti dei nostri aficionados – dichiara Sergio Marchegiani – ci hanno chiesto se quest’anno riusciremo a realizzare il Festival: una testimonianza di affetto che ci sprona ad affrontare tutte le difficoltà che l’organizzazione di un concerto dal vivo, con lo scrupoloso rispetto delle misure di sicurezza previste, comporta oggi. La cultura e gli eventi dal vivo saranno elementi cruciali del dopo-Covid perché aiuteranno a ricostruire le nostre comunità dopo tante settimane di isolamento e di paura. Ecco perché confermare Echos in un momento difficile come quello che stiamo attraversando costituisce un forte segnale di resilienza e di rinascita.”

Il concerto inaugurale del Festival (24 luglio, Masio) è affidato al virtuoso della fisarmonica Gianluca Campi, vincitore nel 2000 del Trofeo Mondiale di fisarmonica.
Per l’occasione l’artista, che ha un’intensa attività concertistica in Italia e all’estero sia come solista che in formazione, proporrà un variegato programma “dal barocco al tango” con pagine da Vivaldi e Rossini fino a Galliano e Piazzolla.
Protagonista dell’appuntamento successivo (25 luglio, Morbello) il Vienna Symphony Virtuosi, ensemble austriaco formato da Rudolf Gindlhumer al flauto, Christian Löw alla tromba e Karl Eichinger al pianoforte.
In scaletta un impaginato che abbraccia diversi compositori, con sorprendenti richiami anche al jazz.
Conclude la prima parte del Festival il Duo des Alpes costituito dal violoncellista svizzero Claude Hauri e dal pianista Corrado Greco, con un concerto interamente dedicato a Ludwig van Beethoven nell’anno in cui ricorre il 250° anniversario della nascita (26 luglio, Piovera).

Gli eventi aperti al pubblico riprendono il 5 settembre a Casale Monferrato con il ritorno del pianista Olaf John Laneri che, dopo l’esecuzione dell’integrale delle 32 Sonate per pianoforte di Beethoven nei tre anni precedenti, si cimenta nuovamente con il genio di Bonn in un programma scelto dal pubblico del Festival attraverso i canali social.
Si prosegue con il concerto del Milano Saxophone Quartet (6 settembre, Fubine Monferrato), virtuoso quartetto di saxofoni pronto a sorprendere con un originale palinsesto che riunisce atmosfere e stili compositivi diversi, accostando celebri lavori del passato alla ricerca musicale contemporanea.
La settimana conclusiva del festival inizia con il concerto del pianista Marco Ciampi (11 settembre, Sale), un viaggio tra celebri pagine della letteratura pianistica con brani di Brahms, Bach/Busoni, Debussy, Liszt e Rachmaninov.

Il cartellone del Festival prevede inoltre il 4 settembre la messa in onda sui canali social del concerto di Claude Hauri registrato nella bellissima Pinacoteca dei Frati Cappuccini di Voltaggio con musiche di Bach.
Chiude la ventiduesima edizione di Echos – I Luoghi e la Musica un altro concerto online, quello del violoncellista Giuseppe Carabellese con un’esibizione registrata nell’Abbazia cistercense di Rivalta Scrivia.

La Première Video dei concerti del 4 e del 12 settembre verrà trasmessa sui canali Youtube e Facebook del Festival.

 Il suggestivo connubio tra la grande musica e la magia dei luoghi è l’ingrediente principale di Echos e della sua fortuna.
Una minuziosa opera di decentramento culturale, capillare e sistematica, che valorizza centri anche piccolissimi con una programmazione musicale di qualità, la quale colma un vuoto nella proposta musicale sul territorio.
In oltre 20 anni i concerti di Echos hanno toccato 78 luoghi d’arte distribuiti in 35 Comuni.

La manifestazione si avvale del sostegno di Regione Piemonte, Fondazione CRT, Fondazione CRAL, di numerosi Comuni e Associazioni del territorio e ha il patrocinio della Commissione Europea.

www.festivalechos.it

Biglietti
I concerti del Festival Echos sono tutti a ingresso libero con prenotazione obbligatoria del posto (misure anti covid-19)

Contatti
Organizzazione:
Festival Echos – I Luoghi e la Musica
Tel. 348 7161557
mail: info@festivalechos.it

Ufficio Stampa Nazionale DOC-COM

Claudia Cefalo:
claudia.cefalo@doc-com.it
340 489168

Paolo Pinto:
paolo.pinto@doc-com.it
328 6576201
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Programma Generale Echos – I Luoghi e la Musica

Venerdì 24 luglio 2020 – Masio, Torre Civica medievale – ore 21.30
Gianluca Campi
fisarmonica
Italia

Sabato 25 luglio 2020 – Morbello, Villa Claudia – ore 17.30
Vienna Symphony Virtuosi
flauto-tromba-pianoforte
Austria

Domenica 26 luglio 2020 – Piovera, Castello – ore 18.30
Duo des Alpes
violoncello-pianoforte
Svizzera-Italia

Première Video*
venerdì 4 settembre 2020 – ore 21.00
Claude Hauri
violoncello
Svizzera
video registrato a Voltaggio nel Convento e Quadreria dei Frati Cappuccini

Sabato 5 settembre 2020 – Casale Monferrato, Museo Civico, Chiostro – ore 17.30
Olaf John Laneri
pianoforte
Italia

Domenica 6 settembre 2020 – Fubine Monferrato, Giardino pensile di Palazzo Bricherasio – ore 17.30
Milano Saxophone Quartet
quartetto di saxofoni
Italia

Venerdì 11 settembre 2020 – Sale, Chiesa dei Santi Maria e Siro – ore 21.00
Marco Ciampi
pianoforte
Italia

Première Video*
sabato 12 settembre 2020 – ore 21.00
Giuseppe Carabellese
violoncello
Italia
video registrato nell’Abbazia cistercense di Rivalta Scrivia

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Uscirà a settembre con la casa discografica Avenir il nuovo album-progetto “Rimembranza” della pianista Sophie Pacini

Il suo ultimo album “In Between” ha occupato per mesi le primissime posizioni nelle classifiche ufficiali tedesche di musica classica (Klassik-Charts).
Ora la pianista e filosofa della cultura Sophie Pacini presenta, in un momento particolarissimo per tutti, il suo sesto album solistico, forse il suo più personale per quanto riguarda la scelta dei temi.
L’album “Rimembranza” è nato sotto il patrocinio e la diretta collaborazione della radio nazionale tedesca “Deutschlandfunk” e realizzato nella bella sala di registrazione di musica da camera (Kammermusiksaal) degli studi di Colonia.
L’album rappresenta l’inizio della collaborazione di Sophie Pacini con il produttore Stephan Cahen per il suo nuovo label “Avenir”.
A dare il titolo al nuovo album è il ridestarsi delle memorie, meglio ancora delle “rimembranze” che ogni opera cela ancorate nel suo profondo: spunto tematico, del resto, che in questi giorni ha mostrato una sua brutale attualità.
Con le parole di Sophie Pacini: «Quello che per me conta è che con questa musica ho imparato a sentire più̀ profondamente e più̀ consapevolmente. Sono riuscita, così, fra l’altro, a scoprire il filo rosso di affinità̀ elettive e emotive che si dipana da Mozart a Schubert e da Schubert a Liszt. Sono convinta, per esempio, che le sonate di Mozart e Schubert finiscono per incontrarsi in un punto, nell’esigenza di risalire alle scaturigini della tonalità̀ di la minore: la minore come l’altra faccia di un ventaglio neutrale di desideri di vita in do maggiore; la minore come adeguamento ai mutamenti del presente e riconsiderazione del passato in una luce grigia; la minore come un modo di interrogarsi sulla nostra percezione del vissuto e, in ultima analisi, come capitolazione di fronte alla constatazione che la vita è stata derubata proprio di ciò̀ che credevi fosse indispensabile; e che, infine, la vera consolazione è nel ritornare con la memoria sull’altro lato di un soavissimo ponte dolce-amaro. In dialogo con se stessi. Ed è quello che accade, in particolare, in ognuno dei terzi movimenti delle sonate!»

Da queste riflessioni è nato un “CD-Progetto” singolare.
Tribute track dell’album è un brano milioni di volte ricantato e divenuto un vero cultsong: il “Love Theme” dal leggendario film di Giuseppe Tornatore “Nuovo Cinema Paradiso”.
Ancora con le parole di Sophie: «“Love Theme” di Andrea Morricone è un Tribut Track alla mia seconda patria, l’Italia. Mi viene chiesto spesso se io sono più “italiana” o più “tedesca”. Io sento in me, e ne sono riconoscente, un amalgama armonioso fra le due anime che volentieri trasmetto al mio pubblico dando risalto ai sentimenti e ai loro fremiti. È dal mio essere anche italiana che nasce la capacità di comunicare nella musica un senso di immediata vicinanza, di avvolgente calore, di “celeste corrispondenza di amorosi sensi”. E infine vorrei con questo brano di Morricone offrire un omaggio al Paese, l’Italia, al quale proprio quell’istinto di umanità incurante dei rischi è stato fatale nel corso della Pandemia del corona-virus, causando involontariamente una diffusione dirompente del virus. Una “rimembranza” alla mia indole italiana.»

Tracklist “Rimembranza”

W. A. Mozart: Variazioni su “Ah, vous dirai-je Maman” (KV 265 / 300e)
W. A. Mozart: Sonata in la minore (KV 310)
F. Schubert: Sonata in la minore (D 784)
F. Schubert: Impromptus op. 90/2 & 3
F. Schubert/Liszt: “Ständchen” (Instant Gratification Track für iTunes/Apple Music) Tribute Track “Love Theme” (A. Morricone) da “Nuovo Cinema Paradiso” (dir. G. Tornatore)

Label: Avenir (AVE 301)

Sophie Pacini
La giovane pianista italo-tedesca, fin dal suo debutto a otto anni, suona nelle sale da concerto più importanti del mondo come il «KKL» (Kultur- und Kongresszentrum) di Lucerna, la «Philharmonie» di Monaco di Baviera e la «Philharmonie» di Berlino o la «Suntory Hall» di Tokio.
Diciannovenne consegue la laurea solistica con lode presso l’«Istituto per giovani di alto talento» al Mozarteum di Salisburgo.
E da allora è ospite acclamata nei maggiori festival internazionali, quali il «Klavierfestival Ruhr», il «Rheingau Musikfestival», il «Lucerne Piano Festival», o il «Piano Festival aux Jacobins» a Toulouse ed è solista con orchestre celebri come la «Gewandhausorchester» di Lipsia, la «Tonhalle-Orchester» di Zurigo, la «Tokyo Philharmonic Orchestra», la «Sinfonieorchester» di Berna o la «Sinfonieorchester» di Lucerna.
Sophie Pacini ha al suo attivo tutta una serie di premi importanti, ultimamente lo “Young Artist of the Year” dell’ International Classical Music Awards-ICMA e l’ “ECHO Klassik” nella categoria “Migliore artista giovane 2015 (Pianoforte)”.
Il suo album “In Between” comprendente opere di Clara e Robert Schumann, di Fanny Hensel e Felix Mendelssohn-Bartholdy si è piazzato subito al suo apparire nel top ten della Klassik-Charts tedesca.
Sophie Pacini riserva particolare attenzione, sia nell’immediato contesto della sua attività concertistica che in numerose pubblicazioni, alla diffusione della musica classica presso le nuove generazioni.
In tempi in cui la digitalizzazione indiscriminata della musica invita ad un concertismo sconsiderato, si impegna attivamente per una nuova consapevolezza della centralità della performace artistica analogica e per nuove forme di trasmissione della classicità musicale.
È questa la ragione per cui nel 2020 il Bayerische Rundfunk e il Goethe-Institut l’hanno nominata «Ambasciatrice di Beethoven».
Nella sua qualità di detentrice del Premio della Radio nazionale tedesca (Deutschlandfunk) elabora nuovi formati radiofonici ed è ospite richiesta nei media.
Un’intima amicizia personale e artistica lega Sophie alla “grande dame” del pianoforte Martha Argerich, con la quale si esibisce regolarmente in speciali concerti per Duo.

Per ulteriori informazioni contattare:
Silke Zimmermann Consulting
Gerner Straße 48, D – 80638 München
tel: +49-89-32164429
mobile: +49-170-2711677
silke@silkezimmermann.com
www.silkezimmermann.com

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Il 9 luglio terzo appuntamento con la rassegna “I Giovedì del CERSIM” dedicato al “Parsifal” di Syberberg

Giovedì 9 luglio, alle ore 19.00, in diretta da Palazzo D’Ursoesclusivamente online sulla pagina Facebook del Centro di Musica da camera CERSIM (https://www.facebook.com/events/571819430417256/?active_tab=about), si terrà “Il Parsifal di Syberberg – Musica ed Esoterismo”, terzo appuntamento con “I Giovedì del CERSIM”, rassegna affidata alla direzione artistica del maestro Ferdinando de Martino.
Il programma consisterà in una video lezione sulla versione filmica del Parsifal di Richard Wagner nell’interpretazione del regista tedesco Hans-Jürgen Syberberg con studio ed analisi simbolica di due frammenti dell’opera e video diffusione dei filmati con introduzione critica di Ferdinando de Martino.

“I Giovedì del CERSIM” – Programma generale

28 Maggio: Lo specchio dell’infinito con l’attore Andrea Manferlotti.

11 Giugno: Pergolesi Sacro con Gabriella Romano (soprano) e Ferdinando de Martino (pianoforte)

9 Luglio: Musica e simbologia esoterica, il Parsifal di Syberberg

27 Agosto: Telemann ed il Barocco Tedesco con Domenico Di Gioia (flauto)

10 Settembre: La musica barocca e la scuola violinistica napoletana con Vincenzo Bianco (interprete e studioso del repertorio)

15 Ottobre: La produzione polifonica nel panorama contemporaneo con Gaetano Panariello (compositore e titolare di cattedra al conservatorio di S. Pietro a Majella)

www.comtessa-de-dia.info

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Martedì 7 luglio con lo spettacolo “Cinematografo Viviani, canzoni e film” si apre la rassegna “Musica sotto le stelle” organizzata dall’Associazione Alessandro Scarlatti

Martedì 7 luglio, alle ore 21.00, in collaborazione con la Direzione Regionale Musei Campania, diretta da Marta Ragozzino e Villa Pignatelli, diretta da Fernanda Capobianco, riprendono all’aperto nei giardini del sito neoclassico i concerti della Associazione Alessandro Scarlatti dopo la lunga pausa imposta dal Covid-19.
Grande soddisfazione da parte del Presidente dell’Associazione prof. Oreste de Divitiis,  che dichiara: “E’ una grande emozione ritrovarci insieme dopo questa ora buia con la grande voglia di recuperare e di ricominciare.

La rassegna, che si terrà tra il 7 luglio e il 4 agosto con due appuntamenti settimanali, tocca diversi repertori musicali, dal repertorio cameristico classico-romantico alla musica barocca fino al jazz, affrontando anche il rapporto tra musica e altri linguaggi artistici, con la presenza di un’innovativa produzione di cinema muto sonorizzato.
Spazio agli interpreti italiani, con una qualificata e numerosa presenza di affermati musicisti napoletani e campani, ma anche grande investimento sui giovani interpreti.

Ripartiamo anche in sicurezza, ottemperando a tutti i protocolli nazionali e regionali anti-COVID 19, con la realizzazione, a partire dal 10 luglio, di due spettacoli a sera, alle ore 19 e alle 21, con un numero massimo di 80 spettatori, in modo da favorire il distanziamento tra le persone, per un totale di 18 concerti.

La rassegna si apre quindi il 7 luglio alle ore 21 con lo spettacolo Cinematografo Viviani, canzoni e film, sonorizzazione dal vivo di due cortometraggi provenienti dalla tradizione del cinema muto napoletano.
Si tratta di Un amore selvaggio (film del 1912, con Raffaele Viviani e Luisella Viviani, sorella maggiore di Raffaele) e di Scarpetta e l’americana, altro corto del 1908 con Vincenzo Scarpetta, figlio di Eduardo Scarpetta e fratellastro di Eduardo, Peppino e Titina De Filippo).
La cura delle musiche è di  Antonella Monetti (voce, fisarmonica) e Michele Signore (violino, mandolino, mandoloncello) che da alcuni anni conducono un’interessantissima ricerca sul cinema muto napoletano, realizzando sonorizzazioni originali che esaltano le componenti emotive dei lavori filmici.
In questo caso il materiale sonoro è costituito da una raccolta di canzoni di Raffaele Viviani, Mario Pasquale Costa, Antonio De Curtis e da brani originali di Michele Signore.
Antonella Monetti e Michele Signore si accostano alle immagini con un duo da concertino, da posteggia, reinventando l’ambiente musicale delle piccole sale cinematografiche, quelle dove si facevano proiezioni una dopo l’altra, intervallate da spettacoli d’arte varia.
In quelle sale popolari forse proprio con fisarmonica, mandolino, violino, con una bella voce si accompagnava l’emozione dell’arte filmica, collegando tra loro sentimenti, pensieri, azioni sceniche per tenere il pubblico col fiato sospeso fino alla fine.
Il progetto, curato per la Associazione Alessandro Scarlatti da Simona Frasca, è in collaborazione con la Cattedra di Scuola del Cinema Università Federico II, Cineteca di Bologna e Eye Filmmuseum di Amsterdam.

Scarpetta e l’americana è il frammento di una breve commedia di ambientazione napoletana, in cui l’attore Vincenzo Scarpetta, figlio del commediografo Eduardo, è alle prese con una Miss d’oltre Atlantico, la quale si rivela alla fine essere anche più partenopea del protagonista.
Per i teatranti napoletani Viviani è il maestroracconta Antonella Monetti a proposito di Un amore selvaggioper la prosa, per la musica, per la poesia, per l’ironia, ma soprattutto per la critica sociale che la sua opera esprime. Per quelli della mia generazione è un tarlo, la lingua è impervia, scene corali con troppi personaggi per le economie del teatro contemporaneo. Fortunatamente ci sono le canzoni, e posso fare da cantattrice come Luisella Viviani, la nostra capostipite. “Un amore selvaggio” è il mio terzo lavoro su Viviani: potete capire quanto possa essere emozionante la visione di questa pellicola del 1912, con un Raffaele Viviani giovanissimo e una straordinaria Luisella.

Antonella Monetti è conosciuta anche per il suo alias Dolores Melodia, personaggio attraverso cui ha inventato la “posteggia chic”; Michele Signore condivide con Fausta Vetere, Gianni Lamagna, Pasquale Ziccardi, Mario Sorrentino e Carmine Bruno della Nuova Compagnia di Canto Popolare la recentissima vittoria della targa Tenco 2020 per il miglior album in dialetto con l’ultimo cd di Villanelle del 500.

Prezzo del biglietti
Intero: 10 Euro
Ridotto under 30: 5 Euro

Non saranno in vendita biglietti all’ingresso al concerto.
I biglietti saranno in vendita esclusivamente online presso www.azzurroservice.it e presso le Prevedite Concerteria, Il Botteghino, MCRevolution, Promos e canale Azzurroservice.

Nel rispetto del distanziamento sociale la Associazione Alessandro Scarlatti limita il pubblico a 80 spettatori: per questa ragione la maggior parte dei concerti saranno ripetuti.

Per informazioni:
www.associazionescarlatti.it
info@associazionescarlatti.it
Infoline 081 406011

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Programma

Martedì 7 luglio 2020 – Villa Pignatelli – ore 21
Cinematografo Viviani – Canzoni e Film

Sonorizzazione dei film
Scarpetta e l’americana (1908) con Vincenzo Scarpetta
Musiche di Raffaele Viviani, Mario Pasquale Costa, Antonio De Curtis

Un amore selvaggio (1912) con Raffaele Viviani e Luisella Viviani
Musiche di Raffaele Viviani e Michele Signore

Antonella Monetti voce e fisarmonica
Michele Signore violino, mandolino e mandoloncello

Un progetto a cura di Simona Frasca
In collaborazione con Eye FilmmuseumAmsterdam, Cineteca di Bologna e Cattedra di Cinema dell’Università “Federico II” di Napoli

Antonella Monetti
Allieva della Bottega teatrale di Firenze diretta da Gassmann, attrice, cantante, regista.
Nel 2013 ha dato vita al personaggio di “Dolores Melodia Posteggiatrice Chic”, fisarmonicista e chansonnier, struggente interprete del repertorio Vivianesco e della canzone napoletana a 360 gradi.
Nel dicembre 2018 porta in scena con Teatri d’Imbarco un primo studio su “Dolly, Fefe’ e Madame Fougez “ Drammaturgia di Antonella Monetti , regia di Beatrice Visibelli.
Nel giugno 2018 ha curato, assieme al musicista Michele Signore la colonna sonora di “Un amore selvaggio” (1912 anonimo) con Raffaele e Luisella Viviani per Cinema Ritrovato di Bologna, replicato ancora in dicembre al FilmMuseum di Vienna.
Nel 2017 sempre col violinista Michele Signore, cura la colona sonora dal vivo di due film muti: “Napoli che canta” di Roberto Roberti e “Fantasia ‘e surdate” di Elvira Notari rappresentati nella rassegna Transito/Elvira Notari al Festival di Francoforte. Nella stagione 2017 ha ideato e diretto con Ciro Riccardi, lo spettacolo musicale “Devoti a Viviani Repertorio per Piccola Banda Urbana”, per il festival Cantieri Viviani, ha condiviso la direzione musicale di Arrevuoto con Maurizio Capone, Nel cast di D.A.d.P. A di Luciano Melchionna, nel dicembre 2016 ha presentato il suo primo lavoro discografico: “Fino all’urdemo Suspiro”, edito da Napoli Monitor.

Michele Signore
Violinista, mandolinista e mandoloncellista, produttore e compositore di musica.
Ha studiato violino al Conservatorio San Pietro a Majella di Napoli.
Dopo una lunga esperienza in formazioni classiche cameristiche e sinfoniche, nel 1980 collabora con una serie di lavori musicali e teatrali con: Nino Taranto, Patroni Griffi, Leopoldo Mastelloni, Peppe Barra, Lina Sastri ed altri, successivamente si unisce come violinista e compositore al gruppo Nuova Compagnia di Canto Popolare (attività che svolge ormai da circa 35 anni).
Da allora la sua esperienza è stata un susseguirsi di eventi internazionali registrando dischi ed effettuando concerti e collaborazioni in tutto il mondo con numerosi artisti fra cui: Roberto Murolo, Nanà Vasconcellos, Pino Daniele, Enzo Avitabile, Enzo Gragnaniello, Eugenio Bennato, Almamegretta, Daniele Sepe, Bill Laswell.
Nel 2013 ha collaborato come produttore nel lavoro discografico di Alessio Arena “Bestiario Familiare” dove l’artista al festival Musicultura vince i primi premi sia per la migliore composizione che per la migliore produzione discografica della kermesse. Di recente ha curato la composizione di colonne sonore dedicate alla proiezione di film muti del primo periodo del 1900 fra cui “Fantasia ‘e Surdate” presentato al Festival di Francoforte e al Museo del Cinema di Vienna con la Presidenza di Martin Scorsese, “L’Italia s’è desta” di Elvira Notari, “Un Amore Selvaggio” (di recente restaurato dalla Cineteca di Bologna e proiettato in prima nella stessa Cineteca per Il Festival del Cinema Muto di Bologna 2018 in collaborazione con la Cineteca di Amsterdam), “Scarpetta e l’americana 1908” con Vincenzo Scarpetta.

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Concerti a Napoli dal 6 al 12 luglio 2020

Nicola Fiorenza (1700 ca. – 1764)

Questi gli appuntamenti previsti nella settimana dal 6 al 12 luglio 2020:

Martedì 7 luglio, alle ore 21.00, nel giardino di Villa Pignatelli (Riviera di Chiaia, 200) appuntamento inaugurale della rassegna “Musica sotto le stelle”, organizzata dall’Associazione Alessandro Scarlatti, con lo spettacolo “Cinematografo Vivani – Canzoni e Film”

Programma

Sonorizzazione dei film
Scarpetta e l’americana (1908) con Vincenzo Scarpetta
Un amore selvaggio (1912) con Raffaele Viviani e Luisella Viviani.

Antonella Monetti: voce e fisarmonica
Michele Signore: violino, mandolino e mandoloncello

Un progetto a cura di Simona Frasca, in collaborazione con Eye FilmmuseumAmsterdam, Cineteca di Bologna e Dipartimento di Cinema dell’Università “Federico II” di Napoli

Costo del biglietto
Intero: 10 Euro
Ridotto under 30: 5 Euro

vendita biglietti:
Concerteria Via Schipa – Il Botteghino Via Pitloo
acquisto biglietti on line – www.concerteria.it
info: 392 9160934

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Giovedì 9 luglio, alle ore 19.00, online dalla pagina Facebook del Centro di Musica da Camera Cersim (https://www.facebook.com/cersim.musica/), per la stagione del Centro di musica da camera Cersim, appuntamento dal titolo “Il Parsifal di Syberberg – Musica ed Esoterismo, studio ed analisi simbolica di due frammenti dell’opera e video diffusione dei filmati a cura del maestro Ferdinando de Martino.
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Giovedì 9 luglio, alle ore 20.00, nel giardino di Villa Pignatelli (Riviera di Chiaia, 200), per l’inaugurazione della rassegna “Musica in Villa”, organizzata dall’Associazione Maggio della Musica, concerto del Quartetto Adorno, formato da Edoardo Zosi (violino), Liù Pelliciari (violino), Benedetta Bucci (viola) e Danilo Squitieri (violoncello)

Programma

L. v. Beethoven
Quartetto per archi n. 1 in fa maggiore op. 18 n. 1
Quartetto in fa maggiore, op. 14
Quartetto per archi n. 10 in mi bemolle maggiore, op. 74
“delle arpe”

Prenotazione obbligatoria
La vendita è esclusivamente on line o in alternativa presso “La Concerteria” di Via Schipa e “Il Botteghino” in via Pitloo a Napoli.

Costo del biglietto
Intero: 10 Euro
Ridotto over 65: 5 Euro

Info:
081 5561369
392 9161691
392 9160934

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Venerdì 10 luglio, alle ore 19.00, con replica alle ore 21.00, nel giardino di Villa Pignatelli (Riviera di Chiaia, 200), per la rassegna “Musica sotto le stelle”, organizzata dall’Associazione Alessandro Scarlatti, nell’ambito dello ScarlattiLab Barocco, concerto dal titolo “Benedetto Ferrari e il suo tempo” con la partecipazione di Cristina D’Alessandro (contralto), Donato Lillo-Tarì (tenore), Franco Pavan e Pierluigi Ciapparelli (tiorbe), Luigi Trivisano (cembalo), Domenico Passarelli (flauto diritto).
Direzione musicale: Antonio Florio

Programma

Benedetto Ferrari
Pur ti miro, pur ti godo, duetto da “L’incoronazione di Poppea”
Amanti, io vi so dire. Ciaccona da Musiche varie a voce sola…, Libro III
Il più fido di me da Musiche varie a voce sola…, Libro III
Donna t’inganni da Musiche varie a voce sola…, Libro II

Francesco Cavalli: Amor chi ha senno in se’, duetto di Licco e Paggio da “Ercole amante”

Marco Uccellini: Sonata XI, opera 7

Benedetto Ferrari
Lingua di donna da Musiche varie a voce sola…, Libro II
Amar io ti consiglio, Lidia e Fileno. Dialogo da Musiche varie a voce sola…, Libro III;

Marco Uccellini: Aria V, opera 4

Francesco Cavalli: Pera, mora l’indegno! aria di Clerica da “Ercole amante”

Giovanni Felice Sances: Lagrimosa beltà. Cantada a doi voci. In Ciacona

Costo del biglietto
Intero: 10 Euro
Ridotto under 30: 5 Euro

Vendita biglietti:
Concerteria Via Schipa – Il Botteghino Via Pitloo
acquisto biglietti on line – www.concerteria.it
info: 392 9160934

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Sabato 11 luglio, alle ore 19.00, al Centro Culturale Domus Ars (via S. Chiara, 10c), nell’ambito della rassegna “Musica al Centro Antico”, organizzata dalla Nuova Orchestra Scarlatti, concerto del Quartetto Felix, formato da Marina Pellegrino (pianoforte), Vincenzo Meriani (violino), Francesco Venga (viola) e Matteo Parisi (violoncello).

Programma

L. v. Beethoven: Quartetto WoO 36 n. 1 in mi bemolle maggiore

R. Schumann: Quartetto op. 47 in mi bemolle maggiore

Ingresso gratuito fino a esaurimento posti con prenotazione obbligatoria a info@nuovaorchestrascarlatti.it (indicando nome e cognome di ciascun partecipante, recapito telefonico e segnalando – per un’opportuna distribuzione dei posti – se componenti dello stesso nucleo familiare o conviventi).
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Dal 16 al 24 luglio il Sax Arts Festival 2020 fra Faenza, Russi e Tredozio

In un periodo storico difficile e del tutto inedito come quello che stiamo vivendo in questi mesi, l’edizione 2020 del Sax Arts Festival rappresenta un segno di identità e legame con i territori in cui storicamente ha portato i propri concerti.
Restituire una parvenza di vita normale alle comunità attraverso la musica e mantenere il senso di continuità con la storia del festival: queste le due linee guida principali seguite nel disegno della rassegna voluta fortemente dalle realtà istituzionali e culturali presenti nei territori.
Sono state proprio le Amministrazioni Comunali e le Istituzioni Culturali di Faenza, Russi e Tredozio a dare, infatti, lo slancio per un’edizione molto particolare che riprende alcune delle esperienze portate nelle stagioni più recenti dal Direttore Artistico Marco Albonetti.
Un’edizione che volutamente non viene conteggiata con il numero successivo dell’ordine, come di consueto, e viene denominata appunto Sax Arts Concerti 2020 per sottolineare una volta di più la particolarità del momento.

Sono due i progetti che si esibiranno nelle cinque date previste nel mese di luglio 2020: cinque concerti pensati anche per evitare spostamenti e sovrapposizioni in ordine alle disposizioni legate all’Emergenza Covid-19.

I tre concerti di Romance del Diablo si terranno ai Giardini della Rocca di Russi, giovedì 16 luglio alle 21, al MIC – Museo Internazionale delle Ceramiche di Faenza, venerdì 17 luglio alle 21, e a Palazzo Fantini di Tredozio, domenica 19 luglio alle 21.
Le due esibizioni del Mestizo Sax Quartet invece sono in programma giovedì 23 luglio alle 21, nella Piazzetta Mercatale di Tredozio, e venerdì 24 luglio alle 21, all’e-workcafè nella Corte Interna del complesso ex Salesiani di Faenza.

I concerti sono tutti con ingresso gratuito con prenotazione consigliata del posto ad esclusione del concerto di venerdì 17 luglio 2020, in programma al MIC – Museo Internazionale delle Ceramiche, che prevede un biglietto di ingresso di 5 euro e la prenotazione obbligatoria del posto.

I contatti per poter prenotare i posti per i singoli concerti e per tutte le informazioni logistiche sono i seguenti:
Ufficio Cultura del Comune di Russi. 0544-587642
MIC – Museo Internazionale delle Ceramiche. 0546-697311; info@micfaenza.org
Ufficio Cultura del Comune di Tredozio. 0546-943937
e-workafè (Complesso ex Salesiani). 0546-681877

Romance del Diablo è il progetto nato proprio in occasione del concerto celebrativo del Ventennale del Sax Arts Festival, realizzato nel dicembre 2019.
Sul palcoscenico, Marco Albonetti suonerà insieme ai Solisti dell’Orchestra Filarmonica Italiana un programma di musiche di Astor Piazzolla scelte tra le pagine più rappresentative del periodo che va dal 1965 al 1974: le Cuatro Estaciones Porteñas, la suite del Diablo e brani, come Libertango e Oblivion, che lo hanno reso famoso in tutto il mondo.
Le orchestrazioni sono state curate da Marco Albonetti sulla base delle partiture originali del maestro e comprendono anche brani dal progetto Summit con il noto sassofonista jazz Gerry Mulligan.

I concerti anticipano l’uscita del disco della formazione, registrato dal vivo proprio in occasione del concerto faentino dello scorso anno.
Un lavoro apprezzato anche da Alain Pagani, storico produttore ed editore di Astor Piazzolla: «Un lavoro splendido, una esecuzione impeccabile ed una dimostrazione di grande rispetto per la musica che il Maestro Piazzolla ha scritto.»

Soundscapes of the world è invece il programma presentato dal Mestizo Saxophone Quartet, formato da Caroline Leigh Halleck (USA) al sax soprano, Vered Kreiman (Israele) al sax contralto, Jaime Mora (Costa Rica) al sax tenore e Ayala Rollia (Israele) al sax baritono.
I quattro musicisti risiedono da lungo tempo in Italia, hanno studiato a Trento insieme a Marco Albonetti e presentano un programma pensato per l’occasione di Sax Arts Concerti 2020: Soundscapes of the world abbraccia luoghi e compositori diversi in un viaggio che attraversa la musica classica, il folk, il klezmer, il ragtime e il tango.
Il Mestizo Saxophone Quartet ha vinto di recente il prestigioso “Premio Nazionale delle Arti”.

Cinque date per celebrare il sassofono e il mondo musicale legato alla “pipa di nichel”, per riprendere una definizione spesso utilizzata dallo stesso Marco Albonetti: Sax Arts Concerti 2020 è un’edizione forzatamente diversa rispetto alle precedenti ma si presenta, comunque, attraverso un legame forte con la propria identità e con le esperienze proposte finora.

Contatti

SaxArts Festival. Segreteria del Festival
Faenza. Via Riccione, 18
telefono: +39.0546.32943
e-mail: info@faenzasaxfestival.com

Rapporti con i media
Fabio Ciminiera
web: www.twitter.com/fabiociminiera
e-mail: fabiociminiera@jazzconvention.net
mob: +39.347.4098632

Sax Arts Concerti 2020 – Programma

Romance del Diablo
Marco Albonetti, sax soprano e baritono
I Solisti dell’Orchestra Filarmonica Italiana
Musica di Astor Piazzolla
Concerto anteprima del disco del centenario della nascita del maestro Piazzolla

16 Luglio, Russi, ore 21
Giardini della Rocca
info: Ufficio Cultura 0544-587642

17 Luglio, Faenza, ore 21
MIC – Museo Internazionale delle Ceramiche
Prenotazione obbligatoria 0546-697311
info@micfaenza.org

19 Luglio, Tredozio, ore 21
Palazzo Fantini
info: Ufficio Cultura 0546-943937
www.comune.tredozio.fc.it

Soundscapes of the world
Mestizo Saxophone Quartet

Sax soprano – Caroline Leigh Halleck, USA
Sax contralto – Vered Kreiman, Israele
Sax tenore – Jaime Mora, Costa Rica
Sax baritono – Ayala Rollia, Israele

23 Luglio, Tredozio, ore 21
Piazzetta Mercatale
info: Ufficio Cultura 0546-943937
www.comune.tredozio.fc.it

24 Luglio, Faenza, ore 21
e-workafè (Complesso ex Salesiani)
info: 0546 681877

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