Giovedì 22 novembre l’Emilio Marinelli Dope3 al Rossini Jazz Club di Faenza

Giovedì 22 novembre, sempre alle ore 22.00, il nuovo appuntamento con la stagione del Rossini Jazz Club di Faenza avrà come protagonista il pianista Emilio Marinelli e il suo nuovo progetto Emilio Marinelli Dope 3: un incontro tra il jazz, l’elettronica e le nuove tendenze della Black Music.
La formazione è composta da Emilio Marinelli al pianoforte e alle tastiere, da Gabriele Pesaresi al contrabbasso e al basso elettrico, da Stefano Paolini alla batteria e al kaos pad e da John Michael Mawushie al beat-box.

Il concerto è ad ingresso libero.

Il concerto dell’Emilio Marinelli Dope 3 è un viaggio musicale ricco di contaminazioni e suggestioni sonore tra jazz, elettronica e nuove tendenze della Black Music.
Il pianista Emilio Marinelli – jazzista, arrangiatore e compositore, con una solida esperienza di leader di formazioni e con un variegato e prestigioso ventaglio di collaborazioni nel suo curriculum – propone questo nuovissimo progetto con l’intento di avvicinare la tradizione jazz ad una contemporaneità raffinata ma fruibile, cercando di far convivere la gestualità e le intenzioni stilistiche di generi come hip-hop, rock, funk con la libertà espressiva e l’estemporaneità del jazz.

Pur discendendo dalla classicissima forma del trio jazz composto da pianoforte, contrabbasso e batteria, l’Emilio Marinelli Dope 3 evolve e potenzia la sua sezione ritmica con la presenza di John Michael Mawushie a.k.a JBEAT, laureatosi campione italiano di beat-box nel luglio 2018.
Il meglio in circolazione sul suolo Italiano.
Energia, ricerca sonora e groove sono le caratteristiche principali di questo combo, completato da una ritmica esperta e capace di straordinaria musicalità come sanno assicurare il contrabbassista Gabriele Pesaresi e il batterista Stefano Paolini, musicisti attivi nella scena jazz italiana e, a loro volta, entrambi già band leader e compositori.

La rassegna musicale diretta da Michele Francesconi, dopo oltre dieci anni, cambia sede e si sposta al Bistrò Rossini che diventerà, ogni giovedì, il Rossini Jazz Club: la seconda importante novità riguarda proprio il giorno della settimana, si passa appunto al giovedì come giorno “assegnato” ai concerti.
Resta invece immutato lo spirito che anima l’intero progetto: al direttore artistico Michele Francesconi e all’organizzazione generale di Gigi Zaccarini si unisce, da quest’anno, la passione e l’accoglienza dello staff del Bistrò Rossini e l’intenzione di offrire all’appassionato e competente pubblico faentino una stagione di concerti coerente con quanto proposto in passato.

Giovedì 29 novembre, sempre alle ore 22.00, la stagione del Rossini Jazz Club di Faenza prosegue con Luca Ciarla Solorchestra, il concerto del violinista Luca Ciarla.

Rossini Jazz Club
Faenza. Piazza del Popolo, 22
tel: +39.0546.21722
e-mail: info@bistrorossini.it
web: www.bistrorossini.it
social network: facebook.com/rossini.jazzclubtwitter.com/rossinijazzclub;
instagram.com/rossinijazzclub

Direzione Artistica: Michele Francesconi

Rapporti con i media:
Fabio Ciminiera
e-mail: fabiociminiera@jazzconvention.net
mob: +39.347.4098632

Rossini Jazz Club – programma dei concerti novembre 2018

Giovedì 1 Novembre
Stevie Biondi “Modern Vintage Trio”
Stevie Biondi. voce, synth drum, loop station, beatbox, percussioni
Stefano Freddi. pianoforte
Lorenzo Pignattari. contrabbasso

Giovedì 8 Novembre
Trio Eccentrico
Massimo Ghetti. flauto
Alan Selva. clarinetto
Javier Adrian Gonzalez. fagotto

Giovedì 15 Novembre
Tango Minas
Francesca Esposito. canto, voce recitante
Pamela Falconi. flauto
Carmen Falconi. pianoforte
Giulia Costa. violoncello

Giovedì 22 Novembre
Emilio Marinelli Dope 3
Emilio Marinelli. pianoforte, tastiere, live electronics
Gabrielele Pesaresi. contrabbasso, basso elettrico
Stefano Paolini. batteria, kaos pad, live electronics
John Michael Mawushie. beat-box, live electronics

Giovedì 29 Novembre
Luca Ciarla Solorchestra
Luca Ciarla. violino

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Giovedì 22 novembre la stagione dell’Associazione Alessandro Scarlatti propone il debutto a Napoli della pianista georgiana Mariam Batsashvili

Giovedì 22 novembre 2018, alle ore 20.30, al Teatro Sannazaro, per la Associazione Alessandro Scarlatti debutto napoletano della giovane pianista georgiana Mariam Batsashvili con un programma che parte dalla Ciaccona di Bach nella celebre trascrizione di Busoni, si sposta nel periodo classico con il Rondò in la minore di Mozart, per approdare al romanticismo di Schubert e Chopin e concludere con il virtuosismo di Liszt.
«La musica di Franz Liszt ha sempre avuto un fascino particolare per me» non perde occasione di affermare la Batsashvili: lo conferma con l’esecuzione della famosissima Rapsodia Ungherese n. 12, e della poco nota Fantasia su temi de Le Nozze di Figaro e Don Giovanni, che Liszt era solito eseguire a memoria e che perciò non mise mai interamente su carta ed è stata ricostruita sugli schizzi originali da Leslie Howard.

«La Georgia è un Paese in cui c’è molta attenzione per la musicaracconta la Batsashviliquasi ogni famiglia ha uno strumento in casa. Nel mio caso si è trattato di un pianoforte i miei cugini prendevano lezioni private. A quattro anni, seguendo il desiderio di mia nonna, anch’io iniziai col frequentare una scuola di musica. Poco dopo decisi di diventare una pianista e scoprire che i tesori della musica erano qualcosa di essenziale ed estremamente importante per me»

Biglietti:
Platea e palco I fila 18 Euro
Palco II e III fila: 13 Euro
Ridotto giovani (under 30): 13 Euro
Last minute: 5 Euro (under 25) in vendita un’ora prima del concerto.

Per informazioni:
www.associazionescarlatti.it
info@associazionescarlatti.it
Infoline: 081 406011

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Giovedì 22 novembre, ore 20.30 – Teatro Sannazaro (v. Chiaia, 157 – Napoli)

Mariam Batsashvili, pianoforte

Programma

Ferruccio Busoni (1866 – 1924): Ciaccona, trascrizione dalla Partita n. 2 in re minore BWV 1004 di Johann Sebastian Bach

Wolfgang Amadeus Mozart (1719 – 1787): Rondo in la minore K 511

Franz Schubert (1797 – 1828): Impromptu in fa minore op. 149 n.1 D. 935

Franz Liszt (1811 – 1886): Rapsodia Ungherese n. 12 S244

Fryderyk Chopin (1810 – 1849): Andante Spianato et Grande Polonaise Brillante op. 22

Franz Liszt: Fantasia sui temi da Le nozze di Figaro e dal Don Giovanni S. 697

Mariam Batsashvili

Photo by Attila Kleb

A soli 25 anni, Mariam Batsashvili è già a pieno titolo tra le promesse più luminose della sua generazione.
Nata nel 1993 a Tbilisi, in Georgia, Mariam Batsashvili ha iniziato i suoi studi con Natalia Natsvlishvili presso la Scuola di musica E. Mikeladze nella sua città natale, continuando poi alla Hochschule für Musik Franz Liszt di Weimar con il professor Grigory Gruzman.
Nel 2011 ha vinto il primo premio al Concorso Internazionale Franz Liszt per giovani pianisti di Weimar e nel 2015 ha ricevuto il prestigioso premio Arturo Benedetti Michelangeli.
Ha ricevuto il primo importante riconoscimento a livello internazionale al 10° Franz Liszt Piano Competition di Utrecht 2014, dove ha vinto il Primo Premio, il Junior Jury Award e il Press Prize.
“La vincitrice Batsashvili trasforma ogni frase in qualcosa di speciale”, titolava il quotidiano olandese NRC Handelsblad, e la giuria internazionale l’ha definite un’“artista completa” dal “tocco meraviglioso” e piena di “sincera emozione”.
Con l’inizio della stagione 2017/2018 Mariam è diventata BBC New Generation Artist, nomina che l’ha portata e la porterà ad esibirsi nei più importanti festival e sale da concerto di tutto il Regno Unito, come parte del programma BBC Radio 3 New Generation Artists.
Ha già fatto il suo debutto al Cheltenham Festival con la BBC Symphony Orchestra e l’Ulster Orchestra e nella stagione 2018/2019 tornerà alla Wigmore Hall e debutterà con la BBC National Orchestra of Wales.
Come vincitrice del Concorso Liszt, Mariam ha fatto le sue prime esperienze con le principali orchestre sinfoniche, tra cui la Dutch Radio Philharmonic Orchestra diretta da James Gaffigan al Concertgebouw Amsterdam (Liszt Piano Concerto n. 1), la Rotterdam Philharmonic Orchestra diretta da Rafael Payare (Tchaikovsky Piano Concerto N. 1) e la Brussels Philharmonic Orchestra (Concerto per pianoforte di Saint-Saëns n. 2).
Mariam ha anche tenuto recital in oltre 30 paesi, tra cui Cina, Corea del Sud, Indonesia, Brasile, Stati Uniti, Sud Africa, Francia, Spagna, Norvegia, Paesi Baltici, Benelux e Germania.
È stata ospite di numerosi festival internazionali, come il Beethovenfest Bonn, lo Schleswig-Holstein Music Festival, il Piano City di Milano e il Piano aux Jacobins festival di Tolosa.
Nominata dall’European Concert Hall Organization (ECHO) come “Rising Star” per la stagione 2016/17, si è esibita nelle più importanti sale da concerto di tutta Europa, con debutti prestigiosi alla Philharmonic Hall di San Pietroburgo, la Tonhalle di Zurigo, al Mozarteum di Salisburgo e alla Wigmore Hall di Londra e ha fatto il suo acclamato debutto alla Philharmonie di Berlino come parte della serie “Debüt im Deutschlandfunk Kultur”.
La stagione 2018/2019 di Mariam Batsashvili è costellata di debutti entusiasmanti come quello con la Royal Philharmonic Orchestra diretta da Alexander Shelley nel concerto per pianoforte n.1 di Liszt, e con la Düsseldorf Symphony diretta da Alexandre Bloch nel concerto per pianoforte di Clara Schumann.
I suoi tour la porteranno in paesi quali il Messico e il Sud Africa.
Oltre al ritorno alla Wigmore Hall, salirà sul palcoscenico al Flagey di Bruxelles e in città quali Toronto, Roma, Napoli e Ansbach.
Mariam Batsashvili è titolare della borsa di studio della Deutsche Stiftung Musikleben ed è supportata da The Key Charitable Trust.
È Artista Yamaha dal 2017.

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Sabato 24 novembre si apre a Padova l’ottava edizione di OPV “Families&Kids” con “Il Carnevale degli animali” di Camille Saint-Saëns

OPV “Families&Kids” giunge alla sua ottava edizione, premiata di anno in anno da un’accoglienza da “tutto esaurito”.
La rassegna di grande musica per piccoli ascoltatori sarà inaugurata sabato 24 novembre all’Auditorium Pollini (in due turni, alle 15.30 e alle 17.30) con Il Carnevale degli animali di Camille Saint-Saëns in un nuovo allestimento ideato da Elisabetta Garilli con le illustrazioni di Valeria Petrone.
Mimma Campanale dirigerà l’OPV e il duo pianistico formato da Roberto Paruzzo e Susanne Satz.
L’appuntamento coinciderà con la pubblicazione di un libro illustrato curata da Carthusia Edizioni dedicato al Carnevale, con i testi di Garilli, le illustrazioni di Petrone e le musiche eseguite dall’OPV, che sarà disponibile in tutte le librerie italiane.

«La stagione OPV Families&Kidscommenta Paolo Giaretta, Vicepresidente dell’Orchestra è diventata una delle colonne portanti della programmazione musicale dell’OPV. È una sorta di “fabbrica” del futuro pubblico musicale. Educare i bambini all’ascolto della musica dal vivo è un solido investimento per il futuro. Per questo dedichiamo una particolare attenzione a questa programmazione, che quest’anno si arricchisce con la pubblicazione di un libro musicale, che vuol esser il primo di una serie realizzata in collaborazione con la nostra orchestra. La pubblicazione si avvale dell’importante sostegno del Rotary Club Padova che con sensibilità ha capito l’importanza dell’iniziativa.»

«Una seconda novità di rilievo, accanto alla pubblicazione del libroaggiunge Marco Angius, Direttore musicale e artistico OPVè rappresentata da due nuovissime proposte, che si affiancano ad alcune pagine del grande repertorio molto amate dal pubblico: La Gattomachia di Orazio Sciortino, favola musicale eseguita in “prima assoluta” lo scorso anno al Teatro alla Scala che sarà ascoltata per la prima volta a Padova, e I Pianeti di Holst in una nuova versione per orchestra da camera in prima esecuzione italiana, a testimonianza di come la volontà di ricerca ed esplorazione dei repertori non sia limitata alla sola Stagione concertistica.»

Dopo lo spettacolo inaugurale, OPV Families&Kids proseguirà il 15 dicembre all’Auditorium del Centro Culturale Altinate/San Gaetano con uno tra i titoli natalizi più amati, Lo Schiaccianoci di Tchaikovsky eseguito dai fiati dell’OPV insieme all’attore Andrea Tonin; il 19 gennaio all’Auditorium Pollini la rassegna porterà i suoi piccoli spettatori in un elettrizzante viaggio spaziale sulle musiche dei Pianeti di Holst dirette da Salvatore Percacciolo, ancora insieme a Garilli e al suo Atelier; il 9 febbraio si torna all’Altinate/San Gaetano con la romantica storia d’amore tra due mici narrata nella Gattomachia di Orazio Sciortino, con la partecipazione del violino solista di Piercarlo Sacco e dell’attore Roberto Recchia; il 23 marzo appuntamento all’Orto botanico con un nuovo viaggio musicale – questa volta a Parigi – del giovanissimo Mozart in carrozza, raccontato dall’attore Pierdomenico Simone, con il flauto solista di Mario Folena e l’OPV guidata dal primo violino di Giacomo Bianchi; si chiude infine il 4 maggio all’Altinate/San Gaetano con un elegante appuntamento all’ora del the su alcune tra le più celebri musiche del Sette e Ottocento, concertate ancora da Bianchi, che non avrà nulla da invidiare ai concerti “per i grandi”.

La rassegna è realizzata grazie al contributo del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, della Regione del Veneto e del Comune di Padova; in collaborazione con l’Atelier Elisabetta Garilli, con il Teatro Stabile del Veneto e con l’Orto Botanico di Padova / Università degli Studi di Padova; con il sostegno del Rotary Club Padova e la partnership tecnica di Mediagraf.

Biglietti
– biglietto unico € 5

– solo per il concerto del 23 marzo: adulti € 8, bambini e ragazzi € 5.
(Con il biglietto del concerto sarà possibile visitare l’Orto Botanico a partire dalle ore 16.00).

I biglietti sono in vendita on line su www.opvorchestra.it o dal sabato che precede ciascun evento presso la libreria Pel di carota (via Boccalerie, 29).
I biglietti eventualmente invenduti saranno disponibili al botteghino il giorno del concerto da un’ora prima dell’inizio.

Carnet
Sono disponibili 100 carnet di biglietti per tutti gli spettacoli a € 33 (adulti) e € 30 (bambini e ragazzi).
Possono essere prenotati all’indirizzo biglietteria@opvorchestra.it entro il 20 novembre 2018 specificando gli orari degli spettacoli scelti, e ritirati in occasione del primo concerto previo pagamento a mezzo bonifico bancario.

Info
T 049 656848 · 656626
info@opvorchestra.it
www.opvorchestra.it

Ufficio Stampa
Studio Pierrepi
Alessandra Canella Padova
Cell: 348-3423647
opvorchestra@studiopierrepi.it
www.studiopierrepi.it

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OPV “Families&Kids” – Programma generale

Sabato 24 novembre, ore 15.30 e 17.30 (due turni)
Auditorium Pollini
Il carnevale degli animali

Una parata di animali, vivace e coloratissima, sfila sui pentagrammi di Camille Saint-Saëns. Ciascuno con la propria voce e andatura: la gallina che chioccia, gli asini che ragliano, gli emioni che scalciano, i pesci che guizzano… e il Re leone che li tiene tutti a bada col suo ruggito! I testi ironici di Elisabetta Garilli e le sorprendenti illustrazioni di Valeria Petrone ci accompagneranno alla scoperta dello stravagante mondo del Carnevale degli animali.

In occasione della pubblicazione del libro Il carnevale degli animali di E. Garilli e V. Petrone, Carthusia Edizioni/Collana “Musica disegnata e un po’ strampalata” con musiche eseguite dall’OPV

Sabato 15 dicembre, ore 15.30 e 17.30 (due turni)
Auditorium Altinate / San Gaetano
Lo schiaccianoci

La vigilia di Natale, a mezzanotte, uno schiaccianoci a forma di soldatino improvvisamente prende vita. Sarà il protagonista di cruente battaglie contro il Re Topo e i suoi eserciti e si trasformerà in Principe, attraversando il favoloso Regno dei dolci, guidato dalla Fata confetto, a ritmo di valzer, tarantelle e danze esotiche. Il balletto più celebre di Tchaikovsky diventa un appassionante racconto di parole, musica e danza.

In collaborazione con il Teatro Stabile del Veneto

Sabato 19 gennaio, ore 17.30
Auditorium Pollini
The Planets: un viaggio spaziale!

Per andare sui pianeti servono alcune cose: un casco, una tuta spaziale, un razzo e… una buona dose di domande! Un racconto intimo, divertente e ironico in cui ogni pianeta è una virtù. Un viaggio spaziale sulle strepitose musiche di Holst in cui Didì, il piccolo protagonista, incontra i pianeti e impara, ma anche insegna. Marte, Venere, Mercurio, Giove, Saturno, Urano, Nettuno… e Plutone? Qualcuno ha visto Plutone?!

The Planets è al centro del percorso di formazione 2018/2019 nelle scuole comunali dell’infanzia promosso e sostenuto dal Comune di Padova – Settore Servizi Scolastici e curato da Elisabetta Garilli.

Sabato 9 febbraio, ore 15.30 e 17.30 (due turni)
Auditorium Altinate / San Gaetano
La Gattomachia

La Gattomachia è una favola sull’amore e sulla gelosia ambientata nella Spagna del Seicento. Racconta le bizzarre vicende di due gatti, Marramaquiz e Micifuf, che si contendono la mano (anzi: la zampetta) della gatta Zapaquilda. Zuffa dopo zuffa, solo l’intervento di Michilda riuscirà a riportare la pace. Una “scatola sonora” nella quale frammenti di melodia, suoni ed effetti saranno i veri protagonisti della narrazione.

Sabato 23 marzo, ore 17.30
Sala delle colonne dell’Orto Botanico
#tuttigiuperterra
Mozart in carrozza: un viaggio musicale a Parigi

La notizia è sulla bocca di tutti: a Parigi è arrivato un bambino che suona e compone musica al pari dei più grandi maestri! Si chiama Wolfgang Amadeus (anche se gli piace farsi chiamare Amadé), e viaggia con la sua famiglia su una carrozza guidata da un cocchiere chiacchierone. Una nuova avventura per la famiglia Mozart, dopo il viaggio musicale in Italia.

A #tuttigiuperterra non ci sono sedie: grandi e piccini sono invitati a portare dei cuscini da casa per ascoltare il concerto stando seduti sul pavimento, vicino ai musicisti dell’orchestra.

In collaborazione con il Teatro Stabile del Veneto

Sabato 4 maggio, ore 17.30
Auditorium Altinate / San Gaetano
Tea Time Concert

Collane e braccialetti per le piccole spettatrici (e per le mamme), cravatte e papillon per i piccoli spettatori (e per i papà). Tutti rigorosamente di carta, da colorare a piacere prima di indossarli, per una elegantissima playlist di grande musica all’ora del the che non ha nulla da invidiare ai concerti “per i grandi”.

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Domenica 18 novembre Guido Rimonda, Silvia Chiesa, Maurizio Baglini e la Camerata Ducale di nuovo insieme a L’Aquila per suonare dal vivo tre concerti di Franz Joseph Haydn

da sin. Guido Rimonda, Silvia Chiesa e Maurizio Baglini

Piacevoli, trascinanti, ricchi di infinite sfumature, i Concerti per strumento solista e orchestra sono esempi luminosi della grandezza della musica di Franz Joseph Haydn (1732-1809) e giustificano il giudizio di Mozart a proposito del suo maestro: «Nessuno quanto lui sa far ridere, piangere, divertire, commuovere».
Per ascoltarli dal vivo, l’appuntamento è domenica 18 novembre 2018, ore 18.00, nel Ridotto del Teatro Comunale “Vittorio Antonellini” per la Società Aquilana dei Concerti “B. Barattelli”.

In programma i Concerti in sol maggiore Hob. VIIA:4, in do maggiore Hob. VIIB:1 e in re maggiore Hob. XVII:11, che saranno preceduti dall’Ouverture dall’opera “L’anima del filosofo, ossia Orfeo ed Euridice”.

Gli interpreti sono tre celebri solisti italiani che hanno dato vita al “Progetto Haydn”: hanno già suonato con successo i tre concerti solistici dal vivo in un’unica serata all’Amiata Piano Festival e al Viotti Festival e li hanno anche registrati in un fortunato CD per l’etichetta Decca, facendone così un cavallo di battaglia, acclamato dal pubblico come dalla critica specializzata.
Sono il violinista cuneese di Saluzzo Guido Rimonda, la violoncellista milanese Silvia Chiesa e il pianista pisano Maurizio Baglini, accompagnati dalla Camerata Ducale di Vercelli.
Un’occasione preziosa per ascoltare capolavori che a distanza di secoli non cessano di incantare.

Info: www.barattelli.it

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Concerti a Napoli dal 19 al 25 novembre 2018

Giuseppe Silvestri (1841-1921)

Questi gli appuntamenti previsti dal 19 al 25 novembre 2018:

Martedì 20 novembre, alle ore 19.30, all’Institut Français Napoli – Grenoble (v. Francesco Crispi, 86), spettacolo di solidarietà dell’Associazione Marco Mascagna per l’Asilo Sector Primero con la partecipazione del Crossover Ensemble a cura di Marco Sannini, del pianista Alessandro Schiano Moriello, dell’attrice Antonella Ippolito, del coro di voci bianche “Le Voci del 48”, accompagnato al pianoforte da Massimo Tomei e diretto da Salvatore Murru e dell’arpista Alba Brundo.

Costo del biglietto: 15 euro acquistabile presso le botteghe del commercio equo e solidale “’E Pappeci” (Via Orsi, 72 e Via Mezzocannone, 103) oppure dalle ore 18.30 del 20 novembre al Grenoble.

L’intero ricavato va all’Asilo Sector Primero di San Salvador.

Per entrare al Grenoble occorre un documento d’identità
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Martedì 20 novembre, alle ore 20.00, al Teatro Politeama (v. Monte di Dio, 80), nell’ambito della Stagione operistica 2017-2018 del Teatro di San Carlo, ultima replica dell’allestimento dell’Opera buffa in due atti “Don Checco” di Nicola De Giosa, su libretto di Almerindo Spadetta

Orchestra e Coro del Teatro di San Carlo , diretti da Carmine Pinto
Regia: Lorenzo Amato
Assistente alla Regia e Coreografo: Giancarlo Stiscia
Scene: Nicola Rubertelli
Costumi: Giusi Giustino
Luci: Vincenzo Raponi

Personaggi ed interpreti

Don Checco: Domenico Colaianni
Bartolaccio: Carmine Monaco
Fiorina: Barbara Bargnesi
Carletto: Giovanni Sala
Signor Roberto: Rocco Cavalluzzi
Succhiello Scorticone: Giuseppe Esposito

Costo del biglietto

Intero
Dalla Fila 1 alla Fila 10: 40 Euro
Dalla Fila 11 alla Fila 20: 30 Euro
Palchi: 25 Euro

CRAL ed Enti convenzionati, Gruppi dalle 10 alle 20 persone
Dalla Fila 1 alla Fila 10: 36 Euro
Dalla Fila 11 alla Fila 20: 27 Euro
Palchi: 23 Euro

Gruppi oltre 20 persone
Dalla Fila 1 alla Fila 10: 34 Euro
Dalla Fila 11 alla Fila 20: 26 Euro
Palchi: 21 Euro

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Martedì 20 novembre, alle ore 20.45, al Teatro Augusteo (piazzetta duca d’Aosta, 263), nell’ambito della II edizione della “Festa per Silvana”, concerto di Luca Amitrano (pianoforte e fisarmonica), che presenterà il suo nuovo disco, accompagnato dall’Orchestra San Giovanni, diretta da Keith Goodman.

La serata è finalizzata al supporto dei due progetti per minori della Fondazione, il Ronin Club – Karate e Sports Chanbara dei Quartieri Spagnoli a Napoli e Les Gazelles de Silvana, orfanotrofio centro di comunità della Repubblica Democratica del Congo

Costo del biglietto
Intero: 10 euro
Ridotto: 5 Euro (studenti con meno di 25 anni)

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Mercoledì 21 novembre, alle ore 13.30, a Palazzo Zevallos Stigliano (v. Toledo, 185), per la rassegna “E’ aperto a tutti quanti”, concerto del Cimarosa Percussion Ensemble, diretto da Gian Luca Saveri

Programma

G. Saveri/A. Annunziata
La via della Seta
Ritual

G. Rossini: Sinfonia da “L’Italiana in Algeri”
(Elaborazione per 6 esecutori di Gianluca Saveri)

J. Cage: Living Room Music

N. Rimskij-Korsakov: Il volo del calabrone
(Elaborazione per 4 esecutori su una marimba di Gianluca Saveri)

S. Reich: Clapping Music
esecuzione insieme al pubblico

R. Peck: Lift-Off!

G. Sollima: Millennium Bug Suite

Ingresso libero fino ad esaurimento posti
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Mercoledì 21 novembre, alle ore 18.30, presso il Centro Culturale Domus Ars (v. S. Chiara 10c), per la Stagione dell’Associazione Musica Libera, concerto della pianista Carla Orbinati

In programma musiche di Mussorgskij e Ciaikovskij

Costo del biglietto: 12 Euro
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Mercoledì 21 novembre, alle ore 20.00, presso il Circolo Canottieri Napoli (via Molosiglio 1), per la stagione della Fondazione Franco Michele Napolitano, concerto del duo formato da Antonio Tinelli (clarinetto) e Giuliano Mazzoccante (pianoforte)

Programma non ancora pervenuto

Costo del biglietto: 10 Euro
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Mercoledì 21 novembre, alle ore 20.30, nella Chiesa Evangelica Luterana (v. Carlo Poerio, 5), per i “Concerti di Autunno”, recital dal titolo “I talenti di Ilie Ionescu” con la partecipazione dei violoncellisti Martina Tranzillo, Alessandro De Feo e Gabriele Melone, accompagnati al pianoforte da Aldo Roberto Pessolano

Programma

P. Locatelli: Sonata in re maggiore
Violoncello: A. De Feo

J.-B. Bréval: Sonatina in sol maggiore
Violoncello: G. Melone

F. J. Haydn: Divertimento in Re
Violoncello: M. Tranzillo

P. I. Čajkovskj: Pezzo Capriccioso
Violoncello: A. De Feo

P. I. Čajkovskj: Variazioni su un tema Rococò
Violoncello: G. Melone

A. Dvořák: Concerto per violoncello e orchestra n. 2 in si minore, op. 104 (I movimento)
Violoncello: M. Tranzillo

Ingresso libero
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Mercoledì 21 novembre, alle ore 20.30, nella Chiesa di S. Caterina da Siena (v. Santa Caterina, 38), nell’ambito della Stagione della Fondazione Pietà de’ Turchini, in collaborazione con l’Instituto Cervantes di Napoli, concerto dal titolo “Diálogos de viejos y nuevos sones” con la partecipazione di Fahmi Alqhai (viola da gamba, arrangiamenti e direzione musicale), Rocío Márquez (voce), Rami Alqhai (viola da gamba e calascione) e Agustín Diassera (percussioni)

Programma

Cantes de ida y vuelta: Mi son que trajo la mar

Bambera de Santa Teresa

Sobre El cant dels ocells: Nana

Cante de Alosno: La mañana de San Juan

C. Monteverdi: Sì dolce è ’l tormento

Los canarios

Seguiriyas

Aires de peteneras

Ingresso libero fino ad esaurimento posti
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Giovedì 22 novembre, alle ore 18.00, nella Sala Scarlatti del Conservatorio, “I Concerti del Conservatorio” propongono “Festa per Santa Cecilia”, con la partecipazione di giovani solisti, compositori e direttori d’orchestra del Conservatorio a cura del maestro Mariano Patti

Ingresso libero
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Giovedì 22 novembre, alle ore 20.30, presso il Teatro Sannazaro (v. Chiaia, 157), per la stagione 2018-2019 della Associazione Alessandro Scarlatti, concerto della pianista Mariam Batsashvili

Programma

J. S. Bach / F. Busoni: Ciaccona in re minore BWV 1004

W. A. Mozart: Rondo in la minore K 511

F. Schubert: Impromptu in fa minore D. 935

F. Liszt: Rapsodia Ungherese n. 12

F. Chopin: Andante Spianato et Grande Polonaise Brillante op. 22

F. Liszt: Fantasia sui temi da “Le nozze di Figaro” e dal “Don Giovanni” S 697

Costo del biglietto
Intero Platea e palchi I fila: 18 Euro
Intero Palchi II e III fila: 13 Euro
Ridotto (fino a 30 anni): 13 Euro
Last minute (fino a 25 anni, da 1 ora prima del concerto): 5 Euro

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Venerdì 23 novembre, alle ore 18.00, nel Teatro “Salvo D’Acquisto” dell’Istituto dei Salesiani al Vomero (via Morghen, 58), per la rassegna “Passione Musica”, concerto dal titolo “Bye Bach Blues”

Interpreti e programma non ancora pervenuti

Costo del biglietto
Intero: 15 euro
Ridotto (over 67): 12 euro
Ingresso gratuito per gli under 16 (previa prenotazione).

Biglietterie
Promos 081 5562223 e Il Botteghino 081 5568054.
Info: unionemusicistieartisti@gmail.com

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Venerdì 23 novembre, alle ore 20.00, presso la Chiesa di Santa Maria Incoronatella nella Pietà de’ Turchini (v. Medina, 19), nell’ambito della Stagione della Fondazione Pietà de’ Turchini, concerto dal titolo “Dal Padre alla Madre, dal Cielo alla Terra”, con la partecipazione del coro giovanile Il Calicanto, diretto da Silvana Noschese (Andrea Donadio, maestro accompagnatore)

Programma

O. Di Piazza: Magnificat
H. L. Hassler: Cantate Domino
G. P. da Palestrina: Sub tuum praesidium
M. Da Rold: Laudate dominum
E. Ugalde: Ave maris stella
R. Lang: Cantate Domino
J. G. Rheinberger: Salve Regina

P. Daniele (Arr. Roberto Marino): Ninnanannaninnanoè
Anonimo (canto popolare): Regina de lu cielo
Anonimo (Testo di G. Ungaretti): M’illumino d’immenso
M. Ferretti: Mare
J. M. Oteiza: Dicen que se muere el mar
E. Miaroma: Era la luna
S. Hatfield: Las amarillas

Ingresso libero fino ad esaurimento posti
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Venerdì 23 novembre, alle ore 20.30, nella Sala Scarlatti del Conservatorio, per l’Autunno Musicale della Nuova Orchestra Scarlatti, concerto della Nuova Orchestra Scarlatti, diretta da Carlo Goldstein con la partecipazione del violista Christophe Desjardins

In programma musiche di Britten, Cresta, Respighi

Costo del biglietto: 12 Euro
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Sabato 24 novembre, alle ore 12.30, presso la Chiesa di Santa Maria Incoronatella nella Pietà de’ Turchini (v. Medina, 19), nell’ambito della Stagione della Fondazione Pietà de’ Turchini, concerto dal titolo “Gospel in…Armonia” con la partecipazione del Coro Armonia, diretto da Vicente Pepe

Programma

H. Ledbetter – M. Smiley: Bring Me Li’l Water Silvy
E. Moore: An Irish Blessing
R. Smallwood: Centre of my joy
Tradizional: God is
T. Goodman: The King of who I am
C. Create: Goin’ up Yonder
Tradizional – R. Emerson: Elijah rock
R. Pecknold – A. Billyngsley: White Winter
J. S. Bach – J. Arenius: Thy will be done
R. Smallwood – V. Pepe: Total Praise
Hamilton – V. Pepe: We shall Overcome
Tradizional – C. Johnson: Poor Wayfaring Stranger
Booker – A. Thoma: I will sing praises
Tradizional – B. Tate: Run, Mary, Run
Tradizional: Let there by glory

Ingresso libero fino ad esaurimento posti
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Sabato 24 novembre, alle ore 13.00, a Palazzo Zevallos Stigliano (v. Toledo, 185), per la rassegna “E’ aperto a tutti quanti”, concerto dei clarinettisti Francesco Abate e Daniele Albano, della flautista Alessandra Orlando e del pianista Carlo Martiniello

Programma

N. Rota: 5 Pezzi facili per flauto e pianoforte

R. Schumann: Fantasiestücke op. 73

F. Poulenc: Sonata per due clarinetti FP 7

K. Kummer: 2 duetti per flauto e clarinetto op. 46, n. 2

F. Mendelssohn–Bartholdy: 2 Konzertstücke op. 113 e 114

F. Schmitt: Sonatine en trio op. 85

M. del Águila: Seducción

Ingresso libero fino ad esaurimento posti
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Sabato 24 novembre, alle ore 20.00, presso la Chiesa di Santa Maria Incoronatella nella Pietà de’ Turchini (v. Medina, 19), nell’ambito della Stagione della Fondazione Pietà de’ Turchini, concerto dal titolo “Da Monteverdi a Sandström: il fascino della polivocalità” con la partecipazione del Coro Giovanile Italiano, diretto da Luigi Marzola e Carlo Pavese

Programma

Il Mottetto: La grande tradizione polifonica, da Venezia a Amburgo
direttore: Luigi Marzola

C. Monteverdi: Cantate Domino a 6 voci (dai Salmi 98 e 96)

G. Gabrieli: Jubilate Deo a 8 voci (testo dal Salmo 99)

J. S. Bach: Komm, Jesu, komm a doppio coro BWV 229 (testo di P. Thymich)

F. Mendelssohn-Bartholdy: Jauchzet dem Herrn, alle Welt op. 69 n. 2 a 4/8 voci (testo dal Salmo 99)

J. Brahms: Warum ist das Licht gegeben dem Mühseligen op. 74 n. 1
testo da Giobbe, Geremia, Giacobbe, M. Luther

Amore e Morte
direttore: Carlo Pavese

Sven-David Sandström: Four songs of love (testo dal Cantico dei Cantici)
Let him kiss me
Until the daybreak
Awake, o North wind
His left hand

J. Mäntyjärvi: Four Shakespeare songs (testo di W. Shakespeare)
Come away, death
Lullaby
Double, double, toil and trouble
Full fathom five

E. Rautavaara: Suite de Lorca (testo di F. García Lorca)
Canción de jinete
El grito
La luna asoma
Malagueña

Ingresso libero fino ad esaurimento posti
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Sabato 24 novembre, alle ore 20.00, presso la Casina Pompeiana di Palazzo Venezia Napoli (v. Benedetto Croce, 19), Talk Concerto dal titolo “Il Barbiere di Spaccanapoli”, con la partecipazione delle allieve di OperaLab, accompagnate al pianoforte da Luciano Ruotolo

In programma arie d’opera e pezzi pianistici di Gioachino Rossini, precedute da una proiezione animata in modalità “Motion Graphic” creata dal fumettista Alessandro Amoresano

Contributo Organizzativo: 15 Euro (comprensivo di aperitivo di benvenuto, degustazione vino, concerto e visita guidata)

Prenotazione obbligatoria
Info:
0815528739
palazzovenezianapoli@gmail.com

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Sabato 24 novembre, alle ore 20.30, presso Associazione “PeoniArt eventi” (largo delle Mimose, 5 – zona Colli Aminei), spettacolo dal titolo “Se potessi avere mille lire al mese” con Susanna Canessa (voce e chitarra), Monica Doglione (voce), Filomena De Rosa (voce) e Luca Guida (percussioni)

In programma brani che vanno dal repertorio del Trio Lescano a quello del Quartetto Cetra

Per Info e prenotazioni
3394730176 – 3475691206
oppure scrivere un messaggio nell’evento https://www.facebook.com/events/254978631841120/?active_tab=about

Al termine dello spettacolo è previsto un buffet
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Sabato 24 novembre, alle ore 21.00, presso “Il tempo del vino e delle rose – caffè & bistrot letterario” (piazza Dante, 44/45) spettacolo di musica e poesia dal titolo “Voci Note” con il Trio Esperidi, formato da Francesca Curti Giardina (voce), Tiziana Minervini (chitarra classica e ukulele), Angela Lancieri (chitarra dodici corde).

In programma le canzoni più celebri della musica italiana, inglese, spagnola e napoletana, accompagnate da poesie edite e inedite

Contributo organizzativo: 10 euro (comprensivo di spettacolo e consumazione).
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Domenica 25 novembre, alle ore 11.30, nella Chiesa di S. Caterina da Siena (v. Santa Caterina, 38), nell’ambito della Stagione della Fondazione Pietà de’ Turchini, concerto dal titolo “Melancholia”, con la partecipazione dell’ensemble Les Cris de Paris, diretto da Geoffroy Jourdain

Programma

P. Perezzani: What is the Word (omaggio a Samuel Beckett) (2018) Commande Festival Milano Musica

C. Gesualdo
O vos omnes a 5
Tristis est anima mea a 6

J. Wilbye
Draw on sweet night a 6
O wretched man a 5

Pompinio Nenna: La mia doglia s’avanza a 4

O. Gibbons: What is our life a 5

L. Marenzio: Crudele acerba a 5

W. Byrd: Tristitia et anxietas (prima pars) a 5

Costo del biglietto

Intero: 10 Euro
Ridotto: 7 Euro (over 60, Soci Fai, Feltrinelli Card, Wine&theCity Card, Artecard, Associati Distretto Culturale Siti Reali)
Ridotto under 30: 5 Euro
Ingresso gratuito under 14

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Domenica 25 novembre, alle ore 18.00 (Turno A), al Teatro di San Carlo, inaugurazione della stagione lirica 2018-2019 con “Così fan tutte”, opera buffa in due atti di Wolfgang Amadeus Mozart, su libretto di Lorenzo Da Ponte

Direttore: Riccardo Muti
Maestro del Coro: Gea Garatti
Regia: Chiara Muti
Scene: Leila Fteita
Costumi: Alessandro Lai
Luci: Vincent Longuemare

Personaggi ed interpreti

Fiordiligi: Maria Bengtsson
Dorabella: Paola Gardina
Guglielmo: Alessio Arduini
Ferrando: Pavel Kolgatin
Despina: Emmanuelle de Negri
Don Alfonso: Marco Filippo Romano
Orchestra e Coro del Teatro di San Carlo

Costo del biglietto

Palco Reale e Poltronissima Oro: 1.200 Euro
Poltronissima e Poltrona Oro: 1.000 Euro
Altri posti: da 900 a 450 Euro
Posto di solo ascolto: 100 Euro
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L’Autunno Musicale della Nuova Orchestra Scarlatti celebra Mario Pilati con una serata piena di emozioni

Il secondo appuntamento dell’Autunno Musicale della Nuova Orchestra Scarlatti è stato dedicato interamente al napoletano Mario Pilati (1903-1938), nell’ottantesimo della sua prematura scomparsa.
Nato in una famiglia senza precedenti artistici, Pilati fu avviato verso gli studi di ragioneria e, contemporaneamente, da autodidatta, apprese greco, latino ed i primi rudimenti di composizione.
Dopo aver conseguito il titolo scolastico, si iscrisse nel 1918 al Conservatorio di Napoli, fortemente osteggiato dal padre, che non vide mai di buon occhio la sua attività, entrando nella classe del maestro Antonio Savasta e diplomandosi a poco meno di vent’anni.
Nel 1924 vinse il concorso per la cattedra di Composizione al Liceo Musicale di Cagliari, dove rimase per un biennio, insegnando anche Storia della Musica e Direzione d’orchestra.
Nel frattempo la sua fama iniziava a diffondersi e Pizzetti, all’epoca direttore del Conservatorio di Milano, insistette per averlo con sé.
Dopo aver fatto per qualche tempo il pendolare, Pilati decise di abbandonare Cagliari e trasferirsi definitivamente nel capoluogo lombardo, per avvicinarsi anche alla fidanzata e futura moglie Antonietta Margiotta, che viveva a Cremona.
I primi tempi non furono facili e l’autore, per vivere, lavorò come arrangiatore per Casa Ricordi, impartì lezioni private (Gavazzeni fu fra i suoi alunni più famosi e affezionati, tenendone vivo il ricordo, fin quando ne ebbe la possibilità) e scrisse articoli di critica musicale.
Ben presto, però, l’ambiente milanese fece sì che Pilati cominciasse a farsi conoscere e stringesse amicizie con compositori del calibro di Casella, Castelnuovo-Tedesco e Malipiero.
Nel periodo compreso fra fine anni ‘20 e inizio anni ‘30, il musicista si aggiudicò prestigiosi riconoscimenti, fra i quali il Premio Coolidge (1927), assegnato annualmente al miglior brano di un autore europeo da proporre al pubblico statunitense, che lo pose all’attenzione di direttori quali Toscanini, De Sabata e Koussevitsky.
Nel 1930 fu chiamato a ricoprire la cattedra di Armonia e Contrappunto al conservatorio di San Pietro a Majella, si spostò quindi a Palermo nel 1933, dove insegnò Composizione, ed infine, nel 1938, fu di nuovo a Napoli.
Il suo ultimo soggiorno partenopeo risultò brevissimo in quanto morì, di lì a poco, a causa della malattia diagnosticatagli un paio di anni prima, senza riuscire a completare l’opera intitolata “Piedigrotta”, alla quale stava lavorando.
Il contemporaneo scoppio del conflitto mondiale, provocò un generale rallentamento di tutte le attività artistiche e contribuì a far cadere nel dimenticatoio anche Pilati.
Non andò meglio nel dopoguerra, durante il quale si diffusero nuove istanze, che considerarono prive di valore le precedenti esperienze e condannarono indiscriminatamente all’oblio, mediante giustificazioni prettamente politiche, sovente prive di fondamento, molte figure di autori in auge durante il fascismo.
Un oblio che rischiava di essere perenne se non fossero intervenute coincidenze quasi provvidenziali, che spinsero, poco più di venti anni fa Laura Esposito Pilati, una delle tre figlie del compositore, a iniziare un tenace e caparbio lavoro di diffusione e divulgazione delle opere paterne.
Un’attività divenuta il maggiore scopo della sua vita, che è stata progressivamente appoggiata da giovani interpreti e valenti musicologi, i quali hanno restituito allo sfortunato musicista quanto gli era stato negato sia da un terribile destino, sia dall’incompetenza, unita ad una buona dose di malafede, palesata da molti addetti ai lavori.

Laura Esposito Pilati

E proprio con i ringraziamenti al numeroso pubblico presente, da parte della emozionatissima Laura, si è aperta la serata celebrativa che la Nuova Orchestra Scarlatti ha voluto dedicare al padre, tenutasi nella Sala Scarlatti del Conservatorio di San Pietro a Majella, durante la quale si sono alternati brani di Pilati e brevi interventi, volti ad inquadrare il compositore nell’ambito del periodo storico-musicale, purtroppo breve, che lo vide grande protagonista.
La parte musicale è iniziata con Echi di Napoli, Otto canzoni su vecchi testi popolari per canto e pianoforte (1933), dove la parte pianistica è stata trascritta per chitarra da Valeria Rea e da lei stessa mirabilmente interpretata, insieme al bravissimo soprano Rosamaria Cirillo.
Già da questo primo approccio si poteva apprezzare come Pilati puntasse ad un recupero della tradizione (i testi sono scritti in una lingua napoletana della quale oggi si è perso completamente il ricordo) e ad un suo inserimento in un ambito moderno.
Lo stesso autore, descrivendo questa sua fatica in una lettera a Carlo Altucci, la definisce “una specie di saggio dei vari aspetti della canzone napoletana attraverso i tempi (ma tempi tutti lontani, quando non sono del tutto fantastici), concisi e stilizzati”.
Con il secondo brano in programma, Preludio, Aria e Tarantella (1929-30), affidato all’affiatato duo formato da Giuseppe Carotenuto (violino) e Dario Candela (pianoforte), si proseguiva il discorso sul recupero della tradizione popolare napoletana, che in tal caso si manifestava sotto forma di originale rielaborazione, accompagnata da una visione quasi distaccata e da una discreta dose di sarcasmo, condita con un pizzico di atmosfera “diabolica”, nello scatenato finale.
E’ stata poi la volta di Inquiétude, pezzo pubblicato a Parigi nel 1930 dall’editore Leduc, sotto il titolo di Étude mélodique pour violoncelle (et piano ou alto ou clarinette en Si bémol) in una versione per clarinetto ed archi, eseguita dagli Archi della Nuova Orchestra Scarlatti con Gaetano Russo splendido solista.
Con Inquiétude vi è certamente la volontà di andare incontro al pubblico degli appassionati francesi, ma si riscontra anche una sorta di triste presagio per quanto sarebbe successo di lì a qualche anno.
Ultimo brano in programma, la Suite per orchestra d’archi e pianoforte (1925), contraddistinta da chiari riferimenti alle danze del passato, prendendo come riferimento Respighi, che aveva da poco ultimato la Suite n. 2 per orchestra, nell’ambito del ciclo dedicato alle Antiche arie e danze, uno dei suoi contributi al filone neoclassico.
L’apporto di Pilati, anche in questo caso, si dimostra estremamente originale, poiché le diverse danze sono il risultato di variazioni sul tema iniziale e si muovono in un ambito di notevole modernità, con i suoi vertiginosi passaggi pianistici, resi splendidamente da Dario Candela, e con gli archi talora stridenti, dove si avvertono echi di Prokofiev, Rachmaninov e Britten.
Per quanto riguarda gli interventi fra un brano e l’altro, il maestro Enzo Viccaro e il critico musicale Stefano Valanzuolo, hanno inquadrato in modo sintetico ed esauriente l’autore ed il suo contesto, terminando con un interrogativo legato agli sviluppi che avrebbe potuto avere lo stile di Pilati, se il musicista fosse vissuto più a lungo.
Prima della conclusione, la parola è tornata nuovamente a Laura Pilati che ha scavato, con grande struggimento, negli scarni ricordi di vita familiare (il padre morì quando lei aveva appena 5 anni), mentre l’ultimo contributo è stato affidato a Dario Candela, in qualità di direttore della Biblioteca sul Novecento Musicale intitolata a Mario Pilati.
L’artista ha eseguito la Marcia di apertura della I serie delle Bagatelle per pianoforte, a coronamento di una serata celebrativa, intensa e raffinata, dove tutti hanno contribuito ad omaggiare un autore che, grazie agli sforzi quasi sovrumani della figlia, ha recuperato il posto che gli spettava nell’ambito del Novecento europeo.

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Emanuele Barbella: Six Violin Sonatas – Vincenzo Bianco e Musica Perduta interpretano la musica da camera del compositore napoletano

Nell’anno del terzo centenario dalla nascita del violinista e compositore Emanuele Barbella (1718-1777), non molte sono state le iniziative di valore volte a celebrare o rendere noto al grande pubblico la musica di uno dei tanti compositori che portò avanti quella particolare caratteristica di scrittura e didattica di composizione nota come scuola napoletana.
Sicuramente è da segnalare il cd uscito da poco nei migliori stores per la OMK-Da Vinci Classics, opera di gran valore culturale e pregio interpretativo, frutto della collaborazione del violinista Vincenzo Bianco, specializzato nel repertorio barocco, con il gruppo di musica antica Musica Perduta, portato avanti da tempo dal violoncellista Renato Criscuolo, interprete e studioso appassionato.
Barbella, pur essendo un compositore noto soprattutto ad un gruppo di musicofili ed amanti del Barocco Napoletano, fu un autore affermato nell’epoca in cui visse ed un violinista di talento.
Allievo di Pasquale Bini , venne iniziato dal maestro alla scuola tartiniana ed ebbe grande influenza sia su di un certo approccio al violino nel seno della scuola partenopea, sia sui compositori di aria francese.
Inoltre l’aver collaborato con un gruppo di musici protetti da Lord Hamilton gli diede certamente la possibilità prendere contatti e di esibirsi nella maggiori corti europee.
Il progetto discografico comprende l’incisione di sei sonate inedite del maestro napoletano, studiate dal violinista Vincenzo Bianco direttamente da un manoscritto e proposte in una versione filologica.
La formazione di Musica Perduta è composta per l’occasione dal violoncellista Renato Criscuolo, dal clavicembalista Alberto Bagnai e dallo stesso Vincenzo Bianco in qualità di violinista; il gruppo ha lavorato più volte assieme in formazioni diverse ed anche in questa occasione ha rivelato un ottimo affiatamento e grande professionalità.
Riguardo alla partitura molto ci sarebbe da scrivere e, al proposito, le note contenute nel libretto del cd, scritte dal M° Bianco, sono certamente esaurienti ed hanno il pregio di incuriosire il lettore stimolandolo ad approfondire la storia dei tempi di Barbella.
Un’unica considerazione va fatta, sulla forma adottata dal compositore, lo schema A , A1 , B presente in tutte le composizioni e che permette all’autore di donare grande fluidità alla scrittura, creando quella forma ancora tutta cameristica che non cerca mai un forte contrasto tematico, indugiando piuttosto verso un plastico e malinconico succedersi delle sezioni e dei temi .
Delle sei sonate sicuramente spicca per interesse strumentale la seconda in Fa Maggiore, per quanto la bellezza dei temi non sia all’altezza dello sviluppo e della ricerca di un uso del violino più solistico e moderno .
Di grande fascino è il terzo tempo della sonata in Re Maggiore, quasi una tarantella, che porta come indicazione “alla napolitana sul far di Pulcinella” .
La freschezza tematica si unisce con l’uso disinvolto e colto del contrappunto, chiudendo la forma con un movimento di grande efficacia ma mai banale .
Di grande equilibrio e forte di un solido impianto compositivo è anche la sesta sonata, il primo tempo è brillante e ben concepito, il secondo si caratterizza per la cantabilità tematica ed il terzo che porta la dicitura “alla francese”, nel dialogare contrappuntistico tra gli strumenti e la scrittura sempre in bilico tra rigore e dolcezze delle melodie, lascia un piacevole ricordo di tutta la struttura.
In ultima analisi il giudizio su Barbella compositore è certamente positivo, in quanto l’autore dimostra una profonda conoscenza dei mezzi tecnici ed un mestiere ricco di possibilità; l’ascolto non risulta mai ostico, piuttosto si è spesso colpiti dalla dolcezza delle linee melodiche e di alcune soluzioni armoniche .
L’ensemble affronta i pezzi con sicurezza e grande espressività, dimostrando grande affiatamento nel suono d’assieme ed una rara capacità di cogliere i punti di forza dei pezzi nello sviluppare eventuali decisioni interpretative.
Il lavoro si presenta così molto ben confezionato (anche alcune scelte nella grafica dimostrano un senso di eleganza ed equilibrio in linea con il progetto musicale) e getta luce su di un compositore meno noto dei tanti grandi nomi a lui contemporanei seppure egualmente partecipe di quella stagione unica della musica, e dell’arte più in generale, che fu la tanto acclamata ed ancora poco approfondita Scuola Napoletana.

(recensione a cura del maestro Ferdinando de Martino)

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