Sabato 3 settembre al Museum Shop “Musica nel Corpo di Napoli” propone “ ‘No cchiù Ciccillo mio” con l’Ensemble Barocco “Le Musiche da Camera”

Locandina 3 settembre Le Musiche da CameraSabato 3 settembre, alle ore 20.30, al Museum Shop (Largo Corpo di Napoli, 3), nell’ambito di “Musica nel Corpo di Napoli”, torna l’appuntamento con il Seicento ed il Settecento napoletano.
Rosa Montano (mezzosoprano), Egidio Mastrominico (violino di concerto) e Debora Capitanio (clavicembalo), elementi dell’Ensemble Barocco “Le Musiche da Camera” di Napoli (storica formazione che da più di vent’anni, sotto la direzione di Egidio Mastrominico promuove e ripropone, in una trascrizione moderna, musiche napoletane del Seicento e Settecento, riscoprendo anche brani inediti o di compositori poco conosciuti), presenta il concerto dal titolo “ ‘No cchiù Ciccillo mio” – Cantate, Arie e Sonate in Lengua Napoletana tra Seicento e Settecento.

In programma musiche di Matteis, Falconiero, Sabino, Mascitti, Latilla, Paisiello, Barbella, Porsile.

Costo del biglietto: 5 Euro (comprensivo di degustazione)

Per info
Museum Shop, Napoli
Centro storico (Largo Corpo di Napoli, 3)
www.museum-shop.it
Tel +39 389.1194169

AREA ARTE
Associazione Culturale Mediterranea
Centro di ricerca sul ‘700 Napoletano
Via B. Croce, 23
Napoli
347 2430342
Email: areaarte@lemusichedacamera.it
www.lemusichedacamera.it

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Sabato 3 settembre, ore 20.30 – Museum Shop (Largo Corpo di Napoli, 3)

“‘Non cchiù Ciccillo mio” – Cantate, Arie e Sonate in Lengua Napoletana tra Seicento e Settecento

Elementi dell’Ensemble Barocco “Le Musiche da Camera” di Napoli con strumenti d’epoca
Rosa Montano – mezzosoprano
Egidio Mastrominico – violino di concerto
Debora Capitanio – clavicembalo

Programma

N. Matteis (ca. 1670 – dopo 1714): Passaggio rotto a violino senza basso

A. Falconiero (ante 1670 – c. 1698): Brando Dicho “El Melo”
(dal Primo libro di Canzoni, Sinfonie ecc.)

N. Matteis: Ground after the Scotch humour a violino e basso

N. Sabino (1675?- 1705): Non cchiù Ciccillo mio, cantata a voce sola e basso continuo

M. Mascitti (1664 – 1760): Sonata op. 2 n. 5 a violino solo e basso continuo

G. Latilla (1711 – 1788 ): T’aggio voluto bene, aria a voce sola con strumenti

G. Paisiello (1740-1816)
Notturno
La partenza – canzona

E. Barbella (1718-1777 : Alla Veneziana (presto e brillante dalla Sonata 3 a violino solo e basso continuo)

G. Porsile (1680 – 1750): Sfogandose no juorno, cantata sopra l’arcecalascione

“Le Musiche da Camera”
Le Musiche da Camera quartettoÈ una delle formazioni più longeve di musica antica a Napoli.
Fondato nel 1992 da Egidio Mastrominico, l’ensemble, di formazione variabile, ha indirizzato sin dall’inizio la propria attività alla riscoperta di brani inediti o poco conosciuti di compositori napoletani dei secoli XVII e XVIII, presentandone numerose opere in prima esecuzione moderna attraverso il recupero della prassi esecutiva d’epoca.
E’ invitato a partecipare a festival, rassegne e stagioni promosse da enti e associazioni di rilevanza nazionale.
Dal 2001 assieme all’Associazione Area Arte, che ne cura l’attività, l’ensemble ha dato vita alla rassegna “Convivio Armonico” presso il Teatro Sancarluccio di Napoli.
In quest’ambito è stato avviato il progetto “L’Intermezzo Ritrovato”, con il mezzosoprano Rosa Montano, che ha visto gli allestimenti, in prima esecuzione moderna, di intermezzi di Sarro, Feo, Vinci, Giordano e inoltre di Scarlatti e Pergolesi.
“Le Musiche da Camera” ha registrato gli Hamilton-Trios di Emanuele Barbella (Tactus), gli intermezzi Eurilla e Beltramme di Sarro (Bongiovanni) e “Si Suona a Napoli – Concerti Napoletani per Traversiere” con Renata Cataldi solista (Dynamic) riportando recensioni positive su prestigiose riviste specializzate internazionali (Early Music Journal, Fanfare, American Record Guide, Diverdi) ed italiane (Suono, Musica, Amadeus, L’Ape Musicale, Criticaclassica) e vari passaggi radiofonici l’ultimo dei quali per la trasmissione Primo Movimento di Radio 3 che ha dedicato uno speciale al cd Si Suona a Napoli.

Rosa Montano
Rosa Montano 2Mezzosoprano, diplomata giovanissima in pianoforte, ed in canto (ramo Artistico, Didattico e Musica Vocale da Camera) e laureata in lettere classiche (Letteratura Greca).
Ha continuato a perfezionare gli studi musicali con il diploma di Alto Perfezionamento in Canto Lirico presso l’Accademia Musicale Pescarese, nella classe del M° E. Battaglia.
Si è dedicata al repertorio liederistico partecipando a più seminari presso l’Accademia “H.Wolf” di Acquasparta (1993 – 1998) e nel 1999 alla Sommerakademie Salzburg – Masterklasse con il M. E. Battaglia.
Ha intrapreso lo studio del repertorio barocco seguendo vari seminari e corsi sulla vocalità antica tenuti dal soprano C. Ansermet.
E’ risultata vincitrice di due borse di studio per i seminari della Fondazione G. Cini di Venezia, nel 1999 per il seminario “L’altro Scarlatti” a cura di C. Miatello, R. Gini e F. Degrada nel quale ha eseguito come solista il Salve Regina di Domenico Scarlatti, e nel 2002 per il seminario “Le Metamorfosi di Praga, ovvero Travestimenti Sacri” a cura di F. Degrada, M. Jonášová, P. Grazzi e L. Marzola.
Grazie alla sua formazione filologica ed alla originale caratteristica del timbro vocale, come interprete si è dedicata in particolare alla riscoperta e alla divulgazione, con l’Ensemble “Le Musiche da Camera” di intermezzi inediti del ‘700 napoletano, repertorio delle celebri cantanti “buffe” dell’epoca; nell’ambito del progetto “Gli Intermezzi Ritrovati” ha interpretato in prima esecuzione moderna al Teatro Sancarluccio di Napoli, nel 2001 il ruolo di Eurilla negli intermezzi “Eurilla e Beltramme” di Domenico Sarro – registrato per l’etichetta Bongiovanni, nel 2002 il ruolo di Rosicca negli intermezzi “Morano e Rosicca” di Francesco Feo e nel 2003 il ruolo di Erighetta negli intermezzi “Erighetta e Don Chilone” di Leonardo Vinci riscuotendo ampi consensi di critica.
Nel 2007 ha ricoperto il ruolo della protagonista nella “Dirindina” di D. Scarlatti. Con l’ensemble ha partecipato a rassegne e festival di rilevanza nazionale, esibendosi per enti ed associazioni,quali: UNESCO, Regione Campania, Comune e Provincia di Napoli, EPT di Napoli, Sovrintendenza BB.AA. di Caserta, Sovrintendenza BB.AA di Napoli, Sovrintendenza BB.AA. di Salerno e Avellino, Scuola HOLDEN – HoldenArt.
Come principale interprete delle Kammeroper del compositore Livio De Luca si è esibita in prima esecuzione assoluta in “Cenerentola non perse la scarpetta”, nel 2003 ne “L’uomo della Folla”, e ne “Il Lupo racconta Cappuccetto Rosso”, e nel 2004 ne “Le Meraviglie di Alice”.
Nel 2004 ha interpretato il ruolo femminile nell’opera “L’ultima domanda” del compositore romano Mauro Bagella.
Come solista con orchestra ha eseguito più volte il “Requiem” di W.A. Mozart, il “Gloria” di A. Vivaldi, gli “Stabat Mater” di A. Scarlatti, G. B. Pergolesi e T. Traetta, il “Requiem” di D. Cimarosa, la “Fantasia” di L. van Beethoven, la “Via Crucis” di F. Liszt, l’oratorio “La vita di Maria” di Nino Rota.
Nell’aprile 2008 ha partecipato al Giubileo di Lourdes con un concerto dedicato al repertorio mariano con l’Orchestra Sinfonica del Conservatorio “N. Sala” di Benevento.
Pratica inoltre il repertorio liederistico e da camera dell’800-900 per il quale ha ottenuto il Diploma d’Onore al Concorso T.I.M. nel 1996.
Ha inciso per le etichette Vigesse e Bongiovanni.
Ha collaborato con la Compagnia Attori Insieme nello spettacolo “Interno di un convento” prodotto dall’Ente Teatrale Italiano.
In qualità di regista ha curato la regia per allestimenti di opere da camere contemporanee e nel 2010 in occasione dell’anniversario Pergolesiano ha curato la regia di due edizioni della Serva Padrona.
Ha diretto il Coro dell’ Associazione “Agape Fraterna” e attualmente dirige i “Cantori del Plebiscito” e il Coro “Bellarus”.
E’ organista e referente per le attività musicali della Basilica Reale e Pontificia di S. Francesco di Paola in Piazza del Plebiscito – Napoli.
Dal 1998 è docente presso il Conservatorio di Musica di Benevento, quale vincitrice del concorso per titoli ed esami bandito nel 1991.

Egidio Mastrominico
Egidio Mastrominico 2Figlio d’arte, si avvicina alla musica ed al teatro sin da piccolo, seguendo la carriera musicale e teatrale dei genitori Franco Nico e Pina Cipriani.
Vive fin dalla sua fondazione nel 1972, l’eccezionale storia artistica del Teatro Sancarluccio, coadiuvando dal 1980 Franco e Pina, assieme alla sorella Bianca, in tutti i molteplici aspetti della gestione teatrale, e, già responsabile del settore Musica, dal 2007 sino alla fine della gestione nel 2013 ha assunto anche quello di responsabile del settore Teatro.
Parallelamente coltiva la principale vocazione di famiglia per la musica diplomandosi in Violino (perfezionandosi con T. Ninic, C. Rossi), ed in questo modo il sodalizio artistico – familiare si rafforza maggiormente vedendolo impegnato dal 1984 come violinista e come assistente di produzione musicale in tutte le produzioni di Teatro – Canzone e Discografiche (Fonit Cetra, Polo Sud, CPS) della Compagnia del Sancarluccio con Pina Cipriani, da “Antonio de Curtis in arte Totò”, a “Momenti”, “Rosa, Preta e Stella”,“Mama”, “Cantami o Diva”, “Chest’è la Terra Mia”, “La Forza del Dialetto”, “Song Eduardo”, “Chist’è nu filo d’erba e chill’è o mare”, “EduardoTotò”, ed ha avuto l’onore di collaborare all’ultimo lavoro discografico di Franco “Le Canzoni di Amalfi”.
La carriera musicale si svolge poi anche al di fuori delle attività del Sancarluccio.
La curiosità per i repertori “border line” lo porta, quale componente del Neofonia Ensemble, del trio Aquilando, e a classificarsi al primo posto alla 3° edizione del Premio Internazionale “Astor Piazzolla” a Castelfidardo e a ricevere il Diploma d’onore al concorso TIM con l’ensemble “South Pole Ballet” con Piero De Asmundis, con i quali incide due cd per le etichette Kicco Records e Vigesse.
Una parte rilevante della sua vita musicale è dedicata allo studio delle prassi violinistiche antiche con strumenti d’epoca (sotto la guida tra gli altri di Enrico Gatti), ed all’interesse per la ricerca musicologica sui repertori dei Maestri del 700 Napoletano, cosa che lo ha portato a fondare nel 1992 l’ensemble barocco con strumenti originali “Le Musiche da Camera” del quale è maestro concertatore e direttore artistico.
Con l’Ensemble si dedica alla riscoperta ed al recupero di numerose opere inedite, delle quali cura le trascrizioni moderne, presentate in prima esecuzione in numerosi ed importanti Festival e Rassegne di Musica Antica.
Perez, Latilla, C. Giordano, Ragazzi, N. Sala, Piccinni, Sabatino, sono solo alcuni degli autori di scuola napoletana dei quali ha recuperato opere, ma particolarmente significativi sono stati il lavoro sul violinista – compositore Emanuele Barbella (del quale ha diretto l’incisione in prima registrazione mondiale con l’Ensemble per l’etichetta Tactus dei “Sei Trii a due Violini e Basso dedicati a Lord Hamilton”), nonché il progetto che sotto la denominazione di “L’Intermezzo Ritrovato”, con la collaborazione del mezzosoprano Rosa Montano, del basso Giusto D’Auria e del regista Franz Prestieri, ha visto dal 2001 ad oggi il recupero e la messinscena, prima al Teatro Sancarluccio e poi in vari Festival, di tre intermezzi comici di importanti autori del settecento napoletano: “Eurilla e Beltramme” di Domenico Sarro (del quale ha diretto la prima registrazione mondiale per l’etichetta Bongiovanni), “Morano e Rosicca” di Francesco Feo, ed “Erighetta e Don Chilone” di Leonardo Vinci, nonché della “Dirindina” di D. Scarlatti in occasione dell’anniversario Scarlattiano del 2007 e della “Serva Padrona” per l’anniversario pergolesiano del 2010.
Nel 2011 ha diretto l’ensemble nella registrazione di un cd di Concerti inediti per Traversiere ed archi di autori napoletani quali Palella, Sellitto, Santangelo, Logroscino e Perez, solista Renata Cataldi.
Il lavoro è stato edito dalla label Dynamic.
Nell’ambito della musica antica ha anche collaborato con varie formazioni cameristiche ed orchestrali (Orchestra da Camera di Caserta, Mysterium Vocis, Artifizzii Musici, Ensemble Il Labirinto, Ensemble Vocale di Napoli, Scherza l’Alma, Il Fondaco delle Fate).
Socio fondatore e Direttore Artistico dal 1997 dell’ AREA ARTE Associazione Mediterranea Culturale – Centro Studi sul Settecento Musicale Napoletano, (Associazione iscritta nel Registro Regionale Operatori dello Spettacolo), ha ideato e curato la direzione artistica di numerose rassegne concertistiche (Le Musiche al Chiostro – Massalubrense, cinque edizioni, Classica con The, Convivio Armonico – dieci edizioni ) e di progetti didattici (“Musica e musicisti al Palazzo Reale nel Settecento”, Lezioni-Concerto realizzate con la collaborazione della Sovrintendenza B.B.A.A. di Napoli presso il Palazzo Reale di Napoli).
Ha ricoperto l’incarico di consulente musicale dalle Sovrintendenze ai Beni Culturali e Architettonici di Napoli e di Caserta per diverse manifestazioni (Le stanze della musica – Palazzo Reale di Napoli 1999, Aperitivi in musica – Palazzo Reale di Caserta 2005).
Attivo in campo didattico in qualità di Docente di ruolo di Violino nella Scuola Secondaria Inferiore ad Indirizzo Musicale ha ricoperto l’incarico di Maestro Concertatore dell’Orchestra Regionale delle Scuole Medie ad Indirizzo Musicale della Campania.

Debora Capitanio
Debora CapitanioDiplomata col massimo dei voti e la lode in pianoforte, dopo essersi perfezionata con Paola Volpe e Nelson delle Vigne, ha conseguito brillantemente anche gli studi di clavicembalo con Andreina Di Girolamo, seguendo poi corsi e seminari di musica barocca con i maestri Bruno Re, Enrico Gatti ed Enrico Baiano.
Ha arricchito la propria cultura studiando didattica della musica e composizione con il M° Aladino Di Martino e col M° Gaetano Panariello.
Si esibisce come solista al clavicembalo in diverse rassegne concertistiche nazionali, prediligendo il repertorio francese ed italiano.
Di J. S. Bach ha eseguito i concerti per cembalo e orchestra e i Brandeburghesi, prediligendo il V concerto.
Dal 2009 collabora stabilmente con l’Ensemble “Le Musiche da Camera” come continuista e solista riscoprendo brani inediti o poco conosciuti di compositori napoletani dei secoli XVII e XVIII, con esecuzioni basate sulla prassi esecutiva antica con strumenti originali e prendendo parte a numerosi Festival e Rassegne di Musica Antica (Roma, Napoli, Benevento, Brindisi, Pescara, Teramo) e registrato con l’ensemble per l’etichetta Dynamic il cd “Si suona a Napoli” con cinque concerti per flauto ed archi, solista Renata Cataldi.
Ha collaborato nel ruolo di continuista con vari gruppi di musica antica come Theatrum Instrumentorum, Diletto Musicale, Accademia reale, Armonico Tributo, Le Ariose Vaghezze, Fanzago Baroque di Napoli, curando il repertorio cameristico barocco e superando concorsi di musica antica.
Ha suonato con l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Tirana, con i Solisti del San Carlo di Napoli, con I Solisti della Capitanata di Foggia, con la Sinfonica Irpina, con l’orchestra Ars Nova di Benevento, con l’Accademia di Santa Sofia ed altre.
Ha partecipato a tournée a New York, Florida, Canada, Olanda, Messico.
Ha collaborato con la School of Music – University di Columbia St.Louis in Missouri per un lavoro di ricerca sulla musica barocca esibendosi in duo col flauto con la Chamber Orchestra dell’Università.
In duo col flauto ha eseguito e registrato tutte le sonate di J. S. Bach per flauto e cembalo.
Ha collaborato con il flautista Mario Ancillotti.
Ha collaborato alla presentazione presso l’Università di Bologna Dipartimento di musica e spettacolo alla presentazione dell’Opera Omnia del musicista del 700 napoletano Nicola Fiorenza edita da Ut Orpheus, eseguendo brani inediti.
Come maestro collaboratore al cembalo ha partecipato a numerosi allestimenti di opere ed intermezzi di Feo, Scarlatti, Pergolesi collaborando con cantanti specializzati nel repertorio barocco, tra i quali il sopranista Angelo Manzotti.
Ha collaborato alla produzione dicografica dell’opera “Ajone Duca di Benevento” per il Centro Studi Musicasocietà.
Affianca all’esperienza clavicembalistica l’attività di pianista accompagnatrice di cantanti nella liederistica e nella romanza da salotto, collaborando anche con diversi cori come il Coro dell’Università di Benevento “Samnites”, Il Coro del Roseto ed il coro “Hortus Musicae”.
Attualmente insegna pianoforte presso il Liceo musicale “G. Guacci” di Benevento e collabora con il Conservatorio “N. Sala” di Benevento.
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Martedì 30 agosto i “Pomeriggi in Concerto d’Estate” di Napolinova propongono il pianista Antonio Pompa-Baldi e i giovani partecipanti al suo Master Internazionale

Logo Napolinova 2Martedì 30 agosto, alle ore 18.00, nella Sala Chopin (piazza Carità, 6 – Napoli), l’associazione Napolinova  propone per i “Pomeriggi in Concerto d’Estate”, l’incontro-concerto “Pianisti dal Mondo”, con Antonio Pompa-Baldi (concertista, docente per chiara fama al “Cleveland Institute of Music”, vincitore a concorsi quali Van Cliburn, Cleveland e Marguerite Long), e i partecipanti al suo Master Pianistico Internazionale, ragazzi provenienti da tutto il mondo.

Ingresso libero fino ad esaurimento posti

Info:
347.8430019
info@associazionenapolinova.it

Antonio Pompa-Baldi
Antonio Pompa-Baldi 2Acclamato dalla critica americana come “il nuovo messia del pianoforte” e “il talento maggiore degli ultimi 30 anni” si è affermato nel mondo dopo le vittorie ai concorsi Van Cliburn, Cleveland e Marguerite Long, precedute da quelle in Italia allo Speranza e Rina Sala Gallo.
Con oltre 80 concerti l’anno si è esibito in tutto il mondo nelle più prestigiose sale. Grande successo, alla Carnegie Hall (Auditorium Isaac Stern), ha ottenuto recentemente sia in recital sia con orchestra.
Ha suonato con i più importanti direttori e orchestre (Berliner, Houston Symphony, Cleveland, Colorado Symphony.
Ė stato protagonista di documentari televisivi sia in America (Canada e Stati Uniti) che in Europa.
La sua esecuzione con la direzione di J. Conlon del 3° di Prokofiev è stata mandata in onda da Antenne 2 e poi in tutta Europa.
Sue incisioni sono trasmesse dalle radio di tutto il mondo.
Ha registrato opere di Brahms e sta completando l’integrale delle opere per pianoforte e di musica da camera di Grieg.
Nel 2003 è stato nominato “Artista Steinway” e per chiara fama docente al “Cleveland Institute of Music”.
Nel 2006 è stato nominato “Professore Onorario” del Conservatorio nazionale di Pechino.
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Lunedì 29 agosto l’ottava edizione di “Paesaggi acustici” chiude a Garrufo di Sant’Omero (TE) con due appuntamenti

Locandina Paesaggi Acustici 2016Lunedì 29 agosto 2016, Paesaggi Acustici 2016 si chiude a Garrufo di Sant’Omero (TE) con il concerto di Claus Boesser-Ferrari e Heiko Plank e la presentazione de La musica non è scontata, il nuovo libro di Fabio Ciminiera.

La serata avrà inizio alle 21 con ingresso libero e si svolgerà presso i Giardini della Scuola Elementare di Garrufo.

Due virtuosi della chitarra chiudono l’ottava edizione di Paesaggi Acustici.
Molto attento alla ricerca sul suono e alla scrittura musicale, Claus Boesser-Ferrari ridisegna il ruolo della chitarra acustica producendo con le sue chitarre a sei e a dodici corde sonorità che spaziano dalla melodia delle ballate ai suoni sperimentali e percussivi, per affrontare repertori diversi ed eterogenei come testimoniano le sue riletture dei brani di Jimi Hendrix o dei Doors oppure le sue interpretazioni di Miles Davis o Saint-Saëns.
Il chitarrista tedesco si è esibito in tutto il mondo, ha pubblicato sette album con la Acoustic Music Records di Peter Finger e il Goethe Institut italiano lo ha eletto come “Ambasciatore di cultura” per cui è spesso invitato in Italia come rappresentante della cultura e dell’arte tedesca.

Il compositore tedesco Heiko Plank è uno dei più originali chitarristi della scena europea.
Molti titoli da lui composti per la chitarra acustica, come ad esempio Zeitreise (“Viaggio nel tempo”), sono conosciuti in tutto il mondo.
Nel 2006 inventa e realizza la Plank guitar, un personalissimo strumento musicale a otto corde.
Partendo da una formazione classica, Heiko Plank si muove tra musica contemporanea, musica improvvisata, jazz, e scrive musica per artisti internazionali. Tra i segni distintivi della sua arte, la registrazione in loop dal vivo e l’ “instant composing” caratterizzano in modo significativo la visione musicale.
Con la sua musica e il suo strumento Heiko Plank ha partecipato come solista in numerosi festival internazionali in Germania, Austria, Spagna.

Prima del concerto di Claus Boesser-Ferrari e Heiko Plank, Fabio Ciminiera presenta il suo nuovo libro La musica non è scontata.
L’obiettivo del testo è riportare al centro del discorso le motivazioni e le storie, le ricerche e i sentimenti che sono dietro ogni singolo brano, nonostante la facilità con cui ogni lavoro discografico arriva nelle nostre case, nonostante la facilità con cui riusciamo ad ascoltarlo.
La musica non è scontata anche se la sua presenza nelle nostre vite è pervasiva e naturale, anche se non siamo sempre in grado di riconoscerne il valore e la qualità. Un ragionamento sul modo di fruire e di arrivare a conoscere la musica, una riflessione sui mezzi e sulle dinamiche con cui ci relazioniamo con il fatto musicale, un’osservazione profonda dei tanti stimoli e degli input che ciascuno di noi riceve, in maniera più o meno consapevole.
Fabio Ciminiera porta il contributo delle sue esperienze di operatore del settore per proporre uno sguardo sui tanti aspetti connessi alla fruizione della musica, secondo connotazioni di volta in volta differenti e capaci di mettere in luce risvolti pratici, ragionati, empirici e, perché no, ironici e spiazzanti.
L’incontro con l’autore sarà moderato da Andrea Di Nisio.

Contatti

Paesaggi Acustici
social: www..facebook.com/PaesaggiAcustici; www.twitter.com/EthnoJazzFest
mail: info@paesaggiacustici.com
web: www.paesaggiacustici.com

Fabio Ciminiera
www.twitter.com/fabiociminiera
e-mail: fabiociminiera@jazzconvention.net
mob: +39.347.4098632
skype: fabio.ciminiera

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Marrone: Conversazioni con le cose senza nome

Copertina cd Patrizio MarroneDiplomatosi al Conservatorio di San Pietro a Majella con Massimo Bertucci (pianoforte) e Bruno Mazzotta (composizione), e perfezionatosi con Giacomo Manzoni e Franco Donatoni, il napoletano Patrizio Marrone, classe 1961, è uno dei migliori musicisti della sua generazione.
Autore apprezzato sia in Italia che all’estero, ha all’attivo una vasta produzione, che abbraccia un po’ tutti i generi musicali.
Inoltre, porta avanti una prestigiosa carriera di docente (attualmente ricopre la cattedra di Composizione) nel conservatorio dove è cresciuto, e che ha anche diretto dal 2008 al 2011.
Dal punto di vista stilistico, Marrone ha sempre mostrato di prediligere la musica tonale, pur non disdegnando incursioni in territori maggiormente vicini alla ricerca ed alla sperimentazione contemporanee.
Proprio queste ultime sono alla base del cd, che la casa milanese Stradivarius ha recentemente inciso, nell’ambito della serie Times Future, rivolto alla produzione del compositore partenopeo compresa fra gli ultimi anni del Novecento e i nostri giorni.
Il nucleo del disco è rappresentato da cinque pezzi per strumento solo, denominati Conversazioni con le cose senza nome (da cui il titolo dato all’intera registrazione), e numerate in ordine progressivo, le prime tre per pianoforte (1994), la quarta per violino (2010) e l’ultima per chitarra (2014).
Si tratta, in realtà, di una serie di monologhi, veri e propri distillati volti a concentrare mirabilmente alcune delle tendenze che hanno caratterizzato la musicalità del Novecento.
A tal proposito, il principale punto di forza di questi lavori è rappresentato da una modernità, che non rinuncia mai ai richiami del passato, distante anni luce dalle vuote elucubrazioni che hanno purtroppo contraddistinto la produzione della seconda parte del XX secolo, e continuano ad avere ancora oggi strascichi nefasti.
Ciò porta ad una musica complessa che, per essere compresa in pieno, necessita di un ascolto ripetuto e graduale ma, una volta assimilata, risulta quanto mai intrigante, grazie anche ad una struttura estremamente solida e corposa.
Il cd si completa con “Non è una carezza” per flauto dolce (2007), ispirata a un messaggio promozionale della Lega del Filo d’Oro, dove lo strumento è utilizzato in tutte le sue potenzialità, e un Adagio ed un Rondò per quartetto di sassofoni (2005), legati a forme classiche che sconfinano in istanze moderne.
Per quanto riguarda le esecuzioni, i brani sono affidati a Ciro Longobardi (pianoforte), Daniele Colombo (violino), Antonio Grande (chitarra), ed al Quartetto di sassofoni Arcadia, formato da Gianfranco Brundo, Corrado La Marca, Salvatore Cutrò e Marco Caruso, tutti interpreti di assoluto valore, che evidenziano grande dimestichezza con le sonorità contemporanee, per cui riescono a sottolineare le innumerevoli sfumature legate alle diverse composizioni, esaltandone l’elevato spessore.
In conclusione, un cd che propone alcuni ottimi contributi alla letteratura musicale contemporanea da parte di un autore, Patrizio Marrone, sicuramente fra i più validi ed interessanti del nostro tempo.
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Sabato 27 agosto due concerti del South Sky Cello Ensemble nel viterbese

South Sky Cello EnsembleImportante appuntamento per il South Sky Cello Ensemble, sabato 27 agosto, alle ore 17.30, a Caprarola (VT).
Il gruppo di violoncelli fondato dal noto concertista e didatta Gianluca Giganti, composto tra gli altri dai violoncellisti Sergio De Castris, Emilio Mottola ed Alfredo Pirone, terrà un concerto nel salone delle imponenti scuderie di Palazzo Farnese, una meraviglia assoluta dell’architettura, uno dei più affascinanti esempi di dimora rinascimentale di tutta Europa.
In programma pagine originali e trascrizioni per ensemble di violoncelli di autori quali: F. de La Tombelle, J. S. Bach e D. Popper.
Altro momento concertistico di prestigio per il South Sky Cello Ensemble, ancora sabato 27 agosto, alle ore 21.00, a Bagnoregio, sempre nella Tuscia.
Il Maestro Gianluca Giganti, fondatore del gruppo, Sergio De Castris, Emilio Mottola e Alfredo Pirone terranno un concerto nell’ambito del IV Festival di Musica classica “Note tra i Calanchi”, a conclusione della terza edizione del Corso Internazionale di Interpretazione Musicale, organizzato dal Comune di Bagnoregio e dall’Associazione Musicale “Musicopaideia”.
Singolare location dell’evento sarà l’Auditorium “Vittorio Taborra”.
La struttura prima di diventare un uuditorium era una chiesa, costruita nel 1373.
Con il passare del tempo fu ricostruita nel 1730 su disegno dell’architetto Giovan Battista Gazzale, consacrata nel 1733 e in questa occasione intitolata anche a San Bonaventura.
Solo recentemente la chiesa, ormai sconsacrata da tempo, è stata intitolata a Vittorio Taborra, compositore bagnorese.
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Mercoledì 24 agosto a Massa Lubrense, in anteprima per la Campania, la presentazione del nuovo album di Maurizio Mastrini “Heart”

Locandina Maurizio MastriniDopo New York, Londra, Pechino, Hong Kong, Parigi, Roma, Marrakesh, in anteprima per la Campania, il pubblico avrà l’opportunità di ascoltare il 24 agosto, alle ore 21.00, a Massa Lubrense, in Penisola Sorrentina, presso lo storico Palazzo Vespoli, il nuovo album di Maurizio Mastrini intitolato “Heart”.
Evento organizzato dal Comune di Massa Lubrense, voluto dall’assessore al turismo, Avv. Giovanna Staiano e dall’assessore alla cultura, Avv. Sergio Fiorentino, in collaborazione con la Società dei Concerti di Sorrento, la cui direzione artistica è affidata al maestro Paolo Scibilia.
Mastrini oramai definito dalla critica mondiale come un’eccellenza del virtuosismo e della sperimentazione pianistica internazionale porterà in costiera questa nuova sperimentazione con il brano “Heart” in cui usa il proprio battito cardiaco, amplificato da sensori acustici durante l’esecuzione musicale come base ritmica.

“Heart” è la più recente sfida del pianista Mastrini, celebre in tutto il mondo per l’esecuzione della musica al contrario, che ha permesso al pubblico di riscoprire partiture classiche in maniera affascinante e inedita: rilette al rovescio, dall’ultima nota sino alla prima, rivelando così una straordinaria versatilità della musica e quanto un brano possa farsi ancora scoprire nuovo.
La registrazione del brano “Heart”, a cui l’album deve il nome, ha richiesto «vari e svariati tentativi – racconta Mastrini -, con molto esercizio sono riuscito a mantenere uno stato emozionale costante, che ha permesso al battito del mio cuore di non avere accelerazioni e decelerazioni improvvise, tali da creare un andamento musicale altalenante, poco consono all’arte dei suoni.
Anche se il brano “Heart” evoca passione, sentimento, con un finale grandioso ma allo stesso tempo struggente, ho cercato di far mantenere al mio cuore un andamento che non creasse problemi tecnici, visto le difficoltà del brano”.
Il disco “Heart”, dedicato al Prof. Massimo Massetti, cardiochirurgo di fama mondiale, è un lavoro in edizione limitata, in cui il pianista Maurizio Mastrini ha raccolto alcune opere che negli ultimi anni hanno segnato la sua attività.
All’esecuzione delle partiture ha unito un’inedita sperimentazione con sonorità elettroniche sovrapposte al pianoforte.
«Il disco comprende una suite, che ho chiamato “divagazioni”, contenente alcuni brani già editi come “Tango Clandestino”, “Passion”, “Children’s Love” e l’inedito “Souk”, sviluppato con arrangiamenti elettronici. Nei concerti live il pubblico mi chiede spesso di approfondire questa sperimentazione e così ho voluto allargare il mio repertorio con l’ausilio di due amici Dj e arrangiatori: Andrea Valentini e Diego Radicati».
Nel disco sono presenti anche due brani: “Primavera la Rinascita” e “La stagione dell’amore”, in cui le note del piano di Maurizio Mastrini sono accompagnate dal suono degli archi della Merenptah International Orchestra diretta dal celebre direttore d’orchestra Flavio Emilio Scogna.
L’album è presentato in una versione completamente in inglese, ispirata alla composizione “Following a Bird”, rappresentata da Enzo Bosso all’ultimo Festival di Sanremo.
Una scelta necessaria, considerato che oltre 450 dei concerti che il pianista Mastrini ha tenuto negli ultimi anni si sono svolti all’estero.
“Heart” – conclude Maurizio Mastrini – è un lavoro sentimentale e romantico: «spero che le mie note riescano a portare un po’ di serenità a chi oggi vive momenti di assoluto sconforto a causa degli effetti della crisi economica mondiale».
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Scade il 15 settembre 2016 la domanda di ammissione all’audizione indetta dal Centro di Musica Antica Pietà de’ Turchini per il Coro di Voci Bianche di San Rocco a Chiaia

bando voci bianche 2016-2017

Link al modulo: http://www.turchini.it/public/allegati/domanda_iscrizione_voci_bianche.pdf
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