Semyon Bychkov e l’Orchestra Filarmonica Ceca inaugurano con la Decca il “Progetto Ciaikovskij”

Primo appuntamento con il “Progetto Ciaikovskij”, affidato dalla Decca a Semyon Bychkov ed all’Orchestra Filarmonica Ceca, che prevede la registrazione dell’integrale delle sinfonie, dei concerti per pianoforte e orchestra e di altri noti brani del grande autore russo.
Il cd di apertura propone la Sinfonia n. 6 in si minore, op. 74 e l’ Ouverture-fantasia “Romeo e Giulietta”, da Shakespeare.
Riguardo alla sinfonia, è ancora oggi avvolta da un forte alone di mistero, a cominciare dal titolo, che in origine doveva essere “Sinfonia Programma”, lasciando alla fantasia dell’ascoltatore l’individuazione delle vicende descritte dalla musica.
All’indomani della “prima”, avvenuta a San Pietroburgo il 16 ottobre 1893 e accolta abbastanza tiepidamente, prevalse poi l’appellativo di “Patetica”, probabilmente suggerito da Modest, fratello del compositore.
Ciò era giustificato dalla presenza, nel brano, di emozioni fortemente altalenanti, che culminavano nel movimento conclusivo, un inconsueto Adagio lamentoso, costituendo un vero e proprio testamento spirituale del musicista, convinto di essere prossimo alla fine (sarebbe morto nemmeno un mese dopo l’esordio della sinfonia, in circostanze mai completamente chiarite).
Dal canto suo l’Ouverture-fantasia conobbe una lunga gestazione, iniziata nel 1869, anno della prima versione, alla quale ne seguì una seconda nel 1870 e una terza, quella normalmente eseguita oggi, risalente al 1880.
A suggerire l’argomento del brano fu Balakirev (fondatore del “Gruppo dei Cinque”, sodalizio al quale parteciparono anche Cui, Musorgskij, Rimskij-Korsakov e Borodin), che in quel periodo aveva stretto una significativa amicizia con Ciaikovskij, nonostante l’autore non fosse visto di buon occhio dal resto del gruppo, in quanto diplomatosi al Conservatorio di Mosca e quindi ritenuto una diretta emanazione dell’accademismo contro il quale si erano decisamente schierati.
In realtà Balakirev, oltre a decidere la tematica, fu molto prodigo di consigli, al punto che questo pezzo, oltre a evidenziare lo stile che avrebbe reso famoso Ciaikovskij, deve molto ai poemi sinfonici di Liszt, e ad alcune peculiarità della musica dello stesso Balakirev e di Glinka, compositore russo morto nel 1857, all’epoca ancora molto in auge.
Uno sguardo ora all’interpretazione dell’Orchestra Filarmonica Ceca, splendidamente diretta da Semyon Bychkov, caratterizzata da sezioni molto compatte e affiatate, abile a fornire un’esecuzione che, in entrambi i casi, evidenzia nel migliore dei modi passioni e sentimenti legati alla vita dell’autore (nella “Patetica”) e, nell’Ouverture-fantasia, alle vicende dei due amanti immortalati da Shakespeare.
In conclusione un esordio di altissimo livello, relativo ad un ciclo che si svilupperà nei prossimi anni e che, già da questo esempio iniziale, si preannuncia di estremo interesse.

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Domenica 20 agosto concerto dell’organista Giovannimaria Perrucci nella chiesa di S. Agata sui due Golfi

Domenica 20 agosto, alle ore 21.00, presso la Chiesa Parrocchiale di S. Agata sui due Golfi, concerto dell’organista Giovannimaria Perrucci

In programma musiche di Morandi, Rossini, Capocci, Agostini

Ingresso libero
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Giovannimaria Perrucci
Giovannimaria Perrucci ha compiuto gli studi di Organo, Clavicembalo, Composizione e Direzione di coro presso il Conservatorio di Musica “G. Rossini” di Pesaro.
Si è perfezionato in Francia presso il “Conservatoire National Superiéur“ di Lione (Organo) e di Tolosa (Clavicembalo).
Svolge attività concertistica sia come solista che in collaborazione con importanti ensembles prendendo parte ad importanti Festival in tutta Europa ed in Giappone.
Ha effettuato registrazioni radiofoniche per la RAI, Radio Montebeni e per la Hessischer Rundfunk, Frankfurt; incisioni discografiche per “Discantica”, “Bongiovanni”, “Tactus” e “Opera Tres”.
Ha pubblicato per la “Ut Orpheus” di Bologna l’edizione moderna delle opere per tastiera di Francesco Basilj, di prossima uscita un volume con le composizioni per organo di Mezio Agostini.
Ha recentemente curato l’incisione delle “Cantate da camera” di Pietro Porfiri – autore marchigiano del XVII secolo – per l’etichetta Tactus di Bologna.
Sensibile alla valorizzazione del patrimonio organario, ha partecipato alla realizzazione dell’inventario degli Organi storici della Regione Marche, promosso e finanziato dal Centro Beni Culturali della Regione Marche.
E’ autore di testi sull’organaria marchigiana, tra cui il Regesto degli organi storici della Diocesi di Fano e Macerata, un saggio per l’Istituto dell’Organo Storico Italiano di Roma.
In qualità di esperto e consulente per la Diocesi di Fano, ha inoltre seguito numerosi interventi di restauro di organi storici.
E’ direttore artistico dei “Concerti d’organo” della chiesa di Santa Maria Nuova di Fano, rassegna giunta alla 56a edizione.
Insegna presso il Liceo musicale statale di Pesaro e l’Istituto diocesano di Musica sacra di Fano.
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Da giovedì 24 a domenica 27 agosto l’Amiata Piano Festival propone “Dionisus”, terza serie dell’edizione 2017

All’Amiata Piano Festival è tempo di “Dionisus”.
Da giovedì 24 a domenica 27 agosto 2017, al Forum Bertarelli di Poggi del Sasso (Cinigiano, Grosseto), è in programma la terza serie della rassegna fondata e diretta dal pianista Maurizio Baglini e sostenuta dalla Fondazione Bertarelli.

Quattro gli appuntamenti di questa tranche che rende omaggio al felice connubio tra musica e vino.
Durante tutti i concerti al pubblico verrà infatti offerta una degustazione delle etichette della Cantina ColleMassari, con vista sui vigneti del Montecucco che circondano l’auditorium del festival.

Originale e accattivante il programma musicale, che coinvolge celebri stelle del concertismo internazionale, insieme con alcuni tra i più brillanti giovani talenti italiani: oltre allo stesso Baglini, la violinista Anna Tifu, la violoncellista Silvia Chiesa, l’Orchestra Senzaspine, diretta da Luciano Acocella, la Zefiro Baroque Orchestra, diretta da Alfredo Bernardini e l’Ensemble di Fiati del Conservatorio di Milano, diretto da Alessandro Bombonati.

Schumann multimediale
Giovedì 24 agosto va in scena un inedito spettacolo multimediale, con i testi e la voce del poeta e musicologo Jean-Yves Clément e le proiezioni sul grande schermo realizzate da Giuseppe Andrea L’Abbate.
Il pianista Maurizio Baglini, che sta registrando per Decca tutta l’opera pianistica del compositore, eseguirà il Carnaval op. 9 e le Davidsbündlertänze op. 6.
L’interpretazione dal vivo sarà accompagnata da proiezioni multimediali create ad hoc e si alternerà a testi poetici di grande suggestione per un cocktail di note, immagini e parole di grande impatto emotivo.

Amiata Music Master
Venerdì 25 agosto largo ai giovani dell’Ensemble di fiati del Conservatorio di Milano.
Diretti da Alessandro Bombonati, alcuni tra i migliori allievi della prestigiosa istituzione avranno dunque l’opportunità di debuttare su un palcoscenico che conta.
Diamo spazio ai giovani senza demagogie”, racconta Baglini, “offrendo loro l’occasione concreta di farsi ascoltare da un pubblico qualificato come quello dell’Amiata Piano Festival”.
In programma musiche di Richard Strauss.

Ritorno a grande richiesta
Sabato 26 agosto riflettori puntati su tre grandi artisti già applauditi al festival: la violinista Anna Tifu, la violoncellista Silvia Chiesa (artista residente) e il direttore d’orchestra Luciano Acocella, questa volta sul podio dell’Orchestra Senzaspine.
In programma due capisaldi del sinfonismo ottocentesco: il Concerto per violino e violoncello op. 102 di Brahms e la Quinta Sinfonia di Beethoven.

Vivaldi & Friends
Domenica 27 agosto, ultimo appuntamento dell’estate nel segno del barocco. Protagonista l’autorevole Zefiro Baroque Orchestra, punto di riferimento internazionale per questo peculiare repertorio, diretto da Alfredo Bernardini. Serata tutta dedicata ad autori italiani del Sei e Settecento: Vivaldi, ma anche Albinoni, Platti, Lotti e Alessandro Marcello.

Il cartellone dell’Amiata Piano Festival 2017 proseguirà con due Concerti di Natale l’8 e il 9 dicembre.

I concerti iniziano tutti alle ore 19.00.

Biglietti: www.boxofficetoscana.it

Info:
www.amiatapianofestival.com
tickets@amiatapianofestival.com
Tel.: + 39 339 4420336

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Teatro di San Carlo, prove e visite guidate a Ferragosto

Anche quest’anno il Teatro di San Carlo sarà aperto il giorno di Ferragosto per le visite guidate.
Martedì 15 agosto, turisti e cittadini napoletani potranno visitare il Lirico più antico d’Europa e il suo museo e archivio storico “Memus”, secondo il calendario in vigore per tutto il mese, con turni (in totale nove) alle ore 10.30, 11.30, 12.30, 14.30, 15.30, 16.30, 17 e 18 (solo per domenica 13 agosto, sei turni di visita dalle 16.30 alle 20).

Ingresso: da 7 euro.
Info
081 7972331 – 412
www.teatrosancarlo.it

Riprendono intanto in teatro le attività artistiche, ed è la prima volta nella storia (almeno recente) del Massimo napoletano che il rientro avviene a ridosso del Ferragosto (l’ultimo precedente nello stesso mese risale a circa trent’anni fa).
Da giovedì 17 agosto, masse artistiche, maestranze e tecnici saranno al lavoro per la trilogia mozartiana che sarà presentata in tournée dal 7 settembre all’Opera di Dubai (regia di Mariano Bauduin, scene di Nicola Rubertelli e costumi di Giusi Giustino), mentre tra pochi giorni avranno inizio le prove per altri e imminenti appuntamenti: la performance del Corpo di Ballo a Taipei per le Universiadi 2017, il balletto Zorba il Greco (12 settembre), e l’atteso ritorno del Lirico napoletano dopo otto anni all’Arena Flegrea (dal 15 settembre) con Il Barbiere di Siviglia nello storico allestimento di Crivelli, Luzzati e Calì ripreso da Riccardo Canessa, e con Cenerentola di Prokof’ev nell’elegante e fiabesca messinscena con coreografia di Giuseppe Picone.

L’ufficio stampa
Paolo Popoli
p.popoli@teatrosancarlo.it
paolopopoli@gmail.com

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Domenica 13 agosto nella piazza del Duomo di Amalfi concerto dell’Orchestra Sinfonica di Salerno “Claudio Abbado”, diretta dal maestro Ivan Antonio

Domenica 13 agosto, alle ore 21.15, nella piazza del Duomo di Amalfi (Sa), per la rassegna artistica estiva promossa dall’Assessore al Turismo e Spettacolo di Amalfi (Dott.ssa Enza Cobalto), in collaborazione con la S.C.S. Società dei Concerti Sorrento, affidata alla direzione artistica del Maestro Paolo Scibilia, concerto dell’Orchestra Sinfonica di Salerno “Claudio Abbado”, diretta dal Maestro Ivan Antonio, con la partecipazione di Angela Rosa Fico (soprano), Francesco Ciotola (tenore) e Raffaella Cardaropoli (violoncello).

In programma brani tratti da opere liriche e celebri canzoni della tradizione classica napoletana

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Sabato 12 e domenica 13 agosto due appuntamenti con l’Orchestra da Camera di Stato del Kazakistan “Accademia dei Solisti” a Piano di Sorrento e a Vico Equense

Sabato 12 agosto, alle ore 21.00 a Villa Fondi de Sangro (Piano di Sorrento), per la rassegna “Piano di Sorrento Summer Time 2017” e domenica 13 agosto, alle ore 19.00, sul sagrato della Chiesa di S. Maria al Castello di Vico Equense, nell’ambito di “Vico, Piazze e Terrazze”, la S.C.S. Società dei Concerti Sorrento, in collaborazione con le rispettive Amministrazioni Comunali promotrici dell’iniziativa, sotto la direzione artistica del Maestro Paolo Scibilia, propone il concerto dell’Orchestra da Camera di Stato del Kazakistan “Accademia dei Solisti”, diretta da Bakhydzhan Mussakhodzayeva, con la partecipazione dei violinisti Shynar Barlykova e Askar Duisenbayev

In programma musiche di Vivaldi, Piazzolla, Saint-Saëns, Sarasate
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Sabato 12 agosto, ore 21.00 – Villa Fondi de Sangro (Sorrento)
“Piano di Sorrento Summer Time 2017”

Domenica 13 agosto, ore 19.00 – Chiesa di S. Maria al Castello (Vico Equense)
“Vico, Piazze e Terrazze”

Orchestra da Camera di Stato del Kazakistan “Accademia dei Solisti”
direttore, Bakhydzhan Mussakhodzayeva

Shynar Barlykova e Askar Duisenbayev: violini solisti

Programma

A. Vivaldi: L’Estate (da “Le quattro stagioni)

A. Piazzolla: L’ Inverno (da “Cuatro Estaciones Porteñas”

C. Saint-Saëns: Introduzione e Rondò capriccioso, op. 28 per violino e orchestra

P. de Sarasate: Zigeneurwisen, op. 20 per violino e orchestra

Kazakh State Chamber Orchestra “Academy of Soloists”
La State Chamber Orchestra “Academy of Soloists” è l’orchestra più apprezzata e rinomata della Repubblica del Kazakhstan.
E’ stata fondata nel 1991 su iniziativa della celebre violinista Aiman Mussakhodzayeva (Artista del Popolo della Repubblica del Kazakhstan e ambasciatrice di Pace dell’UNESCO) vincitrice dei concorsi internazionali più riconosciuti al mondo quali il Paganini di Genova (1981), il Tchaikowsky di Mosca (1986), Belgrado (1976), il Sibelius di Helsinki (1985), Tokyo (1983).
Il direttore dell’orchestra è Bakhydzhan Mussakhodzayeva, Artista d’Onore della Repubblica del Kazakhstan.
L’orchestra “Academy of Soloists” annovera al suo interno tutti professionisti affermati e premiati in concorsi internazionali, che grazie alle proprie doti musicali e virtuosistiche oltre ad una grande versatilità sono rendono ogni concerto un’esperienza indimenticabile.
Il repertorio dell’orchestra abbraccia ogni stile, dal barocco al classico, dal moderno e alla musica nazionale dei compositori kazachi quali T. Kazhgaliyev, A.Serkebayev. Z. Dastenov.
Inoltre l’orchestra esegue spesso brani nazional-popolari integrando al suo interno strumenti tradizionali e folkloristici (dombra e kobyz).
L’orchestra si è esibita nelle principali sale da concerto della Repubblica del Kazakhstan e ha effettuato numerose tournée nella principali capitali Europee con notevole successo (Germania, Austria, Italia, Russia,), in Asia (Corea, Turchia, Giappone), America (USA) collaborando con artisti di riconosciuta fama in Russia (T. Tretyakov, T. Gryndenko, M. Pletnyev, I. Gavrysh, E. Grach, S. Kravchenko, R. Agaronyan, V. Sarajan), in Austria (G. Winischhofer, D. Shvarzberg), Israele (M. Kugel, A. Levitan), Germania (Blakher), USA (A. Slobodyanik), Norvegia (I. Shuldman), Svizzera (A. Stenberg).
Si è esibita nella principali sale da concerto europee: Royal Albert Hall di Londra, Musikverein di Vienna, Dvořák Hall di Praga, Salle Gaveau di Parigi, Auditorium della Conciliazione a Roma.
Numerosi sono stati i direttori stranieri che hanno diretto l’orchestra : I. Sukh (Repubblica Ceca), V. Chapyek (Austria), E. Schmieder (USA), O. Schmidt-Gertenbach, U. Fon Bertoly (Germania), V. Fedoseyev, K. Orbyelyan (Russia), Rin-Yong-Yang ( Corea del Sud).
L’orchestra inoltre promuove e supporta la formazione di giovani musicisti.
Sin dalla sua fondazione l’orchestra ha tenuto concerti nella Sala principale della Filarmonica di Stato di Almaty e in altre città della repubblica inserendo nei propri concerti i giovani talenti che studiano nelle più importanti accademie di Stato e Internazionali.
L’orchestra “Academy of Soloists” esprime al meglio l’arte della musica e delle tradizioni d’esecuzione del Kazakistan all’estero e sviluppando relazioni culturali internazionali contribuisce alla crescita culturale del proprio paese.
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Valentini: integrale delle sonate per mandolino

Nato a Leicester intorno al 1674, il flautista, oboista e compositore Robert Valentine si spostò a Roma quando aveva venti anni.
Conosciuto con l’appellativo di “Roberto Valentini Inglese”, partecipò ad eventi che segnarono la vita musicale capitolina (era ad esempio nell’orchestra, diretta da Corelli, che nel 1708 eseguì “La Resurrezione” di Haendel a Palazzo Ruspoli).
Autore prolifico e molto noto ai suoi tempi, come testimoniano le numerose raccolte pubblicate a Roma, Amsterdam, Parigi e Londra, oggi risulta abbastanza sconosciuto, nonostante la sua produzione, pur legata ai canoni dell’epoca, risulti non priva di una discreta originalità.
Un cd della Brilliant Classics (distribuita in Italia da Ducale Music) apre una finestra su questo autore, proponendo le Sei sonate per il flauto traversiero, col basso che possono servire per violino, mandola et oboe, op. 12, raccolta pubblicata a Roma nel 1730 da Antonio Cleton.
Il disco propone anche un’altra figura del periodo, il bolognese Pietro Giuseppe Gaetano Boni, membro dell’Accademia Filarmonica, che lavorò a Roma presso il cardinale Pietro Ottoboni, grazie all’interessamento di Corelli.
Dalla sua produzione sono tratte tre sonate (in ordine di proposizione, la n. 2 in re minore, la n. 9 in re e la n. 1 in la), appartenenti ai Divertimenti per camera a violino, violone, cimbalo, flauto e mandola, op. 2, editi anch’essi da Cleton nel 1725.
Entrambe le raccolte rivestono, a parte l’intrinseco valore artistico, una eccezionale rilevanza storica, in quanto furono le prime ad essere concepite per un organico che prevede anche il mandolino (ad essere precisi, il termine mandola si riferisce ad uno strumento in voga a Roma dalla metà del XVII secolo, abbastanza distante dal più noto mandolino napoletano).
Per quanto riguarda gli interpreti, l’esecuzione è affidata all’ensemble Pizzicar Galante, formato da Anna Schivazappa (mandolino barocco), Fabio Antonio Falcone (clavicembalo), Ronald Martin Alonso (viola da gamba) e Daniel de Morais (tiorba), che suona su riproduzioni di strumenti storici (ad esempio, il mandolino, datato 2010 e costruito nella bottega del liutaio milanese Tiziano Rizzi, ha come riferimento un mandolino lombardo del 1792 di Antonio Monzino).
Il risultato complessivo si traduce in un suono particolarmente brillante, abbinato ad un perfetto affiatamento, che insieme contribuiscono ad un’ottima riuscita dell’incisione, evidenziando due validi autori ancora troppo in ombra.

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