Giovedì 29 giugno “Miti di Musica” chiude con “Sculture di suono”

Giovedì 29 giugno 2017, alle ore 20, a conclusione del ciclo Miti di Musica, collaborazione fra il Museo Archeologico Nazionale di Napoli e la Associazione Alessandro Scarlatti, ScarlattiLab\Electronics a cura di Agostino Di Scipio e Giancarlo Turaccio, presenta il suggestivo evento Sculture di suono, una proposta musicale in cui performance dal vivo e installazioni sonore entrano in specifico rapporto con alcune delle antiche opere scultoree.

La performance dal vivo parte nella Sala dei Tirannicidi: a ciascuno dei tre gruppi marmorei prescelti è accostato uno strumento (voce femminile, clarinetto, violoncello), il cui intervento è composto ed orchestrato secondo il contrappunto determinato dallo spazio riverberante della sala, e secondo modalità esecutive in stretto rapporto coi materiali sonori delle tre opere installative.
Ci si sposta poi nella Sala del Toro Farnese, dove gli strumenti si uniscono all’intricato tessuto del grande blocco marmoreo; in entrambi i casi, la performance musicale lascia gradualmente il campo alle installazioni sonore, fruibili da quel momento in poi (e per i giorni successivi) in modo autonomo.

I tre interventi nella Sala Tirannicidi sono stati pensati come una singola opera collettiva, in cui ciascuno degli artisti propone specifici materiali (linee sonore, eventi sonori puntiformi, voci ed ambienti esterni), destinati però a convivere in contrappunto attraverso i fenomeni di riverberazione acustica della sala.
L’intervento sul Toro Farnese segue criteri analoghi, e si misura con la complessità compositiva di quel particolare gruppo marmoreo, peraltro ricavato da un unico enorme blocco di marmo.
Le installazioni sonore proposte – che resteranno fruibili nel Museo fino al 10 luglio – consistono in sonorità che “danno voce” agli antichi gruppi marmorei, sia richiamando i temi mitologici cui essi si riferiscono, sia assecondando criteri di design sonoro in relazione alla particolare acustica delle sale del Museo in cui sono collocati

Il progetto ScarlattiLab, nelle sue derivazioni barocca, elettronica e jazz, è un veicolo innovativo: da una parte, infatti, crea un necessario punto di incontro e di stimolo tra la sperimentazione didattica e l’attività concertistica, dall’altra si impegna nella realizzazione di raffinati programmi di musica barocca, spesso inedita e promuove la ricerca e la sperimentazione nell’ambito della musica contemporanea e jazz con laboratori che curano sia la nascita e lo sviluppo di progetti compositivi, sia la costruzione e crescita dei processi esecutivi della nuova musica.
I giovani compositori coinvolti nei laboratori sono interpreti dei propri lavori compositivi, oltre che di musica afferente al repertorio contemporaneo e jazz.
Il progetto ha come obiettivo l’impegno di sostenere la giovane creatività emergente, valorizzando le professionalità creative e incoraggiando opportunità di formazione e scambio attraverso azioni volte alla realizzazione di progetti con forte valore culturale (anche in contesti sociali allargati), economicamente sostenibili ed innovativi nelle prassi gestionali.

Il concerto è gratuito
Ingresso al Museo: 2 Euro

Per informazioni:
www.associazionescarlatti.it
Infoline: 081 406011

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Giovedì 29 giugno 2017, ore 20.00 – Museo Archeologico Nazionale di Napoli
Ciclo Miti di Musica
Sculture di suono – 4 installazioni sonore ispirate a 4 opere del Museo Archeologico di Napoli

installazioni sonore di
NapoliSoundscape (Dario Casillo e Cristian Sommaiuolo)
Chiara Mallozzi
Massimo Scamarcio
Giancarlo Turaccio e Agostino Di Scipio

con la partecipazione di
Eleonora Claps , voce
Giovanni Liguori, clarinetto
Chiara Mallozzi, violoncello

audio e luci Stefano Lombardo

Sala dei Tirannicidi
Apollo citaredo in basalto: Massimo Scamarcio
Gladiatori e Tirannicidi: NapoliSoundscape
Urania: Chiara Mallozzi

Sala del Toro Farnese
Toro Farnese: Giancarlo Turaccio/Agostino Di Scipio

Agostino Di Scipio
Compositore, artista sonoro, studioso.
Negli anni di formazione ha studiato all’Istituto Universitario L’Orientale di Napoli e, dopo un avvicinamento a suono e musica da autodidatta, si è poi diplomato al Conservatorio di L’Aquila in Composizione (G. Bizzi, M. Cardi) e Musica Elettronica (M. Lupone).
Per qualche anno (1987-1992) ha frequentato anche il Centro di Sonologia Computazionale dell’Università di Padova.
Successivamente si è progressivamente concentrato sempre di più sull’ideazione e sperimentazione di tecniche elettroacustiche e numeriche di generazione del suono e su pratiche musicali non convenzionali, elaborando una personale autonomia espressiva e di elaborazione tecnologica.
Molti suoi lavori performativi e installativi operano come piccoli ecosistemi sonori legati all’unità di tempo e luogo dell’esecuzione.
Artista-in-residenza del DAAD di Berlino (2004-05) e ospite di vari altri centri di ricerca e produzione.
Incisioni monografiche per RZ_Edition (Berlino) e Chrisopée Elèctronique (Bourges/Parigi), e varie incisioni antologiche (Wergo/Schott, Neuma, Capston, etc.).
Con Ciro Longobardi ha realizzato una versione estesa di Electronic Music for Piano di John Cage (Stradivarius) presentata alla Biennale di Venezia nel 2012.
Con Mario Gabola ha dato vita ad un duo di improvvisazione con circuiti elettronici riciclati, Upset (Viande Records).
Nel 2011 la Galerie Mario Mazzoli di Berlino ha curato una sua mostra personale di installazioni sonore.
Alcuni recenti incontri di studio relativi al suo lavoro (Università di Montpellier, 2010; UdK Berlino, 2011; Università Parigi-8, 2013) sono scaturiti in un numero monografico della rivista Contemporary Music Review (Cambridge University Press, 2014) e nel profilo complessivo offerto dal recente libro/CD Polveri sonore. Una prospettiva ecosistemica della composizione (La Camera Verde, Roma, 2014).
Docente in ruolo di Composizione Musicale Elettroacustica al Conservatorio di Napoli (2001-2013) poi a L’Aquila.
Compositore ospite dell’Università Simon Fraser di Vancouver (1993) e della Sibelius Academy di Helsinky (1994), è stato successivamente Edgard-Varèse-Professor alla Technische Universität di Berlino (2007-2008), “visiting professor” alla University of Illinois Urbana-Champaign (2004).
Da qualche anno fa parte dell’unità di ricerca “Musique et écologies du son” dell’Università Parigi-8.
Alcuni suoi saggi critici sono raccolti nel volume Pensare le tecnologie del suono e della musica (Editoriale Scientifica, Napoli).
Ha curato l’antologia Teoria e prassi della musica nell’era dell’informatica (G. Laterza, 1995) e la pubblicazione di volumi come Universi del Suono, di Iannis Xenakis (LIM, 2003), Heidegger, Hölderlin & John Cage (Semar, 2000), Genesi e forma, di G. M. Koenig (Semar, 2000), L’universo aperto, di Tom DeLio (Semar, 2001).
Con Ivano Morrone e altri ex-studenti ha fondato una piccola rassegna di studi, Le Arti del Suono.

Giancarlo Turaccio
È nato e vive a Napoli.
Ha studiato Pianoforte, Composizione, Direzione d’orchestra e Musica Elettronica presso i Conservatori di Napoli e Milano.
All’Accademia Musicale Pescarese è stato allievo di Franco Donatoni.
Ha frequentato seminari e corsi di perfezionamento con compositori quali: Azio Corghi, Helmut Lachenmann, Henri Pousseur, Sylvano Bussotti.
Suoi lavori sono stabilmente inseriti nei programmi di musica contemporanea di numerose associazioni e società di concerti.
Tra le varie partecipazioni: Stagione d’opera e di balletto, Teatro S. Carlo di Napoli (1998/99); Festival International d’art acousmatique “Futura” (Crest, Francia, 2005), Sound and music Computing 2005 (Università di Salerno, Italia); Sound and music Computing 2007 (Lefkas, Grecia); VI Biennale internazionale di Musica Elettroacustica (San Paolo del Brasile 2006); Ravello Festival (2006); Contemporanea duemilaotto, Udine (2008); Berklee College of Music Club, Brookline -MA- (USA) 2008; Sarah Lawrence College, New York 2008; Saison Proxima Centauri (Bordeaux, 2009); “Suona Italiano”, City University of London (2014); Museo dello sbarco, Salerno (2015), ecc..
Come direttore d’orchestra si dedica prevalentemente alla guida di compagini orchestrali e ensemble specializzati soprattutto nella musica contemporanea.
Nel 2010 è professore a contratto presso l’Università “Federico II” di Napoli. Collaboratore del gruppo di ricerca “puntOorg”, è anche membro del comitato scientifico dell’omonima collana editoriale, edita a Napoli da Editoriale Scientifica e diretta da L. M. Sicca.
Dal 1997 è titolare della cattedra di Composizione presso il Conservatorio di musica “G. Martucci” di Salerno.

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Mercoledì 28 giugno la “Primavera Musicale della Nuova Orchestra Scarlatti” chiude con “La Sinfonia di Marco Polo”

Mercoledì 28 giugno 2017, alle ore 20.30, nella grande cornice della Basilica di San Giovanni Maggiore (Rampe di San Giovanni Maggiore, n. 14 – Napoli), la Nuova Orchestra Scarlatti propone un appuntamento particolare a ingresso gratuito, aperto a tutta la cittadinanza: ‘Sinfonia’ di Marco Polo, un incontro creativo con le comunità cinesi residenti sul nostro territorio, nel segno dell’arte e della musica.
La ‘Sinfonia’, evento conclusivo de “I Suoni della Seta”, uno dei progetti vincitori della rassegna MigrArti, promossa e sostenuta dal MiBACT, è realizzato dalla Nuova Scarlatti con un ampio ventaglio di partner, fra i quali l’associazione culturale ‘Ciao Cina’ (nata a Napoli nel 2014 con il preciso intento di promuovere e accrescere gli scambi culturali tra Cina e Italia e migliorare la conoscenza tra i due popoli) e l’associazione culturale di solidarietà internazionale ‘Haiat’.

L’Orchestra – affiancata da un variegato insieme di musicisti e artisti, fra i quali il soprano cinese Wang Siyi, la voce palestinese di Alaa Al-Amoudi, il soprano Naomi Rivieccio, il baritono Jiang Shanhe, il mezzosoprano Feng Xiaoshun, i Pueri Cantores Montemurro, Liu Xiaoxia e i giovanissimi ballerini della scuola Yongen, la voce recitante di Qin Jun, ecc. – darà vita a un collage del tutto inedito e nuovo di musiche, voci, danza e poesia, fra Italia, Mediterraneo e Cina, Vicino ed Estremo Oriente, ispirato ad alcune delle mille suggestioni dello straordinario viaggio di Marco Polo dalla superba Venezia allo sfarzoso cuore del Celeste Impero, incontro epocale tra Oriente e Occidente.
Vivaldi e Paisiello dell’Idolo cinese, danze spazianti dai Balcani alla Mongolia, melodie antiche e moderne del Mediterraneo, elaborazioni inedite, raffinate e avvincenti di brani vocali e strumentali cinesi, di immediata presa per il più largo pubblico e con un’attenzione particolare ai giovani, si alterneranno e si intrecceranno come in un’unica sequenza.

La rielaborazione ad hoc di alcuni dei brani in programma è a cura di una delle più originali e versatili figure dell’odierna scena musicale italiana, Federico Odling (leader musicale de I Virtuosi di San Martino). Dirige Francesco Aliberti.

La Nuova Orchestra Scarlatti sarà anche affiancata da giovanissimi strumentisti dell’Orchestra Scarlatti Junior, cosi che l’evento possa essere, fra le altre cose, un’occasione di incontro tra i nuovi cittadini di una società plurale.
Non a caso questo appuntamento è inserito nella rassegna Giugno dei Giovani 2017, promossa dall’Assessorato alle Politiche giovanili del Comune di Napoli.

Info:
081 410175
info@nuovaorchestrascarlatti.it
www.nuovaorchestrascarlatti.it

Per condividere le nostre iniziative puoi aderire ad Ami Scarlatti
la “Comunità Scarlatti” sui social: flickr / facebook / instagram

Press:
Silvia Pepe
spepe.news@gmail.com

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Mercoledì 28 giugno il Coro Mysterium Vocis, diretto da Rosario Totaro, propone in prima esecuzione moderna la Passio secundum Matthæum di Giovanni Maria Trabaci

Mercoledì 28 giugno 2017, alle ore 19.30, presso la Real Cappella del Tesoro di San Gennaro del Duomo di Napoli, il Coro Mysterium Vocis, diretto da Rosario Totaro, prenderà parte alla prima esecuzione moderna della Passio secundum Matthæum di Giovanni Maria Trabaci (1575 circa – 1647), organista e successivamente maestro di cappella presso la corte vicereale di Napoli.
Il recupero della partitura, conservata presso la Biblioteca del Conservatorio San Pietro a Majella di Napoli, è stato curato da Guglielmo Esposito, sotto la direzione artistica di Dinko Fabris, nell’ambito di un progetto del Centro Studi Gio:Maria Trabaci di Irsina (MT), città natale del compositore, coordinato da Giuseppe Barile.
Oltre al Coro Mysterium Vocis, che interpreterà la turba e le varie parti della Passione (Pietro, Pilato, Giuda, ecc.), l’esecuzione sarà affidata ad un terzetto vocale (Alessandro Caro, Marcello Della Gatta e Roberto Gaudino) per la parte dell’Evangelista e al basso Giuseppe Naviglio per quella di Cristo.
L’accompagnamento strumentale prevede la presenza di organo (Carlo Maria Barile), tiorba (Franco Pavan) e viola da gamba (Stefano Magliaro).

Ingresso libero

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Martedì 27 giugno i “Pomeriggi in Concerto” ospitano la pianista Stella Sanna

Logo Napolinova 2L’associazione Napolinova propone martedì 27 giugno, alle ore 18.00, nella Sala Chopin (Palazzo Mastelloni – Piazza Carità, 6), presso la ditta Alberto Napolitano pianoforti), per la rassegna “Pomeriggi in Concerto alla Sala Chopin”, il recital della pianista Stella Sanna.

In programma musiche di Rachmaninov, Liszt, Schumann.

Ingresso libero fino ad esaurimento posti

Info:
347.8430019
info@associazionenapolinova.it

www.albertonapolitano.com
www.steinway-campania.it

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Programma

S. Rachmaninov: Preludi nn. 1, 2 e 4

F. Liszt:
Un sospiro
Mefisto Valzer

R. Schumann: Studi sinfonici

Stella Sanna
Ha iniziato lo studio del pianoforte all’età di 5 anni sotto la guida del Mº Liliana Ligios, prosegue gli studi sotto la guida dei Maestri Gloria Tanara e Maria Golia, diplomandosi in pianoforte presso il Conservatorio “G. Verdi” di Milano.
Vince numerosi concorsi nazionali ed internazionali (TIM, Concorso Anemos di Roma, Racconigi di Cuneo, Premio Brahms di Acqui Terme, Napolinova, Casarza Ligure Val Tidone…..).
Ha frequentato diversi corsi di perfezionamento presso diverse accademie tra le quali: Accademia Filarmonica di Bologna; Accademia della musica di Padova; Music Academy di Ino Mirkovic Croazia; Arts Accademy Roma.
E’ stata selezionata per un corso di studi presso il Conservatorio Tchiaikovsky di Mosca.
Tra i suoi master cita quelli di: Mº Marian Mika (Polonia), Mº Lazar Berman (Russia), Mº Norma Fischer (Inghilterra), Mº Bruno Canino (Italia), Mº Cristina Ortiz (Argentina), Mº Aldona Budrewicz (Polonia), Mº Fausto Di Cesare (Roma).
Si è dedicata ad una intensa attività concertistica esibendosi in veste solistica e gruppi da camera.
Ha suonato per l’Associazione Dino Ciani Milano, la Biblioteca Comunale Cassina De’ Pecchi, l’Auditorium San Raffaele, l’Istituto di Musica A. Vivaldi Monfalcone, Villa Val Marana Noventa Padovana, Tor Bella Monaca Roma, Complesso Monumentale Bocca della Verità Roma, Sala Ciccolini Napoli, Auditorium E. Montale Roma,Teatro Faranume Ostia, Libreria Bibli Trastevere, Biblioteca Nazionale Roma, Sala Atheaneum Barletta e per molte altre associazioni.
Dal 2009 è docente presso i Corsi Estivi Internazionali di Interpretazione Musicale a Norcia per l’Associazione Umbria Classica.
Svolge intensa attività didattica ed è Direttore Artistico dell’Accademia internazionale di Musica J. S. Bach di Olbia da oltre 15 anni di cui è la fondatrice.
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Concerti a Napoli dal 26 giugno al 2 luglio 2017

Michele Andrea Agniello Costa (1808-1884)

Questi gli appuntamenti previsti dal 26 giugno al 2 luglio 2017:

Martedì 27 giugno, alle ore 18.00, presso la sala Chopin (piazza Carità, 6), per i “Pomeriggi in Concerto” dell’Associazione Napolinova, recital della pianista Stella Sanna

Programma

S. Rachmaninov: Preludi nn. 1, 2 e 4

F. Liszt:
Un sospiro
Mefisto Valzer

R. Schumann: Studi sinfonici

Ingresso libero
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Mercoledì 28 giugno, alle ore 19.30, presso la Cappella del Tesoro di San Gennaro (Duomo), concerto del Coro Mysterium Vocis, diretto da Rosario Totaro, con la partecipazione di Alessandro Caro e Marcello Della Gatta (tenori), Roberto Gaudino (baritono), Giuseppe Naviglio (basso), Carlo Maria Barile (organo), Franco Pavan (tiorba), Stefano Magliaro (viola da gamba)

Programma

G. M. Trabaci: Passio secundum Matthæum

Ingresso libero
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Mercoledì 28 giugno, alle ore 20.30, nella Basilica di San Giovanni Maggiore (rampe san Giovanni Maggiore), concerto conclusivo della Primavera Musicale della Nuova Orchestra Scarlatti con la partecipazione della Nuova Orchestra Scarlatti e dell’Orchestra Scarlatti Junior, dirette da Francesco Aliberti, con la partecipazione di Wang Siyi (soprano), Alaa Al-Amoudi (voce), Naomi Rivieccio (soprano), Jiang Shanhe (baritono), Feng Xiaoshun (mezzosoprano), i Pueri Cantores Montemurro, Liu Xiaoxia, i giovanissimi ballerini della scuola Yongen e la voce recitante di Qin Jun

Programma

“I Suoni della Seta” – Sinfonia di Marco Polo, con brani tratti da Vivaldi, Paisiello, danze balcaniche, danze mongoliche, melodie antiche e moderne del Mediterraneo, elaborazioni inedite di brani vocali e strumentali cinesi rielaborate da Federico Odling

Ingresso libero
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Giovedì 29 giugno, alle ore 19.00, nella chiesa di San Gennaro all’Olmo (v. S. Gregorio Armeno, 35), concerto del Coro Polifonico Luna Nova, diretto da Carmine Matino

Programma

G. P. da Palestrina: Jesu Rex Admirabilis

A. Perrucci, riel. R. de Simone, arr.: A. Ferrigno: Canzone del Pescatore (da “La Cantata dei pastori”)

H. Arlen (elaborazione: S. Eielsen): Over the rainbow

L. Cohen: Hallelujah

G. P. da Palestrina: O Bone Jesu

W. A. Mozart: Ave Verum Corpus K. 618

P. McCartney – J. Lennon (elaborazione: C. Caravano): Michelle

G. F. Haendel: Lascia ch’io pianga (da “Rinaldo”

G. B. Pergolesi: Fac ut ardeat (dallo “Stabat Mater”)

W. A. Mozart: Dies Irae (dal “Requiem” K. 626)

Costo del biglietto: 7 Euro
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Giovedì 29 giugno, alle ore 20.00, presso la Sala del Toro Farnese e la Sala dei Tirannicidi del Museo Archeologico Nazionale, nell’ambito del ciclo “Miti di Musica”, organizzato dall’Associazione Alessandro Scarlatti, ScarlattiLab Electronics, a cura di Agostino Di Scipio e Giancarlo Turaccio in collaborazione con il Conservatorio Alfredo Casella de l’Aquila e del Conservatorio Giuseppe Martucci di Salerno.

Programma

Sala dei Tirannicidi, ore 20.00
Apollo citaredo in basalto: M. Scamarcio
Gladiatori e Tirannicidi: Napoli Soundscape
Urania: Chiara Mallozzi

Sala del Toro Farnese, ore 20.30
Performance musicale di Giancarlo Turaccio e Agostino Di Scipio

Costo del biglietto: 2 Euro (tariffa ingresso serale al Museo Nazionale)
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Giovedì 29 giugno, alle ore 20.15, nella veranda neoclassica di Villa Pignatelli, per la stagione del “Maggio della Musica”, concerto dell’Orchestra Sinfonica Gioachino Rossini, diretta da Giambattista Giocoli

Programma

G. Rossini (arr. Vincenzo Gambaro): Il barbiere di Siviglia smart

Costo del biglietto
Intero: 20 Euro
Ridotto: 15 o 10 Euro

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Venerdì 30 giugno, alle ore 16.30 con replica alle ore 17.30, presso Music City Hall nella chiesa di San Severo al Pendino (v. Duomo 286), “T’Aggio Voluto Bene”, concerto dell’Ensemble Barocco “Le Musiche da Camera” formato da Rosa Montano (mezzosoprano), Egidio Mastrominico (violino di concerto), Leonardo Massa (violoncello), Debora Capitanio (clavicembalo).

In programma musiche del Settecento napoletano

Costo del biglietto
Intero: 10 Euro
Ridotto: 8 Euro

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Sabato 1 luglio, alle ore 11.30, con repliche alle ore 16.30 e alle ore 17.30, presso Music City Hall nella chiesa di San Severo al Pendino (v. Duomo 286), “T’Aggio Voluto Bene”, concerto dell’Ensemble Barocco “Le Musiche da Camera”, formato da Francesco Divito (soprano), Egidio Mastrominico (violino di concerto), Leonardo Massa (violoncello), Debora Capitanio (clavicembalo).

In programma musiche del Settecento napoletano

Costo del biglietto
Intero: 10 Euro
Ridotto: 8 Euro

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Sabato 1 luglio, alle ore 19.00, presso il Centro Culturale Domus Ars (v. S. Chiara 10c), l’Associazione Domenico Scarlatti propone il concerto del Quartetto Gagliano, formato da Carlo Dumont e Sergio Carnevale (vioini), Gianfranco Conzo (viola) e Manuela Albano (violoncello).

Programma

F. J. Haydn: Quartetto in re minore, op. 76, n. 2 “delle Quinte”

G. Puccini: Crisantemi

F. Schubert: Quartetto per archi n. 13 in la minore, op. 29, D. 804 “Rosamunda”

Costo del biglietto: 10 Euro
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Domenica 2 luglio, alle ore 11.30, presso la Chiesa di S. Angelo a Nilo (Piazzetta Nilo), per Convivio Armonico di Area Arte, nell’ambito della rassegna “I Concerti del Donatello”, recital dell’Ensemble Barocco “Le Musiche da Camera” di Napoli, formato da Francesco Divito (soprano), Rosa Montano (mezzosoprano), Renata Cataldi (traversiere), Egidio Mastrominico (violino di concerto), Leonardo Massa (violoncello), Debora Capitanio (clavicembalo).

In programma musiche di Cecere, Mancini, Mascitti, Latilla, Caputi, Angrisani, Matteis, Haendel

Costo del biglietto: 6 Euro (8 Euro con aperitivo al Museum Shop & Bar)
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Domenica 25 giugno la serie “Baccus” dell’Amiata Piano Festival chiude con il singolare omaggio al “violinista del diavolo”

Forum Fondazione Bertarelli esterno – Foto Carlo Bonazza

Al Forum Bertarelli di Poggi del Sasso rivive il mito di Paganini.
Nell’ultimo appuntamento della serie Baccus dell’Amiata Piano Festival (domenica 25 giugno 2017, ore 19) cinque grandi interpreti suoneranno alcuni capolavori del leggendario violinista e compositore genovese: il chitarrista Giampaolo Bandini, la violinista Mihaela Costea, il violista Simonide Braconi, la violoncellista Silvia Chiesa e il pianista Maurizio Baglini.

Niccolò Paganini (1782-1840) venne soprannominato il “violinista del diavolo” perché il suo talento virtuosistico era così eccezionale da essere considerato opera del demonio.
Musicista geniale, personaggio eccentrico, spregiudicato con le donne: in vita godette della fama degna di una rockstar e le sue composizioni sono ancora oggi considerate un banco di prova per i solisti più audaci.

Domenica sarà possibile ascoltare alcuni splendidi lavori di Paganini: la Sonata concertata per violino e chitarra, la Sonata per la Grand Viola, il Terzetto per violino, violoncello e chitarra, Introduzione e variazioni sul tema “Dal tuo stellato soglio” dal Mosè di Rossini, il Quartetto per violino, viola, chitarra e violoncello in la minore op. 4 n. 1.
Finale di serata pirotecnico con il Fandango spagnolo “alla maniera di Niccolò Paganini” di Roberto Molinelli, in una nuova elettrizzante versione creata ad hoc per l’Amiata Piano Festival, che conterrà anche una sorta di saluto musicale agli amatissimi personaggi animati “Masha e Orso”.
Il compositore sarà presente in sala.

Di assoluto prestigio gli interpreti.
Giampaolo Bandini è tra i più apprezzati chitarristi sulla scena internazionale.
Mihaela Costea è Primo violino di spalla della Filarmonica Arturo Toscanini, mentre Simonide Braconi è Prima viola dell’Orchestra del Teatro alla Scala: entrambi vantano anche un’intensa carriera come solisti.
Sul palco anche gli artisti “in residence” dell’Amiata Piano Festival: la violoncellista Silvia Chiesa e il pianista Maurizio Baglini.

Come da tradizione, la serata comprenderà la degustazione dei vini della Cantina ColleMassari, accompagnata dall’assaggio di prodotti tipici del territorio, con vista sul magnifico panorama che circonda il Forum Bertarelli.

Il cartellone di Amiata Piano Festival 2017 proseguirà con le serie Euterpe (27/28/30 luglio) e Dionisus (24/25/26/27 agosto), infine con i due Concerti di Natale l’8 e il 9 dicembre.

Fondato e diretto da Maurizio Baglini, l’Amiata Piano Festival è sostenuto dalla Fondazione Bertarelli.

I concerti iniziano tutti alle ore 19.00

Biglietti: www.boxofficetoscana.it

Info:
www.amiatapianofestival.com
tickets@amiatapianofestival.com
Tel.: + 39 339 4420336

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Sabato 24 giugno l’Amiata Piano Festival suona francese

L’Amiata Piano Festival 2017 parla, anzi suona francese.
E’ infatti tutta dedicata a due grandi compositori d’oltralpe – Claude Debussy e Ernest Chausson – la terza serata della serie “Baccus”, in programma sabato 24 giugno (ore 19) al Forum Bertarelli di Poggi del Sasso (Cinigiano, GR).

Di scena due solisti italiani dalla consolidata fama internazionale, quali il pianista Andrea Lucchesini e la violinista di origine armena Sonig Tchakerian.
A loro si affiancherà il giovane ma agguerrito Quartetto Noûs: formatosi nel 2011 al Conservatorio della Svizzera Italiana di Lugano, è formato da Tiziano Baviera e Alberto Franchin, violini, Sara Dambruoso, viola, e Tommaso Tesini, violoncello.

Di Debussy si ascolteranno uno dei primi importanti lavori – il Quartetto per archi op. 10 – e uno degli ultimi, ovvero la Sonata per violino e pianoforte: un omaggio alla straordinaria parabola creativa del compositore di Saint-Germain-en-Laye.
Gran finale con con lo spettacolare virtuosismo del Concerto per violino, pianoforte e quartetto d’archi op. 21 di Chausson: talmente funambolico da rendere a lungo difficile reperire interpreti disposti ad eseguirlo.

La serata sarà allietata dalla consueta degustazione di vini della Cantina ColleMassari, accompagnata da alcuni prodotti tipici del territorio, in un piacevole brindisi con vista sui dolci colli della Maremma toscana.

Il cartellone dell’Amiata Piano Festival 2017 proseguirà con domenica 25 giugno, poi con le serie Euterpe (27/28/30 luglio) e Dionisus (24/25/26/27 agosto), infine con i due Concerti di Natale l’8 e il 9 dicembre.

I concerti iniziano tutti alle ore 19.00.

Fondato e diretto da Maurizio Baglini, l’Amiata Piano Festival è sostenuto dalla Fondazione Bertarelli.

Biglietti: www.boxofficetoscana.it

Info:
www.amiatapianofestival.com
tickets@amiatapianofestival.com
Tel.: + 39 339 4420336

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