Lo ScarlattiLab Barocco riparte con le arditezze musicali della cerchia di Gesualdo da Venosa

Foto Giovanni Caiazzo

Carlo Gesualdo, principe di Venosa (1566-1613), soggiornò nella città partenopea fra il 1586 ed il 1590, dando vita ad una accademia rinomata, costituita da un gruppo di valenti compositori, che lo seguirono su strade molto sperimentali per l’epoca.
I nomi di questi musicisti sono ancora oggi abbastanza sconosciuti, pur se contribuirono ad alimentare un fermento artistico, il cui impulso originario era scaturito dall’arrivo in città, intorno al 1585, del fiammingo Jean de Macque che, come primo incarico, lavorò al servizio di Fabrizio Gesualdo, padre di Carlo.
Questa pagina, di grande interessante storico-musicale, è stata al centro del concerto “Intorno a Gesualdo”, primo appuntamento con la seconda edizione dello ScarlattiLab Barocco (dedicata quest’anno al quarto centenario dalla morte del principe di Venosa), iniziativa promossa dalla Associazione Alessandro Scarlatti, la cui direzione artistica è affidata ad Antonio Florio e Dinko Fabris, con la collaborazione di Tommaso Rossi, che coinvolge giovani solisti provenienti dai Conservatori di Napoli, Bari e Cosenza e le prime parti dell’ensemble “I Turchini di Antonio Florio”.
Il programma comprendeva un’alternanza di brani strumentali e per voci e strumenti, tratti dalla produzione di cinque compositori della cerchia di Gesualdo, partendo dalle Consonanze stravaganti a 4 di Giovanni Maria Trabaci (1575-1647), primo italiano a diventare maestro della Reale Cappella di Napoli.
Dello stesso autore, durante la serata, sono stati eseguiti altri tre brani strumentali, una Canzona franzese a 4 per concerto de viole ad arco o violini, un Capriccio ed un’altra Canzona franzese, questi ultimi entrambi per ensemble di flauti.
Al repertorio del barese Pomponio Nenna (1556-1608), noto soprattutto come madrigalista, appartenevano cinque pezzi di argomento pasquale, tratti dalla raccolta Responsorii di Natale e di Settimana Santa, a quattro voci (Napoli, 1607).
Di origini pugliesi era anche Giovanni Maria Sabino (1588-1649), autore dei quattro mottetti per voce e basso continuo (Ecce panis angelorum, Crux fidelis, O Sacrum Convivium e Repleatur os meum), mentre il Ricercare “La Spagna”, per consort di flauti, attingeva alla produzione del napoletano Ascanio Maione o Mayone (1570 ca.-1627).
Chiusura rivolta a “In nativitate Domini” di Scipione Stella (1558 ca.-1622), dagli Inni a 5 voci pubblicati nel 1610 a Napoli.
Per molti anni “primo organista” della Chiesa dell’Annunziata, Stella prese i voti nel 1598, entrando nei Teatini con il nome di Pietro Paolo, e contribuì, con la sua musica, a rinnovare il repertorio sacro dell’Ordine fondato da San Gaetano Thiene.
Va ancora ricordato che la sua ollaborazione con Gesualdo, iniziata nel 1593, divenne talmente stretta che fu l’unico musicista ad accompagnare il principe di Venosa alla corte di Ferrara, quando si recò per sposare in seconde nozze Isabella d’Este.

Il soprano Leslie Visco – Foto Giovanni Caiazzo

Per quanto riguarda gli interpreti, l’ensemble strumentale era costituito dalle prime parti de “I Turchini” di Antonio Florio, formate da Nunzia Sorrentino (violino), Rosario Di Meglio (viola), Tommaso Rossi (flauto soprano) e Raffaele Di Donna (flauto basso), alle quali si aggiungevano Antonella Parisi (viola da gamba tenore) e Paola La Forgia (viola da gamba bassa) del Conservatorio “Niccolò Piccinni” di Bari, i flautisti Annalisa De Simone e Domenico Passarelli del Conservatorio “Stanislao Giacomantonio” di Cosenza e l’organista Francesco Aliberti del Conservatorio “San Pietro a Majella” di Napoli.
Dal canto suo il quintetto vocale si avvaleva dei soprani Silvia Tarantino e Leslie Visco, del contralto Enrico Vicinanza e del tenore Fabio Anti, tutti allievi del Conservatorio napoletano, “rinforzati” da un veterano come il basso Giuseppe Naviglio.
Un gruppo, quindi, caratterizzato dalla fusione fra professionisti con una notevole carriera alle spalle e giovani con poche esperienze, secondo una formula che, come lo scorso anno, si è rivelata vincente.
In particolare colpiva la costante compattezza mostrata dagli strumentisti e l’ottima interazione con i cantanti, a loro volta bravissimi e molto affiatati.
Il risultato finale, di notevolissimo livello, è sicuramente frutto di un impegno lungo e faticoso di ognuno, a partire dal direttore Antonio Florio, reso maggiormente problematico, ma anche appassionante, dal fatto che i compositori considerati, pur non raggiungendo le sonorità estremamente complesse di Gesualdo, furono comunque degli sperimentatori a tutti gli effetti, dando vita a brani che ancora oggi presentano difficoltà esecutive fuori dal comune.
Ricordiamo, infine, che i mottetti di Giovanni Maria Sabino sono stati affidati a Leslie Visco, soprano dalla voce bella ed espressiva, accompagnata dal versatile Francesco Aliberti all’organo.
In conclusione un concerto, svoltosi nella splendida cornice della chiesa dei Santi Marcellino e Festo, che ha aperto una significativa finestra su un capitolo poco noto della storia della musica, descrivendo un’esperienza innovativa, terminata ancor prima che i suoi principali protagonisti scomparissero.

________________________________________

Seguici su Facebook:

Critica Classica

**P**U**B**B**L**I**C**I**T**A’**

Nefeli, il nuovo Cd di canzoni folk internazionali alternate a 3 brani classici per violoncello solo
tutto cantato e suonato da Susanna Canessa e la sua band. Acquistalo su:

…e molti altri network in tutto il mondo! per scoprirli clikka qui

Questa voce è stata pubblicata in Recensioni concerti e contrassegnata con , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.