Mercoledì 2 maggio si apre la seconda edizione della “Stagione del Barocco” con “358 candeline per Alessandro Scarlatti”

Ensemble Abchordis

Conclusa la stagione concertistica 2017/2018, la Associazione Alessandro Scarlatti prosegue le sue attività nel periodo maggio – giugno con la seconda edizione della rassegna La stagione del barocco, realizzata grazie a prestigiose collaborazioni con l’Università Federico II, il Conservatorio di San Pietro a Majella e Scabec.
La rassegna persegue da un lato la volontà di dare spazio al repertorio connesso con l’epoca cui appartiene il compositore eponimo dell’Associazione, dall’altro la valorizzazione di alcuni luoghi del centro storico di Napoli, in un periodo, come quello di maggio/giugno, in cui è particolarmente consistente l’afflusso turistico.
I luoghi scelti per l’anno 2018 sono infatti due gioielli architettonici seicenteschi e scrigni di opere d’arte come la Chiesa dei SS. Marcellino e Festo e il Museo Diocesano di Donnaregina Nuova.

La rassegna si inaugura nella Chiesa di San Marcellino e Festo alle ore 19.30 di mercoledì 2 maggio, giorno del 358 ° compleanno di Alessandro Scarlatti, alla cui figura è dedicato, dal 2010, un appuntamento specifico per celebrarne l’anniversario dalla nascita; per questa festosa circostanza è stato scelto il giovane ma ormai affermato Ensemble Abchordis, gruppo italo-svizzero diretto da Andrea Buccarella che dedica buona parte della sua attività al repertorio barocco napoletano e che ha recentemente pubblicato 2 CD per la prestigiosa etichetta Sony.
Il concerto, intitolato In nomine patris, presenta composizioni vocali sacre e strumentali di Alessandro e Domenico Scarlatti, tratte dalla copiosissima produzione di entrambi.
Alessandro Scarlatti ha trapiantato a Napoli i modelli dell’oratorio sacro di provenienza romana, mescolandoli con la ricca tradizione napoletana che affondava le sue radici nella tradizione compositiva che fa capo a Francesco Provenzale e ai suoi allievi; il figlio ha ripreso questi modelli, e li ha elaborati alla luce di una personalità originalissima, distaccandosi progressivamente dai modelli paterni, per approdare al culmine della sua carriera a uno stile, applicato alle forme della sonata solistica per strumento a tastiera, che anticipa i modelli del classicismo.

Il secondo concerto, martedì 15 maggio, sempre nella Chiesa di San Marcellino e Festo, alle ore 19.30, è dedicato a uno dei giganti del barocco, Johann Sebastian Bach, da parte di due interpreti straordinari come la flautista Laura Pontecorvo e Rinaldo Alessandrini nella veste di clavicembalista.
Il terzo appuntamento si sposta nel Museo Diocesano, mercoledì 30 maggio, alle ore 19.30, ed è un omaggio a una delle composizioni più famose del Settecento strumentale : Le Quattro stagioni di Antonio Vivaldi, eseguite da un solista di fama e specialista virtuoso del violino barocco come Federico Guglielmo, accompagnato dal Concerto de’ Cavalieri , ensemble strumentale tra i più acclamati nel mondo della musica antica, diretto da Marcello Di Lisa; il concerto verrà replicato a Salerno in collaborazione con il Teatro Giuseppe Verdi.
L’ultimo appuntamento vedrà protagonista lo ScarlattiLab barocco diretto da Antonio Florio, mercoledì 6 giugno nella Chiesa di San Marcellino e Festo, alle ore 19.30; il nuovo laboratorio, aperto ai cantanti e agli strumentisti del Dipartimento di Musica Antica del Conservatorio di Napoli, è dedicato a cantate di Luigi Rossi, compositore appartenente quella lunga schiera di musicisti pugliesi che nel Seicento studiarono a Napoli presso le istituzioni musicali cittadine e , da lì, conseguirono poi i più grandi successi a livello europeo.
Le cantate di Rossi sono territorio di ardite sperimentazioni formali, e rappresentano un vero e proprio laboratorio di espedienti musicali atti a ricostruire, attraverso lo stretto rapporto tra testo e musica, una vera e propria drammaturgia in miniatura, e, per questo motivo, sono ottimo territorio di lavoro e di studio per giovani musicisti che si avvicinano alla retorica e allo stile della musica vocale barocca.

Nei mesi di giugno e luglio, le attività della Associazione Alessandro Scarlatti proseguono con il ciclo di quattro concerti Miti di Musica, in collaborazione e negli spazi del Museo Archeologico di Napoli e il consueto ciclo Organi Storici della Campania, giunto alla diciannovesima edizione.

Biglietti unico 8 Euro, in vendita un’ora prima del concerto.

Per informazioni:
www.associazionescarlatti.it
info@associazionescarlatti.it
Infoline: 081 406011

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Mercoledì 2 maggio 2018 – Chiesa dei SS. Marcellino e Festo – ore 19.30

In nomine patris – Concerto celebrativo di Alessandro Scarlatti nel 358° anniversario della nascita

Abchordis Ensemble

Marie Lys, soprano
Maria Chiara Gallo, mezzosoprano
Luca Cervoni, tenore
Andrea Buccarella, cembalo e direzione

Lathika Vithanage, Katia Viel, Raffaele Tiseo, Marco Piantoni, Gemma Longoni, Domenico Scicchitano, violini
Rosario Di Meglio, viola
Nicola Paoli , violoncello
Matteo Coticoni, contrabbasso
Tommaso Rossi, flauto
Fabio D’Onofrio, oboe
Giovanni Battista Graziadio, fagotto
Daniel Perer, organo

Programma

Alessandro Scarlatti ( 1660 – 1725): Antifona Cantantibus organis per soprano, oboe, archi e continuo, dal “Vespero di Santa Cecilia”

Domenico Scarlatti (1685 –1757):  Salve Regina per mezzosoprano, archi e continuo

Alessandro Scarlatti: Sonata Settima per flauto, violini e continuo, dai “24 Concerti di flauto, violini, violetta e basso di diversi autori”
“Figli, cessin le gare”, per tenore, violini, violoncello obbligato e continuo, dall’oratorio “Caino ovvero il primo omicidio”
Sinfonia Quarta per flauto, oboe, archi e continuo, dalle “12 Sinfonie di Concerto Grosso”
Diligam te Domine, per soprano, contralto, tenore, violini e continuo, dai “Concerti sacri op.2”

Abchordis Ensemble
Marie Lys, soprano
Maria Chiara Gallo, mezzosoprano
Luca Cervoni, tenore
Andrea Buccarella, cembalo e direzione

Lathika Vithanage, Katia Viel, Raffaele Tiseo, Marco Piantoni, Gemma Longoni, Domenico Scicchitano violini
Rosario Di Meglio, viola
Nicola Paoli , violoncello
Matteo Coticoni, contrabbasso
Tommaso Rossi, flauto
Fabio D’Onofrio, oboe
Giovanni Battista Graziadio, fagotto
Daniel Perer, organo

Abchordis Ensemble
È nato nel 2011 dal desiderio di riportare alla luce capolavori del barocco italiano, inediti ed ineseguiti in tempi moderni.
Con questo scopo l’ensemble ha intrapreso un’attenta e scrupolosa attività di ricerca musicale, dedicandosi prevalentemente alla musica sacra italiana del XVII e XVIII secolo.
Abchordis Ensemble si è esibito presso Festival e Rassegne di rilievo, tra cui: Festival d’Ambronay (Francia), Internationale Händel-Festspiele (Göttingen, Germania), Festival classique des Haudères (Svizzera), Mars en Baroque (Marseille, Francia), Les Riches Heures de Valère (Sion, Svizzera), Valletta International Baroque Festival (Malta), Pavia Barocca, Urbino Musica Antica, Festival Anima Mea (Puglia), Festival Alessandro Stradella (Nepi).
Nel 2012, con il suo primo progetto Virgo Singularis, l’ensemble ha ottenuto due residenze artistiche presso il Centro Culturale di Ambronay (Francia) e il Collegio Ghislieri di Pavia.
Entrambe le residenze sono state rinnovate nel 2015 nel contesto del programma europeo dei giovani ensemble emergenti EEEmerging.
Nel 2013 l’ensemble è stato invitato a partecipare al REMA Showcase (Réseau Européen de Musique Ancienne) di Marsiglia, dove ha ottenuto il premio del pubblico, e nel 2015 ha vinto l’Händel International Competition di Göttingen.
Nel 2016 Abchordis Ensemble ha inciso il suo primo disco Stabat Mater, interamente dedicato alla musica sacra del barocco napoletano, con opere inedite di Gennaro Manna, Aniello Santangelo e Giacomo Sellitto in prima incisione mondiale.
Il disco è stato pubblicato da SONY Deutsche Harmonia Mundi ed è stato acclamato dalla critica internazionale.

Andrea Buccarella
È nato a Roma nel 1987.
Inizia gli studi come Puer Cantor nel prestigioso Coro della Cappella Pontificia Sistina.
Dopo aver ottenuto il Diploma in organo e composizione presso il Conservatorio di Santa Cecilia, ha completato gli studi di clavicembalo e tastiere antiche sotto la guida di Enrico Baiano.
Ha quindi intrapreso una intensa carriera concertistica sia come solista che in orchestra e musica da camera, partecipando ad importanti festival in Europa, Giappone e Stati Uniti.
Nel 2011 diviene Direttore dell’Ensemble Abchordis, con il quale intraprende una intensa attività di ricerca, tesa alla scoperta di capolavori musicali del passato, inediti ed ineseguiti in tempi moderni, con particolare attenzione al repertorio Sacro del ‘700 Italiano.
Attualmente sta completando un Master in clavicembalo presso la Schola Cantorum Basiliensis sotto la guida di Andrea Marcon

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