Venerdì 21 giugno a San Domenico Maggiore presentazione del cd “Carmina Gemina” e concerto dell’ensemble Comtessa de Dia, diretto dal maestro Ferdinando de Martino

Venerdì 21 giugno, alle ore 19.30, nella Sala del Capitolo di San Domenico Maggiore (entrata vico S. Domenico Maggiore, 8 – Napoli), in occasione della “Festa Europea della Musica”, in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Napoli, presentazione del cd della OMK Da Vinci Classics “Carmina Gemina” e concerto dell’ensemble Comtessa de Dia, diretto dal maestro Ferdinando de Martino, con la partecipazione della violinista Annamaria Puggioni.

La serata sarà introdotta da un intervento del critico musicale Marco del Vaglio

Programma

Parte prima

Tantos Vai (Cantigas de Santa Maria)
In Taberna quando sumus (Codex Buranus)
Jube Domine (anonimo )
Stabat Mater (gregoriano )
Splendens Ceptigera (Llibre Vermell de Montserrat )
Rosa das Rosas (Cantigas de Santa Maria)
Nomen a solemnibus (Codex Buranus)
Alte clamat (Codex Buranus )
Cuncti simus concanentes (Llibre Vermell de Montserrat)

Parte seconda

Saltarello (anonimo )
La violetta (anonimo )
Va fidate di donna (G. D. da Nola)
Sentomi la formicula (F. Azzaiolo)
Pastyme (Enrico VIII)
Tourdion (elaborazione da Pierre Attaignant di F. de Martino)

Comtessa de Dia
L’ensemble Comtessa de Dia fondato nella città di Napoli circa dieci anni fa dal M° Ferdinando de Martino deve il suo nome alla compositrice Beatryz de Dia poetessa e musicista dell’epoca trobadorica.
II coro è nato e si è sviluppato con la precisa volontà di arricchire le proposte culturali nel campo del concertismo polifonico.
Il gruppo che unisce ad un nucleo di professionisti alcuni studenti e cantori dilettanti, ha avuto nel tempo una divisione in più formazioni vocali: coro polifonico misto a quattro e sette parti, coro femminile, gruppo cameristico.
L’ensemble molto attivo in Italia ed in particolare nella regione Campania, ha legato il suo lavoro di studio sia ad un’attività concertistica vicina al repertorio polifonico classico, sia dedicandosi ad un lavoro di ricerca e valorizzazione di partiture e codici seppure noti, raramente eseguiti o realizzati in forma di concerto.
Il repertorio classico affrontato nel corso dell’attività concertistica comprende autori quali A. Scarlatti, G. B. Pergolesi, F. Durante, ma anche polifonisti del periodo romantico come A. Bruckner, E. Elgar e H. Berlioz.
Nel 2009 il gruppo è stato scelto per eseguire un concerto di canti gregoriani in occasione del restauro di un raro antifonario del 16° secolo custodito nella chiesa dell’ Annunziata di Giugliano e riconsegnato simbolicamente al vescovo di Aversa.
Nel 2010 l’ensemble ha inaugurato la rassegna Musica al Museo organizzata presso il Museo Archeologico di Napoli e nel 2011 ha partecipato alla rassegna “Classico Novecento” curata dal M° Aurelio Gatti nella suggestiva grotta di Seiano e conclusasi con un concerto del M° S. Accardo.
Nell’autunno 2017 il gruppo ha condotto uno studio specifico delle fughe dell’Atalanta Fugiens di M. Maier, realizzando un concerto in collaborazione con l’attore P. Cresta per il quarto centenario della prima pubblicazione dell’opera di Maier con il patrocinio del Comune di Napoli ed il plauso dell’Università di Amsterdam e della Columbia University di New York.
Tra le partiture più interessanti proposte vanno ricordati i cicli di concerti sul Codex Buranus (Sacrestia del Vasari, Museo dell’opera del Duomo di Amalfi, Castello di Acerra), i concerti dedicati al Libro Rosso di Montserrat (riapertura della chiesa della Graziella, chiesa di S. Ferdinando, complesso di S. Giovanni a Carbonara, Castello di Gesualdo) e la selezione realizzata dai quattro codici delle Cantigas de Santa Maria e proposta più volte in forma di concerto (Maggio dei Monumenti, presentazione della mostra L’Anima Gemina al Castello di Gesualdo, Cappella del Tesoro di S. Gennaro).
Attualmente l’ensemble è attivo soprattutto come gruppo cameristico e svolge un’attività di diffusione della musica antica relativa in particolar modo al repertorio medioevale e rinascimentale con una sensibile attenzione per i compositori legati alle corti del Regno di Napoli

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