Sabato 21 marzo Area Arte Associazione presenta la prima parte di “Convivio Armonico 2015” al Museum Shop di Napoli

Convivio Armonico 21 marzoArea Arte, storica associazione musicale attiva da vent’anni a Napoli, presenta sabato 21 marzo, alle ore 18.30, presso Museum, il prestigioso bookshop di Piazzetta Nilo, la prima parte delle proposte concertistiche del dispositivo artistico “Convivio Armonico” giunto nel 2015 alla XIV Edizione.
Seguirà alle ore 19.30 una anteprima di Convivio Armonico con il concerto “Duetti alla Napolitana”, che vedrà la partecipazione di Renata Cataldi (flauto traversiere), Egidio Mastrominico e Roberto Roggia (violini), elementi dell’ensemble barocco napoletano “Le Musiche da Camera”, che eseguiranno duetti di Emanuele Barbella, Prospero Cauciello, Francesco Guerini, autori del settecento partenopeo, ed una particolare versione per flauto solo del celebre concerto di A. Vivaldi, La Primavera, arrangiata da un trascrittore d’eccezione come Jean-Jacques Rousseau nel 1775.

Il concerto è il primo di una serie di proposte musicali da camera che Area Arte nell’ambito di Convivio Armonico terrà presso Museum, singolare ed affascinante location nel cuore del centro storico di Napoli, luogo principe della copiosa produzione musicale settecentesca, sperimentando in tal modo una nuova opportunità di spazio di ascolto.

Di particolare rilevanza è l’inserimento del concerto nelle proposte dell’ European Day of Early Music, promossa dal REMA che celebra proprio nella data del 21 marzo la Musica Antica ed il patrimonio musicale Europeo.

L’ingresso è libero

AREA ARTE
Associazione Culturale Mediterranea
Centro di ricerca sul ‘700 Napoletano
Ensemble Le Musiche da Camera
Via B. Croce, 23
Napoli
347 2430342
Email: areaarte@lemusichedacamera.it
www.lemusichedacamera.it

Museum
www.museum-shop.it
Tel: +39 389.1194169

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“Duetti alla Napolitana”
elementi dell’ Ensemble “Le Musiche da Camera” con strumenti d’epoca
Egidio Mastrominico e Roberto Roggia, violini
Renata Cataldi, traversiere

Programma

Emanuele Barbella: Duetti I e III dai Six Duets for the use of The Duke Of Parma

Prospero Cauciello: Duetto I in sol minore

Francesco Guerini: Duetto II op. 3

A. Vivaldi: La Primavera (trascrizione per flauto solo di Jean-Jacques Rousseau)

Emanuele Barbella
Violinista e compositore napoletano studiò con il padre Francesco, compositore e “maestro di violino” al Conservatorio di S.Maria di Loreto.
In seguito continuò con Angelo Zago e con Pasqualino Bini, conosciuto pupillo di Tartini.
Per la composizione fu allievo di Michele Caballone studiando in seguito con L. Leo.
Nel 1753 Barbella diventa il primo violino del Teatro Nuovo di Napoli, e tre anni dopo entra nella Cappella Reale.
Dal 1761 alla sua morte è membro dell’orchestra del Teatro di S.Carlo.
Nel 1760 in Inghilterra viene pubblicata la sua op.1 stampata in Londra da Oswald “for the author”.
Barbella era molto rispettato come esecutore e ammirato quale insegnante e compositore. Famosa è la sua amicizia con il musicologo inglese C. Burney, che lo conobbe durante la sua permanenza a Napoli nell’ottobre 1770, che trovava il suo suono di una dolcezza meravigliosa.
Le composizioni di Barbella, che evidentemente ottennero un discreto successo a Londra ed a Parigi, riflettono la sua posizione di discepolo (per mezzo di Bini) di Tartini.
L’abilità di compositore è sicura, le sorprese armoniche (e una pennellata di una non sgradevole follia) potrebbero rappresentare l’interpretazione di Barbella delle teorie armoniche di Tartini.
Il lato scherzoso della personalità di questo simpatico musicista può talvolta essere costatato nei titoli programmatici e nelle inusuali indicazione di tempo.
Il suo carattere buono e costante probabilmente contribuirono sicuramente alla sua riuscita come insegnante e pure alla stima della quale godeva da parte dei suoi contemporanei.
Appunto il Burney, ne parlò come della «creatura più buona che io abbia mai conosciuto».

Prospero Cauciello
Napoletano, musicista dalla carriera poliedrica (Primo Flauto del Re di Polonia, Virtuoso della Cappella Reale di Napoli, violinista all’Orchestra del Teatro San Carlo), ma fondamentalmente sconosciuto ai posteri, incarna perfettamente la personalità del virtuoso, dello strumentista versatile, del musicista napoletano che nella seconda metà del ‘700 varcò come tanti suoi conterranei i confini del suo paese, e pur non passando alla storia nel novero dei grandi della sua epoca, riuscì a ritagliarsi uno spazio di tutto rispetto nell’ambito della musica strumentale e della scuola violinistica del suo tempo, pubblicando le sue musiche a Lione e a Parigi, e a Londra fra gli anni 1766-1780.

Francesco Guerini
Violinista e compositore napoletano coetaneo di Barbella, dopo la sua formazione fu attivo all’Aia per il principe d’Orange dal 1740 al 1760, quando si trasferì a Londra dove nel 1765 pubblicò Sei sonate per violoncello solo con il basso continuo per clavicembalo, Opus 9.
A Londra si hanno tracce della sua attività fino al 1770 La maggior parte delle opere di Guerini pubblicate in diverse città europee verso la metà del XVIII secolo consistono in sonate per uno o due violini e continuo.

Renata Cataldi
Ha conseguito i titoli accademici in Flauto presso i Conservatori “Licinio Refice” di Frosinone e “San Pietro a Majella” di Napoli, e la laurea in DAMS presso l’Università di Bologna.
Tiene concerti come solista, in varie formazioni cameristiche e in orchestra, dedicandosi al flauto traverso moderno, rinascimentale e barocco.
Con il traversiere si dedica in particolare al recupero e alla valorizzazione del patrimonio musicale napoletano del Settecento.
Insieme al gruppo di musica antica “Le Musiche da Camera” ha eseguito, in prima assoluta, numerose musiche e concerti per flauto, che ha ricercato e trascritto, di autori napoletani, tra questi Sellitto, Palella, Logroscino, Santangelo, Prota, Perez, Angrisani, Rava, Cecere, Caputi, ed alcuni sono stati registrati nel cd “Si Suona a Napoli” per l’etichetta DYNAMIC riscontrando ottimi consensi dalla stampa specializzata.
Costituisce e collabora con vari gruppi di musica rinascimentale e barocca (tra questi “I Musici della Serena” e l’“Ensemble Rafi”).
E’ autrice di saggi e articoli pubblicati per l’Archivio di Stato di Roma e la Società Italiana di Musicologia, e per le riviste KonSequenz, Syrinx, Falaut, Pan (Gran Bretagna).
E’ tra gli autori de Il flauto in Italia (Istituto Poligrafico dello Stato, 2005).
Ha inoltre curato edizioni di musica per la casa editrice Bèrben e per le Edizioni critiche Anteo.
Per Ut Orpheus ha avviato un progetto di pubblicazione di composizioni inedite per flauto del Barocco napoletano in prima edizione moderna

Egidio Mastrominico
Figlio d’arte, si avvicina alla musica ed al teatro sin da piccolo, vivendo fin dalla sua fondazione nel 1972, l’eccezionale storia artistica del Teatro Sancarluccio, partecipando dal 1980 a tutti i molteplici aspetti della gestione teatrale, e, già responsabile del settore Musica, dal 2007 sino alla fine della gestione nel 2013 ha assunto anche quello di responsabile del settore Teatro.
Parallelamente coltiva la principale vocazione di famiglia per la musica diplomandosi in Violino (perfezionandosi con T. Ninic, C. Rossi), rafforzando il sodalizio artistico – familiare e impegnandolo dal 1984 come violinista e assistente per tutte le produzioni di Teatro – Canzone e Discografiche (Fonit Cetra, Polo Sud, CPS) della CPS con Pina Cipriani.
La curiosità per i repertori “border line” lo porta, quale componente del Neofonia Ensemble, a classificarsi al primo posto alla 3° edizione del Premio Internazionale “Astor Piazzolla” a Castelfidardo e a ricevere il Diploma d’onore al concorso TIM con l’ensemble “South Pole Ballet”, e con questi gruppi incide per le etichette Kicco Records e Vigesse.
L’interesse per questo repertorio mai sopito lo porta nel 2011 con il trio Aquilando (flauto, violino e chitarra) a proporre un repertorio di inediti commissionati a giovani autori partenopei.
La parte più rilevante della sua vita musicale è dedicata però allo studio delle prassi violinistiche antiche con strumenti d’epoca (sotto la guida tra gli altri di Enrico Gatti), ed all’interesse per la ricerca musicologica sui repertori dei Maestri del 700 Napoletano, cosa che lo ha portato a fondare nel 1992 l’ensemble con strumenti originali “Le Musiche da Camera” del quale è direttore artistico e concertatore.
Ha collaborato con varie formazioni cameristiche ed orchestrali in ambito barocco.
Direttore Artistico di AREA ARTE Associazione Mediterranea Culturale ha ideato e curato la direzione artistica di numerose rassegne concertistiche e di progetti didattici (Le stanze della musica – Palazzo Reale di Napoli 1999, in collaborazione della Sovrintendenza B.B.A.A. di Napoli) e divulgativi (Aperitivi in musica – Palazzo Reale di Caserta 2005/06 per il quale ricoperto l’incarico di consulente musicale dalle Sovrintendenze ai Beni Culturali e Architettonici di Caserta).
E’ docente presso le SMIM.

Roberto Roggia
Violinista stabile presso il Teatro “San Carlo” di Napoli da alcuni anni si dedica allo studio del violino barocco approfondendone la prassi esecutiva attraverso corsi e stages con Enrico Gatti, Luigi Mangiocavallo e Jaap Schroder.
Ha conseguito il Diploma di II Livello in musica da camera presso il Conservatorio “San Pietro a Majella” di Napoli con il M° Antonio Florio.
Ha collaborato con alcuni gruppi e orchestre barocche quali Orchestra della Pietà de’ Turchini (Napoli), Ensemble“Il Labirinto” (Napoli), Le Musiche da Camera (Napoli) e l’ Ensemble Barocco del Teatro San Carlo (Napoli).

“Le Musiche da Camera”
È una delle formazioni più longeve di musica antica a Napoli.
Fondato nel 1992 da Egidio Mastrominico, l’ensemble, di formazione variabile, ha indirizzato sin dall’inizio la propria attività alla riscoperta di brani inediti o poco conosciuti di compositori napoletani dei secoli XVII e XVIII, presentandone numerose opere in prima esecuzione moderna attraverso il recupero della prassi esecutiva d’epoca.
E’ invitato a partecipare a festival, rassegne e stagioni promosse da enti e associazioni di rilevanza nazionale. Dal 2001 assieme all’Associazione Area Arte, che ne cura l’attività, l’ensemble ha dato vita alla rassegna “Convivio Armonico” presso il Teatro Sancarluccio di Napoli.
In quest’ambito è stato avviato il progetto “L’Intermezzo Ritrovato”, con il mezzosoprano Rosa Montano, che ha visto gli allestimenti, in prima esecuzione moderna, di intermezzi di Sarro, Feo, Vinci, Giordano e inoltre di Scarlatti e Pergolesi.
“Le Musiche da Camera” ha registrato gli Hamilton-Trios di Emanuele Barbella (Tactus), gli intermezzi Eurilla e Beltramme di Sarro (Bongiovanni) e “Si Suona a Napoli – Concerti Napoletani per Traversiere” con Renata Cataldi solista (Dynamic).
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