Domenica 15 settembre la Filarmonica Arturo Toscanini di Parma, diretta da Massimiliano Caldi, ed il pianista Maurizio Baglini aprono la stagione del Teatro Verdi di Pordenone con un concerto in sostegno del centro di Ricerca Oncologica di Aviano

Teatro Verdi di PordenoneLa Filarmonica Toscanini, una delle più importanti orchestre sinfoniche italiane, portabandiera dell’eccellenza musicale nazionale all’estero; il pianista Maurizio Baglini, musicista fra più brillanti e apprezzati sulla scena internazionale; Massimiliano Caldi, elegante e vibrante “bacchetta” con un’ampia e riconosciuta esperienza che ne fa uno dei più acclamati giovani direttori d’orchestra italiani, direttore principale della prestigiosa Filarmonica Polacca Baltica “F. Chopin” di Danzica.
E poi la sinfonia dal “Nabucco”, nel bicentenario della nascita di Verdi, estratto del celebre capolavoro del compositore di Busseto; il celeberrimo Concerto n. 2 op. 18 per pianoforte e orchestra di Rachmaninov e la Sinfonia n.5 op.64 di Tchaikovsky, pagina fra le più entusiasmanti della letteratura sinfonica.
L’insieme è un programma di raffinata fattura, un vero patrimonio storico universale che abbina il successo e la presa comunicativa sul pubblico al concetto di colto, sofisticato e raffinato.
Sarà questo evento speciale – e fuori abbonamento – a inaugurare, domenica 15 settembre, alle 20.45, la stagione 2013-2014 del Teatro Verdi di Pordenone.
“Un concerto che tramite l’eccellenza della musica – spiega il presidente dell’Associazione Teatro Giovanni Lessiointende valorizzare e sostenere un’eccellenza del territorio: il Cro di Aviano, a cui verrà devoluto l’intero incasso della serata. Un evento che infatti nasce nel segno di uno degli obiettivi che il Teatro persegue: essere vetrina e partner di ciò che rappresenta la qualità del nostro territorio e, nel caso specifico, anche capofila di una campagna di sensibilizzazione per una battaglia importantissima qual è la lotta ai tumori femminili, specificamente nelle giovani donne”.
“In particolare – prosegue Lessioproseguendo lungo una strada già avviata l’anno scorso (anche la stagione precedente fu inaugurata da un concerto in favore del Cro, il cui incasso fu devoluto alla ricerca in un campo specifico del tumore al seno), Teatro e Cro hanno deciso di condividere un progetto che proseguirà nel tempo (con iniziative in fase di elaborazione) per sviluppare la ricerca legata ai tumori rari e particolarmente aggressivi che colpiscono le giovani donne, ed è nostra intenzione che ogni anno la “prima” della stagione venga dedicata alla ricerca scientifica”.

“La musica – afferma Maurizio Bagliniè veicolo di sensibilizzazione emotiva: la ricerca scientifica e la specificità dell’eccellenza sono elementi fondamentali nella musica d’arte, che implica una preparazione accademica e universitaria a tutto tondo. Volendo sostenere quindi una raccolta fondi per una causa benefica, è importante un programma che possa appagare le aspettative di ciascun ascoltatore, non soltanto degli addetti ai lavori. Questo confine sottile fra musica “diretta” e musica “di difficile ascolto” è oggigiorno superato, o almeno auspicabilmente superabile: raffinato non vuol dire difficile.
Il concerto inaugurale della IX Stagione si inserisce in un cartellone generale molto articolato e destinato a soddisfare le curiosità intellettuali, ma soprattutto i desideri emotivi, di tutti, senza distinzioni. Appartiene al filone della musica etnografica, uno dei tre percorsi artistici che caratterizzano il percorso Musica e Danza 2013/2014”.

Una delle principali orchestre italiane, la Filarmonica Arturo Toscanini di Parma, con la direzione di Massimiliano Caldi e il pianoforte di Maurizio Baglini, guida alla scoperta della fulgida Russia, presentata in due vesti contrapposte: la Nazione radicata nella propria cultura storica e all’interno dei propri confini con Čaikovskij e quella esportata in America, nel Nuovo Mondo, grazie a Rachmaninov.
Questa sofisticata differenziazione drammaturgica, rende complesso il rapporto storico/geografico fra Oriente e Occidente.
Non manca un collante fondamentale fra i “Due Mondi “, perfettamente riassunto in Nabucco attraverso l’esecuzione della cosiddetta Sinfonia: estratto del capolavoro verdiano che sarà poi fulcro, in versione lirica completa, nel cartellone della Stagione.
“L’impatto emotivo della musica – dice ancora Baglini – proposta in questo programma è assolutamente intenso e profondo, ma con due approcci diversi: l’approccio interiore di Čaikovskij, quello più esteriore di Rachmaninov. Nella Sinfonia op. 64 di Čaikovskij vi è minuziosa attenzione dell’autore al rispetto del testo: pietra miliare della letteratura sinfonica, è una pagina entusiasmante, di cui l’ascoltatore memorizza immediatamente i temi trascinanti e suadenti. La Sinfonia è volutamente priva di passaggi “a effetto”: bada invece a una genuina e sapiente nozione intellettuale dei sentimenti raccolti in essa ed esige una dettagliata concertazione nel corso dell’esecuzione. L’ethos che ne scaturisce è poesia interiore, immensa, nobile.
In Rachmaninov invece, soprattutto in questo celeberrimo Concerto n. 2 op. 18 per pianoforte e orchestra, il testo rimane pura traccia evocativa. La differenza fra rispetto di un testo e rispetto di una tradizione consolidata trova in questo specifico programma il suggello perfetto. E non è un caso che il successo di Rachmaninov considerato come star internazionale sia stato definitivamente dichiarato attraverso l’America degli Anni Venti e Trenta: ancor meno casuale, poi, l’utilizzo da parte del mondo di Hollywood, col cinema come nuova ed esplosiva forma di arte, della musica dello stesso Rachmaninov: il concerto qui proposto è passato nell’immaginario collettivo come colonna sonora del celebre film “Breve Incontro” (1932).
Un programma di raffinata fattura dove, come deve accadere quando si è in presenza di un vero patrimonio storico universale, il successo e la presa comunicativa sul pubblico non sono in antitesi con il concetto di colto, sofisticato e raffinato”.

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