Dal 18 settembre al 20 novembre Bologna Festival propone “Il Nuovo, l’Antico”, l’ultimo appuntamento con i “Grandi Interpreti” e un concerto straordinario di Uto Ughi e dei Filarmonici di Roma in favore dell’ANT

Logo Bologna Festival 2013Il programma autunnale del Bologna Festival sarà caratterizzato dalla rassegna “Il Nuovo, l’Antico”, dal concerto di chiusura della rassegna “Grandi Interpreti” con il maestro Fabio Luisi alla testa dell’Orchestra dell’Accademia Teatro alla Scala, e da una serata straordinaria che avrà come protagonisti il violinista Uto Ughi e I Filarmonici di Roma in favore della Fondazione ANT Italia Onlus.

Il Nuovo L’Antico
Percorsi Vocali e ŠostakovičGubajdulina sono i due progetti della Rassegna Il Nuovo l’Antico che si tiene all’Oratorio San Filippo Neri, dal 18 settembre al 15 novembre.
La rassegna, che si articola in undici appuntamenti dedicati alla musica antica e alla musica contemporanea, si distingue per la ricercatezza e l’esclusività dei programmi affidati a specialisti di questi repertori e per la presenza a Bologna della compositrice russa Sofija Gubajdulina, in occasione della prima esecuzione italiana del suo Trio per archi.
La rassegna Il Nuovo l’Antico si realizza grazie al sostegno della Fondazione del Monte.

Grandi Interpreti
Domenica 20 ottobre, ore 20.30, al Teatro Manzoni, ultimo appuntamento della rassegna Grandi Interpreti con il concerto diretto da Fabio Luisi, già direttore dell’Orchestra della Suisse Romande, dei Wiener Symphoniker, della Staatskapelle di Dresda e, attualmente, direttore stabile del Metropolitan di New York.
Fabio Luisi, stimato interprete del tardoromanticismo tedesco e del teatro musicale romantico, debutta al Bologna Festival dirigendo l’Orchestra dell’Accademia Teatro alla Scala, l’orchestra giovanile del teatro milanese che si è già fatta apprezzare per la solida disciplina professionale e che collabora con direttori come Yuri Temirkanov.
In programma l’Idillio di Sigfrido di Wagner, il poema sinfonico Don Giovanni di Richard Strauss e la monumentale Sinfonia fantastica di Berlioz.

Concerto straordinario
Prosegue per il terzo anno consecutivo l’impegno di Bologna Festival a favore della Fondazione ANT Italia Onlus, la principale realtà italiana non profit per l’assistenza domiciliare ai malati oncologici.
Mercoledì 20 novembre, ore 20.30, al Teatro Manzoni, Uto Ughi e I Filarmonici di Roma tengono un concerto a sostegno della Fondazione ANT Italia Onlus organizzato da Bologna Festival e Teatro Auditorium Manzoni.
Violino romantico è il titolo prescelto da Ughi per un programma che scorre la letteratura violinistica tra lirismo e virtuosismo, come nella sua recentissima incisione discografica realizzata per Sony: Čajkovskij Méditation op.42 n.1, Beethoven Romanza op.50, Sarasate Fantasia su Carmen, Saint-Saëns Introduction et Rondo capriccioso op.28, Massenet Méditation da “Thaïs”, Piazzolla Oblivion, Dvořák Humoresque op.101 n.7, Wieniawski Polonaise n.1, Kreisler Preludio e Allegro nello stile di Pugnani.
Completa il programma la trascrizione di Kreisler della Danza spagnola da “La vida breve” di De Falla.

Percorsi Vocali
La sezione dedicata alla musica antica inizia il 18 settembre con il concerto del gruppo vocale diretto da Paolo Da Col, Odhecaton, che intona con filologica precisione la polifonia rinascimentale di Josquin Desprez o l’avanzata scrittura di Carlo Gesualdo da Venosa, cui si ispira il contemporaneo Salvatore Sciarrino, autore di un Responsorio delle tenebre inserito nel programma.
Il 3 ottobre la musica di Guillaume de Machault, massimo esponente dell’Ars Nova trecentesca, è il fulcro di un concerto affidato alle doti interpretative del polistrumentista Pierre Hamon, della viella Viva Biancaluna Biffi e del baritenore Marc Mauillon, oggi considerato a livello internazionale come uno dei più capaci interpreti del repertorio vocale gotico-rinascimentale.
Il 17 ottobre Gemma Bertagnolli con l’Ensemble Aurora, diretto dal violinista Enrico Gatti, alternano il bellissimo Stabat Mater di Boccherini con due Quintetti per archi, in un programma dedicato al compositore lucchese, protagonista, a volte trascurato, del Settecento musicale europeo.
Il 30 ottobre, a conclusione di questi Percorsi Vocali, avremo il concerto del giovane soprano bosniaco Dženana Mustafić accompagnata al pianoforte da Pierpaolo Maurizzi, in una liederabend che tra Brahms e Wolf lascia spazio a Berg e Schönberg.

Šostakovič-Gubajdulina
La sezione contemporanea accosta un maestro del Novecento storico a un protagonista della Nuova Musica: Dmitrij Šostakovič e Sofija Gubajdulina, la compositrice russa prescelta quest’anno dalla Biennale Musica di Venezia per il Leone d’oro alla carriera.
Il 9 ottobre (Museo della Musica, ore 18) Sofija Gubajdulina sarà a Bologna per un incontro con il pubblico, curato da Enzo Restagno, in occasione della prima esecuzione italiana del suo Trio per archi.
Nei programmi i brani della Gubajdulina vengono accostati a brani di Šostakovič e di Bach, il compositore prediletto dalla ottantaduenne compositrice nativa di Čistopol’, nella Repubblica del Tatarstan.
«Non ci sono esatte corrispondenze musicali tra il laico Dmitrij Šostakovič e la spirituale Sofija Gubajdulina – spiega il direttore artistico di Bologna Festival Mario Messinissolo nelle primissime opere la compositrice russa, oggi ottantaduenne, subì l’influenza del grande maestro sovietico. Ma i legami tra i due autori erano profondi sul piano culturale e personale. Si è ritenuto così non inutile investigare, attraverso un’ottica storica, il mondo poetico di un’arte, quella della Gubajdulina, che unisce avanguardia e semplicità liturgica, che assimila le tecniche occidentali più avanzate ma non rinuncia a mistiche tematiche ortodosse, rapsodismi autoctoni e ad aperture all’estremo Oriente in una concezione che si è detta “planetaria”».
Il progetto “Šostakovič-Gubajdulina” inizia il 24 settembre, ore 20.30 al Museo della Musica con la proiezione del film-documentario di Jan Schmidt-Garre dal titolo Sofija: biografia di un concerto per violino con Sofija Gubajdulina, Anne-Sophie Mutter, Gidon Kremer, Simon Rattle e i Berliner Philharmoniker.
Vengono poi presentati due brani della Gubajdulina in prima esecuzione italiana (9 ottobre Trio per archi e 23 ottobre In croce nella versione per contrabbasso e bajan) e un brano di Alessandro Solbiati, in prima esecuzione assoluta (26 settembre Notturno secondo).
Gli artisti coinvolti per questo ciclo contemporaneo sono accreditati interpreti della nuova musica.
Da MDI Ensemble all’Ex Novo Ensemble, che per l’occasione si avvale della collaborazione di Igor Zobin al bajan, dal Trio Magritte con Lorna Windsor a Boris Petrushansky, interprete di riferimento della musica pianistica di Šostakovič.
Protagonista del concerto realizzato in collaborazione con il Teatro Comunale di Bologna è il giovane violoncellista tedesco Nicolas Altstaedt, richiesto dalla stessa Gubajdulina per l’incisione discografica di una delle sue opere più importanti, Il Cantico del sole.
Il 15 novembre verrà eseguito da Altstaedt insieme al Coro da camera e le Percussioni del Teatro Comunale.
Nella prima parte del concerto sono previste due Suites per violoncello di Bach, la n.1 e la n.5.
Il progetto “Šostakovič-Gubajdulina” del Bologna Festival è in coordinamento con la programmazione 2013/14 del Teatro Comunale di Bologna, dedicata a Šostakovič e alla musica russa dall’Ottocento al contemporaneo.

Biglietti
Vendita Online
www.bolognafestival.it, www.vivaticket.it, www.classictic.it

Biglietteria
Bologna Welcome
Piazza Maggiore 1/E
(dal martedì al sabato ore 13 – 19)
tel. 051 231454.
Concerti Il Nuovo L’Antico: biglietto posto unico a partire da € 15.
Concerto Grandi Interpreti 20 ottobre: biglietti da € 20 a € 65.

L’acquisto dei biglietti per il concerto di Uto Ughi può essere effettuato a partire dal 12 settembre in tutti i punti vendita autorizzati Vivaticket e presso la Biglietteria del Teatro Auditorium Manzoni in via de’ Monari 1/2, tel. 051 6569672, dal martedì al sabato, ore 15 – 18.30.
Acquisto online su www.bolognafestival.itwww.auditoriumanzoni.it.
Biglietti da € 25 a € 45 (non sono valide riduzioni e convenzioni).

Agevolazioni per i giovani
Bologna Festival riserva particolare attenzione al pubblico dei giovani, ampliando la fascia d’età fino ai 30 anni compresi.
Oltre al biglietto d’ingresso a € 8 per tutti i concerti, è previsto uno sconto del 50% sui biglietti in platea settore A e platea settore B del concerto con Fabio Luisi programmato al Teatro Manzoni.

Ufficio Stampa Bologna Festival
Paola Soffià
tel: 051 6493397
cell: 328 7076143
via Lame 58
40122 Bologna
stampa@bolognafestival.it

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BOLOGNA FESTIVAL 2013 – IL NUOVO L’ANTICO

Percorsi Vocali
Šostakovič – Gubajdulina

Percorsi Vocali I
Mercoledì 18 settembre ore 20.30 – Oratorio San Filippo Neri
Odhecaton
Paolo Da Col direttore

Josquin Desprez: Stabat Mater
Jaches de Wert: Vox in Rama
Salvatore Sciarrino: Responsorio delle tenebre
Carlo Gesualdo da Venosa: Tenebrae. Responsoria Sabbati Sancti

L’Odhecaton è il più autorevole complesso polifonico italiano, composto di dodici voci virili. Paolo Da Col rispetta con sapienza musicologica la tradizione antica che evitava il ricorso a voci femminili.
Il programma spazia da Josquin Desprez, il massimo polifonista del Rinascimento fiammingo, ad un breve Responsorio delle tenebre di Salvatore Sciarrino, ispirato a Gesualdo ma senza citazioni, a un ciclo di responsori di carattere notturno e angoscioso, ingresso nel regno delle “tenebre”, di Carlo Gesualdo da Venosa.

Šostakovič – Gubajdulina I
Martedì 24 settembre ore 20.30 – Museo della Musica
Sofija: biografia di un concerto per violino
film-documentario di Jan Schmidt-Garre (v.o. con sottotitoli)
con Sofija Gubajdulina, Anne-Sophie Mutter, Gidon Kremer, Simon Rattle e i Berliner Philharmoniker

ingresso libero

Non ci sono esatte corrispondenze musicali tra il laico Dmitrij Šostakovič e la spirituale Sofija Gubajdulina.
Solo nelle primissime opere la compositrice russa, oggi ottanduenne, subì l’influenza del grande maestro sovietico.
Ma i legami tra i due autori erano profondi sul piano culturale e personale.
Si è ritenuto così non inutile investigare, attraverso un’ottica storica, il mondo poetico di un’arte che unisce avanguardia e semplicità liturgica, rapsodismo e lessici radicali, drammatismi esasperanti e risoluzioni consolatorie, con una originale vocazione mistica.
Nella Gubajdulina le lingue della nuova musica occidentale contribuiscono a rivitalizzare il patrimonio etnico e le voci d’Oriente.

Šostakovič – Gubajdulina II
Giovedì 26 settembre ore 20.30 – Oratorio San Filippo Neri

Trio Magritte
Lorna Windsor soprano

Sofija Gubajdulina: Giocattoli musicali per pianoforte

Alessandro Solbiati: Notturno secondo per violino, violoncello e pianoforte (2010-2013)
prima esecuzione assoluta

Sofija Gubajdulina: Il funambolo per violino e pianoforte

Dmitrij Šostakovič: Sette Romanze su poesie di Alexander Blok op.127

I Giocattoli musicali (1969) di Sofija Gubajdulina accolgono le suggestioni “infantili” di Bartók e di Kurtág.
Tuttavia la scelta della compositrice è più esplicitamente rivolta all’infanzia, anche se la semplicità della scrittura non attenua la densità del pensiero.
Le Romanze op. 127 eseguite da Galina Višnevskaja (dedicataria), David Ojstrach, Sviatoslav Richter e Mstislav Rostropovič, su versi mitico-simbolici di Alexander Blok, ci portano al cuore dell’ultimo itinerario creativo di Šostakovič, laddove la riflessione compositiva diviene più intima e solitaria, di inquietante pessimismo.
Il compositore russo riprende la storica formazione haydniana riproposta dal fine soprano Lorna Windsor e dal versatile Trio Magritte.

Percorsi Vocali II
Giovedì 3 ottobre ore 20.30 – Oratorio San Filippo Neri
Marc Mauillon voce
Viva Biancaluna Biffi viella
Pierre Hamon flauti, tamburi, cornamuse, direzione

Guillaume de Poitiers, Duc d’Aquitaine: Companho, farai un vers (canso)
Bernard de Ventadour: Can vei la lauzeta mover (canso)
Anonimo XIII sec.: Lai du chevrefeuille (lai, strumentale)
Anonimo: La u jou fui dedans la mer (lai del « Boire pesant » manoscritto di Vienna del Tristano in prosa)
Anonimo XIV sec.: Lamento de Tristano e Rotta (strumentale, Italia)
Richard Coeur de Lion: Ja nuns hons pris (retrouenge, XIII sec.)
Anonimo XIII sec.: Lai de la pastourelle
Guillaume de Machault: Loyauté que point ne delay

Il baritenore Marc Mauillon, che collabora con il flautista Pierre Hamon e la viella Viva Biancaluna Biffi, è il più profondo interprete odierno della musica gotica francese per la grazia del cantabile e la conoscenza filologica: emerge nella sottigliezza delle sfumature e nella interiorità sentimentale. In programma lais, brani monodici profani di origine trobadorica e di intimo incanto.
La duttilità melodica di Machault è molto innovativa per il XIV secolo.
Il titolo “Il tormento amoroso” non è originale, ma proposto dagli interpreti.

Šostakovič – Gubajdulina III
Mercoledì 9 ottobre ore 18 – Museo della Musica
Incontro con Sofija Gubajdulina
a cura di Enzo Restagno

ingresso libero

Il musicologo torinese intervista l’ottantaduenne compositrice russa, cui ha dedicato un importante festival per la rassegna “Settembre Musica” nel 1989 e un libro monografico.
Allora Restagno ebbe lunghi colloqui con l’artista, trascritti in una ampia intervista con molte informazioni inedite per quanto concerne la sua formazione musicale, i rapporti con gli altri compositori russi e lo sviluppo della personalità compositiva.

Šostakovič – Gubajdulina IV
Mercoledì 9 ottobre ore 20.30 – Oratorio San Filippo Neri
mdi ensemble

Sofija Gubajdulina: Quartetto per archi n. 3

Alban Berg: Quattro pezzi op. 5 per clarinetto e pianoforte

Sofija Gubajdulina: Trio per archi
prima esecuzione italiana

Béla Bartók: Contrasti per clarinetto, violino e pianoforte

Dmitrij Šostakovič: Quartetto n. 13 op. 138

Con il Terzo Quartetto per archi (1987) e con il Trio per archi (1988) si entra nella maturità fortemente sperimentale di Sofija Gubajdulina.
Il Quartetto persegue un discorso ardito nella esplorazione di sonorità anomale e complesse; il linguaggio radicale tende come di consueto alla trascendenza.
Anche nel Trio si sente un appello mistico, insieme liberatorio e drammatico.
Con i brani noti di Bartók e di Berg si alleggerisce la tensione dell’ascolto.
L’ensemble mdi è un duttile gruppo milanese a organico variabile, apprezzato da istituzioni specializzate come “Milano Musica” o la Biennale di Venezia.

Percorsi Vocali III
Giovedì 17 ottobre ore 20.30 – Oratorio San Filippo Neri
Ensemble Aurora
Enrico Gatti primo violino, direttore
Gemma Bertagnolli soprano

Luigi Boccherini
Quintetto op.27 n.2 G.302
Quintetto op.29 n.3 G.315
Stabat Mater G.532 (prima versione, 1781)

Il concerto monografico dedicato a Boccherini è bipartito: vi figurano due Quintetti per archi (con doppio violoncello) e lo Stabat Mater.
L’aspetto più innovativo, di una lucentezza attraversata da accensioni passionali, si riscontra nei Quintetti, a conferma che Boccherini è il protagonista, accanto ad Haydn e Mozart, della musica strumentale del secondo Settecento.
La vocalità, invece, è ligia alla tradizione anche nello Stabat, per il quale il compositore lucchese ha composto due versioni: la prima del 1781 per soprano e quintetto d’archi e la seconda un ventennio dopo, con un organico vocale allargato.
L’Ensemble Aurora, sotto la competente guida di Enrico Gatti, ricrea con strumenti originali una trasparente drammaturgia del suono. Gemma Bertagnolli conosce le esigenze dello stile nei repertori barocchi e settecenteschi.

Šostakovič – Gubajdulina V
Mercoledì 23 ottobre ore 20.30 – Oratorio San Filippo Neri

Ex Novo Ensemble
Igor Zobin bajan

Johann Sebastian Bach: Adagio e Fuga (dalla Sonata in sol minore BWV 1001 per violino solo)

Sofija Gubajdulina: In croce per contrabbasso e bajan
prima esecuzione italiana

Dmitrij Šostakovič: Aforismi op. 13 per pianoforte

Sofija Gubajdulina
De Profundis per bajan
Silenzio per violino, contrabbasso e bajan

Questo programma è dedicato prevalentemente al bajan (fisarmonica) e al contrabbasso. La Gubajdulina elimina gli aspetti terrestri e popolari con tecniche strumentali d’avanguardia, che traducono ardui percorsi religiosi. I
n croce realizza il segno mistico della simbologia della croce.
Nella versione del 1979 l’autrice scrisse questo brano per violoncello e organo, ma nel 2009 ne redasse la versione per contrabbasso e bajan. La sostituzione del violoncello con il contrabbasso avvenne recentemente anche in Silenzio.
A questi brani si alternano pagine di Bach e i giovanili, brillanti Aforismi di Šostakovič, a conferma di ascendenze lontane e vicine.
L’Ex Novo Ensemble da un trentennio si dedica con gusto sicuro ai più ardui testi contemporanei.

Percorsi Vocali IV
Mercoledì 30 ottobre ore 20.30 – Oratorio San Filippo Neri
Dženana Mustafić soprano
Pierpaolo Maurizzi pianoforte

Johannes Brahms
Der Tod, das ist die kühle Nacht op.96 n.1
An Aeolsharfe op.19 n.5
Da untem im Tale WoO 35 n.5
Von ewiger Liebe op.43 n.1
Wie Melodien zieht es mir op.105 n.1

Alban Berg: Sieben Frühe Lieder
Arnold Schönberg: Lieder op.2
Hugo Wolf: Dieci Lieder da “Italienisches Liederbuch

Tutto il programma del giovane, ispirato soprano Dženana Mustafić, originaria della Bosnia Erzegovina, e del pianista Pierpaolo Maurizzi intende dimostrare la continuità del liederismo austriaco tra Otto e Novecento.
Si trascorre dai Lieder di Brahms su testi di Heine, Mörike, Wenzig e Groth insieme tradizionali e profetici, prossimi al primo Schönberg.
I Lieder giovanili di Berg sono mirabilmente retrospettivi, di uno struggente intimismo.
Anche i Lieder op.2 di Schönberg sono densi di memorie tardoromantiche, mentre Wolf approfondisce un lessico che prevede l’avanguardia storica viennese.

Šostakovič – Gubajdulina VI
Mercoledì 6 novembre ore 20.30 – Oratorio San Filippo Neri
Boris Petrushansky pianoforte

Sofija Gubajdulina
Ciaccona
Toccata-Troncata
Invention

Johann Sebastian Bach: Preludi e fughe (dal Clavicembalo ben temperato)

Dmitrij Šostakovič: Preludi e fughe (dai Ventiquattro Preludi e fughe op. 87)

Petrushansky è in certo senso il portavoce pianistico dei Preludi e fughe di Šostakovič, dei quali ha curato la registrazione integrale, considerata di riferimento.
Il pianista russo ne presenta un estratto di quattro numeri (il ciclo completo dura oltre tre ore). Nel programma sono inseriti anche sei preludi e fughe di Bach, poiché è un autore tra i più amati dalla Gubajdulina e cui Šostakovič guarda come a un modello.
L’Opus 87, da un lato rispetta i principi strutturali del preludio e fuga; dall’altro li sottopone a metamorfosi con una moderna aggressività.
Ad apertura un brano giovanile della Gubajdulina, la Ciaccona del 1962, ancora acerba, ma di solido contrappuntismo e di aspra scrittura.

Šostakovič – Gubajdulina VII
Venerdì 15 novembre ore 20.30 – Oratorio San Filippo Neri

Coro da camera e Percussioni del Teatro Comunale di Bologna
Nicolas Altstaedt, violoncello
Andrea Faidutti, maestro del coro

Johann Sebastian Bach
Suite n.1 in sol maggiore BWV 1007
Suite n.5 in do minore BWV 1011

Sofija Gubajdulina: Il cantico del sole per violoncello, coro da camera, percussioni e celesta

Il cantico del sole è una delle opere più importanti dell’intera produzione di Sofija Gubajdulina.
Composto nel 1999 per i settant’anni di Mstislav Rostropovič, ha il centro focale nella sontuosa scrittura del violoncello.
Il medievale Cantico di frate sole di San Francesco, nell’originale italiano, è musicato con una semplice recitazione arcaicizzante.
Spetta agli strumentisti (violoncello e percussioni) sottolineare l’impegno di modernità dell’opera. Due Suites indicano la presenza di Bach nel cosmo poetico dell’autrice.
Nicolas Altstaedt è il più significativo violoncellista tedesco dell’ultima generazione, prescelto dalla Gubajdulina per la registrazione del Cantico per l’ECM.

La rassegna Il Nuovo l’Antico è realizzata con il sostegno della Fondazione del Monte

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