Dal 2 luglio quattro appuntamenti con la rassegna “Concerti d’estate ai Barbuti”

Taglio del nastro stasera alle ore 19.15, orario speciale, per poter ascoltare buona musica per, poi far esplodere il tifo per la nostra nazionale, con i Concerti d’estate, racchiusi in una mini-rassegna di quattro appuntamenti, che avranno quale location, per quest’anno, il Teatro dei Barbuti (Salerno).
Serata inaugurale affidata al progetto del sassofonista Marco Zurzolo, che insieme a Piero de Asmundis alle tastiere, Alessandro Tedesco al trombone, Vittorio Riva alla batteria, Carlo Fimiani alle chitarre, Marco de Tilla al contrabbasso, proporrà i suoni del commissario Ricciardi, una passeggiata nella Napoli del Ventennio, sulle tracce del personaggio di Maurizio De Giovanni.
Brani come “Sempre Libera” di Verdi riarrangiata con la sua verve, seguita da “I suoni della città” , “I Suoni del mare” e la magia di brani poetici come quello dedicato al fratello Rino, indimenticabile interprete di uno stile che non avrà mai fine, seguito da “Vicaria” e da “Tammurriata nera” sapientemente miscelata con brani della tradizione napoletana come “’O surdato ‘nnammurato”.
E come chi legge un libro interagisce con la pagina scritta, interpretando in maniera personale fatti e personaggi, così, chi fa musica, frugando soprattutto nella sua memoria, contribuisce un poco a ricreare un’atmosfera, una tradizione.
Le melodie che ascolteremo rappresentano la storia di un popolo che attraverso altissimi versi e musica immortale, si è posto in cammino, cantando il suo amore, aprendosi ad ogni contaminazione, pur mantenendo intatta la propria inconfondibile identità, misteriosa e sfuggente.
Il giorno successivo, il 3 luglio, ci si ritroverà ai Barbuti, alle ore 21, con Guglielmo Guglielmi e l’Academic Jazz Ensemble, composto da Antonio Scannapieco tromba e flicorno, Ivan Forlenza sax tenore e soprano, Massimo Parisi, tastiere, il leader al pianoforte, Luigi Orlando e Gennaro Bortone chitarra, Andrea De Blasio basso elettrico, Teodoro Delfino percussioni, Samuele de Rosa batteria, Gennaro Cannavale batteria, con le voci di Marika De Luca, Lodovica Lo Storto, Sabrina Savarese, Imma Tufano.
Un approccio rispettoso di pagine celeberrime, quali “Speak no evil” di Shorter o “The Man I Love” di Gershwin, originale, quanto svincolato da essi, che si deve alle già formate personalità dei musicisti, che mostrano eleganza di idee, concentrato lirismo, e interplay di ampio respiro per un progetto coerente con la tradizione della nostra scuola, capace di camminare sempre su quel ponte musicale tra un luminoso passato e il futuro di questo genere.
Il 10 luglio, appuntamento, alle ore 21, con la musica per fiati con il Quintetto Anekusa, composto da Antonio Senatore al flauto, Antonio Rufo all’oboe, Gaetano Falzarano al clarinetto, Gaetano Varriale al fagotto e Vincenzo Di Lieto al corno, una formazione che ha quale obiettivo quello di ricreare tutta la ricchezza dei timbri orchestrali, valorizzando al più alto livello le esperienze raccolte da ogni singolo componente lasciando spazio anche alle forti personalità individuali.
Scaletta eterogenea che spazierà dal Quintetto op.124 di Giovanni Briccialdi, all’omaggio ad Astor Piazzolla, nell’anno celebrativo, sino alla musica da film e alla canzone napoletana.
Gran finale il 24 luglio, sempre alle ore 21, con la serata dedicata proprio al re del Tango Nuevo nell’anno del centenario della nascita.
Il suo genio è il primo a sperimentare vie musicali nuove, il tango con il jazz, con altre musiche.
Piazzolla, grande incompreso, esule volontario per anni in Italia, dove canta con Milva e suona con Tullio De Piscopo, Piazzolla che è genio di oggi, perché negli anni ’60 e ’70 la sua musica non poteva piacere ai puristi, ma neanche ai giovani che amavano la novità del Rock, Piazzolla che affidava ai posteri un’eredità difficile.
Il Neofonia Ensemble proporrà Astor Piazzolla “Poemas De Tango”, interpretato dalla formazione guidata da Gianni Mola con Luca Urciuolo all’ accordéon, il leader al pianoforte, Arturo Sica al violino, Aldo Farias alla chitarra e Camillo Chianese al contrabbasso.
La formazione non utilizzerà il Tango come classica rappresentazione dell’Argentina, ma verrà scomposto per ricomporlo, ognuno con il suo linguaggio: quello del jazz del pianoforte, del suono classico del violino, della chitarra, miscelati, ma sempre riconoscibili come le sabbie colorate nelle bottiglie.
Utilizzando gli strumenti come colori si cercherà di sottolineare il pathos del romanzo scritto dal genio di Mar del Plata.
Si attiverà, così, quel melò rioplatense, quel romanzo ardente e frusciante che è fuga dal fantastico.

Per info e prenotazioni
www.postoriservato.it
Costo euro 10

L’Ufficio Stampa dei Concerti d’estate
347/8814172

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