Sabato 19 marzo la rassegna Grandi Interpreti di Bologna Festival propone la Passione secondo Giovanni di Bach, eseguita da Stuttgart Barockorchester e Stuttgart Kammerchor, diretti da Frieder Bernius

Stuttgart Barockorchester (foto Martin Roos)

Stuttgart Barockorchester (foto Martin Roos)

Sabato 19 marzo, ore 20.30, al Teatro Manzoni, secondo appuntamento della rassegna Grandi Interpreti di Bologna Festival.
Stuttgart Barockorchester und Kammerchor e il direttore Frieder Bernius sono impegnati nell’esecuzione della Passione secondo Giovanni di Bach (versione del 1749), insieme a cinque voci soliste, il soprano Anja Petersen, il mezzosoprano Sophie Harmsen, il tenore Tilman Lichdi, il basso-baritono Thilo Dahlmann e il baritono Ludwig Mittelhammer.
Complessi di livello internazionale, specializzati nelle prassi esecutive antiche, Stuttgart Barockorchester e Stuttgart Kammerchor sono stati fondati dallo stesso Bernius, musicista molto sapiente nelle tecniche ricostruttive del repertorio barocco e classico.

L’esecuzione prevede i sopratitoli in italiano.

La Passione secondo Giovanni è considerato uno dei capolavori sacri della storia della musica.
In questo grandioso polittico musicale Bach concilia la tradizione luterana con gli stili e i linguaggi più avanzati del tempo, costruendo un’architettura perfetta, incorniciata in apertura e in chiusura da due stupende pagine corali.
Da un lato corali luterani e una recitazione molto espressiva affidata alla figura dell’Evangelista che narra la vicenda nello scrupoloso rispetto del dettato evangelico; dall’altro personaggi scolpiti con un impulso teatrale e arie di carattere operistico che sospendono a tratti l’azione, creando momenti di intensa commozione e poetica trasfigurazione.
Ascoltando questa poderosa partitura bachiana (40 numeri musicali) ci si trova spesso oltre il genere della musica da chiesa tanto che, come ebbero a notare i suoi contemporanei, sembra quasi “di stare all’opera”.
Eseguita per la prima volta il Venerdì Santo del 1724 nella chiesa di San Tommaso a Lipsia, la Johannespassion venne ripresa, con diverse modifiche, altre tre volte tra il 1725 e il 1749.
L’esecuzione proposta dalla Stuttgart Barockorchester è quella del 1749, che differisce in alcune arie solistiche dalla versione oggi normalmente eseguita, basata sulla partitura parzialmente autografa di Bach.

Biglietti a partire da € 30.
Biglietteria Bologna Welcome (Piazza Maggiore 6, c/o Uffici URP) dal martedì al sabato ore 13-19.
Tel.: 051 231454
Vendita online: www.bolognafestival.it

Paola Soffià
Ufficio Stampa Bologna Festival
tel 051 6493397
cell 3287076143
via Lame, 58
40122 Bologna

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Sabato 19 marzo ore 20.30 – Teatro Manzoni
Stuttgart Barockorchester und Kammerchor
Frieder Bernius direttore

Anja Petersen, soprano
Sophie Harmsen, mezzosoprano
Tilman Lichdi, tenore
Ludwig Mittelhammer, basso-baritono
Thilo Dahlmann, baritono

Johann Sebastian Bach: Passione secondo Giovanni BWV 245 per soli coro e orchestra (versione 1749)

Produzione Musik Podium Stuttgart

Frieder Bernius
Dopo gli studi musicali alla Stuttgart Musikhochschule e all’Università di Tubingen, Frieder Bernius ha concentrato i suoi interessi musicali verso la musica corale di epoca barocca, fondando il Kammerchor Stuttgart nel 1968.
Una profonda conoscenza delle tecniche ricostruttive, una costante ricerca interpretativa oltreché la riscoperta di opere vocali e strumentali rimaste ai margini del grande repertorio barocco sono gli aspetti che caratterizzano la sua decennale attività di direttore.
Con gli ensemble strumentali da lui fondati (Barockorchester Stuttgart, Hofkapelle Stuttgart, Klassische Philharmonie Stuttgart) affronta repertori di epoche diverse, inclusi gli oratori di Mendelssohn e il Requiem tedesco di Brahms.
Con i suoi ensemble ha realizzato più di 80 incisioni discografiche, ricevendo premi e riconoscimenti della critica, tra cui il Diapason d’Or per il Requiem di Mozart e per la Missa Dei Filii di Zelenka; l’Edison Prize per Symphoniae Sacrae III di Schütz.
Nel 2009 Bernius è stato insignito della Medaglia Bach di Lipsia.
Con i suoi gruppi strumentali e il coro da camera svolge una intensa attività concertistica sia in Germania che all’estero.

Stuttgart Barockorchester und Kammerchor
Fondati da Frieder Bernius, i due ensemble sono specializzati nell’esecuzione di opere del XVII e del XVIII secolo.
Il Kammerchor si è ben presto affermato come uno dei migliori gruppi vocali tedeschi, apprezzato dalla critica per la purezza dell’intonazione e la chiarezza della dizione.
Il repertorio del coro spazia dal barocco al contemporaneo, con diverse prime esecuzioni di lavori composti da Sofija Gubajdulina, Clytus Gottwald, Volker-M. Plangg, Augustinus Franz Kropfreiter, Albrecht Imbescheid, David Clark Isele, Axel Dörner e molti altri.
Il Kammerchor e la Barockorchester hanno realizzato decine di incisioni discografiche per EMI, Sony, Carus-Verlag, aggiudicandosi numerosi premi, tra cui ben undici Preis der deutschen Schallplattenkritik.
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