Giovedì 24 luglio l’Amiata Piano Festival propone un omaggio alla Germania (ma i mondiali di calcio non c’entrano)

Locandina Amiata Piano Festival
Programmato in tempi non sospetti – mesi prima dei mondiali di calcio in Brasile – il concerto di domani sera di Amiata Piano Festival è un omaggio alla Germania.
Si tratta in realtà di un tributo alla secolare civiltà musicale di area tedesca, attraverso un percorso di ascolto che parte da Bach e arriva a Richard Strauss passando per Mozart, Beethoven e Schumann.
Appuntamento giovedì 24 luglio, nella Sala Musica Collemassari di Poggi del Sasso (Cinigiano, Grosseto), con un inedito ensemble formato da quattro artisti italiani che si esibiranno insieme per la prima volta proprio in questa occasione.
Al pianoforte siederà Andrea Bacchetti, volto noto al pubblico televisivo come ospite dei programmi di Piero Chiambretti, ma anche virtuoso molto apprezzato sulla scena internazionale: il suo cd dedicato a Scarlatti gli è valso l’International Classical Music Award 2014.
Con lui si esibiranno tre prime parti soliste di prestigiose compagini, a cominciare dal violinista Emmanuele Baldini, primo violino dell’Orchestra Sinfonica di San Paolo del Brasile, che a breve debutterà anche come direttore al Teatro Colón di Buenos Aires.
Di scena anche Alfredo Zamarra, prima viola dell’Orchestra del Teatro La Fenice di Venezia, che in questi anni ha suonato spesso insieme a colleghi come Uto Ughi, Salvatore Accardo e Mario Brunello.
Arriva invece dalla Filarmonica dell’Opera di Zurigo il violoncellista Massimiliano Martinelli, che negli anni scorsi ha lavorato anche con Riccardo Muti come primo violoncello dell’Orchestra Cherubini.
Un quartetto d’eccezione scenderà dunque in campo per un concerto non meno emozionante di una finale calcistica, dove a trionfare saranno i capolavori senza tempo della musica tedesca.

Il concerto avrà luogo nella Sala Musica Collemassari del Podere San Giuseppe a Poggi del Sasso (Cinigiano, Grosseto), con inizio alle ore 19.00.
Durante l’intervallo agli ascoltatori verrà offerta una degustazione dei pregiati vini prodotti dalla Cantina ColleMassari
.

Amiata Piano Festival è sostenuto dalla Fondazione Bertarelli.

I biglietti sono esauriti, ma è stata predisposta una lista d’attesa:
infotel. 339-4420336

_________________________________________________________

Andrea Bacchetti
Andrea BacchettiNato nel 1977, ancora giovanissimo il pianista Andrea Bacchetti ha raccolto i consigli di musicisti come Karajan, Magaloff, Berio, Horszowski.
Debutta a 11 anni con I Solisti Veneti diretti da Claudio Scimone.
Da allora è ospite di prestigiosi festival internazionali quali Lucerna, Salisburgo, Belgrado, Santander, Bologna, Brescia e Bergamo, Torino, Vicenza, Milano (MI.TO) e si esibisce in sedi quali Konzerthaus a Berlino, Salle Pleyel e Salle Gaveu a Parigi), Rudolfinum Dvořák Hall a Praga, Conservatorio di Mosca, Teatro Real di Madrid e Gewandhaus di Lipsia e, in Italia, Teatro alla Scala, Conservatorio di Milano, Palazzo del Quirinale a Roma, Teatro La Fenice a Venezia).
Ha suonato con oltre 50 direttori e numerose orchestre di rilievo internazionale, tra cui Lucerne Festival Strings, Camerata Salzburg, Russian Chamber Philarmonic St. Petersburg, European Union Chamber Orchestra e ha tenuto tournée in Giappone e Sud America.
Collabora con Rocco Filippini, Domenico Nordio, ed ha lavorato più volte con il Quartetto Prazak, il Quartetto Ysaÿe, il Quartetto di Cremona ed il Quartetto della Scala.
Le sue registrazioni – di Bach, Cherubini, Galuppi, Marcello, Sarlatti, per etichette quali Decca e Sony – hanno ricevuto numerosi riconoscimenti della critica internazionale.
I suoi concerti sono stati trasmessi, tra gli altri, da Rai-RadioTre, BBC Radio3 (UK), ORF (Austria), Radio France (alla Roque d’Anthéron) RSI e DRS2 (Svizzera), Radio della Nuova Zelanda, RNE (Spagna) MDR Lipsia, e CBC Radio 3 (Canada), Poiskm (Russia). Ha partecipato in recital ai festeggiamenti per la 50a edizione del Festival Pianistico Internazionale di Brescia e Bergamo.
Nel 2014 ha in programma una nuova tournée in Spagna e in Giappone oltre che numerosi recital solistici e di musica da camera.
Nel 2014 ha vinto l’International Classical Music Award con il disco Sony The Scarlatti Manuscript Restored.

Emmanuele Baldini
Emmanuele BaldiniNato a Trieste in una famiglia di musicisti, ha studiato violino nella sua città e poi a Ginevra e Salisburgo con Corrado Romano e Ruggiero Ricci.
Per la musica da camera, con il Trio di Trieste e con Franco Rossi, e per la direzione d’orchestra, con Isaac Karabtchevsky.
Vincitore di numerosi competizioni internazionali, ha iniziato la carriera in duo con suo padre Lorenzo, suonando nelle principali capitali europee e di Sud America e Australia.
Ha in repertorio più di trenta concerti per violino e orchestra, e quasi l’intero repertorio per duo violino e pianoforte.
Da quando risiede in Brasile, ha intensificato le registrazioni discografiche, sia in duo, sia come solista e sia con il suo quartetto stabile.
Nel 2011 è stato insignito del Premio “Italia nel mondo”, insignito dal Presidente della Repubblica, come esponente italiano di spicco all’estero, e in Brasile, nel 2012, è stato uno dei tre indicati al Premio “Carlos Gomes”, come miglior musicista in attività in Brasile. Negli ultimi anni, ha collaborato con musicisti quali Nicholas Angelich, Maria-João Pires, Antonio Meneses, J. E. Bavouzet, J. Ph. Collard.
Futuri impegni lo vedranno debuttare come direttore al Teatro Colón di Buenos Aires, registrare un cd di Sonate brasiliane per violino e pianoforte e uno come solista con orchestra, continuando la sua attività come “spalla” della Sinfonica di São Paulo, quella di primo violino del suo quartetto, e i suoi numerosi concerti come solista e direttore.

Massimiliano Martinelli
Massimiliano MartinelliDopo gli studi in Italia, prima al Conservatorio di Bari e poi all’Accademia Nazionale di “S. Cecilia” in Roma sotto la guida di Francesco Strano, il violoncellista Massimiliano Martinelli si perfeziona in Svizzera con Ivan Monighetti presso la Musik-Academie di Basilea, ottenendo il Solistendiplom col massimo dei voti e menzione speciale.
Frequenta le masterclass di Maria Kliegel, Enrico Bronzi e Rocco Filippini mentre in formazione di duo col pianoforte partecipa ai corsi tenuti dal Trio di Trieste (Accademia Chigiana di Siena, Scuola Superiore di Musica da Camera di Duino).
Vince numerosi concorsi internazionali tra cui Liezen (Austria 2004 primo premio), ‘Arturo Bonucci European Cello Competition’ (2006, primo premio), ‘Isang Yun Cello Competition’ (Korea 2006, quinto premio).
In qualità di solista, si è esibito con diverse orchestre tra cui: Orchestra di Roma e del Lazio, Orchestra Cherubini, Orchestra Giovanile Italiana, Sinfonica di Yuvaskula (Finlandia), Sinfonia Roma, Gyeongnam Simphony (Corea), Sinfonie Orchester Basel (Svizzera).
Alcuni suoi concerti sono stati registrati e trasmessi dalla Rai.
In occasione del Ravenna Festival del 2007 esegue il “Concerto Grosso” per tre violoncelli e orchestra di Krzysztof Penderecki, diretto dallo stesso compositore.
Tra il 2005 e 2008 ricopre il ruolo di primo violoncello presso l’orchestra “Luigi Cherubini” sotto la direzione del Maestro Muti, effettuando tournée in tutta Europa nelle più prestigiose sale tra cui il Musikverein di Vienna.
Nella stagione 2007- 2008 è primo violoncello presso l’orchestra del Teatro Comunale di Bologna.
Nel 2010 vince il concorso per violoncello solista presso la Philharmonia Zurich (Opera di Zurigo) e da allora ricopre stabilmente questo ruolo.
E’ stato docente di violoncello presso il Conservatorio ‘Nino Rota’ di Monopoli e presso il Konservatorium di Zurigo.
Suona un violoncello G. B. Genova del XVIII secolo, per gentile concessione del Sig. G. Accornero.

Alfredo Zamarra
Autosave-File vom d-lab2/3 der AgfaPhoto GmbHFra i violisti italiani d’oggi, Alfredo Zamarra è senza dubbio uno dei più apprezzati e richiesti.
Completati brillantemente gli studi al Conservatorio di Piacenza con Claudio Pavolini, l’artista ha avuto modo di ampliare ed approfondire la propria formazione strumentale seguendo i consigli e gli insegnamenti di Fedor Druzinin, Alexander Lonquich, Piero Farulli e Bruno Giuranna, che lo ritiene uno dei musicisti più fervidi della sua generazione, dotato di un’ottima tecnica strumentale e di una lucidissima sensibilità musicale.
Nella stagione 1995-96 è stato invitato dalla Gustav Mahler Orchestra come prima parte, suonando con Claudio Abbado e Bernard Haitink.
Lo stesso ruolo ha ricoperto nell’Orchestra da Camera Italiana su invito di Salvatore Accardo. Attualmente è prima viola dell’Orchestra del Teatro La Fenice di Venezia.
Ha suonato sotto la direzione di Jeffrey Tate il Don Chisciotte di Strauss con eccellenti critiche.
Come solista ha più volte collaborato con le Orchestre della Fenice di Venezia, dell’Arena di Verona, del Teatro Regio di Parma, l’Orchestra dei Pomeriggi Musicali di Milano, l’Orchestra da Camera di Padova e del Veneto, ecc…
Molto attivo nell’attività cameristica, ha collaborato con i migliori strumentisti ad arco italiani: Massimo Quarta, Uto Ughi, Franco Petracchi, Rocco Filippini, Mario Brunello, Salvatore Accardo.
E’ spesso invitato a Festivals di musica da camera in Germania, Inghilterra e Stati Uniti, suonando tra gli altri con Carter Brey, Cynthia Phelps, Adrian Brendel e Ilya Grubert.
Ha effettuato varie registrazioni per Rai International, per la Radio Vaticana, e inciso per le etichette Stradivarius, Real Music e Brilliant Classic.

Questa voce è stata pubblicata in Prima del concerto e contrassegnata con , , , , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.