Un cofanetto della Naxos raccoglie tutte le esecuzioni del pianista Francesco Nicolosi dedicate a Sigismund Thalberg nel 150° anniversario della morte del grande compositore austriaco

E’ nei negozi da qualche giorno per l’etichetta Naxos un cofanetto con tutte le incisioni che il pianista Francesco Nicolosi ha dedicato a Sigismund Thalberg.
Un progetto che nasce per i 150 anni dalla morte del grande pianista e compositore (nato in Austria e sepolto a Napoli) storico rivale di Franz Liszt.
Per gli appassionati di musica si tratta di un vero evento.
Uno dei CD, infatti, contiene l’unico concerto per pianoforte e orchestra composto da Thalberg con il quale, appena diciottenne, debuttò a Parigi.
Il box conterrà in tutto sei CD con registrazioni realizzate tra il 1990 e il 1995 da Nicolosi per la Marco Polo, poi Naxos Records.
Si tratta di un’operazione di rilevante interesse artistico e culturale per i molti appassionati e ammiratori di questo straordinario repertorio, fan sparsi in tutto il mondo che potranno finalmente riacquistare, a più di venticinque anni dalla loro prima uscita, alcuni CD che risultavano ormai irreperibili.
Nello specifico quattro i CD dedicati agli operisti italiani e alle loro opere più famose ovvero:
Thalberg-Bellini; Thalberg-Donizetti; Thalberg-Rossini e Thalberg-Verdi.
Un CD dedicato alle Soirées de Pausilippe, ventiquattro romanze composte da Thalberg negli ultimi anni della sua vita trascorsi nella sua villa di Posillipo a Napoli.
Un CD con l’unico concerto per pianoforte e orchestra composto da Thalberg con il quale, appena diciottenne, debuttò a Parigi.
Il pianista Francesco Nicolosi, presidente del Centro Studi Internazionale Sigismund Thalberg fondato insieme alla Principessa di Strongoli donna Francesca Ferrara Pignatelli, erede diretta di Thalberg, è oggi considerato il massimo interprete delle musiche del grande pianista austriaco fondatore e ispiratore della Scuola pianistica napoletana.

Press Office
Raffaella Tramontano
Email raffaella.tramontano@gmail.com
Mob. + 39 3928860966

Francesco Nicolosi

Laureatosi giovanissimo con il massimo dei voti e la lode, Francesco Nicolosi parte all’età di diciassette anni dalla sua Catania alla volta di Napoli dove incontra Vincenzo Vitale, riconosciuto didatta tra i migliori della tradizione pianistica italiana.
Ben presto ne diventa uno dei migliori allievi tanto da essere considerato a tutt’oggi uno dei massimi esponenti della scuola pianistica partenopea.
Il 1980 è un anno importante con due Premi che segneranno il suo destino artistico: quello al Concorso Pianistico Internazionale di Santander e – soprattutto – il secondo premio al Concorso Internazionale d’Esecuzione Musicale di Ginevra che dà inizio a una carriera internazionale che lo consacra come uno dei pianisti più interessanti della sua generazione.
Si è esibito nelle più importanti sale da concerto del mondo.
Oltre che in tutta Europa ha effettuato tournée in Canada, Stati Uniti, Messico, Argentina, Singapore, Giappone e Cina ed è stato ospite dei più esclusivi festival.
Dal 1990 incide stabilmente per le etichette Nuova Era, Naxos e Marco Polo.
I suoi dischi sono stati recensiti dalle più quotate riviste musicali europee, americane e asiatiche, e vengono regolarmente trasmessi dai canali classici delle radio di tutto il mondo.
Sull’incisione per la Naxos di due rari concerti di Paisiello, l’autorevole critico e musicologo Paolo Isotta ha scritto di lui: (…) bisogna riconoscere che nessuno oggi gli può essere accostato per la luminosità del suono, la capacità di cantare e legare (…) egli va considerato uno dei migliori pianisti viventi (…) il sommo Arturo Benedetti Michelangeli eseguì musica del Settecento ispirandosi agli stessi criteri di massima adottati dal Nicolosi ma forse non con altrettanta lucidità e coerenza. Nicolosi porta a compimento ciò che Benedetti Michelangeli annuncia.
È stato insignito di prestigiosi premi nazionali ed internazionali: il ‘Bellini d’oro’ nel 1994, il ‘Japan Chubu University Award’ nel 1996 e nel 2001, il Premio ‘Ara di Giove’ nel 2004, il Premio ‘Aci Castello Riviera dei Ciclopi’ nel 2008, il Premio ‘Note nell’Olimpo’ a Bari nel 2012, il Premio alla carriera ‘Domenico Danzuso’ a Catania nel 2012, il Premio ‘Cosimo Fanzago’ a Napoli nel 2013, il Premio ‘Sergei Rachmaninov International Award’ a Mosca nel 2017.
Docente universitario, è stato titolare della cattedra di ‘Prassi esecutiva e repertorio Pianoforte’ presso il Conservatorio di Musica San Pietro a Majella di Napoli.
Tiene regolarmente masterclass in Italia e all’estero, partecipa assiduamente a conferenze e convegni di musicologia, oltre ad essere presidente e membro di giurie in concorsi nazionali ed internazionali pianistici e di canto.
All’attività concertistica affianca da molti anni un’intensa attività di direzione artistica e organizzativa d’importanti Istituzioni ed eventi musicali di livello nazionale e internazionale.
Dal 2015 al 2019 è stato direttore artistico dell’E.A.R. Teatro Massimo Vincenzo Bellini di Catania, Teatro di tradizione riconosciuto dallo Stato italiano.
Ricopre ed ha ricoperto gli incarichi di Presidente e direttore artistico del Centro Studi Internazionale Sigismund Thalberg, centro studi con sede a Napoli che svolge dal 1996 una riconosciuta attività di ricerca e di studio incentrata sulla rivalutazione della figura del grande pianista austriaco Sigismund Thalberg, fondatore della Scuola pianistica napoletana.
Ed è anche Direttore artistico del Premio Pianistico Internazionale Sigismund Thalberg, concorso che si svolge a Napoli dal 1998, e Direttore artistico dei Salotti di Thalberg, rassegna concertistica che si svolge dal 2012 in alcuni dei Palazzi storici più prestigiosi di Napoli.
Dirige anche il festival Jeux d’Art a Villa d’Este, rassegna concertistica internazionale svoltasi dal 2006 al 2014 nel sito Patrimonio UNESCO Villa d’Este a Tivoli e dal 2004 al 2014 è stato direttore artistico de I concerti d’Estate a Villa Guariglia, festival di musica classica, etno-popolare e jazz organizzato in costiera amalfitana e tra i più rilevanti dell’offerta estiva campana.
Dal 2002 al 2013 è stato direttore artistico del festival Roccaraso in Musica, manifestazione itinerante tra arte e natura, attraverso alcuni dei luoghi più suggestivi d’Abruzzo.

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