Al Conservatorio di Napoli concerto da Doppler ai nostri giorni

Duo Fragalà-Pascucci

Sabato 19 maggio 2018 presso la Sala Martucci del Conservatorio S. Pietro a Maiella di Napoli si è tenuto un concerto nell’ambito delle mattinate musicali, in collaborazione con la Consulta degli Studenti presieduta da Fabio Espasiano.
La prima parte ha visto alla ribalta due giovani talenti: Grazia Fragalà, flautista e Lorenzo Pascucci, pianista.
Gli interpreti si sono cimentati con la Pastorale Ungherese op.26 di Doppler, testimonianza delle peculiarità del pieno Ottocento, non priva di difficoltà tecniche ed espressive.
Successivamente l’impegnativa Sonata di Hindemith ha messo in rilievo le qualità degli esecutori.
Grazia Fragalà, già pluripremiata da autorevoli istituzioni, si è mostrata sicura e precisa, dotata di una tecnica completa e di una notevole sensibilità.
E’ stata ben supportata dal pianista Lorenzo Pascucci, che ha sostenuto con una preparazione di stampo orchestrale le difficili composizioni affrontate.
Apprezzatissimi dal pubblico hanno suscitato grande entusiasmo.
La seconda parte è stata dedicata alla presentazione del disco “Suonerie” (pubblicate da Setola di Maiale) di Antonio Mastrogiacomo, laureato in sassofono e in musica elettronica e in lettere classiche e scienze filosofiche.
L’autore ha spiegato il cammino percorso per la produzione del disco, nato dalla selezione di circa 700 suonerie di cellulari, i cui frammenti sono stati poi elaborati e sovrapposti in un gioco che, più che rendere onore alla fruibilità piacevole, vuole testimoniare il multiforme uso della musica come sottofondo dei nostri giorni.
Questo materiale rielaborato infatti ha dato vita a un prodotto che più da vicino rispecchia lo stile di vita dei nostri giorni.
Si è aperto un dibattito tra i presenti in sala sull’uso caotico e mirato al profitto della musica nei negozi, nei supermercati, nelle stazioni ecc.
Qui Antonio Mastrogiacomo ha potuto rispondere con vari parallelismi tra musica e società, tra vecchia estetica e nuova educazione alla tecnologia.
Riferimenti musicologici sono stati concepiti da Schönberg in poi con accenni alla storia della musica nei due dopoguerra.
Una mattinata interessante, con molti giovani presenti, che ben lasciano sperare in una vivificante continuità del futuro culturale in città.
(Resoconto a cura del maestro Giuseppina Gallozzi)

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