La pianista Giusy Caruso in concerto con il progetto Synesthésie a Roma

giusy-caruso-a-romaL’Accademia Nazionale della Canzone Napoletana e dell’Operetta di Roma, in collaborazione con Alfonsi Pianoforti, ha presentato lo scorso venerdì 28 ottobre presso la Sala Concerti Alfonsi Pianoforti in Largo Brancaccio 79 il progetto concertistico Synesthésie di Giusy Caruso (www.giusycaruso.com), pianista concertista e ricercatrice in musicologia e prassi esecutiva pianistica presso l’IPEM, Dipartimento di Psicoacustica e Musica Elettronica dell’Università di Gand (Belgio) in affiliazione col Conservatorio Reale.
Il progetto concertistico Synesthésie, proposto con grande successo di pubblico già a Bruxelles, Madrid, Bologna e Milano, è il frutto di un interessante studio da parte della pianista e musicologa Giusy Caruso ricercatrice di nuove formule performative che forniscano facili chiavi di lettura all’ascolto del repertorio moderno e contemporaneo ad un pubblico eterogeneo.
Synesthésie è quell’esperienza sensoriale che implica un intreccio percettivo tra suoni, colori, immagini definite e timbriche astratte.
L’esecuzione di Giusy Caruso viene accompagnata dalla proiezione degli scatti artistici di Alessandro Giorgi (www.alegiorgiartphoto.com), fotografo bolognese, appassionato di viaggi e di urban photography.
Giorgi attraverso un lavoro ricercato di rielaborazione delle immagini è capace di far emergere dettagli non immediatamente percepibili rivelando i particolari più nascosti di una fotografia.
L’intreccio tra suoni e proiezioni di immagini, elaborato con cura da entrambi gli artisti nella sua tempistica e nella scelta della combinazione suono-scatto, aggiungono al concerto una scenografia suggestiva creando un’atmosfera avvolgente che conduce lo spettatore verso un ascolto immaginifico volto a riscoprire l’affascinante mondo della musica moderna e contemporanea talvolta di non facile fruizione ad un audience non esperto.
Ripercorrendo l’evoluzione del linguaggio musicale pianistico del primo e del secondo novecento attraverso brani evocativi quali “Miroirs” (1905) di Maurice Ravel (1875-1937), “Huit Préludes” (1930) di Olivier Messiaen (1908-1992) e “Due Intermezzi” (1984) di Davide Anzaghi (1936), la pianista italiana impiantata ormai da anni a Bruxelles propone un ascolto ricco di contaminazioni, rimandi, velate analogie e sollecitazioni sensoriali di tipo sinestetico.

Biografie

Giusy Caruso
Il critico musicale Andrea Bedetti definisce Giusy Caruso “una delle realtà interpretative più interessanti del panorama nazionale italiano… capace di immergersi, di identificarsi nelle tessiture contemporanee con una disarmante semplicità… con un’esecuzione che spesso si tramuta in un atto contemplativo”.
La pianista si è imposta all’attenzione del mondo musicale sin da giovanissima quando appena diplomata in pianoforte con il massimo dei voti e la lode vinse a Roma il premio “Mondo Music International” (1998) dedicato ai migliori diplomati dei conservatori d’Italia e da allora ha collezionato numerosi altri premi.
Nel 2009 consegue, nell’ambito del prestigioso International Ibla Grand Prize, la “Menzione Speciale” per la migliore esecuzione di brani dal repertorio di musica contemporanea con l’opera Huit Préludes di Olivier Messiaen.
Svolgendo regolare attività concertistica tra Europa, Asia e America del Sud, la critica internazionale ne ha sempre esaltato raffinata musicalità e forte presenza scenica contrassegnata da un temperamento carismatico intellettualmente sorretto da una tecnica pianistica brillante.
Il suo primo lavoro discografico, dedicato a Franz Liszt – Il misticismo di un diabolico romantico -, ha ottenuto il Golden Label dalla critica musicale belga per “l’intensità musicale, l’alta qualità (pianistica e di registrazione) e la generosa atmosfera emanata dall’ascolto”.
Laureata con lode in filosofia presso l’Università della Calabria, ha proseguito gli studi pianistici all’estero: Mozarteum di Salisburgo, Conservatorio di Lipsia, Conservatorio di Rotterdam (Olanda) dove ha conseguito brillantemente il Master’s Degree in Piano Performance e infine Conservatorio Reale e Università di Gand (Belgio) dove ha ottenuto con il massimo dei voti il Post-Master in musica contemporanea e dove attualmente ricopre l’incarico di pianista ricercatrice in musicologia e prassi esecutiva pianistica in musica contemporanea.
Il suo lavoro di ricerca artistica, incentrato sull’influenza della musica indiana nel repertorio pianistico francese contemporaneo, ha destato vivo interesse da parte di Istituzioni Universitarie Europee di Ricerca Artistica Musicale che l’hanno invitata a tenere lezioni-concerto come pianista e conferenziere (Amsterdam, Amburgo, Vigo, Porto, Aveiro, Londra, Roma, Gand, Bruxelles, Bangkok).
Di recente pubblicazione è il CD “Nella sfera del suono, crocevia di mondi” dedicato a brani di compositori italiani contemporanei (Giacinto Scelsi, Davide Anzaghi e Biagio Putignano) per l’etichetta Tactus.
www.giusycaruso.com

Alessandro Giorgi
Fotografo per passione e completamente autodidatta, Alessandro Giorgi ha affinato le sue tecniche fotografiche e di sviluppo direttamente sul campo.
Da quando si è avvicinato alla fotografia, il suo interesse è cresciuto progressivamente nel tempo.
La vera passione è sbocciata con l’arrivo del digitale che gli ha fatto scoprire nuovi metodi di espressività artistica.
Il binomio amore per la fotografia e “fanatismo” per i viaggi gli fa prediligere i paesaggi e l’urban photography, anche se molto attratto dal particolare ed in realtà, le immagini fissate dal suo obiettivo sono molteplici: fiori, aerei, sportivi in azione, tutto sempre sotto una visione completamente artistica.
Gli piace infatti mettere alla prova la sua creatività fissando in uno scatto dettagli non immediatamente percepibili che, se isolati dal contesto, rivelano una dimensione nascosta e gli danno la possibilità di aggiungere personalità artistica, per un risultato un po’ più ricercato.
Visitando la sua gallery all’interno di questo sito (www.alegiorgiartphoto.com) si può scoprire di più sul suo percorso di ricerca artistica che lo ha portato a collaborare con importanti aziende del settore.
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