Giovedì 23 settembre Yuja Wang e la Mahler Chamber Orchestra ospiti a Verona del “Settembre dell’Accademia”

Verona crocevia del grande pianismo internazionale: a distanza di pochi giorni le due più grandi stelle del pianoforte Martha Argerich e Yuja Wang si incrociano sul palcoscenico del Teatro Filarmonico di Verona passandosi idealmente il testimone, nel segno di Shostakovich.
Due coincidenze straordinarie: sia Argerich che Wang suonano i Concerti di Shostakovich (Argerich ha suonato domenica il n. 1 e Wang suonerà giovedì il n. 2).
La seconda: la carriera di Yuja Wang è iniziata proprio grazie ad un forfait di Argerich: era il 2007 e la pianista argentina diede forfait con la Boston Symphony Orchestra e fu sostituita proprio dalla giovanissima cinese, che ebbe uno straordinario successo.
Mahler Chamber Orchestra e Yuja Wang suonano al “Settembre dell’Accademia” giovedì 23, alle ore 20.
Il programma non è dei più consueti, affrontando stili ed epoche diverse.
I brillanti musicisti della Mahler Chamber Orchestra, compagine fondata da Claudio Abbado, apriranno con la Sinfonia n. 31 “Hornsignal” di Haydn, poi dialogheranno con Wang nel Concerto n. 5 di J. S. Bach.
Ridurranno le file per un capolavoro cameristico neoclassico di Stravinsky, l’Ottetto per fiati per concludere con il Concerto di Shostakovich, opera anch’essa antiromantica, agrodolce nei movimenti estremi, ma sorprendentemente lirica nell’Andante centrale, una delle più ispirate pagine del compositore russo.

Cesare Venturi
Uff. Stampa Accademia Filarmonica di Verona
335 6084559

Yuja Wang (Photo by Roberto Serra – Iguana )

Commenti entusiastici della critica e ovazioni del pubblico hanno sempre accompagnato la sfavillante carriera di Yuja Wang.
La pianista originaria di Pechino, elogiata per le carismatiche abilità e l’accattivante presenza scenica, raggiunge sempre grandi traguardi tra recital, cicli di concerti ma anche ‘residenze’ ed estese tournée insieme ad alcuni dei più prestigiosi ensemble e direttori d’orchestra del mondo.
I momenti salienti della stagione passata includono l’Artist Spotlight al Barbican Center (2109- 2020), strutturato in quattro eventi diversi: la prima esibizione londinese del nuovo Concerto per pianoforte di John Adams intitolato Must the Devil Have All the Good Tunes? con la Los Angeles Philharmonic e Gustavo Dudamel, con repliche anche a Boston e New York; un recital con il violoncellista Gautier Capuçon e un secondo recital con il clarinettista Andreas Ottensamer.
Nell’autunno del 2019 Yuja Wang si è esibita in Cina con i Wiener Philharmoniker in concerti a Macao, Guangzhou, Shanghai e Wuhan.
L’inizio del 2020 ha visto Yuja Wang e Gautier Capuçon di nuovo insieme per un tour di recital di undici date nelle sale europee più prestigiose, tra cui la Philharmonie de Paris e la Wiener Konzerthaus; di rilievo è poi l’esteso tour di recital solistici in rinomate sale da concerto in Nord America e Europa, tra cui la Carnegie Hall, la Davies Symphony Hall e il Concertgebouw, da febbraio ad aprile.
Yuja Wang è nata a Pechino in una famiglia di musicisti.
Dopo gli studi di pianoforti svolti in Cina, ha approfondito la propria formazione in Canada e al Curtis Institute of Music di Filadelfia sotto la guida di Gary Grafman. L’affermazione internazionale è avvenuta nel 2007, quando è subentrata all’ultimo istante a Martha Argerich come solista con la Boston Symphony Orchestra.
Due anni dopo Yuja Wang ha firmato un contratto di esclusiva con l’etichetta Deutsche Grammophon e da allora ha consolidato la propria posizione fra gli artisti più importanti del mondo grazie a una serie di esibizioni e registrazioni apprezzatissime.
Nel 2017 Yuja Wang è stata nominata ‘Musical America’s Artist of the Year.

La Mahler Chamber Orchestra (MCO) è stata fondata nel 1997 in base alla visione condivisa di creare un ensemble dal profilo indipendente ed internazionale, rivolto alla creazione e condivisione di esperienze straordinarie nell’ambito della musica classica.
Con una formazione base di 45 membri provenienti da venti diversi paesi, la MCO costituisce un collettivo nomade di musicisti appassionati, che si riuniscono in occasione di specifiche tournée in Europa e nel resto del mondo.
La MCO, infatti, è costantemente in viaggio e fino ad oggi si è esibita in più di quaranta diversi paesi nei cinque continenti.
Viene gestita in modo collettivo dal management e dal consiglio direttivo e le decisioni vengono prese democraticamente con la partecipazione di tutti i musicisti.
Le sonorità della MCO sono caratterizzate da esecuzioni serrate e precise, perfetta risultanza delle singole personalità musicali.
Il fulcro del repertorio della MCO, che spazia dai periodi classico viennese e primo Romanticismo alle opere contemporanee e prime esecuzioni mondiali, riflette la capacità della MCO di andare oltre ogni confine musicale.
La MCO ha ricevuto il più significativo impulso artistico dal suo mentore e fondatore Claudio Abbado e dal suo Conductor Laureate Daniel Harding.
La MCO lavora a stretto contatto con una rete di partner artistici che ispirano e plasmano l’Orchestra in collaborazioni a lungo termine.
Gli attuali partner artistici comprendono i pianisti Mitsuko Uchida e Leif Ove Andsnes, nonché il violinista Pekka Kuusisto.
Il primo violino Matthew Truscott guida e dirige regolarmente l’Orchestra nel repertorio da camera, mentre la collaborazione di lungo corso con il Consulente Artistico Daniele Gatti è improntata a opere sinfoniche di più ampio respiro.
Tutti i musicisti della MCO condividono il forte desiderio di approfondire il loro rapporto con il pubblico: questo ha ispirato un numero crescente di incontri musicali o stage e di progetti che permettono di condividere la musica, l’apprendimento e la creatività con un numero sempre maggiore di persone in tutto il mondo.
Unboxing Mozart crea una convergenza di musica, performances collaborative e giochi “di strada” stimolando il pubblico a partecipare al processo artistico attraverso delle “sound boxes”.
Feel the Music apre invece le porte del mondo musicale a bambini sordi o con problemi di udito attraverso interessanti seminari tenuti in scuole e teatri fin dal 2012.
I musicisti della MCO condividono la propria passione e competenza con le nuove generazioni: dal 2009, tramite la MCO Academy, collaborano con giovani musicisti per tramandare loro un’esperienza orchestrale di grande qualità ed una piattaforma unica per creare legami e scambi internazionali.

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