Venerdì 29 dicembre l’Ensemble “Le Musiche da Camera” di Napoli propone “In Nativitate Domini”, quinto ed ultimo appuntamento dell’Autunno Barocco 2017 di Area Arte

Termina il 29 dicembre, alle ore 19.00, Convivio Armonico 2017 nella imponente Basilica Reale e Pontificia di S. Francesco da Paola con il concerto “In Nativitate Domini – Lezioni Per Il SS. Natale a Napoli nel ‘700”, con l’Ensemble Barocco con strumenti d’epoca “Le Musiche da Camera” di Napoli, maestro di concerto Egidio Mastrominico, con la favolosa voce di soprano di Francesco Divito, l’affascinante timbro di mezzo di Rosa Montano ed il traversiere di Renata Cataldi.
Il concerto riporta all’attenzione alcune Lectio Natalizie del compositore Gennaro Manna del quale già dal 2015, anno delle celebrazioni dei trecento anni dalla nascita, Le Musiche da Camera ed Area Arte stanno riscoprendo le opere.
Appartenente ad una delle più numerose “famiglie musicali” napoletane si formò al Conservatorio di Sant’Onofrio a Porta Capuana di Napoli, dove lo zio Francesco Feo era primo maestro.
Debuttò come operista nel 1742 a Roma con il Tito Manlio, e fu poi a Venezia per il carnevale dell’anno successivo.
Al suo rientro a Napoli compose insieme a Nicola Logroscino una festa musicale. Nominato nel 1744 maestro di cappella del Senato di Napoli debuttò al teatro San Carlo nel gennaio 1745 ricevendo numerosi consensi.
Divenne maestro del Conservatorio di Santa Maria di Loreto succedendo nel 1761 allo zio Feo nella direzione della cappella della Chiesa di Santissima Annunziata e nello stesso anno ricevette la stessa carica per il Duomo di Napoli.
Manna a differenza dei compositori dell’epoca tralasciò l’opera buffa per occuparsi solamente dell’opera seria e poi negli ultimi anni esclusivamente di musica sacra, e nei due ambiti fu molto apprezzato dai compositori del suo tempo.
Le due Lectio in Nativitate Domini, la prima per soprano e la seconda per alto, ambedue con violini, oboe o flauto di ripieno e basso continuo sono composte in “stile moderno” e sono formate da quattro arie di lunghezza variabile, un’aria “In Pastorale”, ed un recitativo centrale.
A preludio delle Lectio ci saranno sempre di Manna in prima esecuzione moderna, il Veni Sponsa Christi per soprano alto, violini e basso continuo
Una Pastorale strumentale, da un manoscritto anonimo, farà rivivere i momenti più popolari della tradizione natalizia napoletana, mentre in stile galante e danzante è il Concerto per traversiere e archi di Pasquale De Filippis.
Il gran finale è affidato al luminoso Te Deum a due voci con violini e basso continuo di Nicola Sabatino, interessante violinista compositore di Chieti che dopo gli studi con lo zio Barbella e con Francesco Feo entra nella Cappella Reale per occupare poi il posto di Maestro alla Chiesa di S. Giacomo degli Spagnoli e poi all’Oratorio dei Girolamini.
Nomi che ritornano nelle biografie dei due autori eseguiti (Feo, Girolamini) che ci svelano i singolari intrecci di parentele, studi e carriere che fanno riflettere sul perché una tradizione si è alimentata ed è stata esportata per tanti secoli.
Un vero viaggio nella tradizione del Natale nel ‘700 Napoletano per i napoletani e gli ospiti stranieri!
A noi l’ onore e l’onere di ri/scoprirla e ri/proporla, cosa che facciamo ormai da vent’anni come Area Arte ed Ensemble “Le Musiche da Camera”.

Contributo d’ingresso a offerta libera

Info
AREA ARTE
Associazione Culturale Mediterranea
Centro di ricerca sul ‘700 Napoletano
Via B. Croce, 23
Napoli
347 2430342
Email: areaarte@lemusichedacamera.it
www.areaarte.eu

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Venerdì 29 dicembre, ore 19.00 – Basilica Reale e Pontificia di S. Francesco da Paola (piazza Plebiscito – Napoli)

“In Nativitate Domini – Lezioni Per Il SS. Natale a Napoli nel ‘700”

Ensemble Barocco “Le Musiche da Camera”

Francesco Divito, soprano
Rosa Montano, mezzosoprano
Renata Cataldi, flauto traversiere
Egidio Mastrominico (maestro di concerto e violino primo)
Federico Valerio (violino II)
Leonardo Massa (violoncello)
Debora Capitanio (clavicembalo)

Programma

Pastorale a due violini e basso continuo da un manoscritto anonimo*

G. Manna: Veni Sponsa Christi* a due voci con strumenti
Prima esecuzione moderna
In Nativitate Domini* Lectio prima Secondo Notturno a voce sola di soprano con Violini – 1743
In Nativitate Domini* Lectio seconda Secondo Notturno a voce sola di alto con violini – 1743

Pasquale De Filippis §: “Concerto per flauto traverso, violini e basso” in Do maggiore

Nicola Sabatino*: Te Deum a due voci con strumenti

* Trascrizioni a cura di Egidio Mastrominico
§ Trascrizioni a cura di Renata Cataldi

“Le Musiche da Camera”
È una delle formazioni più longeve di musica antica a Napoli.
Fondato nel 1992 da Egidio Mastrominico, l’ensemble, di formazione variabile, ha indirizzato sin dall’inizio la propria attività alla riscoperta di brani inediti o poco conosciuti di compositori napoletani dei secoli XVII e XVIII, presentandone numerose opere in prima esecuzione moderna attraverso il recupero della prassi esecutiva d’epoca.
E’ invitato a partecipare a festival, rassegne e stagioni promosse da enti e associazioni di rilevanza nazionale.
Dal 2001 assieme all’Associazione Area Arte, che ne cura l’attività, l’ensemble ha dato vita alla rassegna “Convivio Armonico” presso il Teatro Sancarluccio di Napoli.
In quest’ambito è stato avviato il progetto “L’Intermezzo Ritrovato”, con il mezzosoprano Rosa Montano, che ha visto gli allestimenti, in prima esecuzione moderna, di intermezzi di Sarro, Feo, Vinci, Giordano e inoltre di Scarlatti e Pergolesi.
“Le Musiche da Camera” ha registrato gli Hamilton-Trios di Emanuele Barbella (Tactus), gli intermezzi Eurilla e Beltramme di Sarro (Bongiovanni) e “Si Suona a Napoli – Concerti Napoletani per Traversiere” con Renata Cataldi solista (Dynamic), riportando recensioni positive su prestigiose riviste specializzate internazionali (Early Music Journal, Fanfare, American Record Guide, Diverdi) ed italiane (Suono, Musica, Amadeus, L’Ape Musicale, Criticaclassica) e vari passaggi radiofonici l’ultimo dei quali per la trasmissione Primo Movimento di Radio 3 che ha dedicato uno speciale al cd “Si Suona a Napoli”

Francesco Divito
Per uno straordinario caso della natura, Francesco Divito non ha subìto la muta vocale; tale caratteristica gli ha permesso di fare rivivere il repertorio trascendentale dei cantanti castrati del Barocco nel modo più “filologico” possibile, ovvero con un’emissione vocale non di falsetto ma, appunto, naturale.
Il suo repertorio riguarda le musiche più virtuosistiche di tutto il Barocco, comprendendo anche musiche inedite in prima esecuzione.
Nel 2011 ha inciso per la TACTUS il CD “In turbato mare irato” con arie virtuosistiche rare e celeberrime di Haendel, Vivaldi, Duni, Giacomelli con l’orchestra “B. Marcello” e la direzione di Flavio Emilio Scogna, uscito nel novembre 2011.
Ha studiato canto sotto la guida di Furio Zanasi, Adriana Fernandez, Rosa Dominguez, Gabriel Garrido, Lavinia Bertotti.
Nel 2013 ha conseguito il Diploma Accademico di Triennio in Musica Antica Canto rinascimentale e barocco con il massimo dei voti, lode e menzione d’onore presso il Conservatorio “Licinio Refice” di Frosinone sotto la guida di Teresa Chirico.
Ha al suo attivo numerosi recitals da solista e interpretato ruoli principali in opere e musica sacra in Italia e all’estero, che hanno riscosso un grande successo di critica e di pubblico: settembre 2007, Galles, ruolo della Regina della Notte in Die Zauberflöte di Mozart; 2010, Conservatorio “Licinio Refice” di Frosinone recital con l’ensemble barocco del Conservatorio; maggio 2010, soprano primo nella Messa a tre cori di Orazio Benevoli, Sant’Ivo alla Sapienza, direzione del M° Stefano Sabene, anteprima mondiale; tra il 2010 e 2011, in diversi teatri, Serpina ne La serva padrona di G. B. Pergolesi sotto la direzione del M° Flavio Emilio Scogna; estate 2011, concerti da solista a Villa d’Este in Tivoli con il patrocinio del MiBACT; 2012, Festival “La voce degli angeli” in Puglia; Palazzo Corsini di Roma, manifestazione “Era di maggio”; Musei Vaticani (Vox angelica e suoni ritrovati).
Ha collaborato e collabora tuttora con il gruppo Academia Montis Regalis diretto dal M° Alessandro De Marchi e il Festwochen der Alten Musik di Innsbruck: con quell’ensemble e la direzione di Alessandro De Marchi, ha interpretato più volte il ruolo di Liscione ne “La Dirindina” di Domenico Scarlatti, aprendo l’opera con l’aria “Son qual nave” di Riccardo Broschi.
Tra gennaio e febbraio 2013 ha cantato al KosmosTheater di Vienna nel ruolo di Learco in “Talestri, regina delle Amazzoni”, opera di Maria Antonia Walpurgis, messa in scena in anteprima mondiale; la sua interpretazione ha riscosso un enorme successo di pubblico e di critica, “l’italiano Francesco Divito invece (che ha già cantato persino la regina della notte!) viene definito dal programma come “sopranista naturale” e questo è spettrale un giovane uomo straordinariamente molto attraente, che nello stesso tempo sembra molto maschile da cima a fondo, dalla sua gola esce una voce genuina, che a occhi chiusi sembra assolutamente la voce di un soprano femminile (che oggigiorno, almeno noi pensiamo, non viene più raggiunto con brutali metodi di castrazione…). Spettrale, ma affascinante e attraente, come tutta la serata” (Renate Wagner).
Ha nuovamente partecipato al riallestimento dell’opera, avvenuta a Vienna nell’autunno 2013, sempre al KosmosTheater.
Attualmente sta svolgendo un master presso la Schola Cantorum Basiliensis.

Rosa Montano
Rosa MontanoMezzosoprano, diplomata giovanissima in pianoforte, ed in canto (ramo Artistico, Didattico e Musica Vocale da Camera) e laureata in lettere classiche (Letteratura Greca).
Ha continuato a perfezionare gli studi musicali con il diploma di Alto Perfezionamento in Canto Lirico presso l’Accademia Musicale Pescarese, nella classe del M° E. Battaglia.
Si è dedicata al repertorio liederistico partecipando a più seminari presso l’Accademia “H.Wolf” di Acquasparta (1993 – 1998) e nel 1999 alla Sommerakademie Salzburg – Masterklasse con il M. E. Battaglia.
Ha intrapreso lo studio del repertorio barocco seguendo vari seminari e corsi sulla vocalità antica tenuti dal soprano C. Ansermet.
E’ risultata vincitrice di due borse di studio per i seminari della Fondazione G. Cini di Venezia, nel 1999 per il seminario “L’altro Scarlatti” a cura di C. Miatello, R. Gini e F. Degrada nel quale ha eseguito come solista il Salve Regina di Domenico Scarlatti, e nel 2002 per il seminario “Le Metamorfosi di Praga, ovvero Travestimenti Sacri” a cura di F. Degrada, M. Jonášová, P. Grazzi e L. Marzola.
Grazie alla sua formazione filologica ed alla originale caratteristica del timbro vocale, come interprete si è dedicata in particolare alla riscoperta e alla divulgazione, con l’Ensemble “Le Musiche da Camera” di intermezzi inediti del ‘700 napoletano, repertorio delle celebri cantanti “buffe” dell’epoca; nell’ambito del progetto “Gli Intermezzi Ritrovati” ha interpretato in prima esecuzione moderna al Teatro Sancarluccio di Napoli, nel 2001 il ruolo di Eurilla negli intermezzi “Eurilla e Beltramme” di Domenico Sarro – registrato per l’etichetta Bongiovanni, nel 2002 il ruolo di Rosicca negli intermezzi “Morano e Rosicca” di Francesco Feo e nel 2003 il ruolo di Erighetta negli intermezzi “Erighetta e Don Chilone” di Leonardo Vinci riscuotendo ampi consensi di critica.
Nel 2007 ha ricoperto il ruolo della protagonista nella “Dirindina” di D. Scarlatti. Con l’ensemble ha partecipato a rassegne e festival di rilevanza nazionale, esibendosi per enti ed associazioni,quali: UNESCO, Regione Campania, Comune e Provincia di Napoli, EPT di Napoli, Sovrintendenza BB.AA. di Caserta, Sovrintendenza BB.AA di Napoli, Sovrintendenza BB.AA. di Salerno e Avellino, Scuola HOLDEN – HoldenArt.
Come principale interprete delle Kammeroper del compositore Livio De Luca si è esibita in prima esecuzione assoluta in “Cenerentola non perse la scarpetta”, nel 2003 ne “L’uomo della Folla”, e ne “Il Lupo racconta Cappuccetto Rosso”, e nel 2004 ne “Le Meraviglie di Alice”.
Nel 2004 ha interpretato il ruolo femminile nell’opera “L’ultima domanda” del compositore romano Mauro Bagella.
Come solista con orchestra ha eseguito più volte il “Requiem” di W.A. Mozart, il “Gloria” di A. Vivaldi, gli “Stabat Mater” di A. Scarlatti, G. B. Pergolesi e T. Traetta, il “Requiem” di D. Cimarosa, la “Fantasia” di L. van Beethoven, la “Via Crucis” di F. Liszt, l’oratorio “La vita di Maria” di Nino Rota.
Nell’aprile 2008 ha partecipato al Giubileo di Lourdes con un concerto dedicato al repertorio mariano con l’Orchestra Sinfonica del Conservatorio “N. Sala” di Benevento.
Pratica inoltre il repertorio liederistico e da camera dell’800-900 per il quale ha ottenuto il Diploma d’Onore al Concorso T.I.M. nel 1996.
Ha inciso per le etichette Vigesse e Bongiovanni.
Ha collaborato con la Compagnia Attori Insieme nello spettacolo “Interno di un convento” prodotto dall’Ente Teatrale Italiano.
In qualità di regista ha curato la regia per allestimenti di opere da camere contemporanee e nel 2010 in occasione dell’anniversario Pergolesiano ha curato la regia di due edizioni della Serva Padrona.
Ha diretto il Coro dell’ Associazione “Agape Fraterna” e attualmente dirige i “Cantori del Plebiscito” e il Coro “Bellarus”.
E’ organista e referente per le attività musicali della Basilica Reale e Pontificia di S. Francesco di Paola in Piazza del Plebiscito – Napoli.
Dal 1998 è docente presso il Conservatorio di Musica di Benevento, quale vincitrice del concorso per titoli ed esami bandito nel 1991.

Renata Cataldi
Renata Cataldi 2Ha conseguito i titoli accademici in Flauto presso i Conservatori “Licinio Refice” di Frosinone e “San Pietro a Majella” di Napoli, e la laurea in DAMS presso l’Università di Bologna.
Tiene concerti come solista, in varie formazioni cameristiche e in orchestra, dedicandosi al flauto traverso moderno, rinascimentale e barocco.
Con il traversiere si dedica in particolare al recupero e alla valorizzazione del patrimonio musicale napoletano del Settecento.
Insieme al gruppo di musica antica “Le Musiche da Camera” ha eseguito, in prima assoluta, numerose musiche e concerti per flauto, che ha ricercato e trascritto, di autori napoletani, ed alcuni sono stati registrati nel cd “Si Suona a Napoli” per l’etichetta Dynamic riscontrando ottimi consensi dalla stampa specializzata. Costituisce e collabora con vari gruppi di musica rinascimentale e barocca (tra questi “I Musici della Serena” e l’ “Ensemble Rafi”).
E’ autrice di saggi e articoli pubblicati per l’Archivio di Stato di Roma e la Società Italiana di Musicologia, e per le riviste KonSequenz, Syrinx, Falaut, Pan (Gran Bretagna).
E’ tra gli autori de Il flauto in Italia (Istituto Poligrafico dello Stato, 2005).
Ha inoltre curato edizioni di musica per la casa editrice Bèrben e per le Edizioni critiche Anteo.
Per Ut Orpheus ha avviato un progetto di pubblicazione di composizioni inedite per flauto del Barocco napoletano in prima edizione moderna

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