Giovedì 4 novembre la Stagione della Associazione Alessandro Scarlatti ospita l’omaggio a Tartini di Mario Brunello e dell’Accademia dell’Annunciata diretta da Riccardo Doni

Giovedì 4 novembre, alle ore 20.30 al Teatro Delle Palme, per il secondo appuntamento con la Stagione Concertistica della Associazione Alessandro Scarlatti, il violoncellista Mario Brunello propone, con l’Accademia dell’Annunciata diretta da Riccardo Doni, un omaggio a Giuseppe Tartini, nel 250° anniversario della morte appena trascorso.

Il progetto intitolato suggestivamente Natura e Artifizio – recentemente diventato anche un CD pubblicato dall’etichetta Arcana – ricorda uno dei grandi sodalizi della storia della musica del Settecento: il rapporto tra Tartini e Antonio Vandini, violoncellista nato a Bologna – culla della scuola violoncellistica italiana – attivo a Padova per cinquant’anni, autore di una prima biografia di Tartini e in contatto con lui dagli anni Venti del Settecento.
Per la prima volta sono raccolti i due concerti per violoncello di Tartini, verosimilmente destinati all’amico e collega, accanto all’unico concerto pervenuto di Vandini.
Secondo le testimonianze dell’epoca, egli “suonava in modo tale da far parlare lo strumento”, quel violoncello piccolo usato dai virtuosi della Padova di metà Settecento e che qui risuona con Mario Brunello.

Nel programma sono “nascosti” anche due brani, uno di Ottorino Respighi, l’altro del compositore contemporaneo Vanni Moretto, che testimoniano l’interesse ad una lettura moderna del mondo tartiniano.
Il tema tartiniano diventa, nella mia rilettura, – spiega Moretto – una sorta di Virgilio, che ci accompagna in una serie di gironi (le variazioni) che agiscono come specchi deformanti (come quelli della camera magica del luna park) che ne esaltano, deformano, annullano, scompongono la struttura armonica, senza mai annullarne la personalità. Questo brano è una catarsi, un rito, che ci riscatta dall’ossessione del breve giro armonico che per quasi tre secoli ha ossessionato schiere di violinisti in tutto il mondo.

Mario Brunello è uno dei più affascinanti, completi e ricercati artisti della sua generazione.
Solista, direttore, musicista da camera di recente è diventato pioniere di nuove sonorità con il suo violoncello piccolo, con il quale ha riletto anche le Tre Sonate e Partite di Bach per violino solo: “Stiamo parlando di due strumenti – il piccolo e il violino – che definirei fratelli, più che cugini. “Violino tenore”, lo chiamavano pure all’epoca, non a caso”
Per quello che riguarda Tartini, in realtà i due concerti scritti per Vandini in programma stasera non vennero pensati né per la viola da gamba né per il violoncello standardizzato che si usa oggi, ma proprio per il violoncello piccolo.

Costo dei biglietti
Platea: € 25
Galleria € 20
Ridotto giovani under 25 anni €12

Biglietti in vendita online presso il circuito Ticketonline.

Per informazioni:
www.associazionescarlatti.it
info@associazionescarlatti.it
Infoline: 081 406011

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Giovedì 4 novembre, ore 20.30 – Teatro Delle Palme – Napoli

Accademia dell’Annunciata
Mario Brunello, violoncello piccolo
Riccardo Doni, cembalo e direttore

Tartini: Natura e Artifizio

Giuseppe Tartini (1692 – 1770): Concerto in la maggiore per violoncello piccolo, archi e basso continuo

Antonio Vandini (ca. 1690 – 1778): Concerto in re maggiore per violoncello piccolo, archi e basso continuo

Vanni Moretto: L’antro dell’orco – Scherzo musicale liberamente tratto da “L’Arte dell’arco” di Giuseppe Tartini, per violoncello piccolo, archi e cembalo

Giulio Meneghini (1741-1824): Concertone III in do maggiore da “Le prime sei sonate della prima opera del Tartini Giuseppe tradotte in Concertoni a 4 parti reali per accademia da Giulio Meneghini”, per archi e basso continuo (trascr. Marco Doni)

Ottorino Respighi (1879 – 1936): Pastorale dalla Sonata Pastorale di Giuseppe Tartini per violoncello piccolo, archi e basso continuo

Giuseppe Tartini: Concerto in re maggiore per violoncello piccolo, archi e basso continuo

Mario Brunello – Foto Gianni Rizzotti

Mario Brunello è uno dei più affascinanti, completi e ricercati artisti della sua generazione.
Solista, direttore, musicista da camera e di recente pioniere di nuove sonorità con il suo violoncello piccolo, è stato il primo europeo a vincere il Concorso Čaikovskij a Mosca nel 1986.
Brunello è un violoncellista dotato di un talento e di una libertà espressiva fuori dal comune, che gli permettono di affrontare con eguale sensibilità repertori che spaziano dalla musica antica a quella contemporanea.
Il suo stile autentico e appassionato lo ha portato a collaborare con i più importanti direttori d’orchestra quali Antonio Pappano, Valery Gergiev, Myung-whung Chung, Yuri Temirkanov, Zubin Mehta, Ton Koopman, Manfred Honeck, Riccardo Muti e Seiji Ozawa.
Si è esibito con le più prestigiose orchestre del mondo tra cui la London Symphony e la London Philharmonic Orchestra, la Philadelphia Orchestra, la San Francisco Symphony, la NHK di Tokyo, l’Accademia di Santa Cecilia di Roma, l’Orchestra Filarmonica di Varsavia, l’Orchestre Philharmonique de Radio France, la Filarmonica della Scala.
Nell’ambito cameristico ha coltivato stimolanti collaborazioni con autorevoli personalità tra cui Gidon Kremer, Martha Argerich, Yuri Bashmet, Andrea Lucchesini, Frank Peter Zimmermann, Giuliano Carmignola, Maurizio Pollini e il Quartetto Borodin.
Sempre alla ricerca di nuove forme di espressione artistica che possano comunicare con un più ampio pubblico e grande appassionato di filosofia, scienza, teatro e letteratura, Mario Brunello ha elaborato diverse nuove forme di divulgazione musicale collaborando con personalità quali il pianista jazz Uri Caine, il cantautore Vinicio Capossela, il fisico Carlo Rovelli, lo scrittore Alessandro Baricco e l’attore Marco Paolini.
Tra i recenti più prestigiosi appuntamenti figurano concerti con l’Orchestra Filarmonica di Varsavia, l’Orchestra Mariinksy di San Pietroburgo, la Čaikovskij Symphony Orchestra di Mosca, la NHK di Tokyo e l’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI di Torino. Con Gidon Kremer e la Kremerata Baltica ha partecipato al Krönberg Festival e successivamente è stato in tournée con la Kremerata in Sud America.
Questi ultimi anni hanno visto Mario Brunello sempre più spesso nel doppio ruolo di direttore e solista, con collaborazioni che vanno dalla Kremerata Baltica ai Solisti di Mosca, alla Kioi Sinfonietta di Tokyo, l’Orchestra del Teatro La Fenice, l’Orchestra Čaikovskij di Mosca, e l’Orchestra Regionale Toscana.
Dal 2018 è Artista in Residenza alla Philharmonie Zuidnederland di Eindhoven.
Brunello suona un prezioso Maggini dei primi del Seicento, al quale ha affiancato negli ultimi anni il violoncello piccolo a quattro corde.
Questo strumento, molto usato in epoca Barocca, è costruito nella tipica accordatura violinistica (mi, la, re, sol), ma un’ottava più bassa, mantenendo quindi la profondità e le sfumature più scure tipiche del violoncello.
Proprio queste peculiarità hanno spinto Brunello ad esplorare i capolavori musicali del repertorio per violino di Bach, Vivaldi, Tartini e contemporanei.
L’integrale delle Sonate e Partite di J. S. Bach al violoncello piccolo è stata la prima rivelatoria incisione discografica di Mario Brunello per l’etichetta Arcana, nel 2019, ed ha ricevuto il plauso della critica nazionale ed internazionale.
Un secondo album, intitolato ‘Sonar in Ottava’ e pubblicato nel marzo 2020, è stato accolto con unanime entusiasmo da critica e pubblico.
In questa incisione Mario Brunello e Giuliano Carmignola, insieme all’orchestra barocca Accademia dell’Annunciata, rivisitano Doppi Concerti di Bach e Vivaldi con una nuova sonorità per violino e violoncello piccolo.
Le potenzialità del violoncello piccolo vengono esplorate appieno nel terzo disco pubblicato a novembre 2020 e dedicato a Giuseppe Tartini per il 250esimo anniversario dalla sua morte.
L’album comprende Sonate e Concerti di Vandini, Meneghini e Tartini con l’Accademia dell’Annunciata.
Oltre alle recenti incisioni per Arcana, la ricca e variegata discografia di Brunello include lavori di Bach, Beethoven, Brahms, Franck, Schubert, Čaikovskij, Ligeti, Cassadó, Šostakóvič, Vivaldi, Haydn, Chopin, il Triplo Concerto di Beethoven con Claudio Abbado (Deutsche Grammophon), il Concerto di Dvořák con Antonio Pappano (EMI), l’affascinante esecuzione dal vivo del Concerto n. 2 di Šostakóvič con Valery Gergiev alla Salle Pleyel di Parigi, tre diverse incisioni delle Suite per violoncello di Bach, e due recenti registrazioni d’eccezione con la Kremerata Baltica e Gidon Kremer (‘The Protecting Veil’ di Tavener registrato al Festival di Lockenhaus e ‘Searching for Ludwig’, tributo a Beethoven, che vede due quartetti di Beethoven nella versione per orchestra d’archi dividersi la scena con brani contemporanei d’ispirazione beethoveniana di Léo Ferré e Giovanni Sollima).
Mario Brunello è il Direttore Artistico dei Festival Arte Sella e dei Suoni delle Dolomiti.
A ottobre 2020 è stato nominato Direttore Artistico del Festival di Stresa, succedendo a Gianandrea Noseda.

Accademia dell’Annunciata

L’Accademia dell’Annunciata è un’orchestra barocca nata nel 2009 ad Abbiategrasso (MI) nella cornice leonardesca del complesso monumentale omonimo, dove ha residenza.
Attraverso molteplici esperienze ha sviluppato una propria identità che coniuga la specializzazione nell’ambito del repertorio barocco e preclassico (su strumenti originali) con il coinvolgimento di giovani musicisti affiancati da colleghi di consolidata esperienza (quali Carlo Lazzaroni e Marcello Scandelli), con l’obiettivo di vivere un percorso professionale e formativo, attualmente unico in Italia.
Nel corso degli anni, sotto la direzione di Riccardo Doni, clavicembalista e organista (storico collaboratore de Il Giardino Armonico), l’Accademia dell’Annunciata ha affrontato un repertorio che abbraccia un ampio arco temporale e stilistico, dal barocco di Bach, Händel e Vivaldi fino al classicismo di Mozart e del primo Beethoven, con una particolare attenzione alla riscoperta di autori italiani raramente inclusi nei programmi di concerto, tra i quali Francesco Durante, Felice Dall’Abaco, Felice Giardini.
L’orchestra ha collaborato con solisti quali Giuliano Carmignola, Mario Brunello, Enrico Onofri, Sonia Prina, Paolo Beschi, Evangelina Mascardi, Paolo Perrone, Luca Braga, Filippo Mineccia; con Giuliano Carmignola nel 2016 ha realizzato il CD “Un italiano a Londra”, con la prima incisione moderna dei 6 Concerti per violino e orchestra op.15 di Felice Giardini (1716-96).
Nel 2018, con il basso Andrea Mastroni, ha registrato un programma di Arie, Ouverture e Concerti grossi di Händel, per il CD “Melancholia” (Egea Musica).
Tra le altre precedenti incisioni, “Battaglie e Tempeste”, “Musica Massonica nella Vienna del ‘700” e “La Milano dei Borromeo”, CD che ha ricevuto l’International Italian Heritage Award 2013.
Tra i recenti progetti discografici, in collaborazione con l’etichetta Arcana (Outhere), “Sonar in Ottava”, con Giuliano Carmignola e Mario Brunello, con i concerti per due strumenti di Bach e Vivaldi (eseguiti con il violino e il violoncello piccolo), pubblicato nel marzo 2020 e, con Mario Brunello, un programma con concerti inediti per violoncello piccolo di Giuseppe Tartini e suoi contemporanei, uscito nel novembre 2020, in occasione dell’anniversario del compositore, e premiato tra le altre con il “Diapason d’Or”.
L’Accademia dell’Annunciata si esibisce regolarmente in festival e stagioni all’estero e in Italia, tra le quali gli Amici della Musica di Firenze, la IUC a Roma, il Teatro Alighieri di Ravenna, il Teatro Verdi di Pordenone, la Filarmonica di Trento, il Teatro Verdi di Trieste, la Kursaal a Merano, il Festival Milano Arte Musica, il Festival di Stresa, il Teatro Ristori di Verona, la Sagra Malatestiana di Rimini, il Festival Agapé di Ginevra, e ha al suo attivo, dalla sua formazione ad oggi, alcune centinaia di concerti.
Nel 2015, cooperando con l’Accademia delle Belle Arti di Brera, ha realizzato nella suggestiva cornice dell’Isola Comacina l’allestimento itinerante dell’Alcina di Haendel, con la regia di Giacomo Agosti.
Organizza inoltre presso la propria sede una stagione concertistica annuale.
L’Accademia dell’Annunciata è sostenuta dalla Dott.ssa Maria Candida Morosini per il “Fondo Morosini per la Musica e la Cultura” e dal Dott. Giuseppe Zilioli.

Riccardo Doni

Nato a Milano nel 1965, Riccardo Doni si è diplomato in Organo e Composizione organistica presso il Conservatorio Arrigo Boito di Parma sotto la guida del M° Lorenzo Ghielmi.
Successivamente si è diplomato in Organo nella classe di Jean Claude Zehnder presso la Schola Cantorum di Basilea.
Negli oltre 2500 concerti eseguiti come organista e clavicembalista ha suonato per importanti stagioni concertistiche in Italia e all’estero come accompagnatore e solista.
Dal 1994 è collaboratore stabile del prestigioso ensemble “Il Giardino Armonico” di Milano, nella veste di Clavicembalista e Organista, con il quale tiene regolarmente concerti nelle più importanti sale internazionali.
Dal 2010 è direttore musicale dell’Accademia dell’Annunciata, progetto dedicato alla formazione di un ensemble giovanile indirizzato alla prassi esecutiva barocca e classica.
Con questo progetto ha dato vita a una serie di collaborazioni con importanti musicisti (tra i quali Giuliano Carmignola, Mario Brunello, Enrico Onofri, Andrea Mastroni), che hanno portato anche ad alcune significative registrazioni discografiche.
Dal 2008 suona in duo con il violinista Giuliano Carmignola con il quale ha tenuto concerti in numerose importanti sale europee.
È inoltre clavicembalista dell’ensemble Imaginarium, costituito nel 2002 dal violinista Enrico Onofri per l’esecuzione della musica vocale e strumentale italiana del ‘600 e del ‘700.
Dal 1984 al 2009 è stato direttore artistico dell’Associazione Musica Laudantes di Milano e dell’omonimo gruppo vocale con il quale ha avuto una intensa attività concertistica.
Dal 1990 al 1996 ha diretto il coro della Nuova Polifonica Ambrosiana e dalla fondazione al 1998 dei Madrigalisti Ambrosiani.
Collabora occasionalmente con I Cameristi e la Filarmonica della Scala, I Solisti di Pavia, Accademia Bizantina, I Pomeriggi Musicali ed altri prestigiosi ensemble.
E’ stato docente presso i conservatori di Ferrara, Frosinone e Castelfranco Veneto.
Ha registrato un cd sulla musica organistica della famiglia Bach e tre volumi di musica organistica di J.Ludwig Krebs su prestigiosi organi storici europei, progetto tuttora in via di completamento.
Ha registrato inoltre per Decca, Teldec, Decca, Zig Zag, Deutsche Harmonia Mundi, Supraphon, Stradivarius, Naive, Amadeus, Sarx Records, Opus 111, Nichion, Musica Viva, Passacaille e Arcana.

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