Lunedì 27 settembre il pianista Lucas Debargue ospite a Verona del “Settembre dell’Accademia”

Via la schiera di sedie e leggii dal palcoscenico del Teatro Filarmonico di Verona: si prende la scena il pianoforte, in solitudine.
Domani lunedì 27 settembre, alle ore 20.00, sarà protagonista in recital un giovane acclamato pianista francese: Lucas Debargue.
Lo conosciamo dalla sorprendente affermazione al XV Concorso Ciaikovsky.
Fra i valenti concorrenti c’era un perfetto sconosciuto: Lucas Debargue, francese. Quando si presentò, a Mosca nel 2015, si sapeva poco o nulla.
Era alla sua prima esperienza internazionale e solamente il nome della sua insegnante poteva dire qualcosa al pubblico del concorso.
Rena Shereshevskaya, una nota e apprezzata pianista russa trasferitasi a Parigi, discendente della scuola di Alexander Siloti, e attraverso lui in linea diretta da Franz Liszt .
Shereshevskaya ne intuì le potenzialità, quando lo scoprì in un paese della Piccardia dove è nato nel 1990, nonostante la tecnica da autodidatta e nonostante avesse già vent’anni, e lo portò a Parigi dove il giovane sottopose il suo talento bizzarro a ferreo studio per cinque anni.
Lo trasformò in un pianista pronto per affrontare il Concorso Čajkovskij.
Debargue, per la cronaca, non vincerà il concorso, arriverà quarto, l’inesperienza e qualche errore di troppo giocarono un ruolo (non aveva mai suonato con un’orchestra e questo un po’ lo tradì); ma come a volte accade, i riflettori furono tutti su di lui e non sul vincitore o gli altri migliori classificati.
Il popolo del web fece la sua parte nell’improvviso interesse per questo pianista anticonformista, dall’aria dell’intellettuale, che suonava con diteggiature strane con dita lunghissime.
Debargue vinse comunque il gran premio della critica «per il suo dono unico, la sua libertà creatrice, la bellezza delle sue interpretazioni».
E tra i giurati Boris Berezovskij si espose definendolo «geniale».
Il programma che proporrà al Settembre dell’Accademia è sostanzioso e raffinato, presentando opere poco eseguite e armonicamente complesse quali la Sonata n. 3 “Concerto senza orchestra” di Schumann, la Sonata n. 4 e Fantasia op. 28 di Scriabin e la Barcarola n. 3 op. 42 e Ballata op. 19 di Fauré.

Cesare Venturi
Uff. Stampa Accademia Filarmonica di Verona
335 6084559

 

Lucas Debargue

Lucas Debargue è la grande scoperta del XV Concorso Čajkovskij di Mosca del 2015.
Il suo dono straordinario, la sua visione artistica e la sua libertà creativa si sono distinte al punto tale da valergli il prestigioso Premio dell’Associazione dei Critici di Mosca.
Oggi Lucas è ospite regolare sia in recital che come solista delle principali orchestre, dei palcoscenici più importanti del mondo.
Tra questi la Philharmonie di Berlino, Congertgebouw di Amsterdam, Konzerthaus di Vienna, Théâtre des Champs Elysées e Philharmonie di Parigi, Wigmore Hall e Royal Festival Hall di Londra, Alte Oper di Francoforte, Philharmonie di Colonia, Suntory Hall di Tokyo, le sale da concerto di Pechino, Shanghai, Taipei, Seoul e le leggendarie Sala Grande del Conservatorio Čajkovskij di Mosca, del Mariinsky di San Pietroburgo e Carnegie Hall a New York.
Partecipa regolarmente agli appuntamenti estivi del Festival La Roque d’Anthéron e del Festival di Verbier.
Lucas Debargue ha lavorato con direttori quali Valery Gergiev, Mikhail Pletnev, Vladimir Jurowski, Andrey Boreyko, Yutaka Sado, Tugan Sokhiev, Vladimir Spivakov, Sir Roger Norrington e Bertrand de Billy, e con le più importanti orchestre tra cui London Philharmonic, Toronto Symphony, Warsaw Philharmonic, Orchestre National de France e Orchestre Philharmonique de Radio France, Deutsche Kammerphilharmonie di Brema, Netherlands Philharmonic, Orchestra Sinfonica del Teatro Mariinskij, Russian National Orchestra e Nippon Symphony Orchestra Tokyo.
Molto attivo anche nell’ambito della musica da camera, Lucas persegue importanti collaborazioni con partner quali Gidon Kremer, Janine Jansen, Kian Soltani e Martin Fröst.
Nato nel 1990, intraprende un percorso musicale per nulla convenzionale. Avendo scoperto la musica classica solo all’età di dieci anni, Lucas comincia a nutrire la sua passione e la sua curiosità con diverse esperienze artistiche e intellettuali che includono studi avanzati di letteratura e filosofia.
Poi, l’incontro con Rena Shereshevskaya segna la svolta: la visione e la guida di colei che diventerà la sua insegnante di pianoforte diventano ispirazione e trasformano l’amore per la musica in impegno professionale.
Un pianista di grande integrità e dal potere comunicativo stupefacente, Lucas Debargue trae ispirazione per il suo fare musica dalla letteratura, dalla pittura, dal cinema, dal jazz e da una ricerca molto personale ed attenta del repertorio. Pur mantenendo al centro dei suoi interessi il grande repertorio classico e romantico, Lucas Debargue è entusiasta sostenitore e divulgatore di opere di compositori meno noti come Karol Szymanowski, Nikolai Medtner, Stéphane Delplace e Milosz Magin.
Una larga parte del suo impegno artistico è dedicato alla composizione. Lucas ha già composto più di venti opere per pianoforte solo e musica da camera.
Tra queste, il concertino da camera Orpheo di camera per pianoforte, percussioni e orchestra d’archi, eseguito in prima mondiale dalla Kremerata Baltica, e un Trio per pianoforte composto sotto gli auspici della Fondazione Louis Vuitton a Parigi. Inoltre, in qualità di Guest Artist permanente della Kremerata Baltica, gli è stata commissionata un’opera da camera.
SONY Classical ha già pubblicato cinque suoi album, con musiche di Scarlatti, Bach, Beethoven, Schubert, Chopin, Liszt, Ravel, Medtner e Szymanowski.
Il suo cd dedicato a Bach, Beethoven e Medtner è stato premiato con il prestigioso l’ECHO Klassik Award nel 2017, mentre il suo ultimo album, un monumentale tributo a Scarlatti contenente la registrazione di 52 sonate e pubblicato alla fine del 2019, è stato accolto entusiasticamente dal New York Times, Gramophone, Crescendo, Pianiste, Rondo, PianoNews e molti altri.
L’impressione travolgente lasciata da Lucas al Concorso Čajkovskij è il soggetto del documentario To Music, diretto da Martin Mirabel e prodotto dalla Bel Air Media, presentato per la prima volta all’International Film Festival di Biarritz nel 2018.

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