Mercoledì 8 settembre gli Incontri Asolani propongono un programma interamente bachiano con il trio formato da Mario Brunello, Francesco Galligioni e Roberto Loreggian

Per il quarto appuntamento della rassegna Incontri Asolani, mercoledì 8 settembre, alle ore 21.00, arrivano alla Chiesa di San Gottardo alcuni degli interpreti veneti più amati e apprezzati: i violoncellisti Mario Brunello e Francesco Galligioni e il virtuoso clavicembalista Roberto Loreggian.
In programma quattro Suonate a Cembalo concertato e violino solo, col Basso per viola da Gamba accompagnato di Johann Sebastian Bach: alcune delle pagine più belle del massimo compositore del periodo barocco, proposte per di più in una versione del tutto inedita.

La parte del violino sarà infatti eseguita da Mario Brunello al violoncello piccolo, uno strumento molto usato in epoca barocca e oggi quasi dimenticato, ma molto affascinante perché unisce l’agilità del violino con tessitura e il timbro «umano» del violoncello.
Grazie a tale strumento Brunello ha recentemente ampliato il suo repertorio registrando le Sonate e Partite di Bach e alcuni Doppi Concerti di Bach e Vivaldi, disco quest’ultimo definito dalla stampa «Un album di meravigliosa musica barocca, preparato appositamente per distribuire gioia».

Le Sonate in programma prevedono una parte molto importante per il clavicembalo, non a caso nominato prima del violino nel titolo, e sommano tutti i diversi caratteri della musica del maestro tedesco.
Avremo così modo di apprezzare la dolce profondità melodica del primo tempo della Sonata n. 2 BWV 1015 accostata al rigore costruttivo dell’Andante della stessa sonata, e all’afflato architettonico dell’intera Sonata n. 3 BWV 1016 che comprende una tragica passacaglia in minore.
Il malinconico ritmo di Siciliana del primo movimento della Sonata n. 4 BWV 1017 richiama alla memoria alcuni passaggi delle Passioni di Bach, mentre la Sonata n. 6 BWV 1019 si discosta dai brani precedenti per avvicinarsi al brillante stile concertistico italiano, come a chiudere in modo luminoso questo intenso viaggio attraverso tutti gli affetti umani.

Prossimo appuntamento
Venerdì 10 settembre 2021 – ore 21,00
Il Quartetto di Cremona, formato da Cristiano Gualco (violino), Paolo Andreoli (violino), Simone Gramaglia (viola), Giovanni Scaglione (violoncello).

La Sicurezza
Asolo Musica segue le norme di sicurezza in ottemperanza all’ordinanza del Ministero della Salute.
Gli accessi alla chiesa di San Gottardo sono controllati e accessibili previa misurazione della temperatura corporea, l’obbligo della mascherina e del Green Pass.

Biglietti
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Intero €25
Ridotto €20
Il ridotto è riservato agli under 25, over 65 e Soci di Asolo Musica

Per informazioni

Asolo Musica – Associazione Amici della Musica
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Ufficio Stampa:
Studio Pierrepi – Padova Alessandra Canella
Mob. (+39) 345 7154654
canella@studiopierrepi.it

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Mercoledì 8 settembre, ore 21.00 – Chiesa di San Gottardo
BACH
Mario Brunello, violoncello piccolo
Francesco Galligioni, viola da gamba, violoncello
Roberto Loreggian, cembalo e organo

Programma

Johann Sebastian Bach: Sonate a Cembalo concertato e violino solo, col Basso per Viola da Gamba accompagnato, se piace

Mario Brunello
È uno dei più affascinanti, completi e ricercati artisti della sua generazione.
Solista, direttore, musicista da camera e di recente pioniere di nuove sonorità con il suo violoncello piccolo, è stato il primo Europeo a vincere il Concorso Cˇaikovskij a Mosca nel 1986.
Brunello è un violoncellista dotato di un talento e di una libertà espressiva fuori dal comune, che gli permettono di affrontare con eguale sensibilità repertori che spaziano dalla musica antica a quella contemporanea.
Il suo stile autentico e appassionato lo ha portato a collaborare con i più importanti direttori d’orchestra quali Antonio Pappano, Valery Gergiev, Myung-whung Chung, Yuri Temirkanov, Zubin Mehta, Ton Koopman, Manfred Honeck, Riccardo Muti e Seiji Ozawa.
Nell’arco della sua lunga carriera, Mario Brunello si è esibito con le più prestigiose orchestre del mondo tra cui la London Symphony e la London Philharmonic Orchestra, la Philadelphia Orchestra, la San Francisco Symphony, la NHK Tokyo, l’ Accademia di Santa Cecilia, l’Orchestre Philharmonique de Radio France, la Filarmonica della Scala e la Filarmonica di Monaco, per citarne alcune.
Nell’ambito cameristico ha coltivato stimolanti collaborazioni con autorevoli personalità tra cui Gidon Kremer, Martha Argerich, Yuri Bashmet, Andrea Lucchesini, Frank Peter Zimmermann, Giuliano Carmignola, Maurizio Pollini e il Quartetto Borodin.
Sempre alla ricerca di nuove forme di espressione artistica che possano comu-nicare con un più ampio pubblico e grande appassionato di filosofia, scienza, teatro e letteratura, Mario Brunello ha elaborato diverse nuove forme di divulgazione musicale collaborando con personalità quali il pianista jazz Uri Caine, il cantautore Vinicio Capossela, il fisico Carlo Rovelli, lo scrittore Alessandro Baricco e l’attore Marco Paolini.
La prossima stagione lo vedrà impegnato in concerti al Concertgebouw ad Amsterdam, Kioi Hall a Tokyo, Muziekgebouw ad Eindhoven, Vredenburg a Utrecht, Zaryadye Hall a Mosca, La Chaux de Fonds, Sala Verdi a Milano, Auditorium Lingotto a Torino e Auditorium Parco della Musica a Roma.
Mentre tra i più prestigiosi appuntamenti della scorsa stagione figurano concerti con l’Orchestra Filarmonica di Varsavia, l’Orchestra Mariinksy di San Pietroburgo, la Cˇaikovskij Symphony Orchestra di Mosca, la NHK di Tokyo e l’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI di Torino.
Con Gidon Kremer e la Kremerata Baltica ha partecipato al Krönberg Festival e successivamente è stato in tournée con la Kremerata in Sud America.
Questi ultimi anni hanno visto Mario Brunello sempre più spesso nel doppio ruolo di direttore e solista, con collaborazioni che vanno dalla Kremerata Baltica ai Solisti di Mosca, alla Kioi Sinfonietta di Tokyo, l’Orchestra del Teatro La Fenice, l’Orchestra Cˇaikovskij di Mosca, e l’Orchestra Regionale Toscana.
Dal 2018 è Artista in Residenza alla Philharmonie Zuidnederland di Eindhoven.
Brunello suona un prezioso Maggini dei primi del Seicento, al quale ha affiancato negli ultimi anni il violoncello piccolo a quattro corde.
Questo strumento, molto usato in epoca Barocca, è costruito nella tipica accordatura violinistica (mi, la, re, sol), ma un’ottava più bassa, mantenendo quindi la profondità e le sfumature più scure tipiche del violoncello.
Proprio queste peculiarità hanno spinto Brunello ad esplorare i capolavori musicali del repertorio per violino di Bach, Vivaldi, Tartini e contemporanei.
“Le armonie si rivelano appieno negli accordi, nelle cascate di note, nelle fughe a tre o quattro voci e nella monumentale Ciaccona – un linguaggio e un’architettura musicali che non esistono nel repertorio per violoncello. Il violoncello piccolo mi ha permesso di scoprire tutti questi lavori magnifici e di ampliare quindi il mio repertorio”
Mario Brunello per Meet the Artist
L’integrale delle Sonate e Partite di J. S. Bach al violoncello piccolo è stata la prima rivelatoria incisione discografica di Mario Brunello per ARCANA, nel 2019, ed ha ricevuto il plauso della critica nazionale ed internazionale.
Diverse esecuzioni del ciclo completo dei capolavori bachiani sono in programma nelle prossime stagioni in Italia e in Europa.
Un secondo album, intitolato ‘Sonar in Ottava’ e pubblicato nel marzo 2020, è stato accolto con unanime entusiasmo da critica e pubblico. In questa incisione Mario Brunello e Giuliano Carmignola, rivisitano Doppi Concerti di Bach e Vivaldi con una nuova sonorità per violino e violoncello piccolo.
“Un album di meravigliosa musica barocca, preparato appositamente per distribuire gioia” Crescendo Magazine
Le potenzialità del violoncello piccolo vengono esplorate appieno nel terzo disco pubblicato a novembre 2020 e dedicato a Giuseppe Tartini per il 250esimo anniversario dalla sua morte.
L’album comprende Sonate e Concerti di Vandini, Meneghini e Tartini con l’Accademia dell’Annunciata.
La ricca e variegata discografia di Brunello include lavori di Bach, Beethoven, Brahms, Franck, Schubert, Cˇaikovskij, Ligeti, Cassado, Šostakóvicˇ, Vivaldi, Haydn, Chopin, il Triplo Concerto di Beethoven con Claudio Abbado (Deutsche Grammophon), il Concerto di Dvořák con Antonio Pappano (EMI), l’affascinante esecuzione dal vivo del Concerto n. 2 di Šostakóvicˇ con Valery Gergiev, alla Salle Pleyel di Parigi e tre diverse incisioni delle Suites per violoncello di Bach.
Dalla stretta collaborazione con la Kremerata Baltica e Gidon Kremer sono nate due registrazioni d’eccezione: ‘The Protecting Veil’ di Tavener registrato al Festival di Lockenhaus e ‘Searching for Ludwig’ – tributo a Beethoven, in uscita a novembre 2020, che vede due quartetti di Beethoven nella versione per orchestra d’archi dividersi la scena con brani contemporanei d’ispirazione beethoveniana di Léo Ferré e Giovanni Sollima.
Mario Brunello è il Direttore Artistico dei Festival Arte Sella e dei Suoni delle Dolomiti. A ottobre 2020 è stato nominato Direttore Artistico del Festival di Stresa, succedendo a Gianandrea Noseda.

Francesco Galligioni
Si è diplomato in violoncello al Conservatorio “C. Pollini” di Padova con il M° G. Chiampan; fin dal 1986 ha approfondito la conoscenza dello strumento seguendo corsi di perfezionamento in Italia e all’estero con M. Flaksman e T. Campagnaro.
Ha successivamente proseguito gli studi con il M° Franco Maggio Ormezowski sia presso l’Accademia Nazionale di S. Cecilia in Roma, diplomandosi in soli due anni con borsa di studio, che presso la fondazione A. Toscanini di Parma nei corsi per “solisti e prime parti d’orchestra”.
Ha poi partecipato a corsi di perfezionamento di violoncello barocco tenuti da W. Vestidello e G. Nasillo e collaborato con solisti e direttori di fama internazionale (Anner Bylsma, Giuliano Carmignola, Cecilia Bartoli, Max Emmanuel Cencic, Magdalena Kozena, Sergio Azzolini, Sara Mingardo, Victoria Mullova Angelika Kirschlagher, Andrea Marcon, Federico Guglielmo, Sir J. E. Gardiner, Diego Fasolis, Pedro Halffter, Bob Van Asperen, Michael Radulescu, Gustav Leonhardt, Christopher Hogwood,..) sia in veste concertistica che discografica.
La passione per la musica antica lo ha naturalmente portato anche allo studio della viola da gamba con il M° Paolo Biordi presso il conservatorio di Firenze conseguendo nel 2004 il diploma in questo strumento con il massimo dei voti e nel 2007 il diploma accademico di secondo livello con 110 e lode.
Membro fondatore dell’Accademia di S. Rocco e successivamente di Venice Baroque Orchestra, ha suonato in qualità di primo violoncello nelle più prestigiose sale, basti citare Royal Albert Hall e Barbican Hall (London), Lincoln Center e Carnegie Hall (New York), JFK Center for Performing Arts (Washington DC), Tonhalle (Zurigo), Konzerthaus (Berlino), Het Concertgebouw (Amsterdam), Musikverein e Konzerthaus (Vienna), Kyoi hall (Tokyo), Opera Berlioz (Montpellier), Theatre des Champs-Elysées (Parigi), W. Disney City Hall (Los Angeles), Gran Teatro La Fenice(Venezia).
Ha effettuato registrazioni discografiche per ARCHIV (Deutsche Grammophon), Arts, ORF, Chandos, Brilliant, Naxos e per Sony Classical; con quest’ultima sia in qualità di primo violoncello- solista di Venice Baroque Orchestra che in formazioni cameristiche (trii con G. Carmignola e L. Kirtzof, sonate con A. Bylsma).
Suoi concerti da solista sono stati trasmessi dalla WDR, ORF, dalla SWR2 e MDR (concerto per violino e cello di A. Vivaldi con G. Carmignola), dalla ABC, della NPR, dalla BBC3, dalla RDP e, in occasione di un tour in giappone, (settembre 2005) dalla TV nazionale di questo paese.
Ha collaborato in qualità di prima parte, tra gli altri, con Tafelmusik ( Toronto) Sonatori della Gioiosa Marca, Zefiro, Orchestra Barocca del Friuli Venezia Giulia “G. B. Tiepolo”, I Barocchisti, Oman Consort, L’Arte dell’Arco, Gambe di Legno Consort, i Virtuosi delle Muse, Opera Stravagante.
E sempre come 1° violoncello solista dall’ Orchestra Filarmonica di Gran Canaria e l’orchestra del Teatro Massimo di Palermo.
Recente l’incisione da solista per l’etichetta olandese “Brilliant Classics” dell’inte-grale dei concerti per violoncello di A. Vivaldi (4 CD), delle sei sonate a stampa dello stesso autore, l’integrale (5CD) delle sonate a stampa di Salvatore Lanzetti e i capricci per violoncello solo di Joseph- Marie-Clément dall’Abaco.
Di prossima pubblicazione le 12 sonate di G. B. Platti e per l’etichetta Fra Bernardo le Suite di J. S. Bach per violoncello solo.
Suona un violoncello Paolo Antonio Testore del 1740 e una viola da gamba originale dei primi ‘700. Ha insegnato violoncello presso il Conservatorio “T. Schipa” di Lecce, “F. Cilea” di Reggio Calabria, “N. Paganini” di Genova, “A Buzzolla” di Adria e attualmente presso il Conservatorio “A. Steffani” di Castelfranco Veneto (TV); viola da gamba presso il conservatorio “J. Tomadini” di Udine.

Roberto Loreggian
Dopo aver conseguito, col massimo dei voti, il diploma in organo e in clavicembalo, si è perfezionato presso il Conservatorio di L’Aja (NL) sotto la guida di Ton Koopman.
La sua attività lo ha portato ad esibirsi nelle sale più importanti: Parco della Musica – Roma, Sala Verdi – Milano, Hercules saal- Monaco (D) , Teatro Colon- Buenos Aires, Kioi Hall –Tokyo, Sala del conservatorio di Mosca per i più importanti festival: MITO, Sagra Malatestiana, Festival Pergolesi Spontini, Festival dei due mondi Spoleto, Accademia di Santa Cecilia, Serate Musicali Milano collaborando sia in veste di solista che di accompagnatore con numerosi solisti ed orchestre Orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia, Orchestra di Padova e del Veneto, L’arte dell’arco, I Solisti Veneti, I Barocchisti, Modo Antiquo
Ha registrato numerosi CD per case discografiche quali Chandos , Brilliant, Deu-tsche Harmonia Mundi, Erato, CPO, Glossa, Decca, Tactus, Arts, segnalati dalla critica internazionale.
Ha registrato l’integrale della musica di G. Frescobaldi per l’etichetta Brilliant vincendo con il I volume il ‘Premio Nazionale del Disco Classico 2009’ e per la stessa etichetta l’integrale della musica per tastiera di Andrea e Giovanni Gabrieli, B. Pasquini, l’integrale dei concerti per clavicembalo e archi di B. Galuppi ed alcuni cd per clavicembalo dedicati a Haendel e Telemann.
Le registrazioni dedicate alla musica per clavicembalo di B. Pasquini (Chandos-Chaconne) e di G. B. Ferrini (Tactus) sono state segnalate dal ‘Preis der deutschen Schallplattenkritik’.
‘The excellent Loreggian brings an attractive improvisatory to his playing…’ (Gramophone) ‘Loreggian riesce a sorprenderci ogni volta per la virtuosistica perizia tecnica unita ad una straordinaria inventiva e fantasia espressiva’ (L’Arena )
‘Loreggian possède indéniablement le sense de la coloration, du contraste et de l’ornamentation’ (Diapason)
Insegna presso il Conservatorio ‘C. Pollini’ di Padova

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