A “Musica sotto le stelle” il Quartetto Mitja e Francesco Solombrino esaltano due pagine cameristiche di Ravel e Brahms

Foto Giancarlo de Luca

Il secondo appuntamento con “Musica sotto le stelle”, rassegna organizzata dalla Associazione Alessandro Scarlatti nei giardini di Villa Pignatelli, ha avuto come protagonisti il Quartetto Mitja ed il violista Francesco Solombrino, che hanno così recuperato il concerto saltato la scorsa stagione a causa del maltempo.
In programma l’unico Quartetto per archi di Maurice Ravel (1875-1938) e il Quintetto per archi n. 2 in sol maggiore op. 111 di Johannes Brahms (1833-1897).
Il primo, dedicato a Gabriel Fauré, venne completato nel 1903 e dovette attendere l’anno successivo per il suo esordio, contrassegnato da uno scarso successo, avvenuto a Parigi nell’ambito della stagione della Societé Nationale de Musique.
Ci troviamo in un periodo che, se da una parte segna il definitivo distacco fra l’autore francese ed il mondo accademico (che per tre anni di seguito, dal 1901 al 1903, aveva bocciato i suoi lavori presentati al prestigioso “Prix de Rome”), dall’altra è contraddistinto da un suo progressivo aumento di popolarità tra gli appassionati di musica.
Fonte di ispirazione della composizione fu, in una certa misura, il quartetto composto da Debussy una decina di anni prima, anche se Ravel utilizzò una struttura meno compatta e priva di temi ricorrenti.
Anche per questo qualche amico gli consigliò di apportare delle modifiche ma, consultato in proposito anche Debussy, a Ravel fu risposto “In nome degli dèi della musica e mio, non toccate nulla di quanto avete scritto”, il che lo convinse a lasciare inalterato il brano.
Riguardo al quintetto brahmsiano, il musicista tedesco aveva utilizzato il medesimo organico, formato da due violini, due viole ed un violoncello (di ispirazione mozartiana), per l’op. 88, completata nel 1882 durante il soggiorno estivo a Bad Ischl.
Otto anni dopo, sempre nella stessa località, concepì l’op. 111, lavoro densissimo, in quanto attingeva anche a materiale creato per una quinta sinfonia (progetto quasi subito abbandonato per svariati motivi), che risentiva anche della recente visita in Italia effettuata dal compositore in primavera.
Ma, al centro di tutto, secondo Max Kalbeck, che agli albori del Novecento scrisse una corposa monografia su Brahms, c’è Vienna, o per meglio dire l’impero asburgico, con il crogiolo delle differenti culture che esso racchiudeva.
Va infine ricordato come, una volta terminata, l’op. 111 (numero che caratterizzava anche l’ultima sonata beethoveniana), Brahms aveva deciso di non comporre più niente, ma fortunatamente cambiò presto idea, dando vita agli ultimi capolavori cameristici.
Veniamo ora agli interpreti, partendo dal Quartetto Mitja, nato nel 2008 e attualmente costituito da Giorgiana Strazzullo e Pasquale Allegretti Gravina (violini), Carmine Caniani (viola) e Verónica Fabbri Valenzuela (violoncello)
L’ensemble, che ha raggiunto un notevole grado di maturità, evidenziato da una grande compattezza e da un suono molto nitido e raffinato, fin dalla sua fondazione ha portato avanti un’intensa e proficua attività concertistica, contraddistinta da grande versatilità, ed oggi è padrone di un repertorio che spazia dal Settecento ai giorni nostri.
Riguardo a Francesco Solombrino, che appartiene ad una differente generazione di ottimi interpreti, non solo ha mostrato un perfetto affiatamento con il quartetto ma, facendo valere la sua esperienza di affermato camerista, ha fornito un apporto molto significativo e oltremodo sinergico.
Tempo questa volta abbastanza clemente, anche se talora il forte vento ha disturbato gli esecutori, interferendo anche sulla pur equilibrata amplificazione.
In conclusione una serata di elevato livello, che ha proposto due capolavori cameristici, esaltati da cinque musicisti di estrema bravura.

Questa voce è stata pubblicata in Recensioni concerti e contrassegnata con , , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.