Parte mercoledì 23 giugno alla Domus Ars, con il concerto di Franco Pavan, la rassegna “De tasto et de chorda” organizzata dall’Associazione Cappella Neapolitana

Franco Pavan

Mercoledì 23 giugno, alla Domus Ars (via Santa Chiara 10c), ore 19.30, l’Associazione Cappella Neapolitana, con la direzione artistica di Antonio Florio, presenta il primo di tre appuntamenti musicali – a cui faranno seguito quelli di lunedì 28 e martedì 29 giugno – legati da un tema insolito e originale che esplora il legame tra gli strumenti a corda e quelli a tasto: l’arciliuto e il clavicembalo, proponendo un repertorio finora mai ascoltato in pubblico.
Ancora una volta la sensibilità artistica di Antonio Florio, ambasciatore del Barocco musicale nel mondo, propone ascolti rari e prime esecuzioni assolute moderne, riscoprendo e rilanciando un repertorio attraverso l’esecuzione, perché come lui stesso ama ripetere e sottolineare “Questo è un repertorio che deve essere non solo usato come tema di pubblicazioni e convegni, perché la musica principalmente va eseguita!”.
Il progetto è coordinato dal liutista e musicologo Franco Pavan, tra i massimi specialisti di questo repertorio.
Il programma sviluppa una sconosciuta e affascinante fonte musicale settecentesca, ancora legata a moduli del Rinascimento, e legata all’utilizzo del liuto.
Il nobile liuto, strumento principe rinascimentale, si rinnovava nella forma dell’arciliuto con numerose varianti, che lo resero il vero “cimbalo portatile”, dal tasto alla corda appunto, con un repertorio esuberante anche se ancora poco noto, che questa rassegna esplora.
Una tradizione dunque ininterrotta su cui s’interseca il dialogo tra lo strumento a corde, con i brani secenteschi eseguiti da Luca Tarantino e da tasto, con l’esuberante produzione Scarlattiana affidata a Luigi Trivisano, che conferma il clavicembalo come strumento per le sperimentazioni più estreme, simboleggiate dall’arte unica di Domenico Scarlatti.
Gli strumenti musicali polifonici, come l’arciliuto e clavicembalo, in passato destinati quasi esclusivamente ad accompagnare le voci, videro così durante il Barocco, una straordinaria diffusione nella società europea con un repertorio idiomatico che ne esaltava le caratteristiche timbriche, diventando strumenti simbolo del periodo.

Ingresso con sottoscrizione, prenotazione obbligatoria.
Info: infoeventi@domusars.it
tel. 0813425603

Ufficio Stampa per Cappella Neapolitana
Giusi Zippo tel. 339 6276954
Email: giusizippo939@gmail.com

Programma “De tasto et de chorda” – Musiche per cembalo e arciliuto

Mercoledì 23 giugno2021, ore 19.30
“Quel non so che di frizzante”. Musica per arciliuto da Napoli a Milano nel 700
Franco Pavan, arciliuto alla francese

Contrariamente al pregiudizio secondo cui il liuto, strumento principe del rinascimento, avrebbe iniziato in Italia una inarrestabile decadenza nel primo Seicento per scomparire del tutto sostituito da altri strumenti più sonori, si ebbe anche nel corso del Settecento una rigogliosa produzione italiana per l’arciliuto, la variante più aggiornata dello strumento, col collo allungato e molte più corde per i bordoni. Il liutista e musicologo Franco Pavan, tra i massimi specialisti della materia, ha di recente individuato una nuova ed affascinante fonte musicale settecentesca che illustrerà ricostruendo quella tradizione ininterrotta.

Melchiorre Chiesa (Firenze? – Milano, dopo il 1799): Larghetto

Antonino Reggio (Aci Catena, 1725 – Roma, dopo il 1807?): Sonata in Do maggiore
Andantino- Minue’

Antonio Scotti (Milano 1700 – Milano,?post 1753): Sonata in Sol minore
Allegro – Andante – Presto

Antonio Scotti: Sonata in Do maggiore
[Allegro] – Andante – [Allegro]

Antonino Reggio: Sonata in Fa minore
Andantino – Minue’

Leonardo Leo (San Vito degli Schiavoni, 1694 – Napoli, 1744)
Marchiata “Del Signor N. N. Napoletano” (Napoli, ca. 1750)
Concerto – Grave – Spiritoso

Filippo Marchetti (Bolognola, 1831 – Roma, 1902): Andantino

Lunedì 28 giugno, ore 19.30
Le “Sonate per cimbalo” di Domenico Scarlatti
Luigi Trivisano, clavicembalo

Domenico Scarlatti (Napoli 1685-Madrid 1757), figlio del grande operista Alessandro Scarlatti, vissuto per gran parte della vita nella penisola iberica, divenne il più prolifico e ammirato autore di sonate per clavicembalo dell’intero Settecento: oltre 555 quelle considerate autentiche. Un omaggio alla sua città d’origine attraverso una produzione che non smette da quasi tre secoli di stupirci ed affascinarci.

Sonata K 213 in re minore
Sonata k 96 in re maggiore
Sonata k 212 in sol maggiore
Sonata k 115 do minore
Sonata k 117 in do minore
Sonata k 87 in si minore
Sonata k 119 in re maggiore
Sonata k 109 in la maggiore
Sonata k 175 in la minore
Sonata k 491 in re maggiore
Sonata k 492 re maggiore
Sonata k 421in do maggiore
Sonata k 29 in re maggiore
Sonata k 144 in re minore

Martedì 29 giugno, ore 19.30
“Il più bel fiore”: musiche varie dal “Libro di Leuto di Antonio Doni
Luca Tarantino, arciliuto a 14 cori

Negli anni ’80 del Novecento fu ritrovato a Perugia uno sconosciuto manoscritto per liuto appartenuto ad una nobile famiglia di Assisi, dove oltre trent’anni più tardi il manoscritto fu riportato nella locale sezione dell’Archivio di Stato, e da cui Luca Tarantino ha ricavato un cd monografico.
Il libro era parte della collezione di Gioseppe Antonio Doni, che aveva studiato liuto in gioventù e si dilettava di poesia e composizione musicale.
Si tratta di una delle più importanti antologie dei grandi autori del Seicento italiano, come Kapsberger, Angelo Lori dal liuto, Giuseppe Baglioni e soprattutto il napoletano Andrea Falconieri (Napoli c.1585-1656) di cui offre quasi completa la superstite produzione per liuto.
Brani tratti dal Libro di Leuto di Gioseppe Antonio Doni, ms. Italia 1620-40

Andrea Falconieri: Gagliarda
Anonimo: Fantasia
Andrea Falconieri: Fantasia
Giuseppe Baglione: Ricercare
Anonimo: Gagliarda con le sue partite
Anonimo: Corrente Francese
Anonimo: Toccata
Andrea Falconieri: Gagliarda del Falconieri
J. H. Kapsberger: Toccata del Tedesco
Anonimo: Corrente Francese
Andrea Falconieri: Eco
Andrea Falconieri: Passamezzi del Falconieri
P. P. Melii: Capriccio detto “Il Gran Monarcha”
Andrea Falconieri: Volta
J. H. Kapsberger: Toccata del Tedesco
Ascanio Garsi: Corrente Francese
Andrea Falconieri: Aria Napoletana
Andrea Falconieri: Corrente I e II
Giuseppe Baglione: Fantasia
Arcangelo Lori: Toccata del S.r. Arcangelo
Andrea Falconieri: Corrente Francese
Anonimo: Passagagli

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