Dal 17 giugno al 15 luglio il Centro di Cultura Domus Ars propone cinque appuntamenti con la rassegna “Le melodie di Partenope cantate nel centro antico di Napoli”

Si svolgerà dal 17 giugno al 15 luglio, presso il Centro di Cultura Domus Ars (via Santa Chiara, 10), la rassegna “Le melodie di Partenope cantate nel centro antico di Napoli”.

Di seguito le date ed alcune notizie relative ai cinque appuntamenti della rassegna 

17 giugno, ore 19.30

Patrizia Spinosi
Sud Folk Song

Patrizia Spinosi, voce
Michele Bonè, chitarra
Gennaro Esposito, chitarra

Il concerto esalta, attraverso i moduli espressivi tipici della tradizione mediterranea, il grande patrimonio artistico e canoro che, da centinaia di anni, costituisce il vanto e la risorsa della Campania e del Sud.
Una performance sulla tradizione nostrana che vive nell’interpretazione di Patrizia Spinosi, nota attrice e cantante che nella sua folgorante carriera ha preso parte a spettacoli teatrali di grande pregio, entrando in importanti Compagnie teatrali, e che ha inoltre – grazie alle sue innegabili doti canore – preso parte a numerosi Festival Internazionali

18 giugno, ore 19.30

Fiorenza Calogero
NapulAnnúra

Fiorenza Calogero, voce
Marcello Vitale, chitarra battente
Carmine Terracciano, chitarre

NapulAnnúra, il nuovo progetto di Fiorenza Calogero, che mette a nudo l’anima di Napoli facendola vibrare di passione.
Fiorenza rivisita, secondo lo stile peculiare che da tempo la contraddistingue, le opere dei grandi Maestri del passato che hanno contribuito a rendere “immensurabile” il patrimonio musicale napoletano: Renato Carosone, Sergio Bruni, Angela Luce, Concetta Barra, solo per citarne alcuni, spingendosi fino al Settecento Napoletano, ovvero quel periodo di grande vivacità culturale che ha contribuito a rendere Napoli la capitale europea dell’arte, del teatro e soprattutto della musica.

19 giugno, ore 19.30
Antonella Morea

“Mamma” di Annibale Ruccello
Vittorio Cataldi, fisarmonica e piano

Quattro monologhi dove mamme malefiche raccontano ancora fiabe…
Uno spettacolo teatrale di grandi suggestioni, realizzato al teatro Mercadante ed al Sannazzaro ha avuto un grande successo di pubblico e di critica .
Mamme che poi via via si trasformano, nei vari episodi, in figure irrimediabilmente corrotte dai mass-media, una folla di donne attorniate da ragazzini che si chiamano Deborah, Samanta, Morgan, nelle cui conversazioni si confondono messaggi personali, echi televisivi, slogan di rotocalchi; dove la pubblicità si sovrappone alle confidenze, le telenovelas alla sfera privata e gli inni liturgici alle canzonette di Sanremo.
A interpretare questi deliri verbali, fondati sulla contaminazione e alterazione del linguaggio, attrice magnificamente reale e spontanea, istintiva, impetuosa, sensibile, comica, drammatica, Antonella Morea si è costruita da sola, su un palcoscenico che ha conquistato, espugnato con la forza, con il suo temperamento artistico accattivante e la sua grande bravura.
Una grande donna che ha in sé il teatro, recita con tutta se stessa, con tutto il suo essere, con un’immediata comunicazione verso il pubblico.

14 luglio, ore 19.30
Lalla Esposito e Massimo Masiello
Sfogliatelle e altre Storie d’Amore
Antonio Ottaviano, piano e arrangiamenti.

Lalla Esposito e Massimo Masiello raccontano donne, uomini, storie strane d’amore… attraverso le canzoni degli anni ‘30 di una Napoli stranamente non melodica e romantica ma che dà voce a figure di donne che si oppongono a figure maschili che le vogliono muse e sirene e uomini che subiscono l’inizio di una emancipazione femminile; percorreremo in chiave brillante un repertorio musicale napoletano di forte impatto ironico.
Raccontando con testimonianze scritte e cantando una Napoli di inizio secolo stranamente lontana dai sentimenti romantici dell’epoca.

15 luglio, ore 19.30
Maria Marone
La Canzone Meridionale

Maria Marone, voce
Massimo Ferrante, chitarra e voce
Alessandro De Carolis, fiati

Un racconto musicale fluido e leggero per attraversare il percorso storico della canzone napoletana. alla prima forma di canto partenopeo alla meravigliosa rivoluzione musicale di Carosone.
Un percorso che ci parla di intrecci sonori, culture miste, armonie nascoste e poi ritrovate a conferma di un dialogo mai cessato tra culture e tradizioni.
Un omaggio alla canzone classica d’Autore che partendo dalle Villanelle è passata dall’operetta per poi creare quel meraviglioso fenomeno culturale e musicale che vide Napoli madre del canto melodioso e passionale.
Antiche e miste radici, eterno e intenso cantare.

Gli eventi si svolgeranno nel pieno rispetto delle normative anti-Covid

Prenotazione obbligatoria:
infoeventi@domusars.it
0813425603
Domus Ars Centro di Cultura
Via Santa Chiara 10c Napoli

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