Sabato 27 febbraio la rassegna online del Teatro Ristori di Verona propone “Beethoven – Liszt Nona Sinfonia – Dal Caos all’umanità del Cosmo” con Maurizio Baglini e Sandro Cappelletto

Prosegue la rassegna online del Teatro Ristori, coerentemente con il tema della Stagione in corso L’innovazione nella Tradizione, con una preziosa proposta dedicata al proprio affezionato pubblico.
Nuovo stimolante appuntamento per concludere il calendario della rassegna del mese di febbraio per sabato 27 sempre alle ore 17.00 con un originale spettacolo proposto in collaborazione con gli Amici della Musica di Verona.
In scena Dal Caos all’Umanità del Cosmo! Beethoven: Sinfonia n. 9 op. 125, trascrizione di Franz Liszt per pianoforte solo, con l’esecuzione di Maurizio Baglini al pianoforte e Sandro Cappelletto, testo e voce narrante.

Come rendere attuale il mito della Nona Sinfonia di Beethoven? Come renderlo contemporaneo ed emotivamente forte nella trascrizione per pianoforte solo di Franz Liszt? Possono 88 tasti e dieci dita sostituire un’orchestra sinfonica, un coro maschile, un coro femminile e quattro voci soliste? E con quale significato emozionale?
Per un direttore d’orchestra dirigere la beethoveniana Nona Sinfonia è quasi normale amministrazione.
Per un pianista è un record, trattandosi della micidiale trascrizione di Franz Liszt: dieci dita che riassumono la partitura per grande orchestra con quattro voci soliste e coro. L’artista dalle mani fatate che ormai ci ha abituato a imprese del genere, per di più a memoria, è Maurizio Baglini, virtuoso pisano che da buon sportivo (è anche un maratoneta) dice «è come salire in solitaria sull’Everest senza bombole d’ossigeno».

Sandro Cappelletto scrive una sorprendente drammaturgia che racconta una storia umana, cosmica, antropologica e politica: ogni movimento rappresenta dunque una tappa dell’esistenza della società che subisce evoluzioni continue.
Esempi di trascrizione al pianoforte e di ri-strumentazione si alterneranno alle fasi di questa storia avvincente e all’esecuzione integrale dei singoli movimenti della Sinfonia. Alla fine, sarà il pubblico a decidere se avrà ascoltato, assaporato e visto la Nona Sinfonia di Liszt o quella di Beethoven.

Per seguire i concerti sarà sufficiente collegarsi alla pagina Facebook del Teatro Ristori (https://www.facebook.com/www.teatroristori.org) o al canale YouTube (https://www.youtube.com/user/teatroristori).

Ufficio Comunicazione e Relazioni esterne
comunicazione@fondazionecariverona.org
Tel.: 045 805 7397

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Maurizio Baglini, pianoforte

Foto Davide Cerati

Pianista visionario, con il gusto per le sfide musicali, Maurizio Baglini ha un’intensa carriera concertistica.
Vincitore a 24 anni del “World Music Piano Master” di Montecarlo, si esibisce regolarmente all’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, al Teatro alla Scala di Milano, al Teatro San Carlo di Napoli, alla Salle Gaveau di Parigi, al Kennedy Center di Washington ed è ospite di prestigiosi festival, tra cui La Roque d’Anthéron, Yokohama Piano Festival, Australian Chamber Music Festival, “Benedetti Michelangeli” di Bergamo e Brescia.
La sua vasta produzione discografica per Decca/Universal comprende musiche di Liszt, Brahms, Schubert, Domenico Scarlatti, Mussorgsky, la collana Live at Amiata Piano Festival e i primi 5 cd dell’integrale pianistica di Schumann.
È tra i pochi virtuosi al mondo a eseguire la “Nona Sinfonia” di Beethoven nella trascendentale trascrizione pianistica di Liszt e nel 2020 ha superato la cifra record di cento esecuzioni dal vivo di questo vertiginoso capolavoro per tastiera.
Ha dato vita al progetto “Web Piano” nel quale le sue interpretazioni dal vivo sono accompagnate dalle videoproiezioni dell’artista Giuseppe Andrea L’Abbate.
Forma un duo stabile con la violoncellista Silvia Chiesa, con la quale ha all’attivo oltre 250 concerti in tutto il mondo.
È il direttore artistico dell’Amiata Piano Festival e il consulente artistico per la musica e la danza del Teatro Comunale “Verdi” di Pordenone.
Nel 2019 è stato nominato Socio Onorario dell’Aiarp, l’Associazione Italiana Accordatori e Riparatori di Pianoforti.
Suona un grancoda Fazioli.

Sandro Cappelletto, musicologo
Scrittore e storico della musica, Sandro Cappelletto è nato a Venezia nella seconda metà del Novecento.
Laureato in Filosofia, ha studiato armonia e composizione con il maestro Robert Mann. Tra le sue principali pubblicazioni, la prima biografia critica di Carlo Broschi Farinelli (La voce perduta, EDT, 1995), un’analisi della Turandot di Puccini (Gremese Editore, 1988), una biografia di Beethoven (Newton Compton, 1986), un saggio su Gaetano Guadagni (Nuova Rivista Musicale Italiana, 1993), un’inchiesta politica sugli enti lirici italiani (Farò grande questo teatro!, DT 1996).
Esce nel 2006 Mozart – La notte delle Dissonanze (EDT), libro dedicato al misterioso Adagio introduttivo del Quartetto per archi K 465.
Per la Storia del teatro moderno e contemporaneo (Einaudi, 2001) ha scritto il saggio Inventare la scena: regia e teatro d’opera.
Nel 2002, con Pietro Bria, dà alle stampe Wagner o la musica degli affetti (Franco Angeli), raccolta di riflessioni e interviste di Giuseppe Sinopoli, di cui nel 2006 cura Il mio Wagner – il racconto della Tetralogia (Marsilio).
Nel 2008 l’Accademia Perosi di Biella pubblica L’angelo del Tempo, volume dedicato al Quartetto per la fine del Tempo di Olivier Messiaen.
È autore di programmi radiofonici e televisivi (crea la trasmissione di Rai-Radio Tre Momus, realizza per Rai 3 un film televisivo su Maurizio Pollini, scrive e conduce per Rai 5 il programma Inventare il tempo).
Nel 2010, nata per Daniela Mazzucato e Marco Scolastra, va in scena La Padrona di casa, pièce dedicata alla relazione tra George Sand e Fryderyk Chopin.
I suoi libretti per il teatro musicale sono nati dalla collaborazione con significativi compositori italiani, tra i quali Claudio Ambrosini, Daniele Carnini, Luca Lombardi, Azio Corghi.
Intensa la collaborazione con Matteo D’Amico.
Con Fausto Sebastiani scrive Il paese degli uomini integri (2017), melologo dedicato alla memoria del presidente del Burkina-Faso Thomas Sankara.
Per la musica di Michelangelo Lupone dà vita a ‘Nkodi (Mio figlio è un feticcio) – Cantata per i bambini accusati di stregoneria (2018).
Anche in queste occasioni è interprete in scena dei propri testi.
Esce nel 2014 Da straniero inizio il cammino – Schubert, l’ultimo anno (Accademia Perosi), volume dedicato all’estremo periodo creativo di Schubert.
Nel 2016 il Saggiatore pubblica I quartetti per archi di Mozart.
Le voci del violoncello (ETS) esce nel 2017.
Cura ed è direttore scientifico del volume Musica per la collana Il contributo dell’Italia alla storia del pensiero (Treccani, 2018)
Su invito di Giuseppe Sinopoli ha diretto il settore drammaturgia e didattica del Teatro dell’Opera di Roma.
Accademico dell’Accademia Filarmonica Romana, ne è stato direttore artistico dal 2009 al 2013.
Giornalista professionista, scrive per il quotidiano La Stampa. Dirige Studi verdiani.
É Accademico di Santa Cecilia.

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