Parte giovedì 28 gennaio il progetto “Per Verba ad Astra” – Lectura Dantis on-line organizzato dal CERSIM e curato da Andrea Manferlotti

Giovedì 28 gennaio 2021, alle ore 20.00, sulla pagina Facebook del Centro di Musica da Camera CERSIM (https://www.facebook.com/cersim.musica), primo appuntamento con il progetto dal titolo “Per Verba ad Astra” – Lectura Dantis on-line nei luoghi più suggestivi del centro storico di Napoli, curato da Andrea Manferlotti e affidato alla consulenza artistica ed alla programmazione musicale di Ferdinando de Martino  e Gabriella Romano.
Il progetto, patrocinato dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Napoli e da Legambiente Campania, prevede quattro appuntamenti, uno al mese da gennaio ad aprile 2021, in alcune chiese di Napoli (Chiesa S. Maria Incoronatella della Pietà dei Turchini, chiesa della Graziella e S. Aniello a Caponapoli) e nella sede dell’Associazione Gorkij, con le prime tre serate legata alle cantiche della Divina Commedia (selezionando opportunamente i canti) ed una quarta rivolta alle rime di Dante, scelte tra sonetti e canzoni.
L’attore Andrea Manderlotti (voce recitante) sarà accompagnato da una serie di musicisti che eseguiranno brani di varie epoche.

Note di Regia
Un’idea di spettacolo semplice ed efficace in quanto convivono in essa il passato e la modernità.
Un’idea che riprende il classico schema della “mise-en-espace” in cui l’attore è solo con la sua voce ed un leggìo ma non si limita alla banale lettura o, peggio, a riferire il testo ripetendolo a memoria come può fare un bimbo con una poesiola che, cascando nella trappola delle rime baciate, distrugge la metrica interpretativa, il senso del testo e l’emozione contenuta in ogni singolo verso.
Non una lettura Dante ma una selezione di canti scelti dalla Divina Commedia reinterpretati in forma di monologo teatrale, incastrati tra loro come un unico racconto che attraversa e ripercorre in breve le tappe più intense ed affascinanti del viaggio di Dante e Virgilio, dal loro ingresso nel mondo ultraterreno dell’Inferno sino al loro ritorno tra i vivi.
Il racconto dei versi poi, arriva filtrato attraverso numerose analisi e complessi studi del testo che, alla fine, giunge all’uditorio senza perdere o snaturare né la forza della metrica, né la perfezione degli endecasillabi.
Nel perseguimento di tale finalità, viene aggiunto l’elemento imprescindibile, vale a dire la musica.
Essa però non è mero sottofondo, non è qualcosa d’altro dalla voce che accompagna. Entrambe si fondono in un’unica entità che ha come scopo ultimo quello di restituire a pieno la sonorità di quei meravigliosi versi immortali.
Un progetto pensato per poter trasmettere il teatro, le sue emozioni e la sua magia attraverso l’ascolto.
Il lavoro interpretativo della voce così sostenuto da un semi-costante tappeto musicale che non è solo semplice accompagnamento ma vera e propria seconda voce fatta di suoni ed effetti, che integra e completa la voce narrante, diventando con essa un tutt’uno.
Un’esecuzione per voce recitante in musica incentrata sul massimo poeta della nostra letteratura, Dante Alighieri, è una tappa che si può definire obbligata in questa che vuole essere un’operazione culturale/emotiva, rievocando canti scelti dalla Divina Commedia.
Uno spettacolo semplice ed efficace che richiama e omaggia il classico.
Tutto questo però, secondo l’unico denominatore comune su cui si fonda tutto il progetto: la forza dei testi, l’immortalità della parola e la forza del suo suono che di null’altro necessitano al di fuori dell’attore.
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Andrea Manferlotti
Attore e regista diplomato all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica del Teatro Bellini di Napoli.
Si forma lavorando tra palcoscenico, radio, televisione, cinema e cabaret col quale poi conquista diversi riconoscimenti tra cui l’ambito “Premio Massimo Troisi”.
Nel corso della sua carriera ha affrontato classici quali Alfieri, Aristofane, Goldoni, Moliere e numerosi Shakespeare lavorando con i più diversi registi, non dimenticandosi mai delle origini che hanno radici nel teatro comico classico della sua Napoli tra Scarpetta, Petito e Viviani.
Dal ’98 al ’08, durante i primi dieci anni di carriera teatrale evolutasi passo dopo passo fino alle regie, l’insegnamento, la produzione, ecc., matura la consapevolezza delle proprie corde e di ciò che più l’appassiona: lo spettacolo in forma di voce e musica.
Sin dalle prime regie come “Cirano” e “Romeo & Giulietta” rispettivamente nel ’03 e ’04, s’accende l’interesse per un teatro di sonorità, l’unica via percorribile per toccare l’anima e smuoverne la sensibilità, l’unico modo capace di veicolare le emozioni . Si dedica alla ricerca d’un modo diverso di proporre il testo per restituirne, mediante i colori della vocalità e della musica, il senso nel testo contenuto e le diverse emozioni che le parole evocano.
Sposa senza indugio l’idea di restituire un testo attraverso toni e tempi della voce, strumento che diventa esso stesso il colore, il sentimento, l’emozione e il senso contenuto nelle singole parole.
Dal ’08 ad oggi, dedica il successivo decennio della carriera e della vita a sviluppare, produrre ed eseguire spettacoli che possano condurre su questa strada, impiegando molti anni quasi esclusivamente nello studio della voce e delle sue potenzialità seguendo un personalissimo percorso.
La passione profondamente coltivata, matura, s’evolve e prende forma quando dà vita alla sua Alioopere con cui produce il cd-audiolibro “Manfred: d’amore morte e d’altri demoni” da Lord Byron.
Diviene poi direttore artistico delle rassegne “Teatro in biblioteca ’07: messinscene al leggìo” e “Teatro d’ascolto ’08: brani di letteratura moderna per voce e musica”.
Per ognuna realizza tre diverse mise-en-espace e il progetto cui s’è intensamente dedicato nel tempo supera entrambe le prime prove.
Realizza in seguito spettacoli in forma di reading per voce ed orchestra da camera come: “Novecento” “Il dottor Jekyll” “Concertando Dante: ascolti (di)versi” “Filippo Giordano Bruno: dell’altro oltre il fuoco” “Mefistofele tra le rime” (quest’ultimo per le celebrazioni dell’anno boitiano) e numerosi altri.
Tutto questo, ha origine in virtù del fortunato incontro nel ’06 col Maestro compositore Ferdinando de Martino, incontro che rende possibile concretizzare l’idea grazie alla sua opera in forma epistolare “Le Ali del Simurgh” concerto per voce recitante e orchestra da camera, primo vero passo di un successivo lungo cammino ormai ultradecennale.

Centro di Musica da Camera CERSIM
L’associazione culturale CERSIM attiva da anni nel recupero e la valorizzazione del patrimonio, recentemente si è costituita quale nuovo centro di musica da camera adottando come sede concertistica principale la chiesa monumentale della Graziella, riaperta al pubblico grazie all’interessamento del M° de Martino e dei suoi collaboratori.
L’associazione conta sull’apporto di studiosi ed esperti in campo artistico e letterario ed ospita nelle sue sedi eventi e corsi di perfezionamento di alto profilo.
Molte le scuole ed associazioni che affiancano il CERSIM come partner, tra di esse: Miradois Onlus, Emme Musica, Associazione Malibran, Volontari Touring, Club Unesco di Napoli, Conservatorio di S. Pietro a Majella, Händel House di Londra ed Associazione Dissonanzen.

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