Mercoledì 21 ottobre la stagione della Associazione Alessandro Scarlatti ospita Richard Galliano e I Solisti Aquilani

Mercoledì 21 ottobre 2020, alle ore 20.30, al Teatro delle Palme (via Vetriera, 12 – Napoli) per il completamento della Stagione Concertistica 2019/2020, della Associazione Alessandro Scarlatti un programma tra classico e contemporaneo da Piazzolla a Bach, da Vivaldi a Galliano, interpretato da artisti che non hanno bisogno di presentazioni: Richard Galliano e I Solisti Aquilani.
Cinquant’anni di carriera che hanno cambiato la storia della musica e della fisarmonica.
Richard Galliano, il più grande fisarmonicista del XX e XXI secolo – l’unico che ha inciso per Deutsche Grammophon – interpreta con la stessa intensità Bach e Vivaldi, jazz, tango, valzer e canzoni.
Era appena un ragazzo quando Piazzolla, dopo averlo ascoltato, gli assegnò, come in una profezia, quel compito: rinnovare il repertorio dello strumento, renderlo contemporaneo.
Ad alcuni piaceva dire che la fisarmonica non era uno strumento nobile come il pianoforte, il violino o il violoncello. Sapevo che non era vero e ho passato la mia vita a provare, a dimostrare il contrario. La fisarmonica è lo strumento più completo, più universale che ci sia”.
I Solisti Aquilani nascono nel 1968 sotto la direzione di Vitorio Antonellini come un gruppo di giovani sognatori, che da Roma si trasferirono a L’Aquila su indicazione e consiglio di Goffredo Petrassi.
Nel corso degli anni l’Associazione è riuscita ad adeguarsi ai cambiamenti mantenendo sempre alta la qualità di quelli che sono gli elementi costitutivi della propria ragione sociale che si identifica per l’appunto nel complesso, da sempre costituito da “cavalli di razza”.
In programma, oltre a diversi brani dello stesso Galliano e di Piazzolla, una trascrizione bachiana dal Concerto per oboe BWV 1060: “Le mie trascrizioni si mantengono fedeli alla partitura presa in considerazione – spiega Galliano- : il jazzista, in questi casi, lascia posto all’esecutore rispettoso. Se parliamo di Bach, lui scriveva musica pura, assoluta, la cui energia si conserva inalterata – a mio avviso – passando da uno strumento all’altro”.

Per informazioni:
www.associazionescarlatti.it
info@associazionescarlatti.it

Infoline: 081 406011
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Mercoledì 21 ottobre, ore 20.30 – Teatro delle Palme

Richard Galliano, fisarmonica
I Solisti Aquilani

Programma

Antonio Vivaldi: Concerto alla Rustica in sol maggiore RV 151

Johann Sebastian Bach: Concerto in do minore per oboe, violino, archi e basso continuo BWV 1060
(revisione e trascrizione per fisarmonica e archi di Richard Galliano)

Richard Galliano
Opale concerto per fisarmonica e orchestra d’archi
Petite suite française per fisarmonica e orchestra d’archi
Tango pour Claude per fisarmonica e orchestra d’archi
La Valse a Margaux per fisarmonica e orchestra d’archi

Astor Piazzolla: Oblivion per fisarmonica e orchestra d’archi

Richard Galliano
Principale artefice del rilancio a tutto campo della fisarmonica quale strumento dalle innumerevoli capacità espressive, Galliano è da molti definito l’erede diretto di Astor Piazzolla.
Galliano è stato introdotto alla musica giovanissimo iniziando con la fisarmonica all’età di 4 anni sotto l’influenza del padre Lucien, fisarmonicista di origine italiana.
Per un lungo periodo studia trombone, armonia e contrappunto nell’Accademia di Musica di Nizza e, a 14 anni, cercando di espandere le sue idee fisarmonicistiche, inizia ad ascoltare jazz sui dischi del grande trombettista Clifford Brown di cui rimane affascinato.
Inizia allora un percorso di ricerca all’interno del mondo della fisarmonica aiutato dal suo maestro Claude Noel, che gli fa conoscere i maestri italiani e quelli americani. Finiti gli studi e il periodo di apprendistato nel 1973, Richard prende la sua grande decisione e si trasferisce a Parigi dove lo aspetta un colpo di fortuna.
Molto rapidamente stabilisce un importantissimo contatto con il famoso cantante Claude Nougaro.
Per tre anni ricopre il ruolo di direttore, arrangiatore e compositore per l’orchestra di Nougaro, incontra Astor Piazzolla che gli suggerisce di riscoprire le sue origini francesi e di portare alla luce il New Musette come lui aveva fatto con il Tango Nuevo.
Il grande merito di Richard sta quindi nella sua originalità, nell’essere riuscito a sintetizzare tutte queste esperienze in una nuova musica, fatta di jazz e di tradizioni filtrate dalla sua personalità.
Lo spettacolo propone atmosfere francesi, tango argentino, melodie mediterranee e ritmi brasiliani.
Dalle ballads a echi di valzer passando dal tango Nuevo di Piazzolla e dei grandi compositori argentini, il concerto si presenta decisamente come uno spettacolo imperdibile.

I Solisti Aquilani
Si costituiscono nel 1968 sotto la guida di Vittorio Antonellini.
Il loro repertorio va dalla musica pre-barocca alla musica contemporanea.
Hanno tenuto tournée in Italia, Africa, America, Europa, Medio ed Estremo Oriente e sono ospiti delle più prestigiose istituzioni musicali e sale da concerto dell’America Centrale e del Sud, Austria, Canada, Croazia, Egitto, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Giappone, Gran Bretagna, Kazakhstan, Irlanda, Jugoslavia, Libano, Lituania, Malta, Polonia, Slovenia, Stati Uniti, Svezia, Svizzera, Tunisia, Turchia, Ungheria.
Importanti le collaborazioni con grandi musicisti quali Maurice André, Felix Ayo, Paul Badura Skoda, Hermann Baumann, Franco Mannino, Renato Bruson, Michele Campanella, Cecilia Gasdia, Severino Gazzelloni, David Geringas, Ilya Gruber, Vincenzo Mariozzi, Stefan Milenkovic, Massimo Quarta, Jean Pierre Rampal, Uto Ughi, Federico Maria Sardelli, Ottavio Dantone.
Negli ultimi anni hanno suonato con Roberto Prosseda, Giuseppe Albanese, Gabriele Pieranunzi, Ramin Bahrami, Dee Dee Bridgewater, Danilo Rea, Fabrizio Bosso, Bruno Canino, Salvatore Accardo, Umberto Clerici, Luis Bacalov, Andrea Griminelli, Sonig Tchakerian, Giovanni Sollima, Alessandro Carbonare, Alessio Allegrini, Ilia Kim, Evelyn Glennie, Mischa Maisky, Vladimir Ashkenazy, Sergei Nakariakov, Marco Angius, Mario Brunello, Anna Tifu, Shlomo Mintz, Egberto Gismonti.
Hanno realizzato importanti progetti con Peter Eötvös, Lars Thoresen, Carla Fracci, Paolo Mieli, Piergiorgio Odifreddi, Walter Veltroni e John Malkovich.
Daniele Orlando è il violino di spalla.
Dal 2013 la direzione artistica è affidata a Maurizio Cocciolito.

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