Favole di ieri e di oggi nel recente cd della pianista Maria Gabriella Mariani

Personalità eclettica di compositrice, pianista e scrittrice, Maria Gabriella Mariani si è voluta rivolgere, nel suo ultimo cd, alle fiabe e ai loro principali destinatari, ovvero i fanciulli.
Non a caso il titolo del disco, inciso dalla Da Vinci Classics, si intitola “Fairy Tales” e comprende Kinderszenen, op. 15 di Robert Schumann (1810-1856) e Children’s Corner di Claude Debussy (1862-1918), fra i quali trova posto Kinderliana, creata dalla stessa Mariani.
Kinderszenen, op. 15 risale al 1858 e comprende tredici brani molto brevi, dove la sensibilità è anteposta al virtuosismo, con il celebre Träumerei (Sogno), collocato in posizione centrale.
Si tratta di reminiscenze infantili dell’autore, scaturite da alcune frasi che Clara aveva scritto in una lettera, alludendo al suo comportarsi spesso come un bambino.
Per questo Schumann disse che li aveva concepiti “per i piccoli fanciulli da un fanciullo grande”, ma poi cambiò idea definendoli “reminiscenze per adulti da parte di un adulto”.
Children’s Corner venne invece completata nel 1908 da Claude Debussy e dedicata alla sua unica figlia Claude-Emma, soprannominata Chou-Chou, che all’epoca aveva appena tre anni.
Divisa in sei parti, che traevano spesso spunto dai giocattoli preferiti dalla bambina, il pezzo terminava con un cakewalk, danza afro-americana giunta in quel periodo a Parigi da oltreoceano, considerata tra le antenate del ragtime, a sua volta uno dei ritmi alla base delle origini del jazz.
Per quanto riguarda Kinderliana, essa propone una serie di personaggi e situazioni che oscillano fra il mondo delle favole e la realtà quotidiana.
Ai primi appartengono, ad esempio, “Il soldatino d’argilla” e “La bambola animata”, mentre fra i secondi ricordiamo “Girotondo” e “Alin”.
Il tutto è immerso in sonorità moderne ma moderate, attraverso le quali si snodano le vicende legate ai vari brani, che accendono la fantasia dell’ascoltatore, e che la Mariani ha voluto fissare, pubblicando una raccolta intitolata “I racconti di Dora e Lucia”, indispensabile completamento per comprendere appieno la parte musicale.
Dal punto di vista esecutivo, la Mariani risulta una validissima e sensibile interprete, sia quando si confronta con i due brevi capolavori “classici” di Schumann e Debussy, sia nel momento in cui propone le sue creazioni, a conferma dei numerosi riconoscimenti internazionali ottenuti in questi ultimi anni come interprete e compositrice.
In conclusione un cd che alimenta, in modo significativo, un genere, quello dedicato ai ragazzi, non molto frequente in ambito classico.

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