Il duo Dello Iacono – Grande propone alcuni brani del Novecento per flauto e chitarra

Il connubio fra flauto e chitarra è al centro del cd dal titolo Distribution des fleurs, pubblicato dalla Compagnia Nuove Indye (CNI).
La registrazione, affidata al duo costituito da Carolina Dello Iacono e Antonio Grande, comprende una interessantissima panoramica rivolta a brani, concepiti da autori spesso poco noti o completamente sconosciuti del Novecento, che hanno fornito il loro prezioso contributo a questo inconsueto organico.
Il disco si apre con la Sonatina semplice op. 18 del ceco Jan Truhlář (1928-2007), risalente al 1978.
Nonostante il musicista abbia fornito numerosi contributi al dodecafonismo ed alla musica aleatoria, in questo caso siamo nel pieno ambito della tonalità.
Il successivo Børnene spiller (I bambini giocano) è un pezzo per flauto solo del danese Carl Nielsen (1865-1931), tratto dalle musiche di scena di Moderen (La madre), lavoro patriottico concepito in occasione della riunificazione dello Jutland del Sud con la Danimarca, avvenuta grazie al plebiscito del 1920.
Risalenti agli albori del XXI secolo risultano invece A due (2005), particolare studio sulla passacaglia, vincitore di un premio di composizione e la Fantasia n. 1 (2020), entrambi di Antonio Grande, che si caratterizzano per una moderata modernità.
Tocca quindi alla Petite Suite Médiévale di Francis-Paul Demillac (al secolo Enyss Djemil), nato nel 1917.
Pubblicata nel 1974, contiene tutta una serie di rimandi, musicali e letterari, alla tradizione culturale francese del Rinascimento, fra cui un riferimento alla lirica di Pierre de Ronsard (1524-1585) intitolata A une jeune morte.
La Danse de la chèvre per solo flauto (1919) apre una piccola finestra sull’universo di Arthur Honegger (1892-1955), prolifico musicista franco-svizzero che, fra l’altro, partecipò alla breve ma esaltante esperienza parigina del “Gruppo dei Sei”, insieme a Poulenc, Auric, Durey, Milhaud e la Tailleferre.
Un salto nel Sudamerica ci porta da Heitor Villa-Lobos (1887-1959) con due brani, Distribution des fleurs (che ha dato lo spunto per il titolo del disco), rara incursione dell’autore brasiliano nel repertorio per flauto e chitarra, e un arrangiamento della Bachianas brasileiras n. 5, originalmente concepita per soprano e otto violoncelli, appartenente ad un gruppo di nove composizioni così definite perché fondevano la tradizione classica europea con la musica popolare carioca.
E’ poi la volta del già citato Francis Poulenc (1899-1963) con la Sarabande per chitarra sola e Mouvements perpétuels.
La prima, risalente al 1960, venne dedicata alla grande virtuosa dello strumento Ida Presti, prematuramente scomparsa nel 1967, mentre il secondo, creato per pianoforte nel 1918, ebbe numerose versioni per altri organici e risente indubbiamente delle influenze di Ravel e Stravinskij.
Il suddetto lavoro venne anni dopo sconfessato dal musicista, che lo considerava superficiale e rozzo in confronto alla produzione della maturità ma, nonostante le distanze prese a suo tempo, il pezzo gode ancora oggi di una discreta fama, sicuramente maggiore delle composizioni con le quali Poulenc pensava di passare alla storia.
La chiusura è rivolta ad Ariette per chitarra e Entr’acte di Jacques Ibert (1890-1962), caratterizzati da ritmi tipicamente spagnoli, in quanto tratti dalle musiche di scena composte nel 1935 per l’allestimento francese del dramma di Calderón de la Barca “Il medico del proprio onore”.
Uno sguardo ora ai due protagonisti del disco, la flautista Carolina Dello Iacono ed il chitarrista Antonio Grande, artisti di grande esperienza, che evidenziano un perfetto affiatamento in duo ed un’elevata bravura anche come singoli interpreti, dando vita a esecuzioni di altissimo livello e notevole raffinatezza.
A ciò va aggiunto l’enorme merito di aver portato alla ribalta validissimi compositori del Novecento, per la maggior parte condannati ad un immeritato ed inspiegabile oblio, il che contribuisce a rendere l’incisione ulteriormente preziosa, per non parlare della delicatissima ed originale immagine di copertina del cd.
Il nostro augurio conclusivo è che l’operazione possa avere un seguito, perché siamo certi di essere di fronte ad un ambito, quello della musica per flauto e chitarra del XX secolo, meritevole di ulteriori approfondimenti.

Questa voce è stata pubblicata in Recensioni Cd e Sacd e contrassegnata con , , , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.