Lunedì 10 febbraio il quarto appuntamento del Festival del Barocco Napoletano ospita la clavicembalista Enza Caiazzo

Lunedì 10 febbraio, alle ore 18.00, nella Sala del Toro Farnese del Museo Archeologico Nazionale di Napoli, per la IV edizione del Festival Barocco Napoletano concerto della clavicembalista Enza Caiazzo dal titolo Splendori musicali nelle corti europee del ‘700”.

In programma musiche di Galuppi, Paradisi, Cimarosa, J. C. Bach, Balbastre

Ingresso libero
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Lunedì 10 febbraio, ore 18.00 – Sala del Toro Farnese del Museo Archeologico Nazionale di Napoli

Enza Caiazzo, clavicembalo

Programma

B. Galuppi (1706-1788): Sonata V in si bemolle maggiore (dal “Passatempo musicale”)

P. D. Paradisi (1707-1791): Sonata V in fa maggiore

D. Cimarosa (1749-1801)
Sonata LVII in la maggiore
Sonata LVIII in la minore
Sonata LIX in la maggiore

J. C. Bach (1735-1782): Sonata n.3 op.5 in sol maggiore

C. B. Balbastre (1724-1799)
La Malesherbe
Marche des Marseillois et l’Air Ça-ira

Enza Caiazzo
Artista napoletana di fine temperamento, Enza Caiazzo ha legato indissolubilmente la sua carriera alla città partenopea, dalla formazione alla carriera concertistica e didattica, dalla selezione dei repertori alla diffusione del Barocco Napoletano all’estero, grazie alla continua osmosi con i fermenti culturali del territorio.
Il repertorio del suo nutrito curriculum concertistico, come solista, in formazioni cameristiche di vari organici, in orchestra e in duo clavicembalistico, è valorizzato dalla presenza sia di musiche inedite o poco eseguite, che la impegnano in un sottile lavoro di scelta interpretativa, sia di monumentali capolavori.
Uno su tutti le Variazioni Goldberg di J. S. Bach.
La sua esecuzione di oltre 150 Sonate di Domenico Scarlatti, compresi i virtuosistici Essercizi per Gravicembalo, ha riscosso il plauso di pubblico e critica, grazie a una serie di concerti dedicati al grande musicista napoletano.
I suoi concerti hanno spesso incorniciato centenari e anniversari dei Maestri del Barocco con programmi monografici.
Da ricordare, oltre ai già citati D. Scarlatti e J. S. Bach, anche Jean-Philippe Rameau, Domenico Cimarosa, Pietro Domenico Paradisi e Georg Friedrich Haendel.
Titolare della cattedra di Clavicembalo e Tastiere Storiche presso il Conservatorio San Pietro a Majella, è stata pioniera del progetto Erasmus presso l’ “Accademia Musicale Paderewski” di Poznan in Polonia, dove ha tenuto una Masterclass sulla Scuola Napoletana del ‘700.
I suoi Corsi, Seminari e Masterclass sono incentrati sulle peculiarità inerenti la prassi esecutiva della musica tastieristica del Barocco musicale.
Attualmente contribuisce alla valorizzazione e promozione del repertorio contemporaneo della Scuola Napoletana, interpretando e pubblicando in rete composizioni inedite.
Sostiene e supporta i giovani talenti dell’orchestra Napolinova, composta da musicisti provenienti da tutta Italia, con la quale ha eseguito il Concerto in re minore BWV 1052 di Johann Sebastian Bach nella splendida cornice del Museo Archeologico Nazionale di Napoli.

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