Giovedì 23 gennaio la Stagione Concertistica della Associazione Alessandro Scarlatti propone “Ovunque, fuori dal Mondo” dedicato a Claude Debussy

Giovedì 23 gennaio 2020, alle ore 20.30, per la Stagione Concertistica della Associazione Alessandro Scarlatti  sul palcoscenico del Teatro Sannazaro parola e musica si intersecano a più livelli in “Ovunque, fuori dal Mondo”, un progetto di Alberto Batisti, Matteo Fossi e Mario Ancillotti realizzato per la Sagra Musicale Umbra.
Il cast stellare degli interpreti vede il flautista di fama internazionale Mario Ancillotti, la Prima viola della Scala di Milano Simonide Braconi, il giovane e affermato pianista Matteo Fossi, Ekaterina Valiulina al violino, Erica Piccotti al violoncello, Alessia Luise all’arpa.

Eugenio Montale, in un’intervista del ’66, afferma di aver scoperto la poesia grazie alla musica, in particolare quella di Debussy.
E intorno alla figura di Claude Debussy ruota tutto il progetto.
Sua la musica, con le tre ultime Sonate (per violino e pianoforte, per violoncello e pianoforte e per flauto, viola e arpa) scritte negli ultimi tre anni di vita, estremo contributo del compositore al futuro della musica, ma anche affettuoso e nostalgico omaggio a un passato illustre, quello della civiltà strumentale francese del Settecento. Sue anche le parole, tratte dal suo straordinario epistolario (reso disponibile nella sua integralità dall’editore Gallimard nel 2005) e dal libretto pubblicato postumo “Il Signor Croche antidilettante”.
Gli scritti di Debussy sono alternati a Marcel Proust, altro grande “profeta” della fine di un’epoca.
I testi saranno restituiti dalla sensibilità attoriale di Maddalena Crippa.

Debussy è uno degli autori più frequenti nelle nostre sale da concertospiega Alberto BatistiEppure, nonostante questa frequenza, molto della sua opera resta un inconfessato enigma. Affiancarla a testi di Proust dalla Recherche è come legare fra loro le rispettive potenze espressive del pensiero e le minuziose descrizioni dei processi interiori legati al ricordo e al sentimento umano; è un viaggio nel tempo e nella memoria. “Ovunque, fuori dal Mondo” è la risposta che Debussy dette alla domanda su dove avrebbe voluto vivere: quanto mai illuminante della sua psicologia”.

Costo del biglietto

I Settore – platea e palchi I fila: 18 Euro
II Settore – palchi II e III fila: 13 Euro
Ridotto (fino a 30 anni): 13 Euro
Last Minute (fino a 25 anni): 5 Euro

Biglietti in vendita online presso il circuito Ticketonline.

Per informazioni:
www.associazionescarlatti.it
info@associazionescarlatti.it

Infoline: 081 406011
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Giovedì 23 gennaio 2020, ore 20.30 – Teatro Sannazaro (v. Chiaia, 157 – Napoli)

Ovunque, fuori dal mondo

Maddalena Crippa, voce recitante
Mario Ancillotti, flauto
Matteo Fossi, pianoforte
Ekaterina Valiulina, violino
Simonide Braconi, viola
Erica Piccotti, violoncello
Alessia Luise, arpa

Programma

Lettura da “Il signor Croche antidilettante” di Claude Debussy
Claude Debussy (1862 – 1918): Sonata per violoncello e pianoforte in re minore L 144

Lettura da “À la recherche du temps perdu” di Marcel Proust
Claude Debussy: Sonata per flauto, viola e arpa in fa maggiore L 145

Lettura da “ À la recherche du temps perdu” di Marcel Proust
Claude Debussy: Sonata per violino e pianoforte in sol minore L 148

Mario Ancillotti
Mario Ancillotti è uno dei musicisti più rappresentativi italiani, sia come flautista che come organizzatore.
Formatosi al Conservatorio di Firenze ha avuto la possibilità di studiare con Luigi Dallapiccola, Roberto Lupi, Franco Rossi, Piero Bellugi.
Successivamente si trasferiva a Roma come Primo Flauto dell’Orchestra della Rai di Roma e poi di Santa Cecilia.
Ha collaborato con i grandi nome della musica: da Accardo a Muti, da Berio a Petrassi, Penderecki, Sciarrino, Henze, Canino, Spivakov, Giuranna, suonando sotto la guida di Maag, Bellugi, Cambreling, Bour, Soudant, Penderecki, Ferro, Melles, etc.
Ha insegnato ai Corsi di Perfezionamento della Scuola di Musica di Fiesole e per 23 anni alla Scuola Universitaria di Musica di Lugano, facendo corsi e seminari in Svizzera, Austria, Francia, Germania, Giappone, Usa, Messico, Cile, Argentina, Cina, Repubblica Ceca, Spagna.
Importanti alcune realizzazioni discografiche fra cui quella di musiche bachiane per la Camerata Tokyo, e per la stessa etichetta la recente uscita di un tutto Vivaldi per flauto, come alcuni Cd realizzati con il suo amico e abituale partner, il pianista Pier Narciso Masi.
Il coronamento della sua attività di musicista è la realizzazione del complesso Nuovo Contrappunto di cui è direttore ed animatore.
I suoi progetti, caratterizzati da un forte spirito innovativo, hanno avuto il plauso e l’invito delle società musicali più importanti d’Italia e la rivista Amadeus gli ha dedicato due CD con musiche di Debussy, Ravel e de Falla come direttore e solista.
La realizzazione del festival Suoni Riflessi, da lui ideato, in cui la musica incontra le altre arti, è tuttora l’attività più creativa della sua idea di come la Musica possa essere una grande stimolo intellettuale ed emotivo.
Il Festival lo ha portato a collaborazioni con personaggi dell’ambiente culturale come Moni Ovadia, Tiziano Scarpa, Sergio Givone, Edoardo Sanguineti, Vittorio Sermonti, Arnoldo Foà, Milena Vukotic, Maddalena Crippa, Giancarlo Cauteruccio, Luigi Dei con cui realizza le sue idee innovative.
Idee che realizza anche come direttore di due rassegne concertistiche a Carrara e all’Isola d’Elba.
Nel 2016 è stato nominato direttore artistico del Festival Internazionale CIAO in Sichuan (Cina) che ha avuto l’attenzione di tutti i media della Cina, da Hong Kong a Bejing.
In Estate 2016 è stato di nuovo ospite del Festival di Kusatsu (Giappone), la cui presidente è l’Imperatrice.
E’ inoltre nel CdA di Tempo Reale come rappresentante della Regione Toscana.
Dunque, figura di musicista a tutto tondo con interessi e partecipazioni anche fuori dell’ambito strettamente musicale che ne fanno un personaggio moderno e di ampio respiro culturale.

Matteo Fossi
Nato a Firenze nell’ottobre 1978, ha iniziato lo studio del pianoforte a otto anni alla Scuola di Musica di Fiesole, diplomandosi nel 1999 al Conservatorio di Ferrara col massimo dei voti.
Successivamente si è perfezionato con Maria Tipo, poi con Pier Narciso Masi, e nel 2001 ha frequentato come allievo effettivo il Seminario di Maurizio Pollini all’Accademia Chigiana di Siena.
Molto attivo come concertista fin da giovanissimo, è ormai considerato uno dei principali cameristi italiani: ha studiato con artisti quali Piero Farulli, Pavel Vernikov, Alexander Lonquich, il Trio di Milano, Mstislav Rostropovich; da sempre suona in duo con la violinista Lorenza Borrani (diplomandosi sotto la guida di Pier Narciso Masi all’Accademia di Imola con il Master “come migliore formazione in assoluto dell’ultimo decennio” e distinguendosi nei più importanti concorsi internazionali). Nel 1995 ha fondato il Quartetto Klimt, uno dei gruppi cameristici italiani più attivi, e da qualche anno suona in duo pianistico con Marco Gaggini, con cui ha intrapreso la prima registrazione mondiale integrale delle opere per due pianoforti di Brahms, Bartók, Ligeti e Schönberg.
Con queste formazioni, e come solista, Fossi si è esibito in tutte le principali stagioni italiane e, all’estero, in importanti teatri e festival in Germania, Francia, Austria, Ungheria, Inghilterra, Spagna, Belgio, Polonia, Svizzera, Stati Uniti, Brasile, Cina, Corea del Sud. Collabora costantemente con artisti di rilievo internazionale quali Antony Pay, Mario Ancillotti, Pier Narciso Masi, Calogero Palermo, Giovanni Sollima, Andrea Nannoni, Alexander Ivashkin, Cristiano Rossi, Marco Rogliano, Paolo Carlini, Hansgeorg Schmeiser, Leonardo De Lisi, Othmar Müller, Petra Magoni, Luca Benucci, Moni Ovadia, Milena Vukotic, Mario Caroli, Vittorio Ceccanti, Sonia Bergamasco, Suzanne Linke, il Quartetto di Cremona, il Quartetto Savinio.
Ha un’intensissima attività discografica, per etichette quali Decca, Universal, Brilliant, Naxos, Nimbus, Tactus, Amadeus, Unicef, Fenice Diffusione Musicale; nel 2014 è uscito il suo primo cd solistico, dedicato a Brahms, edito da Hortus, che è stato accolto con entusiasmo dalla critica specializzata.
Nel 2015 e nel 2016 sono pubblicati, sempre da Hortus, due nuovi album solistici, dedicati a Schumann e Schubert; nel 2017 l’integrale della musica da camera di Poulenc per Brilliant Classics e un nuovo album solistico dedicato a Debussy per Hortus.
Attivo anche nell’organizzazione e nella diffusione della musica, è direttore artistico dell’Associazione “Nuovi Eventi Musicali”, nata nel 2001, con cui ha portato a Firenze alcune delle più importanti personalità musicali a livello mondiale, tra cui Rostropovich, Kagel, Penderecki, Sofia Gubaidulina, Natalia Gutman, il Kronos Quartet.
E’ presidente dell’Orchestra da Camera “I nostri tempi”, ed è stato direttore artistico del settore classico dell’Estate Fiesolana, il più antico Festival all’aperto in Italia. Matteo Fossi insegna pianoforte principale presso l’Istituto Superiore di Studi Musicali “Rinaldo Franci” di Siena e musica da camera presso la Scuola di Musica di Fiesole, di cui è stato vicepresidente

Ekaterina Valiulina
Ha cominciato a suonare il violino a 5 anni.
Si è diplomata nel 2013 al Conservatorio di Stato “Tchaikovsky” a Mosca con Eduard Grach, e successivamente ha ottenuto il Master al Conservatorio della Svizzera Italiana dove attualmente continua a perfezionarsi nella classe di Sergej Krylov.
Ekaterina è stata premiata in diversi concorsi internazionali e presentata come solista in importanti sale in Russia e in Europa, nonché in diversi Festival di musica.
Ekaterina è stata invitata a tenere recital all’Unione Musicale Giovani Torino, ai Concerti dell’Isola d’Elba, alla Società dei Concerti Milano, a Ceresio Estate (Lugano), agli Amici di Paganini (Genova), al Rome Chamber Music Festival, alla Wigmore Hall di Londra, Lugano Arte e Cultura Hall, Opera Reims, auditorium Stelio Molo di Lugano. Si esibisce come solista con le orchestre da camera di Lugano, Lituania, Silesia, con “I Solisti di Milano”, Moscow State Symphony Orchestra, Croatian Symphony of the Radio and Television Orchestra, Orchestra città di Vigevano, Orchestra della Svizzera Italiana nonché del Sibiu State Philharmonic Orchestra.
Ekaterina ha pubblicato il DVD “The Golden Twenties of the Violin”.
Attualmente e impegnata nel duo con il pianista francese Ingmar Lazar, con cui si è esibita a Radio France e in diversi altri concerti.
E’ anche impegnata con l`arpista ticinese Elisa Netzer, con cui ha vinto il primo premio all`International Harp Contest di Saluzzo (Italia) e con il quartetto d’archi “Intime voci”.

Simonide Braconi
Nato a Roma, si è diplomato con il massimo dei voti al Conservatorio di “S. Cecilia” di Roma e successivamente alla Music Hochschule di Freiburg in Germania (con menzione d’onore), studiando rispettivamente con i maestri S. Esposito e K. Kashkashian.
Si è perfezionato con B. Giuranna (Accademia “W. Stauffer” di Cremona) e J. Bashmet (Accademia Chigiana di Siena, diploma di merito nel 1991 e nel 1992).
E’ stato premiato a diversi concorsi internazionali (tra cui Colonia e il “Lionel Tertis” competition in Inghilterra).
Prima viola dell’ Orchestre des Jeunes de la Méditerranée, membro dell’orchestra della Comunità europea, ha collaborato in qualità di Prima viola con l’orchestra dell’ Accademia di S. Cecilia a Roma e nel 1994, a soli 22 anni, è stato prescelto dal M. Riccardo Muti a ricoprire lo stesso ruolo nell’ orchestra del Teatro alla Scala di Milano.
E’, inoltre, membro dell’orchestra del Festival di Lucerna ed è stato invitato a suonare con l’orchestra dei Berliner Philarmoniker.
Come solista e in musica da camera ha inciso per le etichette discografiche Vigiesse,Thymallus, Rhona, Stradivarius, Agorà, Tudor, DAD, Velut Luna, Dynamic e Decca oltre a diverse registrazioni per Radio 3, RAI Radiotelevisione italiana ,Rete 4, Sky Classica e per le riviste CD Classica, Suonare news, la Provincia di Cremona, Amadeus (sonate e lieder di Brahms) e Brilliant (concerti per viola ed orchestra di A. Rolla, premiato con 5 stelle dalla rivista Musica).
In musica da camera ha collaborato con artisti quali S. Accardo, M. Quarta, J. Rachlin, T. Brandis, M. Rizzi, D. Sitzkovesky, U. Ughi, I. Faust, P. Vernikov, D. Nordio, B. Canino, J. Swann, I. Golan, B. Petruchanski, A. Lucchesini, G. Andaloro, P. Restani, R. Filippini, E. Dindo, N. Gutman, F. Petracchi, trio di Parma, Henschel Quartett, E. Pahud, Sonia Ganassi, José Carreras e da solista con direttori tra i quali W. Sawallisch e R. Muti.
Autorevoli critiche dicono di lui: “ ..suono superbamente compatto” (the Strad),
“..ha colpito per il suo sicuro virtuosismo e il calore del suo strumento” (Badener Tagblatt),
“ ..intonazione strepitosa, sostegno di un canto vellutato e grave..” (Corriere della sera ),
“ .. mostra di possedere risorse strumentali di prim’ordine sfoggiando un suono vellutato ed omogeneo ed un’eccellente tecnica” (CD classica),
“..insomma quando la bellezza è in primo piano senza protagonismi” (L’ eco di Bergamo),
“..solista di gran talento, raffinatissimo nelle sue scelte espressive…la viola solista si è distinta per la sua cantabilità ineffabile e per la morbidezza del colpo d’arco, nonché per virtuosismo strumentale e delicatezza del suono” (Messaggero Veneto , 24 Febbraio 2003).
Insieme alle altre prime parti dell’Orchestra del Teatro ha costituito il Quartetto d’archi della Scala compiendo tournée negli Stati Uniti, Sudamerica, Francia, Germania, Danimarca, Lussemburgo, Giappone e nelle maggiori società concertistiche in Italia.
Membro di giurie in diversi concorsi internazionali (tra cui Ginevra), è regolarmente invitato a tenere corsi in importanti istituzioni (Arts Academy a Roma, Festival delle città a Portogruaro, Gubbio festival, Accademia “T. Varga” a Sion, Accademia Perosi di Biella, Accademia di musica di Pinerolo, Sebino Summercourse).
Tra le varie orchestre con le quali ha collaborato da solista spiccano l’Orchestra Stabile di Bergamo “G. Donizetti”, l’Orchestra “Accademia I Filarmonici”, l’Orchestra Sinfonica Abruzzese, l’Orchestra Sinfonica Basca, l’Orchestra del Friuli Venezia Giulia, l’Orchestra “G. Cantelli”, la United Europe Chamber Orchestra, la Baden Badener Orchestra, l’Ensemble Petruzzelli, I Filarmonici di Torino, la Sinfonica di Lubiana, i Solisti Aquilani, i Solisti di Pavia, Extremadura Orquesta, l’Orchestra Haydn di Bolzano, la Sinfonica della Val d’Aosta, Orchestra sinfonica delle Gran Canarie, i Virtuosi italiani, La Filarmonica di Sofia, l’Orchestra Filarmonica della Scala con la quale ha interpretato con successo la Kammermusik N. 5 (Concerto per viola) di P. Hindemith sotto la direzione del M. W. Sawallisch e l’Orchestra Sinfonica Cherubini con la quale ha interpretato la Sinfonia Concertante di Mozart sotto la direzione del M. R. Muti
E’ anche solista di viola d’amore; come compositore ha pubblicato diversi lavori per la casa editrice Sonzogno e MAP e sue prime assolute sono state eseguite al Teatro alla Scala e alla Philarmonie di Berlino.
Suona una viola G. Gagliano (1800) della Fondazione Pro Canale Onlus di Milano

Erica Piccotti
Erica Piccotti, nata a Roma nel 1999, si diploma in violoncello a soli 14 anni con il massimo dei voti, lode e menzione d’onore presso il Conservatorio di S. Cecilia di Roma sotto la guida di Francesco Storino.
Continua gli studi presso l’Hochschule der Künste di Berna nella classe di Antonio Meneses e attualmente presso l’Accademia W. Stauffer di Cremona.
Ha frequentato masterclass con Antonio Meneses, David Geringas, Julius Berger, Thomas Demenga, Frans Helmerson, Mario Brunello, Alfredo Persichilli, Christophe Coin.
E’ vincitrice di numerosi primi premi in concorsi nazionali e internazionali tra cui “Rassegna Nazionale d’Archi” Vittorio Veneto, “Premio Nazionale delle Arti” che la designa migliore violoncellista dei conservatori italiani, “Premio Città di Padova”, “Jugend Musiziert” di Norimberga e “NYIAA Competition” la cui vittoria le ha consentito di esibirsi presso la Carnegie Hall di New York, International Cello Competition “Antonio Janigro” for young cellists e “Premio Crescendo” che viene attribuito al migliore vincitore assoluto in ogni sezione tra tutte le categorie d’età, oltre al premio “A. Provenzani” riservato al migliore violoncellista del concorso.
Tra i riconoscimenti ricordiamo nel 2012 il premio “Adriana Giannuzzi” come migliore violoncellista del Conservatorio Santa Cecilia di Roma, nel 2014 il Premio Rotary Club di Roma ed il premio “Banca Monte dei Paschi di Siena” riservato ai giovani talenti dell’Accademia Chigiana, nel 2015 il premio “Inner Wheel”, nel 2016 il “Premio Memorial Tullio Besa” e il “Premio Rotary Cremona” assegnato ai migliori studenti dell’Accademia Stauffer.
Borsista della De Sono Associazione per la Musica e della Foundation Boubo-Music, nel 2014 anche la Filarmonica della Scala di Milano le ha assegnato una borsa di studio destinata ai migliori giovani violoncellisti italiani.
Il suo debutto è avvenuto in occasione del Concerto di Natale 2012 che si è tenuto alla Camera dei Deputati in diretta su RAI 5 nel quale ha suonato in duo con Mario Brunello per l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia.
Da allora si è esibita in festival prestigiosi, tra gli altri “Festival de Cordas e Piano” in Belo Horizonte, Festival “La lumière du Roman” in Conques, Festival “Les Nuits du Chateau de la Moutte” in Saint Tropez, “Festival Violoncellistico Internazionale Alfredo Piatti” di Bergamo, “Chigiana International Festival”, Festival Internazionale “Pietre che Cantano”, “Rovigo Cello City”, “Aurora Festival” in Vanersborg, “Janigro Festival” in Porec, “Rome Chamber Music Festival” e Festival dei Due Mondi di Spoleto oltre che in numerose stagioni concertistiche tra cui “I Pomeriggi Musicali”, “Istituzione Sinfonica Abruzzese”, La Orquesta Sinfónica del Estado de México, “AGIMUS”, “Micat in Vertice” dove ha suonato il violoncello Stradivari del 1682 di proprietà dell’Accademia Chigiana di Siena, “Accademia dei Cameristi”, “Concerti e Palazzi” al Museo dell’Ara Pacis di Roma, per Mondomusica a Cremona, per la Rassegna “Morigi Musica” a Piacenza e al “Museo del violino” a Cremona dove ha suonato il violoncello Antonio Stradivari Stauffer 1700.
Ha condiviso il palcoscenico con artisti quali Antonio Meneses, Augustin Dumay, Miguel da Silva, Louis Lortie, Julius Berger, Mario Brunello, Bruno Canino, Bruno Giuranna, Salvatore Accardo, Danilo Rossi, Massimo Quarta.
L’8 marzo 2013 il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano le ha conferito l’Attestato d’Onore “Alfiere della Repubblica” per gli eccezionali risultati in campo musicale ottenuti in giovanissima età.

Alessia Luise
Diplomata in Arpa con il massimo dei voti e in Musica Elettronica, si dedica all’attività concertistica come solista e come camerista, ricoprendo il ruolo di prima arpa nei più importanti teatri e orchestre italiane con cui ha inciso per Decca, Dynamic, Bongiovanni.
Dal 1995 fa parte dell’Orchestra della Fondazione “Arena di Verona”.
Ha inciso musica da camera di N. Rota, G. Sollima, C. Debussy e M. Ravel per Stradivarius, Amadeus, Odusia.
Ha trascritto per quartetto di arpe e pubblicato per la casa editrice Hyperprism celebri composizioni, tra cui l’Introduction et Allegro di Maurice Ravel.
È docente di arpa presso il Conservatorio di Musica “A. Scontrino” di Trapani.

Maddalena Crippa
Debutta diciassettenne al Piccolo Teatro di Milano nel Campiello di Goldoni con la regia di Giorgio Strehler, lavora poi con i più importanti registi italiani e stranieri: Squarzina, Ronconi, Castri, Vitez, Stein, Carsen, De Simone, Marcucci, Calenda, Navello, Pezzoli, Giordano, Rifici, Nicosia, Sbragia, Lavia, Corsetti, Panici, Quintavalla, Le Moli.
Si divide tra, il teatro classico e il teatro musicale.
Interpreta tra gli altri i ruoli di Lady Macbeth, Medea, Pentesilea, Tamora, Nora, Jelena Andreevna, Ada Mariglia, Varvara Petrovna, Marcolina, Desdemona, Clitemnestra, Richard II e in precedenza la Lussuria recitata in lingua tedesca per tre anni nello Jedermann al Festival di Salisburgo.
Inizia il suo personale percorso di attrice cantante in “Canzonette Vagabonde”, cantando in tedesco e in italiano le canzoni tra le due guerre, prosegue poi con “Sboom canti e disincanti degli anni ’60”, costruisce il suo manifesto umano in “A Sud Dell’Alma”, attraverso le parole dei poeti e le atmosfere musicali del Sudamerica.
E’ la prima donna ad interpretare il teatro canzone di Giorgio Gaber con “E Pensare che c’era il pensiero”.
Luciano Berio le offre sia il ruolo di Polly che quello di Jenny nell’ “Opera da Tre Soldi” con l’orchestra di Santa Cecilia a Roma.
In “Schoenberg cabaret” affronta in lingua tedesca sia Pierrot Lunaire che i Brett lieder.
Successivamente il Festival di Pasqua di Salisburgo diretto da C. Abbado le commissiona Kundri Swestern-Femmine Fatali concerto per voce recitante, cantante, pianoforte percussioni e fiati in cinque lingue diverse: italiano, tedesco, francese, inglese e spagnolo.
E’ voce recitante nella versione di I. Bergman del Peer Gynt di Ibsen musiche di Grieg, sia con l’Orchestra della Toscana diretta da Pietro Bellugi, sia con l’Orchestra di Santa Cecilia diretta da V. Ashkenazy.
È voce recitante nella Medea di J. Benda sia diretta da Pietro Bellugi che da Mario Brunello e nel Requiem per Pasolini di R. De Simone al San Carlo di Napoli.
È voce recitante alternando estratti delle Metamorfosi di Ovidio a quelle di B. Britten con Diego Dini Ciacci.
È voce recitante poi nell’Orfeo Flebile queritur Lyra di Silvia Colasanti per piccola orchestra diretta da Mario Ancelotti, e in una seconda versione con l’Orchestra Verdi di Milano diretta da Rubén Jais.
E’ voce recitante per Follia o l’altra verità di Alda Merini, musiche di Marais, Castiglioni, Schubert e improvvisazioni per flauto, Mario Ancillotti, violoncello Claude Hauri, pianoforte Antonino YekNur Siringo. Verdi’s Mood e le donne con la cantante jazz Cinzia Tedesco.
L’Allegra Vedova Cafe’ Chantant riduzione della Vedova Allegra per attrice sola che interpreta sia Danilo che Anna ed il Narratore con formazione di flauto e ottavino Giovanni Mareggini, chitarra Giampaolo Bandini, contrabbasso Federico Marchesano, fisarmonica Mario Pietrodarchi.
River’s Rhapsody, con Maddalena e Giovanni Crippa, la James “Super Chikan” Johnson and his Band, Treves Blues Band e con la partecipazione di Eugenio Finardi. In precedenza è voce recitante per diverse opere di Azio Corghi: La morte di Lazzaro, Sotto l’Ombra che il bambino solleva, Cruci-Verba, Amori incrociati.
Riceve diversi premi tra cui il Duse ed il Flaiano.

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