Giovedì 16 gennaio la Stagione Concertistica dell’Associazione Alessandro Scarlatti riprende con il recital del pianista Alexander Lonquich

La Stagione Concertistica 2019/2020 della Associazione Alessandro Scarlatti riprende dopo la pausa natalizia giovedì 16 gennaio 2020, alle ore 20.30, al Teatro Sannazaro con l’atteso ritorno in recital del pianista Alexander Lonquich.

Il pianista tedesco, che da anni si è stabilito in Italia e vive tra Firenze e Roma, ha ideato un concerto a due facce, che parte dal Rondò in sol maggiore di Beethoven, prosegue mescolando i Klavierstücke op. 118 di Brahms con quelli op. 11 di Arnold Schönberg, e a Beethoven ritorna con la Sonata “Hammerklavier”

Artista dai molti interessi, da quando ha vinto il Concorso “Casagrande” nel 1977 Alexander Lonquich ha dato in tutto il mondo concerti con grandi orchestre e illustri direttori, tra cui Claudio Abbado,Ton Koopman, e Marc Minkowski.
Una parte importante della sua attività è dedicata alla musica da camera, e da qualche anno si dedica con successo anche alla direzione d’orchestra.
Per me è anche molto importante cambiare punto di vistaspiega Lonquich in un’intervistada una parte il lavoro solitario, da solista, specialmente quando si suona senza orchestra. Un recital … è una bellissima osservazione di se stessi, del proprio rapporto intimo con la musica. Nella musica da camera c’è l’incontro, e di solito sono molto amico dei musicisti con cui suono… Alla direzione sono arrivato per via della mia insoddisfazione di suonare e basta: non da ultimo, c’è anche un lavoro che si può definire “didattico”, in quanto sono direttore principale dell’Orchestra del Teatro Olimpico di Vicenza, un’orchestra giovanile.”.
Nel 2013 ha creato nella propria abitazione fiorentina, assieme alla moglie Cristina, Kantoratelier, un piccolo spazio teatrale dove le materie a lui care – psicologia, musica e teatro – vengono approfondite grazie a laboratori, seminari e concerti.
Questa ampiezza di orizzonti si riflette nella scelta dei programmi dei suoi concerti, che non sono mai assemblati a caso e offrono sempre stimoli molto interessanti all’ascoltatore.

Costo del biglietto

I Settore – platea e palchi I fila: 18 Euro
II Settore – palchi II e III fila: 13 Euro
Ridotto (fino a 30 anni): 13 Euro
Last Minute (fino a 25 anni): 5 Euro

Biglietti in vendita online presso il circuito Ticketonline.

Per informazioni:
www.associazionescarlatti.it
info@associazionescarlatti.it

Infoline: 081 406011
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Giovedì 16 gennaio 2020, ore 20.30 – Teatro Sannazaro (v. Chiaia, 157 – Napoli)

Alexander Lonquich, pianoforte

Programma

Ludwig van Beethoven (1770 – 1827): Rondò in sol maggiore op. 51 n. 2

Johannes Brahms (1833 – 1897): da Sei Klavierstücke op. 118
I. Intermezzo in la minore/maggiore
II. Intermezzo in la maggiore
III. Ballata in sol minore

Arnold Schönberg: da Tre Pezzi per pianoforte, op. 11
n. 2, Sehr Langsam

Johannes Brahms: Da Sei Klavierstücke op. 118
IV. Intermezzo in fa minore/maggiore
V. Romanza in fa maggiore

Arnold Schönberg: da Tre Pezzi per pianoforte, op. 11
n. 2, versione da concerto di Ferruccio Busoni

Johannes Brahms: da Sei Klavierstücke op. 118
VI. Intermezzo in mi bemolle minore

Ludwig van Beethoven: Sonata in si bemolle maggiore op. 106 “Hammerklavier”

Alexander Lonquich

Alexander Lonquich®cecopato photography

È nato a Trier, in Germania.
Nel 1977 ha vinto il Primo Premio al Concorso Casagrande dedicato a Schubert.
Da allora ha tenuto concerti in Giappone, Stati Uniti e nei principali centri musicali europei.
La sua attività lo vede impegnato con direttori d’orchestra quali Claudio Abbado, Kurt Sanderling, Ton Koopman, Emmanuel Krivine, Heinz Holliger, Marc Minkowski.
Particolare in tal senso è stato il rapporto mantenuto in passato con Sándor Végh e la Camerata Salzburg, di cui è tuttora regolare ospite nella veste di direttore-solista.
Un importante ruolo lo svolge inoltre la sua attività nell’ambito della musica da camera.
Alexander Lonquich, infatti, ha avuto modo di collaborare con artisti del calibro di Christian Tetzlaff, Nicolas Altstaedt, Vilde Frang, Joshua Bell, Heinrich Schiff, Steven Isserlis, Isabelle Faust, Carolin Widmann, Jörg Widmann, Boris Pergamenschikov, Heinz Holliger, Frank Peter Zimmermann.
Ha ottenuto numerosi riconoscimenti dalla critica internazionale quali il “Diapason d’Or”, il “Premio Abbiati” (come miglior solista del 2016) e il “Premio Edison” in Olanda.
Nel 2003 Alexander Lonquich ha formato, con la moglie Cristina Barbuti, un duo pianistico che si è esibito in Italia, Austria, Svizzera, Germania, Norvegia e USA.
Inoltre, nei suoi concerti appare spesso nella doppia veste di pianista e fortepianista spaziando da C.P.E. Bach a Schumann e Chopin, del quale ha inciso, su un pianoforte Érard insieme a Philippe Herreweghe, il Concerto in fa minore per il Fryderyk Chopin Institute.
Nel ruolo di direttore-solista, Alexander Lonquich collabora stabilmente con l’Orchestra da Camera di Mantova – con cui in particolare ha svolto un lavoro di ricerca e approfondimento sull’integrale dei Concerti per pianoforte e orchestra di Mozart – e, tra le altre, ha lavorato con l’Orchestra della Radio di Francoforte, la Royal Philharmonic Orchestra, la Deutsche Kammerphilarmonie, la Camerata Salzburg, la Mahler Chamber Orchestra, l’Orchestre des Champs-Élysées e la Filarmonica della Scala di Milano.
Di particolare rilievo è stato, nella primavera 2009, il progetto con l’Orchestra Sinfonica Nazionale RAI nel quale, in cinque differenti concerti, è stata presentata l’integrale delle Sinfonie di Schubert accostate ai Concerti per pianoforte di Beethoven.
Si esibisce regolarmente per l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, con la quale dalla stagione 2011/12 collabora anche come direttore-solista.
Alexander Lonquich svolge anche un’intensa attività concertistica all’estero: è stato “Artist in Residence” nella stagione 2015/16 presso la NDR Elbphilharmonie Orchester (Orchestra della Radio della Germania del Nord) di Amburgo, e poi nell’edizione 2017 del Festival della Primavera di Praga, dove si è esibito anche nel ruolo di solista e direttore con la Camerata Salzburg.
E’ frequente ospite di festival di rilievo internazionale, tra i quali Schubertiade, Lockenhaus, Mozartwoche Salzburg in Austria, Beethovenfest Bonn, Ludwigsburger Schlossfestspiele e Sommerliche Musiktage Hitzacker in Germania.
Tra gli impegni salienti fuori Italia citiamo collaborazioni con la Stuttgarter Kammerorchester, la Münchener Kammerorchester (per l’integrale dei cinque Concerti di Beethoven), la Potsdam Kammerakademie, la Camerata Salzburg, con cui è stato in tournée in Belgio e Olanda nella primavera del 2019, oltre a recital e concerti di musica da camera in numerose sale europee, tra le quali la Philharmonie e la Pier Boulez Saal di Berlino, la Konzerthaus di Vienna, l’Auditorio di Madrid.
Dopo aver effettuato incisioni per EMI dedicate a Mozart, Schumann e Schubert, ha iniziato una collaborazione con la ECM registrando musiche del compositore israeliano Gideon Lewensohn ed un CD di musica pianistica francese dell’inizio del XX secolo con gli Improptus di Fauré, Gaspard de la nuit di Ravel e i Préludes di Messiaen.
In seguito ha inciso, sempre per ECM, la Kreisleriana e la Partita di Holliger e un CD interamente dedicato a Schubert, insieme a Carolin Widmann.
La sua pubblicazione più recente (ottobre 2018) è un doppio CD per l’etichetta Alpha-Outhere intitolato “Schubert 1828” e contenente le Sonate D958, D959 e D960; questa registrazione ha ottenuto un grandissimo successo di pubblico e critica e, nel febbraio 2019, ha ricevuto il prestigioso “Preis der deutschen Schallplattenkritik 2019”.
Ai numerosi impegni concertistici, Alexander Lonquich ha affiancato negli anni un intenso lavoro in campo didattico tenendo masterclass in Europa, Stati Uniti ed Australia.
Ha collaborato inoltre con l’Accademia Pianistica di Imola, l’Accademia Musicale Chigiana e la Hochschule für Musik di Colonia.
A partire dal 2014 Alexander Lonquich è Direttore Principale dell’OTO – Orchestra del Teatro Olimpico di Vicenza, con la quale si esibisce durante ogni stagione anche come solista, contribuendo alla formazione dei giovani musicisti ed all’ampliamento del repertorio dell’ensemble.

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