Venerdì 15 e domenica 17 novembre la stagione lirica di Pisa propone una Tosca “gotica”

Dopo l’inaugurazione della stagione lirica all’insegna del barocco, il cartellone del Teatro Verdi di Pisa riprende con Tosca uno dei melodrammi più amati di Giacomo Puccini.
A sei anni dall’ultima rappresentazione pisana, l’opera, tenuta a battesimo dal Teatro del Giglio di Lucca, andrà in scena al Verdi venerdì 15 e domenica 17 novembre, per essere ripresa a Livorno il prossimo febbraio.

L’arte, l’amore, la politica e gli intrighi sullo sfondo della Roma papalina riprendono vita sotto la bacchetta di Marco Guidarini, alla testa dell’Orchestra della Toscana, e con le suggestioni gotiche di Ivan Stefanutti, autore di regia, scene e costumi, coadiuvato da Ezio Antonelli (visual designer) e da Marco Minghetti (light designer).
Sul palco alcuni interpreti noti al pubblico internazionale: il tenore Enrique Ferrer (Cavaradossi), il soprano Daria Masiero (Tosca) e il baritono Leo An (Scarpia).

In bilico tra post-romanticismo, realismo ed espressionismo, Tosca fu ispirata dall’omonima pièce di Sardou e dal 1900, data della prima rappresentazione a Roma, non è mai uscita di repertorio.
Melodramma attorno alle vicende oscure e ai crimini della Roma papalina alla vigilia della battaglia di Marengo (1800), il capolavoro pucciniano è un inno all’arte, al canto e alla giustizia.

È come se il personaggio di Toscaspiega Marco Guidariniinterpretasse in scena la propria vita d’artista, in cui il crimine, la violenza e il suicidio fanno parte di quella doppia realtà, dell’illusione scenica consapevole, dell’artificio. La straordinaria cura del dettato orchestrale, anche quando si dispiega nell’effetto descrittivo o cinematografico, ha valore di tela di fondo nel tormento esistenziale della protagonista”.

Per Ivan Stefanutti, la vicenda è nera, “quasi gotica, fatta di desideri malsani e tragici epiloghi, dove l’amore è solo un episodio di passaggio […] Sono palazzi di potere, cupi e sinistri. Edifici dove si stratificano memorie inconfessabili, si nascondono i documenti pericolosi e dove si abusa. Sono il centro oscuro della città. Una città non solare, dove per sopravvivere bisogna non vedere, ma guardarsi alle spalle”.

Biglietti su vivaticket.it
Infoline: 050 941111
https://www.teatrodipisa.pi.it/biglietteria/opera
http://www.teatrodipisa.pi.it

Ufficio Stampa Stagione Lirica Teatro di Pisa: teatrodipisa@doc-com.it
Claudia Cefalo: 340 4891682
Bianca De Mario: 348 7249732

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