La pianista Mariangela Vacatello torna il 28 luglio a Pieve a Elici per il Festival di Musica da Camera della Versilia

Mariangela Vacatello ritorna a Pieve a Elici nella splendida pieve romanica di S. Pantaleone per il Festival di Musica da Camera della Versilia, il 28 luglio, alle ore 21.00.
Ha scelto brani molto diversi tra loro: il primo è la Sonata n. 14 in do diesis minore “Al chiaro di luna” di L. v. Beethoven, composizione dal carattere libero ed originale.
Il concerto prosegue con Des Abends e In der Nacht due brani tratti da Phantasiestücke op.12 di R. Schumann, un insieme di 8 pezzi per piano dove l’autore, per la prima volta, unisce la passione alla calma notturna.
Melodia dolce e cullante con una svolta in due modulazioni da re bemolle a mi maggiore, ciò basta a Schumann per creare un tono sognante.
Crea due personaggi immaginari Eusebio e Florestan ove si percepisce un mondo irraggiungibile e d’insoddisfazioni.
E poi nella favola dove un folletto saltellante ci ricorda che i sogni ed il mondo infantile sono perduti.
Si conclude con la fine del canto, prima un tono grave sino ad arrivare ad una marcia.
I racconti della notte racchiudono “Sogni ed Incubi” dove una luna immaginaria scompare dietro una nube tempestosa.
Mariangela Vacatello esegue quindi un pezzo di A. Skrjabin, la Sonata n.4 op.30 che trasmette tutta la poetica della musica russa, in fa diesis maggiore in due movimenti.
Composta nel suo periodo transitorio, con la filosofia teosofica, scrive quest’opera per descrivere: “Il volo dell’uomo verso le stelle”, è una composizione gaia, piena di gioia.
Ed infine la Sonata n.3 op. 58 in si minore di F. Chopin, composizione estremamente moderna, composta verso la fine della sua breve vita, non risente il carattere malinconico e la sofferenza di un uomo debole, sonata dinamica e architettonica.
Il finale è un capolavoro di vitalità, di estrema difficoltà per l’interprete.
I brani dei tre compositori Schumann, Skrjabin e Chopin hanno in comune colore e risonanza nel senso dei giochi dell’altezza delle note, lavorano sulla luce e sul colore.
Così come è luminoso il finale della Sonata di Chopin.

Mariangela Vacatello dopo l’appuntamento nella Pieve ad Elice, parte per un lungo viaggio in Cina, New York, Mosca ecc. per selezionare i concorrenti per il concorso Liszt di Utrecht.
In ottobre suonerà alla Biennale di Venezia, a Torino presso il Teatro Regio inaugura la stagione con l’Orchestra Sinfonica della Rai in diretta Rai e Radio.

Maria Rosaria Rosato
addetto alla comunicazione e pubbliche relazioni
mariarosaria.rosato@virgilio.it

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