Sabato 18 maggio la stagione della Fondazione Pietà de’ Turchini ospita l’esordio napoletano del Trio Chemirani

Suoni da culture lontane che nel ritmo, recano la tradizione e l’innovazione di una civiltà dalle origini millenarie, quella dell’antica Persia, ma pure del più vasto patrimonio dei suoni d’Oriente, fra le aree islamica e indiana.
È la musica dalle preziose radici iraniane forgiata dal Trio Chemirani, per la prima volta a Napoli, ospite della Fondazione Pietà de’ Turchini, sabato 18 maggio, alle ore 19, nella Chiesa di Santa Caterina da Siena (via Santa Caterina da Siena 38, Napoli).
Il Trio Chemirani (Bijan Chemirani, Keyvan Chemirani, Djamchid Chemirani) suonerà “Dawâr. La Langue Invisible”, registrato per Harmonia Mundi, nel 2015 e porterà a Napoli le soluzioni sonore dello zarb, l’antico tamburo persiano considerato uno strumento melodico, dal momento che a suonarlo sono le dita piuttosto che il palmo della mano, generando combinazioni col ritmo sconosciute alla musica occidentale.
Il progetto del Trio Chemirani prende le mosse da Djamchid Chemirani, classe 1942, attivo nella natìa Téhéran e dal 1961 a Parigi, allievo del maggiore suonatore di zarb del secolo scorso, Hossein Teherani, e a sua volta oggi massimo interprete di tale strumento al mondo.
Ma a Djamchid viene anche riconosciuto lo status di contaminatore con la tradizione classica e jazz della musica occidentale.
Gli altri due membri del Trio sono Keyvan e Bijan, figli di Djamchid e suoi allievi, che affiancano le performance con lo zarb a quelle con il saz, liuto a manico lungo dalle mutevoli risorse organologiche, in uso nell’area mediorientale.
I due eredi hanno ampliato il campo d’azione della musica appresa dal padre, includendo altri tamburi a cornice mediorientali come il Daf, il Bendir e l’Udu.

Il progetto discografico “Dawâr. La Langue Invisible” raccoglie diciotto gemme concepite come le tappe di un viaggio lungo i diversi motivi o versi d’interesse presenti da sempre nella musica classica o popolare persiana, sui temi esistenziali come l’amicizia e sui luoghi, su figure, eventi o sulla stessa percezione del suono innanzitutto prodotto da un set di percussioni.
Un suono tanto condiviso quanto amplificato entro la vertigine del dialogo e della variazione in bilico fra mille suggestioni del colore e del tocco, riscoprendone di continuo l’universalità dell’orizzonte ritmico oltre i confini delle culture e del tempo.

Biglietto unico: € 5,00.

Per informazioni
081402395
coordinamento@turchini.it
.

Programmi e note di sala su www.turchini.it.

Fondazione Pietà de’ Turchini
Ufficio Stampa
Rosa Criscitiello
345 59 96 167
351 01 78 836
rosacriscitiello@gmail.com

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Sabato 18 maggio, ore 19.00 – Chiesa di Santa Caterina da Siena, Napoli
Trio Chemirani
Dawâr

Programma

Dawâr
Attar
To Bandégui
Mochaéré
Kam Kam
Shékasté
Sahar
Dar e Omid
Yâdé Saman
Adjab
Haft Rang
Ärézoust
Reng e Kyân
Reng e Elijah
Raqsé Dastan part 1
Bâ namak part 2
Rodâdad Kodjâst part 3
Dawâr

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