Giovedì 16 maggio il “Maggio della Musica” ospita la pianista Monica Leone

Un ricco compendio della produzione di Johann Sebastian Bach, non privo di difficoltà tecniche, per la pianista Monica Leone: ospite della stagione di concerti del Maggio della Musica, giovedì 16 maggio, alle ore 19.45, nella veranda neoclassica di Villa Pignatelli , eseguirà la raccolta di quindici brevi componimenti “Invenzioni a due voci BWV 772-786”, la giovanile “Toccata in mi minore BWV 914” dalle armonie e dai passaggi arditi tipici dello stile della Germania del Nord, il “Concerto nello stile italiano BWV 971” dai forti contrasti tra “tutti” e “soli”, e la “Partita in si bemolle maggiore BWV 825” che segna l’inizio della stagione dei grandi capolavori bachiani.

Costo del biglietto:
Intero: 20 euro
Ridotto 15 euro (over 65) e 10 euro (under 26)

Prenotazione obbligatoria: 0815561369 – 392 9160934

Info:
maggiodellamusica@libero.it
www.maggiodellamusica.it

Ufficio stampa
Paolo Popoli
paolopopoli@gmail.com
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Giovedì 16 maggio, alle ore 19.45 – Veranda neoclassica di Villa Pignatelli – via Riviera di Chiaia, 200 (Napoli)

Monica Leone, pianoforte

Programma

Johann Sebastian Bach (1685 – 1750)
Invenzioni a due voci BWV 772-786
Toccata in mi minore BWV 914
Concerto nello stile italiano BWV 971
Partita in si bemolle maggiore BWV 825

Monica Leone
Nata a Campobasso, Monica Leone ha iniziato gli studi pianistici sotto la guida della madre, Carmen Mazzarino, e li ha proseguiti poi con Massimo Bertucci presso il Conservatorio “San Pietro a Majella” di Napoli.
Ha così ereditato l’impostazione pianistica della scuola di Vincenzo Vitale, il più importante didatta italiano della seconda metà del ventesimo secolo.
Si è quindi perfezionata con Michele Campanella presso la Scuola di Pianoforte di Ravello e l’Accademia Chigiana di Siena, dove le è stato conferito il Diploma d’onore.
Si è esibita in sale prestigiose sia in Italia che all’estero.
Ha partecipato alla registrazione della Petite messe solennelle per il Rossini Opera Festival di Pesaro.
È presente come solista nelle stagioni dell’Orchestra da Camera di Padova e del Veneto, l’Orchestra della Toscana, i Pomeriggi Musicali di Milano, l’Orchestra Sinfonica Abruzzese, I Virtuosi Italiani, I Solisti Aquilani e ha collaborato con solisti quali Antony Pay, Karl Leister e Alessandro Carbonare. Tra febbraio e marzo 2006 ha svolto una lunga tournée in Australia e Nuova Zelanda, nel 2008 ha debuttato per le stagioni del Teatro San Carlo di Napoli e dell’Istituzione Universitaria dei Concerti di Roma.
Nel 2010 ha effettuato un tournée in Brasile come solista e ha partecipato alle Maratone Liszt dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia nel gennaio 2011.
Il 2015 ha visto il suo debutto al Maggio Musicale Fiorentino e la sua partecipazione a “Bach in Black”, sempre a Firenze, oltre che l’esecuzione integrale dei concerti di Bach per tastiera insieme a Massimiliano Damerini.
Nel 2016 ha debuttato al Teatro Vittorio Emanuele di Messina e a Palermo con l’Orchestra Sinfonica Siciliana.
Nel 2017 ha suonato per la Società Barattelli dell’Aquila e per il 42° Cantiere Internazionale di Montepulciano.
Il suo repertorio per orchestra, oltre a tutti i concerti di Bach, comprende opere di Haydn, Mozart, Beethoven, Saint-Saëns e Poulenc.
Si dedica con entusiasmo alla musica da camera in varie formazioni e suona stabilmente in duo con Michele Campanella.
È docente di pianoforte per i corsi invernali dell’Amalfi Coast Music and Arts Festival e di Musica da Camera al Conservatorio “A. Corelli” di Messina.
«Monica Leone è una pianista antistar, dove tutto tende a servire la musica e dove la capacità di concentrazione risulta in una straordinaria intensità d’effetto»: così Paolo Totaro, critico della “Fiamma” di Sydney, ha salutato il debutto di Monica Leone in Australia.
Aggiunge: «Ecco, il più grande complimento che si può fare ad un musicista con l’opera 101 di Beethoven è che ha mantenuto in maniera assoluta l’integrità e l’unità del pezzo. Per una pianista tanto giovane suonare così è segno della protezione degli dei e di un grande futuro».

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