L’Ensemble “Le Musiche da Camera” fornisce il suo prestigioso contributo alla settima edizione della Giornata Europea della Musica Antica

La settima edizione della Giornata Europea della Musica Antica ha avuto anche a Napoli alcuni appuntamenti di elevato spessore.
Fra questi segnaliamo il concerto “Da Napoli all’Europa”, organizzato da Area Arte Associazione, nell’ambito della rassegna Convivio Armonico, svoltosi nella Sacrestia Papale della Basilica Reale Pontificia di San Francesco di Paola, che ha avuto come protagonista l’Ensemble Barocco “Le Musiche da Camera”, formato per l’occasione da Francesco Divito (soprano), Rosa Montano (mezzosoprano), Renata Cataldi (traversiere), Egidio Mastrominico (violino di concerto), Giovanni Rota (violino), Leonardo Massa (violoncello) e Debora Capitanio (clavicembalo).
Il programma proposto era principalmente rivolto alla produzione di Emanuele Barbella (1718-1777) e Antonio Vivaldi (1678-1741).
Del primo, che fu uno dei protagonisti del Settecento napoletano, sia come virtuoso del violino, sia come autore di musica cameristica, sono state proposte la Sonata III in la maggiore e la Sonata V in re maggiore, tratte dalla raccolta Six Sonatas, op. 1 for two Violins and a Violoncello With a Thorough Bass for the Harpsichord, che l’autore pubblicò a sue spese a Londra nel 1762.
Di Vivaldi abbiamo invece ascoltato l’aria Sileant Zephyri, dal mottetto sacro Filiae maestae Jerusalem, RV 638, a sua volta introduzione di un Miserere andato perduto, e Nulla in Mundo pax sincera, aria dall’omonimo mottetto sacro, catalogato come RV 630.
La parte strumentale del programma si completava con un Concerto per flauto traverso, violini e basso in do maggiore di Pasquale De Filippis, nella trascrizione moderna di Renata Cataldi, mentre la chiusura era affidata al duetto di Maddalena e Cleofe “Dolci chiodi”, dall’oratorio “La Resurrezione”, lavoro giovanile di Georg Friedrich Händel (1685-1759), risalente al 1708, che esordì a Roma nel palazzo del marchese Ruspoli, all’epoca mecenate del grande autore tedesco.
Uno sguardo ora agli interpreti, a cominciare da Francesco Divito (soprano) e Rosa Montano (mezzosoprano), che hanno affrontato molto bene, rispettivamente, “Sileant Zephyri” e “Nulla in mundo pax sincera”, e si sono poi superati nel duetto conclusivo.
Dal canto loro i componenti dell’Ensemble Barocco “Le Musiche da Camera” hanno dato vita ad un’ottima prova, mostrandosi molto affiatati fra loro e in grande sintonia con i cantanti.
Una citazione finale merita Renata Cataldi, splendida solista nel concerto di De Filippis, che ha fornito il suo prestigioso contribuito, insieme a tutta la compagine, al fine di celebrare nel migliore dei modi la Giornata Europea della Musica Antica.
Pubblico numeroso ed entusiasta, che ha chiesto ed ottenuto un bis consistente in un breve frammento dello Stabat Mater di Pergolesi, a coronamento di una serata di elevato livello artistico.

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