Venerdì 10 maggio lo spagnolo Rafael Solinas inaugura a Salerno la XII edizione del Piano Solo Festival

Il Palazzo di Città di Salerno da oltre un decennio apre il suo “cuore” al pianoforte, grazie alla visione e al fine sentire musicale dei pianisti Paolo Francese e Sara Cianciullo, i quali insieme ad Ermanno Guerra, hanno donato alla cittadinanza ben dodici edizioni del Piano Solo Festival, un percorso che ha salutato partecipazioni prestigiose, prime esecuzioni, attenzione alle giovani promesse, incisioni, tra i marmi della storica sala.
L’inaugurazione del cartellone, che si avvale dell’esperienza della storica ditta “Alberto Napolitano”, prevista per venerdì 10 maggio, alle ore 19, è stata affidata al pianista valenciano Rafael Salinas.
Il concerto ha un tema esteticamente pregnante scelto dallo stesso solista: “Suoni e parolescrive Salinassono uniti dal momento in cui l’essere umano è divenuto consapevole della propria esistenza. “In principio era il Verbo”, la sua forza creatrice non solo rispondeva al significato del verbum, ma al suono che lo collocava. Il linguaggio scritto fa appello alla nostra coscienza, al nostro mondo reale, concettuale e misurabile. La musica, forse la forma di linguaggio più complessa esistente, evoca un mondo irreale, pieno di stimoli e sentimenti. Un mondo che differisce da quello reale ma che per molti di noi può diventare più intenso e importante. La lingua sembra servire alla comunicazione, ma spesso può servire al contrario, per l’inganno. La musica può sorprenderci, cambiare il nostro umore, evocare i nostri ricordi … ma non ingannarci mai. La musica è presente in tutte le culture e, indipendentemente dalla loro funzione, stimola profondamente ciò che ci rende umani: la capacità di amare e creare. Portatore di un mistero di cui abbiamo bisogno senza saperlo, ci ricorda ancora e ancora che nella vita ci sono altre dimensioni dell’utile, parallelo o superiore al fisico, e alternative all’idea di beneficio”.

Il concerto è composto da opere del repertorio spagnolo appartenenti a diversi periodi, sebbene con identica magia espressiva.
Le sonate per tastiera aprono una finestra sul passato, con uno sguardo furtivo, osservano come gli antichi maestri hanno adottato temi popolari nella loro musica e li hanno decorati per rendere la fantasia un mondo parallelo e magico.
Il pianista, infatti, spazierà da Padre Antonio Soler con una delle 120 sonate, che risentono della conoscenza delle opere di Domenico Scarlatti, ma si caratterizzano per l’uso frequente di ritmi di danze spagnole a Vicente Rodriguez Monllor, da Sebastian de Albero a José de Nebra, il migliore compositore tardo barocco spagnolo, sino a Mateo Albéniz.
Gli altri autori che impreziosiranno la seconda parte del programma, risalgono invece, al periodo d’oro della musica spagnola, sviluppatasi a contatto con l’ambiente parigino dei decenni a cavallo tra Ottocento e Novecento.
Incontreremo, infatti, l’Enrique Granados delle Escenas Romanticas, compositore che risente dell’interesse per il folklore spagnolo, gitano e arabo-andaluso, capace di giocare abilmente tra sperimentazione e manierismo.
La musica popolare, tuttavia, è vissuta qui, più come suggestione romantica che come realtà da cui elaborare un nuovo stile musicale e, in un programma dedicato alla Spagna non poteva certo mancare Manuel de Falla, che chiude la serata con la suite da El amor Brujo e la primigenia Danza ritual del Fuego.
Le opere di questo recital hanno un’essenza narrativa che non si limita a illustrare concetti o storie, ma a narrare emozioni e sentimenti; quei sentimenti che trovano la musica come un proprio posto, nativo, da cui possono parlarci più intensamente di quanto potrebbe fare qualsiasi lingua.

Ingresso libero

Info:
saracianciullo@gmail.com
3383219310 – 392708134

L’ Ufficio Stampa
Olga Chieffi
Cell.:3478814172

Rafael Solinas
Rafael Salinas, catalano, compie gli studi di musica e psicologia nella sua città natale e continua la sua formazione al Conservatorio di San Pietroburgo (Russia) dove consegue i più alti titoli di specializzazione: Doctor in Musical Arts (Master Degree of Arts) e Doctor in Art Sciences (Ph.D) sotto la guida di Leonid Sintsev e Dr. Leonid Gákkel.
Particolarmente dedito alla pedagogia, ha approfondito la metodologia della Scuola Pianistica Russa analizzando materiale scientifico pubblicato nella seconda metà del ventesimo secolo.
Queste esperienze lo hanno portato inoltre ad approfondire il tema del grande talento in musica, e ad esporre le sue innovative ricerche in convegni internazionali in tutto il mondo (ad esempio presso la Purcell School of London).
Raffinato pianista, Rafael Salinas ha tenuto concerti nelle sale più famose in Europa.
È membro di giuria in molti concorsi pianistici internazionali e tiene regolarmente masterclasses per Istituzioni Musicali in Europa e Asia.
I suoi studenti sono premiati in competizioni internazionali.
Attualmente è docente di Pianoforte e Teoria della Performance Musicale presso la Scuola Superiore di Musica della Catalogna (ESMUC) nonché professore di Storia della Performance presso l’Università Internazionale di Valencia.

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