Giovedì 2 maggio al Museo Diocesano l’ensemble Accademia Bizantina, diretto da Ottavio Dantone celebra il compleanno di Alessandro Scarlatti

Dopo il grande successo della Musica d’Insieme a Villa Pignatelli, prosegue la rassegna “100 anni di musica ininterrotta”, dedicata a celebrare i 100 anni della Associazione Alessandro Scarlatti.
Il prossimo appuntamento sarà alle ore 20.30 al Museo Diocesano di Donnaregina Nuova, giovedì 2 maggio, giorno del 359° compleanno di Alessandro Scarlatti, alla cui figura è dedicato, dal 2010, un appuntamento specifico per celebrarne l’anniversario dalla nascita.
In questa particolare ricorrenza il concerto è stato affidato ad un ensemble di indiscusso prestigio come Accademia Bizantina, per la prima volta ospite della Associazione Alessandro Scarlatti, con Ottavio Dantone al clavicembalo e direzione.
In programma i Concerti grossi di Alessandro Scarlatti, che Accademia Bizantina ha registrato per la etichetta Arts, e due Concerti grossi after Domenico Scarlatti di Charles Avison, autore settecentesco che in queste composizioni trasfigurò alcuni temi delle Sonate di Scarlatti, a testimonianza della stima da subito tributata al figlio di Alessandro a Londra.

Ottavio Dantone e l’Accademia Bizantina formano dal 1996 un sodalizio artistico di fama internazionale, tra i più rinomati nell’ambito della musica antica.
Con questo concerto, oltre che onorare il giorno della nascita del compositore palermitano eponimo, si vuole ricordare l’attenzione costante dell’Associazione Scarlatti per la musica antica, che è stata elemento trainante, nelle intenzioni dei fondatori Emilia Gubitosi e Franco Michele Napolitano, dello slancio iniziale che ha portato alla fondazione dell’Associazione stessa.
La nostra è una civiltà in grado di apprezzare l’arte legata al passato perché portatrice di una memoria che è legata alla nostra identità culturale – dice a questo proposito Ottavio Dantone in una intervista – Se così non fosse, dovremmo cancellare tutto di volta in volta. Inoltre, la musica barocca ha nel suo stesso significato un’attualità senza tempo: le emozioni che si provavano trecento anni fa sono le stesse di oggi, basta saperle comunicare. Gioia, rabbia, furore, amore e odio sono cose che esistevano all’ora come oggi, quindi, ci si può tranquillamente emozionare ancora con gli stessi sistemi musicali. Chiaramente è molto importante che la musica barocca non venga eseguita a caso. Quella che sembra un’arte molto creativa e libera, in realtà, racchiude uno studio molto approfondito. Io ho studiato 25 anni le figure retoriche non per essere più bravo degli altri, ma per sentirmi libero di esprimermi all’interno di quei codici. Questa libertà la si ottiene solo con lo studio e mi riferisco anche all’improvvisazione: solo dopo aver accumulato una tale quantità di formule si può riusarle in maniera spontanea, non si può pensare di improvvisare a caso perché non ne uscirebbe fuori nulla di coerente.

Costo del biglietto
Intero: 20 Euro
Ridotto per i Soci della Associazione Scarlatti: 15 Euro
Under 25 last minute: 5 Euro
I biglietti sono in vendita online sul cicuito Ticketonline

Per informazioni:
www.associazionescarlatti.it
info@associazionescarlatti.it
Infoline: 081 406011

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Giovedì 2 maggio 2019 – Museo Diocesano di Donnaregina Nuova – ore 20.30
359 candeline per Alessandro Scarlatti – Omaggio ad Alessandro e Domenico Scarlatti

Accademia Bizantina
Alessandro Tampieri: primo violino
Andrea Rognoni, Lisa Ferguson: violini primi
Mauro Massa, Heriberto Delgado, Paolo Zinzani: violini secondi
Diego Mecca, Alice Bisanti: viole
Emmanuel Jacques, Paolo Ballanti: violoncelli
Giovanni Valgimigli: violone
Simon Linné: liuto
Ottavio Dantone: clavicembalo e direttore

Programma

Alessandro Scarlatti (1660-1725)
Concerto grosso n. 1 in fa minore
Concerto grosso n. 2 in do minore
Concerto grosso n. 3 in fa maggiore

Charles Avison (1709-1770) / Domenico Scarlatti (1685-1757): Concerto grosso n. 3 in re minore

Alessandro Scarlatti
Concerto grosso n. 4 in sol minore
Concerto grosso n. 5 in re minore
Concerto grosso n. 6 in mi maggiore

Charles Avison / Domenico Scarlatti: Concerto grosso n. 5 in re minore

Accademia Bizantina
L’Accademia Bizantina nasce a Ravenna nel 1983 con l’intento programmatico di “fare musica come un grande quartetto”.
Oggi come allora, il gruppo è gestito in modo autonomo dai propri componenti custodi e garanti di quell’approccio interpretativo cameristico che lo ha sempre contraddistinto.
Molte le personalità di spicco del mondo musicale che ne hanno sostenuto la formazione e la crescita: Jorg Demus, Carlo Chiarappa, Riccardo Muti e Luciano Berio.
Nel corso degli anni hanno potuto disporre dell’apporto e del contributo artistico di musicisti esperti e dotati, come il violinista Stefano Montanari, che per oltre vent’anni è stato parte integrante del gruppo.
Tutto ciò ha permesso all’Ensemble di specializzarsi nell’esecuzione del repertorio musicale del XVII, XVIII e XIX secolo suonando su strumenti originali.
Nel corso degli anni ha saputo distinguersi da altre compagini e conquistare un posto di rilievo nelle preferenze del pubblico e della critica, adottando un proprio stile interpretativo che trae la ragion d’essere nella ricerca e nell’appropriazione di un linguaggio e di una prassi esecutiva “comune e condivisa” che presuppone una attenta lettura della partitura e predilige l’accuratezza stilistica dell’esecuzione, come nella più nobile tradizione cameristica italiana.
Ottavio Dantone entra a far parte stabilmente del gruppo nel 1989 in qualità di clavicembalista e nel 1996 viene nominato direttore musicale e artistico divenendo il garante del prestigio e della qualità artistica dell’Ensemble.
Sotto la sua guida esperta continua il percorso di focalizzazione e di specializzazione nell’ambito della musica antica con l’intento di coniugare ricerca filologica e studio della prassi estetica interpretativa ed esecutiva del Barocco.
Nel corso dell’ultimo ventennio, proprio come in un “mosaico bizantino”, la competenza, la fantasia e la raffinatezza di Dantone, sono andate fondendosi con l’entusiasmo e la complicità artistica di ogni singolo strumentista del gruppo dando corpo e sostanza ad interpretazioni che hanno permesso all’orchestra di essere accreditata come uno dei più prestigiosi Ensemble del panorama musicale internazionale.
Dal 1999, anno di esecuzione della prima opera in forma scenica – il “Giulio Sabino” di G.
Sarti – Accademia Bizantina si è specializzata nella riscoperta e nell’esecuzione del repertorio operistico barocco, proponendo, oltre ai titoli di cartellone più importanti, titoli mai eseguiti in tempi moderni.
L’ensemble si esibisce nelle sale da concerto e nei festival internazionali più prestigiosi.
Le numerose incisioni per Decca, Harmonia Mundi e Naïve, sono state più volte premiate da riconoscimenti dome il Diapason d’Or, il Midem e da una nomination ai Grammy Music Award per “Purcell – O Solitude” con Andreas Scholl.
Particolarmente significative le collaborazioni intraprese con i violinisti Viktoria Mullova e
Giuliano Carmignola ed il controtenore Andreas Scholl che hanno portato alla realizzazione di importanti tour internazionali e a progetti discografici per Onyx, Deutsche Grammophon, Harmonia Mundi e Decca.
A settembre 2018 il CD “Agitata” inciso con Delphine Galou ha vinto il prestigioso Gramophone Award come miglior recital dell’anno.

Ottavio Dantone

Foto Giulia Papetti

Dopo essersi diplomato al conservatorio G. Verdi di Milano in organo e clavicembalo, ha intrapreso giovanissimo la carriera concertistica segnalandosi presto all’attenzione della critica come uno dei clavicembalisti più esperti e dotati della sua generazione.
Nel 1985 ha ottenuto il premio di basso continuo al concorso internazionale di Parigi e nel 1986 è stato premiato al concorso internazionale di Bruges.
E’ stato il primo italiano ad aver ottenuto tali riconoscimenti a livello internazionale in ambito clavicembalistico.
Profondo conoscitore della prassi esecutiva del periodo Barocco, dal 1996 è il Direttore Musicale dell’Accademia Bizantina di Ravenna con la quale collabora dal 1989.
Sotto la sua direzione l’Accademia Bizantina, nel giro di pochi anni, si afferma come uno degli Ensemble di musica barocca con strumenti antichi più noti ed accreditati nel panorama internazionale.
Nel corso dell’ultimo ventennio, Ottavio Dantone ha gradualmente affiancato alla sua attività di solista e di leader di gruppi da camera, quella di Direttore d’Orchestra, estendendo il suo repertorio al periodo classico e romantico.
Il suo debutto nella direzione di un’opera lirica risale al 1999 con la prima esecuzione in tempi moderni del “Giulio Sabino” di Giovanni Sarti al teatro Alighieri di Ravenna con la sua Accademia Bizantina.
La sua carriera lo ha successivamente portato ad accostare al repertorio più conosciuto la riscoperta di titoli meno eseguiti o in prima esecuzione moderna nei festival e nei teatri più importanti del mondo tra cui Teatro alla Scala di Milano, Glyndebourne Festival Opera, Teatro Réal di Madrid, Opéra Royale Versailles, Opera Zurich ed London Proms.
Ha inciso, sia come solista che come direttore, per le più importanti case discografiche: Decca, Deutsche Grammophon, Naïve e Harmonia Mundi ottenendo premi e riconoscimenti prestigiosi dalla critica internazionale.

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