Dal 7 aprile al 14 maggio l’Associazione Alessandro Scarlatti propone la rassegna “I Concerti del Centenario – 100 anni di musica ininterrotta”

Breve storia della Associazione Alessandro Scarlatti

L’Associazione Alessandro Scarlatti, ente morale dal 1948, fu fondata nel 1918 (il primo concerto fu realizzato nel 1919), con la finalità di far conoscere la musica antica italiana, che in quel periodo andava incontro ad un vero e proprio revival.
Tra i fondatori della Scarlatti non furono soltanto musicisti come Emilia Gubitosi, più tardi affiancata da Franco Michele Napolitano o come Giovanni Tebaldini, ma anche scrittori come Salvatore Di Giacomo e persone di cultura come Maria De Sanna.
La Manifestazione inaugurale fu la prima esecuzione moderna di un oratorio di Emilio de’ Cavalieri: La Rappresentazione di Anima et di Corpo l’8 aprile 1919 nella chiesa di San Paolo Maggiore.
L’idea di dare all’associazione il nome del grande compositore palermitano era venuta da Salvatore Di Giacomo, amico di Emilia Gubitosi, come racconta egli stesso, in uno scritto introduttivo alla pubblicazione di tutti i programmi di sala di quegli anni.
A cento anni dalla sua fondazione l’Associazione Alessandro Scarlatti rappresenta un pilastro della vita musicale napoletana: in questo lungo periodo essa ha formato intere generazioni all’ascolto della musica, inventando anche geniali soluzioni organizzative come le Settimane di Musica d’Insieme o addirittura creando vere e proprie compagini orchestrali, come l’orchestra Alessandro Scarlatti, fondata nel 1949 all’interno delle attività dell’Associazione, e dal novembre del 1956 entrata a far parte dei complessi stabili della Radiotelevisione italiana, impegnandosi, oltre che nella stagione sinfonica pubblica, anche nel Luglio musicale a Capodimonte e nell’Autunno musicale napoletano.
All’Associazione Scarlatti si deve anche la capillare valorizzazione dei luoghi d’arte della città di Napoli e della Campania e il certosino recupero del patrimonio organistico regionale con una rassegna specifica giunta oggi al ventesimo anno di attività.
Negli ultimi anni è cresciuto l’impegno dell’Associazione Scarlatti per la valorizzazione dei giovani talenti, in particolare di quelli provenienti dai conservatori del Sud.
Sono stati creati ben tre progetti (ScarlattiLab barocco, ScarlattiLab jazz, ScarlattiLab electronics) che, sotto la guida di tutor di assoluto livello artistico e didattico mirano alla creazione di progetti inediti nei rispettivi ambiti (musica barocca, jazz e musica elettronica).
Da alcuni anni l’Associazione dedica ampio spazio della sua attività a progetti di formazione musicale nelle scuole (Progetto MusiCasanova) e a rassegne concertistiche dedicate specificamente al pubblico degli studenti (Parliamo di Musica per le Scuole), agendo anche nell’ambito dei progetti di alternanza scuola/lavoro.

100 anni di musica ininterrotta
Le iniziative pensate per celebrare il centenario dell’Associazione vogliono sintetizzare in una serie di concerti di grande livello artistico alcune linee programmatiche che caratterizzano da sempre l’attività dell’istituzione: la musica da camera, la musica antica e la musica sacra.

La celebrazione dei 100 anni
Domenica 7 aprile 2019 nella Basilica di San Paolo Maggiore alle ore 20.30, proprio nel giorno e nel luogo dove si realizzò il primo concerto della sua storia, la Associazione Alessandro Scarlatti con il sostegno di Scabec, realizza il concerto celebrativo dei 100 anni dalla fondazione.
L’Ensemble Odhecaton, diretto da Paolo da Col, offrirà un programma che ruota proprio attorno ai cardini sui quali incominciò il cammino dell’Associazione Scarlatti: il repertorio polifonico del XVI secolo, con una forte presenza di compositori di area napoletana come Gesualdo da Venosa e Scipione Stella ma anche quella di musicisti come Orlando Di Lasso che furono profondamente influenzati dalla musica popolare napoletana (le villanelle), nonché poi un riferimento alle grandi scuole romana (Pierluigi da Palestrina), fiamminga (Jacques Arcadelt, Giaches de Vert) e veneziana (Giovanni e Andrea Gabrieli).
Insomma un viaggio affascinante, in bilico tra musica sacra e profana, in mezzo ai cangianti stili del Rinascimento europeo sarà il degno saluto, l’appassionato omaggio ai cento anni della più antica associazione musicale del Mezzogiorno.

La Musica d’Insieme
Di seguito verrà ripreso un discorso interrotto: tra il 24 e il 28 aprile l’Associazione Alessandro Scarlatti ripropone la formula della Musica d’Insieme a Villa Pignatelli con una formula completamente rinnovata.
Riprendendo uno dei principi fondanti delle primissime edizioni, quello che prevedeva l’accostamento nello stesso brano musicale di giovani allievi accanto a solisti di fama mondiale, l’Associazione propone di costruire un progetto intorno a tre giovani quartetti che fanno parte della Rete Dimore del Quartetto.
L’idea è di affiancare ai giovani quartetti, sia musicisti di livello internazionale, che interpreti napoletani e campani che realizzeranno, nelle prove aperte al pubblico, nello spirito delle Settimane di Musica d’Insieme, progetti musicali pensati per l’occasione.
Il progetto immaginato vede la presenza, come musicista leader, del grande violoncellista Giovanni Sollima, il quale si alternerà con tre giovani quartetti nel corso della settimana e con alcuni cameristi di grande livello.
I quartetti scelti sono il Quartetto Adorno, il Quartetto Mitja e il Quartetto Esmè (formato da giovani interpreti coreane che vivono a Berlino, terranno anche un concerto nel Castello dei Conti di Acerra sostenuto dal Comune di Acerra come azione di decentramento in linea con la storia della musica d’insieme) cui si aggiungeranno nel corso delle 6 giornate di prove aperte gratuitamente al pubblico e ai 3 concerti serali i violisti Francesco Solombrino e Simone Gramaglia (violista del Quartetto di Cremona e anche responsabile artistico del progetto “Le Dimore del Quartetto”) e il pianista Costantino Catena.
Giovanni Sollima è certamente la personalità giusta per riprendere un discorso interrotto come quello delle Settimane di Musica d’Insieme, che tanta importanza ha avuto nella vita musicale napoletana e nazionale.
Giovanni Sollima, oltre a essere un vero virtuoso del violoncello è anche un compositore fuori dal comune, che grazie all’empatia che instaura con lo strumento ha costruito un linguaggio personale che mescola con efficacia tutte le epoche, dal barocco al “metal”.
Scrive soprattutto per il violoncello e contribuisce in modo determinante alla creazione continua di nuovo repertorio per il suo strumento.
Sollima ha un seguito trasversale: dagli estimatori di musica colta ai giovani appassionati di rock.
Il suo impegno per la diffusione della musica presso le giovani generazioni è ben noto.
Insieme al compositore-violoncellista Enrico Melozzi, ha dato vita al progetto dei 100 violoncelli, con cui costantemente realizza perfomance in luoghi abitualmente non frequentati dalla musica classica.
Sollima è continuamente alla ricerca di una comunicazione con il suo pubblico e, nello stesso tempo, ha una grande passione per l’insegnamento e per la formazione dei giovani musicisti.
Sarà certamente molto interessante poter osservare la sua capacità di interagire in pochi giorni con i tre giovani quartetti scelti e il risultato che ne scaturirà, considerando anche l’ampio ventaglio del repertorio proposto: dal Settecento di Boccherini, al Romanticismo di Schubert, Mendelssohn e Brahms, al tardo Romanticismo del Webern dei 5 pezzi op.5 fino alla contemporaneità della musica di …Giovanni Sollima.
Le Settimane di Musica d’Insieme, svoltesi tra il 1971 e il 1982, sono state una delle iniziative di maggiore successo nell’ambito della organizzazione musicale a livello nazionale; nel corso di esse, solisti italiani e stranieri, con la guida di Salvatore Accardo e Gianni Eminente, si riunivano per studiare, concertare ed eseguire “musica d’insieme” dei più svariati autori e dal più inconsueto organico strumentale.
Ne derivò uno straordinario interesse da parte del pubblico, soprattutto giovanile, che cominciò ad acquisire nuova familiarità con pagine di musica da camera ritenute “difficili” o dimenticate.
Infatti, il pubblico era ammesso anche alle prove, che si svolgevano nelle ore diurne.

359 candeline per Alessandro Scarlatti
L’attenzione costante dell’Associazione Scarlatti per la musica antica, che è stata elemento trainante, nelle intenzioni dei fondatori Emilia Gubitosi e Franco Michele Napolitano, dello slancio iniziale che ha portato alla fondazione dell’Associazione stessa.
In questo senso acquista particolare rilievo il concerto celebrativo del 359° compleanno di Alessandro Scarlatti realizzato dalla Accademia Bizantina diretta da Ottavio Dantone, giovedì 2 maggio alle ore 20.30 al Museo Diocesano di Donnaregina Nuova.
In programma Concerti grossi di Alessandro Scarlatti, che Accademia Bizantina ha registrato per la etichetta Arts, e due Concerti grossi after Domenico Scarlatti di Charles Avison, autore settecentesco che in queste composizioni trasfigurò alcuni temi delle Sonate di Scarlatti, a testimonianza della stima da subito tributata al figlio di Alessandro a Londra.

ScarlattiLab Barocco
Alessandro Stradella, uno dei più importanti oltre che inquieti musicisti del Seicento, entrò in contatto dopo il 1670 con la corte romana di Cristina di Svezia, componendo per la sovrana composizioni di rilevante importanza storica (che comprendevano tra l’altro le prime indicazioni di alternanza tra “concerto grosso” e “concertino”).
La deposta regina di Svezia si era autoconfinata in un esilio dorato a Roma ottenendo mezzi economici e grande libertà dalla curia papale e giunse perfino ad aprire un teatro d’opera pubblico in una città in cui l’opera era sempre stata osteggiata dai papi.
Il progetto dello ScarlattiLab Barocco che si terrà Giovedì 9 maggio nella Cappella della SS. Trinità dei Pellegrini alle ore 18.30 si presenta come un vero e proprio spettacolo curato da Dinko Fabris, con la voce narrante di un’attrice di grande personalità ed esperienza, Elisabetta Piccolomini, ripercorre sulla base di testi autentici (lettere e l’autobiografia della sovrana) il rapporto con Stradella, che portò alla creazione dell’unico testo per musica scritto dalla regina, lo scenario della serenata scenica “La forza delle stelle” o “Il Damone”, che verrà eseguito dai giovani musicisti dello ScarlattiLab guidati da Antonio Florio.

Recital Accardo/Campanella
A chiusura della rassegna, martedì 14 maggio alle ore 20.30 al Teatro Mercadante in collaborazione con l’Ente Teatro Stabile di Napoli, recital di due grandi interpreti come Salvatore Accardo al violino e Michele Campanella al pianoforte.
Altrettanto memorabile il programma eseguito, con la Sonata di Franck e la Sonata n. 7 in la maggiore di Beethoven.
Il concerto intende celebrare l’attività di due musicisti che sono stati tra i protagonisti della storia recente dell’Associazione Scarlatti, attraverso una presenza costante nelle stagioni concertistiche.

La Mostra
La Scabec nell’ambito delle iniziative volute dalla Regione Campania per le Celebrazioni del Centenario dell’Associazione Scarlatti produce e promuove una mostra documentale e d’archivio che si inaugurerà a Villa Pignatelli il prossimo autunno.
La mostra è un viaggio multimediale che parte dal 1919 e racconta attraverso l’Associazione Scarlatti la storia e i personaggi che hanno animato la vita culturale di Napoli dal primo dopoguerra ad oggi.
Un percorso in cui la musica è non solo elemento artistico ma anche strumento di crescita sociale e che accomuna l’Associazione Scarlatti alle attività che la Scabec fa da anni attraverso il progetto “Canta, suona e cammina” e la formazione musicale di oltre trecento ragazzi.
Il progetto della mostra è a cura di Francesca Maciocia, ideato da Aldo Di Russo con la consulenza storica di Guido Panico e Titti Marrone, con la consulenza musicologica di Tommaso Rossi e Daniela Tortora e gli allestimenti di Nicola Rubertelli.
Con il supporto dell’Archivio fotografico Parisio, del Museo MAV di Ercolano, dell’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli, dell’Archivio della Fondazione Franco Michele Napolitano, dell’Archivio dell’ENEL (Fondo Cenzato).

Biglietti

Basilica di San Paolo Maggiore
Il concerto è gratuito.
L’ingresso, fino ad esaurimento posti è esclusivamente su
prenotazione telefonica ai recapiti 800 600 601 da fisso, 081 19737256 da mobile ed
estero

Villa Pignatelli
Biglietto intero : €20
Biglietto ridotto per i Soci della Associazione Scarlatti : € 15
Biglietto Under 25: € 5 last minute
Mini abbonamento: intero € 50
Mini abbonamento ridotto per i Soci della Associazione Scarlatti: € 40

Museo Diocesano di Donnaregina Nuova
Biglietto intero : €20
Biglietto ridotto per i Soci della Associazione Scarlatti : € 15
Biglietto Under 25 :€ 5 last minute

Cappella della SS. Trinità dei Pellegrini
Biglietto unico : €10
Biglietto Under 25 :€ 5 last minute

Teatro Mercadante
Platea e palchi I° fila
Biglietto Intero € 20
Biglietto ridotto per i Soci della Associazione

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