Giovedì 28 marzo Maria Gabriella Mariani ritorna alla Biblioteca Nazionale di Napoli con il suo nuovo romanzo “Ologramma. Sette vite per non morire”

Giovedì 28 marzo, ore 16.30, presso la Biblioteca Nazionale di Palazzo Reale a Napoli, sarà presentato il nuovo romanzo di Maria Gabriella Mariani, “Ologramma. Sette vite per non morire” edito da Guida Editori.
La Mariani è stata qualche anno fa già ospite della Biblioteca con il libro “Riflessi. Storia di storie senza storia” (Tullio Pironti); per l’occasione interverranno il Direttore della Biblioteca Francesco Mercurio e l’Assessore alla Cultura di Napoli Gaetano Daniele; a colloquio con l’Autrice vi saranno Rosanna Bonsignore e Lucio Rufolo e sarà presente l’Editore Diego Guida.
La lettura di brani tratti dal libro sarà affidata alla voce del noto attore Franco Javarone.
Seguiranno alcune note critiche dell’Autrice sull’opera “Ologramma/Virtuoso Piano Works”, pubblicata per la Da Vinci in Giappone.

Maria Gabriella Mariani è un’autrice di progetti ed opere che testimoniano la sua duplice natura di pianista-compositrice e scrittrice.
Questo binomio fa di ogni suo lavoro un unicum che trova la sua completa espressione sia nella composizione musicale, sia nel romanzo.
Fin dal suo esordio come scrittrice e compositrice, nel 2008 con il libro e il CD “Presenze”, la Mariani, precedentemente nota negli ambienti musicali nazionali ed internazionali solo come pianista classica, ha riscosso interesse di pubblico e di critica.
Non è frequente trovare questa commistione di linguaggi, che però restano autonomi e conchiusi nella loro estetica e nella sostanza del messaggio creativo.
Dopo questa prima opera ne sono seguite altre: Riflessi, Storia di Storie senza storia – collegato al CD omonimo (Bongiovanni/Naxos), Istruzioni per l’uso (collegato alla Sonata Pour jouer), In nome del Padre e del Figlio – collegato all’omonimo brano per voci e orchestra, Consonanze imperfette, abbinato al CD “Fun… Tango. Tre irradianti di un’unica matrice” (Zecchini), premiato ai Global Music Awards a Los Angeles nel 2017.
Di questi ultimi premi ne ha vinti successivamente altri quattro: come pianista, compositrice e per il suo penultimo album (Da Vinci Classics, Osaka, 2018).
In questi giorni la Mariani ha pubblicato un altro CD intitolato “Fairy Tales”, già molto
apprezzato dalla critica, per l’esecuzione e per la scelta concettuale che ne sta a monte.
Di fatto, anche quest’ultima opera, ha la sua corrispondente in narrativa: un libro di racconti di prossima pubblicazione, dal titolo “I racconti di Dora e Lucia” che nel prossimo Aprile, tradotti in tedesco, saranno messi in scena per la stagione degli eventi del SeeCampus Niederlausitz.
Insomma, non c’è romanzo senza composizione e viceversa.
Questa sua cifra distintiva, unita alle sue innegabili doti di pianista (vincitrice di ben 16 prestigiosi concorsi tra nazionali e internazionali) nonché di narratrice, la portano a presentare le sue opere in numerosi teatri nazionali ed internazionali, compreso il San Carlo, a incuriosire la critica straniera e le emittenti radiofoniche e televisive (RAI, Radio Televisione Svizzera-Italiana, Radio Classica, Radio Vaticana, Radio France, etc.).
Prossimamente la Mariani sarà in Germania (Berlino, Monaco, Dresda) e a Milano e Cremona, per concerti e per promuovere l’opera “Ologramma”.
Quest’ultimo lavoro dell’artista napoletana comprende: il romanzo (Guida Editori), uno spartito (Da Vinci Publishings) e un CD (Da Vinci Records).
La matrice è la medesima: un imprevisto comune a molti, un incidente di percorso, un male che chiede una soluzione.
Da qui la voglia di risolvere questo problema, appellandosi a tutte le risorse che l’autrice ha a disposizione.
Spesso le opere di narrativa, così come le composizioni musicali, insomma ogni genere di creazione, costituiscono una sorta di viaggio che l’autore intraprende dentro di sé per capire se stesso e risolvere i problemi che lo assillano.
Questo è anche il caso della Mariani, che, senza voler essere autobiografica in senso stretto, scrive per esprimere se stessa e usa tante chiavi di scrittura e di lettura per analizzare la nostra epoca, con i suoi momenti laceranti, i suoi sprazzi di luce e di ombre. In tal senso il linguaggio introspettivo della Mariani, che scrive come compone, ma si potrebbe anche affermare l’inverso, è oltremodo moderno, perché si fa “interprete” in senso artistico e non solo della nostra esistenza, ne sonda i meandri più reconditi senza infingimenti, non esita a scardinare i muri che involontariamente l’essere umano costruisce intorno a sé.
Ogni prova compositiva diventa una traccia su cui improntare il cammino da fare; “Sette vite per non morire”, questo il sottotitolo del romanzo “Ologramma”: un messaggio dunque che denuncia il male, ma al tempo stesso il desiderio di vivere.

Questa voce è stata pubblicata in Libri e musica e contrassegnata con , , , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.