Martedì 12 marzo la stagione dell’Associazione Alessandro Scarlatti ospita il prestigioso Quartetto Artemis

Martedì 12 marzo 2019, alle ore 20.30, al Teatro Sannazaro l’atteso ritorno a Napoli del Quartetto Artemis, una delle più importanti formazioni da camera di oggi e da anni ospite delle stagioni della Associazione Alessandro Scarlatti, che torna per la prima volta dopo la prematura scomparsa del suo violista Friedemann Weigle.
Costituito oggi da Vineta Sareika e Anthea Kreston (violini), da Gregor Sigl (viola) ed Eckart Runge (violoncello), l’Artemis da giugno cambierà ancora formazione.

La Frankfurter Allgemeine Zeitung ha detto: “ci sono molti buoni quartetti d’archi nel mondo e tuttavia gli Artemis sono oggi ‘i migliori’ fra i migliori. La motivazione: la loro interpretazione offre, da Beethoven a Ligeti, il non plus ultra di suono, struttura e chiarezza”.
Queste lodi trovano una motivazione in una intervista del violoncellista Runge: “Il quartetto d’archi è la formazione ideale del 21° secolo, – dice – capace di dare alla gente la possibilità di pensare e allo stesso tempo di provare emozioni, una forma moderna insomma… Da questa idea deriva la varietà del nostro repertorio”.

Il programma della serata rispecchia questa versatilità – che accompagna la carriera del gruppo fin dagl’inizi – accostando al classico Schubert de “La morte e la fanciulla”, il Novecento del celebre Adagio di Samuel Barber e del Quartetto n.2 di Britten.

Biglietti:
Platea e palco I fila 18 Euro
Palco II e III fila: 13 Euro
Ridotto giovani (under 30): 13 Euro
Last minute: 5 Euro (under 25) in vendita un’ora prima del concerto.

Biglietti online in vendita nel circuito Ticketone

Per informazioni:
www.associazionescarlatti.it
info@associazionescarlatti.it
Infoline: 081 406011

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Martedì 12 marzo 2019, ore 20.30 – Teatro Sannazaro (v. Chiaia, 157 – Napoli)

Quartetto Artemis
Vineta Sareika, violino
Anthea Kreston, violino
Gregor Sigl, viola
Eckart Runge, violoncello

Programma

Samuel Barber (1910 – 1981): Adagio per quartetto d’archi n. 1 op. 11

Benjamin Britten (1913 – 1976): Quartetto n. 2 in do maggiore op. 36

Franz Schubert (1797 – 1828): Quartetto in re minore D. 810 “La morte e la fanciulla”

Quartetto Artemis

Foto Nikolaj Lund

Questo gruppo di quattro musicisti, che prende il nome fiero della dea della caccia (Artemide), si è formato a Lubecca nel 1989 e si è imposto fin dall’inizio per la bellezza del suono e l’entusiasmo luminoso delle loro interpretazioni.
Il Quartetto Artemis ha avuto per mentori e guide i Quartetti Emerson, Juilliard e Alban Berg.
Vincitore del Concorso ARD di Monaco di Baviera nel 1996, del Premio Paolo Borciani (1997) e del Premio Accademia Musicale Chigiana di Siena (2004)
il Quartetto Artemis è considerato uno dei più apprezzati quartetti di oggi, invitato a tenere concerti in tutti i più prestigiosi centri musicali e Festival in Europa, negli Stati Uniti, in Asia, Sud America e Australia.
Anche le numerose incisioni documentano la collaborazione con altri artisti: i Quintetti di Schumann e Brahms con Leif Ove Andsnes, il Quintetto di Schubert con Truls Mørk, Verklaerte Nacht di Schoenberg con Thomas Kakuska e Valentin Erben del Quartetto Alban Berg.
L’ensemble ha un proprio ciclo di concerti presso la Kammermusiksaal della Philharmonie di Berlino, alla Wiener Konzerthaus di Vienna (con il Quartetto Belcea), e presso il Prinzregenttheater di Monaco di Baviera.
Dal 2005 il Quartetto Artemis incide in esclusiva per Virgin, oggi Erato. I loro CD hanno vinto più volte il Premio della critica discografica tedesca, il Gramophone Award, il Diapason d’or, l’ECHO Klassik.
Nel 2011 l’integrale del Quartetti di Beethoven è stato premiato con il Gradn Prix de l’Académie Charles Cros. Tra i loro prossimi impegni discografici, un CD dedicato a Shostakovich
Molto attento alla musica contemporanea, il Quartetto Artemis ha suonato opere di Sotelo, Widmann, Larcher, Schnyder e nel 2015 ha dato vita ad un concorso di composizione che ha premiato il Quartetto n. 2 di Eduard Demetz.
Eckart Runge suona un violoncello dei Fratelli Amati (Cremona, 1595), mentre Anthea Kreston suona un violino di Carlo Antonio Testore del 1710 ca.
Entrambi gli strumenti sono generosamente concessi in prestito dalla Merito String Instruments Trust Vienna.
I membri del Quartetto Artemis insegnano all’Università delle Arti di Berlino e alla Chapelle Musicale Reine Elisabeth di Bruxelles.

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