Giovedì 14 febbraio la stagione dell’Associazione Alessandro Scarlatti propone “The Nesbø Project”

Giovedì 14 febbraio 2019, alle ore 20.30, al Teatro Sannazaro, la Associazione Alessandro Scarlatti presenta un concerto/omaggio allo scrittore Jo Nesbø da parte del chitarrista napoletano Marco Cappelli con il programma “The Nesbø Project/Norwegian Landscapes”.
Sul palco, oltre al Marco Cappelli Acoustic Trio formato da Marco Cappelli (chitarra), Ken Filiano (contrabbasso) e Satoshi Takeishi (percussioni) anche Shoko Nagai (bandoneón e live elettronics) e Oscar Noriega (clarinetti), e l’attore Andrea Renzi come voce recitante.
Con “Norwegian Landscapes” Marco Cappelli sceglie i racconti oscuri e inquietanti di Jo Nesbø per concludere la sua trilogia dedicata al romanzo noir, dopo “Les Nuages en France” dedicato a Fred Vargas e “Le stagioni del Commissario Ricciardi” ispirato a Maurizio De Giovanni.
Questo terzo esperimentoracconta l’autore Marco Cappellisceglie il noir scandinavo di Jo Nesbø, autore che presenta una vena di maggior crudezza rispetto ai suoi colleghi francesi e italiani. Registrando il nostro terzo disco il suono che abbiamo dunque immaginato richiedeva una tessitura più densa. Da qui l’estensione del trio a quintetto, con l’aggiunta dei clarinetti di Oscar Noriega e la leggera elettronica suonata su disco da Dj Olive e dal vivo da Shoko Nagai, che aggiunge anche la fisarmonica. Ciò che mi ha colpito di più della poetica di Nesbø è il taglio psicologico dei personaggi, forse più ancora del meccanismo giallistico pieno di suspense dei suoi romanzi. Dunque questa direzione musicale è ben servita dal linguaggio improvvisativo in cui questa band si distingue particolarmente, offrendo spunti sempre nuovi di sviluppo ai temi scritti”.

Se esistessero le rockstar in letteratura, Jo Nesbø sarebbe indubbiamente una di esse. Norvegese, cinquantanove anni e libri pubblicati in una quarantina di lingue. è oggi l’alfiere mondiale del romanzo scandinavo, dal sapore sporco, con protagonisti personaggi dalla moralità vacillante, e dalle poco ortodosse quanto efficaci capacità investigative.
Nei romanzi della serie di Harry Hole, il biondo detective alcolizzato si muove tra una Oslo violenta ed i luoghi più disparati: dall’Australia a Bangkok fino al Congo.
Il ritratto che ne scaturisce è quello di una capitale norvegese decisamente lontana dagli stereotipi, dove il crimine si annida nelle strade scure e nelle periferie.

Questo concerto ispirato alla sua opera è concepito in due serie di brani che scorrono parallelamente: sette brani composti intervallati da sei interludi improvvisati in un susseguirsi di atmosfere coerenti e al tempo stesso disomogenee, nelle quali non solo le due anime – quella più libera e quella composta – si inseguono, ma al contempo si guardano l’un l’altra in un gioco di specchi.
Una proposta che avvicina due mondi – quello della letteratura e quello della musica – che hanno il potere formidabile di creare mondi immaginari.

Biglietti:
Platea e palco I fila 18 Euro
Palco II e III fila: 13 Euro
Ridotto giovani (under 30): 13 Euro
Last minute: 5 Euro (under 25) in vendita un’ora prima del concerto.

Per informazioni:
www.associazionescarlatti.it
info@associazionescarlatti.it
Infoline: 081 406011

________________________________________________________

Giovedì 14 febbraio, ore 20.30 – Teatro Sannazaro (v. Chiaia, 157 – Napoli)

The Nesbø Project – Musiche liberamente ispirate all’universo noir di Jo Nesbø

Marco Cappelli, chitarre
Ken Filiano, contrabbasso
Satoshi Takeishi, prcussioni
Oscar Noriega, clarinetti
Shoko Nagai: bandoneón, live electronics
Andrea Renzi, voce recitante

Il concerto è ispirato al CD “Norwegian Landscapes “ di cui riportatiamo la track list

Harry Hole’s Mood
Norwegian landscapes #1
Escape ti Hong Komg
Norwegian landscapes #2
Finding Rakel
Norwegian landscapes #3
Bad Hunt
Norwegian landscapes #4
Marcia del potere marcio
Norwegian landscapes #5
Oleg’s gamble
Norwegian landscapes #6
Asajev song: hommage to Igor

Marco Cappelli è ormai da anni protagonista di un singolare percorso artistico che, dopo studi accademici di ottime referenze (Conservatorio di S. Cecilia di Roma e successivamente Musik Akademie di Basilea con Oscar Ghiglia), lo vede passare con disinvoltura dall’esecuzione della scrittura musicale più rigorosa alla pratica dell’improvvisazione.
Dalla rosa delle sue collaborazioni (Anthony Coleman, Michel Godard, Butch Morris, Mauro Pagani, Jim Pugliese, Enrico Rava, Marc Ribot, Adam Rudolph, Elliott Sharp, Giovanni Sollima, Markus Stockhausen, Cristina Zavalloni …) emerge il respiro internazionale e trasversale della sua attività concertistica: è difatti regolarmente ospite sia in stagioni concertistiche di musica classica e contemporanea che in festival di jazz e di improvvisazione, tanto come solista che in diverse combinazioni di ensemble.
Ha inciso per l’etichetta americana Mode Records, che nel 2017 ha pubblicato il suo settimo cd, nonché per la Tzadik diretta da John Zorn.

Attivo dai primi anni ‘80, il contrabbassista Ken Filiano ha dato il suo contributo a dozzine di album, la maggior parte dei quali vanno sotto l’etichetta di “jazz creativo”, dal post-bop alla free improvisation.
Impegnato attivamente nella didattica, ha insegnato presso l’University of New Mexico (Albuquerque), la New York State University (Buffalo), la UCLA, e la Rutgers University.
Nel 2002 Filiano ha realizzato il suo primo cd come leader per Clean Feed, dal titolo Subvenire, seguito da Dreams from a Clown Car in quartetto con i sassofonisti Tony Malaby e Michaël Attias ed il batterista Michael T.A. Thompson.
Tra le sue innumerevoli collaborazioni merita particolare menzione il suo recente ingresso nell’ultimo quartetto guidato da Anthony Braxton.

Batterista, percussionista e arrangiatore Satoshi Takeishi è nato a Mito, Giappone. Ha studiato presso il Berklee College of Music di Boston, USA.
Dopo gli studi, interessato alla musica sudamericana ha vissuto per 10 anni in Colombia, dove ha suonato con i più importanti musicisti del paese.
Attualmente continua la sua esplorazione multiculturale, spaziando dall’elettronica ad un particolarissimo set di percussioni da lui stesso approntato: vive e lavora a New York, dove è tra i più richiesti improvvisatori della ricchissima scena musicale della Grande Mela.

Clarinettista, sassofonista, polistrumentista e compositore, Oscar Noriega vive a Brooklyn dal 1992.
Ha lavorato con Lee Konitz, Anthony Braxton, Gerry Hemingway, Dewey Redman e Paul Motion.
Attualmente suona con Tim Berne’s Snakeoil, Endangered Blood (Chris Speed, Jim Black, Trevor Dunn) e co-dirige con Jacob Garchek, la “Banda De Los Muertos”, progetto ispirato alla musica popolare per banda messicana.

Shoko Nagai è compositrice, pianista e fisarmonicista, nonché esperta di live electronics.
Nata in Giappone ha studiato alla Berkley School di Boston dove studia Jazz e Musica Classica, adattando la sua maestria a diversi tipi di tastiere.
Trasferitasi a New York nel 1999, ha suonato con John Zorn, Ikue Mori, Marc Ribot, Miho Hatori (Cibo Matto), Butch Morris, Elliot Sharp e molti altri.
La sua attività concertistica la ha portata ad esibirsi su prestigiosi palcoscenici in molti paesi tra cui: Svezia, Italia, Austria, Francia, Svizzera , Olanda, Giappone, Israele, Brasile e USA.
Shoko Nagai ha scritto musica per film e inciso dischi come band leader nonché diretta da musicisti del calibro di Erik Friedlander e Frank London.
La sua ultima presenza in Italia risale al 2015 con il debutto presso il Napoli Teatro Festival di “Sonata per il Commissario Ricciardi” di Maurizio De Giovanni con Andrea Renzi.

Andrea Renzi debutta come attore teatrale ed è tra i fondatori delle compagnie Falso Movimento e Teatri Uniti.
È stato protagonista dei principali spettacoli di Mario Martone fra i quali ‘Rosso Texaco’ (1980), ‘Otello’ (1983), ‘Il desiderio preso per la coda’ (1985), ‘I Persiani’ (1990), ‘Riccardo II’ (1993), ‘I sette contro Tebe’ (1996) di Toni Servillo, ‘Le false confidenze’ (1998) e ‘Tartufo’ (2000).
È stato autore, interprete e regista di “Sangue e Arena” (1984), Premio Narni Opera Prima.
Nel 1997 ha diretto e interpretato al Festival di Benevento “Rosencrantz e Guildenstern sono morti”, dal quale è stata tratta una versione video, realizzata con un gruppo di attori-bambini.
A teatro ha lavorato inoltre con Elio De Capitani, Marco Baliani, Leo De Berardinis.
Nel 2000 ha ricevuto il Premio Salvo Randone per la sua attività di interprete.
Nel 2001 ha diretto Roberto de Francesco e Toni Servillo ne “Le avventure di Pinocchio”.
Per il cinema, con la regia di Mario Martone, ha interpretato “Morte di un matematico napoletano”, Gran Premio della Giuria alla Mostra del Cinema di Venezia 1992, ed è stato protagonista di “Teatro di guerra” presentato al festival di Cannes 1998, e, con la regia di Giovanni Fago , di “Sulla spiaggia al di là del molo” presentato al Festival di Berlino 2000.
È apparso ne “Le fate ignoranti” di Ferzan Ozpetek, in concorso al Festival di Berlino.

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Prima del concerto e contrassegnata con , , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.