Giovedì 31 gennaio la stagione dell’Associazione Alessandro Scarlatti propone la serenata “Marc’Antonio e Cleopatra” di Hasse eseguita dalla Cappella Neapolitana di Antonio Florio

Giovedì 31 gennaio 2019, alle ore 20.30, al Teatro Sannazaro, la Associazione Alessandro Scarlatti propone la Serenata Marc’Antonio e Cleopatra di Johann Adolf Hasse nell’esecuzione della Cappella Neapolitana, diretta da Antonio Florio.
Il ruolo di Cleopatra sarà interpretato dal soprano Leslie Visco mentre il contralto Marta Fumagalli canta la parte di MarcAntonio.
Il concerto fa parte del progetto Napoli, 1725 – che consta di due concerti dedicati al repertorio napoletano del XVIII secolo – delle attività dell’Anno Europeo del Patrimonio Culturale 2018 e si giova del Patrocinio Morale del Centre Lyrique Clermont-Auvergne e della collaborazione del Goethe Insitute.

Nel 1725, l’anno in cui terminò l’esistenza di Alessandro Scarlatti, fece il suo esordio sulle scene napoletane il compositore sassone Johann Adolf Hasse, che era arrivato a Napoli tre anni prima proprio per studiare con il grande compositore palermitano.
La Serenata sintitolava Marc’Antonio e Cleopatra e vide il debutto, accanto al celebre contralto Vittoria Tesi, di Carlo Broschi, che sarebbe divenuto il più grande cantante del secolo con il nome di Farinelli.
Cappella Neapolitana diretta da Antonio Florio, è da più di 30 anni uno dei gruppi di punta a livello internazionale nel settore della musica barocca, e, in particolare, nel recupero del repertorio della musica napoletana del XVII e XVIII secolo.

Questo particolare concerto sarà presentato mercoledì 30 gennaio, alle ore 18.00 alla Feltrinelli di Piazza dei Martiri nell’ambito di “Scarlatti presenta” , il nuovo format della Associazione Alessandro Scarlatti in collaborazione con La Feltrinelli Megastore, in cui verranno presentate al pubblico napoletano le novità del mercato dei libri e dei CD riguardanti la musica classica e di ricerca.
Alla presentazione parteciperanno Antonio Florio, appena rientrato dalla esecuzione del Marc’Antonio e Cleopatra al Centre Lyryque di Clermont-Ferrand, il musicologo Dinko Fabris, e Tommaso Rossi, direttore artistico dell’Associazione Scarlatti; oltre a mettere a fuoco la Serenata di Hasse sarà presentato l’ultimo lavoro discografico di Cappella Neapolitana, un cd dedicato al compositore Donato Richezza.

Biglietti:
Platea e palco I fila 18 Euro
Palco II e III fila: 13 Euro
Ridotto giovani (under 30): 13 Euro
Last minute: 5 Euro (under 25) in vendita un’ora prima del concerto.

Per informazioni:
www.associazionescarlatti.it
info@associazionescarlatti.it
Infoline: 081 406011

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Giovedì 31 gennaio, ore 20.30 – Teatro Sannazaro (v. Chiaia, 157 – Napoli)

Programma

Johann Adolf Hasse (1699-1783): Marc’Antonio e Cleopatra serenata a due voci in due parti (Napoli, settembre 1725)

Marta Fumagalli, Marc’ Antonio
Leslie Visco, Cleopatra

Cappella Neapolitana
Alessandro Ciccolini, primo violino
Patrizio Focardi, Paolo Cantamessa, violini primi
Marco Piantoni, Nunzia Sorrentino, Claudia Combs, violini secondi
Massimo Percivaldi, viola
Alberto Guerrero, violoncello
Giorgio Sanvito, contrabbasso
Andrea Perugi, cembalo
Pierluigi Ciapparelli, tiorba

Antonio Florio, direttore

Cappella Neapolitana
Ensemble fondato nel 1987 da Antonio Florio, conosciuto fino al 2010 come Cappella della Pietà de’ Turchini, divenuto quindi “I Turchini di Antonio Florio” e nel febbraio 2016 “Cappella Neapolitana Antonio Florio”.
L’ensemble è costituito da strumentisti e cantanti specializzati nell’esecuzione del repertorio musicale napoletano di Sei e Settecento, e nella riscoperta di compositori rari.
L’originalità dei programmi ed il rispetto rigoroso della prassi esecutiva barocca, fanno di questo ensemble una delle punte di diamante della vita musicale italiana ed europea, tanto che è stato invitato ad esibirsi su palcoscenici importanti (Accademia di Santa Cecilia di Roma, Teatro di San Carlo, Palau de la Música di Barcellona, Berliner Philharmonie, Wiener Konzerthaus, Teatro Lope de Vega di Siviglia, Associazione Scarlatti di Napoli, Teatro La Monnaie) e ha preso parte ai maggiori festival di musica antica europei: Festival Monteverdi di Cremona, Festival di Versailles, Nancy, Nantes, Metz, Caen, Ambronay, Festival de Otoño di Madrid, Festival di Musica Antica di Tel Aviv, Barcellona, Potsdam, BBC Early Music Festival, Cité de la Musique di Parigi, Saison Musicale de la Fondation Royamount, Festival “Mozart” di La Coruña.
Ricco il cartellone delle opere portate in scena o eseguite in forma concertistica: “Il disperato innocente” di Boerio, “Dido and Æneas” e “The Fairy Queen” di Purcell, “Festa napoletana”, “La Statira principessa di Persia” (per il San Carlo), quindi “Motezuma” di Ciccio De Majo, “La Partenope” di Vinci in prima moderna, “La finta giardiniera” di Anfossi; “L’Ottavia restituita al trono” di Domenico Scarlatti, “La Salustia” di Pergolesi, “Aci Galatea e Polifemo” di Haendel.
L’ensemble ha registrato per Radio France, per la BBC di Londra, per la Radio belga, spagnola, tedesca e austriaca.
Nel 1998 come Turchini sono stati impegnati nella realizzazione di un documentario per la televisione belga e di un film dedicato all’opera buffa per l’emittente franco-tedesca ARTE (vincitore del premio UNESCO).
Particolarmente intensa è l’attività discografica, con la realizzazione di sette cd per l’etichetta Symphonia dedicati ad inediti del repertorio napoletano barocco e in più occasioni premiati dalla critica internazionale.
Dal 1996 ha inciso per la prestigiosa etichetta Opus 111-Naive di Parigi, pubblicando 15 titoli per la collana “Tesori di Napoli”.
Tra i numerosi riconoscimenti si segnalano il Premio 1996 del quotidiano francese Le Monde, il premio “Vivaldi” della Fondazione Cini di Venezia, il premio “Abbiati” dell’Associazione Nazionale Critici Musicali, il “Diapason d’Or” per “Li Zite’n Galera” (1999) e per “Il Pulcinella vendicato” (2002), e “Le Cantate Spagnole” di Vinci (2006); il Premio “Charles Cros” dell’Accademie du Disque (1999), il “Timbre de Platine” per “La Statira” di Francesco Cavalli.
Dal 2005, infine, hanno registrato per la casa discografica francese Eloquentia “Stabat Mater” di Pergolesi; “Missa Defunctorum” di Provenzale e “Le cantate napoletane del ‘700″.
Alla Cité de la Musique di Parigi si sono esibiti nella doppia esecuzione de “La Partenope” di Händel e di Vinci.
Sempre in Francia hanno eseguito “La finta giardiniera” di Pasquale Anfossi, in collaborazione con la Fondation Royaumont, e sono stati tra i protagonisti della settimana di musica napoletana organizzata dal Ministero della Cultura spagnolo.
Quindi si sono esibiti a Pisa, nell’ambito del Festival “Anima Mundi”, ed ancora in Cina, in Giappone e in Portogallo.
Fra i numerosi progetti esteri e tournée che hanno coinvolto l’ensemble negli ultimi due anni, primeggiano la messa in scena dell’ “Ottavia restituita al trono” di Domenico Scarlatti – che è valsa ad Antonio Florio il prestigioso “Premio Oviedo per la Miglior Direzione Musicale” – l’esecuzione de “La Passione” di Antonio Caldara al Festival de la Chaise Dieu in Francia e al Festival di Ravello, e la tournée negli Stati Uniti nel corso della quale l’orchestra si è esibita a New York e a Washington. L’Ensemble ha inoltre inaugurato la stagione di concerti 2007/2008 di Radio Tre tenuti nella Cappella Paolina nel Palazzo del Quirinale in Roma con il concerto “Angeli e Demoni”.
Il 2008 li ha visti coinvolti nella messa in scena delle opere “L’ Alidoro” di Leo presso il Teatro Municipale Valli di Reggio Emilia e il Teatro Mercadante di Napoli – da cui è tratta la registrazione di un dvd che si è aggiudicato il prestigioso riconoscimento del “Diapason d’Or” e “L’Orphèe d’or” dell’Accademie du Disque Lyrique de Paris – e “La Salustia” di Giovan Battista Pergolesi coprodotta dal Festival de Radio France di Montpellier e dalla Fondazione Pergolesi Spontini di Jesi.
Hanno partecipato, inoltre, al Festival “MITO” presentando in versione concertistica l’opera “Aci, Galatea e Polifemo” di Haendel nel Teatro dell’Arte di Milano, ripresa poi in versione scenica, con la regia di Davide Livermore.
L’Orchestra, infine, è stata insignita nel 2008 del “Premio Napoli”, per la sezione speciale “Eccellenze Nascoste” della città e nel corso del 2009 è stata impegnata nell’allestimento della “Partenope” di Vinci in coproduzione con il teatro di Leon in Spagna e in una lunga tournée in Italia con lo “Stabat Mater “ di Pergolesi.
Nel gennaio 2010 l’ensemble ha eseguito, in prima edizione moderna, “Orfeo e Euridice” di J. J. Fux alla Konzerthaus di Vienna.
Nel corso del 2012 si esibiscono alla Konzerthaus di Vienna, al teatro Calderon di Valladolid con “L’Incoronazione di Poppea” di Monterverdi in un allestimento di Emilio Sagi, alla Laeiszhalle di Amburgo, alla Philarmonie di Colonia e all’ auditorium di Cuenca per la Semana de musica religiosa.
Con l’etichetta discografica “Glossa” hanno inciso 2 cd: “L’Adoratione de’ Maggi” di Cristofaro Caresana (premio discografico “Christmas Choise-BBC review) e “Tenebrae – musica per la Settimana Santa a Napoli”, uscito ad aprile 2011.
Di recente uscita, sempre per l’etichetta “Glossa” , il CD “Neapolitan cello concertos” con Giovanni Sollima come solista ed autore di uno dei brani, scritto apposta per L’ensemble.
Nel febbraio 2016, a quasi trent’anni dalla fondazione, l’ensemble presenta i progetti futuri con un nuovo nome: “Cappella Neapolitana Antonio Florio”.

Marta Fumagalli
Mezzosoprano, laureata con lode in Lettere Moderne nel 2004, consegue il diploma di Canto presso il Conservatorio di Musica “G. Verdi” di Como, nel 2009, sotto la guida del soprano Cristina Rubin.
Si perfeziona con il controtenore Roberto Balconi.
Collabora in qualità di solista in particolare con ensemble specializzati in musica barocca (Le Concert des Nations, Cappella Neapolitana, Ghislieri Coro e Orchestra, Orchestra Nazionale dei Conservatori, Ensemble Salomone Rossi, Coro RSI/I Barocchisti, Les Musiciens du Louvre, Il canto di Orfeo, LaVerdi Barocca, Atalanta Fugiens, Cantar Lontano, La Venexiana, La Divina Armonia, Dolce e Tempesta) e si esibisce in prestigiosi contesti in Italia e all’estero (Società del Quartetto di Milano, Roma Festival Barocco, Festival d’Ambronay, Festival Purtimiro, Festival Oude Muziek Utrecht, Festival de La Chaise-Dieu, Festival de Rocamadour, Ravenna Festival, Barockfestival S. Pölten, Teatro Regio di Torino, Het Concertgebouw Amsterdam, Valletta International Baroque Festival, Concerti del Quirinale, Festival Milano Musica, Sicut Sagittae, Festival Monteverdi Cremona, Auditorium de Lyon, Gran Teatre del Liceu Barcellona, Arsenal Metz, DeSingel Anversa, Festival des Abbayes en Lorraine, Festival Barocco Boliviano, Philharmonie Paris, Pavia Barocca, Bozar Music, LaVerdi Barocca, Festival Pergolesi Spontini, Festival Baroque du Pays du Mont Blanc, Internationale Händel-Festspiele Göttingen, Oh! Festival, Festival de l’Haut Jurà, Festival AMUZ, Festival MiTo, George Enescu Festival Bucarest, Saison Musicale de Royaumont, Festival de Sablé, Semana de Musica Religiosa de Cuenca, Misteria Paschalia, Musikfest, Seviqc Brezice, Festival Freunde alter Musik, Internasjonale Kirkemusikkfestival Oslo, Osterfestival Tirol, Salzburger Bachgesellschaft, Centro di Musica Antica Pietà de’ Turchini, Clasicos en Alcalà).
Nel giugno 2018, si aggiudica, con il gruppo Coro e Orchestra Ghislieri diretto da Giulio Prandi, il riconoscimento Diapason D’Or Découverte per il disco della Messa in Re Maggiore di G. B. Pergolesi, inciso per l’etichetta Arcana-Outhere Music.
Incide per Arcana-Outhere Music, Glossa, Sony Music, Tactus, Brilliant, Concerto Classic, Classica dal Vivo e Dynamic

Leslie Visco
Nata a Napoli, si diploma in canto con il massimo dei voti presso il Conservatorio San Pietro a Majella.
Al repertorio cameristico e operistico affianca l’approfondimento della Musica Antica conseguendo nel 2013, con il massimo dei voti e la lode, il Diploma Accademico di II livello in Musica Barocca. Approfondisce il repertorio operistico con Lella Cuberli e Alessandra Rossi e partecipa alle masterclass di artisti quali Mariella Devia e Bruno de Simone.
Come solista ha cantato in numerose rassegne concertistiche: Associazione Alessandro Scarlatti di Napoli, Pavia Barocca, Festival di Musica Antica di Morelia in Messico, Bilbao Ars Sacrum Festival, Festival Hactus Humanus a Danzica e Copenhagen Renaissance Music Festival.
Debutta con la casa discografica “Glossa” incidendo, con “ I Turchini “ di Antonio Florio, un mottetto di D. Scarlatti nel 2012 e “La Santissima Trinità”, oratorio di G. Veneziano, nel 2013.
Nel 2014 ha partecipato al 40° “Festival della Valle d’Itria” di Martina Franca, nel cast dell’opera “Armida“ di T. Traetta diretta da Diego Fasolis
E’ risultata vincitrice del Premio Nazionale delle Arti 2011 sezione Ensemble e riceve nel 2014 il Premio speciale “Oratorio” alla 14a edizione del Concorso Internazionale di Musica Sacra di Roma; al 24° Concorso Internazionale di Canto del Centro Lirico di Clermont Ferrand, nel 2015, risulta l’unica italiana finalista.
Dal Settembre 2014 al Febbraio 2015 ha preso parte al cast di “Le Nozze di Figaro” di W. A. Mozart
al Teatro dell’Opera di Osnabrück, dove è stata nuovamente invitata nel giugno dello stesso
anno per “Germanicus” di G. P. Telemann.

Antonio Florio
Nato a Bari, riceve una formazione classica, diplomandosi in Violoncello, Pianoforte e Composizione al Conservatorio di Bari, sotto la guida di Nino Rota.
Approfondisce, in seguito, lo studio degli strumenti antichi e della prassi esecutiva barocca.
Dopo aver dato vita, nel 1987, all’ensemble i Turchini, si dedica con pari impegno all’attività concertistica e ad un’intensa ricerca musicologica, esplorando soprattutto il repertorio della musica napoletana dei secoli XVII e XVIII, recuperando in quest’ambito capolavori dell’opera assolutamente inediti, curandone infine la proposta per i più prestigiosi teatri europei e italiani.
Tra i molti titoli riscoperti da Florio citiamo “La colomba ferita” (1670), “Il schiavo di sua moglie” (1671) e “La Stellidaura vendicante” (1674) di Francesco Provenzale; “Il disperato innocente” di Francesco Boerio (1673);“La finta cameriera” di Gaetano Latilla (1673); “Li Zite’n Galera” di Leonardo Vinci (1722); “Il Pulcinella vendicato” di Giovanni Paisiello (1767); “La Statira” di Francesco Cavalli (nell’edizione per Napoli del 1666); “Motezuma” di Francesco De Majo (1765).
Nel 1999 e nel 2000 ha diretto l’Orchestra Sinfonica di Santiago de Compostela, presentando “La serva padrona” e lo “Stabat Mater” di Giovan Battista Pergolesi.
Non meno impegnativa è la sua attività didattica: ha tenuto seminari e masterclass sulla vocalità barocca e sulla musica da camera per il Centre de Musique Baroque di Versailles, per la Fondation Royaumont e per il Conservatorio di Toulouse.
È, inoltre, titolare della cattedra di Musica da camera del Conservatorio “San Pietro a Majella” di Napoli dove svolge un corso universitario sullo stile e il repertorio barocco.
E’ direttore artistico dello “Scarlatti LAB”, laboratorio per la musica barocca a cura dell’Associazione Scarlatti di Napoli.
Tra i suoi impegni più recenti citiamo l’opera di recupero e di revisione dell’opera seria di Leonardo Vinci “La Partenope”, la cui edizione è stata realizzata nel 2004 e sarà proposta in forma scenica quest’anno nel Teatro di Ponferrada e nell’Auditorio di León, in Spagna.
Il 2005 ha visto Antonio Florio dedicarsi alla riscoperta e revisione dell’opera “La finta giardiniera” di Pasquale Anfossi, già proposta insieme all’omonimo titolo mozartiano presso la Fondation Royaumont, in forma di concerto e successivamente in forma teatrale, costituendo anche argomento di uno stage internazionale.
Quindi, nel 2006, ha diretto i Turchini nell’ambito del prestigioso festival “Anima Mundi” di Pisa, prima di portare in Cina, attraverso quattro tappe, lo spettacolo “Festa Napoletana”.
Nello stesso anno, nell’ambito del Festival di musica antica del Mediterraneo Mousiké di Bari, Antonio Florio ha ricevuto il primo “Premio per la diffusione della Musica Mediterranea”.
Nel corso della stagione concertistica del 2007 è stato ospite dell’Accademia Chigiana di Siena e del Ravenna Festival, dell’Associazione Scarlatti di Napoli, del Centre Lyrique D’Auvergne di Clermont Ferrand in Francia e del Ravello Festival.
Nel 2008 ha diretto al Teatro Valli di Reggio Emilia e al Mercadante di Napoli l’opera “Alidoro” di Leo, il cui allestimento, racchiuso in un dvd, si è recentemente aggiudicato il prestigioso riconoscimento del “Diapason d’Or” e “Orphèe d’or-Paris-accademie du disque lyrique”.
Insieme a quest’ultimo, ad Oviedo in Spagna, gli è stato attribuito il premio “Luis Gracia Iberni” – corrispondente al nostro premio Abbiati – per la Miglior Direzione Musicale in occasione della prima esecuzione in tempi moderni dell’opera “Ottavia restituita al trono” di Domenico Scarlatti, presentata a San Sebastian nell’agosto del 2007.
Nell’ottobre 2008, insieme con i Turchini, si è aggiudicato inoltre il “Premio Napoli”, nella sezione “Eccellenze Nascoste” della città.
Ha partecipato al Festival “MITO” presentando in versione concertistica l’opera “Aci, Galatea e Polifemo” di Haendel nel Teatro dell’Arte di Milano, poi nel giugno 2009 in versione scenica, con la regia di Davide Livermore, al Teatro Regio di Torino.
Sempre nel 2009, ha presentato “La Partenope” di Vinci in coproduzione con il teatro di Leon in Spagna Teatro S.Carlo di Napoli, La Maestranza di Sevilla, La Coruna, Santander, Murcia e Premio Oviedo per la miglior produzione teatrale e una lunga tournée in Italia con lo “Stabat Mater“ di Pergolesi.
Nel 2010, ha diretto “Orfeo e Euridice” di Fux alla Konzerthaus di Vienna, e in più occasioni l’orchestra barocca “Casa da Musica” di Oporto e l’Orchestra di Galicia-La Coruna.
Nel 2012 ha diretto alla Konzerthaus di Vienna “Dorimena e Tuberone” di Francesco Conti e “Incoronazione di Poppea” di Monteverdi al teatro Calderon di Valladolid con la regia di E. Sagi.

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