Lunedì 14 gennaio al Museo Archeologico Nazionale secondo appuntamento con la terza edizione del Festival del Barocco Napoletano

Lunedì 14 gennaio 2019, alle ore 18.00, nella Sala del Toro Farnese del Museo Archeologico Nazionale di Napoli, prosegue la III Edizione del Festival del Barocco Napoletano, rassegna organizzata dal presidente dell’Associazione Festival Barocco Napoletano dott. Massimiliano Cerrito e affidata alla direzione artistica del maestro Giovanni Borrelli.

Protagonista del secondo appuntamento, intitolato “Maestri napoletani nei salotti aristocratici dell’europa del Settecento – Il Mandolino napoletano” il duo formato da Enza Caiazzo (clavicembalo) e Fabio Menditto (mandolino) che eseguirà brani di Gervasio, Domenico Scarlatti, Barbella, Leone, Vento.

Ingresso libero
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Lunedì 14 gennaio, ore 18.00
Museo Archeologico di Napoli – Sala del Toro Farnese

Enza Caiazzo, clavicembalo
Fabio Menditto, mandolino

Programma

G. B. Gervasio (1725-1785): Sonata n.1 in re maggiore

D. Scarlatti (1685-1750): Sonata K 89 in re minore

E. Barbella (1718-1777): Sonata in re maggiore

D. Scarlatti (1685-1750): Sonata K 45 in re maggiore (cembalo solo)

P. Leone (? – ?): Sonata in re maggiore

M. Vento (1735-1776): Sonata I in sol maggiore dalle “Lezioni per Cembalo”

Barbella – Leone: Sonata in fa maggiore

Enza Caiazzo
Artista napoletana di fine temperamento, Enza Caiazzo ha legato indissolubilmente la sua carriera alla città partenopea, dalla formazione alla carriera concertistica e didattica, dalla selezione dei repertori alla diffusione del Barocco Napoletano all’estero, grazie alla continua osmosi con i fermenti culturali del territorio.
Il repertorio del suo nutrito curriculum concertistico, come solista, in formazioni cameristiche di vari organici, in orchestra e in duo clavicembalistico, è valorizzato dalla presenza sia di musiche inedite o poco eseguite, che la impegnano in un sottile lavoro di scelta interpretativa, sia di monumentali capolavori.
Uno su tutti le Variazioni Goldberg di J. S. Bach.
La sua esecuzione di oltre 150 Sonate di Domenico Scarlatti, compresi i virtuosistici Essercizi per Gravicembalo, ha riscosso il plauso di pubblico e critica, grazie a una serie di concerti dedicati al grande musicista napoletano.
I suoi concerti hanno spesso incorniciato centenari e anniversari dei Maestri del Barocco con programmi monografici.
Da ricordare, oltre ai già citati D. Scarlatti e J. S. Bach, anche Jean-Philippe Rameau, Domenico Cimarosa, Pietro Domenico Paradisi e Georg Friedrich Haendel.
Titolare della cattedra di Clavicembalo e Tastiere Storiche presso il Conservatorio San Pietro a Majella, è stata pioniera del progetto Erasmus presso l’ “Accademia Musicale Paderewski” di Poznan in Polonia, dove ha tenuto una Masterclass sulla
Scuola Napoletana del ‘700.
I suoi Corsi, Seminari e Masterclass sono incentrati sulle peculiarità inerenti la prassi esecutiva della musica tastieristica del Barocco musicale.
Attualmente contribuisce alla valorizzazione e promozione del repertorio contemporaneo della Scuola Napoletana, interpretando e pubblicando in rete composizioni inedite.
Sostiene e supporta i giovani talenti dell’orchestra NapoliNova, composta da musicisti provenienti da tutta Italia, con la quale ha eseguito il Concerto in re minore BWV 1052 di Johann Sebastian Bach nella splendida cornice del Museo Archeologico Nazionale di Napoli.

Fabio Menditto
Fabio Menditto ha iniziato gli studi musicali con il Maestro Ugo Orlandi presso il Conservatorio “Cesare Pollini” di Padova, nella cui sede si è brillantemente diplomato.
Svolge un’intensa attività artistica che lo vede impegnato in qualità di concertista ed insegnante.
Come solista ha suonato in gruppi cameristici ed in formazioni orchestrali per importanti Istituzioni musicali italiane (Teatro dell’Opera di Roma, Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Orchestra Sinfonica della RAI, Accademia Filarmonica Romana, etc.).
All’estero ha tenuto numerosi concerti (Spagna, Francia, Austria, Svizzera, Germania, Slovacchia, Grecia, Pakistan, Portogallo, Corea del Sud).
Ha effettuato registrazioni di musica antica pubblicate in CD per l’etichetta francese “P. Verany” e di una monografia su R. Calace per l’etichetta “Qbforme”.
Attento e sensibile al recupero e alla esecuzione della musica originale per mandolino e per orchestra a plettro, ha svolto questa attività in seno al Circolo Mandolinistico Costantino Bertucci in veste di direttore artistico.
Ha collaborato con RAI TRE per i programmi radiofonici riguardanti il repertorio colto di musica per mandolino.
È professore di mandolino dall’anno 2000 presso il Conservatorio “San Pietro a Majella” di Napoli e ha tenuto Corsi internazionali di perfezionamento per l’Accademia Leonardo da Vinci di Catanzaro, per il Centro Musicale Calabrese “Francesco Cilea” e, all’estero, per la Società Artistica Rojana di Logrono, Spagna.
Ha curato varie pubblicazioni dedicate al repertorio originale del mandolino fra cui annoveriamo per le edizioni FLATUS un’antologia di brani per voce e mandolino e per le edizioni “Qbforme” il metodo “La Moderna Scuola del Mandolino”.

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