Mercoledì 12 dicembre l’Autunno Musicale della Nuova Orchestra Scarlatti omaggia il pianista Sergio Fiorentino con un concerto del maestro Mario Coppola

Per il suo quinto appuntamento (mercoledì 12 dicembreore 20.30Sala Scarlatti del Conservatorio San Pietro a Majella) l’Autunno musicale 2018 della Nuova Orchestra Scarlatti propone un omaggio all’arte di Sergio Fiorentino a vent’anni dalla sua scomparsa.

Fiorentino non è stato soltanto un illustre esponente della gloriosa scuola pianistica napoletana, ma anche uno dei più grandi pianisti e interpreti del ‘900.

Arturo Benedetti Michelangeli ebbe a dire di lui (bontà sua!): «È il solo altro pianista».
Magistrale dominio della tastiera, tocco limpidissimo, proprietà ed eleganza del fraseggio, timbro perlaceo nelle melodie e risonanze profonde nelle armonie, ecco alcuni dei tratti inconfondibili di un artista tanto grande quanto ‘antidivo’ per eccellenza, risolutamente alieno da esibizionismi, eppure sempre animato da una arguzia sottile (come sa chi ha avuto la fortuna di conoscerlo).

Fiorentino a tutt’oggi non gode di un riconoscimento pari al suo valore, e ciò a causa di molteplici fattori, non ultimi il carattere schivo a cui accennavamo prima e le sue vicissitudini biografiche.
Nato a Napoli nel 1927, formatosi nel nostro Conservatorio alla scuola di Paolo Denza e Luigi Finizio, dopo la vittoria nel 1947 a un concorso pianistico a Monza, presieduto da Arturo Benedetti Michelangeli, nel 1953 fa il suo debutto internazionale alla Carnegie Hall di New York: un trionfo, la critica lo paragona addirittura a Rachmaninov.
Sarebbe l’avvio di una carriera planetaria, ma i postumi di un grave incidente aereo in cui incorre l’anno successivo lo costringeranno in breve tempo a ridurre drasticamente la portata della sua attività concertistica.
Seguono anni dedicati a riversare la sua arte preziosa nell’insegnamento, a beneficio di alcuni dei migliori pianisti dell’attuale generazione: tra questi, ad esempio, Giuseppe Andaloro, Fedele Agostino Antonicelli e lo stesso Mario Coppola, protagonista di questo concerto.
Fiorentino torna alla grande ribalta ai primi degli anni ’90: prima a Roma, poi in Germania, USA, Francia, Russia, Olanda, ma mentre si appresta a una nuova tournée europea, muore improvvisamente a Napoli, stroncato da un infarto, il 22 agosto 1998.

Mario Coppola, concertista di spicco, erede di quella prestigiosa scuola pianistica napoletana di cui si diceva prima, è stato uno degli allievi più vicini a Sergio Fiorentino e, fra l’altro, ha organizzato per cinque anni un corso di perfezionamento tenuto dal Maestro che, in base a un’idea di Piero Bellugi, negli anni 1995 e 1996 si è ulteriormente arricchito con un itinerario attraverso il repertorio classico-romantico per pianoforte e orchestra spaziante da Mozart a Grieg.

Il M.° Coppola propone per l’occasione un percorso attraverso un versante particolare dell’arte di Fiorentino, quella delle trascrizioni per pianoforte di pagine non destinate originariamente alla tastiera.
Egli ha ritagliato nel vasto repertorio delle rielaborazioni pianistiche fiorentiniane un percorso che, più che il virtuosismo, intende evocare la profondità e la finezza musicale del Maestro: più che trascrizioni, vere e proprie ‘ricreazioni’ dove le linee e le armonie aggiunte non sono mai pura decorazione pianistica, sono sempre un’illuminazione ‘dall’interno’ dei valori musicali delle pagine affrontate, nonché la traccia viva ed emozionante del mondo intimo di un grande interprete.

Si partirà da Bach, con le versioni pianistiche del celebre Corale Jesus, bleibet meine Freude, tratto dalla Cantata BWV 147, e del Preludio dalla Sonata in sol minore per violino solo BWV 1001, per poi entrare in un raffinato excursus nel repertorio liederistico, tra romanticismo e decadentismo: Du bist die Ruh, uno dei Rückertlieder di Schubert; Die Lotosblume e il trascinante Widmung dai Myrthen op. 25 di Schumann; la sognante Après un Rêve, tra le più note e amate Mélodies di Gabriel Fauré; profumo della Vienna fine ‘800 con uno dei Canti di un giramondo di Mahler e due dei deliziosi Liebeslieder-Walzer op. 52 di Johannes Brahms.
E il capitolo dedicato al dorato crepuscolo asburgico si compirà idealmente con la versione pianistica di Fiorentino del Valzer dal Cavaliere della rosa di Richard Strauss, che trasporta sulla tastiera tutto il lusso dell’originale orchestrale di questo sogno di fine Impero (sospeso tra Mozart e Johann Strauss).

Dopo il percorso attraverso le trascrizioni eseguite in unica sequenza, senza pause fra un brano e l’altro, il concerto si concluderà con una grande pagina stavolta nata per il pianoforte, Funérailles di Franz Liszt, capolavoro di forza visionaria e profetica, scelta non casuale per questo omaggio: si tratta infatti dell’ultimo brano che Coppola ha provato dinanzi a Fiorentino, il 28 giugno 1998, meno di due mesi prima della scomparsa del Maestro.

Un appuntamento ricco di musica e interesse, nel nome di un grande musicista.

Costo biglietto: 12 Euro

Info biglietti:
081.2535984
info@nuovaorchestrascarlatti.it
www.nuovaorchestrascarlatti.it

Acquisto biglietti: presso i punti vendita ticketOnLine e su www.azzurroservice.net, e da un’ora prima del concerto al botteghino adiacente al Conservatorio.

Ufficio Stampa

Enrico Parolisi: en.parol@gmail.com
Gloria Esposito: gloria.esposito@livecode.it

ufficiostampa@nuovaorchestrascarlatti.com

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