Mercoledì 12 dicembre l’OPV propone il “Concerto di Natale alla Basilica del Santo”

Il Natale ha molti suoni. Suoni di innocenza e di semplicità, ma anche di festa e di solennità; e soprattutto suoni di vita di comunità.
Nel tradizionale Concerto di Natale alla Basilica del Santo, che si terrà mercoledì 12 dicembre, alle ore 20.45, l’Orchestra di Padova e del Veneto proporrà un percorso attraverso tutti questi suoni che tocca molte epoche diverse, fino alla musica del Novecento.
A guidare l’orchestra in questo viaggio sarà il direttore Giovanni Battista Rigon, apprezzato interprete del teatro rossiniano e mozartiano, affiancato dalla voce solista di Valeria Girardello, giovane contralto formatosi a Venezia e a Pesaro che ha già all’attivo diversi ruoli operistici in vari teatri d’Europa.

Il concerto è realizzato grazie alla collaborazione straordinaria del Comune di Padova, al contributo del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, della Regione del Veneto, di Intesa Sanpaolo e al sostegno di APS Holding in qualità di mecenate “Art Bonus” dell’OPV.

Il programma, che il Direttore musicale e artistico dell’OPV Marco Angius ha concepito secondo una originale visione spazializzata, inizierà con un omaggio ad un’antica tradizione musicale veneta, quella del canto a «cori spezzati», nata probabilmente proprio a Padova nel XVI secolo.
Nelle tre Canzoni dalle Sacre Sinfonie di Giovanni Gabrieli, proposte nella versione novecentesca di Giorgio Federico Ghedini, l’alternanza dei due cori sarà resa soprattutto a livello timbrico, tramite la contrapposizione di un coro di ottoni e un coro di archi.

A seguire verranno eseguiti due brani dall’Oratorio di Natale di J. S. Bach: la Sinfonia dalla cantata Und es waren Hirten in derselben Gegend (E vi erano dei pastori nelle vicinanze), in cui l’atmosfera pastorale è resa attraverso il ritmo di siciliana e tramite un coro di oboi che richiamano il suono delle zampogne, e l’Aria Schlafe, mein Liebster (Dormi, mio caro) dall’andamento dolce di ninnananna.

Al linguaggio bachiano si ispira l’Adagio e Fuga K 546 di W. A. Mozart, terzo brano in programma, in cui un’introduzione lenta di attesa e di stupore trova sfogo nella successiva, travolgente fuga in cui Mozart piega a nuove esigenze espressive l’antica forma contrappuntistica.

Come il primo brano in programma, anche Monumentum pro Gesualdo di I. Stravinsky, eseguito per la prima volta a S. Marco nel 1960, è una rilettura novecentesca di un originale antico: si tratta infatti di una raffinata strumentazione di alcuni madrigali di Carlo Gesualdo da Venosa, nobile e tormentato musicista napoletano del ‘500 oggetto di un vero e proprio culto nel Novecento, di cui questo brano di Stravinsky è uno dei primi esempi.

Seguiranno due brani tratti dal Messiah di G. F. Händel, uno strumentale, la Pifa, in cui rivive l’atmosfera pastorale già ascoltata in Bach, e uno cantato, l’aria He was despised (Egli fu disprezzato) per contralto e orchestra, di sconvolgente semplicità e intensità.

Il concerto si concluderà con l’Ave Verum Corpus K 618, composto da Mozart verso la fine della sua vita per il coro di una chiesa di villaggio, eseguito nella versione che P. I. Tchaikovsky, ispirandosi alla trascrizione pianistica di Liszt, rielaborò per orchestra e incluse nella sua Suite “Mozartiana” op. 61: un ritorno al suono «corale» del primo brano, e allo stesso tempo una conclusione adatta per un concerto tutto basato sul dialogo e sulla continuità fra compositori di epoche diverse.

Con il Concerto di Natale di quest’anno la Fondazione OPV condivide i messaggi solidali della Regione del Veneto promuovendo, grazie alla collaborazione con Croce Verde Padova, una raccolta di offerte destinate alle popolazioni venete colpite dall’ondata di maltempo di fine ottobre, e della Fondazione Giovanni Celeghin Onlus contro i tumori cerebrali.

Giovanni Celeghin, grande imprenditore padovano ed un uomo onesto e generoso, è scomparso nel 2011 a causa di un Glioblastoma Multiforme, il tumore al cervello più aggressivo, ad oggi senza speranza di guarigione.
La Fondazione che porta il suo nome vuole onorare la sua memoria nel modo in cui a lui avrebbe fatto piacere: aiutare la ricerca per far sì che i tumori cerebrali facciano meno paura.

La Fondazione Giovanni Celeghin Onlus nasce a Padova nel 2012 con l’obiettivo di raccogliere fondi per finanziare progetti di ricerca scientifica sui tumori cerebrali.

Gli inviti gratuiti per il Concerto saranno in distribuzione da martedì 4 dicembre dalle ore 9.00 allo IAT di Galleria Pedrocchi.

Fondazione Orchestra di Padova e del Veneto
T. 049 656848-656626
E. info@opvorchestra.it
www.opvorchestra.it

Ufficio Stampa
Studio Pierrepi – Alessandra Canella Padova
Cell: 348-3423647
opvorchestra@studiopierrepi.it
www.studiopierrepi.it

Giovanni Battista Rigon, Direttore d’orchestra
Ha debuttato come direttore d’orchestra nel 2001, dopo anni di attività come pianista camerista, in particolare con il Trio Italiano, con il quale ha vinto nel 1990 il Premio Gui di Firenze e ha registrato le integrali di Beethoven, Schubert, Schumann, Debussy e Ravel.
Ha diretto più volte alla Fenice di Venezia (Il barbiere di Siviglia, 2011 e 2014, La cambiale di matrimonio, 2013, Il regno della luna di Piccinni, 2018), al San Carlo di Napoli (La serva padrona, 2011), al Filarmonico di Verona (La gazza ladra, 2012), al Maggio Musicale Fiorentino (La scuola de’ gelosi di Salieri, 2017), al Seul Arts Center (Semiramide di Rossini, 2010).
È stato invitato per due volte ad inaugurare il Festival di Martina Franca, con I Giuochi d’Agrigento di Paisiello nel 2006 e con Il Re pastore di Piccinni nel 2008, come pure al Festival Rossini di Wildbad per Adelina di Pietro Generali (2010), e al Festival Donizetti di Bergamo per Betly (2014).
Ha diretto programmi sinfonici con la Filarmonica 900 del Regio di Torino, le orchestre del Lirico di Cagliari, Haydn di Bolzano, di Padova e del Veneto, la Nazionale Libanese.
Ha fondato nel 1992 le Settimane musicali al Teatro Olimpico di Vicenza, per le quali gli è stato assegnato il Premio Abbiati nel 2012.
Vi ha diretto importanti riprese in tempi moderni, tra cui Il flauto magico versione De Gamerra 1794, L’italiana in Algeri versione Vicenza 1813, Il turco in Italia versione Napoli 1820, Don Pasquale versione Viardot, Il ratto dal serraglio versione Lichtenthal 1838.
La critica ha particolarmente apprezzato le sue interpretazioni delle opere di Rossini (“Uno dei migliori direttori rossiniani su piazza”, Il Corriere della sera; “Una vera gioia all’ascolto”, Operaclick) e di Mozart (“Una conduzione di gran lunga superiore a quelle di tanti direttori stranieri ospitati nei nostri maggiori teatri”, L’Opera; “Uno dei migliori Don Giovanni degli ultimi anni”, Il Corriere della sera).
La sua discografia come direttore comprende i DVD de Le Nozze di Figaro, Il turco in Italia e di Don Pasquale (tutti con l’Orchestra di Padova e del Veneto) i CD de Il flauto magico, I Giuochi d’Agrigento, Il ratto dal serraglio, Adelina di Generali, Petite messe solennelle di Rossini.

Valeria Girardello, contralto
Nata nel 1992, si laurea con il massimo dei voti e la lode presso il conservatorio di Venezia B. Marcello sotto la guida di S. Gibellato.
Si è perfezionata con S. Mingardo.
Ha frequentato masterclass con R. Scotto, S. Connolly e J. D. Florez e sta attualmente frequentando l’Accademia di perfezionamento del Teatro alla Scala.
Per il Teatro La Fenice ha cantato la Missa in Tempore Belli di F. J. Haydn, Le Cinesi di Gluck, Aquagranda, opera inaugurale della stagione, di F. Perocco, Gina di Cilea, il Salve Regina di Porpora. Al Teatro Comunale Mario del Monaco (Treviso) è stata il Musico nelle Convenienze ed Inconvenienze Teatrali, Donizetti, il Segretario ne Il Gioco del Vento e della Luna di Luca Mosca; Zulma ne L’Italiana in Algeri di Rossini, Nina in Il GIovedi Grasso, Donizetti.
Al Teatro Olimpico di Vicenza ha cantato la Petite Messe Solennelle di Rossini, è stata la Messaggera nell’Orfeo di Monteverdi ed ha eseguito un concerto sull’Orlando furioso di Vivaldi.
Ha interpretato Venere nella produzione Madrigals della Dutch National Opera di Amsterdam e presso il Brighton Festival, direttore C. Rousset, regia P. Audi, eseguendo il Ballo delle Ingrate di Monteverdi. Ha frequentato l’Accademia del Rossini Opera Festival a Pesaro e cantato il ruolo della Marchesa Melibea ne Il Viaggio a Reims.
Vince il Primo premio, il premio Rossini ed il premio Lucia Valentini Terrani al IX Concorso Internazionale Trofeo La Fenice di Seravezza.
Esegue la Petite Messe Solennelle a Pesaro presso il Teatro Rossini con l’Accademia Rossiniana per la settimana rossiniana. Interpreta Irene in Theodora di Handel presso il Festival Britten Pears (Aldeburgh) diretta da Christian Curnyn. Per il teatro di Kiel è Merkur in La divisione del mondo di Legrenzi diretta da A. Quarta.
Presso il Festival Purtimiro è Segimondo nell’opera Arminio di Bononcini, diretta da Rinaldo Alessandrini.
Esegue lo Stabat Mater di Rossini per LaVerdi di Milano diretta da C.P. Flor.

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