Venerdì 23 novembre alla Domus Ars l’Orchestra Nazionale Barocca dei Conservatori, diretta da Antonio Florio, propone due intermezzi buffi

Prosegue il percorso di riscoperta e promozione del repertorio barocco ad opera dell’Orchestra Nazionale Barocca dei Conservatori.
Il prossimo concerto – in collaborazione con il Conservatorio San Pietro a Majella di Napoli – sarà venerdì 23 novembre, alle ore 21.00, alla Domus Ars, centro di cultura all’interno della Chiesa di San Francesco delle Monache (via S. Chiara 10c).
Seguirà in replica sabato 24 novembre, alle ore 18.00, nella Sala Accademica del Conservatorio di Santa Cecilia, in occasione del Festival Barocco di Roma.
A dirigere l’ensemble sarà Antonio Florio, direttore e musicologo, specializzato nella prassi esecutiva di musica antica, cui va attribuito il recupero di opere composte a Napoli nel XVII e XVIII secolo.
Condivideranno la scena le voci dei tre solisti: il soprano Olga Cafiero, il mezzosoprano Marta Fumagalli e il basso Giuseppe Naviglio.
Protagonista del programma sarà il grande barocco napoletano attraverso capolavori di rara esecuzione.
Apre Leonardo Vinci, uno dei massimi esponenti della scuola operistica partenopea, con l’intermezzo L’ammalato immaginario (Erighetta e Don Chilone).
Segue e conclude l’intermezzo Eurilla e Beltramme di Domenico Sarro, primo compositore a mettere in musica un libretto di Metastasio.
Sono oltre quindici i Conservatori nazionali che, nel corso dell’attività promossa dall’Orchestra Nazionale Barocca, sono stati coinvolti.
Il progetto è sostenuto dal Dipartimento per la Formazione Superiore e la Ricerca del Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca (MIUR), mentre numerosi e diversi supporti – di tipo logistico, organizzativo, finanziario e pubblicitario – hanno permesso di ampliarne notevolmente l’offerta artistica.
Appuntamento successivo il 10 gennaio 2019, alle ore 21.00, al Pontificio Istituto di Musica Sacra di Roma.
Verrà replicato il concerto del 14 luglio scorso, in occasione del Festival dei Due Mondi di Spoleto: Alessandro Quarta dirigerà il “Concerto per l’Europa”, per le celebrazioni del trentennale dell’Erasmus.
Il programma – dal titolo Laude, canzoni, sonate e arie dell’Oratorio romano – comprenderà ensemble vocale, strumenti e basso continuo.

Per contatti:
Laura Oddo, ufficio stampa del Conservatorio “A. Scarlatti” di Palermo/ già “V. Bellini”
Telefono: 3935839969

Info:
Centro Culturale Domus Ars
Via Santa Chiara 10c – Napoli
infoeventi@domusars.it
081 3425603

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Napoli, Domus Ars, Chiesa di San Francesco delle Monache, venerdì 23 novembre 2018 ore 21.00
Roma, Sala Accademica del Conservatorio di Santa Cecilia, per il Festival Barocco di Roma, sabato 24 novembre ore 18.00

Antonio Florio, direttore
Olga Cafiero, soprano
Marta Fumagalli, mezzosoprano
Giuseppe Naviglio, basso
Orchestra Nazionale Barocca dei Conservatori Italiani

Erighetta e Don Chilone, intermezzo di Leonardo Vinci
Eurilla e Beltramme, intermezzo di Domenico Sarro

In collaborazione con il Conservatorio San Pietro a Majella di Napoli

Prossimi impegni:
Roma, Pontificio Istituto di Musica Sacra, 10 gennaio 2019, ore 21.00
Alessandro Quarta, direttore
“Concerto per l’Europa”
In occasione delle celebrazioni per il trentennale dell’Erasmus
Laude, canzoni, sonate e arie dell’Oratorio romano
con ensemble vocale, strumenti e basso continuo (replica del concerto del 14 luglio scorso al Festival dei Due Mondi di Spoleto)

Orchestra Nazionale Barocca dei Conservatori
L’Orchestra Nazionale Barocca dei Conservatori è un progetto sostenuto dal Dipartimento per la Formazione Superiore e la Ricerca del Ministero del’Istruzione Università e Ricerca (Miur). Il Conservatorio di Musica “Alessandro Scarlatti” di Palermo è attualmente la sede amministrativa e organizzativa di questa formazione. Ha debuttato ufficialmente il 30 aprile del 2016 a Palermo presso la Chiesa di San Mamiliano ed ha proseguito costantemente la sua attività con diverse manifestazioni:
1. Palermo, Chiesa di San Mamiliano, 30 aprile 2016, direzione di Enrico Onofri, programma “Viaggio musicale tra Sei e Settecento in Italia, Francia e Inghilterra”. Stagione del Conservatorio di Palermo
2. Novara, Sala del Conservatorio, 11 giugno 2016, direzione di Vanni Moretto, programma “L’Europa delle Nazioni”. Stagione del Conservatorio di Novara
3. Roma, Chiesa di San Giovanni in Laterano, 7 settembre 2016, direzione di Alessandro Quarta, programma “Solenne Celebrazione dei Vespri” con Orchestra e Coro. Per il Giubileo dell’Università
4. Palermo, Teatro Massimo, 10 giugno 2017, direzione di Enrico Onofri, solista il contralto Sonia Prina, programma “Orlando Barocco”. Per la Stagione del Teatro Massimo
5. Milano, Sala Puccini del Conservatorio, 11 giugno 2017, direzione di Enrico Onofri, solista il contralto Sonia Prina, programma “Orlando Barocco”. Per la Stagione del Conservatorio di Milano
6. Urbino, Palazzo Ducale, 28 luglio 2017, direzione di Alessandro Quarta, programma “Rare musiche del Settecento romano”, con Solisti, Orchestra e Coro. Per il Festival di Musica Antica di Urbino
7. Milano, Teatro Dal Verme, 19 ottobre 2017, direzione di Alessandro Quarta, programma “Rare musiche del Settecento romano”, con Solisti, Orchestra e Coro. Per la stagione dei Pomeriggi Musicali
8. Milano, Teatro Dal Verme, 21 ottobre 2017, direzione di Alessandro Quarta, programma “Rare musiche del Settecento romano”, con Solisti, Orchestra e Coro. Per la stagione dei Pomeriggi Musicali
9. Roma, Sala Accademica del Conservatorio di Santa Cecilia, direzione di Enrico Onofri, solista il controtenore Filippo Mineccia, programma “Orlando Barocco”. Per il Festival Barocco di Roma
10. Palermo, Teatro Massimo, 1 gennaio 2018, direzione di Ignazio Maria Schifani, “Capodanno Barocco” musiche di Charpentier e Handel, con Solista, Coro e Orchestra. Inaugurazione dell’anno di “Palermo Capitale Italiana della Cultura”
11. Palermo, Teatro Massimo, 14 maggio 2018, direzione di Ignazio Maria Schifani, programma “Il Diluvio Universale”, oratorio di Michelangelo Falvetti, con Solisti, Coro, Orchestra. Per la stagione del Teatro Massimo
12. Spoleto, Festival dei Due Mondi, 15 luglio 2018, “Laude e Musica devozionale nella Roma tra Sei e Settecento”, direzione di Alessandro Quarta, ensemble vocale, orchestra e basso continuo

Altra Programmazione per il 2018
1. Napoli, Chiesa di San Francesco delle Monache, 23 novembre 2018, direzione di Antonio Florio, programma “Intermezzi Buffi” di Domenico Sarro e Leonardo Vinci, con Solisti e Orchestra. Per la stagione del Conservatorio di Napoli.
2. Roma, Sala Accademica del Conservatorio di Santa Cecilia, 24 novembre 2018, direzione di Antonio Florio, programma “Intermezzi Buffi” di Domenico Sarro e Leonardo Vinci, con Solisti e Orchestra. Per il Festival Barocco di Roma.

L’attività sopra descritta ha coinvolto oltre 15 Conservatori sparsi sul territorio nazionale e la quasi totalità degli strumenti tra archi, fiati e percussioni con l’aggiunta ove previsto di voci soliste e coro, ed ha beneficiato, per ciascuna manifestazione, di supporti logistico/organizzativi/finanziari/pubblicitari che hanno permesso la realizzazione di una così ricca attività senza aggravio di spesa rispetto al sostegno del Miur, anzi amplificandone la portata.
Sono stati realizzati 4 video integrali di alcuni concerti e ampi servizi fotografici di tutte le manifestazioni.
La stampa nazionale si è occupata di questa Orchestra con delle recensioni assai lusinghiere.
Citiamo per tutti Mauro Mariani dal “Giornale della Musica” a proposito dell’ultimo concerto di Roma al Conservatorio di Santa Cecilia: “…bisognava ascoltarli diretti da Enrico Onofri (anche violino solista) con l’Orchestra Nazionale Barocca dei Conservatori, un gruppo quasi perfetto, che non impallidisce davanti ai più noti ensemble specializzati.”
I repertori affrontati ad oggi hanno spaziato dalla musica profana a quella sacra del barocco europeo di grandi autori come di alcuni compositori meno noti con rare se non prime esecuzioni in contesti assai prestigiosi e con un costante riscontro di pubblico.
Per il 2018 ci concentreremo sul grande barocco napoletano (riferimento assoluto per questo genere) e siciliano, affrontando dei capolavori meno eseguiti ma non per questo meno interessanti.
Tale linea di indirizzo favorirà negli studenti una maggiore consapevolezza e diversificazione storico-stilistica del repertorio a tutto vantaggio della loro formazione.

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