A Salerno terzo appuntamento del Festival Musicale “Luci d’artista” con il Dual-mente project

Il Dual-mente project con Mariateresa Petrosino (voce), Giuseppe Esposito (sax) e Fabio Schiavo (pianoforte) ha offerto un programma interessante per il terzo concerto del Festival Musicale “Luci d’artista”, curato dal violista Sergio Caggiano.
La serata ha avuto inizio con “Nella notte d’april” di F. P. Tosti/F. Cimmino, che ha dato l’avvio all’atmosfera che ha accompagnato tutto il concerto: schizzi di emozioni.
Autumn di Ives, Blier, Sharp e Songs my mother taught me, hanno fatto scoprire i parallelismi tra musica tradizionale e jazz, che fanno parte della formazione del trio.
In seguito “’A vucchella” di Tosti-D’Annunzio, riferimento per i compositori successivi per le parole che il poeta adattò alla musica in un periodo di transizione, che subiva le innovazioni letterarie di Marinetti.
Volver (Gardel/La Pera), El día que me quieras (Gardel/La Pera), A media luz (Donato/Lenzi) sono state interpretate con libertà di intenti di matrice sudamericana.
Era de Maggio (Costa /Di Giacomo), Vocca azzeccosa su versi di Di Giacomo e musicata dalla stessa Petrosino e la successiva Ninna Nanna di Tosti/D’Annunzio hanno ricondotto gli ascoltatori su melodie più vicine alla tradizione novecentesca, che ebbe in Salvatore Di Giacomo il miglior poeta da mettere in musica.
Gran finale con Eu sei que vou te amar di Jobim, E po’ che fà di P. Daniele, Anema e core di S. D’Esposito e T. Manlio e Garganta con Arena di C. Castana.
Gli interpreti, forti di un legame amicale, hanno eseguito i pezzi con grande equilibrio e senza mai eccedere.
In particolare il pianista Fabio Schiavo ha supportato con la consapevolezza dell’armonia i brani proposti.
Giuseppe Esposito, sassofonista, ha collaborato alla resa dei pezzi con contenuti interventi.
Maria Teresa Petrosino con la sua voce ha interpretato le composizioni con espressività e delicatezza, non sottraendosi a realizzazioni inusitate del repertorio più noto.
Una bella serata molto apprezzata dal pubblico.

(comunicato a cura della prof. Giuseppina Gallozzi)

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