La seconda edizione di “Passione Musica” si apre con l’intenso “Sono io George Sand”

Foto Daniela Vellani

La scrittrice George Sand (1804-1876), il cui vero nome era Amantine Aurore Lucile Dupin, è ricordata soprattutto per le sue trasgressioni, tendenti a farla apparire più un uomo che una donna (indossava costantemente i pantaloni e fumava il sigaro), e per le numerose relazioni sentimentali avute con i rappresentanti dell’ambiente intellettuale e artistico francese.
Fra i suoi amori vi fu anche Fryderyk Chopin, con il quale ebbe un legame estremamente tormentato, durato circa sette anni, che alimentò pettegolezzi e maldicenze, e che contribuì a minare la già malferma salute del compositore (ma probabilmente esaltò il suo estro compositivo).
Prendendo spunto da queste vicende, la pianista e compositrice Maria Grazia Ritrovato, con la collaborazione della pianista Mariella Pandolfi, dell’attrice Federica Grimaldi, e avvalendosi della regia di Costantino Punzo, ha dato vita a “Sono io George Sand”, appuntamento inaugurale della seconda edizione della rassegna “Passione Musica”, organizzata dall’Unione Musicisti e Artisti Italiani, tenutosi nel Teatro “Salvo D’Acquisto”.
Lo spettacolo alternava notizie biografiche sulla  scrittrice francese, talora riprese direttamente da suoi scritti, con alcuni celebri brani di Chopin.
Così, da una parte erano focalizzati episodi salienti della vita di George Sand, partendo dalla fanciullezza, passando per il periodo parigino, che la vide al fianco del giornalista Jules Sandeau (dal quale avrebbe ricavato lo pseudonimo che la rese famosa), e per la complessa relazione con il compositore polacco Chopin, fino ad una testimonianza relativa agli ultimi anni, quando si era ritirata nella sua tenuta di Nohant.
Dall’altra, invece, si passava in rassegna alcuni dei capolavori chopiniani (quali ad esempio il Valzer op. 69, n.1 ed il Preludio n. 20), talvolta rivisitati e affidati a due pianoforti, in altre occasioni, come per la Fantasia-Improvviso, op. 66, eseguite solo su un pianoforte, con la conclusiva Tarantella op. 43, interpretata invece a quattro mani.
Riguardo alle protagoniste, Maria Grazia Ritrovato e Mariella Pandolfi costituiscono un duo molto ben rodato ed affiatato, che si basa innanzitutto sulla notevole bravura di entrambe.
Inoltre appare vincente il connubio fra le loro differenti propensioni nei confronti della musica (classica per la prima e più di orientamento jazzistico per la seconda), supportato da un’amicizia rinsaldatasi nel tempo, che favorisce ulteriori e determinanti sinergie.
Molto buona è risultata anche la prova dell’attrice Federica Grimaldi, calatasi bene in un personaggio molto complesso e di difficile inquadramento, a causa di una discreta ambiguità di fondo, così come la regia di Costantino Punzo ha ben contribuito a creare le intense atmosfere, legate ad una vicenda che ancora oggi affascina e divide gli appassionati.
Pubblico numeroso, attento e partecipe, che al termine ha salutato tutti gli artisti con un lungo e meritato applauso, per uno spettacolo che ha inaugurato nel migliore dei modi la rassegna “Passione Musica” e che sicuramente merita di essere riproposto a breve termine in qualche altra sede di uguale prestigio.

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