Sabato 20 ottobre ritorna “Ti trovo cambiato!, Ovidio e Britten con Dissonanzen nella stazione Università della metropolitana di Napoli

Sabato 20 ottobre, alle ore 17.00, nell’Atrio della Stazione Università della metropolitana di Napoli, torna dopo il successo di sabato scorso Ti trovo cambiato, Ovidio in metropolitana, la performance concepita da Dissonanzen, che ha incuriosito, stupito e inibito i viaggiatori che, con rispetto hanno proseguito verso le loro destinazioni, oppure divertiti hanno sostato per assistere allo spettacolo.
Ti trovo cambiato è dedicata al capolavoro di Ovidio, poeta di cui ricorre il bimillenario della morte, sulle note degli ultimi 3 pezzi che chiudono Six Metamorphoses after Ovid op.49 di Benjamin Britten.
Seguendo la partitura di Britten tre spettacoli si susseguiranno alle 17.00, 18.00 e alle 19.00, ognuno dei quali dedicati a 3 delle metamorfosi del poema: Fetonte, Niobe e Bacco, che completeranno la composizione da camera di Britten.
Interpretato e diretto dalla danzatrice Alessandra Petitti, accompagnata dal flautista Tommaso Rossi.
La Metropolitana di Napoli, spazio di flussi umani continui, in cui molteplici individualità velocemente si spostano, dialoga con la città con una sua artistica individualità.
Un modello di stazione dell’arte quella di Università, progettata dal designer egiziano Karim Rashid, che con i suoi disegni caleidoscopici dai colori sgargianti, diventa parte della performance.

Ufficio stampa
Giusi Zippo
mob. 3396276954
mail: giusizippo939@gmail.com

Ti trovo cambiato
Ovidio in metropolitana
Six Metamorphoses after Ovid op.49
Musica: Benjamin Britten
Alessandra Petitti, danza e regia
Tommaso Rossi, flauto
Asad Ventrella, gioielli e costume

20 ottobre: Stazione Università, Atrio: Fetonte, Niobe, Bacco, ore 17, 18, 19.

La suite di sei pezzi racconta con sintetici quanto efficaci gesti sonori sei delle storie più famose del capolavoro ovidiano.
Lo stile delle composizioni diventa così perfetto per una rielaborazione coreografica, che riverberi nel linguaggio del corpo le minute articolazioni, i rapidi ed essenziali gesti di una partitura di straordinario fascino.
La scelta della Metropolitana di Napoli, della cui ospitalità ringraziamo l’ANM, come luogo deputato alla performance ci è sembrata obbligata per questo nuovo progetto di Dissonanzen” – spiega la danzatrice Alessandra Petitti – “come luogo della fuggevolezza dell’attimo, e luogo metamorfico per eccellenza, in cui passaggi veloci si ripetono più volte, ma sempre in maniera diversa. Così come è stato stigmatizzato nei versi della linguista Anna Chiara Corradino: “Fluida come la forma dell’acqua la metamorfosi ovidiana diventa urbana. Fermati passante, e osserva ciò che è immutabile e cambia da secoli

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