Martedì 16 ottobre il Bologna Festival, nell’ambito del ciclo “Itinerari vocali”, ospita l’ensemble “La Stagone Armonica” diretto da Sergio Balestracci

Martedì 16 ottobre, ore 20.30, Oratorio di San Filippo Neri, nell’ambito del ciclo “Itinerari vocali”, la sezione dedicata alla musica antica della rassegna Il Nuovo l’Antico di Bologna Festival, propone il concerto dell’ensemble La Stagione Armonica diretto da Sergio Balestracci.
In programma Mottetti e Sinfonie di Bach.

Bach non si è dedicato largamente al mottetto polifonico, ma le testimonianze che ci sono pervenute sono un punto di eccellenza nella sua produzione.
I mottetti bachiani pubblicati sono soltanto otto e uniscono la più ardua disciplina contrappuntistica con una spiccata cura per la melodia.
La Stagione Armonica ne esegue cinque, intercalandoli con alcune Sinfonie strumentali.
Ensemble specializzato nel repertorio barocco, La Stagione Armonica ne offre una esecuzione “autentica”, fedele alla prassi esecutiva dei tempi di Bach, che arruolava gruppi vocali e insiemi strumentali ridotti.
Sergio Balestracci, flautista e direttore, guida con grande esperienza il suo coro ed il suo gruppo di strumentisti (viola da gamba, violone da gamba, organo).

Informazioni: Bologna Festival 0516493397

Biglietti in vendita online su www.bolognafestival.it e il giorno stesso del concerto all’Oratorio di San Filippo Neri a partire dalle 19.30.

Ufficio Stampa Bologna Festival
Paola Soffià
tel. 051 6493397
cell. 328 7076143
stampa@bolognafestival.it

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Martedì 16 ottobre 2018, ore 20.30 – Oratorio di San Filippo Neri
Itinerari Vocali

Ensemble La Stagione Armonica
Sergio Balestracci, direttore

Programma

Johann Sebastian Bach
Sinfonie BWV 795, BWV 800
Mottetto “Singet dem Herrn ein neues Lied” BWV 225
Sinfonie BWV 796, BWV 788
Mottetto “Lobet den Herrn, alle Heiden” BWV 230
Sinfonie BWV 790, BWV 797
Mottetto “Komm, Jesu, komm” BWV 229
Sinfonie BWV 792, BWV 798
Mottetto “Fürchte dich nicht, ich bin bei dir” BWV 228
Sinfonie BWV 787, BWV 794
Mottetto “Der Geist hilft unser Schwachheit auf” BWV 226

La Stagione Armonica
Fondato nel 1991 dai madrigalisti del Centro di Musica Antica di Padova, l’ensemble è specializzato nel repertorio rinascimentale e barocco.
Ha collaborato con musicisti quali Anthony Rooley, Nigel Rogers, Jordi Savall, Gustav Leonhardt, Andrea Marcon, Ottavio Dantone.
A partire dal 2009 ha partecipato a diverse produzioni dirette da Riccardo Muti, tra cui la Missa Defunctorum di Paisiello al Festival di Salisburgo e il Requiem di Cherubini al Ravenna Festival.
Tra le esecuzioni di maggior rilievo si distinguono inoltre, l’Oratorio di Natale, la Passione secondo Giovanni e la Messa in si minore di Bach; il Messiah di Handel; l’oratorio Il re del dolore di Caldara sotto la direzione di Ottavio Dantone; la Via Crucis di Liszt diretta da Michele Campanella; Curlew River di Britten con la direzione di Jonathan Webb; l’opera mozartiana Il ratto dal serraglio con René Jacobs.
La Stagione Armonica ha registrato concerti per la RAI e per le emittenti radiotelevisive di Germania, Francia, Belgio e Svizzera. Insieme all’Accademia degli Astrusi ha partecipato alla registrazione del pluripremiato CD Semiramide. La Signora regale realizzato da Anna Bonitatibus.

Sergio Balestracci
Dopo gli studi al Conservatorio di Piacenza, Sergio Balestracci si è diplomato in flauto dritto con Edgar Hunt al Trinity College of Music di Londra e in storia moderna all’Università di Torino.
Ha intrapreso la carriera artistica come flautista, dedicandosi ben presto anche alla direzione.
Svolge una intensa attività concertistica, avendo contribuito, tra i primi in Italia, alla riscoperta del repertorio rinascimentale e barocco.
Dal 1996 è direttore artistico dell’ensemble vocale e strumentale La Stagione Armonica.
Tra le numerose produzioni realizzate con il suo ensemble si distinguono esecuzioni in forma di concerto di opere quali Totila di Legrenzi, Orfeo di Monteverdi, Pygmalion di Rameau, La clemenza di Tito di Caldara.
Ha diretto i capisaldi del repertorio vocale sacro barocco e pagine del Novecento, da Schönberg a Stravinskij e Weill.

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